Lo riferisce il portale di notizie Idnes in riferimento al Ministero della Difesa Ceco.
🗣 “Non appena avremo informazioni sulla copertura del turno, metteremo a disposizione la nostra base di addestramento e i nostri istruttori. Penso che ne valga la pena"
ha detto Chernohova.
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Forwarded from War Room - Russia, Ucraina, NATO
Se la foto che ho condiviso oggi pomeriggio era un meme, queste purtroppo non lo sono. Sono immagini scattate dall’agenzia di stampa turca Anadolu, riprese anche da Getty, e mostrano l’addestramento di un reparto di mobilitati ucraini nella zona di Kharkiv. Oltre ad essere piuttosto anziane le reclute non sembrano particolarmente in salute, conseguenza probabilmente dell’eliminazione della categoria ‟parzialmente abile” che ha consentito di arruolare personale che prima non era preso in considerazione per il servizio attivo. La mobilitazione, lo abbiamo già detto, tutto sommato funziona, ma purtroppo il materiale umano che si riesce a trovare non è più di prima scelta. Con questi uomini non puoi andare all’assalto e recuperare territorio, puoi al più difendere, sacrificandoli per preservare unità migliori.
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▪️L'Europa ha già perso 700 miliardi di euro rifiutando il gas dalla Russia. Entro la fine dell'anno, tale importo aumenterà fino a 1 trilione di euro, afferma Fondo Russo degli Investimenti Diretti.
▪️ Le perdite includono il prezzo più alto del GNL, che ha sostituito il gas dei gasdotti, il costo della creazione di infrastrutture per ricevere il gas naturale liquefatto, nonché ingenti perdite industriali. La deindustrializzazione costa alla Germania il 3% del PIL all’anno e in altri Paesi dell’UE fino al 6%.
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Forwarded from Andrea Zhok
Intorno alla, chiamiamola "gaffe", dello "sbarco in Lombardia" si è puntato lo sguardo, giustamente, sulla spettacolare ignoranza che rivela intorno a chi si occupa professionalmente della pubblica informazione ai massimi livelli.
Si è forse un po' sottovalutato il fatto che la stessa scemenza sia stata ripetuta pari pari su Rai 1, La7, Italia 1 e Rete 4.
Ecco, questo punto va rammentato in quanto ancora esistono talune anime belle che si agitano, sbambando di "pluralità dell'informazione" come garanzia, se non proprio dell'obiettività, almeno di un limite alla falsificazione.
La stessa genia che ha santificato Draghi, quella che ha mentito come se non ci fosse un domani sul Covid, quella che ci ha spiegato come Putin fosse un pazzo morente che voleva arrivare a Lisbona, è la stessa che oggi ci prepara psicologicamente ad ARMIR 2, la Vendetta (e qui lo sbarco in Lombardia suona forse più come una profezia che come un lapsus).
Non vanno immaginati proprio come individui. Sono piuttosto come una mente collettiva - oddio, "mente"..., diciamo come membri di un formicaio, la cui regina sta a Washington. Non è colpa loro, è che li disegnano così.
C'è poi chi dice che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, che i giornalisti critici e/o con la schiena diritta, ci sono. Ci saranno pure, ma probabilmente li tengono a fare fotocopie.
Ma siccome è giusto ogni tanto fare anche nomi e cognomi, a livello di testate di portata nazionale credo che negli ultimi 4 anni solo due, cartacee, abbiano mostrato qualche margine di autonomia: il "Fatto Quotidiano" e "La Verità".
Non, naturalmente, che non abbiano mostrato ampi tratti di conformismo di comodo su certi temi, ma almeno hanno mostrato di lasciare spazio effettivo a più voci, senza abbracciare in blocco una narrativa calata dall'alto. Insomma hanno fatto giornalismo, in forme ampiamente migliorabili, ma lo hanno fatto.
