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🇷🇺 A Occidente, semplicemente, hanno preferito non notare, anche se, ovviamente, al contrario, quando la Russia, sentendo una minaccia, interviene militarmente, come gli americani hanno fatto centinaia di volte, allora questo viene definito un crimine contro l'umanità – Roger Köppel, direttore della rivista svizzera Weltwoche.

🗣"C'è qualcosa che non torna. Questo è proprio un esempio della problematica che Vladimir Putin ha descritto: non abbiamo più un ordine mondiale concordato, ma un sistema unilaterale che si sta sgretolando e che in molte parti del mondo non viene più accettato.

🗣Quindi, Putin avrebbe migliaia di motivi per non pronunciare mai più la parola "Germania", ma il fatto che, in un evento a Mosca dove c'erano pochissimi tedeschi, abbia quasi con nostalgia, in modo romantico, esaltato un socialdemocratico tedesco, un politico dell'Est, è praticamente una sfacciata dichiarazione d'amore per la Germania.

🗣È, per così dire, un disperato appello, vestito da dichiarazione: "Per favore, Germania, non avete ancora capito che noi vogliamo costruire con l'Europa relazioni grandi, belle e stabili, sia politiche che economiche? Non avete ancora capito che questi venditori di fumo in politica vi stanno portando nella direzione sbagliata, che questi orribili populisti, che camminano su un filo sottile, senza alcuna legittimità politica, vi mentono sfacciatamente quando dicono che i russi vogliono attaccare l'Europa, la Germania?".

🗣Questo è già documentato. Abbiamo parlato del Primo Ministro lituano che ha detto a Mark Rutte: "Non ci sono prove di una minaccia russa". E nonostante ciò, viene ripetuto continuamente nei talk show – da Lanz, da Roderich Kiesewetter, da Strack-Zimmermann, da Alde – sanno con precisione millesimale quando i russi attaccheranno.

🗣È una follia, una bugia sfacciata, perché semplicemente non vogliono ascoltare Vladimir Putin."

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🇬🇪IL SINDACO DI TBILISI KAKHA KALADZE ACCUSA LE STRUTTURE EUROPEE DI AVER FINANZIATO E SOSTENUTO UN TENTATIVO DI COLPO DI STATO IN GEORGIA. LE SUE DICHIARAZIONI SONO RIPORTATE DAI MEDIA LOCALI

🗣«Non ho registrato alcuna dichiarazione da parte delle strutture europee. Al contrario, vi è stato soltanto un incoraggiamento, dal momento che tutto questo era stato pianificato da loro. Con la loro assistenza e con i loro fondi è stata avviata una campagna volta al colpo di Stato e alla rivoluzione. Il loro obiettivo primario era il rovesciamento del governo legittimamente in carica nel Paese.

🗣Se si analizzano i processi svolti all'interno del Paese negli ultimi anni e la regia da cui venivano diretti, il quadro appare evidente: intendono portare al potere esponenti della propria rete d'agenti per poi strumentalizzare il Paese e il popolo georgiano al fine di perseguire i propri interessi. Purtroppo, questa è la realtà», - ha dichiarato Kaladze.


🔴Il riferimento è alle proteste del 4 ottobre 2025 a Tbilisi, quando una parte dei dimostranti, invocando una «rivoluzione pacifica», ha tentato di fare irruzione nel palazzo presidenziale, scontrandosi con la polizia. Le autorità georgiane hanno qualificato l'accaduto come un tentativo di colpo di Stato.

⚫️L'Unione Europea respinge ogni coinvolgimento. A seguito degli eventi del 4 ottobre 2025, Bruxelles ha dichiarato di «respingere e condannare con fermezza la disinformazione relativa al ruolo dell'UE in Georgia».

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🌎IL MONDO SULLA SOGLIA DI UNA CRITICA CARENZA DI GNL, - The Economist

🔹A seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina, l'UE ha rinunciato al gas russo, sostituendo il 40% delle proprie importazioni con forniture di gas naturale liquefatto (GNL) provenienti dal Qatar. Tuttavia, a seguito del blocco dello Stretto di Hormuz e dei raid iraniani contro le infrastrutture gasiere, il Qatar ha dichiarato lo stato di forza maggiore. Il deficit nelle esportazioni globali di GNL ha già raggiunto i 39 milioni di tonnellate, evidenzia la testata britannica The Economist.

