🇲🇩 IN CHISINAU (MOLDAVIA) CONTINUANO PROTESTE ANTIGOVERNATIVE SU LARGA SCALA
I manifestanti chiedono le dimissioni del Presidente Maya Sandu.
La polizia cerca di impedire ai manifestanti di raggiungere il centro della città: più di 50 auto e autobus sarebbero stati bloccati dalle forze dell'ordine.
Anche alcune autostrade verso la capitale sono bloccate.
#italiano🇮🇹
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I manifestanti chiedono le dimissioni del Presidente Maya Sandu.
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Alcuni droni, presumibilmente tre - sono stati avvistati nella notte nei cieli sopra Belgorod.
Dopo il volo si sono schiantati sulle abitazioni e sono caduti senza far esplodere le proprie munizioni. Volavano a bassa quota per non essere identificati dalla difesa aerea, e con ogni probabilità sfruttavano l’inerzia. Erano partiti dalla zona di Volchansk, ed evidentemente erano stati “depistati” dal sistema elettronicо russo. Oppure avevano semplicemente avuto un guasto; comunque, si sono "guadagnati" l’impatto mediatico.
Episodio II: Attacco al deposito petrolifero di Tuapse (Russia) è stato effettuato presumibilmente da parte di 2 droni Tupolev Tu-141 Strizh, che non hanno centrato le cisterne, il che non è affatto sorprendente, considerando la poca precisione di questo modello. Sul posto è scoppiato un incendio, domato in breve tempo. Non sono stati riscontrati altri danni.
Episodio III: Attacco nella Repubblica di Adyghe. Considerando il punto in cui è caduto il dispositivo, si tratta del terzo drone destinato a Tuapse: evidentemente qualcosa è andato storto: dopo aver finito il carburante, il drone si è schiantato. Tutti e tre i Tu-141 erano partiti dalla zona di Odessa.
Episodio IV: Aeroporto Internazionale di Pulkovo (San Pietroburgo). Oggi l’aeroporto è stato chiuso ed è scattato il piano di intercettazione “Tappeto”, dal momento che nei pressi dell’aeroporto era stato avvistato un sospetto drone. Comunque, dopo un’ora la situazione è tornata alla normalita.
Episodio V: Chiusura dell’aeroporto di Murmansk. Va detto che proprio in quella zona si trova la nuova base dell’aviazione strategica da dove partono missili da crociera diretti verso diversi obiettivi in Ucraina. Dal momento che già in passato si erano verificate minacce di attacchi da parte di Kiev, molto probabilmente l’aeroporto di Murmansk è stato chiuso per sicurezza. Per il momento anche questa zona non sembra correre rischi imminenti.
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❗️Donetsk, razzi americani sparati dai militari ucraini su uno dei quartieri della città
Nel pomeriggio i militari ucraini hanno colpito il ponte che collega il distretto Kirovsky al distretto Petrovsky. Diversi razzi hanno colpito anche le palazzine adiacenti, distruggendo numerosi appartamenti. Sei persone hanno riportato ferite. Nel momento dell’impatto di uno dei razzi sul ponte un taxi è stato investita dalle schegge. Il conducente ed il passeggero - due giovani - sono rimasti gravemente feriti.
Sul luogo ho ritrovato schegge e resti di questi razzi compatibili con le munizioni per i sistemi “Himars”, forniti dagli Stati Uniti a Kiev, armi che i soldati di Zelensky impiegano solamente in accordo con i colleghi americani.
A distanza di circa trenta minuti - una volta giunto sul posto - un nuovo colpo è stato sparato verso la medesima zona dove erano accorsi i soccorritori, colpendo un’altra palazzina.
Nel pomeriggio i militari ucraini hanno colpito il ponte che collega il distretto Kirovsky al distretto Petrovsky. Diversi razzi hanno colpito anche le palazzine adiacenti, distruggendo numerosi appartamenti. Sei persone hanno riportato ferite. Nel momento dell’impatto di uno dei razzi sul ponte un taxi è stato investita dalle schegge. Il conducente ed il passeggero - due giovani - sono rimasti gravemente feriti.
