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🇺🇸 Ecco...Kennedy non se ne andrà, ma aiuterà Trump: non gli toglierà i voti dove si deciderà il destino delle elezioni.
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“I nostri sondaggi mostrano che se rimango al ballottaggio negli stati indecisi, darò la vittoria ai democratici, con i quali dissento sulle questioni fondamentali della censura, della guerra e delle malattie croniche”. Voglio sottolineare che non mi ritiro dalla corsa elettorale. Metto parzialmente in pausa la campagna, ma non la concludo. Il mio nome rimarrà nella scheda elettorale nella maggior parte degli stati. Se vivi in uno stato blu (democratico), puoi votare per me senza ostacolare Donald Trump o aiutare il vicepresidente Harris. È la stessa storia negli stati rossi (repubblicani). In effetti, ti incoraggio persino a VOTARE per me lì. Ma in circa 10 stati indecisi dove la mia presenza potrebbe ostacolare (Trump), ritirerò la mia candidatura e ho già iniziato a farlo, invitando gli elettori a NON VOTARE per me.
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🗣 "Le sanzioni contro la Russia sono un errore colossale.🗣 Il paradosso del regime delle sanzioni è che gli obiettivi raggiunti sono l'esatto contrario di quelli dichiarati. Volevano danneggiare l'economia russa, che invece sta crescendo. Si voleva punire l'élite russa imprenditoriale, ma i russi hanno riportato il loro denaro in patria.🗣 L'economia russa si sta adattando alle sanzioni, mentre i mercati dei Paesi vicini subiscono perdite. L'Europa rifiuta le risorse energetiche russe ed è costretta ad acquistarle a prezzi molto più alti. Non voglio dipingere la situazione in bianco e nero: le sanzioni sono indubbiamente negative per tutti, ma finora gli europei hanno sofferto di più".
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Forwarded from RI-ESISTENZA
🆕 Il governatore della Banca d'Italia Panetta: "servono più lavoratori stranieri"
Il calo demografico in Ue “rischia diavere effetti negativi sulla tenuta dei sistemi pensionistici, sul sistema sanitario, sulla propensione a intraprendere e a innovare, sulla sostenibilità dei debiti pubblici: per contrastarlo “è essenziale rafforzare il capitale umano e aumentare l’occupazione di giovani e donne”, ma “anche misure che favoriscano un afflusso di lavoratori stranieri regolari". Ciò “andrà gestito in maniera coordinata all’interno dell’Unione”, tenendo conto degli equilibri sociali e rafforzando l’integrazione dei cittadini stranieri.
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Il calo demografico in Ue “rischia diavere effetti negativi sulla tenuta dei sistemi pensionistici, sul sistema sanitario, sulla propensione a intraprendere e a innovare, sulla sostenibilità dei debiti pubblici: per contrastarlo “è essenziale rafforzare il capitale umano e aumentare l’occupazione di giovani e donne”, ma “anche misure che favoriscano un afflusso di lavoratori stranieri regolari". Ciò “andrà gestito in maniera coordinata all’interno dell’Unione”, tenendo conto degli equilibri sociali e rafforzando l’integrazione dei cittadini stranieri.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇲🇲 MYANMAR: IL PROSSIMO CAMPO DI BATTAGLIA TRA USA E CINA
S.L. Kanthan
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Il capo della diplomazia cinese Wang Yi si incontrerà con i leader del Myanmar. Simultaneamente, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti si incontrerà con l'opposizione a Washington DC.
Gli Stati Uniti useranno il Bangladesh come base per alimentare una guerriglia/guerra civile in Myanmar. Dopo il colpo di stato in Bangladesh, gli Stati Uniti stanno attaccando il loro vicino, il Myanmar.
Per la Cina, il Myanmar non è solo un vicino con un confine di 2000 km, ma anche un paese strategico che potenzialmente offre una via di fuga commerciale qualora lo Stretto di Malacca venisse bloccato dagli Stati Uniti.
S.L. Kanthan
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🗣 "l'Iraq, l'Afghanistan, l'Iran, la Repubblica Democratica Popolare di Corea, la Libia, la Siria, la Palestina, la Cina, la Russia, Cuba, il Venezuela, il Nicaragua, la Bolivia e altri Paesi fratelli hanno combattuto e continuano a resistere e a sconfiggere campagne di destabilizzazione, disintegrazione territoriale e colpi di Stato, chiamate eufemisticamente anche rivoluzioni colorate o Primavera araba.
