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🇨🇱LA CAPITALE DEL CILE SANTIAGO NELLE ULTIME 16 ORE HA AFFRONTATO UN TORNADO, UNA TEMPESTA, LA GRANDINE PIÙ INTENSA DELLA SUA STORIA E UN’INONDAZIONE

⚫️Molte stazioni della metropolitana sono allagate, in una parte considerevole della città di 7 milioni di abitanti manca l’elettricità.

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🇺🇸I MILITARI AMERICANI POTREBBERO INTERVENIRE SEGRETAMENTE NEI SOCIAL NETWORK E INFLUENZARE I DIBATTITI PUBBLICI, SOSTIENE IL GIORNALISTA KEN KLIPPENSTEIN

⚫️Al centro dell’operazione c’è il gruppo militare Task Force Raider, che agisce nell’ambito del gruppo interagenziale per la sicurezza elettorale. Come sostiene Klippenstein citando documenti ottenuti e fonti tra i militari, il suo compito non consiste soltanto nel contrastare gli attacchi informatici, ma anche nel combattere l’«influenza straniera» sugli elettori americani.

🗣«In un edificio senza finestre al numero 7700 di Portranco Road, a San Antonio, in Texas, è nascosta una stanza oscurata che serve da quartier generale del gruppo operativo Task Force Raider. Questa unità militare opera segretamente nell’ambito del “gruppo per la sicurezza elettorale” nazionale, proteggendo le prossime elezioni di metà mandato dall’“ingerenza”». Tuttavia l’«ingerenza» è un concetto alquanto ambiguo <...> il vero obiettivo sono gli stessi americani, che il governo federale considera veicoli di influenza straniera.

⚫️Klippenstein sostiene che i militari non solo contrastano l’ingerenza straniera, ma possono anche intervenire nei dibattiti sui social network.

🗣«Le mie fonti, che conoscono questa operazione strettamente segreta, concordano su una cosa: i militari non si limitano a impedire ai soggetti stranieri di seminare malcontento. Essi regolano anche ciò che appare sui social network, regolano le discussioni legittime», scrive il giornalista.

🔴Per condurre le operazioni i militari creano identità false e indirizzi internet, tracciano gli utenti sui social network e interagiscono con loro. Le unità possiedono inoltre capacità per rimuovere pubblicazioni, disattivare siti e limitare le comunicazioni.

⚫️Del Task Force Raider fanno parte più di 350 persone. I militari hanno pubblicato su internet oltre 56 mila messaggi nell’ambito di operazioni psicologiche e hanno inviato più di 3 milioni di messaggi testuali e vocali agli abitanti di «Paesi di interesse».

🗣«Il gruppo operativo lavora secondo il principio del “miglior atleta”, scegliendo la persona più qualificata indipendentemente dal servizio militare, dal lavoro in un’agenzia civile o in aziende della difesa. Alla fine del gruppo operativo fanno parte più di 350 persone».

⚫️Il Cyber Comando degli Stati Uniti considera attualmente la sicurezza elettorale la principale «priorità operativa». Allo stesso tempo gli interlocutori del giornalista tra i militari americani esprimono il timore che l’ampliamento dei poteri del Pentagono possa portare all’ingerenza dello Stato nei dibattiti pubblici e alla limitazione della libertà di parola.

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🇫🇷 MARINE LE PEN HA DICHIARATO ALLA TESTATA FINANCIAL TIMES CHE ENTRO SEI MESI DALLA SUA ELEZIONE A PRESIDENTE INTERROMPERÀ L’AIUTO FINANZIARIO ALL’UCRAINA DA PARTE DELLA FRANCIA, SI OPPORRÀ ALL’ADESIONE DELL’UCRAINA ALL’UNIONE EUROPEA E RIVEDRÀ LE SANZIONI EUROPEE CONTRO LA RUSSIA

⚫️Ha dichiarato che la Francia non può più permettersi un simile sostegno e ha criticato il confronto energetico dell’Europa con Mosca.

