Comunicato N. 78 Del 1 Maggio 2024
Cari Tutti,
Non è un segreto che il sottoscritto sia un Supersostenitore di Sara Cunial e conseguentemente anche delle sue scelte politiche, sociali e strategiche.
Questo canale Telegram è Comicost, comitato dichiaratamente apolitico.
Qualcuno ha mosso critiche su questa apparente o sostanziale dicotomia.
Cosa che non mi scompiglia e che lascio giudicare a ciascuno di voi, secondo coscienza.
Chiariamo che Comicost e soprattutto il sottoscritto non ha mai partecipato ad organizzazioni partitiche.
Il sottoscritto ha sostenuto diverse iniziative politiche e sempre lo farà se si dimostreranno degne.
La mia filosofia è la seguente:
Sostieni buoni governi e buone iniziative e buone persone
Combatti cattivi governi, cattive iniziative e cattive persona.
Puro Buonsenso.
Coloro che criticano Sara, non hanno a mio avviso, dati sufficienti per comprendere il valore del suo lavoro e l’importanza delle sue scelte in prospettiva di lungo termine.
Ultima riflessione, riguardo l’astensionismo.
Io non lo condanno e se non avessi qualcuno da sostenere e da votare non andrei alle urne in segno di protesta, disobbedienza e dissidenza rispetto ad un regime.
In questo momento però se ho l’opportunità di Votare Sarà Cunial lo faccio senza esitazione.
A lungo termine si potranno vedere semi buoni germinati nelle amministrazioni locali laddove ognuno sarebbe a mio avviso chiamato a fare la sua parte. Liste civiche che si occupano in concreto dell’amministrazione pubblica.
Come tutti sanno i miei intenti sono rivolti a creare un’alternativa a questo sistema marcio, corrotto e senza speranza. I miei progetti perseguono mete elevate, con contenuti spirituali, ma comunque pratici e concreti che si propongono (alla stessa stregua delle iniziative di Sara e di tanti altri irriducibili, illuminati, dissidenti e resistenti, integralisti dei diritti inviolabili dell’uomo) di tracciare antichi e sani valori per un mondo nuovo, sano, prospero e felice.
Quindi in conclusione provate ad abbandonare i sentimenti di odio, invidia, antagonismo, criticismo e letame simile e sostituitelo con comprensione, ammirazione, azione, collaborazione e cooperazione.
E forse potremo intravvedere all’orizzonte UN MONDO MIGLIORE.
Il Presidente
Cari Tutti,
Non è un segreto che il sottoscritto sia un Supersostenitore di Sara Cunial e conseguentemente anche delle sue scelte politiche, sociali e strategiche.
Questo canale Telegram è Comicost, comitato dichiaratamente apolitico.
Qualcuno ha mosso critiche su questa apparente o sostanziale dicotomia.
Cosa che non mi scompiglia e che lascio giudicare a ciascuno di voi, secondo coscienza.
Chiariamo che Comicost e soprattutto il sottoscritto non ha mai partecipato ad organizzazioni partitiche.
Il sottoscritto ha sostenuto diverse iniziative politiche e sempre lo farà se si dimostreranno degne.
La mia filosofia è la seguente:
Sostieni buoni governi e buone iniziative e buone persone
Combatti cattivi governi, cattive iniziative e cattive persona.
Puro Buonsenso.
Coloro che criticano Sara, non hanno a mio avviso, dati sufficienti per comprendere il valore del suo lavoro e l’importanza delle sue scelte in prospettiva di lungo termine.
Ultima riflessione, riguardo l’astensionismo.
Io non lo condanno e se non avessi qualcuno da sostenere e da votare non andrei alle urne in segno di protesta, disobbedienza e dissidenza rispetto ad un regime.
In questo momento però se ho l’opportunità di Votare Sarà Cunial lo faccio senza esitazione.
A lungo termine si potranno vedere semi buoni germinati nelle amministrazioni locali laddove ognuno sarebbe a mio avviso chiamato a fare la sua parte. Liste civiche che si occupano in concreto dell’amministrazione pubblica.
Come tutti sanno i miei intenti sono rivolti a creare un’alternativa a questo sistema marcio, corrotto e senza speranza. I miei progetti perseguono mete elevate, con contenuti spirituali, ma comunque pratici e concreti che si propongono (alla stessa stregua delle iniziative di Sara e di tanti altri irriducibili, illuminati, dissidenti e resistenti, integralisti dei diritti inviolabili dell’uomo) di tracciare antichi e sani valori per un mondo nuovo, sano, prospero e felice.
