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Forwarded from CasaDelSoleTV
La Guerra fino all’ ultimo ucraino travolgerà anche l’Italia?

Dopo 4 anni e mezzo di guerra, l’Ucraina è un Paese depopolato. Ha perso oltre sei milioni di abitanti, fuggiti in Europa dalla guerra e dal reclutamento forzato al fronte. Il numero dei disertori è stimato a 300.000 e almeno 30 mila ucraini sono scappati in Romania, sfidando i Carpazi. Decine hanno perso la…

https://casadelsole.tv/la-guerra-fino-all-ultimo-ucraino-travolgera-anche-litalia/
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GAME OF DRONES: LA BANDIERA A BEAUFORT, LA VERITÀ A RAMBAM
di Anis Raiss


La bandiera issata su Beaufort aveva lo scopo di proiettare un'immagine di controllo. Eppure la realtà di questa guerra punta nella direzione opposta. Se c'è una lezione da trarre dalla storia di Beaufort, è che occupare le alture non equivale a controllare il corso degli eventi che si svolgono ai loro piedi.

Continua qui https://telegra.ph/Game-of-Drones-la-bandiera-a-Beaufort-la-verit%C3%A0-a-Rambam-06-03

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🇺🇦🇪🇺🇭🇺 L'Ucraina e la Moldavia intendono avviare i negoziati ufficiali per l'adesione all'UE a giugno, scrive Politico.

L'Ungheria ha fatto capire che rinuncerà alla sua posizione di lunga data sulla questione dell'adesione dell'Ucraina all'UE, il che consentirà all'Ucraina e alla Moldavia di avviare i negoziati ufficiali per l'adesione all'Unione nei prossimi giorni, hanno riferito quattro diplomatici.

Kiev e Chisinau hanno presentato contemporaneamente le domande di adesione all'UE, il che significa che la domanda della Moldavia sarà approvata solo se verrà approvata quella dell'Ucraina.

Budapest, sotto l'ex primo ministro Viktor Orbán, si era opposta con forza all'adesione dell'Ucraina all'UE, ma la nuova leadership del paese ha fatto capire in privato di essere disposta a ritirare il veto dopo l'incontro di lunedì tra esperti ucraini e ungheresi sulla questione dei diritti della minoranza ungherese residente in Ucraina.

Il funzionario ungherese ha dichiarato che la decisione sull'apertura

«I negoziati continuano. Non è stato raggiunto un accordo»,
— ha detto il funzionario, che ha chiesto di rimanere anonimo poiché le discussioni sono di natura riservata.

Secondo uno dei diplomatici, durante l’incontro di lunedì la parte ucraina ha assicurato di essere pronta a risolvere la maggior parte dei problemi esposti nel piano in 11 punti, originariamente preparato sotto Orban. Non tutte le richieste dell’Ungheria possono essere soddisfatte immediatamente, ma il diplomatico ha aggiunto che l’approvazione di Budapest non dipende dall’adozione di una nuova legislazione in Ucraina.

Ora si capisce perché i globalisti europei abbiano investito tutte le loro energie per sconfiggere Orbán alle elezioni.

Tuttavia, l'Ucraina non dovrebbe rallegrarsi, poiché le era stata promessa l'adesione all'UE già nel 2014
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Geopolitica e AI, chi scriverà le regole del gioco?

La tecnologia ha ormai iniziato a evolversi a un ritmo tale da trascinare con sé i centri del potere geopolitico – e non più il contrario.

L'autore: Lorenzo Maria Pacini

L'articolo completo: https://telegra.ph/Geopolitica-e-AI-chi-scriver%C3%A0-le-regole-del-gioco-06-02
Forwarded from IL GIUSNATURALISTA (Daniele Trabucco)
L'ANGOLO DEL GIUSNATURALISTA:

