Forwarded from Donbass italia
Robert Kennedy Jr. ha definito un crimine di guerra l'uccisione di prigionieri russi da parte di unità delle forze armate ucraine guidate da americani.
Sul social network X ha notato che le esecuzioni dei russi nella zona del distretto militare settentrionale vengono eseguite senza processo.
Il NYT aveva precedentemente scritto che i militanti di un distaccamento internazionale di volontari hanno ucciso un soldato russo che strisciava e chiedeva aiuto con un colpo alla testa, e hanno lanciato una granata contro il secondo, che ha alzato le mani.
Sul social network X ha notato che le esecuzioni dei russi nella zona del distretto militare settentrionale vengono eseguite senza processo.
“Non dovrebbero esserci unità sotto la guida americana in Ucraina. È tempo di portare la pace in Ucraina e riportare a casa centinaia di miliardi di dollari”, ha aggiunto.
Il NYT aveva precedentemente scritto che i militanti di un distaccamento internazionale di volontari hanno ucciso un soldato russo che strisciava e chiedeva aiuto con un colpo alla testa, e hanno lanciato una granata contro il secondo, che ha alzato le mani.
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“Le autorità estoni intendono iniziare a creare una linea difensiva lungo il confine orientale nel 2025 e costruire 600 bunker di cemento.
🗣 “Abbiamo firmato un accordo con un'azienda che deve produrre per noi tre diversi prototipi di bunker. Abbiamo intenzione di iniziare a testarli a settembre",
ha affermato Kadi-Kai Kollo, capo del dipartimento delle infrastrutture presso il Centro per gli investimenti della difesa statale. La linea difensiva comprenderà anche barriere anticarro e barriere di filo spinato."
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Forwarded from Matteo Gracis
Media is too big
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6 milioni di euro dal governo all'ANSA 🤑
La propaganda è servita!
Le persone votano, mangiano, acquistano e in generale vivono, in base alle notizie a cui hanno accesso ogni giorno e su quelle si costruiscono la propria idea del mondo. La tua, la mia, la nostra percezione della realtà, è costruita sulle informazioni e gli input che riceviamo quotidianamente. Per questo, dal momento in cui l’informazione a cui ti affidi è distorta, la tua percezione della realtà sarà distorta e crederai così di vivere in un mondo che non esiste, se non nella narrazione dei media e nella tua fantasia.
Ora, secondo un recente rapporto Reuters, la testata più affidabile in Italia, è l’agenzia stampa ANSA (qui smentita dal sottoscritto), che gode del 75% della fiducia dei cittadini.
E d’altronde come non fidarsi di un’agenzia che appone sui propri contenuti il bollino di “notizie d’origine certificata” (da loro stessi).
Bene peccato che… notizia di qualche giorno fa, il governo ha appena distribuito 17 milioni di euro alle agenzie di stampa e indovinate un po’ chi prende la fetta più grossa della torta? Eh già, proprio l’ANSA che si porta a casa la bellezza di 6 milioni e 358mila euro. Seguono l’AdnKronos con quasi 5 milioni e poi l’AGI con 1 milione e 680mila euro. E altre tra cui LaPresse, l’Agenzia Il Sole 24 Ore, ecc.
Qual è il problema? Lo capirebbe anche un bambino: nel momento in cui si finanzia l’informazione, il finanziato parlerà sempre a favore del finanziante.
Questo è il motivo per cui l’informazione in Italia è morta e si è trasformata in becera propaganda. Questo è il motivo per cui i mass media, a partire dall’ANSA, non hanno più alcuna credibilità. Non possono fare un’informazione libera, imparziale, onesta nel momento in cui percepiscono soldini dalla politica. E questo è il motivo per cui nessuno fa più domande scomode o per meglio dire, nessuno fa più il vero giornalismo che ricordo, è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia (vi dice nulla… Julian Assange?).