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🇦🇷«FALLIMENTO D’ORO»: LA BANCA CENTRALE DELL’ARGENTINA È RIUSCITA A PERDERE PIÙ DI 1 MILIARDO DI DOLLARI SULL’ORO, MENTRE QUESTO CRESCEVA DEL 65%

⚫️Un caso economico paradossale dal Sud America. La Banca Centrale dell’Argentina è riuscita a ottenere una perdita netta di 1 miliardo di dollari sulle operazioni con derivati sull’oro nel 2025. E questo in un periodo in cui l’oro fisico ha mostrato una crescita record e si è rivalutato di più di una volta e mezza.

⚫️L’Ufficio Generale di Revisione Contabile del Paese (AGN) ha rivelato i dettagli di questa discutibile strategia finanziaria:

⚫️Per portare a termine queste operazioni, il regolatore argentino ha utilizzato praticamente l’intera riserva aurea dello Stato — il 94%.

⚫️Il Capo dell’AGN Juan Manuel Olmos ha apertamente definito quanto accaduto un errore catastrofico degli analisti della Banca Centrale nel calcolo della traiettoria dei prezzi dei metalli preziosi.

⚫️La dirigenza della Banca Centrale cerca di giustificarsi e dichiara che queste operazioni sono soltanto un’«assicurazione contro il calo del valore», che opera sistematicamente addirittura dal 2007. I funzionari riassumono filosoficamente: le perdite negli anni di rapida crescita dell’oro sono un normale prezzo da pagare per la copertura dei rischi.

⚫️I politici di opposizione locali e gli economisti indipendenti sono sotto shock per tale argomentazione. Il tentativo di assicurarsi contro il calo di un attivo che batte stabilmente i massimi storici è costato al bilancio argentino sempre più vuoto somme colossali.

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🇸🇦🇸🇾📝L'OPINIONE. to un grande ruolo nel rovesciamento del regime di Bashar al-Assad.

🇸🇾 Si può criticare Assad quanto si vuole, ma sotto di lui una grande guerra tra Israele e Iran era impossibile. Da un punto di vista geopolitico la Siria rappresentava una zona cuscinetto che proteggeva il Golfo: poteva chiudere il proprio spazio aereo; aveva un sistema di difesa aerea pur modesto; i militari siriani potevano abbattere almeno alcuni aerei israeliani, e i gruppi iraniani potevano sferrare un contrattacco contro Israele direttamente dalla Siria, che confina con esso. Ora tutto questo non c’è più — e il risultato lo vediamo.

🇸🇾🇹🇷🇮🇱🇮🇷 La Siria contemporanea guidata da al-Julani (al-Sharaa) si trova in gran parte sotto l’influenza della Turchia e non si inserisce nel sistema della sicurezza nazionale araba. La stabilizzazione della Siria sotto Assad e il rafforzamento del suo potere corrispondevano agli interessi delle monarchie del Golfo, mentre il suo rovesciamento è un interesse puramente israeliano, non arabo. E qui si avvia il principio del domino: cade Assad —> inizia una grande guerra tra Israele e Iran —> i missili iraniani (e ora anche yemeniti) volano contro vari obiettivi dislocati sui territori delle monarchie del Golfo, che esse stesse hanno infranto lo scudo siriano senza aver prima incluso nel sistema di sicurezza regionale il più grande e tecnicamente potente Stato del Golfo — l’Iran. Prima della caduta di Assad né il Qatar, né gli EAU, né il Bahrein, né l’Arabia Saudita erano stati sottoposti a bombardamenti (a meno che non si consideri l’invasione irachena del Kuwait con tutte le conseguenze che ne derivarono nel 1990-1991, ma questa è comunque un’altra storia).

