Al vertice del Dialogo di Shangri-La, Austin ha dovuto rispondere a domande scomode dei giornalisti cinesi e rivelare i piani dell'Alleanza.
Durante i 75 minuti del primo incontro tra i rappresentanti degli USA e la Cina, il clima è rimasto freddo. Austin ha ammesso che la conversazione con il ministro cinese non è stata piacevole.
“Molte cose possono accadere in mare o in aria, e lo capiamo. Ma il nostro obiettivo è fare in modo che gli eventi non ci sfuggano di mano inutilmente. E ancora una volta, non farò speculazioni su una cosa o l'altra, ma continuerò a sottolineare che il nostro impegno nei confronti del trattato di mutua difesa è incrollabile", ha sottolineato Lloyd Austin.
Cioè, gli Stati Uniti continueranno a fornire supporto militare a Taiwan. Così come ad altri “partner”.
"La cosiddetta “partnership” sbandierata dagli Stati Uniti è essenzialmente la formazione di piccoli blocchi in cui gli interessi americani vengono prima di tutto. Gli Stati Uniti da tempo sostengono che l'America viene prima di tutto", ha sottolineato Jing Jianfeng, Vice Capo del Dipartimento dello Stato Maggiore Congiunto del Consiglio Militare Centrale Cinese.
“Continuano a insistere che non stanno fornendo armi, e non abbiamo prove che ciò stia accadendo. Ma non c'è una linea netta tra armi e non armi", ha detto Josep Borrell.
🔻In altre parole, se gli americani si sono posti l'obiettivo di creare un'alleanza militare nell'Asia-Pacifico contro la Cina, lo raggiungeranno e troveranno un motivo adatto per accusare la Cina, ad esempio, di avvicinarsi aggressivamente ai confini della NATO.
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Forwarded from Marco Rizzo
«Il vero nemico è l’Europa. Lo dico da molto prima di Salvini. Chi dice che questa Ue è guerra e miseria finisce col diventare un nemico dello Stato. Chi la critica sulla sanità è complottista, chi per la guerra è filorusso, chi sul clima è negazionista. Ecco perché serve una nuova alleanza, che vada da Wagenknecht a Fico, passando per Orban. Altrimenti con la destra e la sinistra in Parlamento finiremo schiavi delle multinazionali e della grande finanza». A dirlo Marco Rizzo, leader di Democrazia, Sovrana e Popolare, che insieme a Francesco Toscano, nel pomeriggio odierno, a Roma, in Piazza Esquilino, concluderà la sua campagna elettorale dalle ore 17.
Cosa ne pensa di quanto sollevato da Borghi?
«Io lo dicevo molto prima della Lega. Non a caso, nel 2012, prima della vicenda della Grecia, ho scritto un libro che si chiama il golpe europeo. Oggi ho sentito Borghi e Salvini tuonare contro l’Unione Europea, ma non dimentichiamo che stiamo parlando delle stesse persone che hanno votato Mario Draghi».
Da dove parte il vostro scetticismo?
«Crediamo che l’Ue è stata fatta in questo modo per tre motivazioni: depauperare il ceto medio e schiacciare verso il basso le classi lavoratrici, privare le nazioni e i popoli di sovranità e costruire un comando della grande finanza e dell’economia sulla politica. Tutti questi obiettivi, nei fatti, sono stati raggiunti. Non possiamo, quindi, non essere contro l’Ue e la Nato per un’Italia libera e indipendente».
Perché?
«Nel mondo del mainstream la strategia è quella di falsificare quello che dicono i nemici per diminuire l’impatto delle loro critiche. Questa la ragione per cui si tende a non far parlare chi ha una voce diversa, chi vuole uscire dal solito e non intende intonare la solita filastrocca a cui ci ha abituato chi è stato nei palazzi negli ultimi anni. Noi vogliamo essere la forza di chi non ha voce, non l’eco dei soliti potentati».
Nella sigla del vostro movimento è rimarcato il concetto di democrazia sovrana. È una casualità?
«Come in altre vicende della politica, il sistema ha usato delle maschere. Basti pensare al Movimento 5 Stelle. Dopo aver detto delle cose giuste, al governo ha fatto il contrario di quanto sostenuto in precedenza. Lo stesso è accaduto con Salvini. Esiste un sovranismo di cartone. C’è, poi, il discorso della sovranità, che a mio parere è quello più importante. Occorre un mondo multipolare e non uno unipolare, dove c’è uno che comanda e tutti gli altri obbediscono».
