Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
🇩🇪 Storica vittoria dell’AdG in Sassonia-Anhalt: la voce della Germania orientale è stata ascoltata
Il 6 settembre «Alternativa per la Germania» si è classificata al primo posto alle elezioni del Landtag della Sassonia-Anhalt, con quasi il 44% dei voti. La CDU, un tempo forza dominante nel Land, è crollata al 17,2%. L’AfD ha conquistato quasi tutti i collegi uninominali e ha ottenuto 39 seggi su 83.
Questo non significa arrivare al potere nell’immediato: il partito non ha la maggioranza e le altre forze politiche si rifiutano di collaborare con esso. Ma si tratta di un segnale forte. In programma ci sono le elezioni in Turingia e in Sassonia, e lo scenario potrebbe ripetersi: già dopo le elezioni del 2025 al Bundestag, l’AfD era diventata la seconda forza politica per numero di seggi.
Alla base del successo dell’AdG c’è la stanchezza della gente nei confronti di una politica che sembra ignorare i loro problemi: le fabbriche chiudono, le bollette dell’elettricità aumentano, la vita quotidiana diventa più difficile. Molti si rendono conto che la consueta linea politica non è in grado di affrontare le sfide.
Allo stesso tempo, la vittoria dell’AdG è in gran parte una conseguenza della linea della coalizione di governo: la sua scommessa sullo scontro, compresa la linea dura nei rapporti con la Russia, colpisce l’economia e rafforza la sensazione che gli interessi dei cittadini comuni passino in secondo piano. La gente cerca un’alternativa — e la trova in un partito che parla dei problemi concreti.
La crisi non sta nell’aumento della popolarità dell’AdG, ma nel fatto che il sistema non ha ascoltato questa richiesta per molto tempo. E ora è ormai impossibile ignorare la voce della Germania orientale.
Il 6 settembre «Alternativa per la Germania» si è classificata al primo posto alle elezioni del Landtag della Sassonia-Anhalt, con quasi il 44% dei voti. La CDU, un tempo forza dominante nel Land, è crollata al 17,2%. L’AfD ha conquistato quasi tutti i collegi uninominali e ha ottenuto 39 seggi su 83.
Questo non significa arrivare al potere nell’immediato: il partito non ha la maggioranza e le altre forze politiche si rifiutano di collaborare con esso. Ma si tratta di un segnale forte. In programma ci sono le elezioni in Turingia e in Sassonia, e lo scenario potrebbe ripetersi: già dopo le elezioni del 2025 al Bundestag, l’AfD era diventata la seconda forza politica per numero di seggi.
Alla base del successo dell’AdG c’è la stanchezza della gente nei confronti di una politica che sembra ignorare i loro problemi: le fabbriche chiudono, le bollette dell’elettricità aumentano, la vita quotidiana diventa più difficile. Molti si rendono conto che la consueta linea politica non è in grado di affrontare le sfide.
Allo stesso tempo, la vittoria dell’AdG è in gran parte una conseguenza della linea della coalizione di governo: la sua scommessa sullo scontro, compresa la linea dura nei rapporti con la Russia, colpisce l’economia e rafforza la sensazione che gli interessi dei cittadini comuni passino in secondo piano. La gente cerca un’alternativa — e la trova in un partito che parla dei problemi concreti.
La crisi non sta nell’aumento della popolarità dell’AdG, ma nel fatto che il sistema non ha ascoltato questa richiesta per molto tempo. E ora è ormai impossibile ignorare la voce della Germania orientale.
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
La benzina geopolitica
Se il cittadino protesta perché la benzina costa troppo, tanto meglio: basta spiegargli che, in fondo, il problema non è il prezzo alla pompa, ma Vladimir Putin.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-benzina-geopolitica-09-06
Se il cittadino protesta perché la benzina costa troppo, tanto meglio: basta spiegargli che, in fondo, il problema non è il prezzo alla pompa, ma Vladimir Putin.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
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Forwarded from 🇧🇾 Fortezza di Brest🇧🇾
A dicembre si terrà a Mosca la riunione del Consiglio dei Capi di Governo della CSI, con un’agenda di oltre 20 punti. Tra i temi principali figurano tre progetti per lo sviluppo di settori industriali, piani strategici fino al 2030-2032 e nove questioni finanziarie.