Il resto - quantomeno nei limiti di una fallibilissima percezione personale - si è distinto per la lettura di veline e le performance letterarie di propaganda.
E per come funziona una democrazia moderna, non c'è strato sociale che porti maggiore responsabilità per tutti i danni subiti dal paese e per gli avventurismi autolesionisti cui viene sospinto.
Si è forse un po' sottovalutato il fatto che la stessa scemenza sia stata ripetuta pari pari su Rai 1, La7, Italia 1 e Rete 4.
Ecco, questo punto va rammentato in quanto ancora esistono talune anime belle che si agitano, sbambando di "pluralità dell'informazione" come garanzia, se non proprio dell'obiettività, almeno di un limite alla falsificazione.
La stessa genia che ha santificato Draghi, quella che ha mentito come se non ci fosse un domani sul Covid, quella che ci ha spiegato come Putin fosse un pazzo morente che voleva arrivare a Lisbona, è la stessa che oggi ci prepara psicologicamente ad ARMIR 2, la Vendetta (e qui lo sbarco in Lombardia suona forse più come una profezia che come un lapsus).
Non vanno immaginati proprio come individui. Sono piuttosto come una mente collettiva - oddio, "mente"..., diciamo come membri di un formicaio, la cui regina sta a Washington. Non è colpa loro, è che li disegnano così.
C'è poi chi dice che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, che i giornalisti critici e/o con la schiena diritta, ci sono. Ci saranno pure, ma probabilmente li tengono a fare fotocopie.
Ma siccome è giusto ogni tanto fare anche nomi e cognomi, a livello di testate di portata nazionale credo che negli ultimi 4 anni solo due, cartacee, abbiano mostrato qualche margine di autonomia: il "Fatto Quotidiano" e "La Verità".
Non, naturalmente, che non abbiano mostrato ampi tratti di conformismo di comodo su certi temi, ma almeno hanno mostrato di lasciare spazio effettivo a più voci, senza abbracciare in blocco una narrativa calata dall'alto. Insomma hanno fatto giornalismo, in forme ampiamente migliorabili, ma lo hanno fatto.
Il resto - quantomeno nei limiti di una fallibilissima percezione personale - si è distinto per la lettura di veline e le performance letterarie di propaganda.
E per come funziona una democrazia moderna, non c'è strato sociale che porti maggiore responsabilità per tutti i danni subiti dal paese e per gli avventurismi autolesionisti cui viene sospinto.
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
LA VERITÀ SUGLI OSTAGGI: IL NON DETTO
Veniamo agli ostaggi israeliani liberati nel campo palestinese di Nuseirat.
Parliamo di Noa Argamani, assurta a simbolo dei rapiti il 7 Ottobre al rave party.
"Non parlo ebraico da così tanto tempo", dice la giovane donna. Nata in Cina, ha passaporto israeliano e in Israele segue il corso di ingegneria informatica come studentessa delle forze armate israeliane (IDF).
Non un civile puro e innocente, dunque, ma una colona che presta servizio nell'esercito di occupazione.
Si noti poi la forma fisica al momento della liberazione e si pensi ai 5.000 ostaggi palestinesi presenti nelle carceri israeliane, al loro trattamento e alle condizioni in cui vengono a trovarsi una volta rilasciati.
Veniamo agli ostaggi israeliani liberati nel campo palestinese di Nuseirat.
Parliamo di Noa Argamani, assurta a simbolo dei rapiti il 7 Ottobre al rave party.
"Non parlo ebraico da così tanto tempo", dice la giovane donna. Nata in Cina, ha passaporto israeliano e in Israele segue il corso di ingegneria informatica come studentessa delle forze armate israeliane (IDF).
Non un civile puro e innocente, dunque, ma una colona che presta servizio nell'esercito di occupazione.
Si noti poi la forma fisica al momento della liberazione e si pensi ai 5.000 ostaggi palestinesi presenti nelle carceri israeliane, al loro trattamento e alle condizioni in cui vengono a trovarsi una volta rilasciati.
