Forwarded from Geoingegneria - Osservatorio nazionale (Roberto Nuzzo)
GUERRA A GEOINGEGNERIA E 5G
Convegno organizzato dal Sindaco del Comune di Castrì di Lecce (LE)
Convegno organizzato dal Sindaco del Comune di Castrì di Lecce (LE)
Buongiorno a tutti abbiamo ricevuto moltissime e-mail dopo l’ultimo comunicato. Risponderemo entro breve. Faremo una diretta verso metà mese.
Ora stiamo lavorando sul progetto alternativo che stiamo presentando mediante conferenze.
Gli incontri sono privati e finalizzati al fare, all’ agire. Per saperne di più scrivete alla solita mail info@comicost.com mettete nell’oggetto: PROGETTO ALTERNATIVO
Cordialmente
IL PRESIDENTE
Ora stiamo lavorando sul progetto alternativo che stiamo presentando mediante conferenze.
Gli incontri sono privati e finalizzati al fare, all’ agire. Per saperne di più scrivete alla solita mail info@comicost.com mettete nell’oggetto: PROGETTO ALTERNATIVO
Cordialmente
IL PRESIDENTE
Buongiorno a tutti, riteniamo di dover pubblicare questo articolo. Firmato da Marco Travaglio. Quell’ignobile.
Ma l’articolo dice cose vere. E noi siamo per la verità, indipendentemente da chi la dica.
Innocenti invasioni
di Marco Travaglio
Massima solidarietà ai colleghi titolisti che da 31 mesi chiamano “invasione” l’invasione della Russia in Ucraina e ora non sanno come chiamare quella di Israele in Libano. Sennò poi dovrebbero chiedere sanzioni economiche, commerciali e militari contro Tel Aviv, invii di armi al governo libanese aggredito contro l’aggressore israeliano (da bombardare anche sul suo territorio, sempre per “legittima difesa” ci mancherebbe), accusare chi si oppone di voler spianare la strada al nuovo Hitler come quel pappamolla di Chamberlain a Monaco 1938, paragonare le milizie libanesi alla Resistenza antifascista, reclamare il sequestro degli asset israeliani nelle banche occidentali, l’ostracismo globale per scrittori e artisti israeliani vivi e morti, giornalisti, fotografi, direttori d’orchestra, soprano, calciatori, tennisti, atleti olimpici e paralimpici, docenti e ricercatori giù giù fino ai gatti, tutti agenti di Netanyahu. E poi bandire tutti i siti e i social della stampa israeliana e dare la caccia agli hacker, troll e hater israeliani che a suon di fake news truccano tutte le elezioni dell’orbe terracqueo a vantaggio dei complici di Bibi. Troppo complicato. Molto più semplice chiamare l’invasione con un altro nome.
Premio Pulitzer al Corriere per il sontuoso “Invasione limitata in Libano”. Come quella ragazza che rimase “un po’ incinta”. Quindi sì, Israele invade, ma appena appena, un cicinìn. In fondo è solo un’“offensiva di terra”, ma senza offesa per nessuno. Una visitina: toc toc, è permesso? Per Repubblica non è che una serie di “incursioni”, anzi “operazioni di commando contro Hezbollah”. Sì, vabbè, sono “oltre confine” di uno Stato sovrano, ma che sarà mai. Per Domani e Verità è un’“incursione”: una sola. Per Messaggero e Libero, Israele “entra in Libano”, come uno che va un attimo in bagno. Meraviglioso il Giornale: “Bibi: ‘Iraniani presto liberi’. Via al blitz in Libano”. Ecco cos’è l’invasione: un “blitz” in Libano per liberare gli iraniani, che fra l’altro non hanno mai chiesto di essere liberati. Riformista: “Israele verso l’ingresso in Libano”, ma è ancora sull’uscio e sta suonando educatamente il campanello. “Ehi, c’è nessuno in casa?”. Sul dizionario dei sinonimi del Foglio l’invasione si chiama “deterrenza contro l’asse del male”, anzi – garantisce Giuliano Ferrara – “autodifesa”. Adriano Sofri, che di morti ammazzati se ne intende, fa una bizzarra equazione fra “le guerre della Russia e dell’Iran”. Solo che è Israele che ha bombardato per primo l’Iran, oltre a Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Yemen e Iraq. Parrebbe quasi, parlando con pardòn, l’“aggressore”. Ma non esageriamo. Manca poco che la chiamino “operazione militare speciale”. Che poi “speciale” è pure troppo: meglio “ordinaria”.
Ma l’articolo dice cose vere. E noi siamo per la verità, indipendentemente da chi la dica.