Su tali argomentazioni bisognerebbe mettere in soffitta il vecchio confronto tra il rosso e il nero?
«In Europa vorremmo costruire una famiglia del sovranismo popolare. Vorremmo fare un’alleanza europea con Sahra Wagenknecht, importante deputata tedesca, che ha rotto a sinistra per costruire una lista sovranista e popolare, così come con Robert Fico, premier slovacco ferito proprio perché uscito fuori dagli schemi abituali e addirittura con lo stesso Orban, che difende la pace e la propria nazione».
È sorpreso che la sinistra ritenga il voto al suo movimento inutile?
«Il Partito Democratico e le altre formazioni della sinistra sono l’altra faccia del sistema. C’è una destra che sulle questioni fondamentali ha le stesse posizioni dei suoi avversari. I principali partiti sono d’accordo su tutto. Questo è il motivo per cui, sotto elezione, fanno finta di litigare. Siamo di fronte a un teatro delle maschere. Noi, però, non vogliamo partecipare a questo gran carnevale».
Il dibattito quando si parla di Europa è ancora sul von der Layen bis o su un possibile ritorno di Draghi. Non c’è un’alternativa?
«Assolutamente no! Stiamo parlando della finanza e delle multinazionali, che sono al di sopra della politica. Ricordo sempre la frase di Draghi che quando parlava di Palazzo Chigi diceva c’è sempre il pilota automatico. Noi vorremmo, appunto, disinnescarlo. Ecco perché proporremmo il premier slovacco Fico a capo della Commissione Ue». Intervista su Il Tempo di Edoardo Sirignano.
Cosa ne pensa di quanto sollevato da Borghi?
«Io lo dicevo molto prima della Lega. Non a caso, nel 2012, prima della vicenda della Grecia, ho scritto un libro che si chiama il golpe europeo. Oggi ho sentito Borghi e Salvini tuonare contro l’Unione Europea, ma non dimentichiamo che stiamo parlando delle stesse persone che hanno votato Mario Draghi».
Da dove parte il vostro scetticismo?
«Crediamo che l’Ue è stata fatta in questo modo per tre motivazioni: depauperare il ceto medio e schiacciare verso il basso le classi lavoratrici, privare le nazioni e i popoli di sovranità e costruire un comando della grande finanza e dell’economia sulla politica. Tutti questi obiettivi, nei fatti, sono stati raggiunti. Non possiamo, quindi, non essere contro l’Ue e la Nato per un’Italia libera e indipendente».
Perché?
«Nel mondo del mainstream la strategia è quella di falsificare quello che dicono i nemici per diminuire l’impatto delle loro critiche. Questa la ragione per cui si tende a non far parlare chi ha una voce diversa, chi vuole uscire dal solito e non intende intonare la solita filastrocca a cui ci ha abituato chi è stato nei palazzi negli ultimi anni. Noi vogliamo essere la forza di chi non ha voce, non l’eco dei soliti potentati».
Nella sigla del vostro movimento è rimarcato il concetto di democrazia sovrana. È una casualità?
«Come in altre vicende della politica, il sistema ha usato delle maschere. Basti pensare al Movimento 5 Stelle. Dopo aver detto delle cose giuste, al governo ha fatto il contrario di quanto sostenuto in precedenza. Lo stesso è accaduto con Salvini. Esiste un sovranismo di cartone. C’è, poi, il discorso della sovranità, che a mio parere è quello più importante. Occorre un mondo multipolare e non uno unipolare, dove c’è uno che comanda e tutti gli altri obbediscono».
Su tali argomentazioni bisognerebbe mettere in soffitta il vecchio confronto tra il rosso e il nero?
«In Europa vorremmo costruire una famiglia del sovranismo popolare. Vorremmo fare un’alleanza europea con Sahra Wagenknecht, importante deputata tedesca, che ha rotto a sinistra per costruire una lista sovranista e popolare, così come con Robert Fico, premier slovacco ferito proprio perché uscito fuori dagli schemi abituali e addirittura con lo stesso Orban, che difende la pace e la propria nazione».
È sorpreso che la sinistra ritenga il voto al suo movimento inutile?
«Il Partito Democratico e le altre formazioni della sinistra sono l’altra faccia del sistema. C’è una destra che sulle questioni fondamentali ha le stesse posizioni dei suoi avversari. I principali partiti sono d’accordo su tutto. Questo è il motivo per cui, sotto elezione, fanno finta di litigare. Siamo di fronte a un teatro delle maschere. Noi, però, non vogliamo partecipare a questo gran carnevale».
