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✖️📡🇮🇹 Manifestazione antimperialista a Niscemi, contro la guerra e contro la militarizzazione della Sicilia

Alcune centinaia di persone da tutta la Sicilia si sono date appuntamento oggi, 25 febbraio, a Niscemi, la cittadina siciliana dove gli USA hanno installato le mega antenne del sistema satellitare MUOS, per manifestare contro la guerra imperialista e contro la militarizzazione della Sicilia.

Nel VIDEO per USB Sicilia l'intervento di Claudia Urzì, che ha evidenziato in modo particolare la militarizzazione delle scuole siciliane attraverso il PCTO alias ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO.

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🇩🇪 Anche ad Amburgo ieri si è svolta una manifestazione di massa per la pace

Continuano le manifestazioni di massa contro la guerra nelle principali città tedesche. I manifestanti chiedono la fine delle forniture di armi a Kiev e un'ulteriore escalation del conflitto ucraino.

La gente scandisce "No alle sanzioni contro la Russia", "Nord Stream - l'inizio della Terza Guerra Mondiale", "No alle forniture di armi all'Ucraina".

#italiano 🇮🇹

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La Pintadera n°18 con Stefano Orsi. Parliamo di bilancia commerciale USA, del discorso di Putin, della strana riunione a Varsavia con il formato USA + 9 paesi Nato ex Patto di Varsavia. In Sostanza parliamo del rischio della seconda ondata di guerra tra i nove paesi ex Patto di Varsavia scagliati contro la Russia....e di altro ancora. PS Alla fine parliamo anche della legge USA Lend-Lease Act. Chi paga gli "aiuti" di guerra americani all'Ucraina???? https://www.youtube.com/watch?v=6ZUad-3-XFc
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🇺🇦 IN FIAMME A KIEV UN IMPIANTO CHIMICO

Un'area di 2.000 metri quadrati è avvolta dalle fiamme. Per ora non si conoscono le cause dell'incendio.

#italiano 🇮🇹

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Media is too big
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La battaglia per Bakhmut (Artemovsk) e la portata di distruzione della città.

#italiano 🇮🇹

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🇵🇱 VARSAVIA, 25 febbraio - La Russia ha interrotto le forniture di petrolio alla Polonia attraverso l'oleodotto Druzhba,

lo ha dichiarato sabato l'amministratore delegato di PKN Orlen, aggiungendo che la raffineria polacca attingerà ad altre fonti per colmare la lacuna.

La decisione di interruzione è stata presa dalla Russia in risposta all'inizio delle consegne di carri armati Leopard 2 all'Ucraina.

Fonte

#italiano 🇮🇹

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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto Perco Somma)
🎙🇷🇺🇺🇦"Aggressione (quella in Ucraina) mai vista dalla II Guerra mondiale"
- Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana 🇮🇹
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Quelle alla ex Jugoslavia, Iraq, Libia, Siria, mai visto niente?

Ha parlato colui che nel 1999, con il governo D'Alema da Ministro della Difesa, ha firmato e accettato di mandare in Bosnia e Serbia armi chimiche e bombe a grappolo...

Scarsa memoria?
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
🟥 "La guerra è pace. La schiavitù è libertà. L'ignoranza è forza. La ricostruzione dell'Ucraina è..."

L'analisi di @lauraRuHK su l'AntiDiplomatico
(LETTURA OBBLIGATORIA DEL GIORNO)

https://lantidiplomatico.it/dettnews-laura_ruggeri__promuovere_la_ricostruzione_dellucraina_per_alimentare_la_guerra/45289_48870/
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🔹 SINTESI DEL MINISTERO DELLA DIFESA DELLA FEDERAZIONE RUSSA SUI PROGRESSI DELL'OPERAZIONE MILITARE SPECIALE (26.02.2023)

1/2

Le Forze Armate della Federazione Russa continuano a condurre l'Operazione Militare Speciale.