Sul luogo ho ritrovato schegge e resti di questi razzi compatibili con le munizioni per i sistemi “Himars”, forniti dagli Stati Uniti a Kiev, armi che i soldati di Zelensky impiegano solamente in accordo con i colleghi americani.
A distanza di circa trenta minuti - una volta giunto sul posto - un nuovo colpo è stato sparato verso la medesima zona dove erano accorsi i soccorritori, colpendo un’altra palazzina.
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🇨🇦 IL MINISTERO DELLA SALUTE CANADESE HA SEMPLIFICATO LA PROCEDURA DELL’EUTANASIA.
Praticamente qualsiasi malattia grave ora può essere motivo per il suicidio medico. Secondo alcuni medici canadesi, se non verrà offerto il suicidio ai malati gravi, il sistema medico canadese semplicemente non sarà in grado di gestire le cure. A partire dal prossimo anno in Canada l'eutanasia sarà disponibile per i malati di mente e forse anche per i minori. Il suicidio medico è incluso nella "tessera sanitaria", cioè verrà pagato dallo stato. Le leggi canadesi sull'eutanasia sono la più grande minaccia per i disabili dal tempo delle pratiche naziste in Germania: le caratteristiche della leggendaria eutanasia “volontaria” canadese ora si vogliono estendere anche ai bambini.
#Canada #Obbligo #Eutanasia
Fonte
#italiano🇮🇹
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Praticamente qualsiasi malattia grave ora può essere motivo per il suicidio medico. Secondo alcuni medici canadesi, se non verrà offerto il suicidio ai malati gravi, il sistema medico canadese semplicemente non sarà in grado di gestire le cure. A partire dal prossimo anno in Canada l'eutanasia sarà disponibile per i malati di mente e forse anche per i minori. Il suicidio medico è incluso nella "tessera sanitaria", cioè verrà pagato dallo stato. Le leggi canadesi sull'eutanasia sono la più grande minaccia per i disabili dal tempo delle pratiche naziste in Germania: le caratteristiche della leggendaria eutanasia “volontaria” canadese ora si vogliono estendere anche ai bambini.
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Un militare statunitense delle Forze armate ha disertato in Russia
L'ex soldato dell'esercito statunitense John McKintay ha raccolto dati sul coinvolgimento dell'esercito americano nelle azioni militari in Ucraina.
Dopo aver prestato servizio per un anno nelle file della cosiddetta "Legione straniera" ucraina, ex soldato dell'esercito statunitense ha disertato in Russia, portando con sé tutti i dati raccolti.
In un'intervista con il corrispondente di RT Murad Gazdiyev, McKintay ha affermato che gli Stati Uniti stavano consegnando l'intelligence ai soldati e ai mercenari ucraini "tutto ciò che rimaneva era mirare e sparare ovunque l'America dicesse".
"Quando ero alla Legione straniera, c'era un rappresentante dell'intelligence militare della Marina. Aveva un telefono satellitare e un computer forniti dalla CIA. Ogni giorno chiamava qualcuno e riceveva aggiornamenti sulle posizioni, sui movimenti delle truppe", ha raccontato McKintay.
Fonte: @anna_news
Nostro canale: @node_of_time_ITA
L'ex soldato dell'esercito statunitense John McKintay ha raccolto dati sul coinvolgimento dell'esercito americano nelle azioni militari in Ucraina.
Dopo aver prestato servizio per un anno nelle file della cosiddetta "Legione straniera" ucraina, ex soldato dell'esercito statunitense ha disertato in Russia, portando con sé tutti i dati raccolti.
