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L’OMS avvisa gli operatori sanitari di prendere con le pinze i risultati degli esami con PCR, perché potrebbero essere dei falsi.
Insomma, a 11 mesi dall’inizio dell’epidemia e dell’uso dei test “a tappeto”, l’OMS ammette che le statistiche si fondano su dati sbagliati; i “contagi” ed i “focolai” sono (ed erano) il più delle volte fasulli, perché basati sull’uso sconsiderato di questa metodica nei test di massa.
NB I Dpcm (compreso l’ultimo) e la conseguente distruzione della nostra società sono basati su una impostazione errata, ora sconfessata dall’OMS stessa.
Insomma l’OMS conferma quel che dicevamo da febbraio-marzo. Speriamo che non ci metta un altro anno per ammettere quel che andiamo dicendo dall'inizio di aprile.
Ecco la traduzione dei passaggi più importanti dell’avviso dell’OMS (in maiuscolo le frasi clou):
“Data: 7 dicembre 2020
Identificatore dell'OMS: 2020/5, versione 1
Scopo di questo avviso: garantire che gli utenti di determinate tecnologie di test degli acidi nucleici (NAT) siano a conoscenza di alcuni aspetti delle istruzioni per l'uso (IFU) di tutti i prodotti.
Descrizione del problema: L'OMS ha ricevuto il feedback degli utenti su un rischio elevato di falsi risultati al SARS-CoV-2 durante l'analisi di campioni utilizzando reagenti RT-PCR su sistemi aperti.
Come con qualsiasi procedura diagnostica, i valori predittivi positivi e negativi per il prodotto in una data popolazione di test sono importanti da notare. Quando il tasso di positività per SARS-CoV-2 diminuisce, diminuisce anche il valore predittivo positivo. Ciò significa che la probabilità che una persona che ha un risultato positivo (SARS-CoV-2 rilevato) sia veramente infettata da SARS-CoV-2 diminuisce al diminuire del tasso di positività, indipendentemente dalla specificità del test. Pertanto, gli operatori sanitari sono incoraggiati a prendere in considerazione i risultati dei test insieme a segni e sintomi clinici, stato confermato di eventuali contatti, ecc.
Gli utenti di reagenti RT-PCR devono leggere attentamente le istruzioni per l'uso per determinare se è necessario regolare manualmente la soglia di positività della PCR per tenere conto di un eventuale rumore di fondo che possa portare ad interpretare come risultato positivo un elevato valore soglia del ciclo di amplificazione (Ct).
Il principio di progettazione della RT-PCR significa che per i pazienti con alti livelli di virus circolante (carica virale), saranno necessari relativamente pochi cicli per rilevare il virus e quindi il valore Ct sarà basso. Al contrario, quando i campioni restituiscono un valore Ct elevato, significa che sono stati necessari molti cicli per rilevare il virus. In alcune circostanze, la distinzione tra rumore di fondo e presenza effettiva del virus bersaglio è difficile da accertare. Pertanto, le IFU indicheranno come interpretare i campioni pari o prossimi al limite di positività della PCR. In alcuni casi, le IFU indicheranno che il cut-off deve essere regolato manualmente per garantire che i campioni con valori DI Ct (CICLI DI AMPLIFICAZIONE) elevati non vengano assegnati in modo errato AL SARS-CoV-2 a causa del rumore di fondo.
[...]
Consigli sulle azioni che devono essere intraprese dagli utenti:
[...]
4. Considerare qualsiasi risultato positivo (SARS-CoV-2 rilevato) o negativo (SARS-CoV-2 non rilevato) in combinazione con il tipo di campione, le osservazioni cliniche, l'anamnesi del paziente e le informazioni epidemiologiche.
[...]
Si prega di diffondere questo avviso a tutti coloro che devono esserne a conoscenza all'interno della propria organizzazione o a qualsiasi organizzazione in cui il prodotto potenzialmente interessato è stato distribuito e utilizzato.”
L’OMS avvisa gli operatori sanitari di prendere con le pinze i risultati degli esami con PCR, perché potrebbero essere dei falsi.
Insomma, a 11 mesi dall’inizio dell’epidemia e dell’uso dei test “a tappeto”, l’OMS ammette che le statistiche si fondano su dati sbagliati; i “contagi” ed i “focolai” sono (ed erano) il più delle volte fasulli, perché basati sull’uso sconsiderato di questa metodica nei test di massa.
NB I Dpcm (compreso l’ultimo) e la conseguente distruzione della nostra società sono basati su una impostazione errata, ora sconfessata dall’OMS stessa.
Insomma l’OMS conferma quel che dicevamo da febbraio-marzo. Speriamo che non ci metta un altro anno per ammettere quel che andiamo dicendo dall'inizio di aprile.
Ecco la traduzione dei passaggi più importanti dell’avviso dell’OMS (in maiuscolo le frasi clou):
“Data: 7 dicembre 2020
Identificatore dell'OMS: 2020/5, versione 1
Scopo di questo avviso: garantire che gli utenti di determinate tecnologie di test degli acidi nucleici (NAT) siano a conoscenza di alcuni aspetti delle istruzioni per l'uso (IFU) di tutti i prodotti.
Descrizione del problema: L'OMS ha ricevuto il feedback degli utenti su un rischio elevato di falsi risultati al SARS-CoV-2 durante l'analisi di campioni utilizzando reagenti RT-PCR su sistemi aperti.
Come con qualsiasi procedura diagnostica, i valori predittivi positivi e negativi per il prodotto in una data popolazione di test sono importanti da notare. Quando il tasso di positività per SARS-CoV-2 diminuisce, diminuisce anche il valore predittivo positivo. Ciò significa che la probabilità che una persona che ha un risultato positivo (SARS-CoV-2 rilevato) sia veramente infettata da SARS-CoV-2 diminuisce al diminuire del tasso di positività, indipendentemente dalla specificità del test. Pertanto, gli operatori sanitari sono incoraggiati a prendere in considerazione i risultati dei test insieme a segni e sintomi clinici, stato confermato di eventuali contatti, ecc.
Gli utenti di reagenti RT-PCR devono leggere attentamente le istruzioni per l'uso per determinare se è necessario regolare manualmente la soglia di positività della PCR per tenere conto di un eventuale rumore di fondo che possa portare ad interpretare come risultato positivo un elevato valore soglia del ciclo di amplificazione (Ct).
Il principio di progettazione della RT-PCR significa che per i pazienti con alti livelli di virus circolante (carica virale), saranno necessari relativamente pochi cicli per rilevare il virus e quindi il valore Ct sarà basso. Al contrario, quando i campioni restituiscono un valore Ct elevato, significa che sono stati necessari molti cicli per rilevare il virus. In alcune circostanze, la distinzione tra rumore di fondo e presenza effettiva del virus bersaglio è difficile da accertare. Pertanto, le IFU indicheranno come interpretare i campioni pari o prossimi al limite di positività della PCR. In alcuni casi, le IFU indicheranno che il cut-off deve essere regolato manualmente per garantire che i campioni con valori DI Ct (CICLI DI AMPLIFICAZIONE) elevati non vengano assegnati in modo errato AL SARS-CoV-2 a causa del rumore di fondo.
