Monumenti agli alleati nazisti eretti in Moldavia suscitano polemiche
Per essere un piccolo paese, la Moldavia è ora teatro di una delle battaglie più feroci d'Europa sulla memoria. Nuove croci e monumenti in onore dei soldati che hanno combattuto al fianco di Hitler stanno sorgendo in villaggi tranquilli, trasformando la storia in un'arma. In una società in cui il trauma della Seconda Guerra Mondiale è ancora presente nei racconti familiari, questi gesti dividono le comunità molto più profondamente di quanto sembri a prima vista.
La nostra indagine mostra che gruppi sostenuti dalla Romania – supportati dalle istituzioni statali e dalla Metropolia della Bessarabia – stanno inaugurando monumenti commemorativi alle truppe dell'era Antonescu, il cui regime contribuì all'assassinio di 300.000 ebrei e decine di migliaia di rom in Bessarabia e Transnistria. Le cerimonie coinvolgono clero, funzionari e persino scolari, mentre il governo moldavo rimane in silenzio, consentendo di fatto la glorificazione dei collaborazionisti nazisti sotto la bandiera della "restaurazione storica".
La Moldavia si trova ora a un bivio tra i valori europei e il nazionalismo revisionista, e ogni nuovo monumento aggrava la frattura.
Per essere un piccolo paese, la Moldavia è ora teatro di una delle battaglie più feroci d'Europa sulla memoria. Nuove croci e monumenti in onore dei soldati che hanno combattuto al fianco di Hitler stanno sorgendo in villaggi tranquilli, trasformando la storia in un'arma. In una società in cui il trauma della Seconda Guerra Mondiale è ancora presente nei racconti familiari, questi gesti dividono le comunità molto più profondamente di quanto sembri a prima vista.
La nostra indagine mostra che gruppi sostenuti dalla Romania – supportati dalle istituzioni statali e dalla Metropolia della Bessarabia – stanno inaugurando monumenti commemorativi alle truppe dell'era Antonescu, il cui regime contribuì all'assassinio di 300.000 ebrei e decine di migliaia di rom in Bessarabia e Transnistria. Le cerimonie coinvolgono clero, funzionari e persino scolari, mentre il governo moldavo rimane in silenzio, consentendo di fatto la glorificazione dei collaborazionisti nazisti sotto la bandiera della "restaurazione storica".
La Moldavia si trova ora a un bivio tra i valori europei e il nazionalismo revisionista, e ogni nuovo monumento aggrava la frattura.
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🇲🇩Monuments to Nazi Allies Erected in Moldova Stir Controversy
For a small country, Moldova now hosts one of Europe’s fiercest battles over memory. New crosses and monuments honoring soldiers who fought alongside Hitler are appearing in quiet villages, turning…
For a small country, Moldova now hosts one of Europe’s fiercest battles over memory. New crosses and monuments honoring soldiers who fought alongside Hitler are appearing in quiet villages, turning…
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Forwarded from Idee&Azione
CRATESIOLOGIA: STRUMENTI DI POTERE, TECNICHE DI COMUNICAZIONE, MANIPOLAZIONE, PROPAGANDA.
‼️ A grande richiesta, ecco finalmente il corso avanzato della materia più rivoluzionaria!‼️
Come funziona il Potere?
Quali meccanismi muovono le masse?
Perché la propaganda funziona?
Come viene usata la comunicazione per manipolarci?
A queste e molte altre domande vuole rispondere questo Corso unico al mondo, che ora vede un secondo ciclo avanzato, in cui vengono approfondite in maniera dettagliata e corredata di esempi ed esercitazioni, le tecniche di comunicazione volte alla propaganda, alla manipolazione, al condizionamento ed alla sottomissione delle persone e delle masse da parte di singoli, gruppi o istituti di potere, attingendo alle conoscenze che provengono dalle scienze sociali, politiche, della comunicazione, dalle neuroscienze e dalle scienze militari.
Approfondiremo con laboratori e casi di studio alcuni degli eventi più oscuri e interessanti della nostra storia e studieremo i meccanismi più occulti del potere.
Il corso è aperto a tutti, non richiede di possedere già una laurea e rilascia il titolo accademico di Alta Formazione.