In un'intervista con il corrispondente di RT Murad Gazdiyev, McKintay ha affermato che gli Stati Uniti stavano consegnando l'intelligence ai soldati e ai mercenari ucraini "tutto ciò che rimaneva era mirare e sparare ovunque l'America dicesse".
"Quando ero alla Legione straniera, c'era un rappresentante dell'intelligence militare della Marina. Aveva un telefono satellitare e un computer forniti dalla CIA. Ogni giorno chiamava qualcuno e riceveva aggiornamenti sulle posizioni, sui movimenti delle truppe", ha raccontato McKintay.
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I RICORDI DEGLI ABITANTI DEL DONBASS: l'inizio dell’operazione antiterroristica nel 2014 iniziata dal governo ucraino.
Parte 1
"Sai, era il Capodanno migliore, che ricordo molto spesso. Lo abbiamo festeggiato alla grande!
Abbiamo cantato canzoni, ballato e ci siamo divertiti così tanto che sembrava era per l'ultima volta. Ed è cosi c'e stato".
#italiano🇮🇹
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I RICORDI DEGLI ABITANTI DEL DONBASS: l'inizio dell’operazione antiterroristica nel 2014 iniziata dal governo ucraino.
Parte 2
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Abbiamo cantato canzoni, ballato e ci siamo divertiti così tanto che sembrava era per l'ultima volta. Ed è cosi c'e stato".
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🇦🇲🇦🇿🇷🇺 Il 28 febbraio il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov é arrivato con una visita in Azerbaigian in occasione dell'anniversario dell'adozione della Dichiarazione sulla Cooperazione dell'Alleanza del 22 febbraio.
Le prospettive di normalizzazione delle relazioni azero-armene sono state uno dei principali argomenti di discussione. Baku ha chiarito che vorrebbe vedere Mosca come mediatore chiave. Ma le autorità armene, secondo Sergey Lavrov, non hanno ancora dato il loro consenso definitivo a partecipare a un nuovo incontro trilaterale a Mosca.
Sergey Lavrov ha iniziato la sua visita a Baku incontrando il Presidente azero Ilham Aliyev, che ha espresso la speranza che il 2023 sia un anno di svolta per le relazioni tra Azerbaigian e Armenia. "In ogni caso, siamo determinati a lavorare in modo positivo e costruttivo con la parte armena, con la parte russa come nostro amico e vicino, al fine di voltare questa pagina di ostilità e riportare la pace nel Caucaso meridionale il prima possibile".
Sergey Lavrov ha dichiarato in una conferenza stampa a Baku: "Vediamo come l'Unione Europea abusa apertamente delle sue relazioni con l'Armenia e con l'Azerbaigian, anche spingendo una missione in Armenia che solleva seri dubbi sulla sua legittimità". Il Ministro ha sottolineato che la missione fa nascere molte domande, anche per quanto riguarda le sue funzioni, il suo mandato e la sua durata.
Intanto, Lavrov ha rilevato che la Russia basa le sue attività di mediazione su due principi:
Il primo è "non nuocere".
Il secondo è il principio della promozione di una "cooperazione reciprocamente vantaggiosa e rispettosa", che si baserebbe sugli accordi dei tre leader - Ilham Aliyev, Nicol Pashinyan e il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.
Fonte
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Le prospettive di normalizzazione delle relazioni azero-armene sono state uno dei principali argomenti di discussione. Baku ha chiarito che vorrebbe vedere Mosca come mediatore chiave. Ma le autorità armene, secondo Sergey Lavrov, non hanno ancora dato il loro consenso definitivo a partecipare a un nuovo incontro trilaterale a Mosca.
Sergey Lavrov ha iniziato la sua visita a Baku incontrando il Presidente azero Ilham Aliyev, che ha espresso la speranza che il 2023 sia un anno di svolta per le relazioni tra Azerbaigian e Armenia. "In ogni caso, siamo determinati a lavorare in modo positivo e costruttivo con la parte armena, con la parte russa come nostro amico e vicino, al fine di voltare questa pagina di ostilità e riportare la pace nel Caucaso meridionale il prima possibile".
