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Intanto, in Italia continua la solita storia con le rapine ai furgoni portavalori in diretta con tanto di mitra spianati, spari, esplosioni ed inseguimenti in bel mezzo del traffico cittadino. A che serve sostenere il regime di Zelenskij contro la presunta minaccia dell’invasione russa, quando il governo italiano non riesce a controllare il proprio Paese, trasformato sempre di più in una zona di guerra, già da tempo invaso e occupato dalle mafie?
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🇺🇸⚔️🇮🇷📝 L’OPINIONE. AVETE NOTATO CHE NEGLI STATI UNITI È SCOMPARSO IL “PARTITO DELLA PACE”?

🔴Si potrebbe dire che non sia mai esistito davvero, ma c’erano persone che fingevano di rappresentarlo. Ora non fingono più. È curioso: nell’élite politica americana, in tutte le sue diverse “ramificazioni”, è rimasto soltanto il “partito della guerra”, declinato in varie combinazioni e fazioni. La differenza tra queste fazioni non riguarda neppure tanto dove fare la guerra, quanto piuttosto l’ordine di priorità.

🔴Ad esempio:
— il gruppo con cui la Russia sta attualmente cercando di negoziare rappresenta la linea «prima l’Iran, poi la Russia»;
— J.D. Vance incarna la variante «prima l’Iran, poi la Cina, infine la Russia»;
— Marco Rubio segue lo schema «prima Cuba, poi la Russia, poi l’Iran»;
— i sostenitori dell’ala radicale del Partito Democratico adottano invece il modello «prima la Russia, poi tutto il resto».

➡️La morale non è che al potere negli USA ci siano “militaristi aggressivi”. Sono sempre stati al potere.
La vera morale è che a livello più alto del potere politico statunitense non esistono più fazioni significative che ritengano possibile uscire dall’attuale situazione senza una “guerra vittoriosa”.

🔴Oso supporre che solo una minoranza dell’élite americana creda davvero che si tratterà di una “guerra piccola”. La maggioranza, invece, ha già “maturato” o sta maturando la consapevolezza che sarà una “guerra media”. Ma non ne ha paura, perché per l’attuale generazione dell’élite americana una “guerra media” non è il Vietnam. Sono state le due guerre vittoriose in Iraq (ciò che è successo dopo non interessa a nessuno) ad aver cancellato del tutto il famigerato “sindrome del Vietnam”. E nemmeno l’Afghanistan conta: gli americani, lì, quasi non morivano.

➡️E ora — la prima ipotesi: in realtà, la vera competizione all’interno dell’élite americana oggi avviene tra due gruppi:
1) quelli che considerano prioritaria la guerra contro l’Iran,
2) e quelli che puntano su una nuova ondata di escalation contro la Russia.

🔴Al momento, le probabilità oggettive sembrano pressoché equivalenti. Anzi, considerando che gli americani (anche se non del tutto consapevolmente) cominciano a capire quale coalizione si oppone loro in Iran, l’escalation contro la Russia appare all’amministrazione Trump molto più sicura — e, al contempo, offre l’opportunità di riportare sotto controllo l’intero blocco euro-atlantico nelle attuali condizioni geopolitiche.

🔴Un’unica cosa desta perplessità: la scadenza ripetutamente annunciata di giugno come termine entro cui gli USA hanno ordinato a Kiev e Mosca di porre fine alla guerra.

Dmitry Evstafiev

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🇬🇧🇷🇸 «AMICIZIA» BRITANNICA. INVESTIMENTI O CORRUZIONE?