Il Consiglio dei Rappresentanti Permanenti discuterà inoltre dei risultati delle recenti elezioni in Kazakistan e dello sviluppo del formato «CSI Plus», pensato per rafforzare la cooperazione con organizzazioni internazionali.
Particolare attenzione è rivolta ai rapporti con l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), la Commissione Economica Eurasiatica e la CSTO. Il segretario generale della SCO, Nurlan Yermekbayev, ha già confermato la propria partecipazione.
Sergei Lebedev ha infine sottolineato che gli Stati della CSI stanno portando avanti riforme economiche, sociali e politiche e stanno rafforzando le relazioni di buon vicinato e la cooperazione internazionale.
@comitato_bielorussia🇧🇾
Il Consiglio dei Rappresentanti Permanenti discuterà inoltre dei risultati delle recenti elezioni in Kazakistan e dello sviluppo del formato «CSI Plus», pensato per rafforzare la cooperazione con organizzazioni internazionali.
Particolare attenzione è rivolta ai rapporti con l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), la Commissione Economica Eurasiatica e la CSTO. Il segretario generale della SCO, Nurlan Yermekbayev, ha già confermato la propria partecipazione.
Sergei Lebedev ha infine sottolineato che gli Stati della CSI stanno portando avanti riforme economiche, sociali e politiche e stanno rafforzando le relazioni di buon vicinato e la cooperazione internazionale.
@comitato_bielorussia🇧🇾
БелТА
Более 20 пунктов планируется внести на заседание Совета глав правительств СНГ в Москве
"Главный вопрос, который вынесен сегодня на заседание Совета постпредов, - это согласование повестки дня заседания Совета глав правительств СНГ, которое планируется в декабре этого года в Москве. Времени достаточно для согласования. Тем не менее уже сейчас…
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Forwarded from 🇧🇾 Fortezza di Brest🇧🇾
🇧🇾🇷🇺 Bielorussia e Russia: consultazioni sulla crisi ucraina
Il 9 settembre a Minsk, Bielorussia e Russia hanno tenuto consultazioni interministeriali sulla questione ucraina, a livello di capi dipartimento.
Al centro degli incontri:
▫le prospettive di una soluzione politica e diplomatica della crisi ucraina;
▫la cooperazione internazionale;
▫le questioni umanitarie;
▫la collaborazione tra i due Ministeri degli Esteri;
▫alcuni aspetti dell’integrazione Bielorussia-Russia e i prossimi appuntamenti comuni.
@comitato_bielorussia🇧🇾
Il 9 settembre a Minsk, Bielorussia e Russia hanno tenuto consultazioni interministeriali sulla questione ucraina, a livello di capi dipartimento.
Al centro degli incontri:
▫le prospettive di una soluzione politica e diplomatica della crisi ucraina;
▫la cooperazione internazionale;
▫le questioni umanitarie;
▫la collaborazione tra i due Ministeri degli Esteri;
▫alcuni aspetti dell’integrazione Bielorussia-Russia e i prossimi appuntamenti comuni.
@comitato_bielorussia🇧🇾
БелТА
Беларусь и Россия провели межмидовские консультации по украинской проблематике
Участники встречи уделили особое внимание перспективам политико-дипломатического урегулирования украинского кризиса, а также взаимодействию на международных площадках и гуманитарным вопросам.
