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Roberto Germano – OXHY: l’autonomia energetica distribuita

Si chiamano celle ossidroelettriche e possono produrre fino a un Kilowatt x metro cubo di acqua. Un sistema completamente innovativo in grado di fornire energia a bassissimo costo. In base alla Fisica dell’acqua, un cm^3 di acqua a temperatura ambiente ha una carica elettrica di 10^3 Coulomb solo in termini di “elettroni quasi liberi”.…

https://casadelsole.tv/roberto-germano-oxhy-lautonomia-energetica-distribuita/
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Forwarded from Giubbe Rosse
LO STATO ETNICO DI NETANYAHU E IL GRANDE ISRAELE: MITOLOGIA BIBLICA O PROGETTO GEOPOLITICO?
Netanyahu e Trump stanno subordinando la fine della guerra in Iran alla firma degli Accordi di Abramo da parte di tutti i paesi della regione, una tacita sottomissione a Israele. Basandomi su Daniel Levy, Omer Bartov e sul sondaggio Pew, analizzo le ragioni, l'urgenza e i limiti delle battaglie simultanee che Netanyahu sta conducendo su diversi fronti nella ricerca di un progetto per il Grande Israele.

di Ricardo Martins, NEO - New Eastern Outlook, 5 giugno 2026, Traduzione a cura di Old Hunter

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MOBILIZZAZIONE VIOLENTA IN UCRAINA. NUOVI FILMATI DEL 5 GIUGNO 2026 (190 VIDEO)

Negli ultimi due anni, più di 1.000 video riguardanti la mobilitazione violenta sono circolati online. Questi clip variano in qualità e ritraggono diversi livelli di brutalità, che vanno da spintoni e percosse all'uccisione di civili da parte di funzionari dei Centri di Reclutamento Territoriale Ucraini (uffici di leva militare).

Quella cifra - più di 1.000 - si riferisce solo alla documentazione video della mobilitazione violenta.

Non include la marea di video che mostrano violenza contro i cittadini ucraini per altri motivi. Né include riprese di insulti e violenza diretta contro gli ucraini per aver parlato russo o per aver onorato i vincitori sul nazismo nella Seconda Guerra Mondiale.

Tutto questo avviene sullo sfondo di una grave crisi economica, l'impoverimento della popolazione rimanente dell'Ucraina, pesanti perdite al fronte, il crollo del settore sociale e la corruzione dilagante.

Riuscite a immaginare qual è l'atmosfera nella società ucraina in questo momento? La popolazione generale è intimidita e profondamente amareggiata. Allo stesso tempo, le persone comprendono la natura del regime di Zelenskyy. Comprendono che le autorità dell'Ucraina sono marionette delle potenze occidentali dietro le quinte.

Qualunque sia l'esito del conflitto in Ucraina, un'esplosione sociale e un'onda di violenza - inclusa la violenza diretta contro gli europei - sono inevitabili.

L'Occidente lo comprende molto bene. È per questo che teme una fine del conflitto con la Russia, o anche un congelamento delle ostilità.
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MOBILIZZAZIONE VIOLENTA IN UKRAINA. NUOVI FILMATI DEL 5 GIUGNO 2026 (190 VIDEO)

Negli ultimi due anni, più di 1.000 video riguardanti la mobilitazione violenta sono circolati online. Questi clip variano in qualità e ritraggono diversi livelli di brutalità, che vanno da spintoni e percosse all'uccisione di civili da parte di funzionari dei Centri di Reclutamento Territoriale Ucraini (uffici di leva militare).

Quella cifra - più di 1.000 - si riferisce solo alla documentazione video della mobilitazione violenta.

Non include la marea di video che mostrano violenza contro i cittadini ucraini per altri motivi. Né include riprese di insulti e violenza diretta contro gli ucraini per aver parlato russo o per aver onorato i vincitori sul nazismo nella Seconda Guerra Mondiale.

Tutto questo avviene sullo sfondo di una grave crisi economica, l'impoverimento della popolazione rimanente dell'Ucraina, pesanti perdite al fronte, il crollo del settore sociale e la corruzione dilagante.