Notate bene che tutti i quotidiani nazionali, i tg, le radio, i siti web e le pagine social di notizie, hanno come fonte principale proprio le agenzie stampa… e spesso i loro articoli vengono confezionati con il copia-incolla da siti come quello dell’ANSA. Figuratevi cosa vi viene rifilato ogni giorno.
L’informazione libera e indipendente è alla base di una sana democrazia. Fin tanto che non si elimineranno questi palesi confitti di interesse, continueremo ad avere notizie distorte e strumentalizzate e di conseguenza, un popolo ignorante, rincoglionito e a cui viene fatto quotidianamente il lavaggio del cervello.
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Le persone votano, mangiano, acquistano e in generale vivono, in base alle notizie a cui hanno accesso ogni giorno e su quelle si costruiscono la propria idea del mondo. La tua, la mia, la nostra percezione della realtà, è costruita sulle informazioni e gli input che riceviamo quotidianamente. Per questo, dal momento in cui l’informazione a cui ti affidi è distorta, la tua percezione della realtà sarà distorta e crederai così di vivere in un mondo che non esiste, se non nella narrazione dei media e nella tua fantasia.
Ora, secondo un recente rapporto Reuters, la testata più affidabile in Italia, è l’agenzia stampa ANSA (qui smentita dal sottoscritto), che gode del 75% della fiducia dei cittadini.
E d’altronde come non fidarsi di un’agenzia che appone sui propri contenuti il bollino di “notizie d’origine certificata” (da loro stessi).
Bene peccato che… notizia di qualche giorno fa, il governo ha appena distribuito 17 milioni di euro alle agenzie di stampa e indovinate un po’ chi prende la fetta più grossa della torta? Eh già, proprio l’ANSA che si porta a casa la bellezza di 6 milioni e 358mila euro. Seguono l’AdnKronos con quasi 5 milioni e poi l’AGI con 1 milione e 680mila euro. E altre tra cui LaPresse, l’Agenzia Il Sole 24 Ore, ecc.
Qual è il problema? Lo capirebbe anche un bambino: nel momento in cui si finanzia l’informazione, il finanziato parlerà sempre a favore del finanziante.
Questo è il motivo per cui l’informazione in Italia è morta e si è trasformata in becera propaganda. Questo è il motivo per cui i mass media, a partire dall’ANSA, non hanno più alcuna credibilità. Non possono fare un’informazione libera, imparziale, onesta nel momento in cui percepiscono soldini dalla politica. E questo è il motivo per cui nessuno fa più domande scomode o per meglio dire, nessuno fa più il vero giornalismo che ricordo, è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia (vi dice nulla… Julian Assange?).
Notate bene che tutti i quotidiani nazionali, i tg, le radio, i siti web e le pagine social di notizie, hanno come fonte principale proprio le agenzie stampa… e spesso i loro articoli vengono confezionati con il copia-incolla da siti come quello dell’ANSA. Figuratevi cosa vi viene rifilato ogni giorno.
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🗣 "Lo sviluppo di programmi di armi tradizionali richiede anni, a volte decenni, e richiede budget governativi significativi, nonché grandi centri di ricerca e sperimentazione”, afferma il quotidiano.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
IL VERTICE
Dono di Meloni alla Nato: ecco un miliardo in più per le armi
OBIETTIVO - Accontentare Donald Trump
DI COSIMO CARIDI E GIACOMO SALVINI
L’impegno non è ancora scritto sulla carta. Ma la volontà politica c’è, dopo settimane di lavoro tra Palazzo Chigi e il ministero della Difesa: al vertice Nato di Washington che si è aperto ieri sera la premier Giorgia Meloni porterà l’impegno dell’Italia di tornare ad aumentare le spese militari dopo anni di tagli. Nello specifico, spendere 800 milioni in più nel 2024, un modo per avvicinarsi, seppur lentamente, a quel 2% del Pil previsto dall’impegno di Newport, in Galles. Il governo Draghi si era impegnato ad arrivare a quella cifra – circa 38 miliardi annui in valore assoluto – entro il 2028 ma Meloni si è trovata ad agire in una fase di ristrettezze economiche dovute alle guerre. E quest’anno il nuovo patto di Stabilità rischia di portare a ulteriori tagli in legge di Bilancio. Un primo gruzzoletto, però, sarà trovato per le spese militari: l’impegno è quello di aumentare gli investimenti dall’1,46% all’1,53% per quest’anno. Ma dovranno ancora essere trovate le coperture e si stanno cercando altri soldi per aumentare questa cifra. Una volontà politica che risente anche delle elezioni americane: il repubblicano Donald Trump è inflessibile sul burden sharing, tanto da aver proposto di buttare fuori dall’Alleanza atlantica i Paesi che non spendono il 2%.