Sergey Lavrov ha dichiarato in una conferenza stampa a Baku: "Vediamo come l'Unione Europea abusa apertamente delle sue relazioni con l'Armenia e con l'Azerbaigian, anche spingendo una missione in Armenia che solleva seri dubbi sulla sua legittimità". Il Ministro ha sottolineato che la missione fa nascere molte domande, anche per quanto riguarda le sue funzioni, il suo mandato e la sua durata.
Intanto, Lavrov ha rilevato che la Russia basa le sue attività di mediazione su due principi:
Il primo è "non nuocere".
Il secondo è il principio della promozione di una "cooperazione reciprocamente vantaggiosa e rispettosa", che si baserebbe sugli accordi dei tre leader - Ilham Aliyev, Nicol Pashinyan e il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.
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Коммерсантъ
Ереван призывают к ответу
Власти Азербайджана заверили Сергея Лаврова в готовности к посредничеству России. Глава МИД РФ Сергей Лавров посетил Азербайджан с визитом, приуроченным к годовщине принятия 22 февраля прошлого года Декларации о союзническом взаимодействии. Ключевой темой…
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
PERLINE COLORATE IN CAMBIO DI TERRITORI.
I personaggi in vista che sono dalla nostra parte per quanto riguarda la posizione dell'Italia rispetto al conflitto in Ucraina, sono purtroppo inservibili per tutto il resto
Nonostante le uscite condivisibili sull'attuale situazione di crisi (rigorosamente accompagnate dalle solite premesse di rito del tipo "c'è-un-aggressore-e-un-aggredito-Putin-è-un-autocrate-criminale"), su tutto il resto fanno letteralmente cadere le braccia: dalla pandemia al riscaldamento globale, passando per la digitalizzazione coatta e l'integrazione europea, è tutto un floriregio di affermazioni perfettamente in linea con il pensiero unico dominante. Siamo anni luce lontani dalla visione d'insieme dei processi in essere, che ebbe Pasolini nel secolo scorso. Per la precisione siamo esattamente agli antipodi. Si contano sulle dita di una mano i personaggi che hanno capito veramente la portata del processo in atto e sono ancor meno quelli che hanno avuto il coraggio di denunciarlo. Uno di questi è stato Carlo Freccero e infatti l'ha pagata a caro prezzo.
Il complesso militare-industriale-mediatico-scientifico che sta guidando il processo di assimilazione del blocco europeo al mondo anglosassone è quello della NATO.
Dopo aver preso atto della fine della capacità di espansione a colpi di soft power, leading from behind e rivoluzioni colorate, l'Alleanza si sta preparando al cambio di fase e sta puntando tutto sul consolidamento dei propri possedimenti sul vecchio continente.
Ora tocca a noi cedere praterie sconfinate in cambio di specchietti e perline colorate. Nel nostro caso lo scambio consiste nel barattare la coscienza critica e la consapevolezza, con pacchetti di idee preconfezionate e slogan propagandistici.
Il martellamento mediatico al quale devono sottostare i cittadini europei somiglia da vicino ai bombardamenti operati dagli alleati sulle nostre città durante la Seconda guerra mondiale.
L'apparato propagandistico ha sostituito i bombardieri. Le coscenze vengono rase al suolo né più né meno degli edifici. Le architetture sociali vengono demolite per poi essere ricostruite secondo criteri che ne facilitino l'assimilazione al mondo anglosassone.
A tutto questo si accompagna la progressiva infiltrazione di personaggi affidabili nei ruoli chiave (vedi il caso di Elly Schlein in italia e di tutte le altre figurine piazzate di volta in volta negli altri paesi allineati), l'implementazione di strutture sovranazionali per sottrarre sovranità alle colonie, l'opera di integrazione dei paesi vassalli nella tela digitale e finanziaria, la cancellazione di culture e tradizioni per facilitare l'omologazione dei popoli sottomessi.
