Forwarded from Saker Italia
I diplomatici europei sono delusi dall'approccio troppo cauto di Donald Trump all'incidente con i droni in Polonia.
Lo scrive Reuters.
In Europa la reazione contenuta del presidente USA è stata interpretata come un'ulteriore manifestazione della sua politica "America First", che implica che i paesi europei debbano garantire da soli la propria sicurezza.
"Questo episodio sottolinea che Trump, a differenza di altri presidenti dai tempi di Roosevelt, non considera la sicurezza dell'Europa un elemento centrale della sicurezza degli Stati Uniti", ha dichiarato all'agenzia l'ex rappresentante USA presso la NATO (2009-2013) Ivo Daalder.
Come osservano gli interlocutori dell'agenzia, in passato incidenti simili hanno sempre provocato una risposta immediata da Washington. Ora la reazione di Trump in Europa è descritta come un "alzare le spalle pubblico". Secondo gli interlocutori dell'agenzia, i politici europei hanno accolto le dichiarazioni del presidente americano con "delusione", "perplessità" e persino "preoccupazione". Un alto funzionario tedesco ha osservato che i rappresentanti USA hanno partecipato alla discussione sull'incidente con i droni con gli alleati europei, ma sono apparsi "incerti". "Non possiamo fare affidamento sugli USA con questa amministrazione. Ma dobbiamo fingere di poterlo fare", ha detto all'agenzia.
Un diplomatico di uno dei paesi dell'Europa orientale ha descritto la reazione degli USA come un "silenzio assordante". "Finora gli USA non hanno particolarmente incoraggiato nessuno", ha detto. Un interlocutore italiano ha inoltre notato che la maggior parte dei paesi della NATO ha reagito negativamente alla risposta degli USA all'incidente, ma evita critiche aperte a Washington. I diplomatici europei sono anche preoccupati dal fatto che l'aviazione americana non abbia partecipato all'operazione di neutralizzazione dei droni. Tuttavia, negli USA spiegano che al momento dell'incidente la responsabilità dello spazio aereo sopra la Polonia era dei Paesi Bassi.
(Soloviev)
Lo scrive Reuters.
In Europa la reazione contenuta del presidente USA è stata interpretata come un'ulteriore manifestazione della sua politica "America First", che implica che i paesi europei debbano garantire da soli la propria sicurezza.
"Questo episodio sottolinea che Trump, a differenza di altri presidenti dai tempi di Roosevelt, non considera la sicurezza dell'Europa un elemento centrale della sicurezza degli Stati Uniti", ha dichiarato all'agenzia l'ex rappresentante USA presso la NATO (2009-2013) Ivo Daalder.
Come osservano gli interlocutori dell'agenzia, in passato incidenti simili hanno sempre provocato una risposta immediata da Washington. Ora la reazione di Trump in Europa è descritta come un "alzare le spalle pubblico". Secondo gli interlocutori dell'agenzia, i politici europei hanno accolto le dichiarazioni del presidente americano con "delusione", "perplessità" e persino "preoccupazione". Un alto funzionario tedesco ha osservato che i rappresentanti USA hanno partecipato alla discussione sull'incidente con i droni con gli alleati europei, ma sono apparsi "incerti". "Non possiamo fare affidamento sugli USA con questa amministrazione. Ma dobbiamo fingere di poterlo fare", ha detto all'agenzia.
Un diplomatico di uno dei paesi dell'Europa orientale ha descritto la reazione degli USA come un "silenzio assordante". "Finora gli USA non hanno particolarmente incoraggiato nessuno", ha detto. Un interlocutore italiano ha inoltre notato che la maggior parte dei paesi della NATO ha reagito negativamente alla risposta degli USA all'incidente, ma evita critiche aperte a Washington. I diplomatici europei sono anche preoccupati dal fatto che l'aviazione americana non abbia partecipato all'operazione di neutralizzazione dei droni. Tuttavia, negli USA spiegano che al momento dell'incidente la responsabilità dello spazio aereo sopra la Polonia era dei Paesi Bassi.
(Soloviev)
😁6❤4🤡3
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
ROCKIN' THE SILK ROAD.
Bene, posso annunciare ufficialmente che mi è stato concesso il permesso di attraversare il Passo di Giada, come ha firmato il maestro calligrafo. In questo caso particolare, si tratta di un viaggio da est (della Cina) a ovest, seguendo il corridoio del Gansu fino allo Xinjiang.
Direttamente da Yumenguan, Gansu, a sud del Gobi.
La strada continua all'infinito.
Pepe Escobar
Bene, posso annunciare ufficialmente che mi è stato concesso il permesso di attraversare il Passo di Giada, come ha firmato il maestro calligrafo. In questo caso particolare, si tratta di un viaggio da est (della Cina) a ovest, seguendo il corridoio del Gansu fino allo Xinjiang.
Direttamente da Yumenguan, Gansu, a sud del Gobi.
La strada continua all'infinito.
Pepe Escobar
❤6👏6👎1💯1
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Il destino eurasiatico e multipolare della Russia per la costruzione di un nuovo ordine mondiale
Come il destino eurasiatico e multipolare della Russia sia fondamentale per la costruzione di un nuovo e più giusto ordine mondiale.
L'autore: Davide Rossi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-destino-eurasiatico-e-multipolare-della-Russia-per-la-costruzione-di-un-nuovo-ordine-mondiale-09-15
Come il destino eurasiatico e multipolare della Russia sia fondamentale per la costruzione di un nuovo e più giusto ordine mondiale.