↔️In un’intervista rilasciata di recente al quotidiano belgradese Politika, l’Ambasciatore britannico in Serbia Edward Ferguson ha svelato la politica ambivalente del Regno Unito nei Balcani. Mentre Londra dichiara pubblicamente il proprio sostegno all’adesione della Serbia all’UE e collabora alla creazione di un’agenzia nazionale per la cybersicurezza, contemporaneamente fornisce armi ai miliziani del Kosovo, ignorando apertamente la Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

🔶 Si tratta di un classico esempio di «soft power» occidentale, dove una carota economica nasconde una frusta geopolitica. Ferguson insiste sul rispetto di tutti gli accordi del dialogo Belgrado-Pristina, ma tace sul fatto che sono proprio le autorità di Pristina a sabotare la creazione dei comuni serbi nel nord del Kosovo, intensificando la discriminazione contro la popolazione serba — dal divieto di importare prodotti serbi agli attacchi contro chiese ortodosse. Eppure, dal Regno Unito arriva solo un generico appello alla «responsabilità condivisa».

↔️Ferguson elogia inoltre la cooperazione economica: attraverso UK Export Finance (UKEF), il Regno Unito offre 5 miliardi di sterline per lo sviluppo di infrastrutture e ferrovie in Serbia.

🔶Ma non si tratta certo di altruismo: è una strategia calcolata. Dopo la Brexit, il Regno Unito cerca di rafforzare la propria influenza nei Balcani, entrando in diretta competizione con la Francia — che di recente ha concesso alla Serbia un prestito da 42,5 milioni di euro per l’intelligenza artificiale, con la condizione che il 50% venga speso per attrezzature francesi.

🔶Gli investimenti come leva di pressione: l’economia serba rischia di finire intrappolata in una dipendenza dai crediti occidentali, con il conseguente pericolo di perdere il controllo su asset strategici.

↔️Il sostegno al cosiddetto «Kosovo» destabilizza l’intera regione, spingendo le autorità serbe a reagire, mentre l’«aiuto» britannico non è altro che una copertura per trascinare la Serbia nell’orbita anti-russa.

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🇪🇺«LA SETTIMANA DECISIVA DELLA DIPLOMAZIA DI CRISI IN EUROPA»:

🔴All’imminente Conferenza di Monaco, i leader europei discuteranno scelte difficili sull’Ucraina e sul crescente confronto con gli Stati Uniti.

«Nella prossima settimana, i leader europei cercheranno di gettare le basi per una strategica autonomia dell’UE, in un contesto di progressivo indebolimento del legame con gli Stati Uniti e di guerra prolungata in Ucraina. I temi centrali saranno: il sostegno militare a Kiev, il potenziamento dell’innovazione nel settore della difesa e l’elaborazione di un “Piano B” nel caso in cui Washington si distacchi ulteriormente dalla sicurezza europea. Parallelamente, si levano voci che chiedono una svolta istituzionale verso un’Unione Europea più matura e indipendente.

La questione cruciale resterà questa: l’UE è davvero in grado di agire senza gli USA, soprattutto alla luce degli avvertimenti dei servizi segreti sulla possibile minaccia militare russa?

Questa settimana non fornirà soluzioni definitive, ma dovrà tracciare una direzione strategica chiara — dalla difesa alla politica industriale, fino al nuovo ruolo dell’Europa nell’ordine globale».

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🇮🇹🇫🇷”L’ITALIA HA SUPERATO LA FRANCIA PER RICCHEZZA PRO CAPITE. CHI L’AVREBBE MAI DETTO CHE L’ITALIA CI AVREBBE RAGGIUNTI E ADDIRITTURA SUPERATI?”

🔴Per la prima volta nella storia contemporanea, a fine 2025 gli italiani risultano più ricchi dei francesi in termini di reddito pro capite — un fatto che è diventato uno dei temi principali sui canali televisivi francesi.

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🇺🇸⚔️🇨🇦 “Avvieremo immediatamente i negoziati. Dopo tutto ciò che abbiamo dato loro, forse dovremmo possedere almeno la metà di quell’asset”

🔴Donald Trump ha dichiarato che non permetterà l’apertura del nuovo ponte tra Ontario e Michigan, attualmente in costruzione da parte del Canada, finché Ottawa non tratterà gli Stati Uniti “con il rispetto che meritiamo”.