[...]
Consigli sulle azioni che devono essere intraprese dagli utenti:
[...]
4. Considerare qualsiasi risultato positivo (SARS-CoV-2 rilevato) o negativo (SARS-CoV-2 non rilevato) in combinazione con il tipo di campione, le osservazioni cliniche, l'anamnesi del paziente e le informazioni epidemiologiche.
[...]
Si prega di diffondere questo avviso a tutti coloro che devono esserne a conoscenza all'interno della propria organizzazione o a qualsiasi organizzazione in cui il prodotto potenzialmente interessato è stato distribuito e utilizzato.”
Mewe
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Il discorso di Donald che vorrei sentire da Mattarella.
Risale al 2017, in occasione dell’inaugurazione di una Università cristiano evangelica, la più importante degli Stati Uniti, la Liberty University. Le musiche sono di grande impatto, direi che si adattano bene alla situazione attuale che vivono gli americani:
“Non mollare, non cedere! E non smettere mai di fare quello che ritenete giusto!”
https://rumble.com/vc1g1r-discorso-motivazionale-di-donald-trump.html
--------------------------------------
Aggiornamento sul mio profilo fake: alla Polizia postale mi dicono che ci vorranno mesi e mesi per ottenere qualcosa, che spesso feci book non risponde neppure a loro. Io ho segnalato in vari modi. Ho avuto una sola risposta, cioè che il profilo rubato soddisfa i loro standard della Community.
I tempi son proprio maturi. Vi aggiornerò per il trasferimento, c’è qualche ostacolo imprevisto con MeWe, che spero di risolvere durante le festività.
Auguri a tutti noi
Risale al 2017, in occasione dell’inaugurazione di una Università cristiano evangelica, la più importante degli Stati Uniti, la Liberty University. Le musiche sono di grande impatto, direi che si adattano bene alla situazione attuale che vivono gli americani:
“Non mollare, non cedere! E non smettere mai di fare quello che ritenete giusto!”
https://rumble.com/vc1g1r-discorso-motivazionale-di-donald-trump.html
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Aggiornamento sul mio profilo fake: alla Polizia postale mi dicono che ci vorranno mesi e mesi per ottenere qualcosa, che spesso feci book non risponde neppure a loro. Io ho segnalato in vari modi. Ho avuto una sola risposta, cioè che il profilo rubato soddisfa i loro standard della Community.
I tempi son proprio maturi. Vi aggiornerò per il trasferimento, c’è qualche ostacolo imprevisto con MeWe, che spero di risolvere durante le festività.
Auguri a tutti noi
Gli standard della Community
Cari amici,
Vi metto al corrente che Sua Maestà FACEBOOK mi ha giustamente cancellato un post “che diffondeva informazioni false riguardo il COVID-19 e che potevano provocare danni nonché violenze fisiche”. Per fortuna se ne sono accorti ed hanno provveduto. Era stato letto da oltre 110.000 persone che ne sono state così vittime inconsapevoli.
Per la loro magnanimità, i Gestori hanno considerato che errori possono capitare e perciò questa volta non mi hanno sospeso.
Nel post riportavo di una sfacciata richiesta formale di chiarimenti, da parte di un gruppo di scienziati, alla rivista Eurosurveillance. Questa aveva pubblicato il 21 gennaio scorso il lavoro di Corman et al., dopo un’accuratissima peer review durata 24 ore, un vero Guinness nei primati di velocità. In esso si descriveva come erano stati preparati i test RT-PCR per rivelare la presenza del nuovo virus. Un lavoro su cui si sono basati i produttori di test in tutto il mondo.
Orbene, quegli scienziati indisciplinati, tra cui biologi molecolari e persino l’ex responsabile scientifico della Pfizer, avevano osato insinuare che il lavoro presentava 10 difetti gravissimi, tali da invalidarlo completamente. Un vero scandalo, che osava mettere in dubbio la bontà della Scienza Covidiana e che perciò andava punito con fermezza.
Se alcuni volessero controllare (raccomando: solo maggiorenni e stomaci forti!), c’è la possibilità di rileggerlo. Così possono imparare cosa NON bisogna scrivere su Facebook. Devono giudicarlo attraverso la lente del politically correct e non dimenticandosi che il VERO riferimento restano sempre le nostre Autorità Sanitarie. Lo si può ritrovare su dissensomedico, homepage e poi blog, in alto a destra. Lo metterò anche su Mewe, che ha il difetto però di non permettere link all'esterno
------------------------------------
Ancora due parole sul mio PROFILO FAKE, con furto della mia identità. In seguito alle proteste mie e di molti amici che mi hanno sostenuto, la risposta di FACEBOOK è stata velocissima, che quello rispetta “gli standard della community”. Ad altre proteste documentate non hanno più risposto. La polizia postale, interpellata, mi ha dato appuntamento consigliandomi di denunciare il fatto e non solo di segnalarlo. Però mi hanno avvisato che ci vorranno mesi e mesi, e che molto spesso Facebook non risponde neppure a loro. Sempre nel rispetto degli standard.
Cari amici,
Vi metto al corrente che Sua Maestà FACEBOOK mi ha giustamente cancellato un post “che diffondeva informazioni false riguardo il COVID-19 e che potevano provocare danni nonché violenze fisiche”. Per fortuna se ne sono accorti ed hanno provveduto. Era stato letto da oltre 110.000 persone che ne sono state così vittime inconsapevoli.
Per la loro magnanimità, i Gestori hanno considerato che errori possono capitare e perciò questa volta non mi hanno sospeso.
Nel post riportavo di una sfacciata richiesta formale di chiarimenti, da parte di un gruppo di scienziati, alla rivista Eurosurveillance. Questa aveva pubblicato il 21 gennaio scorso il lavoro di Corman et al., dopo un’accuratissima peer review durata 24 ore, un vero Guinness nei primati di velocità. In esso si descriveva come erano stati preparati i test RT-PCR per rivelare la presenza del nuovo virus. Un lavoro su cui si sono basati i produttori di test in tutto il mondo.
Orbene, quegli scienziati indisciplinati, tra cui biologi molecolari e persino l’ex responsabile scientifico della Pfizer, avevano osato insinuare che il lavoro presentava 10 difetti gravissimi, tali da invalidarlo completamente. Un vero scandalo, che osava mettere in dubbio la bontà della Scienza Covidiana e che perciò andava punito con fermezza.
Se alcuni volessero controllare (raccomando: solo maggiorenni e stomaci forti!), c’è la possibilità di rileggerlo. Così possono imparare cosa NON bisogna scrivere su Facebook. Devono giudicarlo attraverso la lente del politically correct e non dimenticandosi che il VERO riferimento restano sempre le nostre Autorità Sanitarie. Lo si può ritrovare su dissensomedico, homepage e poi blog, in alto a destra. Lo metterò anche su Mewe, che ha il difetto però di non permettere link all'esterno
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Ancora due parole sul mio PROFILO FAKE, con furto della mia identità. In seguito alle proteste mie e di molti amici che mi hanno sostenuto, la risposta di FACEBOOK è stata velocissima, che quello rispetta “gli standard della community”. Ad altre proteste documentate non hanno più risposto. La polizia postale, interpellata, mi ha dato appuntamento consigliandomi di denunciare il fatto e non solo di segnalarlo. Però mi hanno avvisato che ci vorranno mesi e mesi, e che molto spesso Facebook non risponde neppure a loro. Sempre nel rispetto degli standard.