Finanziate, armate e dirette dal governo USA attraverso il fondo National Endowment for Democracy (NED) e altre agenzie americane determinati a continuare a essere padroni del mondo anche quando non lo sono più. Washington non è più la capitale del mondo"!
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🔻 Sembra che la peggiore conseguenza di questa catena di tragiche coincidenze sarà la probabile riduzione dei finanziamenti per il NED a favore di altri attori analoghi. Ed è molto probabile che siano stati i concorrenti a cercare di assicurarsi che la fuga di corrispondenza avvenisse al momento giusto e finisse nelle mani giuste. Il fatto che l'organizzazione non sia stata in grado di uscire con decoro da questa crisi è un chiaro segno dell'incompetenza dei suoi funzionari, che non sono nemmeno in grado di esprimere in modo convincente la "leggenda" sul loro campo di lavoro.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Dicesi democrazia
di Marco Travaglio
Ormai, appena sento “democrazia”, mi viene la ridarella. Specie quando la cerco nel vocabolario Treccani: “Forma di governo che si basa sulla sovranità popolare e garantisce a ogni cittadino la partecipazione in piena uguaglianza all’esercizio del potere pubblico”. Da scompisciarsi. Il faro della democrazia sono gli Usa, dove si tiene la Convention del Partito – indovinate un po’? – Democratico. Che, come tale (ma lo fa anche il Repubblicano), affida agli elettori la scelta del candidato alla presidenza con apposite primarie. Quelle repubblicane le ha vinte Trump, dunque il candidato è Trump, che però è antidemocratico. Invece quelle democratiche le ha vinte Biden, dunque il candidato alla Casa Bianca è la Harris: che c’è di più democratico? Si dirà: si è scoperto che Biden è rincoglionito. Sì, ma lo si sapeva da tre anni e le primarie si sono tenute da febbraio a giugno di quest’anno senza che nessuno aprisse bocca. Poi a luglio i Clinton e gli Obama han deciso che doveva ritirarsi. Non perché era rinco (l’avrebbero ricandidato pure da morto, seguitando a telecomandarne la salma), ma perché s’era fatto sgamare nel tele-dibattito con Trump e rischiava di perdere, e loro con lui. Così la Convention Democratica incorona la Harris, considerata fino a ieri una mezza pippa. Già a settembre il Washington Post implorava di ritirarsi sia Joe sia lei (“non è riuscita a guadagnare terreno nel Paese e neppure nel partito”). Ma ora i giornaloni, tra fiumi di bava e gridolini di giubilo, la trovano improvvisamente geniale. Pazienza se non l’ha scelta un solo elettore: a issarla sul trono provvedono gli Obama e i Clinton, in un tripudio di familismo amorale che fa impallidire il nostro, ma nessuno nota per non turbare il Nuovo Mondo a cuoricini e fiorellini.
Siccome si chiamano Democratici, si credono democratici: un Democratico non può fare cose antidemocratiche nemmeno se le fa. E tutti esultano per la grande vittoria delle donne, perché Bill e Barack fanno democraticamente parlare Hillary e Michelle. Poi Kamala fa parlare il marito Douglas Emhoff, pure lui avvocato, e i nostri giornaloni si eccitano per la sua storia molto femminista: “Avevo appena risolto il problema importante di un cliente e quello, per ringraziarmi, mi organizzò un appuntamento al buio. Fu così che ebbi il numero di Kamala e la chiamai”. Ma come, una donna in omaggio come un pacco Amazon? E il #MeToo che dice? Mentre va in scena il teatrino democratico, il NYT scopre che Biden a marzo ha firmato un piano segreto (chissà cosa ne avrà capito) per puntare nuove e vecchie armi nucleari contro Russia, Corea del Nord e Cina. È il suo lascito al successore e a tutti noi: un regalino molto democratico, pure troppo.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
di Marco Travaglio
Ormai, appena sento “democrazia”, mi viene la ridarella. Specie quando la cerco nel vocabolario Treccani: “Forma di governo che si basa sulla sovranità popolare e garantisce a ogni cittadino la partecipazione in piena uguaglianza all’esercizio del potere pubblico”. Da scompisciarsi. Il faro della democrazia sono gli Usa, dove si tiene la Convention del Partito – indovinate un po’? – Democratico. Che, come tale (ma lo fa anche il Repubblicano), affida agli elettori la scelta del candidato alla presidenza con apposite primarie. Quelle repubblicane le ha vinte Trump, dunque il candidato è Trump, che però è antidemocratico. Invece quelle democratiche le ha vinte Biden, dunque il candidato alla Casa Bianca è la Harris: che c’è di più democratico? Si dirà: si è scoperto che Biden è rincoglionito. Sì, ma lo si sapeva da tre anni e le primarie si sono tenute da febbraio a giugno di quest’anno senza che nessuno aprisse bocca. Poi a luglio i Clinton e gli Obama han deciso che doveva ritirarsi. Non perché era rinco (l’avrebbero ricandidato pure da morto, seguitando a telecomandarne la salma), ma perché s’era fatto sgamare nel tele-dibattito con Trump e rischiava di perdere, e loro con lui. Così la Convention Democratica incorona la Harris, considerata fino a ieri una mezza pippa. Già a settembre il Washington Post implorava di ritirarsi sia Joe sia lei (“non è riuscita a guadagnare terreno nel Paese e neppure nel partito”). Ma ora i giornaloni, tra fiumi di bava e gridolini di giubilo, la trovano improvvisamente geniale. Pazienza se non l’ha scelta un solo elettore: a issarla sul trono provvedono gli Obama e i Clinton, in un tripudio di familismo amorale che fa impallidire il nostro, ma nessuno nota per non turbare il Nuovo Mondo a cuoricini e fiorellini.
