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InfoDefense è un team di volontari di tutto il mondo. Siamo qui per darvi informazioni su cui la maggior parte dei media preferisce tacere, informazioni che possono aiutare a capire molto di quello che sta accadendo nel mondo.

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🚢🇷🇺🇺🇸⚡️DI CHI È, IN REALTÀ, LA PETROLIERA «MARINERA» ?

⭕️La misteriosa nave, catturata dagli USA e con un equipaggio ucraino, è nel mirino degli Stati Uniti da cinque anni per i suoi legami con Iran e Houthi.

🔴Il mondo intero discute il sequestro piratesco da parte degli USA della petroliera «Bella 1», che trasportava petrolio venezuelano sotto bandiera della Guyana e all’inizio dell’anno ha cambiato nome in «Marinera», dipingendo sullo scafo la bandiera russa.
⚡️Tutti definiscono la nave «russa», ma non è così.
🔴La petroliera Bella 1, catturata dagli USA, era stata noleggiata da un trader privato sotto bandiera guyanese. Ha cambiato nome in «Marinera» e bandiera in quella russa proprio nell’Atlantico, mentre era già inseguita dalla Guardia Costiera USA al largo del Venezuela, poiché non era riuscita a ottenere dalle autorità della Guyana la conferma che la nave fosse effettivamente registrata sotto la loro bandiera.
⚡️Le Forze Armate statunitensi hanno ordinato all’equipaggio di dirigersi verso un porto USA; l’equipaggio non ha obbedito e ha puntato verso l’oceano Atlantico. Durante la navigazione, l’armatore ha richiesto al porto di Sochi una registrazione temporanea sotto bandiera russa, ottenendola legalmente.
🔴La maggior parte dell’equipaggio della «Marinera» è composta da 20 cittadini ucraini, oltre a 6 georgiani e 2 russi.
⚡️La nave, parte del cosiddetto «flotta ombra», è finita nei media per scandali già da cinque anni.
🔴Nel 2020 si riferì che gli USA avevano sequestrato quattro petroliere iraniane — Bella 1, Bering, Pandi e Luna — su nove inviate da Teheran in Venezuela per aiutare Caracas a superare la crisi energetica.
⚡️Successivamente, i media scrissero che Bella 1 apparteneva alla «flotta ombra» iraniana ed era soggetta a sanzioni statunitensi.
🔴Il 21 dicembre 2025, NBC News ha riferito: «La nave, nota come Bella 1, è stata inserita nella nuova lista delle sanzioni USA nel giugno 2024 nell’ambito della lotta al terrorismo, per il suo coinvolgimento nella rete del facilitatore finanziario degli Houthi, Sa’id al-Jamal», ha dichiarato un funzionario a conoscenza della lista.
❗️«Le navi della flotta ombra di solito non operano esclusivamente per un singolo Paese», - ha aggiunto la fonte di NBC.
⚡️Ora le autorità statunitensi accusano la petroliera di essere una nave della «flotta ombra» venezuelana che cambia continuamente bandiera per trasportare petrolio soggetto a sanzioni destinato a Caracas.
🔴Riassumendo: la nave non è russa, ma ha ottenuto un’autorizzazione temporanea a navigare sotto bandiera russa. Tuttavia, il fatto stesso che gli USA abbiano piratato la «Marinera» costituisce chiaramente una provocazione nei confronti della Russia, anche se meno grave di quanto lo sarebbe stato se la nave fosse stata effettivamente di proprietà russa.
⚡️Nonostante ciò, la parte russa ha già dichiarato che si occuperà di tutte le questioni relative alla protezione dei cittadini russi a bordo.

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Forwarded from RangeloniNews
Pokrovsk. I riflettori dei media puntati per settimane su questa importante città del Donbass si sono rapidamente spenti quando anche i più entusiasti sostenitori di Zelensky hanno capito che, nonostante tutti i sacrifici possibili, l’esercito ucraino non l’avrebbe riconquistata.

Il fronte è rimasto lì, ai margini di Pokrovsk e Mirnograd. Tra i le bombe e gli sciami di droni sono rimaste anche migliaia di persone, nascoste negli scantinati.