◽️ In direzione Kupyansk, l'artiglieria del raggruppamento "ZAPADNAYA"  ha avuto la meglio in uno scontro a fuoco contro le unità delle Forze Armate ucraine presso Novoselovskoye nella Repubblica Popolare di Lugansk, Masyutovka e Kislovka nella Regione di Kharkov. Inoltre, sei gruppi di sabotaggio e ricognizione delle Forze Armate ucraine sono stati distrutti nelle aree di Pershotravnevoye, Tabaevka, Sin'kovka, Yagodnoye e Krakhmalì'noye della regione di Kharkov.

Durante la giornata  sono stati eliminati in questa direzione fino a 60 militari ucraini, due veicoli corazzati da combattimento e due autoveicoli.

◽️ In direzione Krasno-Limanskoe, le azioni delle unità del gruppo centrale, gli attacchi aerei d'assalto, il fuoco dell'artiglieria e i sistemi di tiro pesante delle Forze Armate russe hanno sconfitto le unità ucraine nelle aree di Yampolovka, della Repubblica Popolare di Donetsk, Stelmakhovka, Nevskoye, Chervonopovka, Chervonaya Dibrova della Repubblica Popolare di Lugansk, così come nell'area della foresta di Serebryanska.

In questa direzione sono stati eliminati fino a 130 soldati ucraini, tre veicoli corazzati da combattimento, due veicoli, un'unità di artiglieria semovente Acacia e un obice D-20.

◽️ Direzione di Donetsk, nel corso dell'offensiva, le sottounità del Gruppo "YUZHNAYA", gli attacchi aerei, il fuoco di artiglieria e i sistemi di armamento pesante, hanno eliminato nella notte più di 100 militari ucraini, tre veicoli corazzati da combattimento, quattro pick-up, un'unità di artiglieria semovente Gvozdika e un obice D-30. Inoltre, un deposito di munizioni della 68° brigata Jäger delle forze Armate ucraine è stato distrutto vicino a Razliv della Repubblica Popolare di Donetsk. Una stazione radar di contro-batteria AN/TPQ-37 di fabbricazione americana è stata distrutta vicino all'insediamento di Chasov Yar, nella Repubblica Popolare di Donetsk.

◽️ In direzione Donetsk-Sud e di Zaporozhiya, l'aviazione operativa e tattica e l'artiglieria del Gruppo "VOSTOK" hanno inflitto un complesso attacco di fuoco alle unità Armate ucraine nelle zone di Nikolskoye e Ugledar della Repubblica Popolare di Donetsk.

Segue 👇
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Durante la giornata, sono stati eliminati più di 75 soldati ucraini, un carro armato, un veicolo da combattimento di fanteria, un veicolo da combattimento corazzato e due pick-up. Un deposito di munizioni della 102ª Brigata di Difesa Territoriale è stato distrutto vicino al villaggio di Chervonoye, nella regione di Zaporozhzhiya.

◽️ In direzione di Kherson, durante la giornata sono stati distrutti fino a 70 militari ucraini, sei veicoli e tre obici D-30 a seguito di spari.

💥 L'aviazione operativo-tattica e dell'esercito, le truppe missilistiche e l'artiglieria dei gruppi delle Forze Armate della Federazione Russa hanno colpito 103 unità di artiglieria in postazioni di tiro, uomini e attrezzature in 167 aree durante la notte.

💥 Nei pressi di Avdeevka, nella Repubblica Popolare di Donetsk, è stato distrutto un nodo di comunicazione della 110ª brigata di fanteria motorizzata delle Forze Armate ucraine. Inoltre, una base di riparazione e manutenzione di armi ed equipaggiamenti militari delle forze Armate ucraine è stata distrutta vicino al villaggio di Starorayiskoye della Repubblica Popolare di Donetsk.

Un elicottero Mi-8 delle forze Aeree ucraine è stato abbattuto dalle forze di difesa antiaerea vicino al villaggio di Golubovka, nella regione di Kharkov. Inoltre, sette velivoli senza pilota ucraini sono stati distrutti vicino agli insediamenti di Katerynovka nella regione di Kherson, Chervonopopovka, Novovodnoye, Pshenychnoye nella Repubblica Popolare di Lugansk.

