Idee&Azione
6.99K subscribers
7.16K photos
842 videos
7 files
18.8K links
Idee&Azione
Quotidiano indipendente per trasformare il pensiero in azione.
Canale ufficiale del Movimento Internazionale Eurasiatista in Italia.
www.ideeazione.com
Download Telegram
Ancora un fallimento: la City di Londra appoggia il fondo da 90 miliardi di euro dell’UE per l’Ucraina

Il conflitto tra gli Stati membri e la Commissione europea potrebbe portare l’intera Unione al punto di rottura.

L'autore: Joaquin Flores

L'articolo completo: https://telegra.ph/Ancora-un-fallimento-la-City-di-Londra-appoggia-il-fondo-da-90-miliardi-di-euro-dellUE-per-lUcraina-04-30
🔥3❤1😁1💯1
Forwarded from la fionda📕
Quando l’algoritmo si fa sovrano. Dieci punti per un’alternativa italiana al manifesto di Palantir
Margherita Furlan

Palantir teorizza apertamente la quarta stagione del capitalismo, quella sovrana: il dato si fa comando, l’azienda privata si sostituisce allo Stato. È la Costituzione degli azionisti dell’Apocalisse. Dieci punti per una geometria variabile italiana e per una nuova élite culturale che sappia dialogare con i BRICS.

C’è una soglia, nella traiettoria di ogni potere,… Continua... 👇
https://www.lafionda.org/2026/05/04/quando-lalgoritmo-si-fa-sovrano-dieci-punti-per-unalternativa-italiana-al-manifesto-di-palantir/

🔴 Entra nel canale Telegram de @lafionda
👍3👏3✍2💊1
Nepal: dopo il regime change, Kathmandu si piega alla strategia statunitense nell’Asia meridionale

Dopo la caduta del governo Oli e la vittoria elettorale di Balendra Shah, il Nepal mostra segnali sempre più chiari di riallineamento agli interessi strategici degli Stati Uniti. Visite diplomatiche, narrativa anti-cinese e nuove priorità geopolitiche confermano una traiettoria prevedibile.

L'autore: Giulio Chinappi

L'articolo completo: https://telegra.ph/Nepal-dopo-il-regime-change-Kathmandu-si-piega-alla-strategia-statunitense-nellAsia-meridionale-05-01
🤮2
Forwarded from Rybar IT
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Inolt. da @
📝Dalla fonte diretta📝
Confessioni di un militante catturato

Durante i combattimenti vicino a Bamako il 25 aprile, i militari del Corpo Africano del Ministero della Difesa russo hanno catturato un militante del gruppo "Jamaat Nusrat al-Islam wal-Muslimin" di nome Hamet Sisse.

L'interrogatorio, i cui estratti sono stati pubblicati dal Corpo, così come un'intervista condotta dall'agenzia "African Initiative", contengono l'ammissione del militante che istruttori stranieri hanno partecipato al suo addestramento. Secondo il lato russo, si trattava di militari francesi e ucraini.

❗️I materiali video che presentano Sisse sono preziosi non solo per esporre l'"impronta occidentale" nella preparazione degli eventi recenti, ma anche per il chiaro appello a deporre le armi pronunciato dal prigioniero stesso. Una distribuzione abile di questi video sui social media e sulle applicazioni di messaggistica può avere un effetto demoralizzante sui militanti.
#Mali #Russia
💀 @rybar_africa — dove la politica è più calda dell'equatore

💸Sostienici Msg originale
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤4
Le guerre di Palantir

“The Technological Republic” è un libro scritto da Alexander Karp e da Nichiolas W. Zamiska. In esso, il CEO di Palantir ed il suo consigliere legale delineano quelle che, a loro modo di vedere, dovrebbero essere le implicazioni della tecnologia IA non solo nella dottrina militare degli Stati Uniti ma anche, e più propriamente, nella loro struttura politico-istituzionale. Il discorso di Karp, più in generale, si impone come l’attesa e la preparazione all’avvento di un nuovo modello distopico occidentale.

L'autore: Daniele Perra

L'articolo completo: https://telegra.ph/Le-guerre-di-Palantir-05-01
❤2
GEOPOLITICA DELLA GRANDE AFRICA

Nuova edizione del Corso di Alta Formazione in Geopolitica della Grande Africa!

SE VUOI CAPIRE COSA STA SUCCEDENDO IN AFRICA, E' IL CORSO CHE FA PER TE!