Il dibattito quando si parla di Europa è ancora sul von der Layen bis o su un possibile ritorno di Draghi. Non c’è un’alternativa?
«Assolutamente no! Stiamo parlando della finanza e delle multinazionali, che sono al di sopra della politica. Ricordo sempre la frase di Draghi che quando parlava di Palazzo Chigi diceva c’è sempre il pilota automatico. Noi vorremmo, appunto, disinnescarlo. Ecco perché proporremmo il premier slovacco Fico a capo della Commissione Ue». Intervista su Il Tempo di Edoardo Sirignano.
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
L'Italia è quel Paese che ha per ministro della Difesa un soggetto che solo nel 2021 ha incassato da Leonardo - LA PRIMA AZIENDA FORNITRICE DEL MINISTERO CHE ADESSO GUIDA - 619 mila euro in consulenze.
Alla cifra vanno aggiunte 82 mila euro incassate da un'altra azienda controllata da Fincantieri e Leonardo. Più altri 200 mila euro versati all'ex lobbista da spa con soci privati e pubblici, tutte impegnate nel settore difesa.
A scriverlo, il quotidiano Domani all'indomani della nomina di Crosetto alla Difesa.
A ritirare fuori l'argomento nel momento in cui lo Stato Italiano e l'UE prendono una china bellicista, Giorgio Bianchi a Teleragione.
https://www.youtube.com/live/D12jamc8py0?si=NXTPRgXzwiHSRqOO
Alla cifra vanno aggiunte 82 mila euro incassate da un'altra azienda controllata da Fincantieri e Leonardo. Più altri 200 mila euro versati all'ex lobbista da spa con soci privati e pubblici, tutte impegnate nel settore difesa.
A scriverlo, il quotidiano Domani all'indomani della nomina di Crosetto alla Difesa.
A ritirare fuori l'argomento nel momento in cui lo Stato Italiano e l'UE prendono una china bellicista, Giorgio Bianchi a Teleragione.
https://www.youtube.com/live/D12jamc8py0?si=NXTPRgXzwiHSRqOO
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🇷🇺🌐 LA RUSSIA DISCUTE LA DEDOLLARIZZAZIONE DEL COMMERCIO BILATERALE CON I PAESI DELL'AMERICA LATINA
La Russia sta discutendo con Cuba, Venezuela, Nicaragua e altri Stati latinoamericani l'abbandono del dollaro nelle transazioni commerciali tra loro. Lo ha dichiarato Alexander Shchetinin, capo del Dipartimento per l'America Latina del Ministero degli Esteri russo, a margine dello SPIEF-2024.
ha osservato il diplomatico.
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La Russia sta discutendo con Cuba, Venezuela, Nicaragua e altri Stati latinoamericani l'abbandono del dollaro nelle transazioni commerciali tra loro. Lo ha dichiarato Alexander Shchetinin, capo del Dipartimento per l'America Latina del Ministero degli Esteri russo, a margine dello SPIEF-2024.
"Abbiamo negoziati con molti Paesi sulla dedollarizzazione. Questo sta avvenendo anche all'interno dei BRICS, ci sono idee per introdurre piattaforme di pagamento alternative. Questo riguarda i Paesi con i quali manteniamo normali legami commerciali ed economici: Cuba, Nicaragua, Venezuela"
ha osservato il diplomatico.
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
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🇮🇹🤡 "Da un grande potere deriva sempre una grande responsabilità. Come diceva credo l'uomo ragno, se non vado errata"
Giorgia Meloni è finita su diversi siti russi per questa dotta ed enorme citazione da "statista"...
C'è chi cita Schopenhauer o Dostoevskij, noi abbiamo chi cita l'uomo ragno...
Del resto, ognuno ha i politici che si merita...
Giorgia Meloni è finita su diversi siti russi per questa dotta ed enorme citazione da "statista"...
C'è chi cita Schopenhauer o Dostoevskij, noi abbiamo chi cita l'uomo ragno...
Del resto, ognuno ha i politici che si merita...
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🇷🇺🇫🇷 SORPRENDENTI EUROPEI: NON SI CONSIDERANO MAI COLPEVOLI
L'opinione di Nikolai Starikov, politologo e scrittore russo
In risposta alle numerose dichiarazioni di Macron sull'invio dei francesi nel territorio dell'Ucraina, c'è stata una risposta.