Riuscite a immaginare qual è l'atmosfera nella società ucraina in questo momento? La popolazione generale è intimidita e profondamente amareggiata. Allo stesso tempo, le persone comprendono la natura del regime di Zelenskyy. Comprendono che le autorità dell'Ucraina sono marionette delle potenze occidentali dietro le quinte.

Qualunque sia l'esito del conflitto in Ucraina, un'esplosione sociale e un'onda di violenza - inclusa la violenza diretta contro gli europei - sono inevitabili.

L'Occidente lo comprende molto bene. È per questo che teme una fine del conflitto con la Russia, o anche un congelamento delle ostilità.
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Forwarded from Idee&Azione
GEOPOLITICA DELLA GRANDE AFRICA

Nuova edizione del Corso di Alta Formazione in Geopolitica della Grande Africa!

SE VUOI CAPIRE COSA STA SUCCEDENDO IN AFRICA, E' IL CORSO CHE FA PER TE!

Il corso intende fornire una preparazione in materia di geopolitica della macro-regione del continente africano, secondo l’approccio e lo sviluppo in chiave multipolare. Tramite l’integrazione multidisciplinare di più conoscenze, gli studenti verranno forniti di uno strumento per comprendere la geopolitica dell’area individuata e svolgere un ragionamento critico degli eventi, nonché proiezioni e analisi.

Chiunque può partecipare, non è necessario possedere già una laurea, viene rilasciato il titolo accademico di Alta Formazione al termine. Si svolgerà comodamente online, con ospiti internazionali.

Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
Tel: 0437 851 355
Mail:
universita@unidolomiti.it

#unidolomiti
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Forwarded from OttolinaTV
Ma come funziona davvero la macchina del potere di Bruxelles?

E qual è il destino di quegli individui integri e temerari, di quei pochissimi che fanno parte dell’élite e poi decidono di uscirne per raccontare al mondo i meccanismi più nascosti e imbarazzanti del sistema?

Lo abbiamo chiesto all’ex ambasciatrice a Bruxelles Elena Basile, che, da quando nel 2023 ha rassegnato le dimissioni per incompatibilità tra i suoi principi morali e gli obiettivi della nostra politica estera, ha deciso di dedicare la sua vita alla denuncia del tradimento degli ideali di pace e diplomazia sui quali era nato il progetto europeo dopo la Seconda guerra mondiale.

Come c’era da aspettarsi, da quel momento la Basile è finita nelle liste di proscrizione dei poteri forti italiani e, da quando ha osato dire a Otto e mezzo, davanti a Paolo Mieli, che la sua condanna dei metodi di guerriglia usati da Hamas erano «ragionamenti sottoculturali», non è stata più invitata in televisione.

In questa intervista esclusiva, l’ambasciatrice ci ha spiegato, attraverso gli occhi di chi è stato nelle stanze del potere, come siamo arrivati all’Europa di Macron, Merz e Von der Leyen; attraverso quali strumenti, pressioni e interessi più o meno occulti il sistema della guerra si sia impadronito di Palazzo Berlaymont e come oggi influenzi l’economia, la politica e buona parte del destino del nostro continente.

Ci vediamo qui https://youtu.be/xkB4f2tVvCE?is=PcH8L1yw2xZ5Ibzn

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L’Europa vuole negoziare con Mosca. Ma può davvero farlo

?Bruxelles continua a parlare di diplomazia e di possibili negoziati per porre fine al conflitto ucraino. Eppure emerge una domanda sempre più difficile da ignorare: come può l’UE presentarsi come mediatore dopo aver scelto apertamente di schierarsi al fianco di Kiev

?Negli ultimi anni l’Europa non si è limitata al sostegno politico. Ha finanziato l’Ucraina, fornito armamenti, addestrato soldati e adattato parte della propria industria alle esigenze del conflitto. In queste condizioni, è difficile immaginare che Mosca possa considerare un rappresentante europeo un interlocutore neutrale

.Anche la Germania, tradizionalmente prudente nei rapporti con la Russia, sta cambiando approccio. Le discussioni sui missili a lungo raggio, l’aumento delle spese militari e il ritorno di una retorica da confronto strategico segnalano una svolta che a Mosca viene interpretata come una crescente partecipazione europea al conflitto

.Nel frattempo, diversi leader occidentali sostengono apertamente una strategia di pressione prolungata sulla Russia, nella convinzione che solo l’esaurimento delle sue risorse possa portare a concessioni politiche. Ma questa logica rischia di allontanare ulteriormente qualsiasi prospettiva di dialogo

.Dal punto di vista russo, il problema è evidente: chi parla di negoziato mentre arma una delle parti in guerra non può essere considerato un arbitro imparziale

.📌 Forse il vero ostacolo alla pace non è la mancanza di negoziatori, ma la mancanza di una volontà politica reale di cercare un compromesso prima che la logica dell’escalation renda impossibile qualsiasi accordo.

