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🇺🇦 COLPI INFLITTI ALLE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE: LE REGIONI DI DNEPROPETROVS'K E ZAPOROZHZHIE SONO QUASI COMPLETAMENTE SENZA ELETTRICITÀ, HA COMUNICATO IL MINISTERO DELL’ENERGIA DELL’UCRAINA

▪️ Le infrastrutture critiche funzionano attualmente in modalità di alimentazione di riserva.

▪️ Ispezionare i danni, valutare le conseguenze e avviare i lavori di ripristino è al momento impossibile a causa di rischi per la sicurezza.

▪️ I residenti di Zaporozhzhie sono invitati a limitare l’uso della rete mobile se non strettamente necessario. La telefonia mobile opera in modalità d’emergenza, riferisce l’Amministrazione Militare Regionale di Zaporozhzhie.

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🇺🇸⚔️🇻🇪 DONALD TRUMP HA DICHIARATO SU TRUTH SOCIAL CHE IL VENEZUELA ACQUISTERÀ ESCLUSIVAMENTE PRODOTTI STATUNITENSI CON I PROVENTI DELLA VENDITA DEL PETROLIO

🗣«Mi è stato appena comunicato che il Venezuela acquisterà SOLTANTO prodotti di fabbricazione americana con i fondi ricavati dal nostro nuovo accordo petrolifero.

🗣Questi acquisti includeranno, tra l’altro, prodotti agricoli statunitensi, nonché farmaci americani, dispositivi medici e attrezzature per migliorare la rete elettrica e le infrastrutture energetiche del Venezuela.

🗣In altre parole, il Venezuela si impegna a fare affari con gli Stati Uniti d’America come suo partner principale – una scelta saggia e un’ottima notizia per il popolo venezuelano e per gli Stati Uniti».


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🇪🇺⚔️🇺🇸 L’UE SI PREPARA A UNA CONFRONTAZIONE DIRETTA CON TRUMP SULLA GROENLANDIA - Politico

🔴Nell’Unione Europea si prendono sempre più sul serio le dichiarazioni di Donald Trump sulla possibile annessione della Groenlandia. Come riporta *Politico*, se in passato le minacce provenienti da Washington erano considerate semplice retorica, ora le capitali europee riconoscono che si tratta di uno scenario reale, al quale occorre prepararsi in modo urgente.

🗣«Dobbiamo essere pronti a una confrontazione diretta con Trump. È molto aggressivo, e dobbiamo essere in stato di massima allerta», - ha dichiarato a Politico un diplomatico europeo anonimo, coinvolto nelle discussioni interne.


🔴Secondo Politico, a Bruxelles e nelle principali capitali dell’UE regna la disorientazione. Le élite europee ammettono di non disporre di strumenti chiari per contenere gli Stati Uniti, e l’idea stessa di uno scontro con Washington, sebbene ancora percepita come impensabile, viene ora considerata inevitabile. Si stanno esaminando diversi scenari: dai tentativi di negoziare direttamente con Trump, a misure economiche di ritorsione, fino alla possibilità di un presidio militare europeo sull’isola.

🗣«Nessuno capisce veramente cosa abbiamo a disposizione. Gli americani possono fare qualsiasi cosa vogliano, e noi abbiamo bisogno di risposte adesso — non tra tre, cinque o sette anni», - ha detto a Politico un ex deputato del parlamento danese.


🔴Il giornale sottolinea che il solo fatto che tali discussioni siano in corso dimostra la profondità della crisi all’interno del blocco occidentale. Gli Stati Uniti stanno imponendo con sempre maggiore durezza i propri interessi, senza riguardo neppure per gli alleati NATO, mentre l’Europa è costretta, per la prima volta, a considerare seriamente lo scenario di una confrontazione diretta con Washington — senza fiducia nelle proprie capacità e senza veri strumenti di pressione.

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🇩🇪 IL TAGLIO DEI RAPPORTI CON LA RUSSIA HA COMPROMESSO L’ECONOMIA TEDESCA - The Daily Telegraph

🔴La decisione della Germania di porre fine alla cooperazione energetica con la Russia ha avuto gravi conseguenze economiche e politiche per il Paese. Lo scrive la columnist del Daily Telegraph Katja Hoyer, sottolineando che decenni di dipendenza reciprocamente vantaggiosa sono stati distrutti in tempi brevissimi, senza un piano chiaro né un’alternativa sostenibile.