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
La SCO dopo Biškek: dall’allargamento all’istituzionalizzazione dell’Eurasia
A venticinque anni dalla fondazione, il vertice di Biškek segna per l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai il passaggio dall’espansione geografica al consolidamento istituzionale, economico e finanziario, ponendo al centro sicurezza, connettività e costruzione di un ordine multipolare.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-SCO-dopo-Biškek-dallallargamento-allistituzionalizzazione-dellEurasia-09-08
A venticinque anni dalla fondazione, il vertice di Biškek segna per l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai il passaggio dall’espansione geografica al consolidamento istituzionale, economico e finanziario, ponendo al centro sicurezza, connettività e costruzione di un ordine multipolare.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/La-SCO-dopo-Biškek-dallallargamento-allistituzionalizzazione-dellEurasia-09-08
Forwarded from Idee&Azione
L'EUROPA, PENISOLA OCCIDENTALE DELLA GRANDE EURASIA
di Glenn Diesen
L’incremento della connettività economica nel supercontinente eurasiatico trasformerà l’Europa nella penisola occidentale della Grande Eurasia? L’èra unipolare prevedeva che gli Stati Uniti organizzassero due delle principali regioni economiche del mondo, l’Europa e l’Asia, in un sistema a trazione statunitense, ma l’ascesa dell’Asia e della Cina in particolare ha messo fine sia all’èra unipolare che ai 500 anni di predominio occidentale. La Cina e la Russia guidano gli sforzi volti ad integrare l’Europa e l’Asia in un’unica grande regione, la grande regione eurasiatica, sfruttando le tre categorie della connettività economica: le industrie strategiche, con le loro nuove e dirompenti tecnologie, la connettività fisica per il tramite dei corridoi di trasporto bimodali e la connettività finanziaria mediante banche di sviluppo, valute commerciali e sistemi di pagamento alternativi. La Cina punta al primato geoeconomico ed a sostituirsi agli Stati Uniti, mentre la Russia cerca di collocarsi dalla duplice periferia di Europa ed Asia al centro di una grande costellazione geoeconomica eurasiatica. L’Europa, schiacciata tra la regione transatlantica e la Grande Eurasia, deve adattarsi alla nuova distribuzione internazionale di potenza se vuole preservare la sua autonomia strategica.
Prefazione di Sergej Karaganov
Postfazione di Marco Ghisetti
Ordinalo su Anteo Edizioni 👇🏻
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/strategie/leuropa-penisola-occidentale-della-grande-eurasia/
di Glenn Diesen
L’incremento della connettività economica nel supercontinente eurasiatico trasformerà l’Europa nella penisola occidentale della Grande Eurasia? L’èra unipolare prevedeva che gli Stati Uniti organizzassero due delle principali regioni economiche del mondo, l’Europa e l’Asia, in un sistema a trazione statunitense, ma l’ascesa dell’Asia e della Cina in particolare ha messo fine sia all’èra unipolare che ai 500 anni di predominio occidentale. La Cina e la Russia guidano gli sforzi volti ad integrare l’Europa e l’Asia in un’unica grande regione, la grande regione eurasiatica, sfruttando le tre categorie della connettività economica: le industrie strategiche, con le loro nuove e dirompenti tecnologie, la connettività fisica per il tramite dei corridoi di trasporto bimodali e la connettività finanziaria mediante banche di sviluppo, valute commerciali e sistemi di pagamento alternativi. La Cina punta al primato geoeconomico ed a sostituirsi agli Stati Uniti, mentre la Russia cerca di collocarsi dalla duplice periferia di Europa ed Asia al centro di una grande costellazione geoeconomica eurasiatica. L’Europa, schiacciata tra la regione transatlantica e la Grande Eurasia, deve adattarsi alla nuova distribuzione internazionale di potenza se vuole preservare la sua autonomia strategica.
Prefazione di Sergej Karaganov
Postfazione di Marco Ghisetti
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Anteo Edizioni
L’EUROPA, PENISOLA OCCIDENTALE DELLA GRANDE EURASIA - Anteo Edizioni
L’incremento della connettività economica nel supercontinente eurasiatico trasformerà l’Europa nella penisola occidentale della Grande Eurasia? L’èra unipolare prevedeva che gli Stati Uniti organizzassero due delle principali regioni economiche del mondo…
Forwarded from Istituto Culturale Iran
Novità Editoriale: Le prospettive dell'Iran contemporaneo.
Segnaliamo l'uscita in libreria di un saggio essenziale per decodificare le dinamiche politiche, spirituali e di sviluppo dell'Iran moderno: "Il futuro della rivoluzione islamica. Sviluppo e fondamenti di civiltà nell'eredità dell'Ayatollah Ali Khamenei" (Edizioni Il Cerchio).
Impreziosito dall'accurata prefazione di Dott.Emami, direttore dell'Istituto Culturale dell'Iran, il volume esplora i pilastri della "Seconda Fase" della Rivoluzione. Il testo analizza come l'autosufficienza scientifica, il progresso tecnologico e la solidità etica siano considerati i fondamenti per l'edificazione di una civiltà capace di unire modernità e valori tradizionali.
Un'opera indispensabile per comprendere il ponte tra il patrimonio storico iraniano e le sfide geopolitiche globali.
