Forwarded from 𝘾𝙤𝙡𝙪𝙢𝙗𝙪𝙨 𝙄𝙣𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚
🇹🇷🇨🇾 La Turchia è pronta a costruire una base navale a Cipro "se necessario": lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Se necessario, possiamo costruire una base e strutture navali nel nord. Abbiamo anche il mare", ha affermato il capo di Stato sull'aereo di ritorno da Cipro, accusando la Grecia di voler creare una base di questo tipo sull'isola. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu.
-ANSA
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🗣 Sapete, non c’è niente di sbagliato nel rafforzare la sicurezza nazionale. Quando combattiamo, colpiamo duramente, ma dobbiamo stare attenti a non cercare di trascinare l’America in ogni conflitto dall’altra parte del mondo. Amici, a volte non sono affari nostri e dovremmo starne alla larga. Non c’è niente di sbagliato in questo, basta il buon senso.
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Forwarded from La Banda degli Idraulici
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INTANTO A MOSCA
Ieri sera il cantante russo SHAMAN ha tenuto un concerto direttamente davanti all'ambasciata americana a Mosca. L'evento è stato organizzato come protesta contro la censura sui social media e il recente blocco dei canali russi su YouTube.
Per creare la giusta atmosfera, sulla facciata dell'ambasciata americana è stata proiettata un'enorme bandiera russa.
L'esibizione spontanea ha ricevuto molto sostegno da parte dei moscoviti e una folla enorme si è radunata davanti all'ambasciata degli Stati Uniti per godersi le belle canzoni di Shaman in un caldo venerdì sera.
Si spera che anche il personale dell'ambasciata USA abbia apprezzato e si sia goduto lo spettacolo.
🇮🇹 Smetti la bamba,
stai con la Banda🇷🇺
🤙 https://t.me/labandadegliidraulici
Ieri sera il cantante russo SHAMAN ha tenuto un concerto direttamente davanti all'ambasciata americana a Mosca. L'evento è stato organizzato come protesta contro la censura sui social media e il recente blocco dei canali russi su YouTube.
Per creare la giusta atmosfera, sulla facciata dell'ambasciata americana è stata proiettata un'enorme bandiera russa.
L'esibizione spontanea ha ricevuto molto sostegno da parte dei moscoviti e una folla enorme si è radunata davanti all'ambasciata degli Stati Uniti per godersi le belle canzoni di Shaman in un caldo venerdì sera.
Si spera che anche il personale dell'ambasciata USA abbia apprezzato e si sia goduto lo spettacolo.
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🗣 "Il lavoro sui reali cambiamenti sistematici connesso ai programmi sulla diversità da nessuna parte è più considerato d'importanza critica per il business, né ragionevole come avveniva nel 2020",
ha scritto in una e-mail a migliaia di dipendenti.
Business Insider
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Forwarded from Tutti i fatti
NATO, la dura critica del ministro Crosetto per la nomina di inviato alla Spagna: "Un vero tradimento"
📢Dopo che il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha deciso di preferire la Spagna all'Italia per il ruolo di inviato speciale per il Sud, arrivano le dure critiche del ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto:
💬Le dichiarazioni del ministro in occasione di una recente intervista. A chi gli ha chiesto "se l'Italia ha un problema con la NATO", il ministro ha replicato:
@tutti_i_fatti
📢Dopo che il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha deciso di preferire la Spagna all'Italia per il ruolo di inviato speciale per il Sud, arrivano le dure critiche del ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto:
"Gli ho scritto (a Stoltenberg) un messaggio durissimo. Mi ha fatto infuriare e ci saranno conseguenze sul piano dei rapporti personali. Il suo è stato il tradimento di un principio: era l'Italia a essersi battuta per introdurre il ruolo di inviato per il Fronte Sud".
💬Le dichiarazioni del ministro in occasione di una recente intervista. A chi gli ha chiesto "se l'Italia ha un problema con la NATO", il ministro ha replicato:
"L'Italia non ha un problema con la Nato, ha un problema con Stoltenberg. È lui l'unico responsabile, forse perché guidato da logiche di appartenenza politica, venendo meno alla prima delle sue responsabilità: essere super partes (...) Lo trovo pessimo come comportamento. Ha concluso i suoi 9 anni alla guida della Nato nel modo peggiore".
@tutti_i_fatti
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🗣 "C'erano strane priorità. Se si manteneva la posizione, ma 200 persone venivano ferite o uccise, non si veniva puniti per questo. "Salvate la vita di ogni singolo soldato", dicevano solo su Facebook e YouTube. E dal vivo dicevano: "Resistete a tutti i costi, non mi importa quante persone moriranno".
