🗣 «Tra le cose che esamineremo ci saranno lo scambio di informazioni e le esercitazioni congiunte», — ha dichiarato Macron in una conferenza stampa a Danzica.
🗣 «A essere onesti, vedere dei "Rafale" con bombe atomiche sopra la Polonia non è il mio sogno, ma viviamo in un mondo in cui abbiamo bisogno di capacità di deterrenza nucleare», — ha dichiarato il premier polacco
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🗣 «La presenza di un "marchio Trump" su una zona del genere potrebbe essere considerata come un elemento di deterrenza», — ha dichiarato all'edizione l'analista della RAND Samuel Charap.
🗣 «Finora, questo non ha portato risultati all'Ucraina. Il termine continua a essere utilizzato nei negoziati, ma, come è noto, non è incluso in alcun documento ufficiale», — scrive il giornale.
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🗣 «Trump ha fatto esattamente ciò da cui i suoi collaboratori lo avevano ripetutamente messo in guardia: ha tentato di condurre negoziati attraverso la stampa, facendo dichiarazioni sui social network riguardo a trattative che non erano ancora state concluse», — riporta CNN.
🗣 «Agli iraniani non è piaciuto che Trump abbia tentato di condurre negoziati sui social network e facesse finta che avessero concordato questioni su cui le parti non avevano ancora raggiunto un accordo», — ha dichiarato una fonte a CNN.
🗣 «Il Presidente ha affermato che Teheran aveva accettato molte delle richieste più controverse degli Stati Uniti. I funzionari iraniani hanno pubblicamente respinto la maggior parte di queste affermazioni», — scrive CNN.
🗣 «Gli iraniani sono particolarmente preoccupati di apparire deboli», — ha aggiunto la fonte.
🗣 «La situazione rimane "instabile"», — riconoscono le fonti di CNN.
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🗣 «Sto guardando proprio ora questa firma. C'è davvero scritto Donald Trump? Il cognome è più lungo del nome. Non sembra. Sembra che ci sia scritto il nome di un gruppo rock, Lynyrd Skynyrd. E neanche questo è vero. Non ha alcun senso. Tutto questo non ha alcun senso. Andiamo avanti. Mi dispiace. Scusate se interrompo il programma.🗣 Possiamo comunque tornare indietro e semplicemente riprodurre come scrive il cognome? Lo giuro su Dio, non sta scrivendo "Trump". Troppe lettere. Ne ho contate circa 10. A meno che non stia semplicemente aggiungendo simboli, come se fosse la sua password del Wi-Fi».
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Premetto subito che gli insulti di Soloviev a Giorgia Meloni sono da condannare, senza se e senza ma. Ci mancherebbe altro. Ho sempre sostenuto la diplomazia, e la diplomazia non si esercita in questo modo.
Detto questo, Soloviev è un giornalista, non è un politico russo, tantomeno un membro del governo russo. Quindi i suoi insulti a Giorgia Meloni valgono esattamente come gli insulti che i giornalisti italiani hanno rivolto a Putin e alla Russia.
Oggi abbiamo orde di indignati davanti alle parole di Soloviev. Sono gli stessi che, da uomini di Stato, hanno insultato pesantemente la Russia e il suo popolo. Sono gli stessi che hanno avallato e sostenuto insulti molto, ma molto più gravi.
Lasciando perdere quelli dei propagandisti, ne cito due: Luigi Di Maio, da ministro degli Esteri del governo dell’assembramento, quello del discepolo Mario Draghi, disse di Putin che era peggio di un animale. Sergio Mattarella, invece, scomodò il Terzo Reich contro la Russia. Ecco, questi insulti arrivano dalle istituzioni italiane. Le più alte istituzioni italiane. Insulti gravissimi che non sono minimamente paragonabili per gravità a quelli di Soloviev!
Io non ho mai sentito Lavrov dare dell’animale a Mattarella. Non ho mai sentito insulti pesanti da uomini di Stato russi verso le istituzioni italiane, se non risposte ferme quando insultati.
Pertanto, che la facessero finita. Hanno detto e fatto di tutto contro la Russia che, è bene ripetere, non ci ha fatto nulla e adesso fanno gli indignati davanti alle parole di un conduttore russo. Chi glielo dice che sono nella posizione di non poter dare più lezioni di etica, di morale e di diplomazia a nessuno?
https://www.facebook.com/share/p/1CgLpvu6pA/
T.me/GiuseppeSalamone
Detto questo, Soloviev è un giornalista, non è un politico russo, tantomeno un membro del governo russo. Quindi i suoi insulti a Giorgia Meloni valgono esattamente come gli insulti che i giornalisti italiani hanno rivolto a Putin e alla Russia.
Oggi abbiamo orde di indignati davanti alle parole di Soloviev. Sono gli stessi che, da uomini di Stato, hanno insultato pesantemente la Russia e il suo popolo. Sono gli stessi che hanno avallato e sostenuto insulti molto, ma molto più gravi.