In buona sostanza la Nato si sta preparando allo scontro con la Cina. E noi siamo nel mezzo. Il vaso di coccio tra i vasi di piombo.
Al termine del processo l'Unione Europea sarà una sorta di lager diffuso.
Buona fortuna a tutti noi.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
I personaggi in vista che sono dalla nostra parte per quanto riguarda la posizione dell'Italia rispetto al conflitto in Ucraina, sono purtroppo inservibili per tutto il resto
Nonostante le uscite condivisibili sull'attuale situazione di crisi (rigorosamente accompagnate dalle solite premesse di rito del tipo "c'è-un-aggressore-e-un-aggredito-Putin-è-un-autocrate-criminale"), su tutto il resto fanno letteralmente cadere le braccia: dalla pandemia al riscaldamento globale, passando per la digitalizzazione coatta e l'integrazione europea, è tutto un floriregio di affermazioni perfettamente in linea con il pensiero unico dominante. Siamo anni luce lontani dalla visione d'insieme dei processi in essere, che ebbe Pasolini nel secolo scorso. Per la precisione siamo esattamente agli antipodi. Si contano sulle dita di una mano i personaggi che hanno capito veramente la portata del processo in atto e sono ancor meno quelli che hanno avuto il coraggio di denunciarlo. Uno di questi è stato Carlo Freccero e infatti l'ha pagata a caro prezzo.
Il complesso militare-industriale-mediatico-scientifico che sta guidando il processo di assimilazione del blocco europeo al mondo anglosassone è quello della NATO.
Dopo aver preso atto della fine della capacità di espansione a colpi di soft power, leading from behind e rivoluzioni colorate, l'Alleanza si sta preparando al cambio di fase e sta puntando tutto sul consolidamento dei propri possedimenti sul vecchio continente.
Ora tocca a noi cedere praterie sconfinate in cambio di specchietti e perline colorate. Nel nostro caso lo scambio consiste nel barattare la coscienza critica e la consapevolezza, con pacchetti di idee preconfezionate e slogan propagandistici.
Il martellamento mediatico al quale devono sottostare i cittadini europei somiglia da vicino ai bombardamenti operati dagli alleati sulle nostre città durante la Seconda guerra mondiale.
L'apparato propagandistico ha sostituito i bombardieri. Le coscenze vengono rase al suolo né più né meno degli edifici. Le architetture sociali vengono demolite per poi essere ricostruite secondo criteri che ne facilitino l'assimilazione al mondo anglosassone.
A tutto questo si accompagna la progressiva infiltrazione di personaggi affidabili nei ruoli chiave (vedi il caso di Elly Schlein in italia e di tutte le altre figurine piazzate di volta in volta negli altri paesi allineati), l'implementazione di strutture sovranazionali per sottrarre sovranità alle colonie, l'opera di integrazione dei paesi vassalli nella tela digitale e finanziaria, la cancellazione di culture e tradizioni per facilitare l'omologazione dei popoli sottomessi.
In buona sostanza la Nato si sta preparando allo scontro con la Cina. E noi siamo nel mezzo. Il vaso di coccio tra i vasi di piombo.
Al termine del processo l'Unione Europea sarà una sorta di lager diffuso.
Buona fortuna a tutti noi.
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🇺🇦 Anatoly Shariy ha pubblicato un video delle Forze Armate ucraine scaricando mine anticarro.
A noi interessava di più il fatto che l'Esercito Ucraino utilizza veicoli civili, in questo caso camion di grano, per trasportare le munizioni. Questo non è un segreto per noi in generale, da tempo scriviamo che le Forze Armate ucraine posizionano i soldati nelle scuole, negli asili, ecc. e utilizzano anche veicoli civili per trasportare le armi.
La prossima volta che vi dicono che è stata fatta esplodere una struttura o un'auto civile, non siate troppo veloci nel condannare, è probabile che l'Ufficio del Presidente stesse piazzando/trasportando munizioni.