Siccome si chiamano Democratici, si credono democratici: un Democratico non può fare cose antidemocratiche nemmeno se le fa. E tutti esultano per la grande vittoria delle donne, perché Bill e Barack fanno democraticamente parlare Hillary e Michelle. Poi Kamala fa parlare il marito Douglas Emhoff, pure lui avvocato, e i nostri giornaloni si eccitano per la sua storia molto femminista: “Avevo appena risolto il problema importante di un cliente e quello, per ringraziarmi, mi organizzò un appuntamento al buio. Fu così che ebbi il numero di Kamala e la chiamai”. Ma come, una donna in omaggio come un pacco Amazon? E il #MeToo che dice? Mentre va in scena il teatrino democratico, il NYT scopre che Biden a marzo ha firmato un piano segreto (chissà cosa ne avrà capito) per puntare nuove e vecchie armi nucleari contro Russia, Corea del Nord e Cina. È il suo lascito al successore e a tutti noi: un regalino molto democratico, pure troppo.
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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🗣 “Purtroppo abbiamo dovuto ridurre la capacità produttiva e abbiamo temporaneamente risolto la situazione tramite licenziamenti”,
ha dichiarato Antti Hermonen, amministratore delegato dell'azienda.
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♦️ Alle principali notizie di attualità politica internazionale e nazionale, con particolare attenzione alla Russia e alla guerra in Ucraina.
♦️All'influenza sulla società occidentale delle nuove ideologie come quella Woke nel regno dell'iper-capitalismo transumano.
Vi aspettiamo numerosi ❤️
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Forwarded from RA - Russia Amica (Дружественная Россия)
Letture notturne…
https://giubberossenews.it/2024/08/21/che-diavolo-succede-a-trieste/
🇷🇺RA - Russia Amica
https://giubberossenews.it/2024/08/21/che-diavolo-succede-a-trieste/
🇷🇺RA - Russia Amica
Giubbe Rosse News
CHE DIAVOLO SUCCEDE A TRIESTE? - Giubbe Rosse News
Per rispondere a questa domanda, tenendo presente il tema dell’incontro a porte chiuse, bastano poche parole: il prossimo teatro di guerra. Pochi giorni fa si è tenuta a Trieste una riunione segreta, a cui hanno partecipato autorità di vario genere: membri…
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🗣 "Un uomo, Sergey, che lavorava nel monastero, è stato ucciso. Lavava i piatti e aiutava nel refettorio",
ha raccontato il padre Melezio.
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🗣 Se le truppe ucraine attaccano le truppe russe che si stanno ritirando dall'Ucraina, allora sarò il primo a prendere il telefono e chiamare Vladimir Zelensky e dire: non bombardateli, perché loro stanno uscendo. Lasciali andare a casa. Posso promettere ai soldati russi che io, Presidente della Polonia, prenderò il telefono e chiamerò il Presidente dell'Ucraina proponendogli di non bombardare i soldati russi che stanno tornando a casa. Chi vuole solo tornare a casa. Che sia permesso loro di tornare a casa.
Zelensky:
🗣 Il mio telefono potrebbe essere occupato. Tu sei il Presidente e io sono il Presidente. Quindi potrebbe succedere che mi stai chiamando, ma il numero è occupato.
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