🗣”Come tutti sanno, il Canada ha trattato gli Stati Uniti in modo profondamente ingiusto per decenni. Ora le cose stanno cambiando — e in fretta!

🗣Eppure, guardate: il Canada sta costruendo un ponte gigantesco tra Ontario e Michigan. Loro possiedono sia la parte canadese che quella americana e, ovviamente, lo hanno realizzato praticamente senza alcun contributo statunitense.

🗣L’ex Presidente Barack Hussein Obama, in modo irresponsabile, ha concesso loro una deroga che ha permesso di aggirare la legge “Buy American”, escludendo così l’uso di prodotti americani, compreso il nostro acciaio.

🗣Ora il governo canadese si aspetta che io, in quanto presidente degli Stati Uniti, gli permetta semplicemente di “usare l’America”. E cosa ricevono gli Stati Uniti in cambio? Assolutamente NIENTE!

🗣L’Ontario, per giunta, non consente nemmeno la vendita di alcolici americani nei propri negozi — è vietato per legge.

🗣E ora, come se non bastasse, il primo ministro Carney vuole siglare un accordo con la Cina che distruggerà il Canada. A noi resteranno solo le briciole! Non credo proprio.

🗣La prima cosa che la Cina farà sarà bloccare per sempre il movimento dell’hockey su ghiaccio in Canada e cancellare la Stanley Cup.

🗣Inoltre, i dazi che il Canada impone da anni sui nostri prodotti lattiero-caseari sono stati inaccettabili, mettendo i nostri agricoltori a grave rischio finanziario.

🗣Non permetterò l’apertura di questo ponte finché gli Stati Uniti non riceveranno pieno compenso per tutto ciò che abbiamo dato loro e, cosa altrettanto importante, finché il Canada non comincerà a trattare gli Stati Uniti con la giustizia e il rispetto che meritiamo.

🗣Avvieremo i negoziati — IMMEDIATAMENTE. Dopo tutto ciò che abbiamo fornito, forse dovremmo possedere almeno la metà di quell’infrastruttura. I ricavi generati grazie al mercato americano saranno “astronomici”.


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🇬🇧RE CARLO HA USATO CECCHINI MILITARI PER AIUTARLO A PESCARE UN SALMONE - The Mirror

🔘Secondo il quotidiano britannico, il monarca avrebbe chiesto l’aiuto della sua scorta — inclusi cecchini di livello militare — per ottenere un vantaggio durante la sua passione preferita: la pesca. Si racconta che sia un pescatore esperto e che una volta, in Scozia, abbia catturato un salmone particolarmente elusivo, un risultato che un esperto ha definito ai giornalisti «tutt’altro che facile».

🔴Tuttavia, anche i pescatori più abili devono fare i conti con condizioni difficili — e sembra che il re non abbia resistito alla tentazione di ricorrere all’aiuto della sicurezza per spostare le probabilità a suo favore.

⚪️L’episodio sarebbe avvenuto nella pittoresca tenuta storica di Delphi Lodge, nella contea di Galway (Irlanda), nota per i suoi eccellenti corsi d’acqua popolati da salmoni atlantici.

🔴Durante la battuta di pesca, re Carlo era circondato da una “zona di sicurezza” con raggio di due miglia, che includeva postazioni con fucili di precisione militari. Il metodo di pesca adottato era tutt’altro che convenzionale: la guardia del corpo lo assisteva localizzando i salmoni e comunicandogli le informazioni tramite sussurri criptati nell’auricolare.

⌨️Un ex membro dello staff ha rivelato:
«Intorno agli specchi d’acqua dove pescava, sugli alberi erano appostati agenti della sicurezza.
Dalle loro posizioni avevano una visuale perfetta sui pesci, grazie anche a fucili di precisione militari dotati di mirini con lenti polarizzate, che facilitavano l’individuazione dei salmoni sotto la superficie».