L'autore: Davide Rossi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-destino-eurasiatico-e-multipolare-della-Russia-per-la-costruzione-di-un-nuovo-ordine-mondiale-09-15
Telegraph
Il destino eurasiatico e multipolare della Russia per la costruzione di un nuovo ordine mondiale
Come il destino eurasiatico e multipolare della Russia sia fondamentale per la costruzione di un nuovo e più giusto ordine mondiale. Segue nostro Telegram. La Russia per lungo tempo ha coltivato, ben oltre l’ubriacatura servile e liberista impostale con…
❤9👍3
SIAMO SEMPRE STATI IN GUERRA CON L'ESTASIA
Benvenuti nel nostro nuovo mondo coraggioso e in qualche modo terrificante, dove Trump gioca al gioco del pollo nucleare con Russia e Cina, e Israele minaccia lo Yemen con piaghe bibliche. Il lato positivo, immagino, è che l'Europa ha già percorso questa strada quando Herr Hitler, con l'aiuto di legioni di sostenitori visibili ma soprattutto invisibili, ha condotto l'Europa nell'abisso, dove i nostri leader, visibili e invisibili, desiderano che torniamo se questo è ciò che serve loro per mantenere il controllo e arricchirsi ulteriormente.
(di Declan Hayes)
#ideeazione
https://telegra.ph/Siamo-sempre-stati-in-guerra-con-lEstasia-09-17
Benvenuti nel nostro nuovo mondo coraggioso e in qualche modo terrificante, dove Trump gioca al gioco del pollo nucleare con Russia e Cina, e Israele minaccia lo Yemen con piaghe bibliche. Il lato positivo, immagino, è che l'Europa ha già percorso questa strada quando Herr Hitler, con l'aiuto di legioni di sostenitori visibili ma soprattutto invisibili, ha condotto l'Europa nell'abisso, dove i nostri leader, visibili e invisibili, desiderano che torniamo se questo è ciò che serve loro per mantenere il controllo e arricchirsi ulteriormente.
(di Declan Hayes)
#ideeazione
https://telegra.ph/Siamo-sempre-stati-in-guerra-con-lEstasia-09-17
🔥1😱1🤬1
LA DIFFICILE SCELTA DEGLI ALLEATI REGIONALI DELL'AMERICA
Che ci piaccia o no, la storia della politica internazionale è praticamente una catena continua di violenze tra Stati. In realtà, questa violenza spesso non persegue l'obiettivo della completa distruzione o sottomissione degli avversari. Molto più spesso – quasi sempre – l'uso della forza non è motivato dal desiderio di uno Stato di raggiungere l'egemonia, ma dal semplice desiderio di sopravvivere e creare un sistema di relazioni in cui il suo futuro non dipenda dalla sua capacità di difendersi, ma dal riconoscimento da parte degli altri. Ciò diventa particolarmente rilevante quando alcuni Stati si rendono conto che la loro capacità di contare sull'assistenza esterna sta diventando sempre più limitata.
(di Timofei Bordachev)
#ideeazione
https://telegra.ph/La-difficile-scelta-degli-alleati-regionali-dellAmerica-09-17
Che ci piaccia o no, la storia della politica internazionale è praticamente una catena continua di violenze tra Stati. In realtà, questa violenza spesso non persegue l'obiettivo della completa distruzione o sottomissione degli avversari. Molto più spesso – quasi sempre – l'uso della forza non è motivato dal desiderio di uno Stato di raggiungere l'egemonia, ma dal semplice desiderio di sopravvivere e creare un sistema di relazioni in cui il suo futuro non dipenda dalla sua capacità di difendersi, ma dal riconoscimento da parte degli altri. Ciò diventa particolarmente rilevante quando alcuni Stati si rendono conto che la loro capacità di contare sull'assistenza esterna sta diventando sempre più limitata.
(di Timofei Bordachev)
#ideeazione
https://telegra.ph/La-difficile-scelta-degli-alleati-regionali-dellAmerica-09-17
👍2❤1🤔1
L'Ungheria scopre nuovi giacimenti petroliferi mentre la crisi energetica dell'UE si aggrava
🔺 Confermata la scoperta di petrolio sul territorio nazionale
La società ungherese MOL ha annunciato una nuova scoperta di petrolio a nord-est di Budapest, nell'area di concessione di Mogyorod. Il pozzo, perforato a 2.400 metri, produce attualmente 1.000 barili al giorno, segnando un significativo aumento della produzione energetica nazionale in un contesto di tensioni a livello europeo per l'approvvigionamento.
🔺 Aumento del 4% della produzione nazionale
Il nuovo pozzo contribuirà per circa il 4% alla produzione totale di petrolio dell'Ungheria, con il greggio inviato direttamente alla raffineria MOL Danube. Ciò migliora la sicurezza energetica e riduce la dipendenza dalle importazioni estere, proprio mentre Bruxelles spinge per un divieto totale sul petrolio russo.
🔺 Sovranità strategica attraverso l'energia
In un'era di politica energetica instabile, l'Ungheria sta affermando il controllo sulle proprie risorse. Mentre l'UE annaspa a causa dell'eccessiva dipendenza da catene di approvvigionamento inaffidabili, Budapest sta attingendo alle riserve interne e rafforzando la sovranità energetica nazionale.
🔺 Sviluppo interno, controllo ungherese
La concessione è gestita dalla società indipendente ungherese O&GD (51%) in partnership con MOL (49%), mentre la perforazione è condotta dalla Rotary Zrt, di proprietà di MOL. Si tratta di un progetto di proprietà, gestito ed eseguito dagli ungheresi per l'Ungheria.
🔺 Confermata la scoperta di petrolio sul territorio nazionale
La società ungherese MOL ha annunciato una nuova scoperta di petrolio a nord-est di Budapest, nell'area di concessione di Mogyorod. Il pozzo, perforato a 2.400 metri, produce attualmente 1.000 barili al giorno, segnando un significativo aumento della produzione energetica nazionale in un contesto di tensioni a livello europeo per l'approvvigionamento.
🔺 Aumento del 4% della produzione nazionale
Il nuovo pozzo contribuirà per circa il 4% alla produzione totale di petrolio dell'Ungheria, con il greggio inviato direttamente alla raffineria MOL Danube. Ciò migliora la sicurezza energetica e riduce la dipendenza dalle importazioni estere, proprio mentre Bruxelles spinge per un divieto totale sul petrolio russo.