IL GIUSTO È PRIMA DELLA LEGGE, PERCHÉ È NELL’ESSERE

Se il giusto non esistesse in sé, come misura oggettiva del dovuto radicata nella verità dell’essere, nessuna ingiustizia potrebbe essere realmente detta tale, poiché ogni condanna del sopruso, della menzogna, della violenza e della legge iniqua si ridurrebbe a una reazione soggettiva, a una preferenza storica, a un moto emotivo privo di forza veritativa. L’uomo potrebbe dire che una norma gli appare crudele, che un comando gli risulta odioso, che una decisione gli sembra intollerabile, tuttavia non potrebbe affermare che quella norma, quel comando e quella decisione sono ingiusti in sé, indipendentemente dal consenso che li sostiene, dalla procedura che li approva e dalla forza che li rende efficaci. Qui si manifesta il punto decisivo. Ogni negazione del giusto oggettivo è costretta a presupporlo nel momento stesso in cui tenta di dissolverlo. Chi afferma che tutto è relativo non parla mai come se la propria affermazione fosse soltanto relativa. Chi riduce la giustizia alla storia pretende che questa riduzione sia vera e non semplicemente storica. Chi identifica il giusto con la legge positiva deve poi tacere dinanzi alla legge ingiusta, oppure deve riconoscere che vi è una misura superiore alla legalità vigente. Chi dissolve il bene nel sentimento continua nondimeno a domandare che la propria tesi sia accolta dalla ragione e non soltanto registrata come vibrazione interiore. La negazione del giusto in sé, dunque, non regge perché vive di ciò che nega, come l’errore vive della verità che presuppone e la privazione vive della forma di cui è mancanza. La tradizione classica offre qui non un ornamento dottrinale, bensì l’architettura metafisica necessaria per comprendere il problema. La giustizia non è anzitutto un prodotto della volontà, poiché la volontà senza misura diventa potenza di imposizione. Non è il risultato del consenso, poiché il consenso può approvare anche il disordine. Non è la semplice forma della legge, poiché la legge può essere formalmente perfetta e sostanzialmente iniqua. La giustizia è l’ordine razionale del dovuto, ossia la proporzione tra l’essere dell’uomo, il suo fine naturale, la sua vocazione alla vita comune e il bene che la convivenza politica deve custodire. In questa prospettiva, la ragione non inventa il giusto, lo riconosce. La legge non lo crea, lo determina. Il potere non lo fonda, lo serve oppure lo tradisce. La diversità storica delle legislazioni non smentisce questa verità, poiché la molteplicità delle forme umane non elimina l’unità della misura. Gli uomini hanno spesso errato intorno alla giustizia, come hanno errato intorno alla verità, alla salute, al bene e alla bellezza, eppure l’errore non dimostra l’inesistenza della misura, bensì la fatica dell’intelligenza nel raggiungerla e la fragilità della volontà nel custodirla. Se una civiltà chiama giusto ciò che offende l’ordine dell’uomo e della comunità, non per questo il giusto muta natura. È la civiltà, piuttosto, a mostrare la propria caduta rispetto a una misura che non dipende dal suo riconoscimento. L’impianto aristotelico-tomista consente di vedere con particolare chiarezza che il giusto non è una cosa sospesa sopra il mondo, né una formula astratta imposta dall’esterno alla vita concreta. Esso è la forma morale dell’essere umano in relazione, il modo in cui il bene si rende dovuto nei rapporti tra le persone e nella costituzione della comunità politica. Se l’uomo possiede una natura razionale, sociale e orientata al fine, allora non ogni atto umano è equivalente, non ogni comando è legittimo, non ogni legge è vera legge nel senso pieno del termine. Vi sono atti che perfezionano l’uomo secondo ciò che egli è, e vi sono atti che lo contraddicono nella sua struttura più profonda. Per questo una legge che tradisce il giusto non diventa giusta perché vigente, come una menzogna non diventa vera perché ripetuta e una violenza non diventa ordine perché disciplinata da una procedura.
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Forwarded from IL GIUSNATURALISTA (Daniele Trabucco)
La legge positiva riceve la propria dignità dal suo rapporto con la giustizia, non dalla pura efficacia del comando. Quando essa riconosce il giusto, lo rende operante nella storia. Quando lo nega, conserva l’apparenza della legalità e perde l’anima del diritto. Il giusto in sé è, dunque, la condizione stessa della civiltà giuridica, perché solo se esiste una misura anteriore alla volontà il potere può essere giudicato, la legge può essere valutata, l’obbedienza può essere distinta dalla servitù e l’autorità può essere separata dalla mera forza. Dove il giusto precede la legge, la politica resta ordinata al bene comune. Dove il giusto viene assorbito dalla decisione, la legge non custodisce più l’ordine, lo produce arbitrariamente, lo muta secondo convenienza e lo revoca secondo potenza. In tal caso l’uomo crede di essersi liberato da ogni metafisica, mentre in realtà cade sotto la più povera e tirannica delle metafisiche: quella della volontà che, non riconoscendo sopra di sé alcuna verità, pretende di chiamare giusto tutto ciò che riesce a comandare.
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📢 Caro Travaglio, il sionismo non è quello che dici tu