Quindi in conclusione provate ad abbandonare i sentimenti di odio, invidia, antagonismo, criticismo e letame simile e sostituitelo con comprensione, ammirazione, azione, collaborazione e cooperazione.
E forse potremo intravvedere all’orizzonte UN MONDO MIGLIORE.
Il Presidente
FSE: Fascicolo Sanitario Elettronico
Cose importanti da sapere e da divulgare
Lo scorso 26 aprile l’ottima giornalista Gioia Locati ha pubblicato nel suo Blog l’articolo dal titolo “Fascicolo sanitario elettronico, cosa c’è da sapere”.
Vi invitiamo a leggerlo attentamente e sottolineiamo le seguenti novità importanti:
1. Fino al 30 giugno 2024 ci si può opporre al trasferimento dei dati pregressi accumulati fino al 19 maggio 2020 (solo però se in passato non avete acconsentito di farli confluire). 👉Qui il link per esprimere la propria opposizione al pregresso, come cittadino:
Con autenticazione (SPID – CID – TS/CNS):👇
https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/area-riservata-cittadino
Senza autenticazione:👇
https://fascicolosanitario.sanita.finanze.it/FseOpposizionePregressoCittadinoFree/pages/errorsGenerici.xhtml
Ricordiamo sempre che le operazioni che fate accedendo al vostro fascicolo sono sempre reversibili.
2. Posto che le modalità di pubblicazione delle pagine del fascicolo dipendono dalla propria regione, l’esempio della Lombardia è alquanto inquietante: compaiono caselle per le vaccinazioni anti Covid ed esiti di test e tamponi con la dicitura “Attualmente il personale sanitario che accede al tuo Fascicolo non può visualizzare tale elenco”. Non esiste il modo per oscurare le vaccinazioni e ... Attualmente non è un avverbio rassicurante.
Stesso discorso per le vaccinazioni pregresse.
Vista l’aria che tira Vi invitiamo a controllare e a prendere le vostre decisioni circa la scadenza del 30 giugno prossimo. A fronte di sorprese non gradite relativamente alle informazioni vaccinali Vi invitiamo anche a rivolgervi al Garante della Privacy e chiedere chiarimenti.
Noi lo faremo da par nostro!
Cose importanti da sapere e da divulgare
Lo scorso 26 aprile l’ottima giornalista Gioia Locati ha pubblicato nel suo Blog l’articolo dal titolo “Fascicolo sanitario elettronico, cosa c’è da sapere”.
Vi invitiamo a leggerlo attentamente e sottolineiamo le seguenti novità importanti:
1. Fino al 30 giugno 2024 ci si può opporre al trasferimento dei dati pregressi accumulati fino al 19 maggio 2020 (solo però se in passato non avete acconsentito di farli confluire). 👉Qui il link per esprimere la propria opposizione al pregresso, come cittadino:
Con autenticazione (SPID – CID – TS/CNS):👇
https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/area-riservata-cittadino
Senza autenticazione:👇
https://fascicolosanitario.sanita.finanze.it/FseOpposizionePregressoCittadinoFree/pages/errorsGenerici.xhtml
Ricordiamo sempre che le operazioni che fate accedendo al vostro fascicolo sono sempre reversibili.
2. Posto che le modalità di pubblicazione delle pagine del fascicolo dipendono dalla propria regione, l’esempio della Lombardia è alquanto inquietante: compaiono caselle per le vaccinazioni anti Covid ed esiti di test e tamponi con la dicitura “Attualmente il personale sanitario che accede al tuo Fascicolo non può visualizzare tale elenco”. Non esiste il modo per oscurare le vaccinazioni e ... Attualmente non è un avverbio rassicurante.
Stesso discorso per le vaccinazioni pregresse.
Vista l’aria che tira Vi invitiamo a controllare e a prendere le vostre decisioni circa la scadenza del 30 giugno prossimo. A fronte di sorprese non gradite relativamente alle informazioni vaccinali Vi invitiamo anche a rivolgervi al Garante della Privacy e chiedere chiarimenti.
Noi lo faremo da par nostro!