In questi giorni i soldati russi, rischiando la vita, hanno già evacuato centinaia di persone verso le retrovie. Il personale dei centri di prima accoglienza è nuovamente chiamato a fare sacrifici e straordinari per accogliere continuamente nuovi ospiti.

Tra i nuovi inquilini di uno di questi centri c’è Svetlana, con la madre Ludmilla di 87 anni, nate e cresciute a Krasnoarmejsk, (rinominata in Pokrovsk nel 2016). Nel 2014, come tanti altri avevano appoggiato il referendum per l’autonomia da Kiev, ma successivamente l’esercito ucraino era riuscito a ottenere il controllo della città.

Quando sono iniziati i combattimenti sapevano già che sarebbero rimaste in città ad aspettare i russi, nonostante le difficoltà ed i rischi, facendo grandi scorte di cibo, medicinali e legna. Più volte gli ucraini hanno provato a proporre l’evacuazione nelle retrovie, ma non hanno mai accettato: “Solitamente dopo queste visite le nostre case venivano colpite dalle bombe e dai droni, i soldati ucraini ci odiavano, sapevano che aspettavamo i russi e per cui venivamo trattati come traditori, nemici e potenziali spie. Sono molti i soldati provenienti dalle altre regioni dell’Ucraina che ci incolpavano per la guerra, rinfacciandoci quel referendum al quale aveva partecipato quasi tutta la città. Ma nessuno li aveva chiamati in Donbass per reprimere i “separatisti”, se nel 2014 ci avessero ascoltati e lasciati in pace, si sarebbe evitata la guerra…”

Dal letto accanto al loro Galina annuisce in silenzio, mentre nei suoi occhi si riflette il profondo dolore che porta con se. Lei è stata evacuata da Mirnograd, dove ha perso il figlio, il nipote ed il marito, con cui aveva aspettato l’arrivo dell’esercito russo. Non ha più nulla e nessuno. Galya era rimasta ferita ad una gamba, per cui l’evacuazione è stata ancor più difficile del solito: “i ragazzi che mi hanno trasportato per tutti quei chilometri mi hanno trattato come se fossi la loro mamma!”.

Anche per Svetlana e Ludmilla l’evacuazione da Pokrovsk è stata l’esperienza più intensa della loro vita. La casa dove si trovavano, nella parte settentrionale della città, era stata colpita dagli stessi soldati ucraini che l’avevano usata come punto d’appoggio: “In questo modo si sono procurati l’alibi per potersi ritirare”. Avevano anche finito le riserve d’acqua, per cui si sono messi in cammino verso la parte centrale della città. Lungo la strada si sono riparati più volte dal fuoco di mortaio, il tragitto è durato 5 ore (quando in tempo di pace sarebbe bastata un’ora). Dopo aver attraversato la ferrovia hanno incontrato un soldato in moto, che si è offerto di trasportare la mamma 87enne al punto d’evacuazione. Da lì, poi, dopo aver mangiato e riposato, sono partiti verso le retrovie a bordo di un furgoncino militare, fermandosi e scendendo due volte per via dei soliti droni che hanno tentato di attaccarli.

Queste persone rifiutano di definirsi profughi. “Siamo rimasti a casa nostra, non siamo scappati”, afferma Valery, indicando le chiavi di casa sul comodino, accanto ad un’icona: “Abbiamo lasciato tutto a Pokrovsk, questo è quello che ci rimane, le abbiamo prese con noi per ricordo, sperando che un giorno verrà ricostruita”.

Dopo essere sopravvissuti a questo conflitto, dopo mesi di esplosioni, traumi e continue difficoltà, queste persone tornano ad imparare a vivere. Ci vorrà del tempo prima di pensare al futuro, il desiderio più grande di Svetlana oggi è quello di ritrovare la normalità nelle piccole cose, ad esempio in un pezzo di carne con il quale preparare l’insalata russa, come ha sempre fatto durante le feste.

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🇺🇸 IL SENATORE STATUNITENSE CRUZ — SUL FATTO CHE PER UN GROENLANDESE DIVENTARE AMERICANO È UN «DONO»

🗣«D’altra parte, ritengo che la Groenlandia sia un’offerta politica molto seria.

