Dissensomedico - Fabio Franchi
4.83K subscribers
211 photos
19 videos
40 files
178 links
Download Telegram
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: La mia prolungata assenza è stata dovuta ad impegni pressanti (ed indifferibili) di vario genere e che non riguardano la mia salute (qualcuno me l'ha chiesto). Conto di "rientrare" quanto prima. Diversi post sono già in avanzato stato di preparazione. Grazie per la Vostra pazienza!
👍84❤44🙏12🤗7🔥4⚡2
PRESA PER I FONDELLI GLOBALE
Bombardamento di un ospedale israeliano, che era stato fatto sgombrare qualche giorno prima. Pochi feriti nonostante la devastazione.
Bombardamento di siti nucleari iraniani da cui erano usciti, nei giorni precedenti l’attacco, file di TIR.
Avvertimento agli USA prima dell’invio di missili iraniani sulle loro basi in Qatar. Nessuna vittima.
Dichiarazioni paradossali, assurde e contradditorie del Presidente degli USA.
Guerra cominciata e finita in pochi giorni. Obiettivo del “regime change” già dimenticato.
Che sia solo una globale presa per i fondelli?
Qui a seguire troverete una interpretazione degli avvenimenti, su cui meditare. È stata segnalata da Tullio Iaco, che su Twitter aveva rilanciato l’intervento di un certo Mads Palsvig, il quale a sua volta l’aveva ricevuta da fonte sconosciuta (tenetene conto). La riporto perché mi pare molto verosimile che sia stato tutto un gran teatro e che tanti smaliziati commentatori ci siano cascati. Ecco:
Mads Palsvig
@Palsvig Questo è il miglior punto di vista che ho letto sul conflitto Iran-Israele: -
"Il conflitto Israele-Iran opera come uno spettacolo geopolitico controllato, servendo molteplici funzioni sistemiche per le strutture di potere regionali e globali.
Sostiene il modello di conflitto perpetuo necessario per le industrie degli armamenti, le strategie di allineamento geopolitico e il consolidamento del regime interno da entrambe le parti. Lungi dall'essere puramente contraddittorio, il conflitto funziona in simbiosi.
Sia Israele che l'Iran si impegnano in attacchi limitati e simbolici, calibrati per non provocare una guerra su vasta scala. Scambi di missili teatrali, rappresaglie calibrate e atteggiamenti pubblici mantengono una narrazione continua del conflitto senza destabilizzare gli equilibri sistemici. L'Iran usa Israele come nemico esterno per la legittimità del regime, mobilitando il nazionalismo, deviando dalla repressione interna e unendo le fazioni divergenti. Israele ricambia posizionando l'Iran come la perpetua minaccia esistenziale, sostenendo la coesione interna e la leva della politica estera, soprattutto con il sostegno degli Stati Uniti.
Integrazione del sistema globalista: entrambi i regimi beneficiano della narrativa della crisi perpetua per giustificare la modernizzazione tecnologica, la spesa militare e l'integrazione con i quadri di sorveglianza e controllo globali. L'adozione da parte dell'Iran di una CBDC al dettaglio rispecchia gli sforzi di digitalizzazione finanziaria globale volti a una sorveglianza monetaria completa, al controllo e all'eventuale integrazione nei sistemi finanziari digitali transnazionali emergenti. Autoritarismo digitale: lo stato di sorveglianza interna dell'Iran, l'architettura della censura digitale e i meccanismi di controllo della popolazione si allineano direttamente con le strategie globaliste di contenimento tecnologico e governance comportamentale.
Governance della salute pubblica (COVID-19): l'Iran ha seguito i protocolli pandemici allineati all'OMS, applicando blocchi, campagne di vaccinazione e monitoraggio sanitario digitale, rivelando la conformità con le strutture di governance delle crisi globali. Allineamento globalista multipolare: sebbene retoricamente anti-occidentali, le alleanze dell'Iran con Cina, Russia e le iniziative BRICS dimostrano la convergenza con una variante multipolare del globalismo piuttosto che la resistenza alle stesse strutture globaliste. Queste alleanze promuovono anche CBDC, ID digitali, governance dell'intelligenza artificiale e architetture di controllo del clima nelle rispettive sfere.
Manipolazione del mercato dell'energia: il ruolo dell'Iran nell'OPEC+, l'impegno nella gestione dei prezzi dell'energia e l'antagonismo controllato nello Stretto di Hormuz contribuiscono alla stabilità/cicli di perturbazione del mercato globale, uno strumento sfruttato dai sistemi finanziari globali. (continua)
👍24❤6💯3🔥2🤡2
(segue) Il conflitto tra Israele e Iran è un teatro progettato per soddisfare sia le esigenze di legittimità interna che gli imperativi strutturali globalisti. La leadership iraniana è pienamente complice dell'architettura operativa delle agende globaliste. La sua retorica anti-globalista funge da operazione psicologica interna, mascherando una profonda integrazione nei sistemi di governance globale emergenti. L'apparente opposizione è dialettica, sostiene entrambe le parti e rafforza il controllo sistemico globale".
👍35💯12❤4🤔3🤡2
Conferma (segnalata ancora una volta da Tullio Iaco)
👍28🤬17⚡3🌚1
Pubblicato un mio lavoro intitolato: “Perché la teoria ufficiale riguardo il COVID-19 non è sostenibile”. Segue il post di presentazione ed il riassunto in italiano.
👍30👏18
In riferimento alla pubblicazione ... RICONOSCIMENTO POSTUMO