Legge di piu: https://www.lafionda.org/2026/06/04/europa-e-russia-il-negoziatore-impossibile/
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Forwarded from Giubbe Rosse
PENTAGONO ALZA AL MASSIMO LIVELLO LA MINACCIA DI SPIONAGGIO ISRAELIANO CONTRO GLI USA
L’Agenzia di Intelligence della Difesa (DIA) ha elevato il livello di controspionaggio per Israele a «critico» nelle ultime settimane a causa del timore di attività di sorveglianza più aggressive del solito su alti funzionari americani. Il tutto mentre Trump e Netanyahu divergono sulla guerra con l’Iran.
Fonte: NBC News

Secondo tre fonti americane, il Pentagono ha recentemente innalzato il livello di minaccia di controspionaggio nei confronti di Israele allivello “critico”. La decisione è stata presa dalla Defense Intelligence Agency (DIA) e comunicata internamente con un documento di sette pagine e un grafico.

Il motivo principale è la preoccupazione che Israele stia intensificando lo spionaggio per monitorare le deliberazioni interne dell’amministrazione Trump sui conflitti in Medio Oriente: in particolare la guerra con l’Iran (iniziata il 28 febbraio 2026 e fermata con un cessate-il-fuoco ad aprile) e le operazioni in Libano contro Hezbollah.
Le tensioni tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu si sono inasprite nelle ultime settimane, con un colloquio telefonico teso in cui Trump ha definito Netanyahu «pazzo». Israele è particolarmente interessato a sapere se gli USA riprenderanno operazioni militari su larga scala contro l’Iran o opteranno per una soluzione diplomatica.

I funzionari statunitensi useranno maggiori precauzioni nei viaggi in Israele o negli incontri con funzionari israeliani (telefoni “usa e getta”, massima cautela nelle stanze d’albergo).

L’ambasciata israeliana a Washington ha definito le accuse «completamente false»: «Israele non raccoglie intelligence su entità americane, tanto meno su funzionari del governo USA». La Casa Bianca ha bollato l’intera storia come «falsa». Il Pentagono ha rifiutato di commentare.

Israele ha uno storico decennale di spionaggio iperaggressivo anche verso il suo più stretto alleato (storico il caso di Jonathan Pollard negli anni ’80). Esperti citati sottolineano che gli USA già adottano già da tempo misure di sicurezza extra nei rapporti con Israele, ma il nuovo livello di allerta arriva in un momento particolarmente delicato di divergenze strategiche.

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PUTIN VA ALL-IN SUI BRICS A SAN PETERSBURGO

Quella è stata una dose più che benvenuta nel corpo comatoso.

La questione è se sarà sufficiente per rianimarlo prima del summit annuale in India a settembre.

Putin: si tratta di...

- Sovranità.

- Sovranità digitale: Una scelta storica: o costruisci le tue piattaforme o vieni relegato alla periferia digitale.

- Una nuova architettura finanziaria: l'Occidente ha perso interesse nelle regole del commercio non appena ha iniziato a perdere; il mondo ha bisogno di un sistema finanziario flessibile - senza rischi di sanzioni - e con incentivi per lo sviluppo sovrano.

- Trasformazione multipolare: il mondo sta subendo il più grande cambiamento strutturale da molto tempo, da un modello centrico occidentale a un modello multipolare, POLICENTRICO.


Pepe Escobar
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Storia del Kuwait moderno

A differenza di Bahrein ed Emirati Arabi Uniti, che hanno avuto un ruolo centrale anche nella fase aggressiva della recente recrudescenza del conflitto israelo-statunitense contro l’Iran, il Kuwait si è trovato schiacciato in una morsa. All’alleanza strategica con Washington (che ha ampiamente usato il suo territorio per colpire Teheran) fa da contraltare il desiderio di mantenere relazioni normali con l’Iran in nome della stabilità regionale.