Questa tattica è negativa perché confonde il confine tra civili e militari. Qualcuno nell'Ufficio del Presidente lo sta facendo appositamente per nascondere le armi.
Abbiamo subito definito questa guerra come "sporca".
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A noi interessava di più il fatto che l'Esercito Ucraino utilizza veicoli civili, in questo caso camion di grano, per trasportare le munizioni. Questo non è un segreto per noi in generale, da tempo scriviamo che le Forze Armate ucraine posizionano i soldati nelle scuole, negli asili, ecc. e utilizzano anche veicoli civili per trasportare le armi.
La prossima volta che vi dicono che è stata fatta esplodere una struttura o un'auto civile, non siate troppo veloci nel condannare, è probabile che l'Ufficio del Presidente stesse piazzando/trasportando munizioni.
Questa tattica è negativa perché confonde il confine tra civili e militari. Qualcuno nell'Ufficio del Presidente lo sta facendo appositamente per nascondere le armi.
Abbiamo subito definito questa guerra come "sporca".
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In Moldova, i manifestanti si sono scontrati con la polizia.
Le forze di sicurezza non hanno lasciato entrare a Chisinau più di 50 auto e autobus con attivisti. I passeggeri di uno di loro non hanno resistito, è scoppiata una rissa nel villaggio di Stavcheni (video 1).
Nella capitale della Moldavia, le forze speciali hanno cercato di bloccare la colonna in modo che non potesse avanzare verso il palazzo del governo (video 2).
"Perché sta succedendo?" Marina Tauber, vicepresidente dello Shor Party di opposizione, chiede alla folla intorno a lei.
Secondo i resoconti dei media, ci sono già i primi detenuti.
Fonte: RT Russian,
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Le forze di sicurezza non hanno lasciato entrare a Chisinau più di 50 auto e autobus con attivisti. I passeggeri di uno di loro non hanno resistito, è scoppiata una rissa nel villaggio di Stavcheni (video 1).
Nella capitale della Moldavia, le forze speciali hanno cercato di bloccare la colonna in modo che non potesse avanzare verso il palazzo del governo (video 2).
"Perché sta succedendo?" Marina Tauber, vicepresidente dello Shor Party di opposizione, chiede alla folla intorno a lei.
Secondo i resoconti dei media, ci sono già i primi detenuti.
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🇧🇾 L'ATTACCO ALL'AEROPORTO MILITARE NEI PRESSI DI MINSK SI È RIVELATO FALSO
Negli ultimi 2 giorni vari canali telegram ucraini e canali d'opposizione bielorusso-polacchi diffondevano la notizia riguardo l'attacco dell'aeroporto militare bielorusso con i droni ucraini. Non c'è stata nessuna conferma ufficiale di questa notizia.
Inoltre, Gianluca Mezzofiore, Giornalista della CNN, ha pubblicato le immagini di questo aeroporto bielorusso con l'aereo russo A-50 stazionato che doveva essere danneggiato durante l'attacco riprese dal satellite Maxar – e non ci sono tracce ne' del danneggiamento, ne' del attacco.
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Negli ultimi 2 giorni vari canali telegram ucraini e canali d'opposizione bielorusso-polacchi diffondevano la notizia riguardo l'attacco dell'aeroporto militare bielorusso con i droni ucraini. Non c'è stata nessuna conferma ufficiale di questa notizia.
Inoltre, Gianluca Mezzofiore, Giornalista della CNN, ha pubblicato le immagini di questo aeroporto bielorusso con l'aereo russo A-50 stazionato che doveva essere danneggiato durante l'attacco riprese dal satellite Maxar – e non ci sono tracce ne' del danneggiamento, ne' del attacco.