Con una certa soddisfazione do la notizia e presento un lavoro che è mi stato appena pubblicato, dopo uno stillicidio di correzioni e contro correzioni. Ho avuto l’onore di aver avuto come revisori alcuni ricercatori di alto livello, tra questi i più conosciuti sono Stephanie Seneff del MIT e Christopher Shaw. Il titolo è: “Perché la teoria ufficiale riguardo il COVID-19 non è sostenibile”

E' lecito quindi pensare che sia ben costruito ed argomentato. Sembra che sia anche originale, cioè che nessuno abbia finora scritto qualcosa del genere. L’argomento è semplice, basta seguire alcuni passaggi logici. Provo a riassumere: finora mi ero prodigato a spiegare come test, isolamento, epidemiologia fossero fasulli, ma sono stato ignorato anche dalla legione dei critici più noti della teoria ufficiale.

Allora ho pensato di aggirare l'ostacolo, di partire cioè dalla premessa (da me considerata come errata) che i test, gli isolamenti, l’epidemiologia eccetera fossero completamente affidabili per andare poi alle conseguenze. Proseguendo così, ho potuto agilmente dimostrare che la teoria mainstream veniva falsificata in modo inequivocabile da osservazioni che ho raccolto ed aggregato. Ho lanciato una specie di boomerang: “Dite che così? Così sia! Allora, se è come dite … non può certamente essere andata come la raccontate”. Tornando al punto: “dite che la pandemia causata dal nuovo “virus letale” fosse partita da Wuhan nel dicembre 2019”? Bene, allora il nuovo virus non poteva e non doveva esserci prima. Invece c’era, secondo i “test specifici”, tanti anni prima, in più luoghi, senza pandemia, senza che nessuno se ne fosse accorto.

C’era insomma la supposta causa senza l’effetto. Quindi il “nuovo virus” non era nuovo e non poteva essere la causa della pandemia.

Ne consegue che la teoria è falsificata e quindi tutte le obiezioni che erano state sprezzantemente scartate tornano prepotentemente a bomba..

Un’altra ovvia conseguenza è che il cosiddetto vaccino - a priori - non poteva avere alcuna utilità perché pretendeva di agire su quella che non era la causa.

Titolando il post “riconoscimento postumo”, non intendevo certo riferirmi alla mia dipartita (che non è ancora programmata, né prevista a breve), ma al fatto che lo avevo già scritto in forma più sintetica nel mio saggio del 2020 e nessuno ha voluto prenderne atto. Neppure il prof Frajese, che pure aveva notato qualcosa di strano! Non solo, seppi prevedere quel che si sarebbe verificato prima che ci fossero osservazioni disponibili a riguardo, sulla base della mia teoria (vedi screenshot a seguire)

Nel lavoro c’è tanto di più, ma ne parleremo un’altra volta.