Il vertice Nato dura fino a venerdì e l’Italia punta anche a un proprio rappresentante speciale per il Sud del mondo. Per l’Ucraina ci saranno altre armi e la promessa di un percorso “irreversibile” di adesione alla Nato. L’atmosfera è quella delle grandi crisi. Il presidente statunitense Joe Biden, supportato dalla Germania, vuole rendere meno vincolante il comunicato finale del summit. Mentre la Francia e i Paesi dell’Europa orientale spingono per avere una dichiarazione di impegno totale nei confronti di Kiev. Secondo il Washington Post, la Casa Bianca vorrebbe che il comunicato non contenesse “irreversibile”, ma un impegno più generico formulato in “bridge to Nato”. Il Consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan, ha negoziato con il capo di gabinetto di Zelensky, Andriy Yermak. Il risultato potrebbe essere un impegno forte dell’Alleanza, ma a fronte di profonda attività operata da Kiev contro la corruzione e per il buon governo. Quindi irreversibile, ma con un se. L’intensità degli scontri al fronte non sembra presagire un cessate il fuoco. Quest’anno la Russia produrrà il triplo delle munizioni di quelle confezionate da Usa ed Europa e a un costo minore. Questo spinge a un nuovo pacchetto di armamenti da mandare al fronte. Nulla è ancora confermato, ma nella lista ci dovrebbero essere nuovi sistemi Patriot e i primi F-16. Sul vertice pesano altri due problemi: la possibile rielezione di Trump e i rapporti con Pechino. “Oggi la Cina – spiega Benedetta Berti, direttrice della pianificazione politica della Nato – è il principale promotore della guerra in Ucraina, con la fornitura di componenti alla Russia”. La Cina ha un esercito di oltre 2 milioni di soldati, 600 mila in più degli Usa, e produce armi a una velocità superiore di Washington. “Il compito della Nato è preservare la pace fornendo una credibile deterrenza: la spesa per la Difesa aumenterà”, ha detto Stoltenberg dal podio del Forum delle aziende della Difesa.
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Dono di Meloni alla Nato: ecco un miliardo in più per le armi
OBIETTIVO - Accontentare Donald Trump
DI COSIMO CARIDI E GIACOMO SALVINI
L’impegno non è ancora scritto sulla carta. Ma la volontà politica c’è, dopo settimane di lavoro tra Palazzo Chigi e il ministero della Difesa: al vertice Nato di Washington che si è aperto ieri sera la premier Giorgia Meloni porterà l’impegno dell’Italia di tornare ad aumentare le spese militari dopo anni di tagli. Nello specifico, spendere 800 milioni in più nel 2024, un modo per avvicinarsi, seppur lentamente, a quel 2% del Pil previsto dall’impegno di Newport, in Galles. Il governo Draghi si era impegnato ad arrivare a quella cifra – circa 38 miliardi annui in valore assoluto – entro il 2028 ma Meloni si è trovata ad agire in una fase di ristrettezze economiche dovute alle guerre. E quest’anno il nuovo patto di Stabilità rischia di portare a ulteriori tagli in legge di Bilancio. Un primo gruzzoletto, però, sarà trovato per le spese militari: l’impegno è quello di aumentare gli investimenti dall’1,46% all’1,53% per quest’anno. Ma dovranno ancora essere trovate le coperture e si stanno cercando altri soldi per aumentare questa cifra. Una volontà politica che risente anche delle elezioni americane: il repubblicano Donald Trump è inflessibile sul burden sharing, tanto da aver proposto di buttare fuori dall’Alleanza atlantica i Paesi che non spendono il 2%.