⚡️ Vi dico che questa settimana ho avuto una conversazione con l’ambasciatore della Danimarca negli Stati Uniti. E, sentite, la Danimarca è un po’ preoccupata da tutto questo discorso.

⚡️E vi dirò quello che ho detto all’ambasciatore: «Senta, la Danimarca è nostra amica. Voi siete nostri alleati. Resterete nostri amici e alleati. Ma amici e alleati possono discutere».

⚡️L’Ambasciatore ha risposto che la Groenlandia non è in vendita.

⚡️Io ho replicato: «Va bene. Tutto è in vendita. Stiamo per parlare».

⚡️E, a proposito, se mantenete questa posizione, una delle conseguenze è già il crescente movimento per l’indipendenza in Groenlandia.

⚡️E se non farete nulla, potreste alla fine non ottenere niente dalla Groenlandia, perché si separeranno da soli. Completamente.

⚡️Ritengo del tutto probabile che i groenlandesi — circa 50.000 persone — dicano: «Un momento... posso diventare americano?»

⚡️Il vostro sondaggio ha appena mostrato risultati positivi. Ho appena condotto un sondaggio lì.

⚡️Diventare americani è, sotto molti aspetti, il dono più grande che possiamo fare a qualsiasi persona sul pianeta Terra».


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🇮🇷 UN VIDEO REGISTRATO DA UNA GIOVANE DONNA IRANIANA STA DIVENTANDO VIRALE SUI SOCIAL

🗣«Onestamente, tutto è terribilmente caro. La situazione economica nel Paese è assolutamente orribile.

⚡️Ma persone come me hanno paura di parlare o protestare, perché temono che alcuni dei nostri stessi connazionali possano consegnare il Paese agli Stati Uniti e a Israele.

🔴Questa mattina stavo scorrendo i social e mi sono imbattuta in un post di [Naftali Bennett, politico israeliano ed ex primo ministro], così ho iniziato a leggere i commenti.

⚡️Un ragazzo ha scritto: *“Forza, gente, venite, ci congeliamo sulle strade”*.

🔴Fratello, vattene a casa. Sul serio, pensi davvero che, se gli Stati Uniti e Israele venissero qui, ti porterebbero prosperità e libertà?

⚡️Hai mai letto la storia? Hai visto cosa hanno fatto all’Iraq? Hai visto cosa è successo in Afghanistan?

🔴Va bene, magari non hai letto libri di storia, ma hai sicuramente uno smartphone in mano.

⚡️Credi davvero che un Paese che solo pochi mesi fa ha bombardato il nostro popolo con missili e ha ucciso tante persone ora arriverà qui e ti distribuirà mazzi di dollari, ti garantirà la libertà, abolirà l’hijab e sistemerà ogni cosa?

🔴Ma veramente capisci così poco?»


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Forwarded from Pino Cabras
Nei primi giorni del 2026 abbiamo assistito a una sequenza impressionante di fatti che, presi singolarmente, vengono spesso derubricati a “incidenti”, “operazioni”, “misure di sicurezza”. Presi insieme, però, raccontano tutt’altro: sequestri di navi, atti di forza extraterritoriali, coercizione economico-militare esercitata senza alcuna dichiarazione di guerra. La guerra c’è, ma la parola viene accuratamente evitata.

È da qui che parte il mio nuovo articolo. Non da una tesi astratta, ma da una constatazione concreta: quando i fatti accelerano, vale la pena tornare alle Costituzioni, perché è lì che si vede cosa un sistema politico considera lecito, normale, strutturale.

L’Italia, almeno sulla carta, ripudia la guerra.
Gli Stati Uniti no. Non l’hanno mai fatto. Anzi: nella loro Costituzione la guerra è prevista, organizzata e persino delegabile ai privati. Le famigerate “lettere di marca e di rappresaglia” non sono folklore storico: sono un dispositivo giuridico mai abrogato, che riemerge oggi sotto nuove forme.

