Forwarded from 🟥🟦⬜️ INFO RER | Russia Emilia-Romagna
🇨🇺🇷🇺La petroliera russa "Anatolij Kolodkin", con un carico umanitario di 100.000 tonnellate di petrolio greggio, è arrivata a Cuba.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇲 La tendenza dell'intelligenza artificiale a lusingare non è semplicemente uno stile o un errore del sistema, ma un fenomeno diffuso con potenziali conseguenze serie, affermano i ricercatori di Stanford.
Nel lavoro intitolato "La lusinga dell'IA riduce le intenzioni prosociali e favorisce la dipendenza" si osserva che i chatbot tendono a essere eccessivamente d'accordo con gli utenti, soprattutto quando si tratta di consigli interpersonali. Spesso sostengono il punto di vista dell'utente, anche se potrebbe essere dannoso o illegale.
Lo studio si è composto di due parti: nella prima si è valutato il grado di adulazione nei modelli di IA popolari, e nella seconda la reazione degli utenti a questo comportamento.
I risultati hanno mostrato che, in media, l'IA ha sostenuto la posizione dell'utente il 49% delle volte in più rispetto agli umani in situazioni simili. Anche quando rispondevano a richieste potenzialmente dannose, i modelli hanno approvato comportamenti discutibili in quasi la metà dei casi, il 47%.
"Per impostazione predefinita, l'intelligenza artificiale non dice alle persone che si sbagliano ed evita di fornire raccomandazioni severe. C'è il rischio che la società perda le capacità di risolvere autonomamente questioni sociali complesse", ha osservato l'autrice principale dello studio, Myra Cheng.
Fonte: Science.org
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Nel lavoro intitolato "La lusinga dell'IA riduce le intenzioni prosociali e favorisce la dipendenza" si osserva che i chatbot tendono a essere eccessivamente d'accordo con gli utenti, soprattutto quando si tratta di consigli interpersonali. Spesso sostengono il punto di vista dell'utente, anche se potrebbe essere dannoso o illegale.
Lo studio si è composto di due parti: nella prima si è valutato il grado di adulazione nei modelli di IA popolari, e nella seconda la reazione degli utenti a questo comportamento.
I risultati hanno mostrato che, in media, l'IA ha sostenuto la posizione dell'utente il 49% delle volte in più rispetto agli umani in situazioni simili. Anche quando rispondevano a richieste potenzialmente dannose, i modelli hanno approvato comportamenti discutibili in quasi la metà dei casi, il 47%.
"Per impostazione predefinita, l'intelligenza artificiale non dice alle persone che si sbagliano ed evita di fornire raccomandazioni severe. C'è il rischio che la società perda le capacità di risolvere autonomamente questioni sociali complesse", ha osservato l'autrice principale dello studio, Myra Cheng.
Fonte: Science.org
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Science
Sycophantic AI decreases prosocial intentions and promotes dependence
Despite rising concerns about sycophancy—excessive agreement or flattery from artificial intelligence (AI) systems—little is known about its prevalence or consequences. We show that sycophancy is widespread and harmful. Across 11 state-of-the-art models,…
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IL VERO MOTIVO PER CUI I VASSALLI EUROPEI SI SCAGLIANO CONTRO RUTTE
di Redazione di Strategic Culture
Mark Rutte, segretario generale olandese della NATO, ha subito questa settimana un duro attacco di critiche pubbliche da parte dei politici e dei media europei.
Continua qui https://telegra.ph/Il-vero-motivo-per-cui-i-vassalli-europei-si-scagliano-contro-Rutte-segretario-generale-della-NATO-definendolo-un-fedele-servile-03-29
—
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di Redazione di Strategic Culture
Mark Rutte, segretario generale olandese della NATO, ha subito questa settimana un duro attacco di critiche pubbliche da parte dei politici e dei media europei.