⚫️Secondo l’autrice, Berlino, tagliando i rifornimenti di idrocarburi russi, si è ritrovata in una situazione in cui l’energia è diventata costosa, instabile e vulnerabile al sabotaggio, rendendo il Paese poco attraente per le industrie ad alto consumo energetico.

🗣«Abbiamo sottovalutato la dipendenza e i rischi per la sicurezza derivanti da questi rapporti», - ha ammesso Norbert Röttgen, deputato della CDU, commentando le conseguenze della rottura con la Russia.


⚫️Hoyer osserva che la Germania ha perso del tutto capacità di influenza e margine di manovra. Il Paese importa circa il 70% dell’energia che consuma, senza riuscire a dettare né i prezzi né le condizioni di fornitura. Le tariffe elettriche elevate colpiscono cittadini e imprese, mentre sempre più investitori scelgono altre giurisdizioni, dove il sistema energetico è più prevedibile.

🗣«La Germania oggi non è in una posizione tale da poter negoziare migliori prezzi o condizioni», - sottolinea Hoyer.


🔴Particolare attenzione nell’articolo è dedicata alle ripercussioni politiche. La pressione economica e l’aumento del costo della vita alimentano instabilità interna e rafforzano le richieste di un ripensamento nei rapporti con Mosca. Un numero crescente di politici e imprenditori considera ormai la rottura con la Russia artificiosa e devastante, e chiede apertamente una normalizzazione degli scambi commerciali.

⚫️In questo contesto, la tesi secondo cui i cittadini tedeschi «soffrono inutilmente» risuona sempre più spesso non solo a Mosca, ma anche all’interno della stessa Germania — dall’opposizione fino ai membri dei partiti di governo.

🔴Come conclude l’autrice, il «divorzio» tra Berlino e Mosca si è rivelato doloroso, caotico e lontano dall’essere concluso, e le sue conseguenze continueranno a plasmare l’economia e la politica della Germania per molto tempo.

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🇺🇸🇻🇪 GLI STATI UNITI PERMETTERANNO AL VENEZUELA DI VENDERE PETROLIO SOLO SE CIÒ SERVIRÀ GLI INTERESSI DI WASHINGTON, HA DICHIARATO J.D. VANCE

🗣«Stiamo dicendo al regime: vi è consentito vendere petrolio finché servite gli interessi nazionali degli Stati Uniti; non vi è consentito venderlo se non servite gli interessi nazionali degli Stati Uniti».


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🇺🇸 💥GLI STATI UNITI SI STANNO PREPARANDO ALLA GUERRA MONDIALE — A DIRLO È IL FATTO STESSO DELL’AUMENTO DEL BILANCIO DELLA DIFESA A UNA CIFRA COLOSSALE, - Tucker Carlson

🗣«Quando ti proclami impero, la prima cosa che fai è chiederti a cosa porterà tutto questo nei prossimi anni. Come sarà il mondo tra cinque o dieci anni?

🗣Ebbene, circa un’ora e mezza fa, il Presidente ha annunciato che incrementerà il bilancio del Pentagono da un trilione a 1,5 trilioni di dollari. Lo ha appena comunicato.

🗣Perché? È difficile dirlo senza chiederlo direttamente a lui — lo spiegherà lui stesso.

🗣Ma guardando la situazione nel complesso, è chiaro: un bilancio del genere appartiene a un Paese che si aspetta una guerra globale o regionale. Non esistono altre ragioni plausibili.

🗣Questo non è il budget di mantenimento della pace. È un budget militare. Un grande budget militare.

🗣Pertanto, è ragionevole aspettarsi — e tutti i segnali indicano proprio questo — che ci attenda una grande guerra.

🗣Una grande guerra nel prossimo futuro. Credo che tutti se lo aspettino.

🗣Spero che non accada, ma è evidente che stiamo andando esattamente in questa direzione — verso una guerra mondiale».