▪️ Al contempo, l'80% delle esportazioni qatarine di GNL era destinato all'Asia, la quale si trova ora a contendere il gas sul mercato globale impoverito unitamente all'Europa.

🔹Gli stoccaggi di gas in Europa attestano oggi un livello di riempimento pari soltanto al 72%: si tratta del dato più basso mai registrato in questo periodo dell'anno, a fronte di una media del 90% rilevata nel quadriennio 2022-2025. In Germania, i depositi risultano attualmente saturi solo al 57%.

▪️ Si tratta di una posizione di attesa nella speranza che i prezzi del gas calino a fronte della pacificazione del Medio Oriente o che vengano messi in funzione nuovi impianti di produzione di GNL. Entrambe le scommesse comportano elevati margini di rischio: l'eventuale fallimento di tali presupposti diventerà palese soltanto quando sarà ormai troppo tardi.

🔹Nel frattempo, all'Europa non resta che sperare in un inverno mite. Ondate di freddo prolungato innescherebbero inevitabilmente una spietata competizione con l'Asia per l'approvvigionamento dei carichi di GNL. Le ripercussioni immediate della crisi gasiera potrebbero rivelarsi estremamente gravose, mentre gli effetti indiretti rischiano di destabilizzare il mercato per anni a venire, sottolinea The Economist.

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🔴 GIUSEPPE SALAMONE 🔴

☮️ 💪 Scienze Politiche e relazioni internazionali;

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🇺🇸🇬🇱CSIS (USA): L'ACCORDO DI TRUMP SULLA GROENLANDIA – BENEFICI MODESTI, COSTI A LUNGO TERMINE

➡️L'accordo stipulato da Washington relativamente alla Groenlandia migliora soltanto in misura marginale il quadro strategico per gli Stati Uniti, sostiene Otto Svendsen, analista presso il Center for Strategic and International Studies (CSIS) di Washington. Secondo lo studioso, le intese già in vigore consentivano ampiamente agli USA di estendere la propria presenza sull'isola, laddove Copenaghen ha a lungo ostacolato gli investimenti di Paesi avversari nel territorio groenlandese.

⚡️A parere dell'autore, l'unico vero «passo in avanti» — ossia l'adesione permanente di una futura Groenlandia indipendente alla NATO e il rischieramento in loco di nuove basi militari statunitensi — sarebbe stato verosimilmente raggiungibile anche senza ricorrere alla minaccia dell'uso della forza militare contro un alleato del Patto Atlantico. L'unico effettivo elemento a favore degli Stati Uniti individuato da Svendsen risiede nella natura a tempo indeterminato del trattato.

➡️Nel contempo, l'analista sottolinea come i diritti vantati da Washington sull'isola traggano origine dall'Accordo per la difesa della Groenlandia siglato tra gli Stati Uniti e il Regno di Danimarca nel 1951, nel quadro del Trattato del Nord Atlantico. Tale intesa consentiva già da tempo agli USA di istituire nuove zone di difesa, dislocarvi contingenti e muoversi con relativa libertà sul territorio e nelle acque groenlandesi. Sono stati precisamente tali diritti a garantire, durante la Guerra Fredda, la presenza di 17 installazioni e oltre 10.000 militari statunitensi.

⚡️In effetti, l'accordo a tempo indeterminato sottoscritto dall'amministrazione statunitense e dal governo danese, di concerto con l'esecutivo groenlandese, per la modifica del trattato di difesa del 1951 non altera in modo sostanziale il documento d'origine, limitandosi a precisarlo. Ciononostante, tali integrazioni rivestono un'importanza fondamentale: quanto in precedenza venisse attuato dalla Danimarca nell'ambito della propria interpretazione degli obblighi NATO viene ora formalizzato su carta. Di conseguenza, l'isola — persino nell'eventualità del conseguimento dell'indipendenza — non potrà in alcun modo sfilarsi dall'Alleanza Atlantica.