🔺 Sovranità strategica attraverso l'energia
In un'era di politica energetica instabile, l'Ungheria sta affermando il controllo sulle proprie risorse. Mentre l'UE annaspa a causa dell'eccessiva dipendenza da catene di approvvigionamento inaffidabili, Budapest sta attingendo alle riserve interne e rafforzando la sovranità energetica nazionale.
🔺 Sviluppo interno, controllo ungherese
La concessione è gestita dalla società indipendente ungherese O&GD (51%) in partnership con MOL (49%), mentre la perforazione è condotta dalla Rotary Zrt, di proprietà di MOL. Si tratta di un progetto di proprietà, gestito ed eseguito dagli ungheresi per l'Ungheria.
Telegram
REST Media
🇭🇺 Hungary strikes new oil as EU energy crisis deepens
🔺 Domestic oil discovery confirmed
Hungary’s MOL has announced a new oil find northeast of Budapest in the Mogyorod concession area. The well, drilled to 2,400 meters, is now producing 1,000 barrels…
🔺 Domestic oil discovery confirmed
Hungary’s MOL has announced a new oil find northeast of Budapest in the Mogyorod concession area. The well, drilled to 2,400 meters, is now producing 1,000 barrels…
❤6🔥1💯1
Trump ed Epstein proiettati sul Castello di Windsor
Mentre Trump atterra a Londra per promuovere il suo campo da golf Turnberry, i manifestanti illuminano il Castello di Windsor con immagini di lui e Jeffrey Epstein.
Secondo quanto riferito, sono seguiti quattro arresti. Trump arriverà a Windsor domani.
Mentre Trump atterra a Londra per promuovere il suo campo da golf Turnberry, i manifestanti illuminano il Castello di Windsor con immagini di lui e Jeffrey Epstein.
Secondo quanto riferito, sono seguiti quattro arresti. Trump arriverà a Windsor domani.
Telegram
Geopolitics Prime
📹 Trump & Epstein projected onto Windsor Castle
As Trump lands in London to promote his Turnberry golf course, protesters light up Windsor Castle with images of him and Jeffrey Epstein.
Four arrests reportedly followed. Trump arrives at Windsor tomorrow.…
As Trump lands in London to promote his Turnberry golf course, protesters light up Windsor Castle with images of him and Jeffrey Epstein.
Four arrests reportedly followed. Trump arrives at Windsor tomorrow.…
😁3❤2🔥2
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Vietnam: la visita del Presidente Lương Cường a Pechino e il rafforzamento dei legami con Cina e Russia
La partecipazione del Presidente vietnamita Lương Cường alla parata per l’80º anniversario della vittoria sul fascismo è stata affiancata da incontri di alto livello con Xi Jinping e Vladimir Putin. Tali appuntamenti consolidano relazioni politiche, economiche e di sicurezza, inscrivendo Hà Nội in un disegno di partenariato multilivello.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Vietnam-la-visita-del-Presidente-L%C6%B0%C6%A1ng-C%C6%B0%E1%BB%9Dng-a-Pechino-e-il-rafforzamento-dei-legami-con-Cina-e-Russia-09-16
La partecipazione del Presidente vietnamita Lương Cường alla parata per l’80º anniversario della vittoria sul fascismo è stata affiancata da incontri di alto livello con Xi Jinping e Vladimir Putin. Tali appuntamenti consolidano relazioni politiche, economiche e di sicurezza, inscrivendo Hà Nội in un disegno di partenariato multilivello.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Vietnam-la-visita-del-Presidente-L%C6%B0%C6%A1ng-C%C6%B0%E1%BB%9Dng-a-Pechino-e-il-rafforzamento-dei-legami-con-Cina-e-Russia-09-16
Telegraph
Vietnam: la visita del Presidente Lương Cường a Pechino e il rafforzamento dei legami con Cina e Russia
La partecipazione del Presidente vietnamita Lương Cường alla parata per l’80º anniversario della vittoria sul fascismo è stata affiancata da incontri di alto livello con Xi Jinping e Vladimir Putin. Tali appuntamenti consolidano relazioni politiche, economiche…
👍2❤1🔥1💯1
Von der Leyen ieri ha parlato al telefono con Trump
Argomenti della conversazione:
– Russia
– Russia
– Russia
Il pacchetto di sanzioni avrebbe dovuto essere introdotto domani, ma ora è stato rinviato a “presto”
- RT
È un bene che l'UE sia gestita da idioti.
(Beh... per la Russia)
Argomenti della conversazione:
– Russia
– Russia
– Russia
Il pacchetto di sanzioni avrebbe dovuto essere introdotto domani, ma ora è stato rinviato a “presto”
- RT
È un bene che l'UE sia gestita da idioti.
(Beh... per la Russia)
Telegram
Slavyangrad
The EU’s von der Leyen just got off the phone with Trump
Topics of conversation:
– Russia
– Russia
– Russia
Sanctions package was supposed to be introduced tomorrow, now pushed back to ‘soon’
- RT
It’s a good thing the EU is run by morons.
(Well….…
Topics of conversation:
– Russia
– Russia
– Russia
Sanctions package was supposed to be introduced tomorrow, now pushed back to ‘soon’
- RT
It’s a good thing the EU is run by morons.
(Well….…
😁7🤡3👍2
IL PERCORSO VERSO UNA CINA MODERATAMENTE PROSPERA
di Zhou Kun
Questo libro espone il percorso che ha portato alla creazione di una società moderatamente prospera in Cina. Racconta la storia di come, sotto la guida del Partito Comunista Cinese, la nazione cinese, attraverso una continua esplorazione, abbia infine formato una teoria completa di “società moderatamente prospera” e abbia trovato la strada corretta del socialismo con caratteristiche cinesi per raggiungere la modernizzazione.