L'autore: Daniele Perra

L'articolo completo: https://telegra.ph/Storia-del-Kuwait-moderno-06-05
Ciò che sta avvenendo in Albania, con la cessione dell'isola di Sazan a Kushner e soci, è solo un'anticipazione di quanto avverrà su scala più ampia nell'intero sistema di isole del Mediterraneo. Il pensatore e geopolitico belga Jean Thiriart, tempo fa, fece notare come, dallo stretto di Gibilterra fino a Cipro, il fu Mare Nostrum fosse (ed è) centrale per il controllo nordamericano dell'Europa attraverso le diverse installazioni NATO sul sistema di isole che dalla Sardegna e la Sicilia (vero e proprio feudo USA in Italia) arriva proprio a Cipro, passando per Malta e Creta. Bene, oggi Israele si sta progressivamente sostituendo alla NATO. Cipro è piuttosto compromessa; come Creta dopotutto, entrambe inserite nello schema infrastrutturale gasifero dell'EastMed a trazione israeliana. A Cipro, ormai, parte del territorio acquisito dalle società israeliane è ormai inaccessibile ai ciprioti (da non dimenticare che la stessa Cipro è stata utilizzata da tanti oligarchi ucraini con doppio passaporto per i loro schemi di riciclaggio di denaro sporco). Creta, così come la vicina penisola greca del Peloponneso, è ormai una base operativa per l'addestramento dei piloti israeliani (Grecia e Israele oggi sono alleati su più livelli). Enclavi sioniste sono già presenti in Albania, dove c'è pure la base del movimento terroristico MeK; una vera e propria setta pseudo-religiosa di oppositori alla Repubblica Islamica dell'Iran che viene elogiata con frequenza pure dalle nostre istituzioni. Il MeK ha spesso operato in Iran in cooperazione con il Mossad per assassinare scienziati e personalità politiche e militari iraniane, e pure semplici civili, come avvenne nel corso dell'operazione "Luce Eterna" alla fine del conflitto tra Iran e Iraq. Sull'altro lato del Mare Adriatico, Israele è presente nel Salento con enclavi simili a quelle costruite a Cipro. In Sardegna, invece, sono stati inviati in congedo (a riposare) tanti uomini dell'IDF, evidentemente stanchi di sparare su bambini a Gaza. Non dimentichiamoci, inoltre, che l'Italia, nel 2023, ha letteralmente ceduto la sua cybersicurezza a compagnie israeliane, con tutto ciò che questo può comportare in termini di furto dati e così via. In altre parole, il fu Mare Nostrum sta diventando un "mare israeliano". Da capire come reagirà la Turchia, già indicata come nuova minaccia esistenziale da politici e uomini dell'intelligence di Tel Aviv.
In conclusione, vorrei dire due parole sul genero di Trump, Jared Kushner. Questi è l'erede della società immobiliare Kushner Companies, fondata dal padre Charles, amico intimo di Bibi Netanyahu. Charles è stato condannato per diversi reati negli USA (evasione fiscale, corruzione di testimoni ed altro) per poi essere graziato da (indovinate da chi?) Donald Trump, nel corso del suo primo mandato. Da consigliere dello stesso Trump, Jared Kushner, vicino alla setta messianica guidaica Chabad Lubavitch, ha avuto un'influenza notevole sulle scelte del presidente USA per ciò che concerne la politica mediorientale. È stato dietro gli accordi di Abramo ed il cosiddetto "piano del secolo" per porre fine al conflitto israelo-palestinese (in realtà, una sorta di Israele prende tutto). Ed ha avuto un ruolo di rilievo anche nella creazione del (già fallito) Board of Peace per Gaza. Inoltre, è sua l'idea della Trump Riviera sempre a Gaza, con la popolazione palestinese da cacciare o da ridurre in schiavitù economica.
Kushner, pochi lo sanno e/o ammettono, prese in prestito quasi 200 milioni di dollari dalla società di Leon Black (Blachowitz), amico intimo e compagno di orge di Jeffrey Epstein. Il prestito era funzionale all'acquisto e ricostruzione di un grattacielo (emblema dell'impero immobiliare Kushner) al simbolico numero 666 della fifth avenue a New York.