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Forwarded from POLIVOX di Clara Statello
🇺🇦🪖 Mobilitazione forzata in Ucraina, controlli tra i dipendenti di ArcelorMittal, l'azienda lamenta danni
Il TCC ha passato a setaccio i dipendenti dello stabilimento di ArcelorMittal a Krivoy Rog, il più grande produttore di acciaio in Ucraina. Venerdì mattina ha avuto luogo un massiccio controllo dei documenti di registrazione militare all'ingresso dell'impresa. Lo riporta l'azienda in un comunicato pubblicato su Facebook.
A causa dei controlli alcuni lavoratori non sono riusciti ad arrivare al lavoro in orario, il che ha messo a repentaglio i processi produttivi. In particolare, a causa di un ritardo sui turni dovuto ai controlli dei reclutatori, , un'importante unità di produzione di laminazione è stata fermata e l'impresa ha subito perdite.
ArcelorMittal ha ricordato che 3.000 dipendenti dell'impresa sono già nelle forze armate ucraine (167 di loro sono morti) e ha dichiarato di considerare le azioni dei rappresentanti del TCC "demotivanti e minacciose di fermare ulteriormente le unità produttive dell'impresa".
Segui 👉 @ClaraStatello
Il TCC ha passato a setaccio i dipendenti dello stabilimento di ArcelorMittal a Krivoy Rog, il più grande produttore di acciaio in Ucraina. Venerdì mattina ha avuto luogo un massiccio controllo dei documenti di registrazione militare all'ingresso dell'impresa. Lo riporta l'azienda in un comunicato pubblicato su Facebook.
A causa dei controlli alcuni lavoratori non sono riusciti ad arrivare al lavoro in orario, il che ha messo a repentaglio i processi produttivi. In particolare, a causa di un ritardo sui turni dovuto ai controlli dei reclutatori, , un'importante unità di produzione di laminazione è stata fermata e l'impresa ha subito perdite.
ArcelorMittal ha ricordato che 3.000 dipendenti dell'impresa sono già nelle forze armate ucraine (167 di loro sono morti) e ha dichiarato di considerare le azioni dei rappresentanti del TCC "demotivanti e minacciose di fermare ulteriormente le unità produttive dell'impresa".
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🗣 "Trump comprende la realtà: perdere Kiev sarebbe un'enorme sconfitta per l'America. Con Trump alla Casa Bianca ci sarà la prospettiva reale di un riavvicinamento globale con Mosca e la possibilità di un ritorno ai giorni in cui la Federazione Russa era un partner rispettato del G8”,
ha detto Johnson.
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🗣 Non ha detto che avrebbe nuotato poco prima delle Olimpiadi. Ha detto che un giorno sarebbe andato a nuotare
il suo addetto stampa scusa il Presidente.
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🗣 "Mi hanno tappato la bocca per quattro anni, ma ora lo dico di continuo: non c'è stato alcun attacco alle torri del World Trade Center, nessun attacco del tipo che ci hanno mostrato, in cui sarebbero stati coinvolti altri Paesi....🗣 Ma alla fine ci hanno trascinati nella guerra in Medio Oriente..... Abbiamo speso nove trilioni di dollari, abbiamo ucciso milioni di persone... e cosa abbiamo ottenuto? Niente! Abbiamo ottenuto solo morte e sangue".
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Forwarded from Federica Francesconi - canale ufficiale (Federica Francesconi)
L'assalto al Sud Italia e alle isole da parte delle multinazionali dell'eolico.
Uno dei fini che si pone la transizione green è la conversione dei terreni agricoli e da pascolo in parchi destinati all'energia rinnovabile. I terreni dei privati vengono espropriati illegalmente. Un esproprio oggi, uno domani, quanto pensiate che ci mettano le multinazionali del green a diventare i proprietari della maggior parte della superficie coltivabile?
Mai dimenticare che la colpa di questo scempio sta a monte.
Nel 2018, infatti, l’Unione Europea ha emanato una nuova direttiva (la numero 2001/2018) la quale prevede che gli Stati membri provvedono collettivamente a far sì che, nel 2030, la quota di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia dell’Unione arrivi ad una quota almeno pari al 32%. Quasi contestualmente alla Direttiva, l’UE ha emanato il Regolamento 1999/2018, che poi è stato recepito dal governo Draghi con il d.lgs. n. 199/2021.
Uno dei fini che si pone la transizione green è la conversione dei terreni agricoli e da pascolo in parchi destinati all'energia rinnovabile. I terreni dei privati vengono espropriati illegalmente. Un esproprio oggi, uno domani, quanto pensiate che ci mettano le multinazionali del green a diventare i proprietari della maggior parte della superficie coltivabile?
Mai dimenticare che la colpa di questo scempio sta a monte.