Aderendo e migliorando il sistema del socialismo con caratteristiche cinesi e promuovendo la modernizzazione del sistema di governo nazionale e della capacità di governo, sono stati raggiunti risultati storici nella costruzione di una società moderatamente prospera sotto tutti i punti di vista e il percorso del socialismo con caratteristiche cinesi è stato gradualmente tracciato.
Zhou Kun ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Renmin University of China e la Tongji University. Attualmente è direttore del Primo Ufficio di Ricerca per la Teoria di Deng Xiaoping e la Storia del Periodo di Riforma e Apertura presso il Terzo Dipartimento di Ricerca dell’Istituto di Storia e Letteratura del Partito del Comitato Centrale del PCC, Segretario Generale dell’Associazione di Ricerca sul Pensiero e la Vita di Deng Xiaoping e membro del team centrale del National High-End Think Tank. Come sceneggiatore o scrittore, ha partecipato a oltre dieci opere cinematografiche e televisive. Ha pubblicato numerosi libri e più di 80 articoli teorici su giornali e riviste come il Quotidiano del Popolo e ha vinto più di dieci premi di ricerca scientifica a livello provinciale e ministeriale. Le sue opere hanno ricevuto riconoscimenti come il “Premio per le migliori opere”, il “Premio Flying Apsaras” e il “Premio Golden Eagle”.
Ordinalo su Anteo Edizioni 👇🏻
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/popoli/il-percorso-verso-una-cina-moderatamente-prospera/
di Zhou Kun
Questo libro espone il percorso che ha portato alla creazione di una società moderatamente prospera in Cina. Racconta la storia di come, sotto la guida del Partito Comunista Cinese, la nazione cinese, attraverso una continua esplorazione, abbia infine formato una teoria completa di “società moderatamente prospera” e abbia trovato la strada corretta del socialismo con caratteristiche cinesi per raggiungere la modernizzazione.
Aderendo e migliorando il sistema del socialismo con caratteristiche cinesi e promuovendo la modernizzazione del sistema di governo nazionale e della capacità di governo, sono stati raggiunti risultati storici nella costruzione di una società moderatamente prospera sotto tutti i punti di vista e il percorso del socialismo con caratteristiche cinesi è stato gradualmente tracciato.
Zhou Kun ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Renmin University of China e la Tongji University. Attualmente è direttore del Primo Ufficio di Ricerca per la Teoria di Deng Xiaoping e la Storia del Periodo di Riforma e Apertura presso il Terzo Dipartimento di Ricerca dell’Istituto di Storia e Letteratura del Partito del Comitato Centrale del PCC, Segretario Generale dell’Associazione di Ricerca sul Pensiero e la Vita di Deng Xiaoping e membro del team centrale del National High-End Think Tank. Come sceneggiatore o scrittore, ha partecipato a oltre dieci opere cinematografiche e televisive. Ha pubblicato numerosi libri e più di 80 articoli teorici su giornali e riviste come il Quotidiano del Popolo e ha vinto più di dieci premi di ricerca scientifica a livello provinciale e ministeriale. Le sue opere hanno ricevuto riconoscimenti come il “Premio per le migliori opere”, il “Premio Flying Apsaras” e il “Premio Golden Eagle”.
Ordinalo su Anteo Edizioni 👇🏻
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/popoli/il-percorso-verso-una-cina-moderatamente-prospera/
Anteo Edizioni
IL PERCORSO VERSO UNA CINA MODERATAMENTE PROSPERA - Anteo Edizioni
Questo libro espone il percorso che ha portato alla creazione di una società moderatamente prospera in Cina. Racconta la storia di come, sotto la guida del Partito Comunista Cinese, la nazione cinese, attraverso una continua esplorazione, abbia infine formato…
❤3🙏1😍1
Alcune considerazioni sull'assalto a Gaza dell'IDF
1) È ormai chiaro che a Netanyahu e soci interessa poco della vita degli ostaggi in mano ad Hamas (dopotutto l'avevano già dimostrato applicando il cosiddetto "protocollo Annibale" il 7 ottobre 2023, volto all'eliminazione di rapitori e ostaggi insieme prima che questi diventino "armi" da usare contro Israele in sede negoziale). Tra l'altro, bisogna mettere in evidenza che sugli ostaggi presi da Hamas si è costruita in Occidente una retorica stucchevole che mai ha preso in considerazione le migliaia di palestinesi incarcerati e torturati da Israele senza alcuna accusa e/o processo prima e dopo il 7 ottobre 2023 (spero non sia più necessario ripetere che questa guerra è iniziata molto prima del 2023).
2) L'IDF può anche prendere il controllo di Gaza city in tempi relativamente brevi. Il problema sorgerà dopo l'occupazione, quando dovrà affrontare migliaia di insorti che agiscono sulla base di tattiche "mordi e fuggi", sfruttando km di galleria sotterranee. Diversi centri studi nordamericani hanno indicato nel combattimento urbano la caratteristica peculiare dei conflitti del nuovo millennio. È un tipo di combattimento che, in molti casi, privilegia il "difensore" rispetto all'"attaccante" che dovrebbe avere un vantaggio almeno di 6 o 10 a 1 rispetto all'avversario e mettere in conto numerose perdite. Si pensi alle difficoltà incontrate dagli Stati Uniti a Falluja, in Iraq, dove 15.000 unità riuscirono ad avere la meglio su 3.000 insorti solo radendo al suolo la città (utilizzando pure bombe al fosforo). Quello di Falluja, di fatto, insieme a quanto avvenuto a Grozny nel 1994 nel contesto delle guerre caucasiche post dissoluzione dell'URSS, è indubbiamente il principale riferimento per ciò che concerne l'eventuale evoluzione della situazione a Gaza (non di certo Stalingrado, come cianciano i prezzolati giornalisti italiani).