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Comunicato numero 78 del 11 maggio 2024. Cari tutti con questa comunicazione vi metto al corrente di informazioni che ci sono pervenute da fonti attendibili secondo le quali in questi giorni ci sono dei venti Solari, radiazioni estremamente dannose per il corpo umano. Sarebbe pertanto raccomandabile evitare di esporsi ai raggi solari e di circolare in ambienti aperti per questi prossimi due o tre giorni, comprese le notti. Come sempre queste informazioni sono messe a disposizione vostra affinché ne facciate l’uso che ritenete più opportuno. Colgo l’occasione per mandare a tutti voi un affettuosissimo saluto e per preannunciarvi che sabato 18 maggio faremo una mini convention del Comicost come da locandine che verranno ripubblicate nei prossimi giorni. Si era deciso di fare una serata intima tra pochi amici con Musica e divertimento ma a fronte di insistenti richieste mi sono determinato ad organizzare qualcosa di più impegnativo. Ci ritroveremo pertanto tutti alla Megaditta.
Alle ore 18:00, chi vorrà parteciperà alla convention,
alle ore 20:00 alla cena e
alle 21:30 potrà godersi il concerto dei Led Black.
Ospiti meravigliosi come sempre: Red Ronnie, Linda Corrias, jp Vanoli, Barbara Balanzoni, i nostri ricercatori e i nostri Avvocati.
Il presidente
Alle ore 18:00, chi vorrà parteciperà alla convention,
alle ore 20:00 alla cena e
alle 21:30 potrà godersi il concerto dei Led Black.
Ospiti meravigliosi come sempre: Red Ronnie, Linda Corrias, jp Vanoli, Barbara Balanzoni, i nostri ricercatori e i nostri Avvocati.
Il presidente
RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen, [13 Mag 2024 alle 08:15]
‼️Vedo il Diritto del Farmaco in Italia profondamente trascurato/ignorato nella discussione sui cosiddetti „vaccini“-Covid-19 e dunque vedo conclusioni giuridiche errate‼️
Leggo oggi un‘intervista con il costituzionalista Mangia che - seppur sostiene che non avrebbe mai potuto essere posto l‘obbligo „vaccinale“ con l‘uso dei cosiddetti „vaccini“-Covid-19 - trascura/ignora purtroppo aspetti fondamentali del diritto del farmaco:
1. NON È VERO che nel caso di un’autorizzazione condizionata di una sostanza con il pretesto di una situazione emergenziale (come era la cosiddetta „pandemia Sars-Cov-2) manchino „solo“ (e „comunque già questo basterebbe per considerare un prodotto sperimentale - vedi infra) i dati clinici sugli effetti a medio e lungo termine.
Dal considerando (4) del Regolamento (CE) n. 507/2006 della Commissione Europea risulta in modo inequivocabile che il rilascio dell’autorizzazione in via condizionata nel caso di sostanze destinate ad essere utilizzate in situazioni di (proclamata) emergenza sanitaria può avvenire persino con DATI FARMACEUTICI E PRECLINICI INCOMPLETI (!!!) Ed è esattamente ciò che è successo nel caso dei cosiddetti „vaccini“-Covid-19.
👇👇👇
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006R0507
La normativa eurounionale sulla sperimentazione clinica e recepita in Italia (DM 15 Luglio 1997, punto 1.33) è molto chiara nel definire „Prodotto in Sperimentazione“ un prodotto „impiegato allo scopo di ottenere ulteriori informazioni su di un uso approvato“.
👇👇👇
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/0/Decreto_Ministeriale_15luglio1997.pdf
E tale „sperimentazione“ però è avvenuta in modo criminale sulla popolazione, senza che si avesse esplicitamente richiesto - conformemente alla normativa sulla sperimentazione - il necessario consenso ai cittadini (dopo averli avvertiti di partecipare ad una pericolosa sperimentazione di una sostanza genica) e senza che i cittadini fossero stati trattati come partecipanti ad una sperimentazione clinica (divieto assoluto di qualsiasi condizionamento del consenso, accompagnamento medico pre e post inoculazione ecc!)
Basta consultare l‘allegato II punto E all’autorizzazione condizionata di questi cosiddetti „vaccini“-Covid-19 per rendersi conto che MANCAVANO (e mancano) DATI FARMACEUTICI che avrebbero dovuto essere forniti entro date fissate successivamente all’inoculo ai cittadini!
