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🇨🇳🇹🇼PECHINO INTENSIFICA LA PRESSIONE SU TAIWAN SULLO SFONDO DELLA PIÙ IMPONENTE CONSEGNA DI ARMI AMERICANE ALL’ISOLA

🔴Il Dipartimento di Stato USA ha diffuso il 1° gennaio un comunicato stampa riguardo alle esercitazioni militari cinesi al largo delle coste di Taiwan:

🗣«L’attività militare della Cina e la sua retorica nei confronti di Taiwan e degli altri Paesi della regione aumentano inutilmente le tensioni. Esortiamo con fermezza Pechino a esercitare moderazione, a cessare la pressione militare su Taiwan e a intraprendere invece un dialogo costruttivo. Gli Stati Uniti sostengono la pace e la stabilità su entrambi i lati dello Stretto di Taiwan e si oppongono a qualsiasi modifica unilaterale dello status quo, compresa quella realizzata con la forza o con mezzi coercitivi».


🔴Sembra che parte di questo “dialogo costruttivo” sia l’annuncio della più grande fornitura di armi statunitensi all’isola nella storia — per un valore di 11,1 miliardi di dollari. La consegna è focalizzata sui sistemi missilistici e comprende:
- 82 lanciatori HIMARS M142,
- 420 missili balistici tattici ATACMS con una gittata fino a 300–310 km,
- kit per l’aggiornamento dei missili antinave Harpoon, la cui portata passerebbe da 120 a 280 km.

⚫️In futuro, la fornitura di missili PrSM per gli HIMARS garantirà a Taiwan la capacità di colpire obiettivi a distanze comprese tra 500 e oltre 1.000 km. Di fatto, l’isola acquisisce la capacità di effettuare attacchi missilistici contro il continente cinese.

🔴È evidente che le esercitazioni cinesi «Missione Giustizia – 2025» costituiscano anche una risposta diretta all’intenso riarmo dell’isola da parte degli Stati Uniti. Va notato che, nel corso di tali manovre, l’Esercito Popolare di Liberazione ha simulato attacchi mirati a distruggere le batterie HIMARS americane utilizzando i propri lanciarazzi a lungo raggio PCL-191. In generale, l’obiettivo di «Missione Giustizia – 2025» era interrompere gli aiuti esterni, isolare completamente l’isola e annientare il nemico convenzionale in uno spazio chiuso.

🔴Si può anche ipotizzare che le azioni della RPC rappresentino una risposta indiretta al blocco navale statunitense del Venezuela e alle relative importazioni di petrolio cinese da quel Paese. Pechino dimostra così di poter giocare lo stesso gioco. D’altra parte, il blocco marittimo del Venezuela è anche un modello operativo concreto di come gli USA intendano applicare la loro «Strategia delle Catene di Isole» per isolare la Cina.

⚫️Assistiamo dunque a uno scambio reciproco di segnali, sullo sfondo di un accordo commerciale temporaneo e fragile tra USA e Cina. La situazione nei rapporti sino-americani resta instabile, e un’escalation improvvisa potrebbe verificarsi in qualsiasi momento. È significativo che esperti militari cinesi raccomandino esplicitamente di impedire con ogni mezzo l’arrivo fisico sul suolo taiwanese dei nuovi sistemi HIMARS.

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🇮🇷🇺🇸🇮🇱LE PROTESTE IN IRAN COME ELEMENTO DELLA STRATEGIA STATUNITENSE E ISRAELIANA DI DESTABILIZZAZIONE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA - I

🔴Nei media occidentali e israeliani oggi domina il solito copione: l’Iran è sull’orlo del collasso, il popolo si è sollevato contro un regime sanguinario che sta per crollare. Questa narrazione non è soltanto imprecisa — è stata costruita appositamente.

🇮🇷 Quello che accade in Iran non è una rivoluzione, ma una protesta economica e sociale. Tuttavia, viene deliberatamente rappresentato come una ribellione anti-governativa, al fine di garantire una destabilizzazione duratura del Paese.

