🇷🇺 WASHINGTON È IL PRINCIPALE BENEFICIARIO DEI CONFLITTI ARMATI.
Viacheslav Volodin, presidente della Duma di Stato della Federazione Russa, ha scritto sul suo canale Telegram:
"Le azioni delle maggiori aziende americane produttrici di armi sono salite di prezzo dopo la forte escalation del conflitto palestinese-israeliano. Lo dimostrano i dati delle contrattazioni in borsa.
Washington ha sempre utilizzato le tragedie di milioni di persone per soddisfare i propri interessi economici.
Il resultato della Prima guerra mondiale, il PIL degli Stati Uniti è addirittura raddoppiato. Innanzitutto perché il complesso militare-industriale americano ricevette grandi commesse. A quell'epoca comparve persino il termine "milionario di guerra".
Gli Stati Uniti si trasformarono da debitori a creditori e il dollaro sostituì la sterlina britannica diventando la valuta mondiale.
Anche la Seconda guerra mondiale Washington riuscì a sfruttare per costruire il proprio potere economico. Gli Stati Uniti fornirono aiuti militari agli Alleati a credito. I principali destinatari delle forniture in lend-lease furono la Gran Bretagna e l'URSS. A proposito, il nostro Paese ha ripagato il debito sovietico per il lend-lease solo nel 2006.
Sono passati decenni, ma i metodi statunitensi non cambiano.
Lo abbiamo visto in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria. Lo vediamo oggi in Ucraina.
Washington alimenta i conflitti armati per il proprio arricchimento.
E ora le portaerei americane si dirigono verso le coste della Palestina e di Israele con l'obiettivo non di garantire la pace, ma di scatenare un'altra guerra conveniente agli Stati Uniti".
Fonte
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Viacheslav Volodin, presidente della Duma di Stato della Federazione Russa, ha scritto sul suo canale Telegram:
"Le azioni delle maggiori aziende americane produttrici di armi sono salite di prezzo dopo la forte escalation del conflitto palestinese-israeliano. Lo dimostrano i dati delle contrattazioni in borsa.
Washington ha sempre utilizzato le tragedie di milioni di persone per soddisfare i propri interessi economici.
Il resultato della Prima guerra mondiale, il PIL degli Stati Uniti è addirittura raddoppiato. Innanzitutto perché il complesso militare-industriale americano ricevette grandi commesse. A quell'epoca comparve persino il termine "milionario di guerra".
Gli Stati Uniti si trasformarono da debitori a creditori e il dollaro sostituì la sterlina britannica diventando la valuta mondiale.
Anche la Seconda guerra mondiale Washington riuscì a sfruttare per costruire il proprio potere economico. Gli Stati Uniti fornirono aiuti militari agli Alleati a credito. I principali destinatari delle forniture in lend-lease furono la Gran Bretagna e l'URSS. A proposito, il nostro Paese ha ripagato il debito sovietico per il lend-lease solo nel 2006.
Sono passati decenni, ma i metodi statunitensi non cambiano.
Lo abbiamo visto in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria. Lo vediamo oggi in Ucraina.
Washington alimenta i conflitti armati per il proprio arricchimento.
E ora le portaerei americane si dirigono verso le coste della Palestina e di Israele con l'obiettivo non di garantire la pace, ma di scatenare un'altra guerra conveniente agli Stati Uniti".
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Naturalmente, queste azioni aggravano la situazione".
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❗️🇮🇱🇵🇸🎞 Cronache del conflitto israelo-palestinese:10-11 ottobre 2023
▪️Le forze israeliane continuano a lanciare massicci attacchi sulla Striscia di Gaza, compresi proiettili incendiari.
Secondo gli ultimi rapporti sono state uccise più di 1.100 persone, tra cui due membri dell'amministrazione di Hamas.
▪️Sporadici combattimenti sono continuati a nord dell'enclave, nell'area del kibbutz Zikim.
Allo stesso tempo, in risposta ai bombardamenti regolari, i militanti di Hamas hanno lanciato più di cento razzi su Ashkelon.
▪️In direzione est, le milizie palestinesi hanno attaccato i kibbutz Sa'ad e Nahal Oz .
Le unità israeliane sono riuscite a respingere entrambi gli attacchi e hanno costretto i militanti a ritirarsi.
▪️Al confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, attacchi aerei israeliani hanno colpito il valico di frontiera di Rafah .