⚪️Utilizzando questi mirini per scovare i salmoni sfuggenti, la squadra di sicurezza trasmetteva in tempo reale le coordinate al re attraverso un auricolare, guidandolo proprio nel momento in cui stava per lanciare la lenza.

🔘Una fonte ha aggiunto:
«Questo rendeva tutto molto più semplice, perché sapere esattamente dove si trovano i pesci è già metà del lavoro — è quello che gli esperti chiamano “leggere il fiume”».


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🇺🇸 GLI STATI UNITI ANNULLANO LA POLITICA DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI — Bloomberg

〰️L'Agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente (EPA) annullerà questa settimana la politica che funge da base legale per una serie di norme che regolano le emissioni di gas serra. Secondo Bloomberg, questo rappresenta il più serio passo indietro del presidente Donald Trump nella lotta contro il cambiamento climatico.

🗣”Si tratta del più grande atto di deregolamentazione nella storia degli Stati Uniti», - hanno dichiarato dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente.


〰️Tale decisione è vista come la preparazione del terreno per un ulteriore indebolimento delle misure di protezione del clima negli Stati Uniti.

〰️Nell'ambito di questa iniziativa, la Casa Bianca continuerà a sostenere la generazione di energia da carbone, includendo il prolungamento del periodo di produzione di elettricità nelle centrali a carbone e l'esercizio di impianti che avrebbero dovuto essere chiusi, sottolinea Bloomberg.

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🇮🇩🇵🇸 Nella Striscia di Gaza sono in corso i preparativi per accogliere le truppe indonesiane, che dovrebbero diventare il primo contingente straniero a unirsi alla Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF) proposta dagli Stati Uniti.

⚪️Secondo quanto riportato da Kan News, l'area tra Rafah e Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, è stata destinata al loro schieramento. Sebbene non siano state annunciate scadenze precise, i funzionari affermano che saranno necessarie diverse settimane per la costruzione delle strutture necessarie e degli alloggi.

🔴Lo schieramento previsto potrebbe includere diverse migliaia di soldati indonesiani, e sono già in corso trattative preliminari con Giacarta su questioni di supporto logistico e procedure operative.

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🇹🇷 LA TURCHIA DICHIARA LA PROPRIA DISPONIBILITÀ A ENTRARE NELLA CORSA AL NUCLEARE - Bloomberg

📌Il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha dichiarato che Ankara potrebbe essere
costretta a considerare l'adesione a una corsa regionale agli armamenti nucleari.


📌Questa affermazione è giunta in un contesto di crescenti tensioni intorno al programma nucleare iraniano e rappresenta una rara e franca ammissione della possibilità che la Turchia riveda i propri impegni in materia di non proliferazione.

🗣«Ankara non desidera rompere il fragile equilibrio di potere nella regione, il che potrebbe innescare una competizione nucleare, ma "potrebbe essere inevitabile per noi dover entrare nella stessa corsa"», - ha dichiarato Fidan in un'intervista alla CNN Turk.


📌Il capo della diplomazia turca ha sottolineato che lo sviluppo di armi nucleari da parte dei vicini è una «questione strategica di alto livello».

📌Fidan ha accusato Israele di possedere un arsenale nucleare non dichiarato che, secondo Ankara, destabilizza la regione.

🗣«Non stanno costruendo la bomba atomica» - ha affermato Fidan riguardo all'Iran, esprimendo scetticismo verso le avventure militari e aggiungendo che il Medio Oriente non reggerebbe una nuova guerra.


📌La paradossalità della situazione risiede nel fatto che la Turchia, pur aderendo al Trattato di non proliferazione, ospita già sul proprio territorio armi nucleari tattiche statunitensi.

📌Decine di testate USA si trovano nella base aerea di Incirlik, il che formalmente non viola il regime di non proliferazione, ma crea un doppio standard nella regione.