Nel 2018, infatti, l’Unione Europea ha emanato una nuova direttiva (la numero 2001/2018) la quale prevede che gli Stati membri provvedono collettivamente a far sì che, nel 2030, la quota di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia dell’Unione arrivi ad una quota almeno pari al 32%. Quasi contestualmente alla Direttiva, l’UE ha emanato il Regolamento 1999/2018, che poi è stato recepito dal governo Draghi con il d.lgs. n. 199/2021.
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🗣 "Sarà un duro colpo per il dollaro come valuta di riserva mondiale, sarà uno shock per l'economia globale", spiega economista M. Khazin, l'autore del libro "Il tramonto dell'impero del dollaro e la fine della Pax Americana".🗣 "Quando sarà esattamente e dov'è il limite massimo del debito nazionale, il cui superamento comporta la perdita di fiducia degli investitori, è impossibile dirlo, non esistono modelli economicamente quantificati, ma accadrà".
🗣 "L'unica buona notizia è che il sistema finanziario globale tremerà per la crisi americana, ma non crollerà," rassicura K.Andrianov, Professore Associato presso L'Istituto di Economia e finanza, accademico RAEN.
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Forwarded from Andrea Zhok
I massacri di civili proseguono ininterrotti a Gaza (l'ultima strage qualche giorno fa a Khan Yunis). Chi non ha la fortuna di essere fatto a pezzi subito muore spesso dopo una prolungata agonia per la mancanza di cure, perché quasi tutti gli ospedali di Gaza sono stati fatti saltare in aria e mancano gli approvvigionamenti di strumenti, medicinali, rifornimenti di base.
Tra Ucraina e Russia la guerra si fa sempre più incarognita, con vittime civili sempre più frequenti, sabotaggi, incendi dolosi, "incidenti" (ieri uno alla centrale nucleare di Rostov): un conflitto nato come un'operazione limitata, si trasforma ogni giorno di più in una costruzione psicologica dell'odio reciproco, e ciò allontana ogni trattativa di pace - anche laddove qualche tentativo in questa direzione fosse fatto.
Gli USA riportano rampe di lancio nucleari in Germania, dopo aver alimentato il riarmo più massiccio della storia in Polonia e Finlandia. In sostanza tutti i confini occidentali della Russia sono ora per essa una minaccia incombente, proprio mentre una guerra calda per procura è in corso in Ucraina. L'Europa si presenta sempre di più come l'ariete americano puntato contro la Russia. Finirà benissimo.
L'informazione pubblica ha raggiunto livelli di manipolazione senza precedenti. In Europa il controllo esercitato grazie al Digital Service Act sulle piattaforme social è venuto alla luce del sole dopo il rifiuto di sottostarvi di Elon Musk (tutti gli altri hanno acconsentito, senza clamori). Tutti i giornali e le maggiori testate sono da tempo in caduta libera quanto a fruitori, ma chiaramente non sono più questi ultimi a pagare i costi di impresa. La quasi totalità dell'apparato mediatico italiano, e buona parte di quello europeo, è rappresentato da imprese economicamente bollite o alla canna del gas, che però vengono tenute in vita artificialmente come apparati di propaganda. (Tragicamente ancora molti non sembrano averlo capito e, per ignoranza o per pigrizia, continuano a illudersi di riuscire a distinguere nei notiziari ufficiali e ‘accreditati’ il vero dalla manipolazione.)
La copertina del noto settimanale tedesco Focus riportava questa settimana le immagini di profilo di Biden, Macron e Scholz, titolando "Die Selbstherrlichen", espressione traducibile come "Gli Autocrati" (o “Gli autoesaltati”). Il sottotitolo spiega: "Distaccati dalla realtà, irresponsabili, testardi. Come l’Occidente si sta gettando da sé nel caos.” (“Abgehoben, verartwortungslos, stur. Wie sich der Westen selbst in Chaos Stuerzt”).
Che quella descritta dal settimanale sia la realtà è oramai chiaro a molti, praticamente a chiunque non continui a nutrirsi dei media mainstream, e anche ad alcuni che ancora vi si abbeverano.
Che ciò conduca l’Europa ad un futuro di impoverimento, indebitamento, deindustrializzazione, censura interna, guerra fredda e calda, e forse ad una catastrofe nucleare, è parimenti chiaro.
Ma allora perché niente si muove? Perché l’atteggiamento medio continua ad essere quello dell’accettazione acquiescente, del mugugno da social, della lamentazione sterile?
È semplice, perché tranne le esigue minoranze che percepiscono la sfera ideale in modo vivido, i più riescono a scegliere solo tra alternative pratiche immediatamente percorribili. E il sistema di potere attuale è riuscito ad assicurarsi, a colpi di finanziamenti (e definanziamenti) mirati e di governo dei media, che le alternative non ci siano, o siano invisibili o appaiano poco credibili.