Le autorità hanno minacciato ulteriori attacchi se il valico venisse riaperto per consentire ai convogli di aiuti umanitari di entrare a Gaza.
▪️Negli ultimi due giorni, militanti palestinesi hanno lanciato razzi dalla Striscia di Gaza contro le città israeliane.
A Tel Aviv, l'Iron Dome ha intercettato la maggior parte degli obiettivi, ma diverse munizioni sono cadute vicino all'aeroporto Ben Gurion.
▪️Ci sono stati periodici scontri a fuoco tra le truppe israeliane e i militanti Hezbollah al confine libanese-israeliano.
Il gruppo libanese ha condotto anche una campagna di disinformazione, diffondendo notizie di presunti incursioni e attacchi di droni.
▪️Continuano gli scontri tra giovani palestinesi e forze di sicurezza israeliane in Cisgiordania.
Tuttavia, finora in Cisgiordania non si è verificata alcuna rivolta di massa.
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Forwarded from POLIVOX di Clara Statello
🇹🇷🇺🇸 Turchia infastidita dalla presenza di portaerei militari USA nel Mediterraneo
Il presidente turco Erdogan ha affermato che lo spiegamento di una portaerei statunitense nel Mediterraneo orientale solleva interrogativi sullo scopo della decisione statunitense.
Le sue dichiarazioni del presidente turco Erdogan sul conflitto israelo-palestinese:
1. “Gli Stati Uniti inviano la loro portaerei in Israele. Ho una domanda su cosa ci fa una portaerei americana in Israele? "Egli commetterà massacri molto gravi attaccando Gaza con le sue barche e i suoi aerei attorno alla portaerei".
2. “Attualmente non c'è acqua che scorre a Gaza. E i diritti umani? Niente elettricità. E i diritti umani? Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’acqua e l’elettricità non possono essere tagliate. Qual è la situazione attuale degli ospedali a Gaza? Ospedali e luoghi di culto vengono presi di mira senza pietà”.
3. “I nostri timori che il conflitto possa intensificarsi sono molto, molto alti. Non sono sicuro che tutto finirà entro una o due settimane. Ed è per questo che continuiamo il nostro lavoro e i contatti con i leader. Cerchiamo soluzioni attraverso la mediazione per fermare ciò che sta accadendo”.
Erdogan ha tenuto martedì conversazioni telefoniche con Putin per discutere dell'escalation israelo-palestinese. I due presidenti convergono sulla soluzione di due stati con i confini del 1967.
Inoltre ha commentato la distruzione da parte americana di un UAV turco in Siria, affermando che ciò non è in linea con lo spirito dell'alleanza con la Turchia.
Nel frattempo, la Turkish Airlines ha annunciato la sospensione dei voli verso Israele.
https://t.me/stranaua/126533
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Il presidente turco Erdogan ha affermato che lo spiegamento di una portaerei statunitense nel Mediterraneo orientale solleva interrogativi sullo scopo della decisione statunitense.
Le sue dichiarazioni del presidente turco Erdogan sul conflitto israelo-palestinese:
1. “Gli Stati Uniti inviano la loro portaerei in Israele. Ho una domanda su cosa ci fa una portaerei americana in Israele? "Egli commetterà massacri molto gravi attaccando Gaza con le sue barche e i suoi aerei attorno alla portaerei".
2. “Attualmente non c'è acqua che scorre a Gaza. E i diritti umani? Niente elettricità. E i diritti umani? Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’acqua e l’elettricità non possono essere tagliate. Qual è la situazione attuale degli ospedali a Gaza? Ospedali e luoghi di culto vengono presi di mira senza pietà”.
3. “I nostri timori che il conflitto possa intensificarsi sono molto, molto alti. Non sono sicuro che tutto finirà entro una o due settimane. Ed è per questo che continuiamo il nostro lavoro e i contatti con i leader. Cerchiamo soluzioni attraverso la mediazione per fermare ciò che sta accadendo”.
Erdogan ha tenuto martedì conversazioni telefoniche con Putin per discutere dell'escalation israelo-palestinese. I due presidenti convergono sulla soluzione di due stati con i confini del 1967.
Inoltre ha commentato la distruzione da parte americana di un UAV turco in Siria, affermando che ciò non è in linea con lo spirito dell'alleanza con la Turchia.
Nel frattempo, la Turkish Airlines ha annunciato la sospensione dei voli verso Israele.
