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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
«UN ESERCITO CHE MENTE NON PUÒ VINCERE»
Itzhak Brik è un generale israeliano dell'IDF. Ha prestato servizio nel Corpo corazzato come comandante di brigata, divisione e truppe e ha servito come comandante dei college militari dell’IDF.
In un recente articolo sul quotidiano israeliano Maariv denuncia le bugie dell’esercito di occupazione e il reale stato delle cose a Gaza. Brik denuncia una cultura della menzogna dell’IDF, dalle conseguenze disastrose, smascherando la propaganda israeliana.
Spiega ad esempio che l’80% dei tunnel di Hamas sono ancora operativi e sotto il controllo della resistenza palestinese.
L’affermazione dell’esercito israeliano di aver ucciso la metà dei combattenti palestinesi è falsa e arbitraria mentre le dimensioni di Hamas sono simili a quelle prima del 7 ottobre.
Di seguito l’articolo completo, tradotto in italiano. In esso Brik parla con cognizione dei fatti e avvalendosi della testimonianza di soldati israeliani che sono stati sul posto.
LEGGI L’ARTICOLO CONPLETO: https://telegra.ph/UN-ESERCITO-CHE-MENTE-NON-PUÒ-VINCERE-07-22
🚀 👉🏻 https://t.me/roccocantautore
Itzhak Brik è un generale israeliano dell'IDF. Ha prestato servizio nel Corpo corazzato come comandante di brigata, divisione e truppe e ha servito come comandante dei college militari dell’IDF.
In un recente articolo sul quotidiano israeliano Maariv denuncia le bugie dell’esercito di occupazione e il reale stato delle cose a Gaza. Brik denuncia una cultura della menzogna dell’IDF, dalle conseguenze disastrose, smascherando la propaganda israeliana.
Spiega ad esempio che l’80% dei tunnel di Hamas sono ancora operativi e sotto il controllo della resistenza palestinese.
L’affermazione dell’esercito israeliano di aver ucciso la metà dei combattenti palestinesi è falsa e arbitraria mentre le dimensioni di Hamas sono simili a quelle prima del 7 ottobre.
Di seguito l’articolo completo, tradotto in italiano. In esso Brik parla con cognizione dei fatti e avvalendosi della testimonianza di soldati israeliani che sono stati sul posto.
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🗣 “L'emergere dei segnali di un nuovo ordine mondiale multipolare ha incoraggiato i giovani dell'Africa e alcuni dei suoi governanti a liberarsi dal senso di inferiorità”,
afferma un candidato alle elezioni presidenziali algerine.
“lavorano per costringere i governanti ad adottare politiche che servano loro e non il loro popolo, ed allo stesso tempo inquadrano l'opposizione per fare pressione sui governanti affinché siano alla loro mercé”.
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Forwarded from War Room - Russia, Ucraina, NATO
Sempre a proposito di Cina, articolo molto interessante dell'Economist che si fa una bella domanda: perché Xi Jinping, ovvero la Cina, sta costruendo scorte segrete di materie prime? L'articolo è dietro paywall ma ho amici molto gentili, quindi lo riassumo a vostro beneficio prima che lo faccia, male, roba tipo Linkiesta.
Negli ultimi due decenni la domanda cinese di materie prime è cresciuta moltissimo, anche in conseguenza dell'aumento del potere d'acquisto delle popolazione. L'anno scorso l'import totale di materie prime è cresciuto del 16%, e nei primi sei mesi di quest'anno di un ulteriore 6%. Questo aumento di importazioni però non si è tradotto in un aumento del consumo. Al contrario, pare che la Cina stia ammassando materie prime perché è preoccupata dalla minaccia di un blocco statunitense: preoccupazione sensata perché dipende in larghissima misura dalle importazioni. Alcuni numeri: la Cina importa il 40% del suo gas, il 70% del greggio, il 70% della bauxite (serve principalmente a fare l'alluminio), il 97% del cobalto (che serve a parecchie cose, soprattutto per le batterie al litio). Dal 2020, la capacità cinese di stoccare greggio è salita da 1.7 miliardi di barili a 2 miliardi; per il gas, stoccato principalmente in siti sotterranei, la capacità è cresciuta di sei volte tra il 2010 e il 2020, raggiungendo i 15 miliardi di metri cubi, con l'obiettivo di raggiungere i 55 miliardi l'anno prossimo; infine, le cisterne di LNG dovrebbero riuscire a stoccare 85 miliardi di metri cubi di gas per il 2030. Al momento le scorte di gas valgono 23 giorni di consumo al ritmo attuale di utilizzo. Stesso discorso per il petrolio, con quantità ancora maggiori: al momento ci sono scorte per 115 giorni di utilizzo. Il calcolo sui metalli è più complesso, ma a seconda del materiale la Cina ha scorte dal 35% al 133% della necessità ANNUALE. Per quanto riguarda le risorse alimentari, infine, al termine del prossimo raccolto le scorte di grano e mais saranno rispettivamente il 51% e il 67% della quantità MONDIALE, corrispondenti più o meno a un anno di utilizzo.