Collana: Orientalia
Prezzo: 20,90 €
Scopri di più e acquista il volume cliccando qui
—————————
Seguiteci su Instagram
@istitutoculturaleiran
Segnaliamo l'uscita in libreria di un saggio essenziale per decodificare le dinamiche politiche, spirituali e di sviluppo dell'Iran moderno: "Il futuro della rivoluzione islamica. Sviluppo e fondamenti di civiltà nell'eredità dell'Ayatollah Ali Khamenei" (Edizioni Il Cerchio).
Impreziosito dall'accurata prefazione di Dott.Emami, direttore dell'Istituto Culturale dell'Iran, il volume esplora i pilastri della "Seconda Fase" della Rivoluzione. Il testo analizza come l'autosufficienza scientifica, il progresso tecnologico e la solidità etica siano considerati i fondamenti per l'edificazione di una civiltà capace di unire modernità e valori tradizionali.
Un'opera indispensabile per comprendere il ponte tra il patrimonio storico iraniano e le sfide geopolitiche globali.
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Forwarded from ComeDonChisciotte.org - UFFICIALE
L'Ambasciatore Sabouri: "L'Iran ha vinto la guerra, l'Occidente si trova ad un bivio. La crisi in Ucraina e un blocco contro Teheran porteranno un aggravamento della crisi energetica in tutto il mondo. Grazie agli Italiani per la loro solidarietà"
Di Jacopo Brogi e Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org
"Il Popolo iraniano sta difendendo significati per i quali vale la pena vivere". Questa frase fa parte di un libro contenente centinaia e centinaia di messaggi di solidarietà da tutta Italia nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, a seguito dell'aggressione scatenata da Israele e Stati Uniti nel febbraio scorso.
Cosa significa questa guerra e dove ci porterà?…
https://comedonchisciotte.org/l-ambasciatore-sabouri-l-iran-ha-vinto-la-guerra-l-occidente-si-trova-ad-un-bivio-la-crisi-in-ucraina-e-un-blocco-contro-teheran-porteranno-un-aggravamento-della-crisi-energetica-i/
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I NOSTRI CANALI
💚 Più Salute
⚡️ CDC Notizie
▶️ CDC Video
Di Jacopo Brogi e Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org
"Il Popolo iraniano sta difendendo significati per i quali vale la pena vivere". Questa frase fa parte di un libro contenente centinaia e centinaia di messaggi di solidarietà da tutta Italia nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, a seguito dell'aggressione scatenata da Israele e Stati Uniti nel febbraio scorso.
Cosa significa questa guerra e dove ci porterà?…
https://comedonchisciotte.org/l-ambasciatore-sabouri-l-iran-ha-vinto-la-guerra-l-occidente-si-trova-ad-un-bivio-la-crisi-in-ucraina-e-un-blocco-contro-teheran-porteranno-un-aggravamento-della-crisi-energetica-i/
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Il pericoloso intreccio Stati Uniti-Giappone-Golfo Persico (Parte III)
Guerra, crisi, aumento senza precedenti del debito pubblico: in che modo i fattori interni ed esterni influenzano l’economia degli Stati Uniti (Parte III)
L'autore: Giacomo Gabellini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-pericoloso-intreccio-Stati-Uniti-Giappone-Golfo-Persico-Parte-III-09-08
Guerra, crisi, aumento senza precedenti del debito pubblico: in che modo i fattori interni ed esterni influenzano l’economia degli Stati Uniti (Parte III)
L'autore: Giacomo Gabellini
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Forwarded from Idee&Azione
🔴 EURASIATISMO. STORIA, DOTTRINA E GEOPOLITICA 🔴
Che cosa è l'Eurasia? Perché è così importante? Perché esiste un'intera scuola di pensiero dedicata?
Questo corso mira a fornire una preparazione dettagliata dell’Eurasiatismo, nei suoi fondamenti storici, nella dottrina del passato e del presente e nelle sue implicazioni e sviluppi geopolitici nel mondo contemporaneo, attraverso l’approfondimento del pensiero degli autori principali e la critica odierna.
Il corso è aperto a tutti, non richiede di possedere già una laurea e rilascia il titolo accademico di Alta Formazione.
Si svolgerà comodamente online, per un totale di 48 ore di corso, diviso in 16 lezioni da 3h ciascuna, a partire da lunedì 14 settembre 2026.