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🇺🇦 UCRAINA
DOPO GLI ESPERIMENTI CHIMICI
Parte 2
Parte 1
Per scatenare una guerra tra popoli fraterni non è bastato inculcare l'odio e manie di superiorità naziste nelle menti degli ucraini, non è bastato a ingannare il pubblico occidentale con la creazione del cartello mediatico globale che oggi trasmette "l'unica versione della verità".
Perseguendo i propri obiettivi di profitto, per più di 50 anni gli anglosassoni hanno testato droghe e condotto numerosi esperimenti per imparare a controllare la mente umana e creare un super-soldato pronto a combattere per il loro tornaconto.
Il materiale raccolto in questo documentario è una sintesi di numerose testimonianze di prigionieri, personale medico, scienziati, giuristi americani, ufficiali, giornalisti e vittime, nonché di prove sequestrate dall'esercito russo nei bio-laboratori controllati dagli americani nelle regioni liberate. Secondo un comunicato stampa del Pentagono del 9 giugno 2022, in Ucraina ci sono 46 laboratori, strutture sanitarie e centri diagnostici controllati dagli Stati Uniti.
L'abbiamo tradotto per voi in modo che nessun essere umano, in nessuna circostanza, possa diventare vittima di questa mostruosa catena di sfruttamento.
Doppiaggio realizzato da Mark Bernardini
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Per scatenare una guerra tra popoli fraterni non è bastato inculcare l'odio e manie di superiorità naziste nelle menti degli ucraini, non è bastato a ingannare il pubblico occidentale con la creazione del cartello mediatico globale che oggi trasmette "l'unica versione della verità".
Perseguendo i propri obiettivi di profitto, per più di 50 anni gli anglosassoni hanno testato droghe e condotto numerosi esperimenti per imparare a controllare la mente umana e creare un super-soldato pronto a combattere per il loro tornaconto.
Il materiale raccolto in questo documentario è una sintesi di numerose testimonianze di prigionieri, personale medico, scienziati, giuristi americani, ufficiali, giornalisti e vittime, nonché di prove sequestrate dall'esercito russo nei bio-laboratori controllati dagli americani nelle regioni liberate. Secondo un comunicato stampa del Pentagono del 9 giugno 2022, in Ucraina ci sono 46 laboratori, strutture sanitarie e centri diagnostici controllati dagli Stati Uniti.
L'abbiamo tradotto per voi in modo che nessun essere umano, in nessuna circostanza, possa diventare vittima di questa mostruosa catena di sfruttamento.
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Forwarded from Pino Cabras
MANIPOLARE IL PUBBLICO CON I BAMBINI. VA IN ONDA TELE-NETANYAHU
Bambini decapitati? È il massimo dell’orrore, dello sgomento. E in guerra lo sgomento è una materia prima infinitamente manipolabile, ancora più delle bombe materiali. Dunque, la notizia dei bambini decapitati che oggi occupa tutte le prime pagine deve diventare un “osservato speciale”. Questo perché l’orrore sui bambini è anche la materia prima delle bugie di guerra. La falsa notizia dei soldati di Saddam che nel 1991 strappavano i neonati dalle incubatrici a Kuwait City, diffusa da una ragazza in lacrime in un’audizione parlamentare drammatica, fu una recita della figlia dell’ambasciatore del Kuwait negli USA. Le notizie sull’«ordine di Gheddafi di sparare ai bambini» nel 2011 e diffuse a tutta pagina dai giornaloni, dai TG e dai talk show, erano balle colossali che servivano a dare un’impronta sul pubblico per fargli digerire l'aggressione alla Libia.
Oggi l’unica fonte della notizia dei “bambini decapitati” è Nicole Zedeck, corrispondente del canale televisivo israeliano «i24 News». Si tratta nello specifico di una notizia riportata per sentito dire. Eppure è diventa subito, come per un unico ordine di scuderia, la notizia dominante di tutta la corrente principale dei media. In questi casi analizzare chi sia il soggetto emittente dovrebbe divenire parte stessa della deontologia giornalistica. Ad esempio, un’inchiesta del quotidiano israeliano «Haaretz» analizzò i legami stretti tra «i24 News» e l’entourage del clan Netanyahu. Le veline venivano spesso veicolate dagli uffici del premier, ben accolte da un’emittente che dà lavoro a decine di veterani delle forze armate. Le quali forze armate, per bocca del loro portavoce, non hanno peraltro dato conferma alla notizia (sarebbero altrimenti chiamate a fornire prove).