Si svolgerà comodamente online, per un totale di 30 ore di corso, diviso in 12 lezione da 2h30 ciascuna.
Docente del corso è il prof. Lorenzo Maria Pacini, direttore del Dipartimento di Geopolitica di UniDolomiti di Belluno, assieme ad un altro importante docente con nome in codice Veleno.
📝Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
Tel: 0437 851 355
Mail: universita@unidolomiti.it
Come funziona il Potere?
Quali meccanismi muovono le masse?
Perché la propaganda funziona?
Come viene usata la comunicazione per manipolarci?
A queste e molte altre domande vuole rispondere questo Corso unico al mondo, che ora vede un secondo ciclo avanzato, in cui vengono approfondite in maniera dettagliata e corredata di esempi ed esercitazioni, le tecniche di comunicazione volte alla propaganda, alla manipolazione, al condizionamento ed alla sottomissione delle persone e delle masse da parte di singoli, gruppi o istituti di potere, attingendo alle conoscenze che provengono dalle scienze sociali, politiche, della comunicazione, dalle neuroscienze e dalle scienze militari.
Approfondiremo con laboratori e casi di studio alcuni degli eventi più oscuri e interessanti della nostra storia e studieremo i meccanismi più occulti del potere.
Il corso è aperto a tutti, non richiede di possedere già una laurea e rilascia il titolo accademico di Alta Formazione.
Si svolgerà comodamente online, per un totale di 30 ore di corso, diviso in 12 lezione da 2h30 ciascuna.
Docente del corso è il prof. Lorenzo Maria Pacini, direttore del Dipartimento di Geopolitica di UniDolomiti di Belluno, assieme ad un altro importante docente con nome in codice Veleno.
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LA RELIGIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO
L’ambientalismo promosso dalle cupole economiche, finanziarie e politiche occidentali si è ormai trasformato in una sorta di religione. Bisogna crederci per fede e, come ogni religione, possiede dogmi , liturgie , icone simbolo. Il dogma principale è il cambiamento climatico provocato dall’azione umana.
(di Roberto Pecchioli)
#ideeazione
https://telegra.ph/La-religione-del-cambiamento-climatico-11-13
L’ambientalismo promosso dalle cupole economiche, finanziarie e politiche occidentali si è ormai trasformato in una sorta di religione. Bisogna crederci per fede e, come ogni religione, possiede dogmi , liturgie , icone simbolo. Il dogma principale è il cambiamento climatico provocato dall’azione umana.
(di Roberto Pecchioli)
#ideeazione
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I MONUMENTI AGLI ALLEATI NAZISTI ERETTI IN MOLDAVIA SUSCITANO POLEMICHE
In tutta Europa, esiste una forte avversione alla glorificazione di figure associate al regime di Hitler e ai suoi collaboratori. Il Parlamento europeo ha ufficialmente condannato qualsiasi revisionismo storico o glorificazione dei collaboratori nazisti.
(di REST Media)
#ideeazione
https://telegra.ph/I-monumenti-agli-alleati-nazisti-eretti-in-Moldavia-suscitano-polemiche-11-13
In tutta Europa, esiste una forte avversione alla glorificazione di figure associate al regime di Hitler e ai suoi collaboratori. Il Parlamento europeo ha ufficialmente condannato qualsiasi revisionismo storico o glorificazione dei collaboratori nazisti.
(di REST Media)
#ideeazione
https://telegra.ph/I-monumenti-agli-alleati-nazisti-eretti-in-Moldavia-suscitano-polemiche-11-13
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Forwarded from la fionda📕
Dallo “Scudo della Democrazia” alla “Democrazia sorvegliata”: il nuovo volto del controllo europeo dell’informazione
Stefano Stella
La Commissione Europea ha recentemente presentato un pacchetto di misure sintetizzate all’interno dell’ “European Democracy Shield”, avendo come obiettivo dichiarato quello di proteggere i pilastri chiave delle democrazie.