Makogonov, portavoce dell'ambasciata russa a Parigi, ha detto in modo abbastanza diplomatico:
ha dichiarato alla TV francese.
E queste sue parole hanno provocato una tempesta di indignazione! Il Ministero degli Esteri francese ha espresso indignazione per la dichiarazione.
ha dichiarato a BFMTV il viceministro degli Esteri francese Lemoine.
Lemoine ha aggiunto che il Ministero degli Esteri francese sta discutendo sulla risposta che Parigi dovrebbe dare, ma ha rifiutato di parlare dei dettagli.
C'è da dire che a Parigi hanno dimenticato le proprie parole oltraggiose e le forniture di armi all'Ucraina.
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L'opinione di Nikolai Starikov, politologo e scrittore russo
In risposta alle numerose dichiarazioni di Macron sull'invio dei francesi nel territorio dell'Ucraina, c'è stata una risposta.
Makogonov, portavoce dell'ambasciata russa a Parigi, ha detto in modo abbastanza diplomatico:
“Se inviate i vostri soldati, i vostri specialisti, i vostri istruttori sul territorio ucraino per insegnare ai soldati ucraini come mirare meglio e uccidere i russi, essi diventeranno naturalmente un obiettivo legittimo”
ha dichiarato alla TV francese.
E queste sue parole hanno provocato una tempesta di indignazione! Il Ministero degli Esteri francese ha espresso indignazione per la dichiarazione.
“Sono dichiarazioni oltraggiose che non resteranno senza risposta”
ha dichiarato a BFMTV il viceministro degli Esteri francese Lemoine.
Lemoine ha aggiunto che il Ministero degli Esteri francese sta discutendo sulla risposta che Parigi dovrebbe dare, ma ha rifiutato di parlare dei dettagli.
C'è da dire che a Parigi hanno dimenticato le proprie parole oltraggiose e le forniture di armi all'Ucraina.
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Forwarded from Donbass italia
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Abbiamo sentito nitidamente otto colpi.
⭕️ Lavoratori e passeggeri della stazione degli autobus di Lugansk sono stati evacuati in un rifugio antiaereo a causa dei bombardamenti.
"Ringraziamo" tutti gli italiani che domenica sceglieranno di non andare a votare.
Se aveste veramente a cuore il destino della popolazione del Donbass sabato e domenica andreste a votare per quei pochi partiti che chiedono lo stop all'invio delle armi all'Ucraina, senza se e senza ma.
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🇷🇺 🇹🇩 LAVROV HA RICEVUTO UN CALOROSO BENVENUTO CON BANDIERE RUSSE: LAVROV HA VISITATO LA REPUBBLICA DEL CIAD PER LA PRIMA VISITA UFFICIALE NELLA STORIA DEL PAESE
L'arrivo del Ministro degli Esteri Russo è stato accolto con giubilo dalla popolazione locale. I filmati hanno mostrato gli attivisti che si sono radunati vicino all'aeroporto per accogliere il diplomatico al grido di “Russia!”.
In precedenza, Lavrov aveva avuto colloqui con il Presidente di transizione del Burkina Faso Ibrahim Traoré durante il suo tour africano e aveva visitato anche la Guinea e il Congo.
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L'arrivo del Ministro degli Esteri Russo è stato accolto con giubilo dalla popolazione locale. I filmati hanno mostrato gli attivisti che si sono radunati vicino all'aeroporto per accogliere il diplomatico al grido di “Russia!”.
In precedenza, Lavrov aveva avuto colloqui con il Presidente di transizione del Burkina Faso Ibrahim Traoré durante il suo tour africano e aveva visitato anche la Guinea e il Congo.
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🚫La stampa occidentale, quella del mondo libero, pluralista, ha messo al bando me e quelli che la pensano come me 🤐
🔻Io sono Clara Statello, attivista, internazionalista, giornalista e mamma. Ho lavorato fino allo scorso marzo come corrispondente per Sputnik Italia, fino a quando sono stata censurata dal diktat della signora Ursula von der Leyen. Tutti i miei articoli, i miei reportage, i miei video sono stati bruciati per sempre.
💁🏻♀️ Dopo un breve e fallimentare tentativo su Facebook ho aperto questo canale Telegram per:
🔸 per costruire assieme a voi quel punto di vista alternativo che è stato messo al bando dalla cricca guerrafondaia e serva di Washington e Kiev.