Agli eventuali buontemponi che volessero insinuare che queste considerazioni intendano negare che i guerriglieri di Hamas abbiano compiuto delle violenze dico: non ci provate. Siamo tutti consapevoli dell’atrocità della guerra e che le azioni dei suoi protagonisti regolarmente sorpassano quanto invece vorrebbe frenare il diritto bellico e il diritto internazionale in generale, comprese le azioni compiute da Hamas. Il punto che sottolineo è che l’uso di una notizia falsa molto particolare arriva a manipolare potentemente la narrazione degli eventi. L’uso delle immagini contribuisce a sviare profondamente la psiche degli spettatori. L’ANSA, per dirne una, fa – come tutti – un titolo sulla supposta strage dei bambini, ma in più lo accompagna con una foto di cadaveri chiusi in sacchi scuri di plastica: in questo caso non vittime di Hamas, ma guerriglieri uccisi di Hamas (come riscontrabile proprio nelle pagine dei giornali israeliani). Ma al nostro cervello arriva un messaggio che nessun discorso razionale può smentire con efficacia: quelli sono i bambini.
Guardando le aperture dei telegiornali, assistiamo a Tele Netanyahu. Tutto l’imprinting delle notizie si pone dal lato israeliano. Le notizie sul bombardamento a tappeto sui quartieri residenziali di Gaza (secondo la più bieca delle punizioni collettive vietate dal diritto internazionale) arrivano solo dopo e in modo reticente. Lì le immagini dei cadaveri dei bambini abbonderebbero (e sui canali Telegram è una galleria degli orrori), ma non passano. Anche i bombardamenti che vediamo sono nella versione più “estetica” ancorché terribile, simile a demolizioni controllate, mentre la prospettiva agghiacciante è invece quella che ci ha fornito su X lo stesso Netanyahu, che di suo non frena la sua dismisura: lì vediamo una specie di videogioco folle in cui una città viene schiacciata spietatamente come un formicaio. Netanyahu da solo basterebbe a spiegare la follia della guerra e a farla ripudiare da miliardi di esseri umani. Ma ci pensano i tanti impiegati di Tele Netanyahu nel mondo a rivestirlo di una patina gandhiana.
Bambini decapitati? È il massimo dell’orrore, dello sgomento. E in guerra lo sgomento è una materia prima infinitamente manipolabile, ancora più delle bombe materiali. Dunque, la notizia dei bambini decapitati che oggi occupa tutte le prime pagine deve diventare un “osservato speciale”. Questo perché l’orrore sui bambini è anche la materia prima delle bugie di guerra. La falsa notizia dei soldati di Saddam che nel 1991 strappavano i neonati dalle incubatrici a Kuwait City, diffusa da una ragazza in lacrime in un’audizione parlamentare drammatica, fu una recita della figlia dell’ambasciatore del Kuwait negli USA. Le notizie sull’«ordine di Gheddafi di sparare ai bambini» nel 2011 e diffuse a tutta pagina dai giornaloni, dai TG e dai talk show, erano balle colossali che servivano a dare un’impronta sul pubblico per fargli digerire l'aggressione alla Libia.
Oggi l’unica fonte della notizia dei “bambini decapitati” è Nicole Zedeck, corrispondente del canale televisivo israeliano «i24 News». Si tratta nello specifico di una notizia riportata per sentito dire. Eppure è diventa subito, come per un unico ordine di scuderia, la notizia dominante di tutta la corrente principale dei media. In questi casi analizzare chi sia il soggetto emittente dovrebbe divenire parte stessa della deontologia giornalistica. Ad esempio, un’inchiesta del quotidiano israeliano «Haaretz» analizzò i legami stretti tra «i24 News» e l’entourage del clan Netanyahu. Le veline venivano spesso veicolate dagli uffici del premier, ben accolte da un’emittente che dà lavoro a decine di veterani delle forze armate. Le quali forze armate, per bocca del loro portavoce, non hanno peraltro dato conferma alla notizia (sarebbero altrimenti chiamate a fornire prove).