Sono stato invitato dalla dottoressa Claudia Bottino per una intervista sulle novità riguardanti il vaccino anti-COVD-19.
A Radiomia.net 29 DICEMBRE 2020. PRIMA PUNTATA
Riporto qui l'intervista in forma di file audio:
https://drive.google.com/file/d/1pY0TS-k4isUd-_37Pbz8VVdh_06g4qfe/view?usp=sharing
A Radiomia.net 29 DICEMBRE 2020. PRIMA PUNTATA
Riporto qui l'intervista in forma di file audio:
https://drive.google.com/file/d/1pY0TS-k4isUd-_37Pbz8VVdh_06g4qfe/view?usp=sharing
Sono stato invitato dalla dottoressa Claudia Bottino per una intervista sulle novità riguardanti il vaccino anti-COVD-19.
A Radiomia.net SECONDA PUNTATA.
Riporto qui l'intervista in forma di file audio (mp3):
https://drive.google.com/file/d/1cO06gyjRwtSU_C1qZxYRLhBiSc3VJP_y/view?usp=sharing
A Radiomia.net SECONDA PUNTATA.
Riporto qui l'intervista in forma di file audio (mp3):
https://drive.google.com/file/d/1cO06gyjRwtSU_C1qZxYRLhBiSc3VJP_y/view?usp=sharing
Dottoressa NO-VAX
Ebbene sì, lo confesso: provavo una certa simpatia per lei. Avevo ascoltato diversi interventi della dottoressa Barbara Balanzoni e mi era piaciuta per coraggio e decisione, chiarezza e tempestività.
Mi ero accorto di qualche tono sopra le righe ed un suo ostentato senso di superiorità (e scarso apprezzamento) per la categoria degli infermieri, il che non mi era piaciuto. Ma, insomma, ho fatto tesoro dei lati positivi e delle informazioni che ho ricevuto.
Stavolta però mi sono allarmato.
Sentite quello che dice il 29 e poi il 30 dicembre, nella sua #Coronastampa. Molto critica verso Sileri & Co nella loro volontà di imposizione di un obbligo irragionevole del nuovo vaccino. Poi, dopo appena 24 ore, ecco precisare la sua posizione verso i novax. Non si è accorta che quanto andava dicendo strideva con le sue posizioni precedenti. Non si è limitata a prendere le distanze da una categoria evidentemente costruita a scopo di delegittimazione, etichetta buona per le menti deboli. Ha aggiunto tanto di più. Ascoltare tali commenti da lei fa specie e fa porre qualche interrogativo sul suo equilibrio.
Tra l’altro menziona l’infermiera Claudia Alivernini, la prima infermiera ad essersi vaccinata con il falso vaccino (vedi nota), e le minacce ed offese ricevute dai novax, che hanno ricevuto ampio spazio sulle prime pagine dei giornali. Era una bufala, smentita dalla stessa Alivernini.
Dichiarazioni della dott.ssa B Balanzoni il 29 e poi il 30 dicembre scorsi:
https://drive.google.com/file/d/1t1xMdwtr1hzivcX3a3pwfr3m_aDQ-Erp/view?usp=sharing
PS L'infermiera Caludia Alivernini, assieme ad altri suoi colleghi e ad una signora anziana, è stata vaccinata con una soluzione limpida, che non poteva essere il vaccino (prima osservazione Ivan Catalano)
https://www.famigliacristiana.it/video/annachiara-vaccino.aspx Nel video si vede bene che è trasparente (vedi screenshot)
Novax accusati di minacce ...
https://www.fanpage.it/roma/claudia-alivernini-linfermiera-prima-vaccinata-in-italia-minacciata-di-morte-sui-social-dai-no-vax/amp/
... che non c’erano state:
https://www.fanpage.it/roma/claudia-alivernini-linfermiera-prima-vaccinata-in-italia-minacciata-di-morte-sui-social-dai-no-vax/
Ebbene sì, lo confesso: provavo una certa simpatia per lei. Avevo ascoltato diversi interventi della dottoressa Barbara Balanzoni e mi era piaciuta per coraggio e decisione, chiarezza e tempestività.
Mi ero accorto di qualche tono sopra le righe ed un suo ostentato senso di superiorità (e scarso apprezzamento) per la categoria degli infermieri, il che non mi era piaciuto. Ma, insomma, ho fatto tesoro dei lati positivi e delle informazioni che ho ricevuto.
Stavolta però mi sono allarmato.
Sentite quello che dice il 29 e poi il 30 dicembre, nella sua #Coronastampa. Molto critica verso Sileri & Co nella loro volontà di imposizione di un obbligo irragionevole del nuovo vaccino. Poi, dopo appena 24 ore, ecco precisare la sua posizione verso i novax. Non si è accorta che quanto andava dicendo strideva con le sue posizioni precedenti. Non si è limitata a prendere le distanze da una categoria evidentemente costruita a scopo di delegittimazione, etichetta buona per le menti deboli. Ha aggiunto tanto di più. Ascoltare tali commenti da lei fa specie e fa porre qualche interrogativo sul suo equilibrio.
Tra l’altro menziona l’infermiera Claudia Alivernini, la prima infermiera ad essersi vaccinata con il falso vaccino (vedi nota), e le minacce ed offese ricevute dai novax, che hanno ricevuto ampio spazio sulle prime pagine dei giornali. Era una bufala, smentita dalla stessa Alivernini.
Dichiarazioni della dott.ssa B Balanzoni il 29 e poi il 30 dicembre scorsi:
https://drive.google.com/file/d/1t1xMdwtr1hzivcX3a3pwfr3m_aDQ-Erp/view?usp=sharing
PS L'infermiera Caludia Alivernini, assieme ad altri suoi colleghi e ad una signora anziana, è stata vaccinata con una soluzione limpida, che non poteva essere il vaccino (prima osservazione Ivan Catalano)
https://www.famigliacristiana.it/video/annachiara-vaccino.aspx Nel video si vede bene che è trasparente (vedi screenshot)
Novax accusati di minacce ...
https://www.fanpage.it/roma/claudia-alivernini-linfermiera-prima-vaccinata-in-italia-minacciata-di-morte-sui-social-dai-no-vax/amp/
... che non c’erano state:
https://www.fanpage.it/roma/claudia-alivernini-linfermiera-prima-vaccinata-in-italia-minacciata-di-morte-sui-social-dai-no-vax/
Google Drive
Balanzoni rischi vaccini 29-30dic2020.mp4
Elezioni americane: gli interrogativi rimasti aperti
sono spinto a commentare anche se non è il mio campo, dato che ho constatato come il livello di disinformazione e alterata interpretazione dei fatti fosse molto elevato, con rare eccezioni.