Continua qui https://telegra.ph/Il-vero-motivo-per-cui-i-vassalli-europei-si-scagliano-contro-Rutte-segretario-generale-della-NATO-definendolo-un-fedele-servile-03-29
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
L'ex ambasciatore britannico in Uzbekistan, Craig Murray:
"Amo il fatto che l'Iran confischi i beni dei pahlavisti che vivono in Occidente e sostengono la guerra, per darli alle vittime dei bombardamenti.
Giustizia poetica".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
"Amo il fatto che l'Iran confischi i beni dei pahlavisti che vivono in Occidente e sostengono la guerra, per darli alle vittime dei bombardamenti.
Giustizia poetica".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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Forwarded from Idee&Azione
I NUOVI SCITI
Leggere quest’opera ci inserisce in un processo iniziatico ed estatico-psicomachico. Un libro che si fa azione parusica, non nostalgica se non nell’etimo di nostos algos quale sofferto canto tragico del vittorioso ritorno al proprio olos. E chi legge si trova immediatamente in mezzo alle immense praterie russo-asiatiche, fra filosofia, culti misterici, tradizioni, mitologie e accadimenti storici, tutti uniti da un linguaggio a tratti prosaico e ad altri poetico, con irruzioni quasi mistiche eppure, allo stesso tempo, di facile comprensione. Attraverso le variopinte pagine che si articolano lungo i profondi solchi della Rodina russa sin dall’età arcaica all’Orda d’Oro e poi all’Impero, passando per il fervore e l’estro del periodo rivoluzionario e l’ingegnosa storia dell’Unione Sovietica, l’Autore ci conduce alla comprensione degli Sciti di ieri per capirne il profondo significato per l’oggi: una popolazione iranica indoeuropea di nomadi che dal IV secolo a.C. vissero nel cuore dell’Eurasia e i cui miti sono legati agli eventi geopolitici e al futuro del mondo intero.
Prefazione di Giacomo Maria Prati
Traduzione e curatela di Lorenzo Maria Pacini
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/popoli/i-nuovi-sciti/
Leggere quest’opera ci inserisce in un processo iniziatico ed estatico-psicomachico. Un libro che si fa azione parusica, non nostalgica se non nell’etimo di nostos algos quale sofferto canto tragico del vittorioso ritorno al proprio olos. E chi legge si trova immediatamente in mezzo alle immense praterie russo-asiatiche, fra filosofia, culti misterici, tradizioni, mitologie e accadimenti storici, tutti uniti da un linguaggio a tratti prosaico e ad altri poetico, con irruzioni quasi mistiche eppure, allo stesso tempo, di facile comprensione. Attraverso le variopinte pagine che si articolano lungo i profondi solchi della Rodina russa sin dall’età arcaica all’Orda d’Oro e poi all’Impero, passando per il fervore e l’estro del periodo rivoluzionario e l’ingegnosa storia dell’Unione Sovietica, l’Autore ci conduce alla comprensione degli Sciti di ieri per capirne il profondo significato per l’oggi: una popolazione iranica indoeuropea di nomadi che dal IV secolo a.C. vissero nel cuore dell’Eurasia e i cui miti sono legati agli eventi geopolitici e al futuro del mondo intero.
Prefazione di Giacomo Maria Prati
Traduzione e curatela di Lorenzo Maria Pacini
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/popoli/i-nuovi-sciti/
Anteo Edizioni
I NUOVI SCITI - Anteo Edizioni
Leggere quest’opera ci inserisce in un processo iniziatico ed estatico-psicomachico. Un libro che si fa azione parusica, non nostalgica se non nell’etimo di nostos algos quale sofferto canto tragico del vittorioso ritorno al proprio olos. E chi legge si trova…
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
L’escalation degli Stati Uniti (e di Israele)
Nei giorni scorsi, il presidente Trump e il segretario alla Guerra Hegseth hanno rilasciato dichiarazioni perfettamente convergenti nel delineare un “ruolino di marcia” che secondo la loro ricostruzione stava portando gli Stati Uniti a realizzare costanti progressi verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Operazione Epic Fury, scatenata contro l’Iran il 28 febbraio precedente.