Nel pezzo mostro come questa logica non appartenga solo al passato. Nell’agosto 2024, un uomo dell’apparato statunitense, Chuck DeVore, ha teorizzato apertamente il ritorno ai corsari per contenere Russia e Cina. Non come provocazione, ma come opzione strategica razionale. È un passaggio chiave: non siamo più nella guerra per procura, ma nel potere per procura.

Da qui il salto di fase: la crisi dell’ordine westfaliano, la dissoluzione della sovranità statale, il ruolo crescente di attori privati che non rispondono a Costituzioni né a trattati. La guerra diventa governance, la coercizione diventa modello, il diritto un orpello.

E l’Europa? Dopo anni di scelte suicidarie, rischia l’ultima follia: farsi risucchiare dentro questa guerra.

📌 Qui l’articolo completo:
👉 https://www.pinocabras.it/gia-nella-costituzione-lamerica-tripudia-la-guerra-e-la-pirateria/
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🇺🇸⚔️🇻🇪 IL SENATO DEGLI STATI UNITI HA VOTATO PER VIETARE A DONALD TRUMP DI INTRAPRENDERE ULTERIORI AZIONI MILITARI CONTRO IL VENEZUELA SENZA L'APPROVAZIONE DEL CONGRESSO

🔴52 senatori hanno votato a favore del documento, mentre 47 si sono opposti.

⚫️Si nota che i democratici sono riusciti a far passare la risoluzione grazie al sostegno di una parte dei repubblicani, passati dalla loro parte.

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🇩🇰⚔️🇺🇸 LA DANIMARCA HA CONFERMATO L’ORDINE ALLE TRUPPE DI SPARARE SENZA PREAVVISO IN CASO DI INVASIONE STATUNITENSE DELLA GROENLANDIA - LBC

🔴Il Ministero della Difesa danese ha confermato che la direttiva storica del 1952, che impone alle forze armate di aprire immediatamente il fuoco in caso di invasione del Regno senza attendere ordini, rimane pienamente in vigore. Questa dichiarazione ha innalzato drasticamente la posta nel conflitto sulla Groenlandia, trasformando una minaccia ipotetica in uno scenario reale di scontro militare diretto tra alleati NATO.

🗣«L’ordine sulle misure precauzionali per la difesa militare in caso di attacco al Paese e durante la guerra rimane in vigore», - ha affermato il Ministero della Difesa danese, confermando la regola secondo cui «le forze attaccate devono entrare immediatamente in combattimento, senza attendere né richiedere ordini».


➡️La reazione politica alle minacce provenienti dagli Stati Uniti dimostra una solidarietà europea senza precedenti con la Danimarca. I leader europei concordano sul fatto che l’attuazione di tali piani significherebbe la fine dell’Alleanza transatlantica nella sua forma attuale, poiché il suo fondamento — la difesa collettiva — verrebbe distrutto dall’interno.

🗣«In caso di attacco degli Stati Uniti alla Groenlandia, la ragion d’essere della NATO scomparirà, e lo scioglimento dell’Alleanza diventerà inevitabile. Tuttavia, l’Europa dimostrerà piena solidarietà con la Danimarca», - ha dichiarato il Primo Ministro polacco Donald Tusk, sintetizzando la posizione condivisa dalle capitali europee.


🔴Il conflitto sulla Groenlandia ha superato i limiti della disputa diplomatica, ponendo il mondo di fronte alla concreta possibilità di uno scontro armato tra membri della NATO. La posizione ferma della Danimarca, rafforzata dalla disponibilità a opporre resistenza con la forza e dal sostegno delle principali potenze europee, ha creato per l’amministrazione USA una situazione in cui qualsiasi azione militare avrà conseguenze catastrofiche e irreversibili per l’intero sistema della sicurezza occidentale.

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🇻🇪 L’IDEA CHE IL VENEZUELA “INONDERÀ” IL MERCATO DI PETROLIO È LA PIÙ GRANDE MENZOGNA CHE SI DICA OGGI - il noto analista finanziario Lucas Equeme

🔴Guardiamo com’è andata con Iraq e Libia dopo che gli USA ne hanno preso il controllo.