Docente del corso è il prof. Lorenzo Maria Pacini, direttore del Dipartimento di Geopolitica di UniDolomiti di Belluno, con la partecipazione di ospiti di livello internazionale ed esperti della materia.
Interverranno ospiti internazionali di altissimo livello.
📝Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
Tel: 0437 851 355
Mail: universita@unidolomiti.it
#unidolomiti
Che cosa è l'Eurasia? Perché è così importante? Perché esiste un'intera scuola di pensiero dedicata?
Questo corso mira a fornire una preparazione dettagliata dell’Eurasiatismo, nei suoi fondamenti storici, nella dottrina del passato e del presente e nelle sue implicazioni e sviluppi geopolitici nel mondo contemporaneo, attraverso l’approfondimento del pensiero degli autori principali e la critica odierna.
Il corso è aperto a tutti, non richiede di possedere già una laurea e rilascia il titolo accademico di Alta Formazione.
Si svolgerà comodamente online, per un totale di 48 ore di corso, diviso in 16 lezioni da 3h ciascuna, a partire da lunedì 14 settembre 2026.
Docente del corso è il prof. Lorenzo Maria Pacini, direttore del Dipartimento di Geopolitica di UniDolomiti di Belluno, con la partecipazione di ospiti di livello internazionale ed esperti della materia.
Interverranno ospiti internazionali di altissimo livello.
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Francesca Ferrazza
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
🇬🇧🇺🇦 La stampa britannica critica nuovamente il proprio protetto, Zelensky.
L’articolo di Owen Matthews si intitola «L’ottimismo irrealistico non aiuta l’Ucraina»;
🔹 la mobilitazione di 30.000 uomini al mese nelle Forze Armate ucraine (come dichiarato da Budanov) implica perdite di gran lunga superiori a quelle ufficialmente riconosciute;
🔹 Mathews riporta la dichiarazione di Fedorov secondo cui l’Ucraina sta gradualmente e lentamente perdendo la guerra;
🔹 Nei giorni successivi a questa cupa previsione, la Russia ha intensificato i propri attacchi contro l’Ucraina fino a livelli quasi apocalittici. Di conseguenza, con una mossa incredibilmente efficace, il Cremlino è passato da attacchi massicci con droni e missili a ondate ininterrotte di bombardamenti della durata di 60 ore, durante le quali in un solo giorno sono stati effettuati diciannove raid aerei su Kiev, esaurendo sia le difese che le scorte di missili antiaerei;
🔹 sebbene l’Ucraina affermi di stare ribaltando le sorti della guerra a proprio favore, sferrando attacchi devastanti contro raffinerie e depositi nelle retrovie della Russia, i contrattacchi della Federazione Russa sono di portata ben più ampia.
I globalisti comprendono che il piano di 40 giorni volto a costringere la Russia alla pace è fallito e che le conseguenze di questa avventura di Zelensky potrebbero portare al crollo dell’Ucraina, dal quale stanno cercando di prendere le distanze
L’articolo di Owen Matthews si intitola «L’ottimismo irrealistico non aiuta l’Ucraina»;
🔹 la mobilitazione di 30.000 uomini al mese nelle Forze Armate ucraine (come dichiarato da Budanov) implica perdite di gran lunga superiori a quelle ufficialmente riconosciute;
🔹 Mathews riporta la dichiarazione di Fedorov secondo cui l’Ucraina sta gradualmente e lentamente perdendo la guerra;
🔹 Nei giorni successivi a questa cupa previsione, la Russia ha intensificato i propri attacchi contro l’Ucraina fino a livelli quasi apocalittici. Di conseguenza, con una mossa incredibilmente efficace, il Cremlino è passato da attacchi massicci con droni e missili a ondate ininterrotte di bombardamenti della durata di 60 ore, durante le quali in un solo giorno sono stati effettuati diciannove raid aerei su Kiev, esaurendo sia le difese che le scorte di missili antiaerei;
🔹 sebbene l’Ucraina affermi di stare ribaltando le sorti della guerra a proprio favore, sferrando attacchi devastanti contro raffinerie e depositi nelle retrovie della Russia, i contrattacchi della Federazione Russa sono di portata ben più ampia.