Lo tradurrò in italiano, sintetizzandolo. Intanto potete leggere il riassunto.

ABSTRACT

Nonostante l’enorme numero di articoli scientifici pubblicati sul COVID-19, ci sono ancora aspetti di fondamentale importanza della storia che non sono stati sufficientemente studiati. I problemi riguardano la definizione, la diagnosi e i test utilizzati. Sono tutti discutibili. Anche se fossero tutti tacitamente accettati come corretti, l'attuale teoria dominante resta insostenibile: non riesce a spiegare cosa è successo, cioè la pandemia nella versione presentata, più o meno, come un consenso scientifico. Il semplice motivo è che il virus denominato “SARS-CoV-2” — secondo le indagini condotte con il test ampiamente utilizzato per la sua identificazione — era già diffuso negli anni pre-pandemici in tutto il mondo prima della sua ufficializzazione “nascita”, e nessuno se ne era nemmeno accorto. Ci sono ampie prove di questo fatto.
❤41👍26👏14💯6🏆4❤‍🔥2🔥1
Previsioni dd 7 maggio 2020, quando i dati relativi non erano ancora disponibili.
👏35👍10❤6✍1
Perché_la_teoria_ufficiale_sul_COVID_è_insostenibile_versione_semplificata.pdf
474.6 KB
Qui trovate una versione in italiano, un po' ridotta. Il mio lavoro è importante perché vengono affrontati aspetti metodologici che si possono applicare ad altri temi, come vedremo. Se c'è qualcuno in grado di contestare una o l'altra delle mie affermazioni, fatemelo sapere (su Sfero o su Facebook).
👍23👏16💯11❤5🤝2
IL BUSINESS DELLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
Tra i commenti negativi che mi sono stati rivolti riguardo il mio lavoro su IJVTPR (qui in italiano), ce ne sono alcuni che meritano attenzione.
Mi dicono che ho pubblicato su una “rivista predatoria”, non indicizzata.
Quali sono le differenze tra le riviste indicizzate e quelle “predatorie”?
Meno di quel che si pensa. Allego un intervento del professor Mauro Giacca a riguardo. Intanto si può constatare che il pagamento è maggiore per quelle indicizzate e più blasonate.
La Peer review esiste per entrambe le tipologie ed è in media più severa e seria nel caso delle riviste più importanti. Il lato negativo è che implica una forte censura nei confronti di teorie che mettono in difficoltà il consenso scientifico (e gli stessi revisori!), costituendo così un impedimento al progresso. La peer review, qualunque essa sia, non garantisce sempre la bontà dei lavori presentati, come già detto. Ad esempio, su Lancet hanno pubblicato porcherie incredibili (dati inventati, autori assurdi, vedi immagini allegate). Nelle riviste indicizzate è permessa la censura più idiota. Per esempio, un lavoro è stato ritirato con la "scientifica" motivazione (udite! udite!) di aver avuto più successo di pubblico rispetto alle critiche negative allo stesso articolo.
Io, per quel che scrivo, sono stato sottoposto a censura che ora si è allentata un po’ su Facebook, ma temo che presto tornerà con maggior vigore di prima.
Perciò ho fatto una scelta e mi rivolgo a chi legge quel che scrivo, non limitandosi a commentare il titolo. Non ho scelto e non sapevo prima che fossero i miei reviewers. L’ho saputo dopo, li considero di alto livello e certamente mi hanno aiutato molto a produrre un buon risultato. Ho pagato poco (300 dollari) rispetto a tutti i miglioramenti che mi hanno suggerito. Per inciso, questo è uno dei pochi lavori in cui a pagare è il lavoratore, ammesso che ne faccia di qualità.
----------------
Un’altra obiezione che mi è stata rivolta è questa:
“In detto articolo, lei inizia con l'assunto secondo cui il famoso virus era già preesistente alla pandeminchia.
Ma ciò si pone in netta contraddizione con tutti gli articoli da lei pubblicati, nonché con altri contributi che allego in copia.
Come mai ora ritiene che tale fantomatico virus Sars - Cov - 2 sarebbe stato preesistente?
Se era tale, allora era stato ISOLATO?
Oppure anche lei ha sposato le cazzate del main stream, secondo cui basta un fantasioso ""sequenziamento"" al computer, come infatti hanno fatto i cinesi a gennaio 2020 ?"
Ho risposto così:
"No. È un esercizio di logica elementare. Premetto chiaramente che è tutto falso per me, ma, se fosse tutto come dicono, allora la storia COMUNQUE non starebbe in piedi.
Provi a leggere e mi sappia dire.
Sono lusingato che Lei abbia conservato tutti quegli miei articoli!
Tutto confermato. L'ultimo articolo si rifà a quanto avevo già scritto in nuce nel mio saggio del 2020."
--------------------------
Una osservazione curiosa e molto centrata mi è arrivata da quello che ritengo un gigante della ricerca sull’AIDS, Valendar Turner, che ha capito in pieno il senso del mio scritto:
“Bella argomentazione! Le tempistiche sono molto importanti. SARS-CoV-2 a livello globale mesi prima che i cinesi iniziassero a morire. Mi ricorda che Al Capone era stato neutralizzato a causa della sua evasione fiscale. In altre parole, utilizzare una strategia che non ti aspetteresti." Seguono le immagini a cui faccio riferimento
❤27👍12👏6👀1
Immagini riferite al post sopra pubblicato
👍23❤5👏3🤮3😱2
Segue post
🤬36🤮21😢5❤2🔥1
ATTACCO ALLE RISORSE ALIMENTARI