Questa smania di accaparramento, che se continuasse (come pare probabile aumenterà addirittura) porterebbe ovviamente a un aumento dei prezzi delle materie prime, è ovviamente causata dalla preoccupazione cinese di un blocco economico degli USA e dei loro alleati, o di un blocco militare degli stretti attraverso i quali passa la maggior parte del traffico commerciale mondiale, e delle risorse di cui ha bisogno la Cina.
Qui finisce l'articolo dell'Economist e cominciano le mie considerazioni, che poi sono due. La prima, banale: in quest'ottica, la dipendenza reciproca tra Cina e Russia è destinata ad aumentare. La seconda: come già nel caso russo, quando qualcuno si sente preoccupato e vede che dall'altra parte non si fa alcuno sforzo per rassicuralo, può capitare che decida di agire per primo per evitare di trovarsi vittima del peggior scenario che le sue simulazioni prevedono.
L'articolo dell'Economist è qui: https://www.economist.com/finance-and-economics/2024/07/23/why-is-xi-jinping-building-secret-commodity-stockpiles
Negli ultimi due decenni la domanda cinese di materie prime è cresciuta moltissimo, anche in conseguenza dell'aumento del potere d'acquisto delle popolazione. L'anno scorso l'import totale di materie prime è cresciuto del 16%, e nei primi sei mesi di quest'anno di un ulteriore 6%. Questo aumento di importazioni però non si è tradotto in un aumento del consumo. Al contrario, pare che la Cina stia ammassando materie prime perché è preoccupata dalla minaccia di un blocco statunitense: preoccupazione sensata perché dipende in larghissima misura dalle importazioni. Alcuni numeri: la Cina importa il 40% del suo gas, il 70% del greggio, il 70% della bauxite (serve principalmente a fare l'alluminio), il 97% del cobalto (che serve a parecchie cose, soprattutto per le batterie al litio). Dal 2020, la capacità cinese di stoccare greggio è salita da 1.7 miliardi di barili a 2 miliardi; per il gas, stoccato principalmente in siti sotterranei, la capacità è cresciuta di sei volte tra il 2010 e il 2020, raggiungendo i 15 miliardi di metri cubi, con l'obiettivo di raggiungere i 55 miliardi l'anno prossimo; infine, le cisterne di LNG dovrebbero riuscire a stoccare 85 miliardi di metri cubi di gas per il 2030. Al momento le scorte di gas valgono 23 giorni di consumo al ritmo attuale di utilizzo. Stesso discorso per il petrolio, con quantità ancora maggiori: al momento ci sono scorte per 115 giorni di utilizzo. Il calcolo sui metalli è più complesso, ma a seconda del materiale la Cina ha scorte dal 35% al 133% della necessità ANNUALE. Per quanto riguarda le risorse alimentari, infine, al termine del prossimo raccolto le scorte di grano e mais saranno rispettivamente il 51% e il 67% della quantità MONDIALE, corrispondenti più o meno a un anno di utilizzo.
Questa smania di accaparramento, che se continuasse (come pare probabile aumenterà addirittura) porterebbe ovviamente a un aumento dei prezzi delle materie prime, è ovviamente causata dalla preoccupazione cinese di un blocco economico degli USA e dei loro alleati, o di un blocco militare degli stretti attraverso i quali passa la maggior parte del traffico commerciale mondiale, e delle risorse di cui ha bisogno la Cina.
Qui finisce l'articolo dell'Economist e cominciano le mie considerazioni, che poi sono due. La prima, banale: in quest'ottica, la dipendenza reciproca tra Cina e Russia è destinata ad aumentare. La seconda: come già nel caso russo, quando qualcuno si sente preoccupato e vede che dall'altra parte non si fa alcuno sforzo per rassicuralo, può capitare che decida di agire per primo per evitare di trovarsi vittima del peggior scenario che le sue simulazioni prevedono.