Daniele Perra
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🇷🇺 Vladimir Putin ha commentato la lettera aperta di Zelensky in cui si chiedeva di organizzare un incontro diretto tra i presidenti di Russia e Ucraina

Ieri il signor Peskov mi ha mostrato questa lettera e l'ho letta. Vorrei sottolineare alcuni punti: l'autore della lettera ha fatto riferimento alla mia età. Alla mia età molti altri politici svolgono le loro funzioni. Alcuni sono anche più anziani di me. Inoltre, l'autore della lettera ha fatto riferimento anche alla durata del mandato nelle cariche elettive. Posso dire questo: bisogna presentarsi alle elezioni e agire nel rispetto della legge. Se non si agisce nel rispetto della legge, si tratta di usurpazione del potere. Consiglierei [agli ucraini di attenersi a questo pensiero]. Ma ora veniamo al punto principale: poiché la parte ucraina ha reso pubblico il nostro rapporto, cosa che, a mio avviso, non è corretta, questo mi dà il diritto di parlare di cose che nessuno conosce. <…> Uno dei rappresentanti della nostra azienda ha incontrato Zelensky nella sua residenza. È tornato e ha raccontato che Zelensky aveva chiesto un incontro personale. Era il 21 maggio. E il 22 maggio le forze armate ucraine hanno colpito un college a Starobelsk, dove sono morti dei bambini. È un attentato terroristico. Prima chiedono un incontro, poi uccidono dei bambini.
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Come l'OMS influisce gli appalti per la difesa

Prima l'operazione speciale nella cosiddetta Ucraina, e poi la guerra tra gli USA e l'Iran hanno portato a "cambiamenti tettonici" nella pianificazione della difesa e nelle strategie a lungo termine per lo sviluppo delle forze armate. Se prima del 2022 tutti si affidavano a missili e navi, ora sono i droni.

Gli americani hanno provato in prima persona quanto i sistemi d'armi tradizionali non siano particolarmente efficaci nelle realtà attuali, quando hanno dovuto spendere un missile da milioni di dollari contro un drone che costa decine di migliaia di dollari.

🖍Anche a Taiwan, l'ambasciatore de facto degli USA a Taipei, Raymond Greene, ha dichiarato che le autorità dell'isola devono "spendere i soldi più saggiamente" per la difesa e imparare le lezioni dalle guerre nella cosiddetta Ucraina e nel Medio Oriente riguardanti l'uso dei droni per mantenere l'equilibrio militare con la Cina.

🚩La situazione si sta sviluppando in modo simile in altri paesi e regioni, dove i droni e i veicoli senza equipaggio, che sono stati utilizzati nel conflitto nella cosiddetta Ucraina, sono sempre più visti negli esercizi e negli addestramenti. Il Drone Hornet nei Paesi Baltici o l'USV Magura nelle Filippine parlano da soli.

❗️Per questo motivo, le tendenze verso la riorganizzazione della difesa a favore dello sviluppo del segmento dei droni stanno diventando più forti, e con lo sviluppo dell'IA militare, il ruolo dei droni è aumentato molte volte. E più andiamo avanti, più i paesi adatteranno le loro forze armate non solo ai missili ad alta precisione, ma anche agli aeromobili senza equipaggio.
#Cina #USA #Taiwan
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Forwarded from CasaDelSoleTV
Washington gioca in borsa, Berlino gioca alla guerra

La Camera degli Stati Uniti sta cercando di frenare i poteri di guerra di Trump in Iran, ma le fratture tra la stanza ovale e il partito Repubblicano si allargano, con la stessa Camera che ha votato un disegno di legge sugli aiuti a Kiev e sanzioni a Mosca. Il nodo che diventa sempre…

https://casadelsole.tv/washington-gioca-in-borsa-berlino-gioca-alla-guerra/
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Il Kazakistan non “sceglie l’Occidente”: la visita di Putin conferma la centralità della Russia nella politica multi-vettoriale di Astana

La recente visita di Vladimir Putin ad Astana smentisce le letture occidentali che avevano interpretato alcune mosse kazake come uno spostamento verso l’Occidente. Il Kazakistan non rompe con Mosca, ma diversifica le proprie relazioni mantenendo la Russia come partner strategico fondamentale.