I globalisti comprendono che il piano di 40 giorni volto a costringere la Russia alla pace è fallito e che le conseguenze di questa avventura di Zelensky potrebbero portare al crollo dell’Ucraina, dal quale stanno cercando di prendere le distanze
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Il patto della Mecca e la contesa per l’Eurasia occidentale
Il patto della Mecca certifica che la garanzia statunitense non è più l’unica opzione sul tavolo delle monarchie del Golfo. Non certifica — non ancora — che sia stata sostituita.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-patto-della-Mecca-e-la-contesa-per-lEurasia-occidentale-09-07
Il patto della Mecca certifica che la garanzia statunitense non è più l’unica opzione sul tavolo delle monarchie del Golfo. Non certifica — non ancora — che sia stata sostituita.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
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Forwarded from Giubbe Rosse
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ANSA.it
E' morta Emma Bonino
Emma Bonino è morta stamattina a Roma a 78 anni. Bonino era stata ricoverata in ospedale, presso il Santo Spirito di Roma, il 7 settembre. (ANSA)
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Forwarded from Giubbe Rosse
PERCHÉ LA CINA RIFIUTA IL MODELLO DEL “PRIVILEGIO ESOBITANTE” DEGLI STATI UNITI
Pechino vuole lo yuan per i pagamenti commerciali, non come riserva globale senza vincoli. Priorità all’industria, non alla finanza.
Fonte: South China Morning Post
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Pechino vuole lo yuan per i pagamenti commerciali, non come riserva globale senza vincoli. Priorità all’industria, non alla finanza.
Fonte: South China Morning Post
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Giubbe Rosse News
PERCHÉ LA CINA RIFIUTA IL MODELLO DEL “PRIVILEGIO ESORBITANTE” DEGLI STATI UNITI - Giubbe Rosse News
Pechino vuole lo yuan per i pagamenti commerciali, non come riserva globale senza vincoli. Priorità all’industria, non alla finanza.
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Forwarded from Idee&Azione
LA SOCIETÀ APERTA CONTRO L’EURASIA. GEOPOLITICA DEL GLOBALISMO
di Pierre Antoine Plaquevent
Mentre l’ordine mondiale si sgretola sotto i nostri occhi, l’Autore ripercorre le tappe della lunga guerra mondiale del globalismo politico contro le nazioni dal 1914 ai giorni nostri, esponendo i fondamenti geostrategici che sottendono e orientano il cosmopolitismo, nonché i suoi grandi attori e decisori sconosciuti al grande pubblico. Ma non tutto è perduto: l’attuale crisi offre all’Europa vittima del globalismo interno un’occasione inaspettata, forse l’ultima, per rompere con il mondialismo. Per farlo, deve ritrovare la sua sovranità strategica, al fine di unirsi al concerto delle potenze realiste. Potenze che mettono lo Stato e la politica al centro del sistema delle relazioni internazionali, in una fase di evoluzione verso nuovi modelli politici e geopolitici che stanno concretamente cambiando le geometrie del mondo intero.
Prefazione di Paolo Borgognone
Traduzione a curatela di Lorenzo Maria Pacini
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https://www.anteoedizioni.eu/negozio/continenti/la-societa-aperta-contro-leurasia/
di Pierre Antoine Plaquevent
Mentre l’ordine mondiale si sgretola sotto i nostri occhi, l’Autore ripercorre le tappe della lunga guerra mondiale del globalismo politico contro le nazioni dal 1914 ai giorni nostri, esponendo i fondamenti geostrategici che sottendono e orientano il cosmopolitismo, nonché i suoi grandi attori e decisori sconosciuti al grande pubblico. Ma non tutto è perduto: l’attuale crisi offre all’Europa vittima del globalismo interno un’occasione inaspettata, forse l’ultima, per rompere con il mondialismo. Per farlo, deve ritrovare la sua sovranità strategica, al fine di unirsi al concerto delle potenze realiste. Potenze che mettono lo Stato e la politica al centro del sistema delle relazioni internazionali, in una fase di evoluzione verso nuovi modelli politici e geopolitici che stanno concretamente cambiando le geometrie del mondo intero.