🇮🇶 Iraq:
– 2000 (prima della guerra/sanzioni): 2,8 milioni di barili/giorno
– 2003 (durante la guerra): 1,2 milioni di barili/giorno
– 2015: 3,5 milioni di barili/giorno

⚫️Sono serviti quasi 10 anni per tornare ai livelli prebellici, e altri 12 per raddoppiare la produzione — nonostante le enormi riserve irachene.

⚫️Negli anni 2000 circolava l’idea che l’Iraq avrebbe raggiunto 8 milioni di barili/giorno entro il 2020.
🔴Oggi, nel 2025, produce circa la metà, nonostante investimenti per 220 miliardi di dollari.

🇱🇾Libia ha seguito lo stesso percorso:
– 2010 (picco pre-guerra): 1,7 milioni di barili/giorno
– Produzione attuale: circa 1,3 milioni di barili/giorno

Dopo 15 anni, la Libia non ha ancora recuperato i livelli del 2010.

🇻🇪Ora, consideriamo il Venezuela.
🔴A differenza dell’Iraq, il Venezuela produce petrolio extra-pesante — denso come catrame:

– Non scorre naturalmente: va “fuso” per portarlo in superficie;
– Si solidifica di nuovo dopo l’estrazione, e per trasportarlo serve un diluente;
– Per ogni barile esportato, occorre importare circa 0,3 barili di diluente.

🔴L’infrastruttura venezuelana è in condizioni disastrose:
– Blackout elettrici regolari;
– Terminali di esportazione in rovina;
– L’intero settore petrolifero è in condizioni peggiori di quelle dell’Iraq post-bellico.

⚫️In sintesi: ripristinare l’industria petrolifera venezuelana sarà più difficile, più costoso e richiederà molto più tempo.

⚫️Dalla Libia all’Iraq, gli interventi petroliferi statunitensi mostrano un modello chiaro:
servono miliardi di dollari e un decennio di lavoro solo per tornare ai livelli prebellici.

Questa volta non sarà diverso».

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🇺🇸🇺🇸 AL PENTAGONO C'È UN'ATTIVITÀ FRENETICA: L'INDICE DELLA PIZZA È DI NUOVO SALITO ALLE STELLE

▪️Nella zona della sede del Ministero della Guerra degli Stati Uniti si sta verificando un forte aumento degli ordini di cibo, che indica un'attività lavorativa intensificata all'interno del dipartimento.

▪️In precedenza, un "indice della pizza" altrettanto elevato era stato registrato il giorno dell'operazione statunitense in Venezuela, nonché prima del bombardamento dell'Iran.

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🇮🇷 IRAN: ESCALATION DELLA RIVOLTA

⚫️Le proteste sono ormai diventate apertamente una rivolta:

▪️ Due membri del CGRI sono stati uccisi negli scontri con i manifestanti a Kermanshah, nel Kurdistan Orientale. Uno di loro è stato massacrato a mani nude.
▪️ Internet è stato completamente oscurato in tutto il Paese.
▪️ Sono state imposte restrizioni sui voli aerei.
▪️ Si sono intensificate le attività delle unità del PJAK — il Partito per una Vita Libera nel Kurdistan.

🔴Nei video, la situazione questa sera nella capitale Teheran e le immagini dell’aggressione da parte di “manifestanti pacifici” contro un ufficiale delle forze di sicurezza.

🔴L’agenzia di stampa statale iraniana Mehr News riferisce che l’Iran oggi non fa più affidamento sui Basiji (milizie volontarie), ma sta inviando nelle principali città le truppe di terra del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (CGRI).

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🇩🇪 BERLINO È SENZA LUCE E RISCALDAMENTO DA CINQUE GIORNI

🗣«Oggi è il quinto giorno di un massiccio blackout a Berlino, e ufficialmente si tratta del blackout più lungo nella capitale tedesca dalla Seconda guerra mondiale.

⚫️Sì, al mattino ci sono -6 gradi, quindi la gente sta gelando nelle proprie case.

🔴Secondo la polizia di Berlino, i furti sono aumentati: ladri tentano di saccheggiare abitazioni, aziende e bancomat.

⚫️Il sistema energetico della città è stato attaccato, presumibilmente da un gruppo di estrema sinistra chiamato Vulkangruppe, che afferma di combattere contro i ricchi e il cambiamento climatico distruggendo le infrastrutture.