Il vertice Nato dura fino a venerdì e l’Italia punta anche a un proprio rappresentante speciale per il Sud del mondo. Per l’Ucraina ci saranno altre armi e la promessa di un percorso “irreversibile” di adesione alla Nato. L’atmosfera è quella delle grandi crisi. Il presidente statunitense Joe Biden, supportato dalla Germania, vuole rendere meno vincolante il comunicato finale del summit. Mentre la Francia e i Paesi dell’Europa orientale spingono per avere una dichiarazione di impegno totale nei confronti di Kiev. Secondo il Washington Post, la Casa Bianca vorrebbe che il comunicato non contenesse “irreversibile”, ma un impegno più generico formulato in “bridge to Nato”. Il Consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan, ha negoziato con il capo di gabinetto di Zelensky, Andriy Yermak. Il risultato potrebbe essere un impegno forte dell’Alleanza, ma a fronte di profonda attività operata da Kiev contro la corruzione e per il buon governo. Quindi irreversibile, ma con un se. L’intensità degli scontri al fronte non sembra presagire un cessate il fuoco. Quest’anno la Russia produrrà il triplo delle munizioni di quelle confezionate da Usa ed Europa e a un costo minore. Questo spinge a un nuovo pacchetto di armamenti da mandare al fronte. Nulla è ancora confermato, ma nella lista ci dovrebbero essere nuovi sistemi Patriot e i primi F-16. Sul vertice pesano altri due problemi: la possibile rielezione di Trump e i rapporti con Pechino. “Oggi la Cina – spiega Benedetta Berti, direttrice della pianificazione politica della Nato – è il principale promotore della guerra in Ucraina, con la fornitura di componenti alla Russia”. La Cina ha un esercito di oltre 2 milioni di soldati, 600 mila in più degli Usa, e produce armi a una velocità superiore di Washington. “Il compito della Nato è preservare la pace fornendo una credibile deterrenza: la spesa per la Difesa aumenterà”, ha detto Stoltenberg dal podio del Forum delle aziende della Difesa.
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🗣 "Oggi annunciamo che forniremo ulteriori sistemi di difesa aerea strategica all'Ucraina, comprese batterie Patriot aggiuntive fornite da Stati Uniti, Germania e Romania, componenti Patriot forniti dai Paesi Bassi e altri partner e un ulteriore sistema SAMP-T fornito dall’Italia.⚫️ Questi cinque sistemi di difesa aerea strategici contribuiranno a proteggere le città, i civili e il personale militare ucraini e stiamo lavorando a stretto contatto con il governo ucraino per garantire che questi sistemi possano essere dispiegati rapidamente.⚫️ Quest’anno stiamo lavorando ad un ulteriore annuncio di ulteriori sistemi di difesa aerea strategica per l’Ucraina.🔴 Inoltre, nei prossimi mesi, gli Stati Uniti e i loro partner intendono fornire all’Ucraina dozzine di sistemi di difesa aerea tattici”.
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🗣 "Il drone da ricognizione americano RQ-4B Global Hawk ha lavorato tutto il giorno al confine della regione di Kaliningrad"
osserva il canale Military Observer. A quanto pare, il lavoro del drone è strettamente correlato alle esercitazioni NATO BALTCON24, durante le quali, tra le altre cose, si esercitano a stabilire un blocco aereo della regione russa utilizzando i sistemi Patriot consegnati dagli europei alla Lituania.
nota il canale Fighterbomber, che per primo ha riportato l'incidente del 24 giugno.🗣 “Gli specialisti che raccontano che questa è una roba vecchia vanno immediatamente rimandati a scuola. Questo è un aereo con le più moderne attrezzature da ricognizione. E se fino a 20 km possiamo ancora riuscire a fare qualcosa di “poco professionale e pericoloso” per disturbarlo, allora a quota 21-24 km ci saranno già grossi problemi per noi. Dobbiamo riflettere",
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
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🇪🇺 Il neo eletto eurodeputato cipriota Fidias Panayiotou ci spiega quanto guadagna
⬆️ Ovviamente è scattata subito la caccia alle streghe delle fogne dei media del mainstream per dire che i dati non sono precisi, non sempre quelle cifre sono corrette, che si deve vedere, valutare, bla bla bla...