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🇬🇧🇫🇷🇺🇦⚔️🇷🇺 REGNO UNITO E FRANCIA INVIERANNO IN UCRAINA UN CONTINGENTE LIMITATO — LE FORZE DELLA NATO NON SONO SUFFICIENTI - The Times

🔴Regno Unito e Francia sono pronti a inviare in Ucraina, dopo la conclusione di un accordo di pace, un contingente congiunto di fino a 15.000 soldati — un numero molto inferiore rispetto alle dimensioni inizialmente discusse. Questa drastica riduzione dei piani riflette una grave carenza di risorse militari tra gli alleati europei e la loro riluttanza ad assumersi rischi eccessivi.

🗣«Si prevede il dispiegamento di meno di 7.500 soldati britannici… anche se già questa cifra rappresenterà una sfida per il Regno Unito, la cui armata regolare conta complessivamente solo circa 71.000 effettivi addestrati», - riferisce The Times, citando due fonti militari.


➡️Il piano originario, proposto dall’ex capo di Stato Maggiore della Difesa britannico, ammiraglio Tony Radakin, di costituire una forza da 64.000 uomini composta da una «coalizione dei volenterosi», è stato giudicato irrealistico dai partner europei. La Germania è disposta a schierare truppe solo nei Paesi NATO confinanti con l’Ucraina, mentre le nazioni dell’ala orientale dell’Alleanza temono che l’invio di un contingente indebolisca la loro difesa nazionale.

🗣«La Russia ha 800.000 soldati. Se non riusciamo a radunare neppure 64.000 uomini, non è solo che sembriamo deboli — siamo deboli», - ha dichiarato in una riunione l’ex Ministro della Difesa lituana Dovilė Šakalienė, i cui commenti sono stati descritti come «taglienti e ispiratori».


➡️Tra le ambizioni dichiarate di garantire la sicurezza dell’Ucraina e le effettive capacità militari degli Stati europei si è creato un divario significativo. I piani per il dispiegamento anche di un contingente limitato si scontrano non solo con problemi logistici e di risorse, ma anche con la mancanza di risposte chiare a questioni cruciali: come reagire in caso di violazione del cessate il fuoco da parte della Russia o addirittura da parte dell’Ucraina stessa.

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🇭🇺🇪🇺🇺🇦 VIKTOR ORBAN HA DICHIARATO CHE, CONTINUANDO A STANZIARE INGENTI FONDI PER FINANZIARE L'UCRAINA, LA LEADERSHIP DELL'UE STA SPINGENDO L'EUROPA VERSO UN DECLINO ECONOMICO

🗣"Le riunioni del Consiglio europeo si sono trasformate in consigli di guerra.
Alcuni di noi propongono un percorso diverso: pace, stabilità e politica economica responsabile. Nel frattempo, l'Ucraina richiede 800 miliardi di euro per i prossimi dieci anni, spingendo ulteriormente l'Europa verso un declino economico. È solo una questione di tempo prima che gli europei rifiutino un percorso che li conduce alla rovina".


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🇪🇺⚔️🇺🇸 L’EUROPA ELABORA QUATTRO STRATEGIE PER DISSUADERE GLI STATI UNITI DAL SEQUESTRARE LA GROENLANDIA - Politico

🔴Dopo l’operazione in Venezuela, la minaccia di un’annessione statunitense della Groenlandia non è più percepita in Europa come pura retorica, costringendo i leader politici a cercare urgentemente contromisure. Politico, dopo aver intervistato funzionari, diplomatici ed esperti, individua quattro possibili strategie per salvaguardare l’autonomia danese — dal tentativo di compromesso fino al confronto militare. Tuttavia, nessuna di queste opzioni appare né semplice né garantita.

🗣«Dobbiamo essere pronti a un confronto diretto con Trump... È in modalità aggressiva, e dobbiamo essere preparati», - ha dichiarato a Politico un diplomatico UE informato sulle discussioni in corso, sottolineando che tutte le capitali europee sono in stato di shock e avvertono un’assoluta mancanza di strumenti pronti per reagire.