L'autore: Giacomo Gabellini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Lescalation-degli-Stati-Uniti-e-di-Israele-03-27
Nei giorni scorsi, il presidente Trump e il segretario alla Guerra Hegseth hanno rilasciato dichiarazioni perfettamente convergenti nel delineare un “ruolino di marcia” che secondo la loro ricostruzione stava portando gli Stati Uniti a realizzare costanti progressi verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Operazione Epic Fury, scatenata contro l’Iran il 28 febbraio precedente.
L'autore: Giacomo Gabellini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Lescalation-degli-Stati-Uniti-e-di-Israele-03-27
Telegraph
L’escalation degli Stati Uniti (e di Israele)
Nei giorni scorsi, il presidente Trump e il segretario alla Guerra Hegseth hanno rilasciato dichiarazioni perfettamente convergenti nel delineare un “ruolino di marcia” che secondo la loro ricostruzione stava portando gli Stati Uniti a realizzare costanti…
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LA CONQUISTA DI KHARG: IL PERCORSO DI WASHINGTON VERSO LA SCONFITTA NEL GOLFO PERSICO
di Anis Raiss
La questione non è più se gli Stati Uniti possano conquistare Kharg, ma se possano permetterselo – in termini di sangue, di risorse finanziarie, di stabilità dei propri alleati del Golfo e di credibilità politica, che svanirà nel momento in cui il primo sacco per cadaveri arriverà a casa.
Continua qui https://telegra.ph/La-conquista-di-Kharg-il-percorso-di-Washington-verso-la-sconfitta-nel-Golfo-Persico-03-29
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#ideeazione
di Anis Raiss
La questione non è più se gli Stati Uniti possano conquistare Kharg, ma se possano permetterselo – in termini di sangue, di risorse finanziarie, di stabilità dei propri alleati del Golfo e di credibilità politica, che svanirà nel momento in cui il primo sacco per cadaveri arriverà a casa.
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Situazione fuori controllo: come il fronte mediorientale ridefinisce il confronto globale, annullando l’etica di cui l’occidente si serve
Non esiste dubbio che si è di fronte all’inesprimibile: una metamorfosi di grande scala dello scacchiere geostrategico planetario in tempo reale – innescata dall’attacco statunitense all’Iran
L'autore: Daniele Lanza
L'articolo completo: https://telegra.ph/Situazione-fuori-controllo-come-il-fronte-mediorientale-ridefinisce-il-confronto-globale-annullando-letica-di-cui-loccidente-si--03-28
Non esiste dubbio che si è di fronte all’inesprimibile: una metamorfosi di grande scala dello scacchiere geostrategico planetario in tempo reale – innescata dall’attacco statunitense all’Iran
L'autore: Daniele Lanza
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Telegraph
Situazione fuori controllo: come il fronte mediorientale ridefinisce il confronto globale, annullando l’etica di cui l’occidente…
Non esiste dubbio che si è di fronte all’inesprimibile: una metamorfosi di grande scala dello scacchiere geostrategico planetario in tempo reale – innescata dall’attacco statunitense all’Iran Segue nostro Telegram. Non esiste dubbio che si è di fronte al…
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
L’Iraq alle porte della guerra
Laddove gli Stati Uniti non avevano ancora concluso il loro intervento militare diretto, ora sussiste il rischio che il fronte si riapra.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/LIraq-alle-porte-della-guerra-03-28
Laddove gli Stati Uniti non avevano ancora concluso il loro intervento militare diretto, ora sussiste il rischio che il fronte si riapra.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
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Telegraph
L’Iraq alle porte della guerra
Laddove gli Stati Uniti non avevano ancora concluso il loro intervento militare diretto, ora sussiste il rischio che il fronte si riapra. Segue nostro Telegram. Una difficile relazione Laddove gli USA non avevano completato il loro impegno militare diretto…
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Forwarded from CasaDelSoleTV
🔴UN MESE DI GUERRA. DUE STRETTI. UN MONDO IN OSTAGGIO.