Dall'inizio dell'operazione militare speciale sono stati distrutti in totale 390 aerei, 211 elicotteri, 3.243 droni, 405 sistemi missilistici terra-aria, 8.042 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 1.045 veicoli da combattimento con lanciarazzi multipli, 4.222 cannoni e mortai e 8.556 veicoli militari speciali.

Fonte

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I BRICS+ CONSOLIDERANNO LA DISCESA DEL DOLLARO
14 Febbraio 2023
L’accordo tra le Banche Centrali di Russia e Iran, firmato formalmente il 29 gennaio, che collega i loro sistemi di trasferimento interbancario, cambia le carte in tavola sotto più punti di vista.

Tecnicamente, d’ora in poi 52 banche iraniane che già utilizzano il SEPAM, il sistema di telecomunicazione interbancario iraniano, si collegheranno con 106 banche che utilizzano lo SPFS, l’equivalente russo del sistema di messaggistica bancaria occidentale SWIFT

Oltre a Russia e Iran, anche Russia e Cina stanno cercando da anni di interfacciare i loro sistemi di messaggistica bancaria. Il CBIBPS (Cross-Border Inter-Bank Payments System) cinese è considerato di prim’ordine. Il problema è che Washington ha minacciato direttamente di espellere le banche cinesi da SWIFT se si interconnettono con le banche russe.

Il successo di SEPAM-SPFS potrebbe consentire a Pechino di rischiare il tutto per tutto – soprattutto ora, dopo la durissima guerra dei semiconduttori e la grottesca farsa del palloncino. In termini di sovranità, è chiaro che la Cina non accetterà restrizioni da parte degli Stati Uniti su come muovere i propri fondi.

Parallelamente, i BRICS nel 2023 approfondiranno lo sviluppo di un sistema di pagamenti finanziari reciproci e di una propria valuta di riserva. Ci sono non meno di 13 candidati confermati che desiderano entrare a far parte dei BRICS+, comprese le medie potenze asiatiche come Iran, Arabia Saudita e Indonesia.

Tutti gli occhi saranno puntati sul fatto se – e come – gli Stati Uniti, indebitati per oltre 30 trilioni di dollari, minacceranno di espellere i BRICS+ da SWIFT.

È indicativo ricordare che il rapporto debito/PIL della Russia è solo del 17%. Quello della Cina è del 77%. Gli attuali BRICS senza la Russia sono al 78%. I BRICS+, compresa la Russia, potrebbero avere una media del 55%. Una forte produttività in futuro verrà da un BRICS+ sostenuto da una valuta basata sull’oro e/o sulle materie prime e da un sistema di pagamento diverso che escluda il dollaro USA. Una forte produttività non verrà di certo dall’Occidente collettivo, le cui economie stanno entrando in un periodo di recessione.

In mezzo a tanti sviluppi intrecciati e a tante sfide, una cosa è certa. L’accordo SEPAM-SPFS tra Russia e Iran potrebbe essere solo il primo segnale del movimento delle placche tettoniche nei sistemi bancari e di pagamento globali.

Benvenuti a uno, due, mille sistemi di messaggistica di pagamento. E benvenuti alla loro unificazione in una rete globale. Naturalmente ci vorrà del tempo. Ma questo treno finanziario ad alta velocità ha già lasciato la stazione. https://www.italiabrics.it/

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🇧🇾 BIELORUSSIA: ATTACCATO AEROPORTO MILITARE NEI PRESSI DI MINSK

L'attacco è stato operato con due droni, presumibilmente ucraini, sganciando gli esplosivi sull'aereo militare di rilevamento radar a lungo raggio AWACS Beriev A-50.

Le forze di sicurezza bielorusse avrebbero trovato una borsa con pannelli di controllo dei droni. Gli attentatori sarebbero già fuggiti all'estero.

Aspettiamo la conferma ufficiale.

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A SOVRANISMO LIMITATO.
Di Marco Travaglio.