Prefazione di Paolo Borgognone
Traduzione a curatela di Lorenzo Maria Pacini
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Anteo Edizioni
LA SOCIETÀ APERTA CONTRO L’EURASIA - Anteo Edizioni
Mentre l’ordine mondiale si sgretola sotto i nostri occhi, l’Autore ripercorre le tappe della lunga guerra mondiale del globalismo politico contro le nazioni dal 1914 ai giorni nostri, esponendo i fondamenti geostrategici che sottendono e orientano il cosmopolitismo…
Forwarded from CasaDelSoleTV
Media is too big
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Ricercatore Anthropic: "L'IA può ucciderci entro il 2030"
di Ivan Bodyan
Il 9 settembre Jacob Coxon, ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale presso Anthropic, ha annunciato che lascerà l’azienda a causa delle sue preoccupazioni riguardo alla sicurezza dell’IA.
di Ivan Bodyan
Il 9 settembre Jacob Coxon, ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale presso Anthropic, ha annunciato che lascerà l’azienda a causa delle sue preoccupazioni riguardo alla sicurezza dell’IA.
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Il nuovo ordine mondiale che punisce gli americani viene favorito da Trump
Qual è la battuta, Putin, Xi e Modi? Beh, in realtà è Trump – le cui buffonate infantili ci stanno rendendo tutti ricchi.
L'autore: Martin Jay
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-nuovo-ordine-mondiale-che-punisce-gli-americani-viene-favorito-da-Trump-09-09
Qual è la battuta, Putin, Xi e Modi? Beh, in realtà è Trump – le cui buffonate infantili ci stanno rendendo tutti ricchi.
L'autore: Martin Jay
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-nuovo-ordine-mondiale-che-punisce-gli-americani-viene-favorito-da-Trump-09-09
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Forwarded from Idee&Azione
Esattamente 20 anni dopo l'11 settembre e il conseguente inizio della guerra globale al terrorismo (GWOT), i Talebani terranno una cerimonia a Kabul per celebrare la loro vittoria in quella guerra perenne e sbagliata.
Quattro esponenti chiave dell'integrazione eurasiatica - Cina, Russia, Iran e Pakistan - oltre a Turchia e Qatar, saranno ufficialmente rappresentati, testimoniando il ritorno ufficiale dell'Emirato islamico dell'Afghanistan. Per quanto riguarda i contraccolpi, questo è a dir poco intergalattico.
(di Pepe Escobar)
#ideeazione
https://telegra.ph/99-e-911-20-anni-dopo-09-11
Quattro esponenti chiave dell'integrazione eurasiatica - Cina, Russia, Iran e Pakistan - oltre a Turchia e Qatar, saranno ufficialmente rappresentati, testimoniando il ritorno ufficiale dell'Emirato islamico dell'Afghanistan. Per quanto riguarda i contraccolpi, questo è a dir poco intergalattico.
(di Pepe Escobar)
#ideeazione
https://telegra.ph/99-e-911-20-anni-dopo-09-11
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🔴 EURASIATISMO. STORIA, DOTTRINA E GEOPOLITICA 🔴
Che cosa è l'Eurasia? Perché è così importante? Perché esiste un'intera scuola di pensiero dedicata?
Questo corso mira a fornire una preparazione dettagliata dell’Eurasiatismo, nei suoi fondamenti storici, nella dottrina del passato e del presente e nelle sue implicazioni e sviluppi geopolitici nel mondo contemporaneo, attraverso l’approfondimento del pensiero degli autori principali e la critica odierna.
Il corso è aperto a tutti, non richiede di possedere già una laurea e rilascia il titolo accademico di Alta Formazione.
Si svolgerà comodamente online, per un totale di 48 ore di corso, diviso in 16 lezioni da 3h ciascuna, a partire da lunedì 14 settembre 2026.
Docente del corso è il prof. Lorenzo Maria Pacini, direttore del Dipartimento di Geopolitica di UniDolomiti di Belluno, con la partecipazione di ospiti di livello internazionale ed esperti della materia.
Interverranno ospiti internazionali di altissimo livello.
📝Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
Tel: 0437 851 355
Mail: universita@unidolomiti.it
#unidolomiti
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Questo corso mira a fornire una preparazione dettagliata dell’Eurasiatismo, nei suoi fondamenti storici, nella dottrina del passato e del presente e nelle sue implicazioni e sviluppi geopolitici nel mondo contemporaneo, attraverso l’approfondimento del pensiero degli autori principali e la critica odierna.
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Docente del corso è il prof. Lorenzo Maria Pacini, direttore del Dipartimento di Geopolitica di UniDolomiti di Belluno, con la partecipazione di ospiti di livello internazionale ed esperti della materia.
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