Oggi, 30 marzo 2026, si compie un mese dall'inizio dell'Operazione Epic Fury.
In trenta giorni il sistema nervoso del commercio mondiale è stato reciso in due punti.
Lo Stretto di Hormuz è chiuso dal 4 marzo. Il 20% del petrolio mondiale — 20 milioni di barili al giorno — non passa più. Il Brent ha toccato i 126 dollari al barile, il livello più alto dal 2022. L'Iran ha aperto un canale alternativo con pedaggio in yuan: passano solo Cina, Russia e alleati. La de-dollarizzazione non è più teoria. È un checkpoint navale.
Lo Stretto di Bab el-Mandeb, che era tornato percorribile dopo la tregua di Gaza, è di nuovo sotto minaccia. Il 28 marzo gli Houthi hanno lanciato missili su Israele e annunciato la ripresa degli attacchi navali nel Mar Rosso. L'Arabia Saudita, che stava dirottando il proprio greggio verso Yanbu proprio per aggirare Hormuz, rischia ora di trovarsi il secondo collo di bottiglia bloccato.
Due stretti. 40% del petrolio mondiale. E un sistema di vie alternative che copre a malapena un quarto del fabbisogno.
La guerra è il prodotto. Il caos è la materia prima.
📊 Due infografiche aggiornate al 30 marzo 2026 — dati EIA, IEA, Lloyd's List.
#Hormuz #BabElMandeb #MarRosso #Iran #Houthi #Yemen #Petrolio #GuerraIran2026 #Geopolitic
Oggi, 30 marzo 2026, si compie un mese dall'inizio dell'Operazione Epic Fury.
In trenta giorni il sistema nervoso del commercio mondiale è stato reciso in due punti.
Lo Stretto di Hormuz è chiuso dal 4 marzo. Il 20% del petrolio mondiale — 20 milioni di barili al giorno — non passa più. Il Brent ha toccato i 126 dollari al barile, il livello più alto dal 2022. L'Iran ha aperto un canale alternativo con pedaggio in yuan: passano solo Cina, Russia e alleati. La de-dollarizzazione non è più teoria. È un checkpoint navale.
Lo Stretto di Bab el-Mandeb, che era tornato percorribile dopo la tregua di Gaza, è di nuovo sotto minaccia. Il 28 marzo gli Houthi hanno lanciato missili su Israele e annunciato la ripresa degli attacchi navali nel Mar Rosso. L'Arabia Saudita, che stava dirottando il proprio greggio verso Yanbu proprio per aggirare Hormuz, rischia ora di trovarsi il secondo collo di bottiglia bloccato.
Due stretti. 40% del petrolio mondiale. E un sistema di vie alternative che copre a malapena un quarto del fabbisogno.
La guerra è il prodotto. Il caos è la materia prima.
📊 Due infografiche aggiornate al 30 marzo 2026 — dati EIA, IEA, Lloyd's List.
#Hormuz #BabElMandeb #MarRosso #Iran #Houthi #Yemen #Petrolio #GuerraIran2026 #Geopolitic
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
La macchina infernale dell’escalation
Il culto della morte in Asia occidentale colpisce South Pars, parte del giacimento di gas più grande del mondo, condiviso con il North Dome del Qatar. Poi colpisce la centrale nucleare di Natanz.
L'autore: Pepe Escobar
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-macchina-infernale-dellescalation-03-28
Il culto della morte in Asia occidentale colpisce South Pars, parte del giacimento di gas più grande del mondo, condiviso con il North Dome del Qatar. Poi colpisce la centrale nucleare di Natanz.