3) Bisogna riconoscere che Hamas ha vinto la guerra informativa contro Israele, riportando la causa palestinese al centro del dibattito internazionale. Tuttavia, conta poco se il grosso delle corporazioni multinazionale, della finanza e la prima potenza militare al mondo sono dalla parte israeliana e, soprattutto, se l'industria delle armi trae enorme vantaggi dalla situazione. In questo senso, è anche interessante notare come le politiche israeliane riguardo ai suoi presunti "alleati" siano sempre rivolte a depotenziato lo "Stato in sé" ed a favorire gruppi privati legati al cosiddetto "Stato ebraico" (in Italia la cybersicurezza è nelle mani di gruppi israeliani; negli Stati Uniti, ormai, l'AIPAC ha più potere del Congresso). Ad ogni modo, la perdita di immagine di Israele rimane evidente. Netanyahu e soci potrebbero contrastarla mettendo in luce il fatto che l'IDF ha subito numerose perdite. Ma questo comprometterebbe ulteriormente la stabilità interna di un governo e di una società estremamente divisa (su tutto o quasi) che si regge su fondamenta molto fragili.
4) Imminente l'attacco israeliano agli interessi turchi a Cipro.
Daniele Perra
Seguici su https://t.me/ideeazione
#ideeazione
1) È ormai chiaro che a Netanyahu e soci interessa poco della vita degli ostaggi in mano ad Hamas (dopotutto l'avevano già dimostrato applicando il cosiddetto "protocollo Annibale" il 7 ottobre 2023, volto all'eliminazione di rapitori e ostaggi insieme prima che questi diventino "armi" da usare contro Israele in sede negoziale). Tra l'altro, bisogna mettere in evidenza che sugli ostaggi presi da Hamas si è costruita in Occidente una retorica stucchevole che mai ha preso in considerazione le migliaia di palestinesi incarcerati e torturati da Israele senza alcuna accusa e/o processo prima e dopo il 7 ottobre 2023 (spero non sia più necessario ripetere che questa guerra è iniziata molto prima del 2023).
2) L'IDF può anche prendere il controllo di Gaza city in tempi relativamente brevi. Il problema sorgerà dopo l'occupazione, quando dovrà affrontare migliaia di insorti che agiscono sulla base di tattiche "mordi e fuggi", sfruttando km di galleria sotterranee. Diversi centri studi nordamericani hanno indicato nel combattimento urbano la caratteristica peculiare dei conflitti del nuovo millennio. È un tipo di combattimento che, in molti casi, privilegia il "difensore" rispetto all'"attaccante" che dovrebbe avere un vantaggio almeno di 6 o 10 a 1 rispetto all'avversario e mettere in conto numerose perdite. Si pensi alle difficoltà incontrate dagli Stati Uniti a Falluja, in Iraq, dove 15.000 unità riuscirono ad avere la meglio su 3.000 insorti solo radendo al suolo la città (utilizzando pure bombe al fosforo). Quello di Falluja, di fatto, insieme a quanto avvenuto a Grozny nel 1994 nel contesto delle guerre caucasiche post dissoluzione dell'URSS, è indubbiamente il principale riferimento per ciò che concerne l'eventuale evoluzione della situazione a Gaza (non di certo Stalingrado, come cianciano i prezzolati giornalisti italiani).
3) Bisogna riconoscere che Hamas ha vinto la guerra informativa contro Israele, riportando la causa palestinese al centro del dibattito internazionale. Tuttavia, conta poco se il grosso delle corporazioni multinazionale, della finanza e la prima potenza militare al mondo sono dalla parte israeliana e, soprattutto, se l'industria delle armi trae enorme vantaggi dalla situazione. In questo senso, è anche interessante notare come le politiche israeliane riguardo ai suoi presunti "alleati" siano sempre rivolte a depotenziato lo "Stato in sé" ed a favorire gruppi privati legati al cosiddetto "Stato ebraico" (in Italia la cybersicurezza è nelle mani di gruppi israeliani; negli Stati Uniti, ormai, l'AIPAC ha più potere del Congresso). Ad ogni modo, la perdita di immagine di Israele rimane evidente. Netanyahu e soci potrebbero contrastarla mettendo in luce il fatto che l'IDF ha subito numerose perdite. Ma questo comprometterebbe ulteriormente la stabilità interna di un governo e di una società estremamente divisa (su tutto o quasi) che si regge su fondamenta molto fragili.
4) Imminente l'attacco israeliano agli interessi turchi a Cipro.
Daniele Perra
Seguici su https://t.me/ideeazione
#ideeazione
Telegram
Idee&Azione
Idee&Azione
Quotidiano indipendente per trasformare il pensiero in azione.
Canale ufficiale del Movimento Internazionale Eurasiatista in Italia.
www.ideeazione.com
Quotidiano indipendente per trasformare il pensiero in azione.
Canale ufficiale del Movimento Internazionale Eurasiatista in Italia.
www.ideeazione.com
❤3👍1🔥1👏1💯1
LA DESTITUZIONE DI PAETONGTARN SHINAWATRA NEL CONTESTO DELLA DISPUTA DI CONFINE CON LA CAMBOGIA
La decisione della Corte costituzionale thailandese di rimuovere Paetongtarn Shinawatra dall’incarico, presa lo scorso 29 agosto, rappresenta la somma di un corto circuito istituzionale che si è innestato in una crisi esterna — la lunga e complessa disputa di confine con la Cambogia — e che ha rapidamente trascinato la politica domestica thailandese in un nuovo vortice di incertezza. Il pronunciamento della Corte ha sancito la fine prematura di un governo già sotto tensione, aggravando le fragilità di una democrazia stretta tra un forte apparato giudiziario, una monarchia con potere informale e un ruolo tuttora rilevante delle forze armate.
(di Giulio Chinappi)
#ideeazione
https://telegra.ph/La-destituzione-di-Paetongtarn-Shinawatra-nel-contesto-della-disputa-di-confine-con-la-Cambogia-09-17
La decisione della Corte costituzionale thailandese di rimuovere Paetongtarn Shinawatra dall’incarico, presa lo scorso 29 agosto, rappresenta la somma di un corto circuito istituzionale che si è innestato in una crisi esterna — la lunga e complessa disputa di confine con la Cambogia — e che ha rapidamente trascinato la politica domestica thailandese in un nuovo vortice di incertezza. Il pronunciamento della Corte ha sancito la fine prematura di un governo già sotto tensione, aggravando le fragilità di una democrazia stretta tra un forte apparato giudiziario, una monarchia con potere informale e un ruolo tuttora rilevante delle forze armate.