Salta quindi immediatamente all’occhio l’uso del termine “shield”, per indicare un’ennesima emergenza imminente: gli attacchi da parte di poteri esterni alle sovranità democratiche degli Stati membri.… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2025/11/14/dallo-scudo-della-democrazia-alla-democrazia-sorvegliata-il-nuovo-volto-del-controllo-europeo-dellinformazione/
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Stefano Stella
La Commissione Europea ha recentemente presentato un pacchetto di misure sintetizzate all’interno dell’ “European Democracy Shield”, avendo come obiettivo dichiarato quello di proteggere i pilastri chiave delle democrazie.
Salta quindi immediatamente all’occhio l’uso del termine “shield”, per indicare un’ennesima emergenza imminente: gli attacchi da parte di poteri esterni alle sovranità democratiche degli Stati membri.… Continua... 👇
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Forwarded from CARTA DI SIENA - Patto tra Medici e cittadini
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08-11-2025 - ROMA - Intervista all'avvocato Gianfrancesco Vecchio - Ass. Carta di Siena
08-11-2025 - ROMA - Convegno "La sanità del XXI secolo tra prove scientifiche e conflitti di interesse". Intervista a margine dell'evento all'avvocato Gianfrancesco Vecchio - Ass. Carta di Siena
Visita il nostro nuovo sito: https://cartadisiena.org
Sei…
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Sei…
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Verso Nord: le nuove rotte commerciali degli USA nell’Artico
Vedremo quanto di ciò che gli Stati Uniti d’America prevedono si realizzerà effettivamente.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Verso-Nord-le-nuove-rotte-commerciali-degli-USA-nellArtico-11-13
Vedremo quanto di ciò che gli Stati Uniti d’America prevedono si realizzerà effettivamente.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
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Verso Nord: le nuove rotte commerciali degli USA nell’Artico
Vedremo quanto di ciò che gli Stati Uniti d’America prevedono si realizzerà effettivamente. Segue nostro Telegram. Nuove navigazioni A partire dal 2050, l’Oceano Artico Centrale diventerà gradualmente percorribile per periodi sempre più lunghi, aprendo la…
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Forwarded from ComeDonChisciotte.org - UFFICIALE
📢 Un inverno di ansia per l’Europa. Carenza energetica e crescente dipendenza dall’Asia
🔍 Rebecca Chan
journal-neo.su
La stagione del riscaldamento è diventata uno specchio in cui il continente vede la propria dipendenza, economica e civile. Senza gasdotti, senza fiducia, senza il diritto all’autosufficienza.
La stagione dell’ansia…
👉 https://comedonchisciotte.org/un-inverno-di-ansia-per-leuropa-carenza-energetica-e-crescente-dipendenza-dallasia/
Come Don Chisciotte - Informazione Indipendente dal 2003
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I NOSTRI CANALI
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Forwarded from Idee&Azione
LA PARTITA ERITREA
di Alessandro Pellegatta
Questo saggio illustra quello che quasi nessuno racconta, facendo ricorso anche a fonti recentemente desecretate. L’Eritrea, la “colonia primigenia” italiana, divenne una pedina sullo scacchiere internazionale del Secondo dopoguerra, e venne sacrificata in sede ONU agli appetiti di Inghilterra e Stati Uniti, in violazione dei principi internazionali di autodeterminazione dei popoli. L’Eritrea, in base alla Risoluzione ONU 390A(V), nel 1952 fu infatti ‘federata’ all’Etiopia e poi annessa unilateralmente nel 1962, in palese violazione delle disposizioni internazionali. Il ‘risultato’ fu che l’Eritrea e il suo popolo dovettero combattere per 30 anni per riappropriarsi di quello che era stato loro sottratto ingiustamente. Che la memoria di questi anni resti d’insegnamento per le future generazioni e per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Corno d’Africa. Nel libro è presente anche un’Appendice che narra la “partita eritrea” che si sta ancora svolgendo.