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
Bassem Al-Tamimi, padre della nota Ahed Tamimi, è stato rilasciato dalle carceri israeliane nelle quali era rinchiuso in regime di detenzione amministrativa - cioè senza processo - dallo scorso ottobre.
Reduce da diverse detenzioni amministrative, Bassem, con la propria famiglia, è da anni tra gli organizzatori delle manifestazioni settimanali pacifiche a Nabi Salih (Cisgiordania) contro gli insediamenti israeliani.
Guardate il prima e dopo e mettete a confronto con le condizioni in cui vengono rilasciati/trovati i prigionieri israeliani nelle mani di Hamas. Ricordate poi, che nel primo caso si tratta di militanti contro l'occupazione, nel secondo, di complici dell'occupazione.
Reduce da diverse detenzioni amministrative, Bassem, con la propria famiglia, è da anni tra gli organizzatori delle manifestazioni settimanali pacifiche a Nabi Salih (Cisgiordania) contro gli insediamenti israeliani.
Guardate il prima e dopo e mettete a confronto con le condizioni in cui vengono rilasciati/trovati i prigionieri israeliani nelle mani di Hamas. Ricordate poi, che nel primo caso si tratta di militanti contro l'occupazione, nel secondo, di complici dell'occupazione.
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🗣 “Perché le persone che ricoprono alte cariche agiscono così spesso contrariamente al buon senso e al percepito interesse personale? Perché i processi di pensiero razionale vengono così spesso semplicemente disattivati?
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Forwarded from Io leggo 𝔅loղdet & 𝔉riǝղdຮ
IL POTERE: “NON CAMBIA NIENTE. CONFERMO URSULA!”
✒️ Maurizio Blondet
🗓 10/06/2024
#️⃣ #I pezzi miei
⬇️ Leggi l'articolo ⬇️
https://www.maurizioblondet.it/il-potere-non-cambia-niente-confermo-ursula/
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Il Potere: «Non cambia niente. Confermo Ursula!»
La #VonDerLeyen tenterà di essere rieletta e farà leva su questi argomenti, scrive il #FinancialTimes E’ l’unico candidato che può ottenere una maggioranza Ha guidato benissimo la #UE nella crisi […]
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🇲🇩 DODON: LA DISCORDIA TRA RUSSIA E MOLDAVIA È STATA CAUSATA DAGLI SCAGNOZZI DI SOROS
⚫️ La discordia tra Russia e Moldavia si è verificata per colpa degli scagnozzi di Soros - discendenti dei fondi del finanziere George Soros, ma le relazioni possono essere ripristinate. Questa opinione è stata espressa dall'ex presidente della Moldavia, capo del Partito socialista Igor Dodon.
⚫️ Secondo lui, la Moldavia e la Federazione Russa non hanno mai avuto relazioni così terribili in 30 anni.
⚫️ Negli ultimi tre anni, Chisinau ha escluso completamente qualsiasi contatto con Mosca. E questo non è avvenuto per colpa del popolo russo o moldavo, ritiene Dodon.
ha detto l'ex presidente moldavo.
Ha sottolineato che l'intera leadership e la maggior parte dei ministri moldavi hanno lavorato per le fondazioni di Soros, le ONG.
🟡 L'ex Presidente moldavo, Igor Dodon, ha chiesto di non riconoscere l'attuale capo del Paese, Maia Sandu, come Presidente se dovesse vincere le elezioni.
ha detto Dodon.
Secondo lui, Maya Sandu e i partiti al governo hanno poche possibilità di successo. Alle elezioni dello scorso anno, il 70% della popolazione ha protestato contro di loro e si prevede una situazione simile alle prossime elezioni parlamentari, ha aggiunto Dodon.
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“Quelli che hanno la colpa di questo, di solito li chiamiamo ‘scagnozzi di Soros’. Sono stati addestrati"
ha detto l'ex presidente moldavo.