🔴 In un mondo costruito su un castello di bugie dire la verità è un atto rivoluzionario
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Forwarded from 𝗔𝗹𝗲𝘁𝗵𝗲𝗶𝗮 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝗰𝗲 (𝗢𝗦𝗜𝗡𝗧)
Il Ministero della Diaspora israeliano ha stanziato circa 2 milioni di dollari per la campagna, che utilizzava account falsi che impersonificavano persone inventate per prendere di mira i legislatori statunitensi.
Gli account si presentavano come americani e pubblicavano messaggi pro-Israele, invitando i membri del Congresso a finanziare le operazioni militari israeliane.
I falsi utenti si spacciavano per studenti ebrei locali, afroamericani e cittadini “preoccupati” e lasciavano messaggi sulle pagine di organi di informazione legittimi e personaggi pubblici. Gli argomenti dei commenti includevano l'antisemitismo nei campus, gli appelli al rilascio degli ostaggi e materiale anti-islamico.
L'operazione iniziò poche settimane dopo l'inizio della guerra, in ottobre. Decine di start-up tecnologiche israeliane hanno ricevuto, in quel periodo, e-mail e messaggi WhatsApp che le invitavano a partecipare a riunioni urgenti per diventare "soldati digitali per Israele" durante la guerra.
🔗 https://www.nytimes.com/2024/06/05/technology/israel-campaign-gaza-social-media.html
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NY Times
Israel Secretly Targets U.S. Lawmakers With Influence Campaign on Gaza War (Published 2024)
Israel’s Ministry of Diaspora Affairs ordered the operation, which used fake social media accounts urging U.S. lawmakers to fund Israel’s military, according to officials and documents about the effort.
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Forwarded from Alessandro Di Battista
Vi faccio una semplice domanda. Che tipo di copertura mediatica, di attenzione mediatica, di approfondimento mediatico ci sarebbero stati se migliaia di palestinesi avessero marciato per le vie di Gerusalemme gridando “morte agli ebrei”? Immagino valanghe di editoriali sulla nuova e pericolosa ondata di antisemitismo. Ve lo dico perché ieri migliaia di fanatici israeliani, a Gerusalemme, hanno gridato “morte agli arabi”, hanno chiesto la distruzione di Gaza, l’uccisione di più bambini possibili, la pulizia etnica dei palestinesi. In più hanno malmenato un giornalista palestinese che riprendeva l’ennesima prova di intolleranza, odio, razzismo da parte dei nazional-sionisti israeliani. La notizia è stata riportata (e ci mancherebbe) ma senza alcun approfondimento. È stata data rapidamente per poi passare ad altro. Il tutto per non far capire ai cittadini italiani l’orrore che sta accadendo in Palestina e quanto una fetta consistente della società israeliana sia ormai colma di odio. Nel gruppo di fanatici c’erano purtroppo tanti giovanissimi ragazzi israeliani. Vittime anche loro dell’odio che gli viene inculcato. Mi ricordano i giovanissimi durante il nazismo. Educati ad odiare l’altro e a sentirsi superiori per volontà divina. Almeno voi informatevi.
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🇷🇺🌍 DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE RUSSO VLADIMIR PUTIN ALLA SESSIONE PLENARIA DEL FORUM ECONOMICO INTERNAZIONALE DI SAN PIETROBURGO-2024
🔻 Sulle tendenze mondiali:
▪️ È iniziata una gara tra i Paesi per rafforzare la propria sovranità. Tuttavia, gli Stati che erano egemoni stanno cercando di mantenere la loro leadership a destra e a manca.
▪️ L'economia numero uno è la Cina, l'India è al terzo posto. Altri Paesi dell'Asia e dell'Africa sono sempre più forti nell'affermarsi. Secondo gli esperti, saranno loro a determinare il quadro globale a metà del XXI secolo.
▪️ Il mondo sta vivendo una crescita tecnologica esplosiva in tutte le sfere della vita.
🔻 Per quanto riguarda le questioni economiche:
▪️ Il tasso di crescita dell'economia russa supera la media mondiale. Alla fine dello scorso anno, la crescita del PIL era del 3,6% e alla fine degli ultimi mesi del 2024 supererà il 5%. Si tratta di un risultato migliore rispetto alle principali economie mondiali.