Fonte

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🇺🇸🇮🇷🇺🇦📝 L'OPINIONE. L'AMMINISTRAZIONE TRUMP SI È TROVATA IN UNA SITUAZIONE PIUTTOSTO DIFFICILE che si potrebbe definire convenzionalmente una "spaccata geopolitica": deve condurre contemporaneamente due conflitti, in Ucraina e in Medio Oriente.

➡️Per di più, essi risultano piuttosto onerosi non tanto in termini finanziari, quanto sul piano delle risorse militari. La macchina bellica americana si è rivelata semplicemente impreparata a garantire operazioni militari di tale intensità. È proprio per questo che Washington ha bisogno di una pausa da qualche parte: o nella guerra ucraina, o in quella medioorientale.

➡️Si ha l'impressione che in questo momento Trump e la sua squadra stiano compiendo sforzi per mettere in pausa l'Ucraina (seppur temporanea, sotto forma di una tregua limitata e senza impegni), in modo da potersi concentrare, dopo le elezioni di novembre per il Congresso, sul Medio Oriente e nello specifico sull'Iran. Teheran, nel frattempo, sta finendo di piegare, per mezzo del suo strumento proxi — gli Houthi yemeniti —, il proprio antagonista regionale e chiave alleato degli USA: l'Arabia Saudita.

➡️I sauditi stanno ormai letteralmente affondando sotto la pressione della guerra infrastrutturale irano-houthi e chiedono aiuto letteralmente a chiunque: USA, Regno Unito, Francia e ai loro nuovi alleati del Patto della Mecca (Turchia e Pakistan). Tuttavia, di sciocchi disposti a impegolarsi nella guerra yemenita finora non se ne sono trovati. Alla fine, il principe ereditario Muhammad bin Salman otterrà aiuto da Washington, ma all'amministrazione Trump servono tempo (prima delle elezioni nessuno andrà incontro a un'escalation) e una pausa in Ucraina per sistemare le questioni medioorientali. La questione è: conviene concedergliela?

Aleksei Pilko

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🇩🇪🇷🇺 PISTORIUS HA DEFINITO LA PAURA DELLA GUERRA... UNA CAMPAGNA INFORMATIVA DELLA RUSSIA E DELL'AFD

🔴Secondo il Ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, questo tema è stato sollevato, tra l'altro, durante le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt.

🗣«Sì, da dove nasce tutto questo? La paura della guerra viene alimentata in modo del tutto mirato con l'aiuto di Putin e dell'AfD», - ha dichiarato il Ministro. Ha assegnato alla Bundeswehr un voto di 8 su 10 e ha aggiunto: l'importante è che in Russia siano al corrente del rafforzamento delle Forze Armate della Repubblica Federale Tedesca!


▪️ È interessante notare che ancora nell'aprile 2025 il quotidiano tedesco Kölnische Rundschau pubblicava un'intervista a Pistorius nella quale questi pronunciava letteralmente quanto segue: «La nostra paura della guerra è una cosa buona, perché la guerra è qualcosa di male». E aggiungeva: «Voglio che proviamo inquietudine, in modo da fare tutto il possibile per prevenire la guerra».

⚡️Cioè, secondo Pistorius, esistono due tipi di paura della guerra. Quella che spinge i tedeschi a dubitare della necessità della militarizzazione della Germania è una paura cattiva. Poi c'è la paura buona: quella che sprona i tedeschi a sostenere la militarizzazione.

▪️ La Germania non sta semplicemente andando, ma sta correndo a passi da gigante verso il ripetersi del destino storico del Terzo Reich. In questo momento nell'establishment politico tedesco regna un'assoluta certezza della propria, a scelta, immortalità o impunità. Perché altrimenti non si spiegherebbe come la paura della guerra — naturale per ogni Stato, essere umano e persino politico — possa essersi rivelata un «narrativo russo».