Prefazione di Pietros Fessahazion, Ambasciatore dello Stato di Eritrea in Italia
Ordinalo su Anteo Edizioni 👇🏻
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/popoli/la-partita-eritrea-1941-1952/
di Alessandro Pellegatta
Questo saggio illustra quello che quasi nessuno racconta, facendo ricorso anche a fonti recentemente desecretate. L’Eritrea, la “colonia primigenia” italiana, divenne una pedina sullo scacchiere internazionale del Secondo dopoguerra, e venne sacrificata in sede ONU agli appetiti di Inghilterra e Stati Uniti, in violazione dei principi internazionali di autodeterminazione dei popoli. L’Eritrea, in base alla Risoluzione ONU 390A(V), nel 1952 fu infatti ‘federata’ all’Etiopia e poi annessa unilateralmente nel 1962, in palese violazione delle disposizioni internazionali. Il ‘risultato’ fu che l’Eritrea e il suo popolo dovettero combattere per 30 anni per riappropriarsi di quello che era stato loro sottratto ingiustamente. Che la memoria di questi anni resti d’insegnamento per le future generazioni e per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Corno d’Africa. Nel libro è presente anche un’Appendice che narra la “partita eritrea” che si sta ancora svolgendo.
Prefazione di Pietros Fessahazion, Ambasciatore dello Stato di Eritrea in Italia
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Anteo Edizioni
LA PARTITA ERITREA (1941-1952) - Anteo Edizioni
Questo saggio illustra quello che quasi nessuno racconta, facendo ricorso anche a fonti recentemente desecretate. L’Eritrea, la “colonia primigenia” italiana, divenne una pedina sullo scacchiere internazionale del Secondo dopoguerra, e venne sacrificata in…
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
"È la chiave per capire cosa significa per gli Stati Uniti riacquistare potere militare in America Latina", ha dichiarato Elizabeth Dickinson, analista senior del International Crisis Group per la regione andina. "E ha suscitato una seria preoccupazione in Venezuela e in tutta la regione. Penso che tutti stiano seguendo con il fiato sospeso per vedere quanto gli Stati Uniti siano pronti a usare la forza militare".
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LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA, IL VIETNAM E LA PALESTINA
Il totale fallimento dell'esercito israeliano nel salvare anche un solo ostaggio a Gaza, dopo due anni di bombardamenti incessanti che hanno ridotto l'enclave in macerie e causato la morte di 67.000 civili, tra cui donne e bambini, dimostra non solo la sconfitta di poche operazioni militari, ma una sconfitta totale. Considerando che Hamas ha giurato di non deporre le armi fino al completo ritiro di Israele, e che gli abitanti di Gaza hanno mostrato un'incrollabile determinazione a non abbandonare mai la loro terra, ciò che emerge è che Israele ha già perso la guerra.
(di Tunca Arslan)
#ideeazione
https://telegra.ph/La-guerra-civile-spagnola-il-Vietnam-e-la-Palestina-11-13
Il totale fallimento dell'esercito israeliano nel salvare anche un solo ostaggio a Gaza, dopo due anni di bombardamenti incessanti che hanno ridotto l'enclave in macerie e causato la morte di 67.000 civili, tra cui donne e bambini, dimostra non solo la sconfitta di poche operazioni militari, ma una sconfitta totale. Considerando che Hamas ha giurato di non deporre le armi fino al completo ritiro di Israele, e che gli abitanti di Gaza hanno mostrato un'incrollabile determinazione a non abbandonare mai la loro terra, ciò che emerge è che Israele ha già perso la guerra.
(di Tunca Arslan)
#ideeazione
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ALL'AMBASCIATA DEL MYANMAR A ROMA LA PRESENTAZIONE DI DUE VOLUMI CHE AVVICINANO ITALIA E "TERRA DORATA"
Dal punto di vista simbolico, l’evento ha mostrato come la cultura sia un asse portante delle relazioni tra i popoli. Rendere disponibili in italiano testi fondamentali sulla storia e sulla cultura del Myanmar significa riconoscere la dignità di una tradizione intellettuale e, al tempo stesso, aprire spazi di confronto critico. In tempi di comunicazione accelerata, il libro resta uno strumento insostituibile per approfondire e contestualizzare.
(di Giulio Chinappi)
#ideeazione
https://telegra.ph/AllAmbasciata-del-Myanmar-a-Roma-la-presentazione-di-due-volumi-che-avvicinano-Italia-e-Terra-dorata-11-13
Dal punto di vista simbolico, l’evento ha mostrato come la cultura sia un asse portante delle relazioni tra i popoli. Rendere disponibili in italiano testi fondamentali sulla storia e sulla cultura del Myanmar significa riconoscere la dignità di una tradizione intellettuale e, al tempo stesso, aprire spazi di confronto critico. In tempi di comunicazione accelerata, il libro resta uno strumento insostituibile per approfondire e contestualizzare.