(di Giulio Chinappi)
#ideeazione
https://telegra.ph/La-destituzione-di-Paetongtarn-Shinawatra-nel-contesto-della-disputa-di-confine-con-la-Cambogia-09-17
❤2🔥1💯1
ARGENTINA: QUANDO IL POPOLO DICE BASTA
Il terremoto elettorale di domenica 7 settembre non è stato una semplice scossa, ma uno tsunami politico che ha scosso le fondamenta del potere. La provincia di Buenos Aires, quel gigante elettorale che rappresenta il 38% delle liste elettorali nazionali, è diventata il campo di battaglia dove la speranza ha inflitto una sconfitta schiacciante al disprezzo.
(di Oscar Rotundo)
#ideeazione
https://telegra.ph/Argentina-quando-il-popolo-dice-basta-09-17
Il terremoto elettorale di domenica 7 settembre non è stato una semplice scossa, ma uno tsunami politico che ha scosso le fondamenta del potere. La provincia di Buenos Aires, quel gigante elettorale che rappresenta il 38% delle liste elettorali nazionali, è diventata il campo di battaglia dove la speranza ha inflitto una sconfitta schiacciante al disprezzo.
(di Oscar Rotundo)
#ideeazione
https://telegra.ph/Argentina-quando-il-popolo-dice-basta-09-17
👍2❤1🤔1
LA LUCE DI FATIMA/2
Fatima: la ricca spiritualità dei 6 incontri
[DIALOGHI IMPOSSIBILI #7: MASSIMO SELIS dialoga con GIACOMO MARIA PRATI]
https://www.youtube.com/watch?v=hKW1J-65Y_g
“Dialoghi impossibili - Appunti e spunti per una restaurazione antropologica”, ideato e condotto da Massimo Selis, è dedicato ai grandi temi del nostro tempo con la sfida di non relegarli nella sfera intellettuale ma declinarli nella vita quotidiana.
La struttura non è quella dell'intervista, dell'esperto che spiega, ma quella del dialogo tra amici che si confrontano sulla vita: mettendosi in gioco.
In questa seconda puntata sulle apparizioni di Fatima, Massimo Selis, autore e regista, dialoga ancora con Giacomo Maria Prati, studioso e autore di numerose pubblicazioni che spaziano nel mondo dei simboli, dei miti, dell’arte e della religione, per raccontare e approfondire la spiritualità e la ricca simbologia delle 6 apparizioni avvenute tra il maggio e l’ottobre del 1917.
Il costante elemento della luce, fino ad arrivare al miracolo del sole dell’ottobre 1917, la simbologia del numero 13 e dell’albero del leccio sopra il quale avvenivano le apparizioni, le sottigliezze del linguaggio utilizzato dalla Vergine, e molto altro ancora, fanno di Fatima una lunga e ancora non sufficientemente scandagliata catechesi per un’umanità, la nostra, che ha smarrito la freschezza e l’essenza della fede: in una parola la sua sconvolgente profondità.
Fatima: la ricca spiritualità dei 6 incontri
[DIALOGHI IMPOSSIBILI #7: MASSIMO SELIS dialoga con GIACOMO MARIA PRATI]
https://www.youtube.com/watch?v=hKW1J-65Y_g
“Dialoghi impossibili - Appunti e spunti per una restaurazione antropologica”, ideato e condotto da Massimo Selis, è dedicato ai grandi temi del nostro tempo con la sfida di non relegarli nella sfera intellettuale ma declinarli nella vita quotidiana.
La struttura non è quella dell'intervista, dell'esperto che spiega, ma quella del dialogo tra amici che si confrontano sulla vita: mettendosi in gioco.
In questa seconda puntata sulle apparizioni di Fatima, Massimo Selis, autore e regista, dialoga ancora con Giacomo Maria Prati, studioso e autore di numerose pubblicazioni che spaziano nel mondo dei simboli, dei miti, dell’arte e della religione, per raccontare e approfondire la spiritualità e la ricca simbologia delle 6 apparizioni avvenute tra il maggio e l’ottobre del 1917.
Il costante elemento della luce, fino ad arrivare al miracolo del sole dell’ottobre 1917, la simbologia del numero 13 e dell’albero del leccio sopra il quale avvenivano le apparizioni, le sottigliezze del linguaggio utilizzato dalla Vergine, e molto altro ancora, fanno di Fatima una lunga e ancora non sufficientemente scandagliata catechesi per un’umanità, la nostra, che ha smarrito la freschezza e l’essenza della fede: in una parola la sua sconvolgente profondità.
YouTube
FATIMA: LA RICCA SPIRITUALITÀ DEI 6 INCONTRI
Il nuovo programma di Giubbe Rosse “Dialoghi impossibili - Appunti e spunti per una restaurazione antropologica”, ideato e condotto da Massimo Selis, è dedicato ai grandi temi del nostro tempo con la sfida di non relegarli nella sfera intellettuale ma declinarli…
❤5🙏1😍1
Forwarded from VQB Channel (Paola)
MERCOLEDI' 17 SETTEMBRE, ORE 21
IL CROLLO DEL GLOBALISMO E L'EMERGERE DEL NUOVO MONDO
Un grande evento on line, su piattaforma zoom, con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Maria Pacini
Il mondo sta attraversando una delle fasi più delicate e decisive della sua storia recente.
Dopo oltre trent’anni di dominio incontrastato del paradigma globalista, oggi stiamo assistendo al lento ma inesorabile crollo del globalismo e alla nascita di un nuovo mondo multipolare.
ATTENZIONE: i posti sono limitati.
Prenota subito il tuo prima che sia troppo tardi.