Il nostro grado di simpatia per B. è noto da qualche annetto. Quindi spersonalizziamo. Immaginiamo che il presidente dell’Ucraina, uno dei Paesi più corrotti e più poveri d’Europa (due fattori tutt’altro che scollegati) da ben prima che fosse attaccato dalla Russia, inviti a casa sua la premier di un governo che contribuisce, con aiuti finanziari e militari, a mantenerlo artificialmente in vita. E poi, violando ogni dovere di ospitalità e ogni regola di buona creanza, approfitti della conferenza stampa congiunta per insolentire un alleato della premier che ha il grave torto di non pensarla come lui. Qualunque altro premier interromperebbe la conferenza stampa, la visita e forse le relazioni diplomatiche, non prima di avere spiegato all’insolente collega come vanno le cose in una vera democrazia: ogni leader politico, come ogni cittadino, è libero di esprimere il proprio pensiero su guerra, pace, negoziati e ogni altro argomento a sua scelta anche se nessuno gli ha bombardato la casa, e nessun governo estero, alleato e non (e l’Ucraina è fra i non, visto che fortunatamente non fa ancora parte né dell’Ue né della Nato), ha il diritto di ficcare il naso. La cosa potrà apparire bizzarra a Zelensky, che mette fuorilegge gli undici partiti di opposizione, arresta il leader di quello principale, unifica le tv in un solo canale di propaganda (la sua), impedisce a otto reporter italiani di raccontare la guerra senza il suo permesso. Ma, per fortuna, l’Italia non è l’Ucraina, anche se da un anno sta violando la sua Costituzione per inviare armi al suo Paese raccontando che vuole favorire il negoziato Kiev-Mosca, che però Zelensky il 4 ottobre ha proibito per decreto.

Non che l’ingerenza zelenskiana negli affari interni italiani sia un caso isolato: le cancellerie Ue, Nato e Usa non fanno altro da tempo immemorabile. Ma almeno quelle ce le siamo scelte come alleate e ci tocca sopportarle. L’Ucraina no. Ed è a Kiev che servono i soldi e le armi di Roma, non viceversa. Quindi l’idea che Zelensky distribuisca pagelle e patenti di affidabilità a questo o quel Paese che si svena per Kiev è già ridicola. Ma ancor più ridicolo è che in Italia la cosiddetta informazione accusi quel leader che non nominiamo di screditare l’Italia nel mondo per aver espresso il suo pensiero, giusto o sbagliato non importa. In un Paese serio, a rimettere in riga l’ucraino, sarebbe già intervenuto il presidente della Repubblica, con le stesse parole con cui tappò la bocca alla ministra francese Boone che ci insegnava come votare il 25 settembre e minacciava di “vigilare” su di noi: “L’Italia sa badare a se stessa”. Invece purtroppo Mattarella tace. E tace anche la Meloni, mostrando vieppiù com’è il suo “sovranismo”: a sovranità limitata.
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🇵🇱 🇺🇸Il Colonnello Douglas McGregor ha dichiarato che 2.500 mercenari polacchi sono stati uccisi in Ucraina

L'ex consigliere del Pentagono, il Colonnello Douglas McGregor, ha dichiarato in un'intervista al canale YouTube The Jimmy Dore Show:
"Ci sono già 20.000 soldati polacchi che combattono sotto il comando ucraino, con uniformi ucraine, per l'Ucraina. Circa 2.500 di loro sono morti e si trovano nei cimiteri polacchi. Non sono morti in Polonia, ma in Ucraina".

Il vice Primo Ministro e Ministro della Difesa polacco Mariusz Błaszczak aveva dichiarato prima che le autorità polacche non consideravano un problema la presenza di mercenari polacchi in Ucraina.

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Piace a Soros. E con quel sentore di Cia in famiglia, non può essere che la candidata vincente.
Assistevo ammutolito alla madornale ascesa e al “successo” di Elly Schlein, così adulata dai media, palesemente imposta “dall’alto” e così Deep State – e nello stesso tempo così banale e prevedibile.Che potesse essere votata da qualcuno, anche dal più ingenuo piddino?
Sono così manipolabili?
https://www.maurizioblondet.it/la-fabbrica-della-candidata-sintetica-spiegata-bene/

https://t.me/guerrieriperlaliberta
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