Il corso intende fornire una preparazione in materia di geopolitica della macro-regione del continente africano, secondo l’approccio e lo sviluppo in chiave multipolare. Tramite l’integrazione multidisciplinare di più conoscenze, gli studenti verranno forniti di uno strumento per comprendere la geopolitica dell’area individuata e svolgere un ragionamento critico degli eventi, nonché proiezioni e analisi.

Chiunque può partecipare, non è necessario possedere già una laurea, viene rilasciato il titolo accademico di Alta Formazione al termine. Si svolgerà comodamente online, con ospiti internazionali.

Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
Tel: 0437 851 355
Mail:
universita@unidolomiti.it

#unidolomiti
✍3❤2💯2
🇺🇸 Trump ha annunciato l'operazione "Libertà" nello Stretto di Hormuz.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti, nel frattempo, ha spiegato con quali mezzi intende sbloccare lo Stretto di Hormuz

Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti daranno il via all'operazione "Libertà" il 4 maggio, per ripristinare la libertà di navigazione per il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz.

La missione, voluta dal presidente, sosterrà le navi mercantili che intendono transitare liberamente attraverso questo importante corridoio del commercio internazionale.

Il concetto di libertà marittima mira a combinare l'azione diplomatica con il coordinamento militare, il che sarà fondamentale durante l'operazione "Libertà".

Il supporto militare degli Stati Uniti al progetto "Libertà" comprenderà cacciatorpediniere lanciamissili, oltre 100 velivoli con base a terra e in mare, piattaforme senza pilota multifunzionali e 15.000 militari.

L'Iran ha dichiarato che sarà costretto a rispondere a tutte le azioni all'interno dello stretto. L'ennesima avventura?
🤬4🤮3🔥1
Dopo la Terza Guerra del Golfo: verso un Nuovo Ordine Mediorientale?

Se gli Stati Uniti dovessero prendere le distanze da Israele – per quanto remota possa sembrare questa possibilità – ciò consentirebbe loro di stringere un accordo regionale vantaggioso per tutte le parti coinvolte.

L'autore: Lorenzo Maria Pacini

L'articolo completo: https://telegra.ph/Dopo-la-Terza-Guerra-del-Golfo-verso-un-Nuovo-Ordine-Mediorientale-05-02
✍4🔥2😱1🤮1🙏1
Forwarded from Idee&Azione
TRIESTE. PORTO FRANCO INTERNAZIONALE. Storia, geopolitica, economia, testimonianze
di AA.VV.


Quale sarà il futuro del Porto Franco internazionale di Trieste? Quale il suo ruolo al vertice di un sistema che unisce l’Alto Adriatico all’Europa centrorientale, punto d’incontro strategico tra mondi economici e culturali lontani? Porti d’Italia S.p.A., la nuova società pubblica partecipata dal Ministero dell’Economia e vigilata dal MIT, sarà in grado di dare soluzioni?
In un quadro storico su città, territorio, trattati di pace ed evoluzione del porto, questo saggio a più contributi mette a fuoco nodi geopolitici e di finanziarizzazione infrastrutturale, inoltre lascia spazio a testimonianze di vita vissuta e di impegno militante. Intende in tal modo contrapporsi ai numerosi summit – organizzati senza alcun coinvolgimento della cittadinanza – i quali propagandano vantaggi economici (IMEC – Via del Cotone), ma in realtà mascherano prospettive sia di grave declino industriale che di scarsa autonomia del porto, che verrebbe consegnato a grandi investitori e, nella peggiore delle ipotesi, costretto a diventare hub militare.

Curatela di Maria Morigi

Contributi di:
Maria Morigi
Lorenzo Maria Pacini
Filippo Bovo
Paolo Deganutti
Adriana Janežič
Adam Bark


Ordinalo su Anteo Edizioni 👇🏻
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/continenti/trieste-porto-franco-internazionale/
Forwarded from Idee&Azione
L’OMBRA DIGITALE. NEOFASCISMO, POSTFASCISMO E CYBERFASCISMO
di Juan Eduardo Romero Jiménez


La guerra di quinta generazione si è imposta nel panorama politico attuale: ingegneria sociale, disinformazione, uso dei social network e attacchi informatici, tutti strumenti al servizio della rinnovata ideologia dell’estrema destra. Un’opera attuale che espone e analizza, tra molti temi, la concezione della guerra nel XXI secolo e i nuovi modelli di manipolazione e controllo collettivo. L’ombra digitale è uno studio accurato e profondo sulle nuove forme di dominazione che insidiano le lotte sociali e politiche tese al rinnovamento dei valori etici della società contemporanea.