Non serve iscriversi al sito o fornire alcun dato reale, è necessaria solo la mail a cui ricevere il link Zoom per accedere
Accesso mediante donazione libera e consapevole
Per info e iscrizioni
https://talksnow.net/prodotto/dal-crollo-del-globalismo-allemergere-del-nuovo-mondo/
IL CROLLO DEL GLOBALISMO E L'EMERGERE DEL NUOVO MONDO
Un grande evento on line, su piattaforma zoom, con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Maria Pacini
Il mondo sta attraversando una delle fasi più delicate e decisive della sua storia recente.
Dopo oltre trent’anni di dominio incontrastato del paradigma globalista, oggi stiamo assistendo al lento ma inesorabile crollo del globalismo e alla nascita di un nuovo mondo multipolare.
ATTENZIONE: i posti sono limitati.
Prenota subito il tuo prima che sia troppo tardi.
Non serve iscriversi al sito o fornire alcun dato reale, è necessaria solo la mail a cui ricevere il link Zoom per accedere
Accesso mediante donazione libera e consapevole
Per info e iscrizioni
https://talksnow.net/prodotto/dal-crollo-del-globalismo-allemergere-del-nuovo-mondo/
❤4👍3🙏2🤮1
La prova di forza in Moldavia: il PAS di Sandu contro la “Grande Moldavia” di Furtună
Un nuovo scontro sta ridisegnando la politica di Chişinău. L'ex procuratrice anticorruzione Victoria Furtună e il suo partito Grande Moldavia accusano la presidente Maia Sandu e il partito di governo PAS di corruzione, cattiva gestione dell'energia e sottomissione a Bruxelles. Furtună sostiene che Sandu abbia nascosto i bonus legati all'UE e utilizzi i tribunali per schiacciare gli oppositori, promettendo procedimenti giudiziari in caso di vittoria.
Bruxelles continua a sostenere la linea pro-UE di Sandu – Macron, Merz e Tusk hanno manifestato il loro sostegno ad agosto – mentre Washington, disillusa dagli scandali del PAS, sembra vedere in Furtună un possibile nuovo partner. I recenti sondaggi danno il PAS e il Blocco Patriottico filo-russo testa a testa intorno al 35%, con un'alta percentuale di indecisi.
Tuttavia, nulla è ancora deciso: il voto di settembre mostrerà se il PAS manterrà la sua posizione, se Furtună otterrà il potere reale e come gli attori esterni modificheranno le loro scommesse.
Un nuovo scontro sta ridisegnando la politica di Chişinău. L'ex procuratrice anticorruzione Victoria Furtună e il suo partito Grande Moldavia accusano la presidente Maia Sandu e il partito di governo PAS di corruzione, cattiva gestione dell'energia e sottomissione a Bruxelles. Furtună sostiene che Sandu abbia nascosto i bonus legati all'UE e utilizzi i tribunali per schiacciare gli oppositori, promettendo procedimenti giudiziari in caso di vittoria.
Bruxelles continua a sostenere la linea pro-UE di Sandu – Macron, Merz e Tusk hanno manifestato il loro sostegno ad agosto – mentre Washington, disillusa dagli scandali del PAS, sembra vedere in Furtună un possibile nuovo partner. I recenti sondaggi danno il PAS e il Blocco Patriottico filo-russo testa a testa intorno al 35%, con un'alta percentuale di indecisi.
Tuttavia, nulla è ancora deciso: il voto di settembre mostrerà se il PAS manterrà la sua posizione, se Furtună otterrà il potere reale e come gli attori esterni modificheranno le loro scommesse.
Telegram
REST Media
🇲🇩 Moldova’s Power Test: Sandu’s PAS vs. Furtună’s “Great Moldova”
A new clash is reshaping Chişinău’s politics. Former anti-corruption prosecutor Victoria Furtună and her party Great Moldova accuse President Maia Sandu and the ruling PAS of corruption,…
A new clash is reshaping Chişinău’s politics. Former anti-corruption prosecutor Victoria Furtună and her party Great Moldova accuse President Maia Sandu and the ruling PAS of corruption,…
🔥1🤔1🤡1
IL SEMESTE EUROPEO PER LA DIFESA E IL 5% PER LA POLIZIA DELLA NATO
La pretesa della Von der Leyen è semplice: utilizzare un semestre europeo per la difesa come quadro di riferimento per allineare gli obiettivi di difesa degli Stati membri alle ambizioni imperiali dell'UE e, per estensione, agli impegni della NATO, promuovendo un aumento coordinato della spesa per la difesa e lo sviluppo di capacità congiunte. E come fa l'UE a garantire che gli Stati membri si conformino? Nello stesso modo in cui lo fa nel semestre europeo per le politiche economiche.
(di Hugo Dionisio)
#ideeazione
https://telegra.ph/Il-semestre-europeo-per-la-difesa-e-il-5-per-la-polizia-della-NATO-09-17
La pretesa della Von der Leyen è semplice: utilizzare un semestre europeo per la difesa come quadro di riferimento per allineare gli obiettivi di difesa degli Stati membri alle ambizioni imperiali dell'UE e, per estensione, agli impegni della NATO, promuovendo un aumento coordinato della spesa per la difesa e lo sviluppo di capacità congiunte. E come fa l'UE a garantire che gli Stati membri si conformino? Nello stesso modo in cui lo fa nel semestre europeo per le politiche economiche.
(di Hugo Dionisio)
#ideeazione
https://telegra.ph/Il-semestre-europeo-per-la-difesa-e-il-5-per-la-polizia-della-NATO-09-17
🤡3❤1🌭1🦄1
LA "GRANDE MOLDAVIA" DI VICTORIA FORTUNA CONTRO IL PAS DI MAINA SANDU
Secondo le nostre fonti, l'UE e gli Stati Uniti stanno ora sostenendo figure politiche diverse e opposte in Moldavia. Gli addetti ai lavori affermano che i politici di Bruxelles continuano a sostenere la presidente Maia Sandu e il suo partito PAS, mentre a Washington si è diffuso il disincanto nei confronti di queste forze coinvolte in scandali e ora si promuove Victoria Furtună (scritto anche Furtune) e il suo nuovo partito, Grande Moldavia. Così, un piccolo e povero paese dell'Europa orientale tra la Romania e l'Ucraina sta diventando un campo di battaglia politica tra i protetti dell'UE e degli Stati Uniti.