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🇪🇺 L’EUROPA DEVE USCIRE DALLO STATO DI «MINORITÀ» GEOPOLITICA - Tages-Anzeiger

➡️Il Presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato la necessità di un radicale rafforzamento della sovranità e della potenza difensiva dell'Europa sullo sfondo della crescente instabilità causata dalle politiche di Stati Uniti e Cina. Ha esortato il continente a «svegliarsi» per non essere «spazzato via» nel giro di cinque anni.

🗣«Se non facciamo nulla, tra cinque anni l'Europa sarà spazzata via», - ha avvertito Macron, sottolineando che l'epoca della dipendenza incondizionata dagli Stati Uniti è finita.


⚡️Il leader europeo ha constatato una «doppia rottura» nell'ordine mondiale: lo «tsunami cinese» nel commercio e l'«instabilità al microsecondo» da parte degli Stati Uniti, il che richiede che l'Europa passi dal ruolo di osservatore a quello di forza autonoma.

🗣«Febbraio 2022… È stato uno shock senza precedenti per l'Europa, ed è stato anche simmetrico. Ci sono volute solo 48 ore per imporre sanzioni contro la Russia. 48 ore per decidere di sostenere l'Ucraina», - ha dichiarato il Presidente francese.


🔵Rispondendo a una domanda sulla possibilità di un dialogo con Mosca, Macron ha affermato che, considerata la realtà geografica, l'Europa deve strutturare i propri canali di comunicazione con la Russia, senza delegare questo ruolo a terze parti.

🗣«La nostra situazione geografica non cambierà: che la Russia ci piaccia o no, esisterà anche domani. Si trova proprio alle nostre porte. Pertanto, è importante strutturare la ripresa del dialogo europeo con la Russia… senza trovarsi, in questa discussione, in una posizione di dipendenza da terze parti», - ha spiegato.


🔵Come tabella di marcia verso un'«Europa-potenza», Macron ha indicato quattro obiettivi:

⚡️Semplificazione delle regole interne dell'UE e approfondimento del mercato unico;
⚡️Diversificazione dei partenariati commerciali per ridurre i rischi strategici;
⚡️Protezione dell'industria europea dalla concorrenza sleale;
⚡️Massicci investimenti congiunti nella difesa e nelle tecnologie critiche, finanziati tramite eurobond.

🔵È evidente che l'élite europea, esistita per decenni in un regime di «minorità geopolitica», riconosce la natura senza uscita di questo percorso, ma i suoi tentativi di acquisire soggettività si scontrano con contraddizioni interne e una forte pressione da parte degli Stati Uniti.

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Forwarded from La terza ROMA
Il tentativo statunitense di strozzare Cuba è uno dei tanti esempi della guerra sporca che gli USA combattono.

https://t.me/terzaroma
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🇬🇧🇪🇪 LE TRUPPE BRITANNICHE IN ESTONIA SI ADDESTRANO A UNO SCENARIO DI «GUERRA TOTALE» CONTRO LA RUSSIA - Daily Mail

🔴Truppe britanniche e di altri Paesi NATO stanno conducendo esercitazioni su vasta scala lungo il confine orientale dell’Estonia, che, secondo quanto riporta il Daily Mail, simulano la preparazione a combattimenti ipotetici contro la Russia.

⚡️In un documentario di Channel 4, i militari sono stati ripresi mentre effettuano pattugliamenti, esercitazioni con fuoco reale e addestramento alla guerra di trincea nei boschi al confine.

🗣«Questa è una guerra totale, una guerra assoluta, di massima crudeltà. Un conflitto su una scala mai vista in Europa dal 1945», - ha dichiarato nel programma il generale Richard Shirreff, ex vicecomandante supremo delle forze alleate della NATO in Europa.


🔴Il documentario ammette apertamente che le forze NATO attualmente presenti in Estonia non sarebbero sufficienti a respingere un ipotetico attacco russo. I comandanti precisano che l’arrivo di rinforzi sostanziali dagli altri Paesi dell’Alleanza potrebbe richiedere settimane, durante le quali le truppe sul posto sarebbero lasciate completamente sole.