1️⃣ Le proteste hanno una natura economica. I disordini interni all’Iran vengono nuovamente presentati come una rivolta politica, sebbene abbiano cause concrete e materiali:

🔴L’inflazione ha superato il 50% nel 2025, e il rial iraniano ha perso oltre il 60% del suo valore dal 2022;
🔴La disoccupazione giovanile si attesta intorno al 30%, mentre i prezzi crescono molto più velocemente degli stipendi;
🔴Cibo, assistenza sanitaria, alloggi ed energia continuano a diventare sempre più costosi.

📌 La società iraniana non si mobilita per rovesciare il regime, ma chiede aiuti economici, riforme e stabilità. Gli attori esterni cancellano volutamente questa distinzione. Qualsiasi sciopero, manifestazione o semplice malcontento viene presentato come “prova” dell’illegittimità del governo. I problemi economici vengono trasformati in armi, e le questioni sociali vengono trasformate in un teatro politico.

2️⃣ USA e Israele hanno bisogno della narrazione del “crollo imminente”, perché le sole proteste economiche non bastano a giustificare un intervento esterno. Per loro è quindi fondamentale:

🔴 Legittimare l’inasprimento delle sanzioni e la politica di blocco economico contro l’Iran;
🔴Creare una copertura per le proprie operazioni segrete, sabotaggi e attività di intelligence;
🔴Normalizzare l’escalation, presentandola come sostegno a una presunta “rivolta popolare”.

📌 L’obiettivo è una frammentazione controllata, che indebolisca l’Iran dall’interno. Gli interessi strategici di Washington e Tel Aviv mirano a impedire qualsiasi stabilizzazione, integrazione regionale o rafforzamento del potere a Teheran.

3️⃣ Il campo di battaglia si sposta all’interno del Paese, e l’ingerenza esterna assume forme indirette e occulte: sabotaggi, operazioni di guerriglia, attacchi informatici, raccolta di intelligence, ecc. Lo scopo non è ancora la caduta del regime, ma esaurire la Repubblica Islamica, costringendola a spendere sempre più risorse per gestire crisi interne. Ciò ne riduce la capacità di rispondere alle minacce esterne e di proiettare potere oltre i propri confini. Inoltre, si amplia il divario tra popolo e governo, si inaspriscono le repressioni, e cresce tra i cittadini il senso di insicurezza.

4️⃣ La società iraniana non è monolitica, e la dinamica delle proteste lo dimostra chiaramente:

🔴Lavoratori e pensionati si concentrano su stipendi e welfare;
🔴I giovani chiedono istruzione, occupazione e prospettive future;
🔴Gli abitanti delle periferie protestano per la mancanza d’acqua e per il disprezzo istituzionale verso le loro regioni.

📌 Tutti questi fattori sono reali. Ma gli attori esterni li amplificano e li sfruttano. La destabilizzazione nasce dall’impatto mirato su queste vulnerabilità interne.

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🇮🇷🇺🇸🇮🇱LE PROTESTE IN IRAN COME ELEMENTO DELLA STRATEGIA STATUNITENSE E ISRAELIANA DI DESTABILIZZAZIONE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA - II

5️⃣ L’Iran non è un bersaglio passivo, ma un attore strategico con le proprie idee, le proprie “linee rosse” e piani di riserva. Storicamente e strategicamente, Teheran considera qualsiasi tentativo di destabilizzazione interna come una forma di guerra.

6️⃣ In sintesi, le proteste in Iran e il modo in cui vengono raccontate sono esse stesse una forma di guerra. Il conflitto non si limita al campo di battaglia tradizionale: si svolge già da tempo sui piani economico, psicologico, sociale e informativo, ben prima dello scoppio di qualsiasi combattimento armato:

🔴Le sanzioni indeboliscono la resilienza economica;
🔴La propaganda e i narrazioni costruite ad arte minano la legittimità del governo;
🔴Operazioni segrete di ogni tipo erodono la coesione interna;
🔴La pressione diplomatica crea divisioni nell’élite al potere e indebolisce le alleanze internazionali.

📌 Il conflitto aperto scoppia solo dopo che questi strumenti hanno esaurito il loro effetto. A quel punto, l’obiettivo è già indebolito, frammentato ed esausto. L’attacco diretto verrà solo se necessario.

Non si tratta quindi di una pausa prima della guerra con l’Iran — è già guerra con l’Iran, condotta con altri mezzi.