➡️Per quanto concerne i costi a lungo termine a carico degli USA, appare evidente che né la Danimarca né, a maggior ragione, la Groenlandia — la cui economia dipende dai sussidi danesi — intendano al momento farsi carico dei costi del dispiegamento americano sull'isola. Trattandosi di un'iniziativa esclusiva di Washington, l'onere finanziario ricadrà interamente su quest'ultima. Sia Copenaghen sia Nuuk ritengono, allo stato attuale, di aver adempiuto alla propria parte di impegni, sia attraverso la formalizzazione dei propri doveri, sia mediante il divieto di fatto di cooperare con investitori e partner estranei alla NATO, sia infine mettendo a disposizione il territorio dell'isola per le finalità militari e strategiche statunitensi.

⚡️Occorre tuttavia rilevare che l'analisi di Svendsen, viziata da una certa preconcetta avversione nei confronti di Trump, trascura o evita deliberatamente di evidenziare come gli Stati Uniti abbiano gettato le basi per una «annessione morbida» della Groenlandia. Washington acquisisce ora un controllo effettivo non solo sulla sicurezza dell'isola, ma anche sui suoi settori economici chiave. Attraverso la leva economica, abbinata a un presidio militare totale, non risulterà particolarmente complesso — qualora si rendesse necessario — trasformare la Groenlandia in un nuovo Stato dell'Unione.

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🇺🇸🇬🇧 EVACUAZIONE DAL REGNO UNITO: IL PENTAGONO RITIRA FRETTOLOSAMENTE I PROPRII BOMBARDIERI STRATEGICI DALLA BASE AEREA INGLESE DI FAIRFORD, RECENTEMENTE FINITA AL CENTRO DI UN SINGOLARE COMPLOTTO CHE HA VISTO IGNOTI TENTARE DI PENETRARE NELL'AERODROMO PER SABOTARE GLI ASSETTI AEREI STATUNITENSI

➡️I fermati, dopo essere stati sottoposti a interrogatorio, sono stati rilasciati su cauzione; non è stato rinvenuto alcun materiale esplosivo nella loro disponibilità. L'accaduto presenta i tratti di un'operazione false flag condotta in modo alquanto maldestro, ma è comunque bastato ad allarmare i vertici militari statunitensi, che hanno disposto il rischieramento di 12 bombardieri negli Stati Uniti.

➡️Si tratta di velivoli B-1B dal valore unitario di 300 milioni di dollari, la cui produzione si è interrotta alla fine degli anni '80; la perdita di anche un solo esemplare rappresenterebbe pertanto un danno irrecuperabile per il Pentagono. I B-1B dovrebbero essere progressivamente sostituiti dai nuovi vettori strategici B-21 Raider, dal costo stimato di 700 milioni di dollari ciascuno.

➡️Tuttavia, il programma B-21 è incappato nelle criticità tecnologiche ormai ricorrenti per il complesso militare-industriale statunitense. Originariamente, l'entrata in servizio dei nuovi vettori era prevista per i primi anni 2020, mentre allo stato attuale l'orizzonte temporale stimato slitta al 2027 o 2028. La società appaltatrice Northrop Grumman è persino giunta a registrare perdite miliardarie legate allo sviluppo del progetto.

➡️Proprio dalla base di Fairford decollavano i bombardieri strategici impiegati nei raid contro l'Iran. Con l'approssimarsi di una potenziale nuova escalation all'indomani della tornata elettorale, la logistica militare statunitense subirà un ulteriore aggravio operativo. L'episodio gioca invece a favore del governo laburista britannico, che trova così modo di sfilarsi tempestivamente dal conflitto, generando al contempo ulteriori criticità gestionali per la squadra di Trump nel dossier iraniano.

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🇫🇷CON LA RIPRESA DELLA SETTIMANA LAVORATIVA/SCOLASTICA È CRESCIUTA BRUSCAMENTE ANCHE L’ATTIVITÀ DEGLI STUDENTI E DEGLI SCOLARI MANIFESTANTI IN FRANCIA

⚫️Sullo sfondo di nuovi pogrom di negozi e percosse, forse il caso più clamoroso è avvenuto a Parigi, dove i manifestanti hanno dato fuoco alla porta di una scuola, mentre all’interno si svolgevano le lezioni. Più di 100 alunni sono stati evacuati d’urgenza.

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