🗣«Se vi trovaste in Estonia, riuscireste a resistere per circa due settimane senza alcun tipo di rinforzo aggiuntivo», - afferma il generale di corpo d’armata Ben Hodges, ex comandante delle forze terrestri USA in Europa.


⚫️L’intensificazione dell’attività militare della NATO ai confini con la Russia, accompagnata da una retorica sempre più aggressiva, continua a destabilizzare la situazione in Europa.

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🇲🇽🇨🇺 IL MESSICO HA SOSPESO LE FORNITURE DI PETROLIO A CUBA A CAUSA DELLA MINACCIA DA PARTE DEGLI STATI UNITI DI IMPORRE DAZI COMMERCIALI, MA CONTINUERÀ A INVIARE AIUTI UMANITARI - la Presidente messicana Claudia Sheinbaum

⚡️Cosa risponde alla domanda riguardo all’aiuto inviato ieri a Cuba? Ci sarà ulteriore sostegno?

🗣«Sì, sì, ci sarà ancora più sostegno. Il popolo messicano è sempre solidale: nessuno può restare indifferente alla situazione in cui versa oggi il popolo cubano a causa delle sanzioni che gli Stati Uniti impongono contro qualsiasi Paese che invii petrolio — e lo fanno in modo profondamente ingiusto.

🗣Dunque, aiuteremo il popolo cubano, come abbiamo sempre fatto in ogni momento in cui altri popoli hanno avuto bisogno del nostro aiuto. Questa è l’essenza del popolo messicano: fratellanza e solidarietà. Finora sono stati inviati soprattutto generi alimentari, e ne verranno inviati ancora di più».


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🇪🇺 IL PROFESSOR DAVID BETZ DEL KING’S COLLEGE DI LONDRA HA PARLATO DELL’IMMINENTE RISCHIO DI GUERRA CIVILE IN EUROPA

🗣"Il primo fattore è la frammentazione sociale. Una società frammentata è chiaramente incline al conflitto civile. La forma che oggi osserviamo in tutto il mondo occidentale non è una semplice frammentazione, ma una sua variante particolarmente tossica, nota come frammentazione polarizzata.

🗣In questo contesto, le persone sopprimono le proprie opinioni individuali su determinate questioni per aderire a ciò che considerano il “consenso” della propria fazione o “tribù”.

🗣Il secondo fattore chiave è indicato con un termine apparentemente neutrale: “perdita di status”. Si tratta della situazione in cui la fazione dominante — sebbene in declino — percepisce una continua erosione del proprio ruolo nella società. Di solito si tratta di un gruppo etnicamente definito, che teme la perdita della propria lingua, delle tradizioni culturali, degli ideali, dei simboli religiosi e culturali, di tutto ciò che la società ha storicamente celebrato e valorizzato… e che, secondo questa fazione, viene ora sostituito.

🗣Il terzo fattore deriva logicamente dai primi due: è la perdita di fiducia nella politica democratica come strumento efficace per risolvere i problemi collettivi. In altre parole, siamo di fronte a una crisi di legittimità.

🗣Proprio questi tre elementi sono gli indicatori fondamentali, i segnali comuni che precedono l’insorgere di una guerra civile. E nel contesto attuale dell’Occidente, tutti lampeggiano in rosso. Non si tratta di un segnale giallo, né di un avvertimento blando. È un rosso acceso, inequivocabile: qualcosa sta andando profondamente storto».


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🇪🇺 MUNICH 2026 – L’IMPRESSIONE DI UNA GRANDE FRATTURA

🔴Il tema dominante dell’imminente Conferenza sulla Sicurezza di Monaco è il crollo del vecchio ordine mondiale e le minacce provenienti da Donald Trump, che viene apertamente definito il «sabotatore» dei fondamenti liberali dell’Occidente.