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Di Gabriele Repaci

 

Nel suo articolo Due streghe al rogo, Marco Travaglio interviene nella polemica che ha coinvolto Erri De Luca e Francesco De Gregori. Non intendo entrare nel merito…

👉 https://comedonchisciotte.org/caro-travaglio-il-sionismo-non-e-quello-che-dici-tu/

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Erevan, la porta Sud si apre a Washington

Il corridoio di Zangezur cambia nome e padrone. Il Caucaso meridionale esce dall’orbita russa, l’Iran perde il transito verso il Caspio, Pechino registra il nuovo nodo regolatorio occidentale lungo la propria via centrale. Cronaca e lettura di un atto che ridisegna l’Eurasia.

L'autore: Margherita Furlan

L'articolo completo: https://telegra.ph/Erevan-la-porta-Sud-si-apre-a-Washington-06-03
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Forwarded from Lettera da Mosca
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RUSSIA, DUE GENERAZIONI IN GUERRA - La Russia è attesa da diversi decenni di guerra. Lo ha dichiarato al SPIEF (Forum economico di San Pietroburgo ) il professore del MGIMO e colonnello del SVR Andrey Bezrukov. Secondo lui, è necessario riconoscere che nei prossimi due decenni saremo in guerra, e nel Paese ci saranno due generazioni che potranno essere definite combattenti e dovremo imparare a convivere con questa realtà. Sono in arrivo guerre in Asia, guerre biologiche e guerre dei droni, ha aggiunto Bezrukov.
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Forwarded from Giubbe Rosse
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USA. CAMERA APPROVA RISOLUZIONE SUI POTERI DI GUERRA CON 215 VOTI CONTRO 208
Quattro repubblicani si sono uniti ai democratici nel sostegno alla risoluzione. La misura richiede l'autorizzazione del Congresso per la continuazione dell'azione militare statunitense contro l'Iran e limita la capacità del presidente di condurre ostilità senza l'approvazione del Congresso. Ma deve ancora passare al Senato.

Con 215 voti a favore e 208 contrari, la Camera degli Stati Uniti ha approvato ieri 3 giugno 2026 la risoluzione H.Con.Res. 86 (119° Congresso), presentata dal deputato Gregory Meeks (D-NY) e invocata ai sensi della sezione 5(c) del War Powers Resolution del 1973.

Il Congresso dirige il Presidente a rimuovere le Forze Armate statunitensi dalle ostilità contro l’Iran a meno che non sia autorizzato esplicitamente da una dichiarazione di guerra o da una specifica autorizzazione all’uso della forza militare.
Eccezione esplicita: restano esclusi «gli elementi delle Forze Armate necessari a difendere gli Stati Uniti, un alleato o un partner da un attacco imminente», purché il Presidente rispetti i requisiti di notifica del War Powers Act (sezione 5(b)).

Si tratta del quarto tentativo alla Camera. I precedenti erano falliti. Hanno votato la risoluzione tutti i deputati democratici e quattro repubblicani (Thomas Massie, Brian Fitzpatrick, Tom Barrett, Warren Davidson), che hanno rotto la disciplina di partito, segnando un raro segnale di dissenso interno ai Repubblicani.

La risoluzione deve passare anche al Senato per esprimere la posizione formale del Congresso. Non richiede la firma di Trump né può essere oggetto di veto presidenziale (a differenza di una legge vera e propria).

Si tratta di una risoluzione essenzialmente simbolica: esprime l’orientamento del Congresso e mette pressione politica sull’amministrazione, ma non ferma automaticamente le operazioni militari. Trump e i suoi collaboratori l’hanno già definita incostituzionale e hanno detto che la ignoreranno.

Il Senato aveva già fatto avanzare una risoluzione simile a maggio (con 4 senatori repubblicani che avevano rotto i ranghi), ma non è ancora arrivata al voto finale.
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🇮🇷🇺🇸 Marco Rubio si scontra con i senatori sulle conseguenze della guerra in Iran

Quando gli è stato chiesto, davanti alla Commissione Affari Esteri della Camera, se Donald Trump fosse stato avvertito che un attacco all'Iran avrebbe sconvolto l'economia americana, il capo della diplomazia statunitense ha evitato di rispondere direttamente con un "sì" o un "no".