Con il favore delle vacanze, e della minore attenzione della popolazione, cercano di sferrare un colpo mortale alle nostre risorse ambientali ed alimentari.

In Sardegna - e non solo - distruggono il territorio per imporre le palle eoliche ed il fotovoltaico, con impianti che costano 10-20 volte di più dei combustibili fossili e del nucleare, che hanno un’efficacia poco controllabile (e manca quando serve) e va incontro a rapido degrado. Avete forse constatato che le bollette elettriche si siano ridotte?
Le palle eoliche al posto della vegetazione

Ora vogliono anche compromettere il bestiame con la scusa di una malattia di origine virale (indimostrata!), la dermatite nodulare infettiva (LSD) che causerebbe la presenza appunto di noduli cutanei.

Saltiamo questo passaggio ostico dell’isolamento dell'agente infettivo e facciamo finta che l'origine sia effettivamente virale. Dicono che non è trasmissibile all’uomo quindi non è pericolosa per lui. Gli animali guariscono quasi sempre. E le Autorità Sanitarie cosa fanno? Prescrivono l’uccisione dei capi colpiti da noduli - con diagnosi basata su test non validati – a cui deve seguire l’immediato incenerimento!

In più propongono - senza obbligo, per carità! - la vaccinazione di tutti i capi con un “vaccino” assolutamente inefficace, non approvato dall’EMA e neppure dalla FDA. Se gli allevatori si rifiutano, allora perdono i sostegni economici europei.

Il vaccino proposto ha, secondo uno studio comparativo, un’efficacia MINORE del placebo (Garia et al. Evaluation of the safety, immunogenicity and efficacy of three capripoxvirus vaccine strains against lumpy skin disease virus. Vaccine 33 (2015) 3256–3261 - seguono screenshot). L'unico bovino morto nel trial è stato quello sottoposto al tipo di vaccinazione proposta ora in Sardegna.