Non si tratta di scegliere o simpatizzare per Trump o Biden, ma molto molto di più. Si tratta di accettare o respingere l’imbroglio, la corruzione, le intimidazioni, le minacce, i ricatti, la cancellazione delle libertà democratiche e costituzionali, la violenza psicologica e fisica come metodo di governo, in America e non solo. Anche noi ne siamo coinvolti.
Formalmente ora Trump ha accettato il passaggio delle consegne in modo civile e “liscio” per il 20 gennaio. Se ne andrà, pur non riconoscendo la vittoria dell’avversario. Nel suo discorso del 7 gennaio ha affermato di aver provato tutte le vie legali per ottenere ragione e riconoscimento dei brogli.
L’ultima mossa di Mike Pence, il presidente del Senato, è stata determinante. Avrebbe potuto decidere di far votare al parlamento dei singoli Stati (esautorati dai rispettivi Governatori) e così permettere il controllo dei brogli. Invece si è limitato a registrare i voti che gli sono arrivati sulla scrivania, dando via libera alla conferma di Biden come presidente eletto. Pochi senatori si son presi la briga di contestare le votazioni, ma ormai la loro azione non poteva più avere alcun risultato. Nel mentre proseguiva la votazione, c’è stato un gruppetto di persone, tra sostenitori di Trump e provocatori infiltrati, riconosciuti per aver manifestato anche in precedenza con gruppi avversari vicini alla sinistra (i Black Life Matter), i quali sono entrati nell’edificio - senza resistenza da parte dei pochi poliziotti -. Eppure si eran visti squadroni di swat correre su e giù per i corridoi! Son rimasti dentro. I folkloristici invasori erano comunque disarmati. Un agente, dall’interno, ha sparato a freddo al cuore di una supporter di Trump uccidendola.
Questi incidenti, che hanno tutto il sapore di una tragica sceneggiata preparata prima, hanno permesso ai democratici ed ai giornalisti venduti di tutto il mondo di farla passare come un tentativo di colpo di stato ai danni della democrazia americana e di Biden. Capitol Hill è stato fatto evacuare, Trump ha tenuto un breve discorso per invitare i suoi supporter a ritirarsi in modo ordinato e civile e poi è sparito dalla circolazione. Si è detto che fosse stato trasportato in una base militare con un aereo speciale. I social hanno bloccato i suoi account e quelli di molti suoi alleati ed associazioni che lo avevano sostenuto, impedendo di fatto le comunicazioni (ad un Presidente americano in carica!!).
A chi abbia seguito la vicenda da fonti documentate ed affidabili, come quella di Roberto Mazzoni, è noto che i brogli sono stati multipli, in quantità industriale, articolati, concordanti nell'obiettivo e diffusi soprattutto negli stati critici. Evidentemente erano programmati. Lo stesso Biden, prima delle elezioni, aveva tranquillamente affermato che “abbiamo messo insieme la più estensiva ed inclusiva organizzazione di frodi elettorali della storia della politica americana”.
Da quanto sopra si deduce che si tratta di un vero colpo di Stato. Ma c’è altro ed ancora più grave: potenze straniere, la Cina in primis (con cospicui finanziamenti anche a Biden) e poi l’Iran ed altri Stati hanno concorso nell’alterare pesantemente il risultato. Questa interferenza da parte di Stati stranieri, che hanno anche potuto introdursi nei sistemi informatici governativi americani per una falla clamorosa dei sistemi di sicurezza, comporta un gravissimo reato previsto dalla legge americana e che permetterebbe a Trump di dichiarare uno stato di emergenza e di far intervenire l’esercito.
Tuttavia il giorno 6/01, quando avrebbero dovuto esserci delle rivelazioni eclatanti di un livello ancora superiore a quelle note, non si è saputo di più. (continua)
sono spinto a commentare anche se non è il mio campo, dato che ho constatato come il livello di disinformazione e alterata interpretazione dei fatti fosse molto elevato, con rare eccezioni.
Non si tratta di scegliere o simpatizzare per Trump o Biden, ma molto molto di più. Si tratta di accettare o respingere l’imbroglio, la corruzione, le intimidazioni, le minacce, i ricatti, la cancellazione delle libertà democratiche e costituzionali, la violenza psicologica e fisica come metodo di governo, in America e non solo. Anche noi ne siamo coinvolti.
Formalmente ora Trump ha accettato il passaggio delle consegne in modo civile e “liscio” per il 20 gennaio. Se ne andrà, pur non riconoscendo la vittoria dell’avversario. Nel suo discorso del 7 gennaio ha affermato di aver provato tutte le vie legali per ottenere ragione e riconoscimento dei brogli.
L’ultima mossa di Mike Pence, il presidente del Senato, è stata determinante. Avrebbe potuto decidere di far votare al parlamento dei singoli Stati (esautorati dai rispettivi Governatori) e così permettere il controllo dei brogli. Invece si è limitato a registrare i voti che gli sono arrivati sulla scrivania, dando via libera alla conferma di Biden come presidente eletto. Pochi senatori si son presi la briga di contestare le votazioni, ma ormai la loro azione non poteva più avere alcun risultato. Nel mentre proseguiva la votazione, c’è stato un gruppetto di persone, tra sostenitori di Trump e provocatori infiltrati, riconosciuti per aver manifestato anche in precedenza con gruppi avversari vicini alla sinistra (i Black Life Matter), i quali sono entrati nell’edificio - senza resistenza da parte dei pochi poliziotti -. Eppure si eran visti squadroni di swat correre su e giù per i corridoi! Son rimasti dentro. I folkloristici invasori erano comunque disarmati. Un agente, dall’interno, ha sparato a freddo al cuore di una supporter di Trump uccidendola.
Questi incidenti, che hanno tutto il sapore di una tragica sceneggiata preparata prima, hanno permesso ai democratici ed ai giornalisti venduti di tutto il mondo di farla passare come un tentativo di colpo di stato ai danni della democrazia americana e di Biden. Capitol Hill è stato fatto evacuare, Trump ha tenuto un breve discorso per invitare i suoi supporter a ritirarsi in modo ordinato e civile e poi è sparito dalla circolazione. Si è detto che fosse stato trasportato in una base militare con un aereo speciale. I social hanno bloccato i suoi account e quelli di molti suoi alleati ed associazioni che lo avevano sostenuto, impedendo di fatto le comunicazioni (ad un Presidente americano in carica!!).
A chi abbia seguito la vicenda da fonti documentate ed affidabili, come quella di Roberto Mazzoni, è noto che i brogli sono stati multipli, in quantità industriale, articolati, concordanti nell'obiettivo e diffusi soprattutto negli stati critici. Evidentemente erano programmati. Lo stesso Biden, prima delle elezioni, aveva tranquillamente affermato che “abbiamo messo insieme la più estensiva ed inclusiva organizzazione di frodi elettorali della storia della politica americana”.
Da quanto sopra si deduce che si tratta di un vero colpo di Stato. Ma c’è altro ed ancora più grave: potenze straniere, la Cina in primis (con cospicui finanziamenti anche a Biden) e poi l’Iran ed altri Stati hanno concorso nell’alterare pesantemente il risultato. Questa interferenza da parte di Stati stranieri, che hanno anche potuto introdursi nei sistemi informatici governativi americani per una falla clamorosa dei sistemi di sicurezza, comporta un gravissimo reato previsto dalla legge americana e che permetterebbe a Trump di dichiarare uno stato di emergenza e di far intervenire l’esercito.
