Giardino Liberato
148 members
103 photos
11 videos
3 files
63 links
Notizie, informazioni e dirette dal Giardino Liberato di Materdei - giardinoliberato.org
Download Telegram
to view and join the conversation
MARE LIBERO E GRATUITO! Adesso nel Golfo di Napoli.
Forwarded from Mario
Forwarded from Mario
Le reti sociali questa mattina. Occupazione simbolica per la requisizione immediata delle strutture private. Cure, salute e Reddito per tutti. Lanciato presidio popolare venerdì sotto prefettura
Forwarded from Claudia lambiase
Forwarded from Claudia lambiase
Forwarded from Mario
Questa mattina assemblea popolare informativa nella piazza della metro a Materdei
Forwarded from Mario
E’ un altro compagno/amico che se ne va, causa Covid 19! Ironia della sorte, lui che è stato un combattente, un vero compagno resistente, uno che da anni combatteva per una giusta Sanità pubblica, per la riapertura dell’ospedale s. Gennaro alla Sanità e dei presidi ospedalieri di prossimità, uno che non si è mai arreso, che era capace di fare i banchetti con un megafonino anche da solo, aspettando che le persone si avvicinassero per comunicare, coinvolgere e spiegare.
Ricordiamo ancora il suo impegno civile, sociale e politico, le battaglie per mantenere la memoria sulla Resistenza e gli anni 70 in una città e in un mondo che vuole più che dimenticare, cancellare, perché senza passato si può più facilmente manipolare le coscienze o, meglio, cancellare la benché minima possibilità di pensare, di essere critici.
Ecco Francesco Ruotolo era, è stato ed è un pezzo di storia di questa città, faremo certamente qualcosa per non dimenticarlo. Quanto prima comunicheremo l'iniziativa.
Grazie Francesco.
Forwarded from Reti sociali di Napoli
È di pochi giorni fa la notizia dell’apertura di un indagine a carico di 9 persone riguardo le proteste del 23 ottobre sotto la sede della Regione Campania contro il lockdown. Secondo quanto riportato dai mezzi di informazione le accuse sarebbero quelle di “devastazione e saccheggio aggravati dalla matrice camorristica e dalla finalità terroristica eversiva”. Dopo giorni e giorni di distorsione giornalistica, da parte di mezzi d’informazione concentrati unicamente a diffondere il messaggio di disordini costruiti ad arte da presunti professionisti della violenza, arriva puntuale l’immancabile teorema repressivo giudiziario, fatto di camorristi, ultras, appartenenti all’estrema destra, militanti antagonisti. L’accusa di devastazione e saccheggio, la cui pena va dagli 8 ai 15 anni, è uno strumento ormai caro alle procure italiane, usato per punire ed intimidire, mentre l’uso dell’aggravante mafiosa è oggi un trattamento riservato con sempre maggior frequenza a chiunque commetta un qualsiasi reato nel sud Italia. Ancora un volta, e questo non ci stupisce, la peggiore narrazione giornalistica e la repressione giudiziaria vanno d’amore e d’accordo quando si tratta di falsare la realtà e criminalizzare. Per giorni certe ricostruzioni delle proteste hanno parlato di violenza, di disordini creati ad arte o cavalcati da chissà quali gruppi organizzati, e di infiltrazioni camorristiche (elemento immancabile quando si parla del sud), mentre poco o nulla è stato detto sulla giusta rabbia di chi è stato abbandonato di fronte all’emergenza, sull’esasperazione di fronte a nuove chiusure e restrizioni senza la garanzia di un euro di sostegno alle categorie e alle persone stremate dalla crisi, sulla paura di ammalarsi e morire a causa di politiche scellerate che hanno devastato il sistema sanitario rendendolo impreparato a fronteggiare la pandemia, sulle rivendicazioni di chi non ci sta a morire di covid ma nemmeno di fame. La realtà è invece che questa gestione politica della pandemia, che ha messo la salvaguardia della salute e dell’ordine pubblico in contrapposizione con la sopravvivenza economica di interi pezzi di società, non è più sostenibile, e ne sono la prova le proteste che a Napoli hanno visto in piazza, per giorni, una parte importante di chi abita questa città.
Il gioco ormai vecchio della repressione, che distingue in “buoni” e “cattivi”, non riuscirà a nascondere le vere responsabilità di questo disastro sanitario ed economico.
Noi continueremo ad esprimere tutta la nostra solidarietà con la rabbia e l’insoddisfazione di chi non ci sta a pagare questa ennesima crisi.
La tombolata in piazza è stata rinviata a causa della pioggia!!