Ha sottolineato che l'intera leadership e la maggior parte dei ministri moldavi hanno lavorato per le fondazioni di Soros, le ONG.
"Se si verificasse uno scenario del genere, non dovremmo riconoscere queste elezioni. Sono sicuro che all'interno del Paese Sandu perderà"
ha detto Dodon.
Secondo lui, Maya Sandu e i partiti al governo hanno poche possibilità di successo. Alle elezioni dello scorso anno, il 70% della popolazione ha protestato contro di loro e si prevede una situazione simile alle prossime elezioni parlamentari, ha aggiunto Dodon.
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Forwarded from Idee&Azione
Confermato a San Pietroburgo:
Ben 59 NAZIONI - e non solo - intendono aderire ai BRICS, alla SCO e all'EAEU.
Sta accadendo. ORA. Ed è esaltante. Ho seguito e scritto di questi tre paesi per anni, senza sosta, e ho seguito come si sono affermati in prima linea nella spinta verso il MULTINODALE - e per citare Putin nel suo discorso di San Pietroburgo - "mondo multipolare armonico".
Pepe Escobar
Seguici su https://t.me/ideeazione
#ideeazione
Ben 59 NAZIONI - e non solo - intendono aderire ai BRICS, alla SCO e all'EAEU.
Sta accadendo. ORA. Ed è esaltante. Ho seguito e scritto di questi tre paesi per anni, senza sosta, e ho seguito come si sono affermati in prima linea nella spinta verso il MULTINODALE - e per citare Putin nel suo discorso di San Pietroburgo - "mondo multipolare armonico".
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Pepe Escobar
Confirmed in St. Petersburg:
No less than 59 NATIONS - and counting - plan to join BRICS, SCO and EAEU.
It's happening. NOW. And it's exhilarating. I've been following and writing about these three for years, non-stop - and tracking how they established…
No less than 59 NATIONS - and counting - plan to join BRICS, SCO and EAEU.
It's happening. NOW. And it's exhilarating. I've been following and writing about these three for years, non-stop - and tracking how they established…
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🇫🇷 In Francia, il partito “Rassemblement Nationale” (RN) ha ottenuto il 32%. Si tratta di una percentuale doppia rispetto al “partito centrista pro-europeo” di Macron, che è riuscito a ottenere circa il 15%.
In questo contesto, Macron ha annunciato lo scioglimento dell'Assemblea nazionale e l'indizione di nuove elezioni il 30 giugno.
🇩🇪 Il Partito Socialdemocratico (SPD) di Scholz è arrivato terzo con circa il 14%.
Il blocco dell'Unione Cristiano-Democratica e Cristiano-Sociale (CDU/CSU) ha vinto le elezioni tedesche con il 30% dei voti.
🇦🇹 In Austria, il Partito della Libertà Austriaco (APS), lo stesso partito che si oppone alle sanzioni anti-russe, è risultato in testa. Ha ottenuto il 27% dei voti.
🇭🇺 In Ungheria, il FIDES, il partito conservatore di destra di Orbán, ottiene il 45% dei voti e vince le elezioni nonostante il peggior risultato di sempre.
🇮🇹 In Italia, il partito di estrema destra Fratelli d'Italia ottiene circa il 30% dei voti e supera di poco gli avversari.
🇬🇷 In Grecia, secondo i risultati pubblicati, il partito al governo ha perso voti mentre i partiti di destra hanno guadagnato terreno.
🏞 I Verdi hanno aumentato la loro posizione in Croazia, Slovenia, Lettonia e sono diventati il maggior partito in Danimarca.
🧍🏽 I “socialisti” hanno ottenuto la quota maggiore di voti a Malta, in Romania e in Svezia.
🇪🇺 I partiti appartenenti al centro-destra “Partito Popolare Europeo” (PPE) rimarranno il blocco più grande in cinque Paesi, tra cui Germania e Grecia.
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