L'autore: Pepe Escobar
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La macchina infernale dell’escalation
Il culto della morte in Asia occidentale colpisce South Pars, parte del giacimento di gas più grande del mondo, condiviso con il North Dome del Qatar. Poi colpisce la centrale nucleare di Natanz. Segue nostro Telegram. Una linea rossa dopo l’altra viene infranta…
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DALLA CRISI DI SUEZ DEL 1956 ALLA CRISI DI ORMUZ
di Cem Gürdeniz
L'anno 1956 rappresenta uno dei principali punti di svolta nella geopolitica moderna. La crisi di Suez ebbe inizio il 19 luglio 1956, quando gli Stati Uniti ritirarono i finanziamenti per la diga di Assuan in Egitto. La situazione si aggravò il 26 luglio, quando il leader rivoluzionario egiziano Gamal Abdel Nasser nazionalizzò il Canale di Suez. Gran Bretagna e Francia percepirono questo atto come una minaccia diretta ai propri interessi. In realtà, fu il capitale finanziario a farsi prendere dal panico, poiché il canale rappresentava un’arteria fondamentale del commercio globale.
Continua qui https://telegra.ph/Dalla-crisi-di-Suez-del-1956-alla-crisi-di-Ormuz-03-30
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di Cem Gürdeniz
L'anno 1956 rappresenta uno dei principali punti di svolta nella geopolitica moderna. La crisi di Suez ebbe inizio il 19 luglio 1956, quando gli Stati Uniti ritirarono i finanziamenti per la diga di Assuan in Egitto. La situazione si aggravò il 26 luglio, quando il leader rivoluzionario egiziano Gamal Abdel Nasser nazionalizzò il Canale di Suez. Gran Bretagna e Francia percepirono questo atto come una minaccia diretta ai propri interessi. In realtà, fu il capitale finanziario a farsi prendere dal panico, poiché il canale rappresentava un’arteria fondamentale del commercio globale.
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🇩🇪La leader di «Alternativa per la Germania», Alice Weidel:
perdita di competitività;
mancanza di una strategia da parte dell'Occidente;
blocco degli accordi di Istanbul da parte della Gran Bretagna;
le prossime condizioni di pace saranno peggiori delle precedenti;
accuse da parte dei globalisti di lavorare per Putin rivolte a chiunque abbia un punto di vista alternativo.
Tutti punti per accusare Weidel di lavorare per il Cremlino!
Per garantire la nostra competitività a livello internazionale abbiamo bisogno di fonti energetiche economiche e affidabili. E questo, ovviamente, comporta un ritorno all’energia nucleare. Dobbiamo acquistare energia, petrolio e gas naturale dove costano meno. E questo, signore e signori, è la Russia. Proprio per questo noi di «Alternativa per la Germania» ci siamo sempre espressi a favore dei negoziati di pace. Negoziati di pace tra Ucraina e Russia.
Basta con questa inutile perdita di vite umane in Ucraina. Neanche gli ucraini se lo meritano. Non si può protrarre così a lungo una guerra così insensata, in cui muoiono persone innocenti. Dov’è la strategia? Perché gli Stati occidentali, in particolare la Gran Bretagna, hanno bloccato la moratoria di Istanbul nel 2022? Sarebbe stato il miglior accordo di pace per Zelensky rispetto a quello che abbiamo oggi. Dov'è il governo federale tedesco in tutto questo? Perché il governo federale tedesco non si è espresso a favore dei negoziati di pace molto tempo fa, già nel 2022? Chiunque lo richiedesse veniva sempre in qualche modo diffamato, definito apologeta di Putin e simili. Che razza di argomento è questo?
perdita di competitività;
mancanza di una strategia da parte dell'Occidente;
blocco degli accordi di Istanbul da parte della Gran Bretagna;
le prossime condizioni di pace saranno peggiori delle precedenti;
accuse da parte dei globalisti di lavorare per Putin rivolte a chiunque abbia un punto di vista alternativo.
Tutti punti per accusare Weidel di lavorare per il Cremlino!