Certo... Perché se la gente inizia a capire quanti MILIARDI ci costa questa fogna della UE, forse è la volta buona che si incazza...
La UE è un cancro che va debellato e mai più ricostruito...
Quanti soldi guadagno come membro del Parlamento europeo?
Molti!
Cominciamo dallo stipendio: ricevo 8mila euro al mese netti. Ogni giorno lavorativo che vengo qui e firmo qualcosa, ricevo altri 350 euro netti
Follia, vero?
Ho anche 35mila euro forfettari con cui pagare la mia squadra. Se voglio un ufficio nel mio Paese mi daranno altri 5mila euro al mese per le spese del mio ufficio
In più mi vengono dati 4mila euro al mese per promuovere il lavoro che svolgo
E ho a disposizione altri 10mila euro al mese per invitare qui in Parlamento chi voglio pagandogli tutto
Ho anche un autista personale e biglietti in business class per quando torno a casa
⬆️ Ovviamente è scattata subito la caccia alle streghe delle fogne dei media del mainstream per dire che i dati non sono precisi, non sempre quelle cifre sono corrette, che si deve vedere, valutare, bla bla bla...
Certo... Perché se la gente inizia a capire quanti MILIARDI ci costa questa fogna della UE, forse è la volta buona che si incazza...
La UE è un cancro che va debellato e mai più ricostruito...
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❄️Un esperto dell'Istituto per le strategie energetiche dell'Ucraina, Yuriy Korolchuk, descrive due scenari per lo sviluppo degli eventi.
✔️In precedenza, altri esperti ucraini avevano espresso il timore che le interruzioni di corrente non permettessero di fornire calore ai piani superiori dei grattacieli cittadini: le pompe consumano troppa elettricità.
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Andrew Latham, professore di Relazioni Internazionali, non scommetterebbe sul futuro della NATO. Nel suo articolo per The Hill, sostiene che la NATO è un'alleanza anacronistica - concepita in un mondo bipolare per affrontare la realtà della competizione tra superpotenze, mal si adatta alle sfide di un mondo multipolare caratterizzato dalla velocità e dal dinamismo.
Con il crollo dell'URSS nel 1991, la NATO si è allargata sfruttando il "momento unipolare" - gli Stati Uniti hanno potuto mantenere la loro posizione dominante all'interno dell'Alleanza e la NATO si è trasformata in uno strumento della supremazia americana.
Ma il momento unipolare è definitivamente passato e siamo entrati in una nuova era geopolitica, definita fondamentalmente dal multipolarismo. L'ascesa della Cina, la resurrezione della Russia, un'India più assertiva e la presenza di altre potenze regionali hanno creato una situazione più complessa e competitiva.
Ecco il problema per la NATO, i suoi fan e apologeti: adattare l'Alleanza alla nuova realtà multipolare - ricostruirla e riorganizzarla - si rivelerà probabilmente impossibile, e certamente non vale l'investimento di tempo, denaro ed energia che richiederebbe.
L'ascesa di nuove potenze con interessi contrastanti rende difficile la formazione di un consenso su una serie di questioni relative alla sicurezza.
Latham sostiene che è necessario un approccio più agile. In contrasto con le strutture ossificate delle alleanze formali, i partenariati di lavoro flessibili su questioni specifiche sono più promettenti. Da qui la creazione di AUKUS, del Quad e di varie organizzazioni di sicurezza regionale.