Vedi qui, p.e. per Comirnaty di Pfizer/BioNTech
👇👇👇
https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2020/20201221150522/anx_150522_it.pdf
2. NON C’È SCUDO PENALE CHE TENGA!
Considerato che i cittadini non sono stati invitati a partecipare ad una sperimentazione clinica per una sostanza, di cui mancavano persino dati di natura farmaceutica (vedi sopra) e non sono stati inseriti in una procedura autorizzata con un severo protocollo di sperimentazione clinica con visite mediche pre e post inoculazione di ogni persona „vaccinata“, ma i cittadini, invece, sono stati invitati - e la maggior parte (direttamente o indirettamente col greenpass) obbligati - a farsi inoculare una sostanza asseritamente EFFICACE e SICURA, come la propaganda istituzionale 24 ore su 24 fingeva anche su esplicito ordine del Ministro alla (Non-)Salute (un tale Roberto Speranza) - vedi Decreto Ministro della Salute 02.01.2021 (vedi punto 7. Comunicazione)
👇👇👇
https://drive.google.com/file/d/14l-TFUZEqz89VxaGX1WHi-jOslVxpVFq/view?usp=drivesdk
e considerato che ai cittadini venivano inoculate queste sostanze in BRUTALE VIOLAZIONE DELL’OBBLIGO DI UNA PRESCRIZIONE MEDICA imposta al punto B) dell’Allegato II alla decisione dell’autorizzazione condizionata da parte della Commissione Europea (qui p.e. per AstraZeneca - ma vale per tutti i cosiddetti „vaccini“-Covid-19) quale CONDICIO SINE QUA NON PER L’INOCULO
👇👇👇
https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2020/20201221150522/anx_150522_it.pdf https://t.me/renateholzeisen/17712
‼️Vedo il Diritto del Farmaco in Italia profondamente trascurato/ignorato nella discussione sui cosiddetti „vaccini“-Covid-19 e dunque vedo conclusioni giuridiche errate‼️
Leggo oggi un‘intervista con il costituzionalista Mangia che - seppur sostiene che non avrebbe mai potuto essere posto l‘obbligo „vaccinale“ con l‘uso dei cosiddetti „vaccini“-Covid-19 - trascura/ignora purtroppo aspetti fondamentali del diritto del farmaco:
1. NON È VERO che nel caso di un’autorizzazione condizionata di una sostanza con il pretesto di una situazione emergenziale (come era la cosiddetta „pandemia Sars-Cov-2) manchino „solo“ (e „comunque già questo basterebbe per considerare un prodotto sperimentale - vedi infra) i dati clinici sugli effetti a medio e lungo termine.
Dal considerando (4) del Regolamento (CE) n. 507/2006 della Commissione Europea risulta in modo inequivocabile che il rilascio dell’autorizzazione in via condizionata nel caso di sostanze destinate ad essere utilizzate in situazioni di (proclamata) emergenza sanitaria può avvenire persino con DATI FARMACEUTICI E PRECLINICI INCOMPLETI (!!!) Ed è esattamente ciò che è successo nel caso dei cosiddetti „vaccini“-Covid-19.
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https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006R0507
La normativa eurounionale sulla sperimentazione clinica e recepita in Italia (DM 15 Luglio 1997, punto 1.33) è molto chiara nel definire „Prodotto in Sperimentazione“ un prodotto „impiegato allo scopo di ottenere ulteriori informazioni su di un uso approvato“.
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https://www.aifa.gov.it/documents/20142/0/Decreto_Ministeriale_15luglio1997.pdf
E tale „sperimentazione“ però è avvenuta in modo criminale sulla popolazione, senza che si avesse esplicitamente richiesto - conformemente alla normativa sulla sperimentazione - il necessario consenso ai cittadini (dopo averli avvertiti di partecipare ad una pericolosa sperimentazione di una sostanza genica) e senza che i cittadini fossero stati trattati come partecipanti ad una sperimentazione clinica (divieto assoluto di qualsiasi condizionamento del consenso, accompagnamento medico pre e post inoculazione ecc!)
Basta consultare l‘allegato II punto E all’autorizzazione condizionata di questi cosiddetti „vaccini“-Covid-19 per rendersi conto che MANCAVANO (e mancano) DATI FARMACEUTICI che avrebbero dovuto essere forniti entro date fissate successivamente all’inoculo ai cittadini!