Lasciando perdere quelli dei propagandisti, ne cito due: Luigi Di Maio, da ministro degli Esteri del governo dell’assembramento, quello del discepolo Mario Draghi, disse di Putin che era peggio di un animale. Sergio Mattarella, invece, scomodò il Terzo Reich contro la Russia. Ecco, questi insulti arrivano dalle istituzioni italiane. Le più alte istituzioni italiane. Insulti gravissimi che non sono minimamente paragonabili per gravità a quelli di Soloviev!
Io non ho mai sentito Lavrov dare dell’animale a Mattarella. Non ho mai sentito insulti pesanti da uomini di Stato russi verso le istituzioni italiane, se non risposte ferme quando insultati.
Pertanto, che la facessero finita. Hanno detto e fatto di tutto contro la Russia che, è bene ripetere, non ci ha fatto nulla e adesso fanno gli indignati davanti alle parole di un conduttore russo. Chi glielo dice che sono nella posizione di non poter dare più lezioni di etica, di morale e di diplomazia a nessuno?
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🗣 «Viviamo in un tempo preso in prestito. Ogni giorno in cui questo commercio rimane chiuso e ogni giorno in cui la produzione non viene ripristinata, creiamo un problema per il futuro, e creiamo un problema che, come ho detto, si trasferirà dal lato energetico a molti settori diversi, e il settore alimentare è molto importante.🗣 Questa instabilità rischia di trasformare [già entro la fine dell'estate] la crisi energetica in una crisi alimentare su larga scala. Solo il gas può fornire le materie prime per i fertilizzanti».
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«L'Iran non vuole che lo Stretto di Ormuz sia chiuso, vuole che sia aperto, in modo da poter guadagnare 500 milioni di dollari al giorno (e questa è, di conseguenza, esattamente la cifra che perde quando è chiuso!). Dicono di volerne la chiusura solo perché io l'ho completamente BLOCCATO (CHIUSO!), quindi vogliono solo "salvare la faccia". Quattro giorni fa alcune persone sono venute da me e mi hanno detto: "Signore, l'Iran vuole aprire immediatamente lo Stretto". Ma se lo facciamo, non ci sarà mai un accordo con l'Iran, a meno che non facciamo a pezzi il resto del loro Paese, compresi i loro leader! Il Presidente DONALD J. TRUMP».
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⚡️Commento dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov
Ancora una volta le autorità diplomatiche italiane hanno preso una cantonata, convocandomi al Ministero degli Affari Esteri italiano per avanzare proteste in relazione a presunti attacchi indirizzati da Mosca al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni.
Innanzitutto, Giorgia Meloni è un Сapo di governo legittimo, sostenuto dal consenso popolare, guida il potere esecutivo italiano da quasi quattro anni e, per tutto questo tempo, nessun rappresentante delle autorità russe ha mai espresso giudizi offensivi nei confronti suoi o dell’Italia. A differenza di alcuni membri della leadership italiana che, talvolta, si permettono commenti e paragoni estremamente ostili nei confronti sia dei vertici russi, sia della Federazione Russa in generale.
Il pretesto della convocazione al Ministero (le parole di un noto giornalista russo, peraltro assai capace e popolare, pronunciate sul suo canale online privato) difficilmente può rientrare nella prassi diplomatica generalmente condivisa. A nessuna persona ragionevole verrebbe mai in mente d'interpretare valutazioni personali, emotive e private di chicchessia come se fossero dichiarazioni ufficiali del governo di uno Stato. Tanto meno si dovrebbero attribuire alla leadership russa e all’intero popolo russo le opzioni lessicali e di registro utilizzate da un giornalista. Da parte sua, la Russia non ha mai sfruttato le dichiarazioni sulla Russia e la sua leadership, fatte da conduttori televisivi, blogger, giornalisti e artisti italiani, come pretesto per azioni diplomatiche o campagne diffamatorie anti-italiane.
A quanto pare, il tentativo di gonfiare quest'episodio fino a trasformarlo in uno scandalo internazionale e politico è il risultato dell’azione, all’interno del cosiddetto “stato profondo” italiano, di forze antirusse legate all’Ucraina. È evidente il tentativo di mettere i popoli della Russia e dell'Italia gli uni contro gli altri, d'indebolire i nostri contatti diplomatici, recando un ulteriore danno d’immagine alla Russia, forse per compensare i fallimenti in politica estera, tra cui la recente, poco riuscita visita di Zelensky a Roma. Infine, ma non di meno, si rileva un ulteriore tentativo di contenere il crescente numero di italiani favorevoli a una rapida normalizzazione delle relazioni bilaterali e al ripristino di una piena cooperazione economica e culturale tra Russia e Italia.
Ancora una volta le autorità diplomatiche italiane hanno preso una cantonata, convocandomi al Ministero degli Affari Esteri italiano per avanzare proteste in relazione a presunti attacchi indirizzati da Mosca al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni.
