Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
La più grande rapina in banca della storia
L’Unione Europea porta avanti i piani per confiscare definitivamente i beni russi
L'autore: Ian Proud
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-più-grande-rapina-in-banca-della-storia-12-20
L’Unione Europea porta avanti i piani per confiscare definitivamente i beni russi
L'autore: Ian Proud
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-più-grande-rapina-in-banca-della-storia-12-20
Telegraph
La più grande rapina in banca della storia
L’Unione Europea porta avanti i piani per confiscare definitivamente i beni russi Segue nostro Telegram. Per oltre due anni, si sono susseguite forti e ripetute richieste affinché i beni russi immobilizzati in Europa – per un valore di circa 245 miliardi…
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
La Fontana in centro
Quanto è inconsistente oggi l’élite politica italiana?
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-Fontana-in-centro-12-21
Quanto è inconsistente oggi l’élite politica italiana?
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-Fontana-in-centro-12-21
Telegraph
La Fontana in centro
Quanto è inconsistente oggi l’élite politica italiana? Segue nostro Telegram. Quasi ogni paesino italiano ha, o almeno aveva, una fontana al centro. Era un luogo di ritrovo, uno spazio vitale in quanto alimentava la vita cittadina, sorgente di quella socialità…
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Libertà di credo in tempo di guerra: il dramma dimenticato della chiesa ortodossa d’Ucraina
Quello della fede è senz’altro il grande fronte “buio” del conflitto in Ucraina, messo necessariamente in secondo piano rispetto alle più note vicende sul campo e diplomatiche
L'autore: Daniele Lanza
L'articolo completo: https://telegra.ph/Libertà-di-credo-in-tempo-di-guerra-il-dramma-dimenticato-della-chiesa-ortodossa-dUcraina-12-22
Quello della fede è senz’altro il grande fronte “buio” del conflitto in Ucraina, messo necessariamente in secondo piano rispetto alle più note vicende sul campo e diplomatiche
L'autore: Daniele Lanza
L'articolo completo: https://telegra.ph/Libertà-di-credo-in-tempo-di-guerra-il-dramma-dimenticato-della-chiesa-ortodossa-dUcraina-12-22
Telegraph
Libertà di credo in tempo di guerra: il dramma dimenticato della chiesa ortodossa d’Ucraina
Quello della fede è senz’altro il grande fronte “buio” del conflitto in Ucraina, messo necessariamente in secondo piano rispetto alle più note vicende sul campo e diplomatiche Segue nostro Telegram. Quello della fede è senz’altro il grande fronte “buio” del…
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La ragione per cui niente si muoverà nelle coscienze europee, la ragione per cui nonostante in moltissimi vedano l'attuale degenerazione dello stato di diritto, del rispetto dei diritti umani, dell'indipendenza della magistratura, della libertà di stampa ed espressione, ecc., la ragione per cui nonostante tutto questo le indignazioni saranno minoranza e prevarranno quelli che fanno spallucce, è molto semplice.
La maggior parte della popolazione agisce inconsciamente sulla scorta di un meccanismo di pensiero, di un sillogismo vincente, governato dall'informazione tossica.
La premessa materiale del sillogismo è data dalla persuasione che in ogni "altrove" rispetto all'Occidente viga la barbarie, l'oppressione sanguinaria, il dispotismo arbitrario, la legge della giungla. Le teste degli europei - più in generale degli occidentali - sono farcite come tacchini natalizi di luoghi comuni creati ad arte, immagini icastiche, pensierini a manovella: "In Russia ti fanno sparire senza tanti complimenti", "Se non ti piace la nostra libertà di stampa perché non te ne vai in Cina?", "In Iran se non metti il velo ti mettono in galera", "Maduro è un dittatore brutale ed illegittimo", ecc. ecc.