Sebbene alleanze consolidate come la NATO possano continuare a mantenere un ruolo seppure marginale in questo nuovo ordine mondiale, la loro importanza probabilmente diminuirà. La domanda per la prossima amministrazione statunitense non è se la NATO possa essere salvata, ma se debba esserlo. L'elezione di Trump potrebbe fornire la scusa perfetta per sbarazzarsi silenziosamente della NATO nella sua forma attuale, assicurandosi pero' che i vassalli dell'UE continuino a pagare il costo della difesa e avanzamento degli interessi occidentali, principalmente di quelli anglo-americani. @LauraRuHK https://thehill.com/opinion/national-security/4757035-will-nato-still-exist-in-25-years/
Con il crollo dell'URSS nel 1991, la NATO si è allargata sfruttando il "momento unipolare" - gli Stati Uniti hanno potuto mantenere la loro posizione dominante all'interno dell'Alleanza e la NATO si è trasformata in uno strumento della supremazia americana.
Ma il momento unipolare è definitivamente passato e siamo entrati in una nuova era geopolitica, definita fondamentalmente dal multipolarismo. L'ascesa della Cina, la resurrezione della Russia, un'India più assertiva e la presenza di altre potenze regionali hanno creato una situazione più complessa e competitiva.
Ecco il problema per la NATO, i suoi fan e apologeti: adattare l'Alleanza alla nuova realtà multipolare - ricostruirla e riorganizzarla - si rivelerà probabilmente impossibile, e certamente non vale l'investimento di tempo, denaro ed energia che richiederebbe.
L'ascesa di nuove potenze con interessi contrastanti rende difficile la formazione di un consenso su una serie di questioni relative alla sicurezza.
Latham sostiene che è necessario un approccio più agile. In contrasto con le strutture ossificate delle alleanze formali, i partenariati di lavoro flessibili su questioni specifiche sono più promettenti. Da qui la creazione di AUKUS, del Quad e di varie organizzazioni di sicurezza regionale.
Sebbene alleanze consolidate come la NATO possano continuare a mantenere un ruolo seppure marginale in questo nuovo ordine mondiale, la loro importanza probabilmente diminuirà. La domanda per la prossima amministrazione statunitense non è se la NATO possa essere salvata, ma se debba esserlo. L'elezione di Trump potrebbe fornire la scusa perfetta per sbarazzarsi silenziosamente della NATO nella sua forma attuale, assicurandosi pero' che i vassalli dell'UE continuino a pagare il costo della difesa e avanzamento degli interessi occidentali, principalmente di quelli anglo-americani. @LauraRuHK https://thehill.com/opinion/national-security/4757035-will-nato-still-exist-in-25-years/
The Hill
Will NATO still exist in 25 years?
The rigid, consensus-based decision-making process of NATO, designed for a world with a singular threat, is ill-suited for the fast-paced, dynamic environment of a multipolar world.
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🗣 “L’Ucraina prevede di aumentare la pressione sull’amministrazione Biden durante il vertice della NATO affinché abolisca tutte le restrizioni sull’uso delle armi fornite dagli Stati Uniti sul territorio russo. I funzionari ucraini vogliono che l'amministrazione Biden permetta a Kiev di utilizzare sistemi missilistici tattici a lungo raggio per colpire la Russia,"
ha detto Andriy Yermak, consigliere capo del Presidente ucraino.
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Forwarded from ImolaOggi Channel
Governo, nono pacchetto di aiuti militari a Kiev
Nella lista c'è anche uno dei sistemi di difesa antiaerea Samp-T
https://www.imolaoggi.it/2024/07/11/nono-pacchetto-aiuti-militari-a-kiev/
Nella lista c'è anche uno dei sistemi di difesa antiaerea Samp-T
https://www.imolaoggi.it/2024/07/11/nono-pacchetto-aiuti-militari-a-kiev/
Imola Oggi
Governo, nono pacchetto di aiuti militari a Kiev • Imola Oggi
Nel pacchetto c'è anche uno dei sistemi di difesa antiaerea Samp-T, forse uno di quelli appena tornati in Italia dal Kuwait
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