Tuttavia il giorno 6/01, quando avrebbero dovuto esserci delle rivelazioni eclatanti di un livello ancora superiore a quelle note, non si è saputo di più. (continua)
(continua) In particolare, assoluto silenzio sulla relazione che doveva pervenire dal coordinamento dei Servizi segreti americani (ce ne sono 17, sembra) ancora in dicembre. Evidentemente i servizi segreti qualcosa sui brogli e sulle interferenze estere avrebbero saputo e potuto dire.
Il Generale Flynn, l’avvocato Llin Wood e l’avvocato Sydney Powell hanno più volte invocato una decisione drastica e decisa, che finora non c’è stata. Che venga presa nelle prossime ore o entro il 20 gennaio questo ovviamente non lo posso dire, ma mi pare sempre più improbabile, sperando di sbagliarmi.
Perché Trump non l’ha fatto finora? Io suppongo che le ragioni siano multiple, che gran parte dei parlamentari repubblicani fosse d’accordo nel farlo fuori, peggio ancora dei democratici, e lo stesso per la magistratura, che ha accuratamente evitato di esaminare le accuse di brogli.
Forse Trump ha constatato che neanche i vertici militari erano così decisi nell’intraprendere un’operazione di tale portata (in alternativa che egli stesso abbia deciso di non procedere così). Sono supposizioni, ripeto.
Il rischio è che da parte della nuova amministrazione americana venga ora esercitata una pulizia (nelle diverse forme, non escluse quelle violente) dei principali sostenitori di Trump ed un trattamento punitivo esemplare nei confronti di lui stesso e della sua famiglia. Il tutto aiutato e corroborato dall’alleanza tra i principali social media e di giornali e televisioni, i quali "non si sono accorti di alcuna irregolarità importante". Ogni posto decisionale verrà occupato da uomini loro. Dalle prossime elezioni non ci si potrà più aspettare alcun ribaltamento perché adesso non è stata fatta pulizia e quindi continueranno ad usare i sistemi che sono andati benissimo per loro fino adesso.
Che riflesso ci sarà su di noi? I riflessi, se le cose fossero andate differentemente, sarebbero stati notevoli perché sarebbe venuta a galla la partecipazione del governo italiano ai brogli americani (e così la Svizzera, la Germania, la Serbia, forse la Russia). Invece così tutto rischia di essere messo a tacere ed anzi di rilanciare la posizione dei traditori rafforzandola.
Mala tempora ... arriveranno se non ci si dà una svegliata. Presto, però.
Il Generale Flynn, l’avvocato Llin Wood e l’avvocato Sydney Powell hanno più volte invocato una decisione drastica e decisa, che finora non c’è stata. Che venga presa nelle prossime ore o entro il 20 gennaio questo ovviamente non lo posso dire, ma mi pare sempre più improbabile, sperando di sbagliarmi.
Perché Trump non l’ha fatto finora? Io suppongo che le ragioni siano multiple, che gran parte dei parlamentari repubblicani fosse d’accordo nel farlo fuori, peggio ancora dei democratici, e lo stesso per la magistratura, che ha accuratamente evitato di esaminare le accuse di brogli.
Forse Trump ha constatato che neanche i vertici militari erano così decisi nell’intraprendere un’operazione di tale portata (in alternativa che egli stesso abbia deciso di non procedere così). Sono supposizioni, ripeto.
Il rischio è che da parte della nuova amministrazione americana venga ora esercitata una pulizia (nelle diverse forme, non escluse quelle violente) dei principali sostenitori di Trump ed un trattamento punitivo esemplare nei confronti di lui stesso e della sua famiglia. Il tutto aiutato e corroborato dall’alleanza tra i principali social media e di giornali e televisioni, i quali "non si sono accorti di alcuna irregolarità importante". Ogni posto decisionale verrà occupato da uomini loro. Dalle prossime elezioni non ci si potrà più aspettare alcun ribaltamento perché adesso non è stata fatta pulizia e quindi continueranno ad usare i sistemi che sono andati benissimo per loro fino adesso.
Che riflesso ci sarà su di noi? I riflessi, se le cose fossero andate differentemente, sarebbero stati notevoli perché sarebbe venuta a galla la partecipazione del governo italiano ai brogli americani (e così la Svizzera, la Germania, la Serbia, forse la Russia). Invece così tutto rischia di essere messo a tacere ed anzi di rilanciare la posizione dei traditori rafforzandola.
Mala tempora ... arriveranno se non ci si dà una svegliata. Presto, però.
Trump e Biden.JPG
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Corriere della Sera 8 gennaio 2021
LLinWood.jpg
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Messaggio di LLin Wood,censurato da Twitter ed anche su a me su Fecibook
Facebook censura.JPG
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Ecco la giusta informazione secondo loro!
Il social sostitutivo di Twitter, Parler, è bloccato da questa mattina presto.
Come avrete notato, non sono riuscito a mantenere aggiornato questo social. Il motivo è che mi sono dedicato di più a svolgere del lavoro, che a traslocare da facebook. Ho rilasciato interviste (alcune importanti sulla piattaforma iopenso.eu di Gianluca Spina che mi assicura libertà di parola). Di altre metterò il link. Pian piano "mi metterò in carreggiata". Grazie per la pazienza.
“SARS CoV 2: La completa verità”, del dottor Carlo Brogna.
È uscito questo piccolo volume dal titolo molto impegnativo, che si propone di mostrare “foto inedite del virus così come esso è, di come si replica nei batteri e delle tossine che vengono prodotte”.
Poiché ha già ottenuto l’entusiastica considerazione da parte di ricercatori noti e stimati (la dottoressa Loretta Bolgan e il dottor Massimo Citro), è inevitabile prenderlo in considerazione.
L’ovvio riferimento è ovviamente alla tesi espressa che, se vera, annullerebbe le risultanze del mio lavoro di analisi (e non solo il mio).
È opportuno perciò, come primo atto, sgombrare subito il campo da un possibile equivoco: non vi si discute dell’isolamento virale, né della relazione causale tra il test positivo (identificato con quel virus) e la malattia (qualsiasi condizione clinica - e pure la piena salute - associata ad un test positivo). L’autore dà infatti per scontato che sia già tutto appurato, infatti esordisce così: “Il SARS CoV 2 e la malattia che esso determina, il COVID-19, rappresentano una nuova sfida per la Comunità Scientifica”. Come immaginabile, a sostegno di tali affermazioni non c’è alcuna voce bibliografica, come dovrebbe essere.
L’ipotesi dell’Autore è che il SARS CoV 2 sia anche un batteriofago e che “instauri relazioni con i batteri della flora intestinale”, tanto da indurli alla produzione di tossine, che potrebbero essere alla base della malattia.