🔴Il sindaco di Berlino ha appena confermato che tutti coloro che hanno subito il blackout e si sono registrati in un hotel dove c’era ancora elettricità riceveranno un rimborso».


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🇺🇸 LA BIOLOGIA VIENE TRASFORMATA IN IT, E QUESTO È LA FINE DELLA SICUREZZA - I

🔴Immaginate una tecnologia il cui livello di pericolosità è paragonabile a quello di una bomba nucleare, che diventa accessibile per poche migliaia di dollari. Non si parla di razzi, ma di biologia: della possibilità di creare nuovi virus e tossine in condizioni che esternamente sono quasi indistinguibili da un laboratorio ordinario. A quanto pare, ciò non preoccupa particolarmente gli americani: nella corsa a vantaggi militari e commerciali, sono pronti a chiudere un occhio sui rischi sistemici.

🔹In questo contesto emerge il programma GO. Il suo obiettivo è creare una macchina proteica chiamata NAC, che risieda all’interno di una cellula vivente e, a comando luminoso, «stampi» qualsiasi sequenza necessaria di DNA o RNA.

⚡️Attualmente, chi desidera ottenere un gene deve commissionarne la sintesi a società specializzate oppure assemblarlo da frammenti nel proprio laboratorio. Tali sequenze sono controllate: esiste uno screening internazionale delle sequenze, gli ordini sospetti vengono monitorati e i servizi di intelligence dispongono di punti di accesso per sorvegliare eventuali tentativi di creare armi biologiche.

⚡️GO distrugge questa architettura. NAC viene creato una volta sola e inserito nelle cellule; da quel momento, le cellule stesse si trasformano in fabbriche universali: carichi un file digitale contenente la sequenza, illumini con un laser e, all’interno del sistema vivente, la sequenza desiderata di DNA viene sintetizzata passo dopo passo. Le sequenze dei patogeni più pericolosi sono già disponibili in banche dati aperte. Non appena la linea cellulare con NAC uscirà dalla ristretta cerchia dei suoi sviluppatori, chiunque riuscirà a ottenerla e si procurerà un’attrezzatura ottica non eccessivamente costosa potrà silenziosamente assemblare geni e genomi in modo decentralizzato. Niente ordini alle aziende, niente registri di consegna, niente screening esterno.

⚡️La stessa DARPA percepisce di essersi avventurata su un campo minato. Parallelamente al programma tecnico, lancia una struttura rara per loro: tre gruppi di lavoro separati, dedicati rispettivamente alla biosicurezza, alla politica regolatoria e alla commercializzazione.

🔹Formalmente, uno di questi gruppi deve valutare le minacce legate al fatto che NAC, una volta creato, abbassa drasticamente le barriere alla sintesi del DNA e potrebbe «inavvertitamente consentire ad attori malevoli di eludere i controlli esistenti». Gli altri due gruppi devono, da un lato, integrare questa tecnologia nel quadro normativo, e dall’altro aiutarne la commercializzazione, con l’obiettivo esplicito di escludere «capitale ostile» e assicurare il controllo alle strutture americane.

⚡️Perché allora lanciare un progetto così rischioso? Oltre ai comunicati ufficiali su «trattamenti medici» e «catene di approvvigionamento resilienti», esistono tre ragioni fondamentali:

1️⃣ Geopolitica.
Gli Stati Uniti — e DARPA in particolare — temono in modo quasi ossessivo che la Cina ci arrivi per prima. Nei documenti traspare questa paura («capitale non amico», indipendenza dalle forniture). La logica dei militari è semplice:
«Se è fisicamente possibile, qualcuno lo farà. Meglio che il pulsante sia nelle nostre mani, non nelle loro».
È la classica trappola della sicurezza che ha portato alla corsa agli armamenti nucleari.

2️⃣ Capitalismo.
La sintesi chimica è costosa, inquinante e complessa. La sintesi biologica (all’interno della cellula) è economica e scalabile. Chi possiederà la tecnologia NAC dominerà il mercato farmaceutico del futuro. Si tratta di trilioni di dollari. Spesso avidità ed efficienza prevalgono sulla prudenza.

