Per non dimenticare l’odio politico rosso e la sua vergognosa impunità
Mario Mattei vive con la moglie e i suoi 6 figli in un appartamento delle case popolari a Primavalle. Classe 1926, si è arruolato volontario a 16 anni nel battaglione San Marco della RSI.
Alla fine della guerra, viene tenuto prigioniero in America per 3 anni. Tornato a casa, inizia a fare l'imbianchino e a dirigere la sezione locale del MSI.
Tre appartenenti a Potere Operaio hanno deciso che Mattei deve essere punito e la notte del 16 Aprile si recano al civico 33 di via Bernardo da Bibbiena, fanno le scale che li portano al terzo piano, versano 5 litri di benzina sotto la porta, sistemano un innesco rudimentale e vanno via.
Nel giro di qualche minuto, l'innesco si aziona e le fiamme divampano nell'appartamento, trasformandolo in un inferno.
La moglie e i due figli più piccoli escono dalla porta principale grazie ad un varco aperto con l'estintore da Mario, prima che si rigettasse tra le fiamme per cercare di raggiungere gli altri figli da portare in salvo.
Una figlia si cala nel balcone sottostante.
Una seconda figlia esce dalla finestra della cucina, si lancia sul marciapiede e viene trattenuta dalle corde di uno stendino, che ne attenua la caduta.
Mario prova a raggiungere il balcone della stanza nella quale si trovano Stefano e Virgilio imprigionati dalle fiamme, urlando ai vicini di chiamare i pompieri. Gravemente ustionato, si accorge della figlia nel balcone sotto già raggiunto dalle fiamme e si butta dalla finestra per parare la caduta della figlia col suo corpo.
Nel frattempo Virgilio, 22 anni, e Stefano, che di anni ne aveva soltanto 8, sono circondati dalle fiamme. Pur avendo il corpo dilaniato dalle ustioni, Virgilio trascina Stefano sul balcone, nel disperato tentativo di strapparlo alla morte.
Ma il balcone è in fiamme.
"Buttati, Virgilio, buttati”, urla Mario al figlio affacciato al davanzale, irriconoscibile.
Ma Virgilio non ce la fa, accanto a lui s'intravede la testa del piccolo Stefano, che gli si è avvinghiato. Virgilio lo abbraccia e, con dei gesti ripetuti, gli toglie dai capelli i detriti infuocati che si staccano dalle pareti.
Finché si arrende. Le fiamme continuano a consumarlo, non ha più forze, e resta affacciato, abbracciato al fratellino.
Mario Mattei vive con la moglie e i suoi 6 figli in un appartamento delle case popolari a Primavalle. Classe 1926, si è arruolato volontario a 16 anni nel battaglione San Marco della RSI.
Alla fine della guerra, viene tenuto prigioniero in America per 3 anni. Tornato a casa, inizia a fare l'imbianchino e a dirigere la sezione locale del MSI.
Tre appartenenti a Potere Operaio hanno deciso che Mattei deve essere punito e la notte del 16 Aprile si recano al civico 33 di via Bernardo da Bibbiena, fanno le scale che li portano al terzo piano, versano 5 litri di benzina sotto la porta, sistemano un innesco rudimentale e vanno via.
Nel giro di qualche minuto, l'innesco si aziona e le fiamme divampano nell'appartamento, trasformandolo in un inferno.
La moglie e i due figli più piccoli escono dalla porta principale grazie ad un varco aperto con l'estintore da Mario, prima che si rigettasse tra le fiamme per cercare di raggiungere gli altri figli da portare in salvo.
Una figlia si cala nel balcone sottostante.
Una seconda figlia esce dalla finestra della cucina, si lancia sul marciapiede e viene trattenuta dalle corde di uno stendino, che ne attenua la caduta.
Mario prova a raggiungere il balcone della stanza nella quale si trovano Stefano e Virgilio imprigionati dalle fiamme, urlando ai vicini di chiamare i pompieri. Gravemente ustionato, si accorge della figlia nel balcone sotto già raggiunto dalle fiamme e si butta dalla finestra per parare la caduta della figlia col suo corpo.