Vedi qui, p.e. per Comirnaty di Pfizer/BioNTech
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https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2020/20201221150522/anx_150522_it.pdf
2. NON C’È SCUDO PENALE CHE TENGA!
Considerato che i cittadini non sono stati invitati a partecipare ad una sperimentazione clinica per una sostanza, di cui mancavano persino dati di natura farmaceutica (vedi sopra) e non sono stati inseriti in una procedura autorizzata con un severo protocollo di sperimentazione clinica con visite mediche pre e post inoculazione di ogni persona „vaccinata“, ma i cittadini, invece, sono stati invitati - e la maggior parte (direttamente o indirettamente col greenpass) obbligati - a farsi inoculare una sostanza asseritamente EFFICACE e SICURA, come la propaganda istituzionale 24 ore su 24 fingeva anche su esplicito ordine del Ministro alla (Non-)Salute (un tale Roberto Speranza) - vedi Decreto Ministro della Salute 02.01.2021 (vedi punto 7. Comunicazione)
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https://drive.google.com/file/d/14l-TFUZEqz89VxaGX1WHi-jOslVxpVFq/view?usp=drivesdk
e considerato che ai cittadini venivano inoculate queste sostanze in BRUTALE VIOLAZIONE DELL’OBBLIGO DI UNA PRESCRIZIONE MEDICA imposta al punto B) dell’Allegato II alla decisione dell’autorizzazione condizionata da parte della Commissione Europea (qui p.e. per AstraZeneca - ma vale per tutti i cosiddetti „vaccini“-Covid-19) quale CONDICIO SINE QUA NON PER L’INOCULO
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https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2020/20201221150522/anx_150522_it.pdf https://t.me/renateholzeisen/17712
Forwarded from Paola
GIORGIO AGAMBEN ✍🏻
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“E probabile che ben pochi fra coloro che si apprestano a votare per le elezioni europee si siano interrogati sul significato politico del loro gesto.
Poiché sono chiamati a eleggere un non meglio definito «parlamento europeo», essi possono credere più o meno in buona fede di star facendo qualcosa che corrisponde all'elezione dei parlamenti dei paesi di cui sono cittadini. È bene subito chiarire che le cose non stanno assolutamente così.
Quando si parla oggi di Europa, il grande rimosso è innanzitutto la stessa realtà politica e giuridica dell'Unione europea. Che si tratti di una vera e propria rimozione, risulta dal fatto che si evita in tutti i modi di portare alla coscienza una verità tanto imbarazzante quanto evidente. Mi riferisco al fatto che dal punto di vista del diritto costituzionale, l'Europa non esiste: quella che chiamiamo «Unione europea» è tecnicamente un patto fra stati, che concerne esclusivamente il diritto internazionale. Il trattato di Maastricht, entrato in vigore nel 1993, che ha dato la sua forma attuale all'Unione europea, è l'estrema sanzione dell'identità europea come mero accordo intergovernativo fra Stati. Consapevoli del fatto che parlare di una democrazia rispetto all'Europa non aveva pertanto senso, i funzionari dell'Unione europea hanno cercato di colmare questo deficit democratico
stilando il progetto di una cosiddetta costituzione europea.
È significativo che il testo che va sotto questo nome, elaborato da commissioni di burocrati senza alcun fondamento popolare e approvato da una conferenza intergovernativa nel 2004, quando è stato sottoposto al voto popolare, come in Francia e in Olanda nel 2005, è stato clamorosamente rifiutato. Di fronte al fallimento dell'approvazione popolare, che di fatto rendeva nulla la sedicente costituzione, il progetto fu tacitamente - e forse bisognerebbe dire vergognosamente - abbandonato e sostituito da un nuovo trattato internazionale, il cosiddetto Trattato di Lisbona del 2007. Va da sé che, dal punto di vista giuridico, questo documento non è una costituzione, ma è ancora una volta un accordo tra governi, la cui sola consistenza riguarda il diritto internazionale e che ci si è pertanto guardati dal sottoporre all'approvazione popolare. Non sorprende, pertanto, che il cosiddetto parlamento europeo che si tratta di eleggere non sia, in verità, un parlamento, perché esso manca del potere di proporre leggi, che è interamente nelle mani della Commissione europea.
Qualche anno prima il problema della costituzione europea aveva dato del resto luogo a un dibattito fra un giurista tedesco di cui nessuno poteva mettere in dubbio la competenza, Dieter Grimm, e Jürgen Habermas, che, come la maggior parte di coloro che si definiscono filosofi, era del tutto privo di una cultura giuridica. Contro Habermas, che pensava di poter fondare in ultima analisi la costituzione sull'opinione pubblica, Dieter Grimm ebbe buon gioco nel sostenere l'improponibilità di una costituzione per la semplice ragione che un popolo europeo non esisteva e pertanto qualcosa come un potere costituente mancava di ogni possibile fondamento. Se è vero che il potere costituito presuppone un potere costituente, l'idea di un potere costituente europeo è il grande assente nei discorsi sull'Europa.