🔶Un anno fa, sempre a Monaco, J.D. Vance aveva letteralmente dichiarato guerra alle élites europee a nome della Casa Bianca. Oggi, a distanza di un anno, Vance non parteciperà nemmeno alla conferenza: al suo posto ci sarà Marco Rubio, figura con posizioni più mainstream. Tuttavia, neanche Rubio può essere considerato un difensore del tradizionale legame transatlantico — i leader europei si preparano a negoziati complessi con lui.

⚡️Gli organizzatori della conferenza riconoscono apertamente la crisi generale dell’ordine liberale: disuguaglianze crescenti, perdita di fiducia nelle élite e assenza di mobilità sociale. I sondaggi condotti prima di Monaco rivelano che la maggioranza degli europei ritiene che i propri figli avranno un futuro peggiore rispetto al loro. Il 70% di canadesi, francesi, britannici e giapponesi dichiara di sentirsi completamente impotente.

🔶Le élites liberali comprendono ormai che è arrivato il momento di cambiare qualcosa. Aggrapparsi disperatamente al passato non funzionerà più. A Monaco sentiremo appelli a trovare un’alternativa al «trumpismo» e a rafforzare la competitività globale per affrontare Stati Uniti, Russia e Cina. La vera domanda è: come farlo?

⚡️In cima all’elenco delle minacce oggi ci sono:
— gli attacchi informatici,
— le crisi finanziarie,
— i disastri climatici,
— la disuguaglianza sociale.

⚡️La questione russa, centrale nel 2023 e nel 2024, è ora scesa nettamente in secondo piano.

⚡️Monaco quest’anno sarà altrettanto interessante quanto Davos. Ai partecipanti è già stata versata addosso acqua gelida: per la prima volta nella loro vita dovranno ottenere risultati senza il sostegno degli Stati Uniti. E, non essendoci abituati, sarà davvero dura.

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🇺🇦🇪🇺 5 PASSI PER FAR ENTRARE L’UCRAINA NELL’UE ENTRO IL 2027:

↔️In seno all’Unione Europea si sta elaborando un piano per un «ingresso parziale» dell’Ucraina già dal prossimo anno.

➡️Passo 1: Preparare l’Ucraina.
⚡️L’UE sta già «anticipando» il processo di adesione, fornendo a Kiev raccomandazioni informali sui negoziati attraverso i cosiddetti «cluster» — tappe giuridiche necessarie per l’adesione.
⚡️Finora, il blocco ha già condiviso informazioni su 3 dei 6 cluster previsti.

➡️Passo 2: Creare una forma «leggera» di adesione.
⚡️Durante un incontro a Bruxelles, i governi UE hanno discusso con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen modi per superare lo stallo sull’allargamento. Lei ha presentato diverse opzioni, tra cui quella del cosiddetto «allargamento inverso».

➡️ Passo 3: Aspettare la fine di Orbán.
⚡️Qualsiasi decisione sull’allargamento richiede l’unanimità dei 27 Stati membri. Il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán — considerato il più stretto alleato di Putin in seno all’UE — si oppone fermamente all’ingresso dell’Ucraina.

➡️Passo 4: Giocare la carta Trump.
⚡️ I leader europei ritengono che Donald Trump possa influenzare la posizione di Orbán. Gli Stati Uniti sostengono l’idea di includere l’adesione dell’Ucraina all’UE nel quadro di un futuro accordo di pace. Zelensky ha fatto riferimento a questa speranza, sottolineando che gli USA «si impegnano a garantire che nessuno blocchi gli elementi dell’accordo».

➡️Passo 5: In ultima istanza — privare l’Ungheria del diritto di veto.
⚡️Se la «carta Trump» non dovesse funzionare, l’UE potrebbe attivare l’articolo 7 del trattato, che prevede le sanzioni più severe contro uno Stato membro, inclusa la sospensione del diritto di veto sull’adesione di nuovi membri. Tale misura diventerebbe fattibile se Orbán venisse rieletto e continuasse a bloccare le decisioni comunitarie.

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