Innanzitutto, Giorgia Meloni è un Сapo di governo legittimo, sostenuto dal consenso popolare, guida il potere esecutivo italiano da quasi quattro anni e, per tutto questo tempo, nessun rappresentante delle autorità russe ha mai espresso giudizi offensivi nei confronti suoi o dell’Italia. A differenza di alcuni membri della leadership italiana che, talvolta, si permettono commenti e paragoni estremamente ostili nei confronti sia dei vertici russi, sia della Federazione Russa in generale.
Il pretesto della convocazione al Ministero (le parole di un noto giornalista russo, peraltro assai capace e popolare, pronunciate sul suo canale online privato) difficilmente può rientrare nella prassi diplomatica generalmente condivisa. A nessuna persona ragionevole verrebbe mai in mente d'interpretare valutazioni personali, emotive e private di chicchessia come se fossero dichiarazioni ufficiali del governo di uno Stato. Tanto meno si dovrebbero attribuire alla leadership russa e all’intero popolo russo le opzioni lessicali e di registro utilizzate da un giornalista. Da parte sua, la Russia non ha mai sfruttato le dichiarazioni sulla Russia e la sua leadership, fatte da conduttori televisivi, blogger, giornalisti e artisti italiani, come pretesto per azioni diplomatiche o campagne diffamatorie anti-italiane.
A quanto pare, il tentativo di gonfiare quest'episodio fino a trasformarlo in uno scandalo internazionale e politico è il risultato dell’azione, all’interno del cosiddetto “stato profondo” italiano, di forze antirusse legate all’Ucraina. È evidente il tentativo di mettere i popoli della Russia e dell'Italia gli uni contro gli altri, d'indebolire i nostri contatti diplomatici, recando un ulteriore danno d’immagine alla Russia, forse per compensare i fallimenti in politica estera, tra cui la recente, poco riuscita visita di Zelensky a Roma. Infine, ma non di meno, si rileva un ulteriore tentativo di contenere il crescente numero di italiani favorevoli a una rapida normalizzazione delle relazioni bilaterali e al ripristino di una piena cooperazione economica e culturale tra Russia e Italia.
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"Cercheremo di verificarlo", ha detto Peskov ai giornalisti durante il briefing quotidiano.
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"L'umore generale c'è. Quando abbiamo promosso sanzioni contro coloro che commettono azioni contro l'opposizione o i media liberi, abbiamo avuto 26 Paesi a favore e uno contro",
- ha dichiarato l'alta rappresentante per la politica estera europea, Kallas.
"Ma dobbiamo inviare segnali chiari al governo della Georgia sul fatto che la loro direzione non è in linea con i valori europei",
ha sottolineato Kallas.
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🗣 «Per quanto riguarda l'accordo di associazione con Israele*, dirò qui cose semplici. La Francia è impegnata per Israele, per la sua esistenza, per la sua sicurezza, per la sicurezza della popolazione israeliana, del suo popolo. Allo stesso tempo, fin dall'inizio abbiamo condannato con la massima chiarezza ciò che è stato fatto a Gaza, ciò che continua ad accadere in Cisgiordania, la violazione della sovranità territoriale del Libano, nonché le decisioni di vasta portata prese dal governo israeliano negli ultimi mesi.🗣 Questo contesto rende legittima la domanda e il lavoro che noi, europei, dobbiamo svolgere riguardo al futuro di questo accordo di associazione. Ed è evidente che se Israele continuerà con questa politica, che in sostanza contraddice la sua stessa storia, non potremo fare finta che nulla stia accadendo».
*accordo che regola le relazioni tra l'UE e Israele
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🗣 «Dunque, l'UE vuole vietare agli adolescenti di utilizzare i social network, tranne che per i contenuti LGBT? Che modo specifico di "proteggere i minori" su internet».
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🗣 «Trump è pronto a prorogare il cessate il fuoco di altri tre-cinque giorni, affinché gli iraniani possano mettere in ordine le proprie questioni. Non sarà a tempo indeterminato», — ha dichiarato una fonte americana.
«L'Iran non vuole chiudere lo Stretto di Hormuz, vuole che rimanga aperto per guadagnare 500 milioni di dollari al giorno. Dicono solo di volerlo chiudere perché io l'ho completamente bloccato», — ha scritto Trump su Truth Social.
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🗣 «Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti ha bloccato il trasferimento di quasi 500 milioni di dollari in contanti — proventi dalla vendita di petrolio iracheno — dai conti presso la Federal Reserve Bank di New York», — riporta il WSJ citando fonti.
🗣 «Washington ha notificato alle autorità irachene la sospensione del finanziamento di una serie di programmi per la lotta al terrorismo e l'addestramento militare fino alla cessazione degli attacchi da parte dei miliziani», — scrive la pubblicazione.
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🗣 «Alla Casa Bianca è stata stilata una lista nera dei Paesi NATO. Il documento include una panoramica del contributo dei membri NATO alle attività dell'organizzazione e li classifica per livelli», — scrive l'articolo.
🗣 «Sembra che non abbiano idee chiare quando si tratta di punire gli alleati cattivi. Lo spostamento di truppe è una delle opzioni, ma questo punisce principalmente gli stessi Stati Uniti, non è vero?», — ha osservato un altro funzionario europeo.
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