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TOWARD THE LIGHT
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DATI ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' : 18.895 OPERATORI SANITARI OSPEDALIERI POSITIVI NELL'ULTIMO MESE. TUTTI VACCINATI!!! Discriminare sul luogo di lavoro tra vaccinati e non vaccinati è una aberrazione scientifica prima ed una illegittimità giuridica poi. Arriveranno prestissimo anche i Tribunali ad accertarlo ed allora chi ha sbagliato, i soggetti che hanno firmato i provvedimenti di sospensione, dovranno mettere mani al portafoglio.
dichiarazione.pdf
63.3 KB
Da inviare presso l'ambasciata russa,
se volete far muovere qualcosa a livello internazionale

iniziamo a spammare

il 13 un portavoce italiano parlerà al Cremlino , quindi o vi muovete o rimanete dove siete... o cantate sui balconi andrà tutto bene

mail fax come volete.
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SPAGNA - FUNZIONARI DI POLIZIA DI VALENCIA DICHIARANO CORRUZIONE DEI GOVERNI E CHIAMANO TUTTE LE POLITICHE EUROPEE ALL'UNIONE

"Siamo lì per essere la polizia della verità, per denunciare il governo, siamo qui per unire tutta la polizia d'Europa, Italia, Portogallo, Francia, Austria, Svizzera, Svezia, Germania, Olanda. Uniamo tutta la polizia d'Europa Dobbiamo denunciare questo governo corrotto”.
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FACCIAMO GIRARE QUESTO VIDEO LETTERALMENTE OVUNQUE!
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Il collega avvocato Giulio Marini,che segue da vicino la causa pendente in Belgio ,mi ha inviato in anteprima il comunicato di conferma da parte della Corte d'Appello Belga, dell' illegittimità del green pass. Tra poche ore seguiranno altre informazioni che riguardano le ricadute che si prospettano in sede europea. Si tratta di informazioni molto rilevanti suscettibili di rifrangere i loro effetti anche in Italia. Domenica 9 gennaio depositerò la memoria istruttoria al Tribunale dell'Unione Europea contro l'abrogazione del green pass europeo.
AVV. SANDRI

Lungi dall'aver convalidato il Covid Safe Ticket, la Corte d'Appello di Liegi rileva il suo disaccordo con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo
La nostra buona legge ha preso conoscenza della sentenzha pronunciata oggi dalla Corte d'appello di Liegi.
La nostra associazione ritiene che il Tribunale abbia respinto tutte le argomentazioni processuali sollevate dalla Regione Vallonia, ritenendosi in particolare competente a dirimere la controversia sulla base del primato del diritto europeo, la cui applicazione deve garantire nel diritto belga, contraddicendo così il Decisione di Bruxelles che ha deciso di sospendere la sentenza in attesa di una decisione della Corte Costituzionale.
La Corte rileva inoltre che il decreto vallone viola l'articolo 36, paragrafo 4, del GDPR e che la Regione vallona ha, prima facie, commesso un illecito in conseguenza di tale violazione.
Aggiunge che non c'è dubbio che il decreto vallone sia contrario alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e alla Carta dei diritti fondamentali, in particolare in quanto garantiscono il diritto al rispetto della vita privata o addirittura il diritto alla non discriminazione.
Seduta in rito sommario e insistendo sul fatto che tale disciplina imponesse di limitarsi all'apparenza del diritto, la Corte d'Appello si è impegnata ad un'interpretazione prima facie della proporzionalità della misura, condizione necessaria per l'applicazione delle restrizioni. alle libertà.
Al riguardo, la Corte ricorda che spetta alle autorità - e nella fattispecie alla Regione vallona - fornire la prova che le misure adottate sono proporzionate agli obiettivi perseguiti.
Ritiene che il provvedimento possa essere ritenuto necessario visto il fatto che, da un lato, la vaccinazione non è obbligatoria per cui chi sceglie di non farsi vaccinare lo fa legalmente e ha comunque la possibilità di sottoporsi al test per accedere a determinati luoghi. Se ne deduce che un pass di vaccinazione sarebbe, al contrario, sproporzionato. La Corte, invece, ha chiarito che la condizione di proporzionalità è soddisfatta quando il vaccino protegge dalle forme gravi e ne limita la trasmissione, quest'ultimo punto messo in discussione dagli studi più recenti. La Corte ricorda infine che se il provvedimento è giustificato nel momento ben preciso della pronuncia della sentenza, non potrebbe essere prorogato senza un'analisi della situazione epidemiologica e mantenuto se quest'ultima non lo giustifica.
La Corte sottolinea infine che "un collegamento può e deve essere realizzato tra le misure attualmente adottate e il deficit delle autorità nel sistema ospedaliero". Ritiene che questo problema non possa essere eluso e che dovrebbe essere affrontato, possibilmente in un'azione di responsabilità contro le autorità.
Questa decisione, lunga oltre quaranta pagine, accoglie quindi quasi tutte le argomentazioni giuridiche della nostra associazione, che se ne rallegra nonostante il verdetto finale.
Conserveremo quindi l'importante conclusione della Corte che ammette che se il Covid Safe Ticket può considerarsi misura proporzionata e necessaria al momento della pronuncia della sentenza, resta il fatto che afferma che "il Covid Safe Ticket è un delicato precedente contrario, da un lato, alle libertà sancite dalle norme internazionali o dalla nostra Costituzione e, dall'altro, a una filosofia di non controllo sociale. Comporta anche un rischio di interferenza con la riservatezza medica e il rispetto della vita privata”.
Questa decisione, che servirà da precedente se il Covid Safe Ticket dovesse trasformarsi in un pass vaccinale, a nostro avviso è importante per più di un motivo.
Riteniamo che, ragionando, la Corte riconduca le autorità alle loro responsabilità da un lato ricordando loro senza mezzi termini che le misure restrittive delle libertà debbano sempre essere sottoposte a un test di proporzionalità alla luce dell'evoluzione della situazione epidemiologica, dall'altro sottolineando che tali misure non possono essere adottate per compensare le loro carenze in termini di capacità ospedaliera.
Audio
Audio da maurizio mortaro
MA VA?
🔴 ITALIA 🇮🇹

VACCINATO IL 95% DELLA TOSCANA.

Oggi il report ISS ci dice che la Toscana ha l’incidenza più alta di tutta Italia: 2.680 casi COVID ogni 100.000 abitanti.

⚠️Si chiama:
‼️FALLIMENTO VACCINALE‼️

http://t.me/deepweb1716
PENSA SE NON CI FOSSE IL CONTANTE

DRAGHI TI IMPEDISCE DI ENTRARE IN BANCA O POSTA E COSA FARESTI PER PAGARE PRODOTTI, FORNITORI O SERVIZI?

PENSA BENE CHE CASINO SAREBBE

VIVA LE BANCONOTE FRUSCIANTI E LE MONETE SONANTI

VIVA IL CONTANTE!!!

ANDIAMO A RITIRARE TUTTI I SOLDI DALLE BANCHE E POSTE!

SVUOTIAMO I CONTI, È UN NOSTRO DIRITTO E LASCIAMOLI A SECCO

OGNI 1000€ TOLTI DALLA BANCA SONO PERDITE DI CREDITO A SUO DANNO FINO A 50.000€ COME LEVA FINANZIARIA!

DRAGHI LO HAI VOLUTO TU…

DAL 10 GENNAIO SI PAGA TUTTO IN NERO E CONTANTI 💴

🔗LIMITARE L’USO DEL CONTANTE È ILLEGALE! ECCO PERCHÉ

PASSAPAROLA!

#CONTANTI