▪️ La Russia prevede di cambiare la struttura delle esportazioni e delle importazioni: gli Stati amici rappresentano il 75% del fatturato commerciale.
▪️ La Russia rimane uno dei protagonisti del commercio mondiale, nonostante tutti gli ostacoli e le sanzioni illegittime.
▪️ È importante sviluppare i collegamenti di trasporto per ampliare i nuovi mercati. A questo proposito, lo sviluppo del poligono orientale è uno dei compiti principali.
▪️ La fiducia nei sistemi di pagamento occidentali è stata profondamente minata, e da questi stessi Paesi.
▪️ La Federazione Russa aumenterà i pagamenti in valute nazionali con gli altri Paesi. La quota dei pagamenti per le esportazioni russe nelle valute “tossiche” dei Paesi ostili si è dimezzata.
▪️ Il BRICS ha un grande potenziale per l'adesione di nuovi membri. Al momento si sta lavorando alla formazione di un sistema di pagamento indipendente nell'ambito dei BRICS, non soggetto a pressioni esterne.
▪️ Abbiamo fissato l'obiettivo di diventare una delle quattro maggiori economie del mondo. La scorsa settimana la Banca Mondiale ha collocato la Russia al quarto posto.
▪️ Entro il 2030, la quota delle importazioni dovrebbe scendere al 17% in Russia. Nel 2023, ad esempio, la percentuale era del 19% e la dinamica è molto evidente.
▪️ Oggi la Russia è il quarto produttore di carne al mondo ed è autosufficiente al 100%.
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🔻 Sulle tendenze mondiali:
▪️ È iniziata una gara tra i Paesi per rafforzare la propria sovranità. Tuttavia, gli Stati che erano egemoni stanno cercando di mantenere la loro leadership a destra e a manca.
▪️ L'economia numero uno è la Cina, l'India è al terzo posto. Altri Paesi dell'Asia e dell'Africa sono sempre più forti nell'affermarsi. Secondo gli esperti, saranno loro a determinare il quadro globale a metà del XXI secolo.
▪️ Il mondo sta vivendo una crescita tecnologica esplosiva in tutte le sfere della vita.
🔻 Per quanto riguarda le questioni economiche:
▪️ Il tasso di crescita dell'economia russa supera la media mondiale. Alla fine dello scorso anno, la crescita del PIL era del 3,6% e alla fine degli ultimi mesi del 2024 supererà il 5%. Si tratta di un risultato migliore rispetto alle principali economie mondiali.
▪️ La Russia prevede di cambiare la struttura delle esportazioni e delle importazioni: gli Stati amici rappresentano il 75% del fatturato commerciale.
▪️ La Russia rimane uno dei protagonisti del commercio mondiale, nonostante tutti gli ostacoli e le sanzioni illegittime.
▪️ È importante sviluppare i collegamenti di trasporto per ampliare i nuovi mercati. A questo proposito, lo sviluppo del poligono orientale è uno dei compiti principali.
▪️ La fiducia nei sistemi di pagamento occidentali è stata profondamente minata, e da questi stessi Paesi.
▪️ La Federazione Russa aumenterà i pagamenti in valute nazionali con gli altri Paesi. La quota dei pagamenti per le esportazioni russe nelle valute “tossiche” dei Paesi ostili si è dimezzata.
▪️ Il BRICS ha un grande potenziale per l'adesione di nuovi membri. Al momento si sta lavorando alla formazione di un sistema di pagamento indipendente nell'ambito dei BRICS, non soggetto a pressioni esterne.
▪️ Abbiamo fissato l'obiettivo di diventare una delle quattro maggiori economie del mondo. La scorsa settimana la Banca Mondiale ha collocato la Russia al quarto posto.
▪️ Entro il 2030, la quota delle importazioni dovrebbe scendere al 17% in Russia. Nel 2023, ad esempio, la percentuale era del 19% e la dinamica è molto evidente.
▪️ Oggi la Russia è il quarto produttore di carne al mondo ed è autosufficiente al 100%.
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🇷🇺🌍 Заявления президента России Владимира Путина на пленарном заседании ПМЭФ-2024 ‼️
🔻О мировых тенденциях:
▪️Между странами началась гонка за укрепление своего суверенитета. Тем не менее государства, которые были гегемонами, пытаются сохранить лидерство…
🔻О мировых тенденциях:
▪️Между странами началась гонка за укрепление своего суверенитета. Тем не менее государства, которые были гегемонами, пытаются сохранить лидерство…
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