Questo strato di fondo di banalità orecchiate, sciocchezze inventate, fotogrammi senza contesto, spesso pure e semplici leggende metropolitane è coltivato accuratamente nel corso degli anni dalla stampa, che costruisce in questo modo - anche in tempo di pace, anche quando non serve immediatamente - un retroterra di demonizzazione a basso voltaggio di tutto il resto del mondo.
Questo strato deve la sua efficacia proprio al fatto di essere disseminata e alimentata nel lungo periodo, senza l'urgenza di essere usata, come una sorta di sfondo mitologico indiscutibile.
Il cittadino europeo medio non ha la più pallida idea neppure di come si vive alla periferia della sua città, non conosce la vita o i problemi di chi vive sul suo stesso pianerottolo, e tuttavia gli arrivano comodamente a domicilio saldissime certezze intorno a quanto oppressiva e umiliante sia l'esistenza in Cina, in Russia, in Iran, a Cuba, in Venezuela, o in molti altri paesi, paesi enormi, complessi, in cui non ha mai messo piede se non forse per una vacanza in un villaggio turistico.
Una volta che questo sfondo di screditamento e denigrazione è inerzialmente presente nella nostra visione del "mondo altrui", le classi dirigenti occidentali hanno mano libera per le peggio porcate.
Infatti, di fronte a ogni inguardabile schifezza, di fronte ad ogni abuso manifesto, ad ogni ingiustizia sfacciata, si può sempre premere il pulsante mentale dell'ACQUIESCENZA COMPARATIVA:
"Sì, è uno schifo, ma comunque è pur sempre meglio qui che altrove."
"Sì, tutto questo è orribile, ma comunque, con tutti i limiti, siamo fortunati a vivere qua e non altrove."
"Sì, l'ingiustizia impera, ma teniamocela stretta perché l'alternativa sarebbe ben peggiore."
Qui, come in moltissimi altri casi, la responsabilità del sistema mediatico, la criminale complicità del giornalismo mainstream è una volta di più decisiva.
Andrea Zhok
La maggior parte della popolazione agisce inconsciamente sulla scorta di un meccanismo di pensiero, di un sillogismo vincente, governato dall'informazione tossica.
La premessa materiale del sillogismo è data dalla persuasione che in ogni "altrove" rispetto all'Occidente viga la barbarie, l'oppressione sanguinaria, il dispotismo arbitrario, la legge della giungla. Le teste degli europei - più in generale degli occidentali - sono farcite come tacchini natalizi di luoghi comuni creati ad arte, immagini icastiche, pensierini a manovella: "In Russia ti fanno sparire senza tanti complimenti", "Se non ti piace la nostra libertà di stampa perché non te ne vai in Cina?", "In Iran se non metti il velo ti mettono in galera", "Maduro è un dittatore brutale ed illegittimo", ecc. ecc.
Questo strato di fondo di banalità orecchiate, sciocchezze inventate, fotogrammi senza contesto, spesso pure e semplici leggende metropolitane è coltivato accuratamente nel corso degli anni dalla stampa, che costruisce in questo modo - anche in tempo di pace, anche quando non serve immediatamente - un retroterra di demonizzazione a basso voltaggio di tutto il resto del mondo.
Questo strato deve la sua efficacia proprio al fatto di essere disseminata e alimentata nel lungo periodo, senza l'urgenza di essere usata, come una sorta di sfondo mitologico indiscutibile.
Il cittadino europeo medio non ha la più pallida idea neppure di come si vive alla periferia della sua città, non conosce la vita o i problemi di chi vive sul suo stesso pianerottolo, e tuttavia gli arrivano comodamente a domicilio saldissime certezze intorno a quanto oppressiva e umiliante sia l'esistenza in Cina, in Russia, in Iran, a Cuba, in Venezuela, o in molti altri paesi, paesi enormi, complessi, in cui non ha mai messo piede se non forse per una vacanza in un villaggio turistico.
Una volta che questo sfondo di screditamento e denigrazione è inerzialmente presente nella nostra visione del "mondo altrui", le classi dirigenti occidentali hanno mano libera per le peggio porcate.