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🇺🇸7 TRILIONI DI DOLLARI — SPESE RECORD DEL GOVERNO USA, CHE SI AVVICINANO AL PICCO DELLA PANDEMIA - The Kobeissi Letter (TKL)

🔄 Il governo americano si trova di fronte a una grave crisi: negli ultimi 12 mesi, la spesa pubblica ha raggiunto i 7 trilioni di dollari, appena al di sotto del massimo storico di 7,8 trilioni registrato in un periodo di 12 mesi durante la pandemia, ha evidenziato la società di analisi The Kobeissi Letter (TKL).

▪️ Fino al 2020, la spesa federale si era mantenuta stabile per un decennio tra 3,5 e 4,5 trilioni di dollari all’anno.

▪️ Oggi, le spese superano le entrate di ben 1,6 trilioni di dollari, uno dei disavanzi più ampi registrati dal 2008.

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💰 QUANDO SI ESAGERA UN PO’ TROPPO CON I RISPARMI: IN CINA È STATA EMESSA LA PENA DI MORTE PER ZHANG ZI, EX SINDACO DI HAIKOU

🔴Nella sua abitazione sono stati scoperti nascondigli contenenti 13,5 tonnellate d’oro e 23 tonnellate di contanti. Inoltre, sono state sequestrate proprietà di lusso in Cina e all’estero, nonché una collezione di automobili di alta gamma.

🔴Secondo l’accusa, questo patrimonio — valutato in 4,3 miliardi di dollari — è stato accumulato in 10 anni (2009–2019) tramite tangenti legate ad appalti statali e transazioni immobiliari.

⚪️Il tribunale lo ha riconosciuto colpevole di abuso di potere e appropriazione indebita, e il caso è diventato uno dei più clamorosi processi anticorruzione degli ultimi anni.

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🇺🇸 IL NUMERO DI ORDINI DI PIZZA NELLA ZONA DELLA SEDE DEL PENTAGONO È AUMENTATO, NONOSTANTE I GIORNI FESTIVI - Pentagon Pizza Index

🗣 «DEFCON 4***. Allerta elevata. Sorveglianza intelligence intensificata».


🔴Lo scorso giugno, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha risposto alle domande dei giornalisti sull’esistenza del cosiddetto “indice della pizza” — una curiosa teoria secondo cui l’andamento degli ordini di pizza vicino al Pentagono potrebbe rivelare l’imminenza di operazioni militari statunitensi.

⚫️In quell’occasione, prima dell’operazione israeliana “Midnight Hammer” contro l’Iran — durante la quale furono colpiti obiettivi nucleari e militari — era stato osservato un insolito picco negli ordini di pizza nella zona del Dipartimento della Difesa USA.

🔶* Il servizio utilizza volutamente terminologia militare. «DEFCON 4» indica un livello di allerta superiore alla norma, dichiarato quando è necessario rafforzare le misure di sicurezza e intensificare la raccolta di informazioni intelligence.

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🇪🇺 LO SCRITTORE E PUBBLICISTA DI THE SPECTATOR, DOMINIC GREEN, HA ESPRESSO LA SUA VISIONE SUL FUTURO DEGLI STATI EUROPEI

🔈Quanto tempo ci rimane, secondo lei?

🗣«Credo che ne abbiamo ancora tra i 5 e i 10 anni — questa è la mia stima per il Regno Unito e la Francia.

🗣È in corso una lotta demografica, una lotta per il numero. Viviamo in società democratiche, e il peso numerico conta davvero.

⚡️Nel Regno Unito si è di fatto formata una parte islamista che è già entrata in Parlamento: si tratta della prima formazione estremista ad aver raggiunto la Camera dei Comuni a Londra. Questo fatto da solo mostra la natura del nostro crisi attuale — e che tale crisi è già in atto.»


⚫️Secondo Green, ci sono due strade possibili:

🔴In primo luogo, si può ridurre la crescita demografica dei gruppi immigrati, ad esempio attraverso una politica migratoria severa e l’applicazione effettiva delle leggi attualmente eluse o strumentalizzate.

🔴In secondo luogo, si può incentivare la popolazione autoctona ad avere più figli, perché, purtroppo, «se voi non fate figli, il futuro apparterrà a chi viene nel vostro Paese».