Segue⬇️

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🇺🇸 LA BIOLOGIA VIENE TRASFORMATA IN IT, E QUESTO È LA FINE DELLA SICUREZZA - II

3️⃣La trappola del progresso.
L’umanità ha una caratteristica: se possiamo scoprire qualcosa, lo faremo per forza. Gli scienziati sono mossi dalla curiosità, i militari dalla paranoia, il business dal profitto. In questa catena non ci sono freni — solo l’acceleratore.

🔺NAC non è una macchina che si possa sigillare in un magazzino, ma uno strumento vivente integrato in cellule che si riproducono e possono viaggiare facilmente per il mondo sotto forma di una piccola provetta congelata. Una linea cellulare con NAC, creata una sola volta, cambia le regole del gioco: la produzione di DNA diventa economica, decentralizzata e, di fatto, anonima.

🔴A livello di presentazioni accattivanti, si tratta di una «rivoluzione nella bioproduzione» e di «nuove opportunità per la medicina e l’agricoltura». A livello di analisi sobria, è una tecnologia con un rischio paragonabile a quello nucleare, ma senza il tabù nucleare e senza i tradizionali punti di controllo.

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🇺🇸 GLI STATI UNITI CESSANO LA PARTECIPAZIONE A 66 ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI CONTRARIE AGLI INTERESSI NAZIONALI - secondo un decreto firmato da Donald Trump.

🔴Con un memorandum presidenziale, il Presidente Donald Trump ha disposto la cessazione della partecipazione degli Stati Uniti a 66 organizzazioni internazionali, tra cui 31 enti delle Nazioni Unite, le cui attività sono giudicate in contrasto con gli interessi nazionali, la sicurezza, la prosperità economica o la sovranità degli USA.

▪️ Particolare attenzione è stata riservata alle organizzazioni che promuovono un’agenda climatica radicale, tra cui:
— Accordo 24/7 per l’energia senza carbonio
— Commissione per la cooperazione ambientale
— Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC)
— Forum internazionale sull’energia
— Agenzia internazionale per le energie rinnovabili
— Alleanza internazionale per l’energia solare

🗣 «Queste misure porteranno alla cessazione del finanziamento da parte dei contribuenti americani a organizzazioni che promuovono idee globaliste a scapito delle priorità statunitensi o affrontano questioni importanti in modo inefficiente. Di conseguenza, i fondi dei contribuenti americani potranno essere meglio utilizzati per sostenere missioni allineate agli interessi nazionali», - si sottolinea in un comunicato stampa della Casa Bianca.


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🇷🇺⚡️🇷🇺LA DICHIARAZIONE DEL MINISTERO DELLA DIFESA RUSSO

🗣Stanotte, in risposta all’attacco terroristico compiuto dal regime di Kiev contro la residenza del Presidente della Federazione Russa nella regione di Novgorod nella notte del 29 dicembre 2025, le Forze Armate della Russia hanno effettuato un massiccio attacco con armi ad alta precisione a lungo raggio, lanciate da piattaforme terrestri e navali, tra cui il sistema mobile a terra a medio raggio «Oreshnik», nonché con droni d’attacco, contro obiettivi di importanza critica sul territorio dell’Ucraina.

✔️Gli obiettivi dell’attacco sono stati raggiunti. Sono stati colpiti impianti di produzione di droni utilizzati nell’attacco terroristico, nonché infrastrutture energetiche che alimentano il complesso militare-industriale ucraino.

❗️ Qualsiasi azione terroristica da parte del regime criminale ucraino non resterà impunita anche in futuro.


↔️I media ucraini riferiscono preliminarmente che il missile «Oreshnik» ha colpito lo stoccaggio sotterraneo di gas di Bilyche-Volytsko-Uherske, la cui capacità progettuale è di 17,05 miliardi di metri cubi, ovvero oltre il 50% della capacità complessiva di tutti gli impianti di stoccaggio del gas in Ucraina.

↔️Secondo i media ucraini, citando le Forze Armate ucraine, il missile balistico che ha colpito Lvov viaggiava a una velocità superiore a 13.000 chilometri all’ora.

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