Innocenti invasioni
di Marco Travaglio
Massima solidarietà ai colleghi titolisti che da 31 mesi chiamano “invasione” l’invasione della Russia in Ucraina e ora non sanno come chiamare quella di Israele in Libano. Sennò poi dovrebbero chiedere sanzioni economiche, commerciali e militari contro Tel Aviv, invii di armi al governo libanese aggredito contro l’aggressore israeliano (da bombardare anche sul suo territorio, sempre per “legittima difesa” ci mancherebbe), accusare chi si oppone di voler spianare la strada al nuovo Hitler come quel pappamolla di Chamberlain a Monaco 1938, paragonare le milizie libanesi alla Resistenza antifascista, reclamare il sequestro degli asset israeliani nelle banche occidentali, l’ostracismo globale per scrittori e artisti israeliani vivi e morti, giornalisti, fotografi, direttori d’orchestra, soprano, calciatori, tennisti, atleti olimpici e paralimpici, docenti e ricercatori giù giù fino ai gatti, tutti agenti di Netanyahu. E poi bandire tutti i siti e i social della stampa israeliana e dare la caccia agli hacker, troll e hater israeliani che a suon di fake news truccano tutte le elezioni dell’orbe terracqueo a vantaggio dei complici di Bibi. Troppo complicato. Molto più semplice chiamare l’invasione con un altro nome.
Premio Pulitzer al Corriere per il sontuoso “Invasione limitata in Libano”. Come quella ragazza che rimase “un po’ incinta”. Quindi sì, Israele invade, ma appena appena, un cicinìn. In fondo è solo un’“offensiva di terra”, ma senza offesa per nessuno. Una visitina: toc toc, è permesso? Per Repubblica non è che una serie di “incursioni”, anzi “operazioni di commando contro Hezbollah”. Sì, vabbè, sono “oltre confine” di uno Stato sovrano, ma che sarà mai. Per Domani e Verità è un’“incursione”: una sola. Per Messaggero e Libero, Israele “entra in Libano”, come uno che va un attimo in bagno. Meraviglioso il Giornale: “Bibi: ‘Iraniani presto liberi’. Via al blitz in Libano”. Ecco cos’è l’invasione: un “blitz” in Libano per liberare gli iraniani, che fra l’altro non hanno mai chiesto di essere liberati. Riformista: “Israele verso l’ingresso in Libano”, ma è ancora sull’uscio e sta suonando educatamente il campanello. “Ehi, c’è nessuno in casa?”. Sul dizionario dei sinonimi del Foglio l’invasione si chiama “deterrenza contro l’asse del male”, anzi – garantisce Giuliano Ferrara – “autodifesa”. Adriano Sofri, che di morti ammazzati se ne intende, fa una bizzarra equazione fra “le guerre della Russia e dell’Iran”. Solo che è Israele che ha bombardato per primo l’Iran, oltre a Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Yemen e Iraq. Parrebbe quasi, parlando con pardòn, l’“aggressore”. Ma non esageriamo. Manca poco che la chiamino “operazione militare speciale”. Che poi “speciale” è pure troppo: meglio “ordinaria”.
Comunicato n.80 del 2 ottobre 2024
Alleghiamo lettera con cui il Dottor Massimo Citro ha apostrofato l’ordine dei medici riguardo alla illegittimità dei propri comportamenti.
Sosteniamo l’amico Massimo e stiamo studiando le normative che hanno (incostituzionalmente) istituito questo ed altri ordini professionali al fine di chiederne o imporne lo scioglimento.
Il regolamento europeo ha dichiarato che gli ordini professionali sono “illegali”.
Facciamo quindi un appello a medici ed avvocati che vogliano collaborare all’iniziativa.
Alleghiamo lettera con cui il Dottor Massimo Citro ha apostrofato l’ordine dei medici riguardo alla illegittimità dei propri comportamenti.
Sosteniamo l’amico Massimo e stiamo studiando le normative che hanno (incostituzionalmente) istituito questo ed altri ordini professionali al fine di chiederne o imporne lo scioglimento.
Il regolamento europeo ha dichiarato che gli ordini professionali sono “illegali”.
Facciamo quindi un appello a medici ed avvocati che vogliano collaborare all’iniziativa.
traduzione in italiano discorso di Juliane Assange
https://www.instagram.com/reel/DAnoDXyBwMQ/?igsh=OGxvdnk3MWw0NnA4
https://www.instagram.com/reel/DAnoDXyBwMQ/?igsh=OGxvdnk3MWw0NnA4