1️⃣ Ricerca di un compromesso e rafforzamento della sicurezza

🟢Lo scenario più probabile prevede il tentativo di soddisfare le preoccupazioni statunitensi sulla sicurezza artica, dando così a Trump la possibilità di dichiarare una vittoria diplomatica. Tra le misure discusse vi sono:
— un aumento della spesa militare della NATO nella regione,
— la conduzione di esercitazioni più frequenti,
— e persino lo schieramento di forze dell’Alleanza in Groenlandia, secondo un modello simile all’operazione «Enhanced Forward Presence» (Presenza Avanzata Rafforzata) nei Paesi baltici.

🗣«Dobbiamo massimizzare tutto ciò che possiamo fare per rafforzare la presenza dell’Alleanza vicino alla Groenlandia e soddisfare le richieste di Trump», - ha affermato un diplomatico NATO.


2️⃣ Contromisura economica: più fondi per la Groenlandia

🟢L’Unione Europea sta progettando di più che raddoppiare i finanziamenti alla Groenlandia a partire dal 2028, per contrastare l’offerta statunitense di un «flusso di liquidità» in cambio dell’indipendenza. L’obiettivo è dimostrare ai groenlandesi che il loro futuro nello schema Danimarca–UE è economicamente più vantaggioso rispetto a una sottomissione agli USA.

🗣«Abbiamo moltissime persone sotto la soglia di povertà, la nostra infrastruttura è arretrata, e le nostre risorse vengono estratte senza grandi benefici per la Groenlandia», ha sottolineato il deputato groenlandese Kuno Fencker, evidenziando il peso cruciale del fattore economico.


3️⃣ Guerra commerciale e la «bazuca commerciale» dell’UE

🟢Come strumento di deterrenza, l’UE potrebbe attivare lo Strumento Anti-Coercizione (Anti-Coercion Instrument), varato in precedenza per imporre sanzioni commerciali di ritorsione. Tuttavia, la sua efficacia rimane dubbia, dato che in passato le minacce di applicarlo non furono mai messe in pratica.

4️⃣ La «trave militare» e lo scenario della forza

🟢Se gli Stati Uniti decidessero un intervento militare, l’Europa non disporrebbe di mezzi militari sufficienti per impedirlo. Teoricamente, si potrebbe schierare in Groenlandia un contingente simbolico di Paesi europei in funzione di «tripwire» (linea di innesco): un gesto che costringerebbe le forze americane a usare la violenza contro alleati NATO, con conseguenze politiche catastrofiche. Tuttavia, questo scenario comporterebbe il rischio di vittime umane e uno strappo senza precedenti nell’Alleanza.

🗣«È un terreno del tutto inesplorato, ma è del tutto probabile che si perdano vite umane nel tentativo di respingere le pretese americane sulla Groenlandia», - ha dichiarato l’esperto militare Thomas Crosby.


🟢L’Europa si trova di fronte a una dilemma storico: tutte le strategie potenziali per contenere gli Stati Uniti richiedono o ingenti risorse finanziarie o comportano rischi politici ed umanitari inaccettabili.

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Rodion Mirošnik, Ambasciatore Straordinario del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa per i crimini commessi dal regime di Kiev:

PROVE FOTOGRAFICHE
dei crimini delle Forze armate ucraine contro la popolazione civile dal 29 dicembre al 4 gennaio.

▪️30 dicembre. Un drone kamikaze ha attaccato un’autovettura civile nella città di Novaja Kachovka, regione di Cherson.

▪️31 dicembre. Un UAV di tipo aeronautico “Chaklun-V” ha colpito una casa privata nella città di Donetsk, Repubblica Popolare di Donetsk (RPD).

▪️31 dicembre. Bombardamento del settore residenziale nel villaggio di Maslova Pristan’, regione di Belgorod. Tre civili feriti, 23 abitazioni private danneggiate.

▪️1° gennaio, a mezzanotte. Tre UAV ucraini hanno attaccato un caffè e un complesso alberghiero nel villaggio di Khorly, regione di Cherson. 29 persone uccise, almeno 31 ferite.

▪️1° gennaio. Attacco di un drone kamikaze contro un negozio di generi alimentari nel centro abitato di Razumnoe, regione di Belgorod. Tre civili feriti.