Vediamo come hanno proceduto (semplificando): hanno prelevato un campione di feci da un ammalato (non è specificato di quale patologia o assenza di patologia soffrisse) e un controllo definito sano. Già qui ci sarebbe da ridire: sappiamo bene che il prodotto dei nostri intestini non è il materiale più raffinato che ci sia sulla terra! Può essere variabile tra gli individui, frutto di molti fattori tra cui l’alimentazione ed il tipo di digestione. Che le feci di due persone (non due gruppi!) contengano sostanze differenti non deve quindi stupire troppo. Trovare delle sostanze nel primo campione di feci e non nel secondo è appena una osservazione che potrebbe essere interessante, una ipotesi di lavoro, non può certo rappresentare una conclusione. Tornando all’esperimento, sono state effettuate colture di batteri e virus contenuti nelle feci dell’uno dell’altro.
Poi hanno centrifugato a 10.000 giri il materiale opportunamente diluito e quindi hanno prelevato il sopranatante (lo strato liquido superficiale). Su questo hanno proseguito con le indagini. Dunque non hanno provveduto a separare il supposto virus dal resto del materiale presente. E’ stato intenzionale, poiché si voleva studiare l’interazione tra i microrganismi.
Dal liquido prelevato e contenente materiale eterogeneo, hanno effettuato la fotografia e ripetuto il test molecolare dato per validato e garantito, senza che lo sia in realtà.
Le nuove “foto inedite” sono quanto di più stucchevole si possa trovare.
A pag 17, nella fig 1, sono indicati due cerchietti, uno con diametro di 50 nm ed uno con diametro di 25 nm. In che modo possono sostenere che si tratti proprio di SARS CoV 2 e non di un altro virus? Nessuna spiegazione, si sa e basta. È come se in una notte scura si vedesse una piccola sagoma grigia a 200 m di distanza somigliante ad un gatto. Non potrebbe essere un coniglio? O un cagnetto? O solo un gioco di ombre? Qui si stabilisce “ad occhio”.
Nella figura 2 (a pag 18) si vede un’ombra rotondeggiante appoggiata ad una superficie scura: nella didascalia si suggerisce che si tratti del virus che inietta il suo materiale genetico all’interno del batterio. Prove? Nessuna. Il salto logico è evidente. Così scrive il dr Brogna:
“In questa foto sembra che il virus, particella scura sulla sinistra, stia inoculando il suo contenuto genetico con il tipico meccanismo di un batteriofago”.
Continua così: “Questo evento scatena una serie di eventi microbiologici e biochimici, con conseguenti risvolti clinici, che sinora nessuno aveva mai preso in considerazione”.
È uscito questo piccolo volume dal titolo molto impegnativo, che si propone di mostrare “foto inedite del virus così come esso è, di come si replica nei batteri e delle tossine che vengono prodotte”.
Poiché ha già ottenuto l’entusiastica considerazione da parte di ricercatori noti e stimati (la dottoressa Loretta Bolgan e il dottor Massimo Citro), è inevitabile prenderlo in considerazione.
L’ovvio riferimento è ovviamente alla tesi espressa che, se vera, annullerebbe le risultanze del mio lavoro di analisi (e non solo il mio).
È opportuno perciò, come primo atto, sgombrare subito il campo da un possibile equivoco: non vi si discute dell’isolamento virale, né della relazione causale tra il test positivo (identificato con quel virus) e la malattia (qualsiasi condizione clinica - e pure la piena salute - associata ad un test positivo). L’autore dà infatti per scontato che sia già tutto appurato, infatti esordisce così: “Il SARS CoV 2 e la malattia che esso determina, il COVID-19, rappresentano una nuova sfida per la Comunità Scientifica”. Come immaginabile, a sostegno di tali affermazioni non c’è alcuna voce bibliografica, come dovrebbe essere.
L’ipotesi dell’Autore è che il SARS CoV 2 sia anche un batteriofago e che “instauri relazioni con i batteri della flora intestinale”, tanto da indurli alla produzione di tossine, che potrebbero essere alla base della malattia.
Vediamo come hanno proceduto (semplificando): hanno prelevato un campione di feci da un ammalato (non è specificato di quale patologia o assenza di patologia soffrisse) e un controllo definito sano. Già qui ci sarebbe da ridire: sappiamo bene che il prodotto dei nostri intestini non è il materiale più raffinato che ci sia sulla terra! Può essere variabile tra gli individui, frutto di molti fattori tra cui l’alimentazione ed il tipo di digestione. Che le feci di due persone (non due gruppi!) contengano sostanze differenti non deve quindi stupire troppo. Trovare delle sostanze nel primo campione di feci e non nel secondo è appena una osservazione che potrebbe essere interessante, una ipotesi di lavoro, non può certo rappresentare una conclusione. Tornando all’esperimento, sono state effettuate colture di batteri e virus contenuti nelle feci dell’uno dell’altro.
Poi hanno centrifugato a 10.000 giri il materiale opportunamente diluito e quindi hanno prelevato il sopranatante (lo strato liquido superficiale). Su questo hanno proseguito con le indagini. Dunque non hanno provveduto a separare il supposto virus dal resto del materiale presente. E’ stato intenzionale, poiché si voleva studiare l’interazione tra i microrganismi.
Dal liquido prelevato e contenente materiale eterogeneo, hanno effettuato la fotografia e ripetuto il test molecolare dato per validato e garantito, senza che lo sia in realtà.
Le nuove “foto inedite” sono quanto di più stucchevole si possa trovare.
A pag 17, nella fig 1, sono indicati due cerchietti, uno con diametro di 50 nm ed uno con diametro di 25 nm. In che modo possono sostenere che si tratti proprio di SARS CoV 2 e non di un altro virus? Nessuna spiegazione, si sa e basta. È come se in una notte scura si vedesse una piccola sagoma grigia a 200 m di distanza somigliante ad un gatto. Non potrebbe essere un coniglio? O un cagnetto? O solo un gioco di ombre? Qui si stabilisce “ad occhio”.
Nella figura 2 (a pag 18) si vede un’ombra rotondeggiante appoggiata ad una superficie scura: nella didascalia si suggerisce che si tratti del virus che inietta il suo materiale genetico all’interno del batterio. Prove? Nessuna. Il salto logico è evidente. Così scrive il dr Brogna:
“In questa foto sembra che il virus, particella scura sulla sinistra, stia inoculando il suo contenuto genetico con il tipico meccanismo di un batteriofago”.
Continua così: “Questo evento scatena una serie di eventi microbiologici e biochimici, con conseguenti risvolti clinici, che sinora nessuno aveva mai preso in considerazione”.
Nella 1ª frase avanza un’ipotesi, una supposizione. Nella 2ª, dà già per scontato che la 1ª sia stata dimostrata, senza passaggi intermedi.
Nella figura 2, sulla destra, viene indicato un altro cerchietto identificato come virus, in cui l’RNA sarebbe sostituito da un “misterioso endoscheletro”. Non è precisato se osseo o cartilagineo. Per inciso non mi risulta che i virus abbiano endoscheletri all’interno del capside. Casomai nell’armadio.
Nella fig 3 a pagina 24 è indicato un altro supposto virus, questa volta di 12,5 nm di diametro, la metà di quello di figura 1. Poiché la figura è la stessa, è evidente che sia sbagliato l’indicatore di misura inserito.