Dal punto di vista della sua pretesa costituzione, l'Unione europea non ha pertanto alcuna legittimità. È allora perfettamente comprensibile che una entità politica senza una costituzione legittima non possa esprimere una politica propria. La sola parvenza di unità si raggiunge quando l'Europa agisce come vassallo degli Stati Uniti, partecipando a guerre che non corrispondono in alcun modo ad interessi comuni e ancor meno alla volontà popolare. L'Unione europea agisce oggi come una succursale della NATO (la quale NATO è a sua volta un accordo militare fra stati).
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“E probabile che ben pochi fra coloro che si apprestano a votare per le elezioni europee si siano interrogati sul significato politico del loro gesto.
Poiché sono chiamati a eleggere un non meglio definito «parlamento europeo», essi possono credere più o meno in buona fede di star facendo qualcosa che corrisponde all'elezione dei parlamenti dei paesi di cui sono cittadini. È bene subito chiarire che le cose non stanno assolutamente così.
Quando si parla oggi di Europa, il grande rimosso è innanzitutto la stessa realtà politica e giuridica dell'Unione europea. Che si tratti di una vera e propria rimozione, risulta dal fatto che si evita in tutti i modi di portare alla coscienza una verità tanto imbarazzante quanto evidente. Mi riferisco al fatto che dal punto di vista del diritto costituzionale, l'Europa non esiste: quella che chiamiamo «Unione europea» è tecnicamente un patto fra stati, che concerne esclusivamente il diritto internazionale. Il trattato di Maastricht, entrato in vigore nel 1993, che ha dato la sua forma attuale all'Unione europea, è l'estrema sanzione dell'identità europea come mero accordo intergovernativo fra Stati. Consapevoli del fatto che parlare di una democrazia rispetto all'Europa non aveva pertanto senso, i funzionari dell'Unione europea hanno cercato di colmare questo deficit democratico
stilando il progetto di una cosiddetta costituzione europea.
È significativo che il testo che va sotto questo nome, elaborato da commissioni di burocrati senza alcun fondamento popolare e approvato da una conferenza intergovernativa nel 2004, quando è stato sottoposto al voto popolare, come in Francia e in Olanda nel 2005, è stato clamorosamente rifiutato. Di fronte al fallimento dell'approvazione popolare, che di fatto rendeva nulla la sedicente costituzione, il progetto fu tacitamente - e forse bisognerebbe dire vergognosamente - abbandonato e sostituito da un nuovo trattato internazionale, il cosiddetto Trattato di Lisbona del 2007. Va da sé che, dal punto di vista giuridico, questo documento non è una costituzione, ma è ancora una volta un accordo tra governi, la cui sola consistenza riguarda il diritto internazionale e che ci si è pertanto guardati dal sottoporre all'approvazione popolare. Non sorprende, pertanto, che il cosiddetto parlamento europeo che si tratta di eleggere non sia, in verità, un parlamento, perché esso manca del potere di proporre leggi, che è interamente nelle mani della Commissione europea.
Qualche anno prima il problema della costituzione europea aveva dato del resto luogo a un dibattito fra un giurista tedesco di cui nessuno poteva mettere in dubbio la competenza, Dieter Grimm, e Jürgen Habermas, che, come la maggior parte di coloro che si definiscono filosofi, era del tutto privo di una cultura giuridica. Contro Habermas, che pensava di poter fondare in ultima analisi la costituzione sull'opinione pubblica, Dieter Grimm ebbe buon gioco nel sostenere l'improponibilità di una costituzione per la semplice ragione che un popolo europeo non esisteva e pertanto qualcosa come un potere costituente mancava di ogni possibile fondamento. Se è vero che il potere costituito presuppone un potere costituente, l'idea di un potere costituente europeo è il grande assente nei discorsi sull'Europa.
Dal punto di vista della sua pretesa costituzione, l'Unione europea non ha pertanto alcuna legittimità. È allora perfettamente comprensibile che una entità politica senza una costituzione legittima non possa esprimere una politica propria. La sola parvenza di unità si raggiunge quando l'Europa agisce come vassallo degli Stati Uniti, partecipando a guerre che non corrispondono in alcun modo ad interessi comuni e ancor meno alla volontà popolare. L'Unione europea agisce oggi come una succursale della NATO (la quale NATO è a sua volta un accordo militare fra stati).