Infatti, di fronte a ogni inguardabile schifezza, di fronte ad ogni abuso manifesto, ad ogni ingiustizia sfacciata, si può sempre premere il pulsante mentale dell'ACQUIESCENZA COMPARATIVA:
"Sì, è uno schifo, ma comunque è pur sempre meglio qui che altrove."
"Sì, tutto questo è orribile, ma comunque, con tutti i limiti, siamo fortunati a vivere qua e non altrove."
"Sì, l'ingiustizia impera, ma teniamocela stretta perché l'alternativa sarebbe ben peggiore."
Qui, come in moltissimi altri casi, la responsabilità del sistema mediatico, la criminale complicità del giornalismo mainstream è una volta di più decisiva.
Andrea Zhok
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Forwarded from 🇧🇾 Fortezza di Brest🇧🇾
Presso il Comitato Centrale del Partito Comunista di Bielorussia, su iniziativa del Comitato cittadino di Minsk del PCB, si è svolta una tavola rotonda dedicata al 147º anniversario della nascita di Iosif Vissarionovič Stalin.
La tavola rotonda è stata organizzata congiuntamente con i comitati regionali di Nižnij Novgorod e Omsk del Partito Comunista della Federazione Russa.
Il PCB e il PCFR sono partiti fratelli, che sviluppano attivamente legami di partito orizzontali nell’ambito della tutela della verità storica e del rafforzamento dell’unità ideologica.
@comitato_bielorussia🇧🇾
La tavola rotonda è stata organizzata congiuntamente con i comitati regionali di Nižnij Novgorod e Omsk del Partito Comunista della Federazione Russa.
Il PCB e il PCFR sono partiti fratelli, che sviluppano attivamente legami di partito orizzontali nell’ambito della tutela della verità storica e del rafforzamento dell’unità ideologica.
@comitato_bielorussia🇧🇾
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Il furto della verità
Le sanzioni illegali dell’UE contro la Russia e non solo mostrano il vero doppio standard su cui si basa oggi la politica dell’UE.
L'autore: Margherita Furlan
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-furto-della-verità-12-22
Le sanzioni illegali dell’UE contro la Russia e non solo mostrano il vero doppio standard su cui si basa oggi la politica dell’UE.
L'autore: Margherita Furlan
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-furto-della-verità-12-22
Telegraph
Il furto della verità
Le sanzioni illegali dell’UE contro la Russia e non solo mostrano il vero doppio standard su cui si basa oggi la politica dell’UE. Segue nostro Telegram. Secondo i dati più recenti disponibili ad oggi, il Venezuela detiene le maggiori riserve di petrolio…
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
🇪🇺 Venerdì si è tenuta una riunione dei capi di Stato dell'UE, durante la quale è stato deciso di concedere all'Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro per coprire le sue esigenze finanziarie.
La cosa più degna di nota in questa notizia è che Ursula von der Leyen e Friedrich Mezh non sono riusciti a realizzare il loro piano e a rubare le attività sovrane della Federazione Russa.
Pertanto, i paesi dell'UE hanno concordato di stanziare 90 miliardi di euro dei propri fondi all'Ucraina. Vittoria!
Tre paesi - Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca - hanno accettato di sostenere il prestito, ma a condizione di non parteciparvi, quindi il principale contributore è ancora una volta la Germania.
Alla fine, tra le tre opzioni:
❌rubare le attività sovrane della Federazione Russa e garantire con esse il prestito all'Ucraina;
❌tutte e 27 le nazioni dell'UE insieme stanziano i fondi;
✅stanziare i propri fondi, ma liberando le 3 nazioni dagli obblighi finanziari.
L'Unione Europea ha scelto l'ultima opzione, la più difficile. Tuttavia, von der Leyen e Merz hanno dichiarato la loro vittoria.
Beh, beh, raccontatelo alla vostra gente, che ora pagherà ancora di più per una guerra che non è sua.