A pagina 29 nella fig 5 sono indicati dalle frecce dei circoletti il cui diametro varia da 30 a 50 nm. La stessa figura con maggior ingrandimento (fig 6) ci mostra cerchietti con diametro di 20 nm. Come nelle altre foto, sono tutti circoletti SENZA estroflessioni disposte a corona, quelle che hanno indotto i ricercatori a dare il nome a questo virus.
DISCUSSIONE E CONCLUSIONE: è un peccato che l’Autore non abbia letto il mio libro od i miei post, avrebbe realizzato che anche “le dimensioni dopotutto contano” (mio post del 26 giugno 2020) e sarebbe stato più attento.
Infatti, secondo la tassonomia internazionale, i coronavirus hanno un diametro che varia da 120 a 160 nm. Wikipedia riporta 80-160 nm (senza riferimento bibliografico). I virus sono esserini che portano con sé solo le informazioni essenziali e quindi non sono in grado di assumere forme e dimensioni così disparate rimanendo se stessi. In questo libro si vorrebbe che i loro diametri variassero da 20 nm a 100 nm. La variazione in volume tra quei due estremi è di 109 volte! Un po’ troppo anche per palati poco raffinati. Viene naturale chiedere: come ci potrebbe stare il corredo virale completo, che sta giusto giusto nel volume più grande, in una dimora 109 volte più piccola?
I circoletti (corrispondenti a sferette) indicati sono identificati nell’ambito di un materiale eterogeneo proveniente da feci, neppure filtrate. Non c’è nessuna ragione per cui non si possa legittimamente pensare che si tratti di altro. Oppure ci si dovrebbe accordare che qualsiasi cosa si veda, non importa di quali dimensioni, si possa definire virus, senza ulteriori accertamenti?
Si dirà che i test molecolari erano ripetutamente positivi. Ma tali test dovrebbero essere prima validati, e non lo sono (come confermato dal prof Giorgio Palù). E poi, se anche lo fossero, chi può sostenere - e come - che quelle specifiche sequenze nucleotidiche provengano proprio da quei pallini trovati nelle feci? Mi pare che molti passaggi dimostrativi siano stati allegramente saltati a piè pari.
In tutta legittimità si potrebbe sostenere ad esempio che siano delle piccole palline ... di feci e nulla più!
I coronavirus sono virus con capside e peplos, con estroflessioni a corona, senza endoscheletro, che contengono un filamento di RNA che codifica per le sue proteine essenziali e ne permette la replicazione. Non mi risulta codifichi per la produzione di esotossine. Quale sarebbe esattamente il gene che codifica per la conotossina? Che la supposta infezione virale di un batterio possa conferire a quest’ultimo tale capacità è teoricamente ardito da immaginare e ben lungi da essere dimostrato, almeno per ora.
Io sono contrario ad utillizzare il criterio “tutto quello che per me assomiglia ad un gatto è un gatto, fosse anche piccolo come un topo o grande come una pecora”.
Tuttavia, se tutti fossero d’accordo che si debba fare così, allora non insisterei.
ICTV International Committee on Taxonomy of Viruses https://talk.ictvonline.org/
Per un elenco dei miei post: dissensomedico.it
Nella figura 2, sulla destra, viene indicato un altro cerchietto identificato come virus, in cui l’RNA sarebbe sostituito da un “misterioso endoscheletro”. Non è precisato se osseo o cartilagineo. Per inciso non mi risulta che i virus abbiano endoscheletri all’interno del capside. Casomai nell’armadio.
Nella fig 3 a pagina 24 è indicato un altro supposto virus, questa volta di 12,5 nm di diametro, la metà di quello di figura 1. Poiché la figura è la stessa, è evidente che sia sbagliato l’indicatore di misura inserito.
A pagina 29 nella fig 5 sono indicati dalle frecce dei circoletti il cui diametro varia da 30 a 50 nm. La stessa figura con maggior ingrandimento (fig 6) ci mostra cerchietti con diametro di 20 nm. Come nelle altre foto, sono tutti circoletti SENZA estroflessioni disposte a corona, quelle che hanno indotto i ricercatori a dare il nome a questo virus.
DISCUSSIONE E CONCLUSIONE: è un peccato che l’Autore non abbia letto il mio libro od i miei post, avrebbe realizzato che anche “le dimensioni dopotutto contano” (mio post del 26 giugno 2020) e sarebbe stato più attento.
Infatti, secondo la tassonomia internazionale, i coronavirus hanno un diametro che varia da 120 a 160 nm. Wikipedia riporta 80-160 nm (senza riferimento bibliografico). I virus sono esserini che portano con sé solo le informazioni essenziali e quindi non sono in grado di assumere forme e dimensioni così disparate rimanendo se stessi. In questo libro si vorrebbe che i loro diametri variassero da 20 nm a 100 nm. La variazione in volume tra quei due estremi è di 109 volte! Un po’ troppo anche per palati poco raffinati. Viene naturale chiedere: come ci potrebbe stare il corredo virale completo, che sta giusto giusto nel volume più grande, in una dimora 109 volte più piccola?
I circoletti (corrispondenti a sferette) indicati sono identificati nell’ambito di un materiale eterogeneo proveniente da feci, neppure filtrate. Non c’è nessuna ragione per cui non si possa legittimamente pensare che si tratti di altro. Oppure ci si dovrebbe accordare che qualsiasi cosa si veda, non importa di quali dimensioni, si possa definire virus, senza ulteriori accertamenti?
Si dirà che i test molecolari erano ripetutamente positivi. Ma tali test dovrebbero essere prima validati, e non lo sono (come confermato dal prof Giorgio Palù). E poi, se anche lo fossero, chi può sostenere - e come - che quelle specifiche sequenze nucleotidiche provengano proprio da quei pallini trovati nelle feci? Mi pare che molti passaggi dimostrativi siano stati allegramente saltati a piè pari.
In tutta legittimità si potrebbe sostenere ad esempio che siano delle piccole palline ... di feci e nulla più!
I coronavirus sono virus con capside e peplos, con estroflessioni a corona, senza endoscheletro, che contengono un filamento di RNA che codifica per le sue proteine essenziali e ne permette la replicazione. Non mi risulta codifichi per la produzione di esotossine. Quale sarebbe esattamente il gene che codifica per la conotossina? Che la supposta infezione virale di un batterio possa conferire a quest’ultimo tale capacità è teoricamente ardito da immaginare e ben lungi da essere dimostrato, almeno per ora.
Io sono contrario ad utillizzare il criterio “tutto quello che per me assomiglia ad un gatto è un gatto, fosse anche piccolo come un topo o grande come una pecora”.
Tuttavia, se tutti fossero d’accordo che si debba fare così, allora non insisterei.
ICTV International Committee on Taxonomy of Viruses https://talk.ictvonline.org/
Per un elenco dei miei post: dissensomedico.it
Il caso della RSA di Como.
Molti eventi simili vengono segnalati. Bisogna trovare una spiegazione convincente.