Laureato in Scienze dell’educazione presso l’Universidad del Zulia e docente in quell’ateneo dal 1994, Juan Eduardo Romero Jiménez vanta un’ampia formazione accademica in istituzioni nazionali e internazionali: diploma in Studi avanzati in Governabilità e Management politico (UCAB–George Washington University) e in Storia sociale e politica dell’America Latina (Universidad Internacional de Andalucía), nonché un dottorato in Storia dell’America Latina contemporanea presso la stessa istituzione accademica spagnola, tra gli altri titoli. È stato editorialista in diversi media cartacei e digitali (tra cui Panorama e Globovisión). Attualmente è coordinatore della Rete di storia, memoria e patrimonio, afferente al Centro studi Simón Bolívar e al Centro nazionale di studi storici, e deputato eletto per lo Stato di Zulia all’Assemblea nazionale. È autore di vari libri, fra cui si segnalano: Poder mediático en Venezuela (2010), La Venezuela de Hugo Chávez. Elecciones y democracia (2011) e La historia subversiva de Bolivia, Ecuador y Venezuela. Antecedentes de las democracias revolucionarias del siglo XXI (2015). Nel 2010 ha ricevuto il Premio di giornalismo alternativo Aquiles Nazoa.

Ordinalo su Anteo Edizioni👇🏻
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/continenti/lombra-digitale/
👍1
Dalla Luna a Tiangong, la Cina costruisce nello spazio una via cooperativa alternativa alla competizione statunitense

Nel pieno di una nuova corsa allo spazio segnata da rivalità geopolitiche e logiche di blocco, la Cina rilancia un modello diverso: sviluppo tecnologico rapido, pianificazione di lungo periodo e cooperazione aperta con il Sud globale, dal Pakistan al Brasile fino ai paesi africani.

L'autore: Giulio Chinappi

L'articolo completo: https://telegra.ph/Dalla-Luna-a-Tiangong-la-Cina-costruisce-nello-spazio-una-via-cooperativa-alternativa-alla-competizione-statunitense-05-03
❤3🤔1🤯1
Il Kazakhstan entra nell’asse Trump-Netanyahu

Tokayev riceve Herzog ad Astana: terre rare, intelligenza artificiale e Middle Corridor. Mentre l’Iron Dome israeliano è dispiegato negli Emirati, gli Accordi di Abramo si trasformano da trattato di pace mediorientale in architettura di contenimento trans-euroasiatica. I BRICS osservano.

L'autore: Margherita Furlan

L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-Kazakhstan-entra-nellasse-Trump-Netanyahu-05-04
🤮3
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
“Mio figlio mi chiede continuamente di non finire il lavoro in Libano, così che resti qualcosa da fare anche per lui. Gli ho risposto di non preoccuparsi che ce ne sarà abbastanza per tutti”.

Con queste parole, il ministro delle Finanze di Israele Bezalel Smotrich, intervistato sul canale israeliano Channel7, ha raccontato l’ardente desiderio di suo figlio appena terminerà la convalescenza: tornare a distruggere il Libano.

Il figlio, Benya Smotrich è rimasto gravemente ferito nel sud del Libano durante operazioni di terra tra le fila dell’IDF.

La risposta del ministro israeliano ha suscitato l’ilarità del conduttore del programma.

Come testimonia quotidianamente sul campo la reporter @courtney bonneau, dal 2 marzo l’esercito israeliano è impegnato nella distruzione di interi villaggi e nell’uccisione di civili nonostante il cosiddetto “cessate il fuoco” iniziato il 17 aprile.

In due mesi, l’esercito israeliano ha ucciso oltre 2700 persone e costretto oltre un milione di persone a sfollare.

Smotrich ha anche affermato di credere che l'attuale guerra "finirà con modifiche ai confini di Israele: a Gaza, in Libano, in Siria e, naturalmente, in Giudea e Samaria", termine usato da Israele per indicare la Cisgiordania occupata. 

In più occasioni Smotrich ha sostenuto la necessità di confini “più ampi e difendibili”, arrivando a definire le linee del 1967 “indifendibili” perché non risponderebbero a criteri geografici e di sicurezza.