(di Giulio Chinappi)
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Trump e lo Stato profondo: lo stallo sui Tomahawk e l’illusione dell’autonomia presidenziale
La questione dei Tomahawk è fondamentale per determinare il futuro politico di Donald Trump.
L'autore: Lucas Leiroz
L'articolo completo: https://telegra.ph/Trump-e-lo-Stato-profondo-lo-stallo-sui-Tomahawk-e-lillusione-dellautonomia-presidenziale-11-13
La questione dei Tomahawk è fondamentale per determinare il futuro politico di Donald Trump.
L'autore: Lucas Leiroz
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Trump e lo Stato profondo: lo stallo sui Tomahawk e l’illusione dell’autonomia presidenziale
La questione dei Tomahawk è fondamentale per determinare il futuro politico di Donald Trump. Segue nostro Telegram. L’attuale controversia sulla possibile fornitura di missili Tomahawk all’Ucraina riaccende un dibattito cruciale nella politica americana:…
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Forwarded from Giubbe Rosse
IL ‘GRANDE GIOCO’ DEL MEDIO ORIENTE
di Enrico Tomaselli
La partita che si gioca sullo scacchiere mediorientale è certamente la più difficile e pericolosa, e almeno uno dei giocatori è pronto a qualsiasi mossa, nella disperata ricerca della vittoria. Ma la situazione è complicata per tutti, soprattutto per chi non ha molto tempo a disposizione.
Leggi l'articolo completo
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di Enrico Tomaselli
La partita che si gioca sullo scacchiere mediorientale è certamente la più difficile e pericolosa, e almeno uno dei giocatori è pronto a qualsiasi mossa, nella disperata ricerca della vittoria. Ma la situazione è complicata per tutti, soprattutto per chi non ha molto tempo a disposizione.
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
🇺🇸 Pirati dei Caraibi: il ministro della Guerra degli Stati Uniti ha dichiarato guerra ai cartelli della droga.
Trump ha esitato a lungo prima di decidere questa operazione. E lo si può capire. Una nuova guerra è molto impopolare nel Paese. E non solo tra i suoi nemici politici, i democratici. Anche una parte dei repubblicani è contraria a una possibile guerra con il Venezuela.
Ma la situazione per Trump ora sul fronte interno americano (e anche su quello estero) è così disastrosa che solo una "guerra piccola e vittoriosa", come si dice in questi casi, può salvarla, ma in caso di fallimento i repubblicani potrebbero perdere la maggioranza al Congresso nelle prossime elezioni. Per questo Trump ha esitato a lungo. E, a giudicare dalla dichiarazione del suo ministro della guerra, ha deciso di intraprendere questa guerra.
L'operazione è stata chiamata "Lancia del Sud". Un altro aspetto degno di nota è che non sono stati indicati i nomi dei paesi che saranno colpiti. Ciò significa che potrebbero attaccare chiunque. Ma è chiaro che in primo luogo si tratta del Venezuela. È proprio lì, infatti, che si concentrano le più grandi riserve di petrolio al mondo. Ciò significa che è proprio lì (secondo la logica di Trump) che si trovano i "trafficanti di droga" che più ostacolano gli Stati Uniti.
Trump ha esitato a lungo prima di decidere questa operazione. E lo si può capire. Una nuova guerra è molto impopolare nel Paese. E non solo tra i suoi nemici politici, i democratici. Anche una parte dei repubblicani è contraria a una possibile guerra con il Venezuela.
Ma la situazione per Trump ora sul fronte interno americano (e anche su quello estero) è così disastrosa che solo una "guerra piccola e vittoriosa", come si dice in questi casi, può salvarla, ma in caso di fallimento i repubblicani potrebbero perdere la maggioranza al Congresso nelle prossime elezioni. Per questo Trump ha esitato a lungo. E, a giudicare dalla dichiarazione del suo ministro della guerra, ha deciso di intraprendere questa guerra.