L'articolo dell'Economist è qui: https://www.economist.com/finance-and-economics/2024/07/23/why-is-xi-jinping-building-secret-commodity-stockpiles
The Economist
Why is Xi Jinping building secret commodity stockpiles?
Vast new holdings of grain, natural gas and oil suggest trouble ahead
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♦️ Alle principali notizie di attualità politica internazionale e nazionale, con particolare attenzione alla Russia e alla guerra in Ucraina.
♦️All'influenza sulla società occidentale delle nuove ideologie come quella Woke nel regno dell'iper-capitalismo transumano.
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Dmitry Drobnitski
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Forwarded from Ultimo Uomo ☧
🇺🇲👹
"I SALVATORI CHE ARRIVANO DA OCCIDENTE"
🩸🇺🇲 30 MILIONI DI MORTI a causa degli americani dal 1945 in poi.
E parlano di Iran...
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🔴Il mandato del Partito Laburista è iniziato in modo molto caotico. Dovettero immediatamente affrontare la crisi di bilancio, i pogrom dei migranti e la discordia del complesso militare-industriale, i cui programmi di riarmo andarono male.
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🗣 "Un accordo potrebbe essere raggiunto già ad agosto e sarà annunciato in un vertice trilaterale con la partecipazione dei capi di Stato di Russia, Siria e Turchia",
ha concluso Bloomberg.
NB Come aveva dichiarato ancora nel 2022 il Capo dello Stato russo, le élites globaliste stanno cercando di mantenere il mondo nella morsa del neocolonialismo parassitario:
“Non importa quanto i beneficiari dell’attuale modello globalista si aggrappino al solito stato di cose, è condannato. I cambiamenti geopolitici di proporzioni storiche stanno andando in una direzione completamente diversa”.
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🇺🇲 GLI AMERICANI NON SI FIDANO PIU' DEL LORO SISTEMA ELETTORALE
⚫️ Nonostante i costanti messaggi dei media mainstream secondo cui le elezioni del 2020 sono state le elezioni più sicure e protette nella storia degli Stati Uniti, una stragrande maggioranza degli elettori statali nazionali sono preoccupati che l’imbroglio influenzerà l’esito delle elezioni del 2024.
🔴 Il 62% degli abitanti degli Stati Uniti, più di sei elettori probabili su 10, nutre un certo grado di preoccupazione sulla credibilità dei risultati delle prossime elezioni presidenziali, secondo un sondaggio condotto dalla società Rasmussen Reports e il centro analitico Heartland Institute.
⚡️ Quasi il 20% degli elettori a livello nazionale e negli stati indecisi ha ricevuto più schede elettorali per posta nel 2020.
⚡️ Tra tutti gli elettori, l'economia rimane la questione numero uno.
⚡️ Gli elettori sono anche molto preoccupati per la sicurezza delle frontiere.
⚫️ Il sondaggio è stato condotto dal 9 al 12 luglio 2024, che era prima del tentato assassinio contro il candidato presidenziale repubblicano Donald J. Trump e prima che Biden annunciasse che si stava ritirando dalla corsa.
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Forwarded from Josef stern💪 informazioni libere.
CERIMONIA DI APERTURA DEI GIOCHI OLIMPICI PARIGI 2024!!
DICIAMO, CHE LA SOLITA PROPAGANDA NON È MANCATA!!
LA COSA PIÙ TRISTE CHE USANO SEMPRE DEI BIMBI NEL LORO PENSIERO PROPAGANDISTICO!!
UNISCITI AL CANALE
https://t.me/JosefSternInformazioniLibere
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
⚡️ La Slovacchia ha definito le azioni dell’Ucraina per fermare il transito una guerra economica.
La Slovacchia non capisce la logica dell’Ucraina, che taglia le forniture di petrolio alla russa LUKOIL attraverso il suo territorio, mentre Kiev riceve aiuti umanitari da Bratislava.
Secondo il Parlamento europeo slovacco, l’Ucraina ha effettivamente dichiarato guerra economica a Bratislava e Budapest, e tali azioni non sono altro che un brutale attacco contro i cittadini di due paesi europei.
La Slovacchia non capisce la logica dell’Ucraina, che taglia le forniture di petrolio alla russa LUKOIL attraverso il suo territorio, mentre Kiev riceve aiuti umanitari da Bratislava.
Secondo il Parlamento europeo slovacco, l’Ucraina ha effettivamente dichiarato guerra economica a Bratislava e Budapest, e tali azioni non sono altro che un brutale attacco contro i cittadini di due paesi europei.
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