La cosa più degna di nota in questa notizia è che Ursula von der Leyen e Friedrich Mezh non sono riusciti a realizzare il loro piano e a rubare le attività sovrane della Federazione Russa.
Pertanto, i paesi dell'UE hanno concordato di stanziare 90 miliardi di euro dei propri fondi all'Ucraina. Vittoria!
Tre paesi - Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca - hanno accettato di sostenere il prestito, ma a condizione di non parteciparvi, quindi il principale contributore è ancora una volta la Germania.
Alla fine, tra le tre opzioni:
❌rubare le attività sovrane della Federazione Russa e garantire con esse il prestito all'Ucraina;
❌tutte e 27 le nazioni dell'UE insieme stanziano i fondi;
✅stanziare i propri fondi, ma liberando le 3 nazioni dagli obblighi finanziari.
L'Unione Europea ha scelto l'ultima opzione, la più difficile. Tuttavia, von der Leyen e Merz hanno dichiarato la loro vittoria.
Beh, beh, raccontatelo alla vostra gente, che ora pagherà ancora di più per una guerra che non è sua.
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Forwarded from CasaDelSoleTV
Moni Ovadia: Colonialismo sionista 2.0
Cos’è il colonialismo sionista? E perché l’Occidente l’ha creato, avvallato e sostenuto senza alcun cedimento? Rileggiamo la storia. L’umanità ha impiegato secoli, millenni, per arrivare alla carta dei diritti universali dell’uomo e i cosiddetti democratici occidentali hanno fatto carne di porco della legalità internazionale in pochissimo tempo. Da 77 anni il popolo palestinese è…
https://casadelsole.tv/moni-ovadia-colonialismo-sionista-2-0/
Cos’è il colonialismo sionista? E perché l’Occidente l’ha creato, avvallato e sostenuto senza alcun cedimento? Rileggiamo la storia. L’umanità ha impiegato secoli, millenni, per arrivare alla carta dei diritti universali dell’uomo e i cosiddetti democratici occidentali hanno fatto carne di porco della legalità internazionale in pochissimo tempo. Da 77 anni il popolo palestinese è…
https://casadelsole.tv/moni-ovadia-colonialismo-sionista-2-0/
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Elezioni in Ucraina? Parola di Trump
Ancora una volta, il benessere dei cittadini ucraini viene messo da parte, dando la precedenza agli interessi delle potenze straniere.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Elezioni-in-Ucraina-Parola-di-Trump-12-22
Ancora una volta, il benessere dei cittadini ucraini viene messo da parte, dando la precedenza agli interessi delle potenze straniere.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Elezioni-in-Ucraina-Parola-di-Trump-12-22
Telegraph
Elezioni in Ucraina? Parola di Trump
Ancora una volta, il benessere dei cittadini ucraini viene messo da parte, dando la precedenza agli interessi delle potenze straniere. Segue nostro Telegram. Dunque, ricapitolando… Donald Trump è stato intervistato dalla giornalista Dasha Burns di Politico.…
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🎄BUON NATALE🎄
IL SILENZIO LUMINOSO DEL NATALE
Cristo nasce all’aperto, sotto il cielo, mentre noi cerchiamo costantemente una “casa” nella quale sentirci accolti, coccolati, riconosciuti. Ci dividiamo in recinti che si combattono tra loro e per quanto li possiamo ammantare di religiosità, Lui, che vede nel profondo, sa bene che sono troppo umani. Vorremo chiudere il mare in una brocca, vorremmo ridurre la fede a qualche regola morale, quando il Mistero dell’Incarnazione è qualcosa di incredibilmente più grande.