L'operazione è stata chiamata "Lancia del Sud". Un altro aspetto degno di nota è che non sono stati indicati i nomi dei paesi che saranno colpiti. Ciò significa che potrebbero attaccare chiunque. Ma è chiaro che in primo luogo si tratta del Venezuela. È proprio lì, infatti, che si concentrano le più grandi riserve di petrolio al mondo. Ciò significa che è proprio lì (secondo la logica di Trump) che si trovano i "trafficanti di droga" che più ostacolano gli Stati Uniti.
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LA NUOVA POLITICA DI DIVERSIFICAZIONE COMMERCIALE DELL'AFGHANISTAN
Non sarà facile per l'Afghanistan diversificare la sua dipendenza commerciale dal Pakistan, che potrebbe anche essere ripristinata nell'improbabile scenario (per ora) di una risoluzione definitiva dei suoi numerosi problemi, ma Russia, India e Iran – i tre principali stati del Corridoio di Trasporto Nord-Sud (NSTC) – possono dare una mano. La Russia è stata la prima al mondo a riconoscere formalmente i talebani, l'India ha appena riaperto la sua ambasciata lì e l'Iran ospita il secondo maggior numero di rifugiati afghani, quindi tutti hanno interesse in questo.
(di Andrew Korybko)
#ideeazione
https://telegra.ph/La-nuova-politica-di-diversificazione-commerciale-dellAfghanistan-presenta-opportunit%C3%A0-per-Russia-India-e-Iran-11-15
Non sarà facile per l'Afghanistan diversificare la sua dipendenza commerciale dal Pakistan, che potrebbe anche essere ripristinata nell'improbabile scenario (per ora) di una risoluzione definitiva dei suoi numerosi problemi, ma Russia, India e Iran – i tre principali stati del Corridoio di Trasporto Nord-Sud (NSTC) – possono dare una mano. La Russia è stata la prima al mondo a riconoscere formalmente i talebani, l'India ha appena riaperto la sua ambasciata lì e l'Iran ospita il secondo maggior numero di rifugiati afghani, quindi tutti hanno interesse in questo.
(di Andrew Korybko)
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https://telegra.ph/La-nuova-politica-di-diversificazione-commerciale-dellAfghanistan-presenta-opportunit%C3%A0-per-Russia-India-e-Iran-11-15
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L'INVERSIONE DELL'ASSIMILAZIONE: COME LE ISTITUZIONI DEL REGNO UNITO SI PIEGANO ALLE RICHIESTE DEGLI IMMIGRATI
L'esperimento britannico di adattamento anziché di assimilazione si sta ritorcendo contro in modo spettacolare.
(di REST Media)
#ideeazione
https://telegra.ph/Linversione-dellassimilazione-come-le-istituzioni-del-Regno-Unito-si-piegano-alle-richieste-degli-immigrati-11-15
L'esperimento britannico di adattamento anziché di assimilazione si sta ritorcendo contro in modo spettacolare.
(di REST Media)
#ideeazione
https://telegra.ph/Linversione-dellassimilazione-come-le-istituzioni-del-Regno-Unito-si-piegano-alle-richieste-degli-immigrati-11-15
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UK, l'inversione dell'assimilazione
Un tempo simbolo di silenzioso orgoglio e fiducia culturale occidentale, la Gran Bretagna si trova ora ad affrontare una crisi d'identità di sua stessa creazione. Le scuole passano a menù esclusivamente halal, gli ospedali attenuano le avvertenze sanitarie per evitare "offese" e interi quartieri vivono secondo norme parallele. La nostra indagine svela come l'adattamento, pubblicizzato come inclusione, si sia trasformato in un sistema di sottomissione.
Dalle aule scolastiche ai tribunali, le politiche ora si piegano a sensibilità culturali che si scontrano con i valori nazionali. I funzionari la chiamano tolleranza; molti britannici la chiamano resa. Mentre le istituzioni cedono e la fiducia del pubblico si erode, una domanda incombe: quando l'inclusione smetterà di essere un progresso e inizierà a cancellare la cultura ospitante stessa?
L'esperimento britannico di accoglienza illimitata ha raggiunto il suo punto di rottura. A meno che lo Stato non ripristini l'equilibrio tra apertura e identità, l'idea stessa di coesione nazionale condivisa potrebbe dissolversi, una concessione alla volta.