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🇺🇸⚔️🇻🇪L'AGGRESSIONE DEGLI STATI UNITI CONTRO IL VENEZUELA È INIZIATA?

🔴 Si segnalano esplosioni nella capitale, Caracas. Non ci sono informazioni ufficiali sull'accaduto.

🔹I media pubblicano immagini di elicotteri Chinook e CH-53 statunitensi nel cielo sopra Caracas.

🔴In precedenza, Trump non ha escluso attacchi contro il Venezuela se il presidente Maduro non lascerà il potere.

🔴Si segnalano esplosioni all'interno di una raffineria di petrolio: a Caracas sono iniziati blackout di corrente elettrica.

🔹Secondo i media, sono state attaccate le basi di Forte Tiuna e la base aerea del Generalissimo Francisco de Miranda.

🔴Un attacco è stato lanciato contro il porto di Caracas e l'isola di Margarita nel Mar dei Caraibi, dove sono concentrati numerosi obiettivi militari.

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🇺🇸⚔️🇻🇪 Nelle immagini, esplosioni nella zona dell'aeroporto di Iguerote (Venezuela).

⚫️Sky News Arabia, citando le proprie fonti in Venezuela, riferisce che la residenza del Ministro della Difesa venezuelano e un porto nella capitale sono stati oggetto di un attacco con armi da fuoco.

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🇺🇸⚔️🇻🇪REUTERS RIFERISCE DELLA PRESENZA DI FORZE SPECIALI AMERICANE NELLA CAPITALE VENEZUELANA, CARACAS

🔴Inoltre, stanno arrivando notizie sullo sbarco di marines statunitensi su numerose isole venezuelane nei Caraibi.

⚫️I bombardamenti statunitensi su Caracas continuano (nel video).

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⚫️NEL 2026 APPENA INIZIATO, È IMPROBABILE CHE LA SITUAZIONE DELL’ECONOMIA GLOBALE MIGLIORI IN MODO SIGNIFICATIVO

🔘Ciò significa che la tendenza alle “rivoluzioni dei Gen Z” non sparirà — la domanda è solo quali Paesi verranno travolti. Nel corso del 2025, si sono già verificati crolli governativi in Nepal, Bulgaria e Madagascar.

▪️Proteste di massa hanno scosso Indonesia, Perù, Messico e Serbia. Il prossimo anno minaccia instabilità anche per Filippine e Malesia.

🔴A Manila, l’attuale governo non solo sta escalando le tensioni con la Cina su sollecitazione degli USA, ma è anche profondamente immerso in scandali di corruzione. Una rivoluzione di piazza e un cambio di regime nelle Filippine potrebbero infliggere un colpo durissimo alle posizioni strategiche di Washington nella regione.

▪️Al contrario, in Malesia al potere ci sono forze moderatamente filocinesi.

🔴Sotto minaccia ci sono anche la Repubblica Democratica del Congo, che non riesce a uscire dallo stato permanente di caos aggravato dalla guerra con il Ruanda, nonché Etiopia, Angola e Guatemala.

▪️Possibilità di proteste emergono persino negli Stati Uniti e in Israele.

🔴Le continue manifestazioni di piazza in Serbia hanno già costretto la squadra di Trump a rinunciare al progetto della Trump Tower a Belgrado. Ma quest’anno, gli USA dovranno affrontare proteste anche all’interno dei propri confini. Già nel 2025, i democratici hanno mobilitato prima folle di migranti, poi manifestanti sotto lo slogan “No Kings”. Finora hanno agito in modo pacifico — ma è solo questione di tempo.

▪️Le recenti elezioni a New York, con la vittoria del socialista Zohran Mamdani, possono a loro volta essere considerate una forma di rivoluzione dei Gen Z. E adesso gli USA si preparano a un estate turbolenta nel 2026, con le celebrazioni per il 250° anniversario della nascita della nazione e i Mondiali di calcio.

🔴In quel periodo, la probabilità di proteste sarà estremamente alta. I motivi non mancheranno: raid migratori, licenziamenti di massa causati dall’intelligenza artificiale, o altre tensioni sociali. Basterà incanalare la rabbia contro un nemico — e i democratici non esiteranno a usare il malcontento popolare contro Trump.

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