💬 “Il presidente e l’intera amministrazione erano consapevoli che l’azione avrebbe avuto delle conseguenze, ma le conseguenze del possesso di un’arma nucleare da parte dell’Iran sarebbero state peggiori”, ha affermato Rubio, senza fornire informazioni sulle reali intenzioni nucleari dell’Iran.

Nel frattempo, l’organizzazione indipendente Iran War Cost Tracker stima che i costi sostenuti dagli Stati Uniti per la guerra con l’Iran abbiano superato i 100 miliardi di dollari – e la cifra continua a salire mentre il blocco dello Stretto di Hormuz continua a incidere sull’economia mondiale.
Al briefing che si sta tenendo al forum economico di San Pietroburgo, Maria Zakharova ha mostrato le foto delle vittime di Starobelsk. È stato un momento carico di emozioni e la stessa Zakharova si è commossa.

Canale di Andrea Lucidi
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Forwarded from La terza ROMA
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La faccia tosta di Israele.

▪️Il rappresentante permanente israeliano presso le Nazioni Unite Danny Danon si è lamentato dei droni di Hezbollah durante una riunione di emergenza dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla situazione in Libano.

▪️Secondo Danon, sono veloci, silenziosi, economici, accessibili, difficili da individuare e causano danni considerevoli all'esercito israeliano.

❗Che faccia tosta ,attaccano uno stato vicino (Libano), occupano il suo territorio, violano il cessate il fuoco migliaia di volte, uccidono civili attuando una pulizia etnica, profanano santuari e si lamentano del fatto che i libanesi osino difendersi.

https://t.me/terzaroma
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO: TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE - STORIA, GEOPOLITICA, ECONOMIA, TESTIMONIANZE

Un’opera per comprendere il ruolo attuale di Trieste nello scacchiere geopolitico e la sua unicità storica, culturale e giuridica. In un quadro storico su città, territorio, trattati di pace ed evoluzione del porto, questo testo a più contributi mette a fuoco nodi geopolitici e di criticità strutturali, lasciando spazio anche a testimonianze di impegno militante e memoria del territorio.

Intervengono gli autori. Alla presentazione sarà possibile acquistare una copia del libro.

9 giugno alle ore 18 presso l'Università di Trieste, sede centrale, Piazzale Europa 1, aula A, lato destro.
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Forwarded from CasaDelSoleTV
Washington vende il mondo cambia tavolo
di Margherita Furlan

Il sistema Trump tre mesi dopo l’attacco all’Iran: il contatore vola e per la prima volta si vede il denaro del Golfo trasformarsi in una decisione di sicurezza nazionale.
A marzo avevamo disegnato la mappa: il denaro del Golfo, i droni, la cripto, l’intreccio fra gli affari della famiglia presidenziale e le decisioni prese dall’Ufficio Ovale.[1] Quella era l’architettura. Tre mesi dopo possiamo fare qualcosa di diverso e più inquietante: guardare la macchina mentre funziona. Perché nel frattempo il sistema non solo ha continuato a girare, ha accelerato; e una singola operazione, oggi, mostra a occhio nudo il momento preciso in cui il denaro si trasforma in politica estera e in deroga alle norme di sicurezza nazionale.
Settecento milioni in tre mesi
Il Center for American Progress tiene un contatore in tempo reale, «Trump’s Take», che somma il denaro contante e i regali incassati dalla famiglia presidenziale dalla rielezione del novembre 2024. Nel febbraio 2026 segnava poco meno di due miliardi di dollari. Oggi segna 2.665.885.383 dollari, accumulati in 571 giorni.[2] Quasi settecento milioni in più in un trimestre, senza contare nulla di ciò che la famiglia possiede ma non ha ancora venduto.

https://www.lafionda.org/2026/06/04/washington-vende-il-mondo-cambia-tavolo/
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
❗Le dichiarazioni principali di Putin durante l'incontro organizzato da TASS con i capi delle principali agenzie di informazione del mondo:

▪Putin ha dichiarato che la costituzione gli consente di candidarsi nel 2030, ma che "è troppo presto per parlarne";

▪Vladimir Putin ha affermato di non pensare al momento della rielezione, ma di dover affrontare i problemi del Paese;

▪I piani di "fare un accordo" e "controllare tutto il Donbass" non si escludono a vicenda;