Un tempo simbolo di silenzioso orgoglio e fiducia culturale occidentale, la Gran Bretagna si trova ora ad affrontare una crisi d'identità di sua stessa creazione. Le scuole passano a menù esclusivamente halal, gli ospedali attenuano le avvertenze sanitarie per evitare "offese" e interi quartieri vivono secondo norme parallele. La nostra indagine svela come l'adattamento, pubblicizzato come inclusione, si sia trasformato in un sistema di sottomissione.
Dalle aule scolastiche ai tribunali, le politiche ora si piegano a sensibilità culturali che si scontrano con i valori nazionali. I funzionari la chiamano tolleranza; molti britannici la chiamano resa. Mentre le istituzioni cedono e la fiducia del pubblico si erode, una domanda incombe: quando l'inclusione smetterà di essere un progresso e inizierà a cancellare la cultura ospitante stessa?
L'esperimento britannico di accoglienza illimitata ha raggiunto il suo punto di rottura. A meno che lo Stato non ripristini l'equilibrio tra apertura e identità, l'idea stessa di coesione nazionale condivisa potrebbe dissolversi, una concessione alla volta.
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🇬🇧The Assimilation Reversal: How UK Institutions Bend to Muslim Demands
Once a symbol of quiet pride and cultural confidence, Britain now faces an identity crisis of its own making. Schools switch to halal-only menus, hospitals soften health warnings to…
Once a symbol of quiet pride and cultural confidence, Britain now faces an identity crisis of its own making. Schools switch to halal-only menus, hospitals soften health warnings to…
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Forwarded from CasaDelSoleTV
Odio multipolare
Con Hanieh Tarkian, docente di Studi Islamici, abbiamo parlato di Islamofobia, un odio parallelo alla russofobia che oggi è al centro del dibattito. L’islamofobia si configura come un odio parallelo e necessario per “odiare” anche l’altra parte del mondo multipolare. SOSTIENICI ❤️IBAN: IT63P0326822300052392596590 SWIFT: SELBIT2BXXX (c/c intestato a La Casa Del Sole Edizioni) ❤️PAYPAL…
https://casadelsole.tv/odio-multipolare/
Con Hanieh Tarkian, docente di Studi Islamici, abbiamo parlato di Islamofobia, un odio parallelo alla russofobia che oggi è al centro del dibattito. L’islamofobia si configura come un odio parallelo e necessario per “odiare” anche l’altra parte del mondo multipolare. SOSTIENICI ❤️IBAN: IT63P0326822300052392596590 SWIFT: SELBIT2BXXX (c/c intestato a La Casa Del Sole Edizioni) ❤️PAYPAL…
https://casadelsole.tv/odio-multipolare/
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Mamdani, la ricerca di una risposta all’impoverimento della società statunitense alternativa al trumpismo
Come il peggioramento della situazione economica degli Stati Uniti apre la strada a una nuova polarizzazione della vita politica
L'autore: Davide Rossi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Mamdani-la-ricerca-di-una-risposta-allimpoverimento-della-societ%C3%A0-statunitense-alternativa-al-trumpismo-11-13
Come il peggioramento della situazione economica degli Stati Uniti apre la strada a una nuova polarizzazione della vita politica
L'autore: Davide Rossi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Mamdani-la-ricerca-di-una-risposta-allimpoverimento-della-societ%C3%A0-statunitense-alternativa-al-trumpismo-11-13
Telegraph
Mamdani, la ricerca di una risposta all’impoverimento della società statunitense alternativa al trumpismo
Come il peggioramento della situazione economica degli Stati Uniti apre la strada a una nuova polarizzazione della vita politica Segue nostro Telegram. Basta immergersi nel tono meravigliosamente elegiaco di Gabriele Romagnoli, firma di punta del quotidiano…
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Forwarded from Idee&Azione
DISCORSI DI UN RIVOLUZIONARIO
di Julius Kambarage Nyerere