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Forwarded from ComeDonChisciotte.org - UFFICIALE
📢 La nostra sconfitta
🔍
Di Riccardo D’Amico per ComeDonChisciotte.org
Simultaneamente alle dichiarazioni di Kaja Kallas, che presa dalla sua russofobia accusa Putin di aiutare l’Iran a colpire gli obiettivi degli USA, dal punto di vista…
👉 https://comedonchisciotte.org/la-nostra-sconfitta/
Come Don Chisciotte - Informazione Indipendente dal 2003
--------------------------
I NOSTRI CANALI
💚 Più Salute
⚡️ CDC Notizie
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Di Riccardo D’Amico per ComeDonChisciotte.org
Simultaneamente alle dichiarazioni di Kaja Kallas, che presa dalla sua russofobia accusa Putin di aiutare l’Iran a colpire gli obiettivi degli USA, dal punto di vista…
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IL GOVERNO LIBANESE STA CONSEGNANDO IL PROPRIO PAESE A ISRAELE E AGLI STATI UNITI
di Eduardo Vasco
Mentre il Libano viene invaso dai più grandi nemici degli arabi e dei popoli di tutto il mondo, l’esercito e lo Stato libanesi stanno cercando di disarmare la popolazione — dopotutto, l’ala armata di Hezbollah è un vero esercito popolare — per lasciarla indifesa di fronte agli invasori.
Continua qui https://telegra.ph/Il-governo-libanese-sta-consegnando-il-proprio-Paese-a-Israele-e-agli-Stati-Uniti-03-30
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di Eduardo Vasco
Mentre il Libano viene invaso dai più grandi nemici degli arabi e dei popoli di tutto il mondo, l’esercito e lo Stato libanesi stanno cercando di disarmare la popolazione — dopotutto, l’ala armata di Hezbollah è un vero esercito popolare — per lasciarla indifesa di fronte agli invasori.
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Forwarded from Idee&Azione
LA RUS’ ANTICA E LA GRANDE STEPPA
di Lev Gumilëv
UN TESTO FONDAMENTALE PER L'EURASIATISMO PER LA PRIMA VOLTA TRADOTTO IN ITALIANO
La Rus’ antica e la Grande Steppa rappresenta un’opera fondamentale per la comprensione dell’eurasiatismo e delle sue basi filosofiche, antropologiche, etnologiche e storiche. Gumilëv rimarca come la cultura di ogni popolo sia unica, lontana dalla possibilità di essere racchiusa nel giudizio di modelli precostituiti e unilaterali. Tramite un imponente apporto di fonti storiche e letterarie, espone la sua teoria dell’etnogenesi della Russia nelle sue più ancestrali origini, fra le relazioni etnico culturali della Grande Steppa, l’Europa e l’Asia, tracciando le rotte ideali e fornendo la bussola per esplorare cosa è veramente l’Eurasia.
Prologo di Yerbolat Sembayev,
Ambasciatore della Repubblica del Kazakhstan in Italia
Prefazione di Aldo Ferrari,
Professore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia
Introduzione di Duman Aitmagambetov,
Vicerettore dell’Università Eurasiatica Nazionale L. N. Gumilëv di Astana
Traduzione di Federico Pastore
Curatela di Lorenzo Maria Pacini
#ideeazione
ACQUISTALO SU ANTEO EDIZIONI👇🏻
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/popoli/la-rus-antica-e-la-grande-steppa/
di Lev Gumilëv
UN TESTO FONDAMENTALE PER L'EURASIATISMO PER LA PRIMA VOLTA TRADOTTO IN ITALIANO
La Rus’ antica e la Grande Steppa rappresenta un’opera fondamentale per la comprensione dell’eurasiatismo e delle sue basi filosofiche, antropologiche, etnologiche e storiche. Gumilëv rimarca come la cultura di ogni popolo sia unica, lontana dalla possibilità di essere racchiusa nel giudizio di modelli precostituiti e unilaterali. Tramite un imponente apporto di fonti storiche e letterarie, espone la sua teoria dell’etnogenesi della Russia nelle sue più ancestrali origini, fra le relazioni etnico culturali della Grande Steppa, l’Europa e l’Asia, tracciando le rotte ideali e fornendo la bussola per esplorare cosa è veramente l’Eurasia.