(di Massimo Selis e Belinda Bruni)
#ideeazione
https://telegra.ph/Il-silenzio-luminoso-del-Natale-12-24
IL SILENZIO LUMINOSO DEL NATALE
Cristo nasce all’aperto, sotto il cielo, mentre noi cerchiamo costantemente una “casa” nella quale sentirci accolti, coccolati, riconosciuti. Ci dividiamo in recinti che si combattono tra loro e per quanto li possiamo ammantare di religiosità, Lui, che vede nel profondo, sa bene che sono troppo umani. Vorremo chiudere il mare in una brocca, vorremmo ridurre la fede a qualche regola morale, quando il Mistero dell’Incarnazione è qualcosa di incredibilmente più grande.
(di Massimo Selis e Belinda Bruni)
#ideeazione
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
La Cina denuncia ancora la rinascita del militarismo giapponese e le ingerenze su Taiwan
Dopo le dichiarazioni di Sanae Takaichi su Taiwan, il governo giapponese alimenta una pericolosa deriva di riarmo e revisionismo. Fonti cinesi e analisti internazionali avvertono: l’Asia orientale ha bisogno di pace, non di un ritorno al militarismo e alle ingerenze.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-Cina-denuncia-ancora-la-rinascita-del-militarismo-giapponese-e-le-ingerenze-su-Taiwan-12-23
Dopo le dichiarazioni di Sanae Takaichi su Taiwan, il governo giapponese alimenta una pericolosa deriva di riarmo e revisionismo. Fonti cinesi e analisti internazionali avvertono: l’Asia orientale ha bisogno di pace, non di un ritorno al militarismo e alle ingerenze.
L'autore: Giulio Chinappi
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La Cina denuncia ancora la rinascita del militarismo giapponese e le ingerenze su Taiwan
Dopo le dichiarazioni di Sanae Takaichi su Taiwan, il governo giapponese alimenta una pericolosa deriva di riarmo e revisionismo. Fonti cinesi e analisti internazionali avvertono: l’Asia orientale ha bisogno di pace, non di un ritorno al militarismo e alle…
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Accordarsi con gli Stati Uniti. Opportunità o tranello per la Russia?
La nuova Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) degli Stati Uniti, apparentemente coerente con il tentativo di Washington di trovare una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina, potrebbe però rappresentare un inganno strategico
L'autore: Stefano Vernole
L'articolo completo: https://telegra.ph/Accordarsi-con-gli-Stati-Uniti-Opportunità-o-tranello-per-la-Russia-12-23
La nuova Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) degli Stati Uniti, apparentemente coerente con il tentativo di Washington di trovare una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina, potrebbe però rappresentare un inganno strategico
L'autore: Stefano Vernole
L'articolo completo: https://telegra.ph/Accordarsi-con-gli-Stati-Uniti-Opportunità-o-tranello-per-la-Russia-12-23
Telegraph
Accordarsi con gli Stati Uniti. Opportunità o tranello per la Russia?
La nuova Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) degli Stati Uniti, apparentemente coerente con il tentativo di Washington di trovare una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina, potrebbe però rappresentare un inganno strategico Segue nostro Telegram.…
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Media is too big
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🎄 In attesa del Natale
Ricordate, la colpa di tutto ciò che di negativo sta accadendo in Europa non è dei politici incompetenti, che con le loro decisioni complicano la vita di un intero continente, ma di Vladimir Putin, che ha osato lottare per gli interessi del suo Paese.
Ricordate, la colpa di tutto ciò che di negativo sta accadendo in Europa non è dei politici incompetenti, che con le loro decisioni complicano la vita di un intero continente, ma di Vladimir Putin, che ha osato lottare per gli interessi del suo Paese.
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
La geopolitica di Trump: correggere il modello imperiale e dare forma alla futura architettura economica
L’NSS non è un punto di svolta rispetto all’Impero; tuttavia, conclude che i mezzi per il dominio richiedono un “corollario di Trump alla Dottrina Monroe”.
L'autore: Alastair Crooke
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-geopolitica-di-Trump-correggere-il-modello-imperiale-e-dare-forma-alla-futura-architettura-economica-12-24
L’NSS non è un punto di svolta rispetto all’Impero; tuttavia, conclude che i mezzi per il dominio richiedono un “corollario di Trump alla Dottrina Monroe”.