Capita di rado che il cittadino europeo, quando è alla ricerca di un riferimento politico dal quale trarre preziosi insegnamenti, vada a prendere in considerazione quanto ha da offrire in tal senso il continente africano. Questo è un peccato, perché l’Africa ha contribuito moltissimo nel donare al mondo personalità eminenti che hanno dato contributi enormi al progresso umano. Una di queste è senza dubbio Julius Kambarage Nyerere, detto Mwalimu (maestro), primo Presidente della Tanzania. In questa raccolta dei suoi discorsi più importanti, il Presidente Nyerere espone chiaramente il suo pensiero politico, basato su un progetto di sovranità nazionale, socialismo, collaborazione e rispetto reciproco tra Stati, ideologie ed etnie. Tutto viene esposto con lucida chiarezza e un lessico accessibile privo di inutile retorica, analizzando ogni problematica, esponendo i risultati raggiunti e quanto rimane ancora da fare senza mai scadere nell’autocelebrazione. Sotto la guida del Presidente Nyerere, il popolo della Tanzania è stato in grado di liberarsi del giogo coloniale, investire in salute, istruzione, economia fungendo da esempio per tutti i popoli, d’Africa e del mondo. Nei suoi discorsi Nyerere tocca moltissimi punti che hanno fatto la storia del secondo dopoguerra e che tutt’oggi sono di estrema attualità: le contrapposizioni geopolitiche ed ideologiche dei blocchi di potere, il conflitto di classe tra sfruttati e sfruttatori, l’iniquità degli scambi economici internazionali che penalizza gli Stati più poveri, l’accesso ai servizi essenziali per tutti i cittadini, la necessità di difendere della sovranità degli Stati. Il fatto che queste tematiche vengano affrontate da un punto di vista inusuale, e per certi versi più indipendente, rispetto a quanto offerto normalmente dalla politica europea, non può che costituire un valore aggiunto.
Prefazione di Mahmoud Thabit Kombo, Ambasciatore della Repubblica Unita di Tanzania in Italia
Traduzione e curatela di Lorenzo Maria Pacini
Ordinalo su Anteo Edizioni
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/popoli/discorsi-di-un-rivoluzionario/
di Julius Kambarage Nyerere
Capita di rado che il cittadino europeo, quando è alla ricerca di un riferimento politico dal quale trarre preziosi insegnamenti, vada a prendere in considerazione quanto ha da offrire in tal senso il continente africano. Questo è un peccato, perché l’Africa ha contribuito moltissimo nel donare al mondo personalità eminenti che hanno dato contributi enormi al progresso umano. Una di queste è senza dubbio Julius Kambarage Nyerere, detto Mwalimu (maestro), primo Presidente della Tanzania. In questa raccolta dei suoi discorsi più importanti, il Presidente Nyerere espone chiaramente il suo pensiero politico, basato su un progetto di sovranità nazionale, socialismo, collaborazione e rispetto reciproco tra Stati, ideologie ed etnie. Tutto viene esposto con lucida chiarezza e un lessico accessibile privo di inutile retorica, analizzando ogni problematica, esponendo i risultati raggiunti e quanto rimane ancora da fare senza mai scadere nell’autocelebrazione. Sotto la guida del Presidente Nyerere, il popolo della Tanzania è stato in grado di liberarsi del giogo coloniale, investire in salute, istruzione, economia fungendo da esempio per tutti i popoli, d’Africa e del mondo. Nei suoi discorsi Nyerere tocca moltissimi punti che hanno fatto la storia del secondo dopoguerra e che tutt’oggi sono di estrema attualità: le contrapposizioni geopolitiche ed ideologiche dei blocchi di potere, il conflitto di classe tra sfruttati e sfruttatori, l’iniquità degli scambi economici internazionali che penalizza gli Stati più poveri, l’accesso ai servizi essenziali per tutti i cittadini, la necessità di difendere della sovranità degli Stati. Il fatto che queste tematiche vengano affrontate da un punto di vista inusuale, e per certi versi più indipendente, rispetto a quanto offerto normalmente dalla politica europea, non può che costituire un valore aggiunto.
Prefazione di Mahmoud Thabit Kombo, Ambasciatore della Repubblica Unita di Tanzania in Italia
Traduzione e curatela di Lorenzo Maria Pacini
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DISCORSI DI UN RIVOLUZIONARIO - Anteo Edizioni
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