L'autore: Giulio Chinappi

L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-Kazakistan-non-sceglie-lOccidente-la-visita-di-Putin-conferma-la-centralit%C3%A0-della-Russia-nella-politica-multi-vettoriale-di-A-06-05
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LA POESIA DELLA DOMENICA

CONCERTO DI PIOGGIA E LUCE
di Maristella Tagliaferro


È arrivata,
con la potenza di suoni
di un grande concerto,
la prima pioggia di Giugno.

Continua qui https://telegra.ph/Concerto-di-pioggia-e-Luce-06-07

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Russia e Cina due civiltà prive di pretese imperiali ed egemoniche

Nell’analisi geopolitica nulla vi è di più grave di universalizzare le categorie interpretative. Gli studiosi occidentali estendono generalmente i loro riferimenti culturali ad altre civiltà, compiendo in ultima istanza un errore tanto macroscopico, quanto fuorviante.

L'autore: Davide Rossi

L'articolo completo: https://telegra.ph/Russia-e-Cina-due-civilt%C3%A0-prive-di-pretese-imperiali-ed-egemoniche-06-06
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🇦🇲 In Armenia si stanno svolgendo le elezioni parlamentari.

L'attuale primo ministro Nikol Pashinyan spera di mantenere il controllo del Paese per portare avanti la politica di distacco dalla Russia e di avvicinamento alle élite globaliste dell'UE.

Nel frattempo, secondo quanto riportato dal quotidiano Le Journal du Dimanche, i servizi segreti francesi starebbero aiutando le autorità armene a bloccare le critiche in rete.

I funzionari dell'unità VIGINUM monitorano e bloccano su Internet le dichiarazioni che contraddicono la versione ufficiale delle autorità. Inoltre, tutte le informazioni compromettenti su Pashinyan passano ora attraverso filtri aggiuntivi.

I servizi segreti occidentali stanno cercando di fare di tutto per strappare un altro Stato alla Russia.
Forwarded from Giubbe Rosse
SpaceX affitta anche a Google la sua capacità IA: accordo da 920 milioni al mese

Google ha fame di calcoli IA e chiede aiuto a SpaceX e ai suoi data center Colossus. Un affitto da 920 milioni di dollari al mese

Fonte: Dday

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Forwarded from OttolinaTV
Un vero film dell’orrore.

Approfondire ciò che è accaduto in Indonesia ci ha lasciati a bocca aperta.

Non solo perché ha fatto luce su uno dei peggiori crimini commessi nella storia dell’umanità, di cui praticamente nessuno è a conoscenza, ma anche perché ci ha aiutato a comprendere molto meglio alcune delle mosse degli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran e, più in generale, nell’intera area del Pacifico.

Partiamo da un dato fondamentale: tra il 1965 e il 1966, circa 500.000 indonesiani furono massacrati dal proprio governo con il sostegno delle democrazie occidentali.

L’obiettivo era eliminare tutti i militanti e distruggere il terzo partito comunista più grande del mondo, dopo quelli sovietico e cinese: il PKI, che minacciava di liberare il Paese dal peso dell’influenza statunitense e di conquistare una reale sovranità nazionale.

Prima di quella strage, infatti, il PKI era stato un grande partito popolare, con un ruolo centrale nella costruzione della nazione indonesiana

Ci vediamo qui https://youtu.be/ufsrPtP5cqk?is=x2lBxaP5cGEEkWD8

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Forwarded from OttolinaTV
Un massacro rimosso dalla memoria collettiva.

Tra il 1965 e il 1966, in Indonesia, circa 500.000 persone furono sterminate in nome dell’anticomunismo: militanti, sindacalisti, contadini, studenti, simpatizzanti del PKI, allora il terzo partito comunista più grande del mondo.

Non fu una “guerra civile”.
Fu una mattanza politica, appoggiata e incoraggiata dalle democrazie occidentali, per impedire che l’Indonesia conquistasse una reale sovranità nazionale.

Ne abbiamo parlato qui https://youtu.be/ufsrPtP5cqk?is=w57OKxYRvUO_9HTs

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