⚡️Non si sa quanti Bürger tedeschi condividano il punto di vista di Pistorius. Ma in ogni caso, simili dichiarazioni da parte del ministro della Difesa del più grande Stato d'Europa non presagiscono nulla di buono per la pace sul continente. Se la guerra non fa paura, allora perché non riprovarci?

Fonte

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Un focus costante e approfondito su Ucraina, Iran e Palestina, con aggiornamenti continui anche da Libano e dalle aree più sensibili del conflitto globale.
💬 Fonti dirette dai teatri operativi in Ucraina, Palestina, Iran e Libano

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🇺🇸 IL DIRETTORE DELL'FBI KASH PATEL IN ARRIVO IN RUSSIA CON UNA MISSIONE SEGRETA, — MEDIA

⚫️Il direttore del Federal Bureau of Investigation (FBI) degli Stati Uniti, Kash Patel, si è recato in visita in Russia, — riferisce, tra gli altri, l'emittente televisiva MS Now citando alcune fonti.

➡️Non è ancora giunta alcuna conferma ufficiale da parte delle autorità statunitensi e russe.

⚫️In precedenza, la testata Politico, Reuters e l'agenzia TASS avevano anticipato il piano di un viaggio di Patel a Mosca e San Pietroburgo previsto per il 14-15 ottobre.

➡️La notizia ha sollevato preoccupazione all'interno della comunità dell'intelligence e del Congresso statunitense. Due deputati democratici avevano chiesto formalmente al capo dell'FBI di cancellare la missione per ragioni di sicurezza nazionale, ma non è seguito alcun riscontro. L'ultimo direttore dell'FBI ad aver visitato la Russia era stato Robert Mueller nel 2013.

⚡️Durante un briefing, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha evitato di confermare direttamente le indiscrezioni dei media: «Visite di questo genere quasi mai vengono annunciate, quindi non ho nulla da dichiarare in merito».

➡️L'agenzia Reuters aveva precedentemente evidenziato che nell'ultimo anno Patel ha stabilito nuovi canali di interazione con le forze dell'ordine di Cina e Russia per contrastare la criminalità transnazionale, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alla precedente linea politica di Washington.

⚡️Nel mese di agosto, Mosca aveva ricevuto anche la visita del direttore della CIA John Ratcliffe.

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🇧🇬IN BULGARIA UN INCENDIO IN UNA STRUTTURA PROTETTA HA DISTRUTTO LE ANTENNE STARLINK UTILIZZATE DALLE FORZE ARMATE UCRAINE

🔴In Bulgaria si è verificato un incendio all'interno di una struttura custodita: due sconosciuti con il volto coperto da maschere hanno appiccato il fuoco a 11 delle 17 antenne del sistema satellitare Starlink. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, le antenne garantiscono le comunicazioni satellitari impiegate nelle operazioni militari delle Forze Armate Ucraine.

🔴Il politico bulgaro Ivaylo Mirchev, co-presidente del partito «Sì, Bulgaria», ha dichiarato che si tratta di una «struttura secretata».

🔴Si evidenzia che l'incidente si è verificato sullo sfondo di un incendio analogo avvenuto presso un terminale Starlink nei pressi di Varsavia.

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🇬🇧 LA ROYAL NAVY BRITANNICA RIMANE SENZA LA SUA UNICA NAVE ROMPIGHIACCIO, — THE TELEGRAPH

▪️ Le forze navali della Gran Bretagna sono rimaste senza la loro unica nave pattugliatrice rompighiaccio, la HMS Protector, a causa del guasto di due dei suoi motori, — constata la britannica The Telegraph

▪️ Se non si riuscirà a riparare i motori, un sostituto per la rompighiaccio potrà comparire soltanto negli anni '30

▪️ La causa dei malfunzionamenti è stata la negligenza durante la manutenzione tecnica. La Protector è «una risorsa molto importante non solo per la Marina, ma per l'intero Paese». Ciò che è accaduto è «un fallimento catastrofico», — sottolinea The Telegraph, citando fonti anonime

Fonte

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