"Strage di anziani in Rsa a Como: 21 morti. “Erano stati \/ac©©inati”. Positivi 85 ospiti e 54 sanitari "(https://www.secondopianonews.it/news/cronaca/2021/01/25/strage-di-anziani-in-rsa-a-como-21-morti-erano-stati-vaccinati-positivi-85-ospiti-e-54-sanitari.html).
Ai 21 decessi di 2 giorni fa, se ne sono aggiunti altri 9 (https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/covid-in-ca-dindustriaa-rebbio-altri-nove-9-morti_1384397_11 /)
COSA È SUCCESSO?
Fino a Natale gli ospiti erano in una situazione stazionaria, ben assititi e compensati. Le misure note erano applicate, ed erano pure impedite le visite di parenti e conoscenti. Poi hanno fatto la prima dose, assieme al personale. Nei 20 giorni seguenti si sono quasi tutti positivizzati e ci sono stati molti decessi.
BREVE RICHIAMO TEORICO: la prima dose di vaccino dovrebbe conferire protezione dopo circa 20 giorni. La seconda dose ha la funzione di rafforzare la risposta immunitaria e renderla più duratura.
I \/ac©©ini Pfizer e Moderna sono ad RNA (perciò più propriamente terapie geniche) perciò non possono infettare (non contengono il SARS-CoV-2 all’interno).
COME SI PUÒ SPIEGARE L’ACCADUTO?
Due sono le possibilità: 1) che il “virus” si sia diffuso improvvisamente e contemporaneamente; 2) che la ragione dell’accaduto non sia propriamente infettiva.
Per quanto riguarda la prima ipotesi è lo stesso Direttore Beccalli a pronunciarsi:
Quanto avvenuto nella casa di riposo di Rebbio resta comunque "INSPIEGABILE: abbiamo evitato le stanze degli abbracci, nessuno a parte i dipendenti è potuto entrare nella struttura, e inoltre abbiamo seguito gli stessi protocolli delle altre nostre strutture, e lì non è successo nulla", spiega Beccalli.”
Condivido: un’infezione così come è stata descritta non avrebbe materialmente potuto colpire tutti contemporaneamente ed estesamente. Casi secondari originati da un “infetto” asintomatico, oltre ad essere molto improbabili avrebbero avuto ben altra dinamica. Inoltre la supposta infezione, prima di sviluppare una forma clinica grave di CO\/ID, si dice che impieghi diverse settimane. I decessi qui sono stati tanti ed in un brevissimo periodo di tempo.
I \/ac©©ini POSSONO ESSERE RESPONSABILI?
Non avendo essi potuto provocare l’infezione, è necessario render ragione di tutte le positività che si sono manifestate.
La teoria virale non riesce a spiegare il fenomeno, come abbiamo detto prima.
La riesce a spiegare meglio quella che sostengo anche io dal marzo scorso: la vaccinazione in sé ha provocato una reazione organica in chi l’ha fatta, con sintomi più o meno rilevanti e la morte proprio di molti degli anziani che dovevano essere protetti. I test sono più facilmente positivi in chi è affetto da patologie multiple e reazioni infiammatorie in atto.
Tutti dovrebbero ricordare che più casi e più morti si sono verificate nel bresciano e bergamasco laddove più \/ac©©ini erano stati fatti. Così è successo in novembre in una Casa di Riposo di Trieste: 28 positivi al test dopo la vaccinazione antinfluenzale: l’unico negativo non se l’era fatta!
IL LATO PIÙ ASSURDO: i responsabili della RSA di Rebbio sembra vogliano far fare a tutti la seconda dose, anche se già positivi ... si può essere più imbeci**i?
Molti eventi simili vengono segnalati. Bisogna trovare una spiegazione convincente.
"Strage di anziani in Rsa a Como: 21 morti. “Erano stati \/ac©©inati”. Positivi 85 ospiti e 54 sanitari "(https://www.secondopianonews.it/news/cronaca/2021/01/25/strage-di-anziani-in-rsa-a-como-21-morti-erano-stati-vaccinati-positivi-85-ospiti-e-54-sanitari.html).
Ai 21 decessi di 2 giorni fa, se ne sono aggiunti altri 9 (https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/covid-in-ca-dindustriaa-rebbio-altri-nove-9-morti_1384397_11 /)
COSA È SUCCESSO?
Fino a Natale gli ospiti erano in una situazione stazionaria, ben assititi e compensati. Le misure note erano applicate, ed erano pure impedite le visite di parenti e conoscenti. Poi hanno fatto la prima dose, assieme al personale. Nei 20 giorni seguenti si sono quasi tutti positivizzati e ci sono stati molti decessi.
BREVE RICHIAMO TEORICO: la prima dose di vaccino dovrebbe conferire protezione dopo circa 20 giorni. La seconda dose ha la funzione di rafforzare la risposta immunitaria e renderla più duratura.
I \/ac©©ini Pfizer e Moderna sono ad RNA (perciò più propriamente terapie geniche) perciò non possono infettare (non contengono il SARS-CoV-2 all’interno).
COME SI PUÒ SPIEGARE L’ACCADUTO?
Due sono le possibilità: 1) che il “virus” si sia diffuso improvvisamente e contemporaneamente; 2) che la ragione dell’accaduto non sia propriamente infettiva.
Per quanto riguarda la prima ipotesi è lo stesso Direttore Beccalli a pronunciarsi:
Quanto avvenuto nella casa di riposo di Rebbio resta comunque "INSPIEGABILE: abbiamo evitato le stanze degli abbracci, nessuno a parte i dipendenti è potuto entrare nella struttura, e inoltre abbiamo seguito gli stessi protocolli delle altre nostre strutture, e lì non è successo nulla", spiega Beccalli.”
Condivido: un’infezione così come è stata descritta non avrebbe materialmente potuto colpire tutti contemporaneamente ed estesamente. Casi secondari originati da un “infetto” asintomatico, oltre ad essere molto improbabili avrebbero avuto ben altra dinamica. Inoltre la supposta infezione, prima di sviluppare una forma clinica grave di CO\/ID, si dice che impieghi diverse settimane. I decessi qui sono stati tanti ed in un brevissimo periodo di tempo.
I \/ac©©ini POSSONO ESSERE RESPONSABILI?
Non avendo essi potuto provocare l’infezione, è necessario render ragione di tutte le positività che si sono manifestate.
La teoria virale non riesce a spiegare il fenomeno, come abbiamo detto prima.
La riesce a spiegare meglio quella che sostengo anche io dal marzo scorso: la vaccinazione in sé ha provocato una reazione organica in chi l’ha fatta, con sintomi più o meno rilevanti e la morte proprio di molti degli anziani che dovevano essere protetti. I test sono più facilmente positivi in chi è affetto da patologie multiple e reazioni infiammatorie in atto.
Tutti dovrebbero ricordare che più casi e più morti si sono verificate nel bresciano e bergamasco laddove più \/ac©©ini erano stati fatti. Così è successo in novembre in una Casa di Riposo di Trieste: 28 positivi al test dopo la vaccinazione antinfluenzale: l’unico negativo non se l’era fatta!
IL LATO PIÙ ASSURDO: i responsabili della RSA di Rebbio sembra vogliano far fare a tutti la seconda dose, anche se già positivi ... si può essere più imbeci**i?
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