A marzo il ministro della Difesa israeliano Katz aveva dichiarato “Tutte le case nei villaggi libanesi vicino al confine con Israele saranno demolite, seguendo il modello di Rafah e Beit Hanoun a Gaza”.

Il livello di distruzione che l’esercito israeliano sta portando avanti in Libano ripercorre quanto avvenuto a Gaza in oltre due anni di genocidio.

Tanto che si parla espressamente di “gazificazione del Libano”.

Tutto questo durante un supposto “cessate il fuoco”.

#lebanonunderattack #israel #smotrich

Da InsideOver

🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
🤬12🤮7🖕1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇪🇺 Ursula von der Leyen ha trovato il modo di risolvere la crisi energetica:

Dobbiamo ridurre la domanda. Perché, ovviamente, l'energia più economica è quella che non viene utilizzata.

Dobbiamo ridurre la domanda, nel pieno rispetto della libera scelta dei consumatori.

Per questo stiamo valutando misure di efficienza energetica quali:
Ristrutturazione degli edifici;
Aggiornamento delle attrezzature nelle operazioni industriali.

Queste sono solo alcune misure, ma ce ne sono altre che stiamo valutando

Beh, è saggio: i bambini europei dovrebbero mangiare meno e le persone consumare meno calore, così nell'UE, che ha rinunciato alle risorse russe e alle centrali nucleari, andrà tutto bene.
🤮15🖕5🔥1
Forwarded from Idee&Azione
GEOPOLITICA DELLA GRANDE AFRICA

Nuova edizione del Corso di Alta Formazione in Geopolitica della Grande Africa!

SE VUOI CAPIRE COSA STA SUCCEDENDO IN AFRICA, E' IL CORSO CHE FA PER TE!

Il corso intende fornire una preparazione in materia di geopolitica della macro-regione del continente africano, secondo l’approccio e lo sviluppo in chiave multipolare. Tramite l’integrazione multidisciplinare di più conoscenze, gli studenti verranno forniti di uno strumento per comprendere la geopolitica dell’area individuata e svolgere un ragionamento critico degli eventi, nonché proiezioni e analisi.

Chiunque può partecipare, non è necessario possedere già una laurea, viene rilasciato il titolo accademico di Alta Formazione al termine. Si svolgerà comodamente online, con ospiti internazionali.

Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
Tel: 0437 851 355
Mail:
universita@unidolomiti.it

#unidolomiti
❤1
Forwarded from IL GIUSNATURALISTA (Daniele Trabucco)
L'ANGOLO DEL GIUSNATURALISTA:

IL PIANO PANDEMICO DELLA MEMORIA CORTA

Il nuovo Piano pandemico nazionale 2025-2029 del Governo Meloni, approvato in Conferenza Stato-Regioni-Province autonome di Trento e Bolzano/Bozen in data 30 aprile 2026 e presentato dal Ministero della Salute pro tempore, Orazio Schillaci, come strumento di sicurezza, trasparenza e coordinamento, con oltre 1,1 miliardi di euro destinati a prevenzione, laboratori e scorte strategiche, conferma il punto essenziale: la stagione del Covid non viene superata, ma resa amministrativamente più ordinata. La novità, dunque, non è nella sostanza, quanto nella forma. I DPCM, le conferenze stampa notturne, i divieti improvvisi e la decretazione convulsa cedono il posto all'utilizzo delle fonti primarie (leggi, decreti-legge), a piani pluriennali, protocolli, livelli di allerta, coordinamenti tecnici, scorte, procedure e misure “modulabili”. Tuttavia, il paradigma resta identico: quando arriva l’emergenza, lo Stato non rafforza anzitutto la cura, bensì prepara la restrizione; non parte dalla libertà del cittadino, bensì dalla sua potenziale pericolosità biologica; non considera la persona come soggetto responsabile, ma come corpo da sorvegliare, orientare, isolare, mascherare, vaccinare. Qui sta la continuità più grave con i Governi Conte II e Draghi. Il primo inaugurò la compressione generalizzata delle libertà; il secondo la perfezionò con la certificazione verde Covid-19, trasformando il vaccino in condizione indiretta di lavoro, movimento e piena cittadinanza sociale. Meloni, che avrebbe dovuto rompere con quella stagione, ne conserva, invece, l’architettura mentale, limitandosi a cambiarne la fonte e la veste. Non più l’emergenza gridata, ma l’emergenza programmata; non più il comando episodico, ma il comando preventivamente organizzato. È vero che il nuovo Piano non si presenta come ritorno automatico ai lockdown generalizzati, sposando una logica di gradualità e progressività delle misure di contenimento; tuttavia restano nell’orizzonte operativo dispositivi di protezione, scorte, vaccini, smart working, ventilazione etc. Il punto politico-costituzionale è, allora, evidente: cambia la fonte delle imposizioni, ma non cambia la logica dell’imposizione. La libertà, infatti, continua a essere pensata come variabile subordinata alla sicurezza sanitaria; il Parlamento rischia di diventare luogo di ratifica; la tecnica continua a occupare lo spazio della decisione politica. Le vere soluzioni sarebbero altre: medicina territoriale, cure domiciliari tempestive, ospedali rafforzati, personale stabile, tutela mirata dei fragili, dati trasparenti, farmacovigilanza indipendente, libertà terapeutica e responsabilità personale. Ora, queste soluzioni esigono una visione della persona, non una gestione del corpo collettivo. Il fallimento filosofico del Piano sta nel fatto che esso non pensa l’uomo come essere libero e razionale, quanto come unità sanitaria da amministrare. E quando il potere politico dimentica che la salute è un bene della persona e non il titolo per assorbire l’intera persona nello Stato, la prevenzione smette di essere prudenza e diventa dominio. Giorgia Meloni, su questo terreno, non rompe con Conte e Draghi: li continua con meno rumore e più metodo.
👏8😱3❤1🔥1
DISSOLUZIONE. PERCHE' LA NOSTRA CIVILTA' STA MORENDO
di Roberto Pecchioli