L'autore: Alastair Crooke
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-geopolitica-di-Trump-correggere-il-modello-imperiale-e-dare-forma-alla-futura-architettura-economica-12-24
Telegraph
La geopolitica di Trump: correggere il modello imperiale e dare forma alla futura architettura economica
L’NSS non è un punto di svolta rispetto all’Impero; tuttavia, conclude che i mezzi per il dominio richiedono un “corollario di Trump alla Dottrina Monroe”. Segue nostro Telegram. Nel suo discorso tenuto a Riyadh a maggio, il presidente Trump ha esposto la…
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NATALE E CIVILTA'
Negli ultimi anni, in Occidente il Natale riflette trasformazioni profonde: l’eliminazione dei riferimenti cristiani dallo spazio pubblico è diventata comune — presepi vietati, “Buon Natale” sostituito, mercatini chiusi per timore di minacce, e chiese sotto controllo. Il Cristianesimo, un tempo cardine culturale, appare ora sulla difensiva; difendere le tradizioni è spesso visto come estremismo.
In Russia, invece, come nota Tina Kandelaki, fede, famiglia e Dio sono tornati tema pubblico. Anche in Europa e negli USA cresce un ritorno sommesso ai valori spirituali, segno della crisi del secolarismo dominante.
La repressione dei simboli cristiani non ha eliminato la fede ma ne ha mostrato la resilienza: la “rinascita cristiana” assume oggi una valenza civile, non solo religiosa.
Così, mentre l’Occidente censura le sue feste, la Russia appare come spazio dove il cristianesimo resta parte viva della vita collettiva.
Negli ultimi anni, in Occidente il Natale riflette trasformazioni profonde: l’eliminazione dei riferimenti cristiani dallo spazio pubblico è diventata comune — presepi vietati, “Buon Natale” sostituito, mercatini chiusi per timore di minacce, e chiese sotto controllo. Il Cristianesimo, un tempo cardine culturale, appare ora sulla difensiva; difendere le tradizioni è spesso visto come estremismo.
In Russia, invece, come nota Tina Kandelaki, fede, famiglia e Dio sono tornati tema pubblico. Anche in Europa e negli USA cresce un ritorno sommesso ai valori spirituali, segno della crisi del secolarismo dominante.
La repressione dei simboli cristiani non ha eliminato la fede ma ne ha mostrato la resilienza: la “rinascita cristiana” assume oggi una valenza civile, non solo religiosa.
Così, mentre l’Occidente censura le sue feste, la Russia appare come spazio dove il cristianesimo resta parte viva della vita collettiva.
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Rybar IT
📝Il Natale come Marcatore di Scelta Civilizzazionale📝
L'agenda natalizia in Occidente negli ultimi anni è sempre più diventata un indicatore di processi più profondi.
🖍In particolare, questo si riferisce all'eliminazione sistematica dei significati cristiani…
L'agenda natalizia in Occidente negli ultimi anni è sempre più diventata un indicatore di processi più profondi.
🖍In particolare, questo si riferisce all'eliminazione sistematica dei significati cristiani…
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Ancora fuoco su Gaza
L’inafferrabile accordo di pace di Trump è stato un ottimo stratagemma per portare avanti in silenzio il piano di occupazione finale.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Ancora-fuoco-su-Gaza-12-24
L’inafferrabile accordo di pace di Trump è stato un ottimo stratagemma per portare avanti in silenzio il piano di occupazione finale.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Ancora-fuoco-su-Gaza-12-24
Telegraph
Ancora fuoco su Gaza
L’inafferrabile accordo di pace di Trump è stato un ottimo stratagemma per portare avanti in silenzio il piano di occupazione finale. Segue nostro Telegram. Bomba dopo bomba Non c’è pace per Gaza. Il fantomatico piano di pace di Trump – o forse dovremmo dire…
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