Agli eventuali buontemponi che volessero insinuare che queste considerazioni intendano negare che i guerriglieri di Hamas abbiano compiuto delle violenze dico: non ci provate. Siamo tutti consapevoli dell’atrocità della guerra e che le azioni dei suoi protagonisti regolarmente sorpassano quanto invece vorrebbe frenare il diritto bellico e il diritto internazionale in generale, comprese le azioni compiute da Hamas. Il punto che sottolineo è che l’uso di una notizia falsa molto particolare arriva a manipolare potentemente la narrazione degli eventi. L’uso delle immagini contribuisce a sviare profondamente la psiche degli spettatori. L’ANSA, per dirne una, fa – come tutti – un titolo sulla supposta strage dei bambini, ma in più lo accompagna con una foto di cadaveri chiusi in sacchi scuri di plastica: in questo caso non vittime di Hamas, ma guerriglieri uccisi di Hamas (come riscontrabile proprio nelle pagine dei giornali israeliani). Ma al nostro cervello arriva un messaggio che nessun discorso razionale può smentire con efficacia: quelli sono i bambini.
Guardando le aperture dei telegiornali, assistiamo a Tele Netanyahu. Tutto l’imprinting delle notizie si pone dal lato israeliano. Le notizie sul bombardamento a tappeto sui quartieri residenziali di Gaza (secondo la più bieca delle punizioni collettive vietate dal diritto internazionale) arrivano solo dopo e in modo reticente. Lì le immagini dei cadaveri dei bambini abbonderebbero (e sui canali Telegram è una galleria degli orrori), ma non passano. Anche i bombardamenti che vediamo sono nella versione più “estetica” ancorché terribile, simile a demolizioni controllate, mentre la prospettiva agghiacciante è invece quella che ci ha fornito su X lo stesso Netanyahu, che di suo non frena la sua dismisura: lì vediamo una specie di videogioco folle in cui una città viene schiacciata spietatamente come un formicaio. Netanyahu da solo basterebbe a spiegare la follia della guerra e a farla ripudiare da miliardi di esseri umani. Ma ci pensano i tanti impiegati di Tele Netanyahu nel mondo a rivestirlo di una patina gandhiana.
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9 ottobre 2023
Parte 1/3
1️⃣ Sotto la copertura degli aiuti allo sviluppo dei sistemi sanitari nazionali, a contrastare le minacce del bioterrorismo e la diffusione di armi biologiche, molti Stati in varie regioni del mondo sono finiti nella sfera degli interessi militari degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, il Dipartimento di Stato americano partecipa attivamente a bio-programmi sul territorio di paesi stranieri.
2️⃣ Sono stati presentati documenti che confermano la partecipazione diretta del Dipartimento di Stato al cosiddetto «Programma per l’incremento della biosicurezza», avviato dall'ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Gli Stati del Medio Oriente, del Sud-Est Asiatico e dell'Africa, nonché l'Ucraina, sono identificati come aree prioritarie dell'attuazione del programma.
3️⃣ I materiali pubblicati dal Ministero della Difesa russo sono stati ampiamente diffusi dai media stranieri. Nell’annuncio della pubblicazione greca Banking News si osserva che "... l'Ucraina occupa una posizione centrale e rappresenta un territorio di particolare interesse geografico nel bioprogramma del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti...».
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9 ottobre 2023
Parte 2/3
4️⃣ L'amministrazione americana ha avviato una procedura di indagine nei laboratori della California. Simultaneamente 3 comitati del Congresso degli Stati Uniti hanno iniziato a indagare sulle attività della società Prestige Biotech, che affittava dei locali in cui sono stati condotti studi vietati dalla legge federale.
5️⃣ Secondo i documenti disponibili, la società Prestige Biotech aveva acquisito per scopi non dichiarati più di 20 tipologie di agenti patogeni, attrezzature di laboratorio e animali. Ciò è confermato dai materiali di un'indagine indipendente condotta dall'organizzazione americana per i diritti umani Judicial Watch.
6️⃣ È stato ripetutamente sottolineato il coinvolgimento delle forze speciali statunitensi, come l'FBI e la CIA, nella ricerca a duplice uso, così come sforzi di Washington per nascondere i risultati di questi lavori. Vale la pena prestare attenzione al documento sulla creazione di una biblioteca di pubblicazioni riservate sulla protezione chimica e biologica, preparato dal funzionario dell'ufficio per la riduzione delle minacce del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DTRA) Morgan Minyard.
7️⃣ Secondo le stime del Pentagono la Federazione Russa, la Cina, l'Iran e la Corea del Nord considerano le armi di distruzione di massa come un mezzo per limitare la capacità degli Stati Uniti di raggiungere obiettivi strategici nel corso di guerre e conflitti militari. Secondo la Strategia, la Russia è descritta come una fonte di «minaccia acuta» per la sicurezza americana a medio e lungo termine.