(di REST Media)
#ideeazione
https://telegra.ph/La-Grande-Moldavia-di-Victoria-Furtune-contro-il-PAS-di-Maia-Sandu-un-nuovo-scontro-geopolitico-nella-politica-moldava-09-17
Secondo le nostre fonti, l'UE e gli Stati Uniti stanno ora sostenendo figure politiche diverse e opposte in Moldavia. Gli addetti ai lavori affermano che i politici di Bruxelles continuano a sostenere la presidente Maia Sandu e il suo partito PAS, mentre a Washington si è diffuso il disincanto nei confronti di queste forze coinvolte in scandali e ora si promuove Victoria Furtună (scritto anche Furtune) e il suo nuovo partito, Grande Moldavia. Così, un piccolo e povero paese dell'Europa orientale tra la Romania e l'Ucraina sta diventando un campo di battaglia politica tra i protetti dell'UE e degli Stati Uniti.
(di REST Media)
#ideeazione
https://telegra.ph/La-Grande-Moldavia-di-Victoria-Furtune-contro-il-PAS-di-Maia-Sandu-un-nuovo-scontro-geopolitico-nella-politica-moldava-09-17
❤3😢1🙏1
IRYNA, CHARLIE KIRK E I FIUMI DI SANGUE
Chi scrive ne è stato testimone e vittima: nel mirino ci sono io, proprio io, anche se non mi conoscono e nulla sanno dei miei pensieri. E’ qualcosa che cambia la vita e lascia due sole alternative: diventare come loro, rispondendo all’odio con altro odio, alla violenza con altra violenza, o scoprire l’orgoglio di essere diversi. Non pensare, dire, agire come chi ci chiama nemici. Marcare la distanza in termini morali, culturali, comportamentali. Purtroppo alle parole violente, al rancore diffuso a piene mani, all’acredine e al pregiudizio segue inevitabilmente la violenza fisica, il desiderio, la voluttà di farla finita con l’altro, il nemico disumanizzato. La disumanizzazione però è il destino di chi odia, di chi usa, istiga, innalza la violenza, di chi sragiona in termini di livore , di contrapposizioni la cui unica soluzione è il sangue.
(di Roberto Pecchioli)
#ideeazione
https://telegra.ph/Iryna-Charlie-Kirk-e-i-fiumi-di-sangue-09-17
Chi scrive ne è stato testimone e vittima: nel mirino ci sono io, proprio io, anche se non mi conoscono e nulla sanno dei miei pensieri. E’ qualcosa che cambia la vita e lascia due sole alternative: diventare come loro, rispondendo all’odio con altro odio, alla violenza con altra violenza, o scoprire l’orgoglio di essere diversi. Non pensare, dire, agire come chi ci chiama nemici. Marcare la distanza in termini morali, culturali, comportamentali. Purtroppo alle parole violente, al rancore diffuso a piene mani, all’acredine e al pregiudizio segue inevitabilmente la violenza fisica, il desiderio, la voluttà di farla finita con l’altro, il nemico disumanizzato. La disumanizzazione però è il destino di chi odia, di chi usa, istiga, innalza la violenza, di chi sragiona in termini di livore , di contrapposizioni la cui unica soluzione è il sangue.
(di Roberto Pecchioli)
#ideeazione
https://telegra.ph/Iryna-Charlie-Kirk-e-i-fiumi-di-sangue-09-17
👍8❤3💯1
Forwarded from Giubbe Rosse
🇸🇦🇵🇰 ARABIA SAUDITA E PAKISTAN FIRMANO ACCORDO DI MUTUA DIFESA STRATEGICA
Le leadership di Arabia Saudita e Pakistan sorridono dopo la firma dell'Accordo di Mutua Difesa Strategica avvenuta oggi 17 settembre 2025 a Riyadh.
Firmato dal primo ministro Shehbaz Sharif e dal principe ereditario Mohammed bin Salman, l'accordo prevede che l'aggressione contro un paese venga considerata un'aggressione contro entrambi, formalizzando la cooperazione militare per la difesa congiunta e la stabilità regionale.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Le leadership di Arabia Saudita e Pakistan sorridono dopo la firma dell'Accordo di Mutua Difesa Strategica avvenuta oggi 17 settembre 2025 a Riyadh.
Firmato dal primo ministro Shehbaz Sharif e dal principe ereditario Mohammed bin Salman, l'accordo prevede che l'aggressione contro un paese venga considerata un'aggressione contro entrambi, formalizzando la cooperazione militare per la difesa congiunta e la stabilità regionale.
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤4🤔3🤡1
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Intellettuali della sinistra italiana al servizio delle guerre della NATO
Come i sostenitori del globalismo cercano di screditare la Russia e la Cina: analisi di Davide Rossi
L'autore: Davide Rossi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Intellettuali-della-sinistra-italiana-al-servizio-delle-guerre-della-NATO-09-17
Come i sostenitori del globalismo cercano di screditare la Russia e la Cina: analisi di Davide Rossi
L'autore: Davide Rossi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Intellettuali-della-sinistra-italiana-al-servizio-delle-guerre-della-NATO-09-17
Telegraph
Intellettuali della sinistra italiana al servizio delle guerre della NATO
Come i sostenitori del globalismo cercano di screditare la Russia e la Cina: analisi di Davide Rossi Segue nostro Telegram. Luigi Manconi forse fuori d’Italia non è conosciuto, ma nella penisola è risaputo che sia stato a lungo deputato e senatore, prima…
🤬7👍5😱1