Ci sono libri che si leggono con avidità, altri con fatica o sconcerto. Qualcuno apre la mente, molti sono semplici camere dell’eco che confermano il lettore nelle sue convinzioni. Niente di tutto questo accade con Dissoluzione, perché la nostra civiltà sta morendo di Martino Mora (Ed. Radio Spada) , docente milanese di ispirazione cattolica. Si tratta di un libro agile ma denso come un’enciclopedia, un breviario del presente e del futuro della civiltà che continuiamo impropriamente a chiamare occidentale. E’ un libro che interpella la coscienza e chiama a scelte forti. Si può dissentire da Mora sulla dissoluzione in atto, ma le tesi che espone, il vasto repertorio di argomenti a sostegno non lasciano indifferenti. La gatta pietosa fece i gattini ciechi, recita un vecchio detto, e davvero la cecità di massa dinanzi alla realtà appare la ragione più forte per prendere sul serio la diagnosi severa e la prognosi infausta del testo.

Continua qui https://telegra.ph/Dissoluzione-Perch%C3%A9-la-nostra-civilt%C3%A0-sta-morendo-05-06

—
Seguici su https://t.me/ideeazione
#ideeazione
❤5🔥1💯1
Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇷🇦🇪 L'IRAN RESPINGE L'ACCUSA DI AVER ATTACCATO GLI EMIRATI
Il portavoce del Comando generale di Khatam Al-Anbiya nega qualsiasi attacco agli Emirati Arabi Uniti:

Le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran non hanno condotto alcuna operazione missilistica o con droni contro gli Emirati Arabi Uniti negli ultimi giorni. Se fosse stata intrapresa un'azione, l'avremmo annunciata con fermezza e chiarezza. Pertanto, la notizia diffusa dal Ministero della Difesa di quel Paese è categoricamente falsa e completamente infondata.

Qualora venisse intrapresa un'azione contro l'Iran dal territorio degli Emirati Arabi Uniti, la nostra risposta sarebbe dura.


🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤4
GIAPPONE E LAOS: COSTRUIRE UN PARTENARIATO STRATEGICO SENZA ECCESSI STRATEGICI
di Mehmet Enes Beşer


La diplomazia del Giappone con il Laos raramente fa notizia, ed è proprio per questo che vale la pena prestarle attenzione. Le grandi relazioni strategiche di Tokyo (India, Vietnam, Filippine) sono accompagnate da conferenze stampa e chiare narrazioni in materia di sicurezza. Il Laos è diverso. Si trova nell’entroterra, mantiene un linguaggio cauto e ha trascorso decenni a praticare l’arte di non dare l’impressione di schierarsi.

Continua qui https://telegra.ph/Giappone-e-Laos-costruire-un-partenariato-strategico-senza-eccessi-strategici-05-06

—
Seguici su https://t.me/ideeazione
#ideeazione
❤2✍2👍1🔥1