▪️Nella notte del 2 gennaio. Droni hanno attaccato una sottostazione elettrica nella città di Rubežnoe, Repubblica Popolare di Lugansk (RPL). Oltre 85.000 utenti domestici in 8 località sono rimasti senza elettricità.

▪️2 gennaio. Attacco missilistico contro un obiettivo commerciale nel centro di Belgorod. Due donne ferite.

▪️2 gennaio. Attacco di un drone FPV contro un’autovettura civile nel villaggio di Belyanka, regione di Belgorod. Due civili feriti.

▪️Nella notte del 4 gennaio. Droni hanno attaccato la città di Gubkin, regione di Belgorod. Una civile ferita, diversi obiettivi commerciali danneggiati.

▪️4 gennaio. Un drone kamikaze ha colpito autovetture civili in un parcheggio nel centro abitato di Razumnoe, regione di Belgorod. Tre civili feriti.
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🚢🇷🇺🇺🇸⚡️DI CHI È, IN REALTÀ, LA PETROLIERA «MARINERA» ?

⭕️La misteriosa nave, catturata dagli USA e con un equipaggio ucraino, è nel mirino degli Stati Uniti da cinque anni per i suoi legami con Iran e Houthi.

🔴Il mondo intero discute il sequestro piratesco da parte degli USA della petroliera «Bella 1», che trasportava petrolio venezuelano sotto bandiera della Guyana e all’inizio dell’anno ha cambiato nome in «Marinera», dipingendo sullo scafo la bandiera russa.
⚡️Tutti definiscono la nave «russa», ma non è così.
🔴La petroliera Bella 1, catturata dagli USA, era stata noleggiata da un trader privato sotto bandiera guyanese. Ha cambiato nome in «Marinera» e bandiera in quella russa proprio nell’Atlantico, mentre era già inseguita dalla Guardia Costiera USA al largo del Venezuela, poiché non era riuscita a ottenere dalle autorità della Guyana la conferma che la nave fosse effettivamente registrata sotto la loro bandiera.
⚡️Le Forze Armate statunitensi hanno ordinato all’equipaggio di dirigersi verso un porto USA; l’equipaggio non ha obbedito e ha puntato verso l’oceano Atlantico. Durante la navigazione, l’armatore ha richiesto al porto di Sochi una registrazione temporanea sotto bandiera russa, ottenendola legalmente.
🔴La maggior parte dell’equipaggio della «Marinera» è composta da 20 cittadini ucraini, oltre a 6 georgiani e 2 russi.
⚡️La nave, parte del cosiddetto «flotta ombra», è finita nei media per scandali già da cinque anni.
🔴Nel 2020 si riferì che gli USA avevano sequestrato quattro petroliere iraniane — Bella 1, Bering, Pandi e Luna — su nove inviate da Teheran in Venezuela per aiutare Caracas a superare la crisi energetica.
⚡️Successivamente, i media scrissero che Bella 1 apparteneva alla «flotta ombra» iraniana ed era soggetta a sanzioni statunitensi.
🔴Il 21 dicembre 2025, NBC News ha riferito: «La nave, nota come Bella 1, è stata inserita nella nuova lista delle sanzioni USA nel giugno 2024 nell’ambito della lotta al terrorismo, per il suo coinvolgimento nella rete del facilitatore finanziario degli Houthi, Sa’id al-Jamal», ha dichiarato un funzionario a conoscenza della lista.
❗️«Le navi della flotta ombra di solito non operano esclusivamente per un singolo Paese», - ha aggiunto la fonte di NBC.
⚡️Ora le autorità statunitensi accusano la petroliera di essere una nave della «flotta ombra» venezuelana che cambia continuamente bandiera per trasportare petrolio soggetto a sanzioni destinato a Caracas.
🔴Riassumendo: la nave non è russa, ma ha ottenuto un’autorizzazione temporanea a navigare sotto bandiera russa. Tuttavia, il fatto stesso che gli USA abbiano piratato la «Marinera» costituisce chiaramente una provocazione nei confronti della Russia, anche se meno grave di quanto lo sarebbe stato se la nave fosse stata effettivamente di proprietà russa.
⚡️Nonostante ciò, la parte russa ha già dichiarato che si occuperà di tutte le questioni relative alla protezione dei cittadini russi a bordo.

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