Torneremo sull’argomento con altri approfondimenti, in relazione anche alla mole paurosa di “vaccinazioni” inutili, tossiche e costose fatte a danno degli animali … che poi arrivano sulla nostra tavola.
👏30❤14👍14🔥7😭5👌2⚡1
Tabella e grafico tratti dal lavoro di Gari et al., menzionato nel post sovrastante
👍14❤7✍3⚡2
Il piano satanico (segue post)
🔥9👍3👎1
IL PIANO SATANICO La metodica devastazione del territorio a nostre spese continua con metodicità. La scusa è il programma di “transizione verde” o “transizione energetica”. I giornali e le televisioni nazionali non toccano l’argomento, che dovrebbe viceversa essere sulle prime pagine!
Il giornalista Francesco Capo descrive bene quel che è attualmente in corso d’opera, in una recente intervista che raccomando caldamente di ascoltare [qui]
[Il canale di Francesco Capo ]
—————————————————————— Dicono che: “Con il termine transizione verde si fa riferimento a un processo di cambiamento e trasformazione della società e dell'economia verso un modello di sviluppo sostenibile, basato su pratiche che mirano a minimizzare l'impatto umano sull'ambiente” (sic!).
Il tutto viene perseguito con l’abbattimento di boschi, la desertificazione del suolo e di fertili terreni agricoli e l’impianto di gigantesche pale eoliche e campi di pannelli fotovoltaici in siti di pregio naturalistico (scelgono apposta i terreni migliori per agricoltura ed allevamento). Tali nuove tecnologie forniscono energia, sicuramente, ma a costi elevatissimi (ammortizzabili in quanti anni? 10.000?) ed in modo intermittente.
In assenza di vento le pale eoliche stan ferme, in assenza di luce i pannelli fotovoltaici restano inattivi. L’energia prodotta non può essere conservata. Essa può, al massimo, essere complementare agli impianti tradizionali a “combustibili fossili”, che non possono sicuramente essere spenti e accesi 10 volte al giorno! Una giornata invernale nuvolosa e senza vento ci darebbe un black out di 24 ore, se dovessimo far conto solo su quelli.
Tali impianti, che di “green” hanno solo il nome, sono realizzati con fondi assegnati a noi dall'Unione Europea, fondi alimentati con le nostre tasse, fondi che ci vengono assegnati in modo condizionato e che poi dovremo restituire con gli interessi. Di questi fondi ne approfittano … gli ukraini! [vedi gli interventi di Pili, link messi in coda]
Insomma è una fregatura a tutto tondo, che non riguarda solo gli abitanti delle zone interessate ma tutti quelli che amano l’Italia e sono preoccupati per il loro stesso futuro, anche alimentare.
Il via lo decretò Draghi che nel 2021 introdusse la possibilità di espropriazione di terre agricole o parchi naturali con cambio destinazione d'uso. All’esproprio è difficile opporsi (ascoltate Francesco Capo cosa racconta!).
Come avevamo detto in un precedente post, a sostenere il progetto satanico è arrivata anche una provvidenziale “epidemia” bovina, che è stata la scusa per eliminare migliaia di capi di bestiame sano, persino quello già vaccinato, così per render chiaro anche ai più idioti che di puro sopruso si tratta! Probabilmente gli allevamenti di grilli e le larve di coleottero non hanno questi problemi, perciò suppongo che ci verranno riproposti quando i cibi comuni mancheranno. Gli allevatori ed i contadini vengono fatti fallire, obbligati a vendere per pochi euro le loro terre. Gli acquirenti sono coloro che intascano i proventi delle folli installazioni.
Il criminale “Decreto Semplificazioni” di Mario Draghi:
Il Decreto Semplificazioni consente l’utilizzo delle aree più significativedel nostro territorio (parchi, boschi, aree agricole eccetera) per gli impianti che producono energia fotovoltaica, eolica, da rifiuti combustibili e, in generale, da qualsiasi altra fonte non fossile, come previsto dall’allegato I bis del decreto. Questo è l’effetto della abrogazione della norma (comma 2-ter dell’art. 7-bis del Codice dell’ambiente, Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale (G.U. n. 88 del 14 aprile 2006) che, prima, limitava la realizzazione di questi impianti solo alle aree non coltivate o degradate del nostro territorio (aree industriali dismesse e aree già impermeabilizzate).
🤬20❤10👍7👏2👎1🍌1