Nel frattempo Virgilio, 22 anni, e Stefano, che di anni ne aveva soltanto 8, sono circondati dalle fiamme. Pur avendo il corpo dilaniato dalle ustioni, Virgilio trascina Stefano sul balcone, nel disperato tentativo di strapparlo alla morte.
Ma il balcone è in fiamme.
"Buttati, Virgilio, buttati”, urla Mario al figlio affacciato al davanzale, irriconoscibile.
Ma Virgilio non ce la fa, accanto a lui s'intravede la testa del piccolo Stefano, che gli si è avvinghiato. Virgilio lo abbraccia e, con dei gesti ripetuti, gli toglie dai capelli i detriti infuocati che si staccano dalle pareti.
Finché si arrende. Le fiamme continuano a consumarlo, non ha più forze, e resta affacciato, abbracciato al fratellino.
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La distruzione di una civiltà millenaria passa anche da un muro a secco
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⚠️ Quasi 1 violenza sessuale su 2 è commessa dal 9% della popolazione residente in Italia, gli stranieri.
In media, 8 violenze sessuali al giorno: ecco la cronistoria dall’inizio del 2026.
https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/stranieri-rivendicano-diritto-preda-cronistoria-violenze-sessuali-inizio-anno-323691/
In media, 8 violenze sessuali al giorno: ecco la cronistoria dall’inizio del 2026.
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Il Primato Nazionale
Gli stranieri rivendicano il diritto di preda: la cronistoria delle violenze sessuali dall’inizio dell’anno
Quasi una violenza sessuale su due è commessa dal 9 per cento della popolazione residente in Italia, gli stranieri - Il Primato Nazionale
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Se la sottoscritta avesse definito “ministro della malavita” il titolare di un dicastero dem, sarebbe stata assolta?
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Pensate che, a Parma, devi dichiararti antifascista per ottenere dal Comune un passo carraio davanti al tuo cancello.
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Il problema non sono gli stranieri che si rifiutavano di scendere perché beccati senza biglietto, facendo perdere tempo ai passeggeri in regola.
Il problema è la signora che si è incazzata.
Il problema è la signora che si è incazzata.
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Italia ostaggio di culture non assimilabili
(Video Firenze)
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Come va la società multiculturale in Europa?
(Video Huelva, Spagna)
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È partito il programma per rieducare i bambini maschi nelle scuole primarie.
https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/aprile-progetto-scuole-primarie-rieducare-bambini-321649/
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Il Primato Nazionale
Ad aprile partirà un progetto nelle scuole primarie per rieducare i bambini
L'educazione sessuo-affettiva come arma per rieducare il maschio: ecco il progetto accreditato dal ministero dell'Istruzione - Il Primato Nazionale
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La follia woke si abbatte pure su Calimero.
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Turchia, sparatoria nella scuola media Ayser Calik del quartiere di Onikisubat a Kahramanmaras
A sparare è stata la 14enne “non binaria” İsa Aras Mersinli: ha ucciso 9 persone, tra cui 8 studenti e un insegnante, ferendone altre 12, per poi togliersi la vita.
A sparare è stata la 14enne “non binaria” İsa Aras Mersinli: ha ucciso 9 persone, tra cui 8 studenti e un insegnante, ferendone altre 12, per poi togliersi la vita.
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“Se non ci fossero i migranti nei campi, non avremmo nulla sulla tavola”
Beppe Sala, sindaco dem di Milano
Beppe Sala, sindaco dem di Milano
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L'Istat ha multato la società Csa Research, le cui rilevatrici dovevano condurre di persona interviste alle donne straniere.
Invece, in vari casi, avrebbero compilato in proprio i questionari, alimentando così una distorsione dei dati per far credere che il “patriarcato” sia un costume italiano.
Invece, in vari casi, avrebbero compilato in proprio i questionari, alimentando così una distorsione dei dati per far credere che il “patriarcato” sia un costume italiano.
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