Mai come ora c’è stato bisogno di capacità organizzativa politica, mai come oggi essa è stata ostacolata a mille livelli, dalla diffidenza diffusa dei più, alla depoliticizzazione giovanile, alla perdita di un qualunque retroterra culturale comune, alla confusione ideale e ideologica, alla schietta ignoranza politica.
Tra Ucraina e Russia la guerra si fa sempre più incarognita, con vittime civili sempre più frequenti, sabotaggi, incendi dolosi, "incidenti" (ieri uno alla centrale nucleare di Rostov): un conflitto nato come un'operazione limitata, si trasforma ogni giorno di più in una costruzione psicologica dell'odio reciproco, e ciò allontana ogni trattativa di pace - anche laddove qualche tentativo in questa direzione fosse fatto.
Gli USA riportano rampe di lancio nucleari in Germania, dopo aver alimentato il riarmo più massiccio della storia in Polonia e Finlandia. In sostanza tutti i confini occidentali della Russia sono ora per essa una minaccia incombente, proprio mentre una guerra calda per procura è in corso in Ucraina. L'Europa si presenta sempre di più come l'ariete americano puntato contro la Russia. Finirà benissimo.
L'informazione pubblica ha raggiunto livelli di manipolazione senza precedenti. In Europa il controllo esercitato grazie al Digital Service Act sulle piattaforme social è venuto alla luce del sole dopo il rifiuto di sottostarvi di Elon Musk (tutti gli altri hanno acconsentito, senza clamori). Tutti i giornali e le maggiori testate sono da tempo in caduta libera quanto a fruitori, ma chiaramente non sono più questi ultimi a pagare i costi di impresa. La quasi totalità dell'apparato mediatico italiano, e buona parte di quello europeo, è rappresentato da imprese economicamente bollite o alla canna del gas, che però vengono tenute in vita artificialmente come apparati di propaganda. (Tragicamente ancora molti non sembrano averlo capito e, per ignoranza o per pigrizia, continuano a illudersi di riuscire a distinguere nei notiziari ufficiali e ‘accreditati’ il vero dalla manipolazione.)
La copertina del noto settimanale tedesco Focus riportava questa settimana le immagini di profilo di Biden, Macron e Scholz, titolando "Die Selbstherrlichen", espressione traducibile come "Gli Autocrati" (o “Gli autoesaltati”). Il sottotitolo spiega: "Distaccati dalla realtà, irresponsabili, testardi. Come l’Occidente si sta gettando da sé nel caos.” (“Abgehoben, verartwortungslos, stur. Wie sich der Westen selbst in Chaos Stuerzt”).
Che quella descritta dal settimanale sia la realtà è oramai chiaro a molti, praticamente a chiunque non continui a nutrirsi dei media mainstream, e anche ad alcuni che ancora vi si abbeverano.
Che ciò conduca l’Europa ad un futuro di impoverimento, indebitamento, deindustrializzazione, censura interna, guerra fredda e calda, e forse ad una catastrofe nucleare, è parimenti chiaro.
Ma allora perché niente si muove? Perché l’atteggiamento medio continua ad essere quello dell’accettazione acquiescente, del mugugno da social, della lamentazione sterile?
È semplice, perché tranne le esigue minoranze che percepiscono la sfera ideale in modo vivido, i più riescono a scegliere solo tra alternative pratiche immediatamente percorribili. E il sistema di potere attuale è riuscito ad assicurarsi, a colpi di finanziamenti (e definanziamenti) mirati e di governo dei media, che le alternative non ci siano, o siano invisibili o appaiano poco credibili.
Mai come ora c’è stato bisogno di capacità organizzativa politica, mai come oggi essa è stata ostacolata a mille livelli, dalla diffidenza diffusa dei più, alla depoliticizzazione giovanile, alla perdita di un qualunque retroterra culturale comune, alla confusione ideale e ideologica, alla schietta ignoranza politica.
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Forwarded from Andrea Zhok
Io non so se qualcuno dei progetti alternativi esistenti in Europa e in Italia avrà davvero filo da tessere nel medio e lungo periodo (il più promettente al momento sembra essere il Bündnis Sahra Wagenknecht), ma so per certo che senza una tale capacità progettuale, senza una capacità di sintesi e di individuazione chiara delle priorità, il destino europeo (e italiano) è segnato.
E chi si illude che basti l’associazionismo culturale e il gruppettarismo locale a cambiare le cose, per quanto possa essere mosso da nobili intenti, è parte del problema e non della soluzione.
E chi si illude che basti l’associazionismo culturale e il gruppettarismo locale a cambiare le cose, per quanto possa essere mosso da nobili intenti, è parte del problema e non della soluzione.
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