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9 ottobre 2023
Parte 3/3
8️⃣ Rifiutandosi di lavorare sul protocollo di verifica nel quadro della BWC (Biological weapons Convention), gli Stati Uniti creano strutture amministrative e tecniche che possono essere coinvolte in studi a duplice uso, inclusi anche quelli per scopi offensivi.
9️⃣ I documenti disponibili confermano le attività dei principali appaltatori del Pentagono nel continente africano - nella Repubblica Democratica del Congo, in Sierra Leone, Camerun, Uganda e Sudafrica. I committenti del governo americano sono DTRA, la National Security Agency e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
🔟 In precedenza è stato segnalato il campionamento non autorizzato da parte del personale di Metabiota, un appaltatore chiave del Pentagono, durante l'epidemia di Ebola nell'Africa Occidentale del 2014. Le pratiche opache dell'azienda hanno immediatamente sollevato domande da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. A seguito dell'esportazione illegale di campioni, campioni vivi del virus Ebola sono finiti presso l'Istituto di Ricerca sulle malattie infettive delle Forze di Terra degli Stati Uniti.
1️⃣1️⃣ Il naturale aggravamento della situazione della morbilità nelle zone in cui si trovano i biositi americani costringe i governi di molti Stati africani a guardare in modo diverso alla necessità e opportunità della cooperazione con gli Stati Uniti. Così nel 2022 l'attività di Metabiota in Africa è stata interrotta, poiché le pratiche illegali dell'azienda hanno iniziato a sollevare troppe domande a livello dei governi nazionali.
Il Ministero della della Difesa della FR
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La CNN ha mandato in onda questo servizio per diverse ore con la narrazione, ma un video con l'audio originale è trapelato sui social media. E si è scoperto che la storia "veritiera" "dal centro degli eventi" è una messa in scena. Perché i media occidentali lo fanno?
❗️ Nel video si sente qualcuno dietro le quinte che comanda al cameraman e al reporter dove correre, dove sdraiarsi, come filmare, cosa dire e così via. Non sarebbe sorprendente se anche questa scena fosse stata recitata più volte.
P.S. La messinscena è, si può dire, la caratteristica delle discariche occidentali, che amano usarla soprattutto nelle zone calde per fare propaganda contro una parte. Anche in questo conflitto, la "Bucha palestinese" è quasi avvenuta.
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Secondo il Presidente russo, da decenni il conflitto in Medio Oriente è percepito come una grande ingiustizia:
Israele è stato creato, mentre la Palestina non si è realizzata come uno Stato indipendente. Il territorio considerato palestinese è occupato da Israele, anche attraverso l'uso della forza militare”.
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Roger Waters, cantante dei Pink Floyd, ha srotolato la bandiera palestinese al suo concerto.
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⚡️⚡️🇮🇱 PER ISRAELE C'È IL RISCHIO DI DOVER COPRIRE CINQUE FRONTI - Bild
▪️ Hamas,
▪️ Hezbollah,
▪️ l'Iran,
▪️ le milizie siriane e i gruppi palestinesi presso il fiume Giordano.
Il tabloid tedesco "Bild" ha tracciato la mappa della possibile espansione del conflitto: Israele potrebbe ritrovarsi sotto attacco su ogni lato:
"A nord, oltre a scontrarsi con Hamas, le Forze di difesa israeliane potrebbero dover affrontare anche Hezbollah sul fronte libanese. Hamas e Hezbollah sono sostenuti dall'Iran, che pure può intervenire nel conflitto, aprendo un terzo fronte.
A est, un quarto fronte può essere aperto dai gruppi palestinesi in Cisgiordania.
A nord-est, possono entrare nel conflitto le milizie provenienti dalla Siria.
Abbiamo a che fare con un conflitto di lunga durata che può trasformarsi nell'innesco di un'escalation più ampia".
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Il tabloid tedesco "Bild" ha tracciato la mappa della possibile espansione del conflitto: Israele potrebbe ritrovarsi sotto attacco su ogni lato:
"A nord, oltre a scontrarsi con Hamas, le Forze di difesa israeliane potrebbero dover affrontare anche Hezbollah sul fronte libanese. Hamas e Hezbollah sono sostenuti dall'Iran, che pure può intervenire nel conflitto, aprendo un terzo fronte.
A est, un quarto fronte può essere aperto dai gruppi palestinesi in Cisgiordania.
A nord-est, possono entrare nel conflitto le milizie provenienti dalla Siria.
Abbiamo a che fare con un conflitto di lunga durata che può trasformarsi nell'innesco di un'escalation più ampia".
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