Dr. BARBARA BALANZONI (qui doc, video, audio,foto)
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Medico chirurgo specialista in Anestesia e Rianimazione. Giurista
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Forwarded from La civetta bianca
CINQUE ALLEVAMENTI, NESSUNA ETICHETTA, NESSUNA SPIEGAZIONE DAL GOVERNO MELONI
VECTORMUNE HVT-AIV: IL VACCINO A VETTORE VIRALE ENTRA NELLA FILIERA AVICOLA ITALIANA
Dal 5 maggio 2026 cinque allevamenti tra Verona e Mantova vaccinano tacchini da carne e galline ovaiole con Vectormune HVT-AIV: un vaccino a vettore virale ricombinante, prodotto dalla francese CEVA, che usa un herpesvirus del tacchino geneticamente modificato per esprimere l'antigene H5 dell'aviaria.

Quegli animali vengono macellati. Finiscono sulle tavole degli italiani. Nessuna etichetta segnala al consumatore la tecnologia usata nella loro produzione.

Il Ministero della Salute non ha pubblicato alcuna valutazione di rischio per la catena alimentare. L'IZSVe, interpellato sulla tecnologia specifica, ha risposto che non poteva parlare prima della pubblicazione del dispositivo ministeriale. Il dispositivo è arrivato: non contiene nulla per il consumatore finale.

Leonardo Guerra, biologo molecolare ed ex dirigente nel settore delle biotecnologie sanitarie, spiega perché questo dovrebbe preoccupare — e perché esistono strumenti collaudati per gestire l'aviaria che non introducono queste incertezze.

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Ora mi devo attivare anche su quel progetto di vaccinare il pollame con dei veleni che poi noi mangiamo
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Ovviamente l’Italia capofila anche in questo perché a quanto pare gli italiani sono gli esseri su cui sperimentare qualsiasi porcata, siamo peggio dei Beagle nei laboratori.almeno per i Beagle qualcuno si batte, per gli italiani un cazzo di nessuno
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Oggetto: Richiesta formale di informazioni su tracciabilità, trattamenti veterinari e conformità normativa dei prodotti avicoli - Art. 18 Regolamento CE 178/2002 e Regolamento UE 2016/429

gugolatim@legalmail.it
ciresola@pec.agritel.it
agricolaturina@pec.coldiretti.it
agricolatabarini@pec.it
gabriella.marana1963@pec.agritel.it

Alla cortese attenzione dell'Ufficio Qualità e dell'Ufficio Commerciale.