▪Per iniziare i negoziati sull'Ucraina non è necessaria una sospensione delle ostilità. È meglio fermare la guerra in generale, piuttosto che sospendere le ostilità;

▪L'arma "Orekh" non è stata utilizzata in senso stretto in Ucraina;

▪L'arma "Orekh" è stata usata contro un "saraio" in Ucraina per vedere come si comportavano i blocchi, questo è necessario per un futuro impiego dell'arma;

▪Putin non ha escluso in futuro una decisione sull'impiego a pieno titolo dell'arma "Orekh" contro obiettivi, anche in aree urbane;

▪L'esercito russo ha preso il controllo di circa 2.440 kmq nella zona della guerra speciale (SVO) negli ultimi tempi;

▪La Russia ha preso il controllo totale del territorio della LNR e di oltre l'85% del territorio della DNR. La Russia controlla l'80% del territorio della regione di Zaporizhia;

▪Nessun altro Paese ha un'esperienza come quella della Russia nei sistemi di difesa aerea;

▪Le forze armate ucraine hanno perso 100.000 uomini negli ultimi tempi, con perdite mensili di 40.000;

▪Anche i nazionalisti ucraini a casa parlano in russo, l'Ucraina è un Paese di lingua russa;

▪La Russia vorrebbe firmare documenti con Kiev con un rappresentante legittimo, "non è un capriccio";

▪I documenti possono essere firmati da diversi rappresentanti di Kiev, incluso il presidente della Verkhovna Rada o lo stesso Zelensky, a seconda dei documenti;

▪Per avviare il restante filone del "Nord Stream" basta premere un pulsante, ma è necessaria una decisione del governo tedesco;

▪La Russia può fornire 25-28 miliardi di metri cubi di gas all'anno attraverso il restante filone del "Nord Stream";

▪I partner di "Gazprom" in Germania sono pronti a prendere il gas dal "Nord Stream", ma c'è un'indicazione diretta da Bruxelles e Berlino di non farlo;

▪Putin vorrebbe in futuro una convergenza degli standard EAEU e UE, questo sarebbe un unico spazio da Lisbona a Vladivostok, ma al momento non è possibile;

▪Non è stata la "cattiva Russia" a smettere di fornire energia all'Europa, ma è stata l'Europa a rifiutare di acquistare, sperando che la Russia crollasse;

La Russia non ha rifiutato il dialogo con l'Europa. I contatti tra i servizi segreti continuano;

La Russia e la Cina stanno pensando a nuovi sviluppi nel campo militare-tecnico, ma questo non è legato agli eventi attuali;

▪L'economia russa in termini di parità di potere d'acquisto ha superato tutti i Paesi europei e il Giappone, classificandosi al quarto posto nel mondo.

TASS
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La Global Partnership for Poverty Alleviation and Development: la Cina trasforma la lotta alla povertà in un bene pubblico globale

La Global Partnership for Poverty Alleviation and Development, promossa dalla Cina con decine di Paesi e organizzazioni internazionali, rilancia la cooperazione contro la povertà come pilastro del Sud Globale, dello sviluppo condiviso e della governance internazionale multilaterale.

L'autore: Giulio Chinappi

L'articolo completo: https://telegra.ph/La-Global-Partnership-for-Poverty-Alleviation-and-Development-la-Cina-trasforma-la-lotta-alla-povertà-in-un-bene-pubblico-global-06-04
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Iran, l’arte di mantenere il predominio nell’escalation

La risposta dell’Iran alla provocazione americana ha chiarito senza ombra di dubbio che l’attuale versione del quadro proposto per il cessate il fuoco di 60 giorni non regge.

L'autore: Pepe Escobar

L'articolo completo: https://telegra.ph/Iran-larte-di-mantenere-il-predominio-nellescalation-06-04
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Forwarded from CasaDelSoleTV
Roberto Germano – OXHY: l’autonomia energetica distribuita

Si chiamano celle ossidroelettriche e possono produrre fino a un Kilowatt x metro cubo di acqua. Un sistema completamente innovativo in grado di fornire energia a bassissimo costo. In base alla Fisica dell’acqua, un cm^3 di acqua a temperatura ambiente ha una carica elettrica di 10^3 Coulomb solo in termini di “elettroni quasi liberi”.…

https://casadelsole.tv/roberto-germano-oxhy-lautonomia-energetica-distribuita/
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