Prologo di Yerbolat Sembayev,
Ambasciatore della Repubblica del Kazakhstan in Italia
Prefazione di Aldo Ferrari,
Professore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia
Introduzione di Duman Aitmagambetov,
Vicerettore dell’Università Eurasiatica Nazionale L. N. Gumilëv di Astana
Traduzione di Federico Pastore
Curatela di Lorenzo Maria Pacini
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LA RUS’ ANTICA E LA GRANDE STEPPA - Anteo Edizioni
La Rus’ antica e la Grande Steppa rappresenta un’opera fondamentale per la comprensione dell’eurasiatismo e delle sue basi filosofiche, antropologiche, etnologiche e storiche. Gumilëv rimarca come la cultura di ogni popolo sia unica, lontana dalla possibilità…
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LE FORME DEL POTERE - edizione 2026
Dopo il successo del primo ciclo seminariale, tornano i dibattiti suddivisi in incontri tematici, nei quali verranno approfondite le forme del potere tramite le parole di grandi pensatori e autori del pensiero mondiale, da Oriente a Occidente. Gli incontri uniranno la lettura commentata di brani scelti e la riflessione e discussione condivisa con tutti i partecipanti, in modo da sviluppare il pensiero critico e trarre, assieme, delle soluzioni.
Il seminario è aperto a tutti e si svolgere comodamente online.
Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
+39 379 107 5715
universita@unidolomiti.it
Dopo il successo del primo ciclo seminariale, tornano i dibattiti suddivisi in incontri tematici, nei quali verranno approfondite le forme del potere tramite le parole di grandi pensatori e autori del pensiero mondiale, da Oriente a Occidente. Gli incontri uniranno la lettura commentata di brani scelti e la riflessione e discussione condivisa con tutti i partecipanti, in modo da sviluppare il pensiero critico e trarre, assieme, delle soluzioni.
Il seminario è aperto a tutti e si svolgere comodamente online.
Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
+39 379 107 5715
universita@unidolomiti.it
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Forwarded from POLIVOX di Clara Statello
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🇨🇳🌾🇨🇺 La Cina ha consegnato circa 15.000 tonnellate di riso a Cuba come aiuto alimentare di emergenza.
◾Fa parte di un pacchetto cinese molto più grande (fino a 60.000+ tonnellate in totale) destinato ad alleviare la grave carenza di cibo a Cuba.
Segui 👉🏻 @ClaraStatello
◾Fa parte di un pacchetto cinese molto più grande (fino a 60.000+ tonnellate in totale) destinato ad alleviare la grave carenza di cibo a Cuba.
Segui 👉🏻 @ClaraStatello
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Il Governo italiano vuole la guerra a tutti i costi
Il 18 marzo, quando sei nazioni — Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, Giappone e Italia — hanno firmato a Londra una dichiarazione congiunta di condanna degli attacchi iraniani nel Golfo e di disponibilità a contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz, il testo aveva impiegato poche ore a incendiare il dibattito domestico
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-Governo-italiano-vuole-la-guerra-a-tutti-i-costi-03-29
Il 18 marzo, quando sei nazioni — Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, Giappone e Italia — hanno firmato a Londra una dichiarazione congiunta di condanna degli attacchi iraniani nel Golfo e di disponibilità a contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz, il testo aveva impiegato poche ore a incendiare il dibattito domestico
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
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Il Governo italiano vuole la guerra a tutti i costi
Il 18 marzo, quando sei nazioni — Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, Giappone e Italia — hanno firmato a Londra una dichiarazione congiunta di condanna degli attacchi iraniani nel Golfo e di disponibilità a contribuire alla riapertura dello Stretto di…
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