Gentile (nome dell'azienda), siamo un gruppo di persone residenti (indicare la zona) e siamo consumatori abituali di prodotti avicoli. Stiamo valutando l'acquisto dei vostri prodotti a base di carne di pollo e tacchino e, prima di procedere, riteniamo importante acquisire alcune informazioni relative alla gestione della sicurezza alimentare e del benessere animale nella vostra filiera produttiva.
La presente richiesta è motivata dal nostro diritto all'informazione previsto dal Regolamento CE n.178/2002, che stabilisce i principi generali della legislazione alimentare nell'Unione Europea. In particolare, l'art.18 del suddetto regolamento impone a tutti gli operatori del settore alimentare l'obbligo di garantire la tracciabilità degli alimenti in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione.
Alla luce di quanto sopra, vi chiediamo cortesemente di fornirci un riscontro chiaro e documentato sui seguenti punti:
- Gestione sanitaria e trattamenti veterinari negli allevamenti
Vi chiediamo di confermare se nei vostri allevamenti di polli e tacchini vengono applicati piani di profilassi vaccinale o altri trattamenti veterinari. In caso affermativo, vi preghiamo di indicare la tipologia di vaccino o farmaco utilizzato, il principio attivo e lo scopo del trattamento, così come risultano dal registro dei trattamenti aziendali che ogni operatore è tenuto a tenere aggiornato ai sensi del Decreto Legislativo 193/2007 e del Regolamento UE 2016/429 in materia di sanità animale. Non richiediamo di visionare il registro completo, ma solo le informazioni relative al prodotto che intendo acquistare.
- Sistema di tracciabilità e identificazione del lotto
Vi chiediamo di descrivere brevemente il sistema di tracciabilità da voi adottato per garantire l'identificazione del lotto e la risalita all'allevamento di origine.
In caso di acquisto, come possiamo ottenere il riferimento del lotto, ed a chi dobbiamo rivolgerci per avere informazioni sulla storia del prodotto?
Questo è un obbligo previsto dall'art.18 del Reg. CE 178/2002 e serve a tutelare sia il consumatore che l'azienda in caso di non conformità.
- Conformità dell'etichettatura alle norme europee
Vi chiediamo di confermare se l'etichettatura dei vostri prodotti rispetti integralmente gli obblighi informativi previsti dal Regolamento UE n.1169/2011.
In particolare, vi chiediamo di confermare la presenza in etichetta di: denominazione dell'alimento, elenco degli ingredienti, allergeni, quantità netta, data di scadenza, condizioni di conservazione, nome e indirizzo dell'operatore, origine e provenienza.
- Certificazioni volontarie e sistemi di autocontrollo
Oltre agli obblighi di legge, applicate sistemi di gestione della sicurezza alimentare certificati come ISO 22000, BRC Food o IFS Food?
Se sì, vi chiediamo di indicarci quale certificazione possedete e l'ente certificatore.
Questa informazione non è obbligatoria, ma ci aiuterebbe a valutare il livello di controllo interno dell'azienda.
Vi ricordiamo che, in quanto Operatore del Settore Alimentare, siete responsabili di garantire la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato ai sensi dell'art.17 del Reg. CE 178/2002.
La nostra richiesta non ha scopo ispettivo, ma si limita a esercitare il diritto del consumatore a ricevere informazioni corrette e trasparenti prima dell'acquisto.
La presente comunicazione viene inviata tramite Posta Elettronica Certificata e ha pieno valore legale ai sensi del D.P.R. 68/2005.
Vi chiediamo pertanto di inviare un riscontro scritto e motivato entro e non oltre 7 giorni lavorativi dalla ricezione della presente PEC, all'indirizzo email (il mio).
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In assenza di riscontro entro il termine indicato, ci riserviamo di inoltrare la presente richiesta, unitamente alla prova di mancata risposta, agli organi di controllo competenti, quali l'ATS di riferimento e il Ministero della Salute, per le verifiche del caso.
Ringraziandovi per l'attenzione e la collaborazione, rimaniamo in attesa di un vostro cortese riscontro.
Distinti saluti,
(Nomi e cognomi in ordine alfabetico)
(Indirizzo PEC)
(data)
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Questo mi è stato girato
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Poi provvedo anche io, ma in un modo un tantino più aggressivo dal punto di vista giuridico
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🇮🇹 ITALIA: IL TEST SULL'AVIARIA CHE "BYPASSA" IL TUO CONSENSO
È partito il progetto pilota di vaccinazione contro l'Influenza Aviaria H5. Ecco quello che devi sapere sulla carne e le uova che finiscono sulla tua tavola: 
Zone Coinvolte: Allevamenti selezionati nelle province di Verona e Mantova. 
Solo per l'Italia: I prodotti di questi animali NON possono essere esportati; rimarranno esclusivamente sul mercato nazionale. 
Tecnologia OGM: Si utilizzano vaccini ricombinanti vivi (rHVT-H5), classificati a tutti gli effetti come Organismi Geneticamente Modificati. 
L'Inganno in Etichetta: Non troverai nessuna scritta "OGM". Il "Considerando 16" del Reg. UE 1829/2003 esenta i prodotti di origine animale dall'obbligo di etichettatura se il vaccino è veterinario. 
⚖️ IL TRABOCCHETTO:
Mentre come "paziente" il tuo consenso informato è un diritto sacro (Art. 32 Cost.), come "consumatore" la tua scelta viene annullata. Lo Stato considera questi alimenti "convenzionali", negandoti di fatto la possibilità di decidere cosa ingerire.  Dr Barbara Balanzoni
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Divulgare please
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Sto Scrivendo la denuncia è il foia per il crimine della vaccinazione con vaccini ricombinanti sui polli e tacchini
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Il professor Cosentino è la persona più preparata dal punto di vista farmacologico presente in Italia
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