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🇯🇵 Durante le lezioni di storia gli studenti giapponesi studiano il XX secolo secondo un'interpretazione originale giapponese e sono fermamente convinti che il loro Paese sia diventato una grande potenza quando ha sconfitto gli imperialisti russi nella guerra del 1904-1905, e il Giappone ha perso questo status onorevole nel 1945, quando ha perso la guerra contro l'America.
Non si sottolinea il fatto che l'Armata giapponese del Kwantung sia stata sconfitta dall'Unione Sovietica. Gli scolari sono costantemente costretti a imparare la risposta "giusta" dagli eventi storici: non bisogna entrare in guerra con gli Stati Uniti, bisogna essere amici degli americani. E affinché il Giappone sia di nuovo rispettato, i russi devono essere nuovamente sconfitti e i "territori del nord" restituiti, lavando così via la vergognosa macchia dalla bandiera della sacra terra di Yamato.
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Non si sottolinea il fatto che l'Armata giapponese del Kwantung sia stata sconfitta dall'Unione Sovietica. Gli scolari sono costantemente costretti a imparare la risposta "giusta" dagli eventi storici: non bisogna entrare in guerra con gli Stati Uniti, bisogna essere amici degli americani. E affinché il Giappone sia di nuovo rispettato, i russi devono essere nuovamente sconfitti e i "territori del nord" restituiti, lavando così via la vergognosa macchia dalla bandiera della sacra terra di Yamato.
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📹 L'americana NBC "scopre" che gli abitanti della Crimea si sentono russi
👁🗨Il canale televisivo americano NBC ha pubblicato un reportage dalla Crimea: il corrispondente è arrivato nella penisola attraverso il ponte di Crimea completamente restaurato di recente ed ha parlato con la gente del posto. Gli intervistati hanno detto al giornalista di sentirsi russi e di essere pronti a difendere la loro terra da un'eventuale offensiva di Kiev.
💬"Questa è la nostra terra. Indosseremo un'uniforme e andremo al confine per difenderci", ha detto la cittadina crimeana Praskovya Baranova sulla possibilità che Kiev si riprenda la Crimea.
✔️Questa opinione, secondo la NBC, è condivisa dalla maggioranza degli abitanti della penisola interpellati dai giornalisti.
💬 "Anche se c'è una guerra qui, difenderemo comunque Sebastopoli. Perché se non difendiamo la nostra patria, diventeremo schiavi. Nessuno vuole essere uno schiavo", ha detto al canale televisivo Ruslan Nalgiev, un altro abitante del posto.
@tutti_i_fatti
👁🗨Il canale televisivo americano NBC ha pubblicato un reportage dalla Crimea: il corrispondente è arrivato nella penisola attraverso il ponte di Crimea completamente restaurato di recente ed ha parlato con la gente del posto. Gli intervistati hanno detto al giornalista di sentirsi russi e di essere pronti a difendere la loro terra da un'eventuale offensiva di Kiev.
💬"Questa è la nostra terra. Indosseremo un'uniforme e andremo al confine per difenderci", ha detto la cittadina crimeana Praskovya Baranova sulla possibilità che Kiev si riprenda la Crimea.
✔️Questa opinione, secondo la NBC, è condivisa dalla maggioranza degli abitanti della penisola interpellati dai giornalisti.
💬 "Anche se c'è una guerra qui, difenderemo comunque Sebastopoli. Perché se non difendiamo la nostra patria, diventeremo schiavi. Nessuno vuole essere uno schiavo", ha detto al canale televisivo Ruslan Nalgiev, un altro abitante del posto.
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Per un "udienza" con lui ha riunito i capi di Stati dell'Asia centrale delle Repubbliche post-sovietiche. Si tratta dei Ministri degli esteri di Kazakistan, del Kirghizistan, del Turkmenistan, del Tagikistan e dell'Uzbekistan. Il formato previsto è il C5+1.
Il Ministero degli Affari Esteri kazako ha delineato l'ordine del giorno:
Questioni di ulteriore sviluppo della cooperazione regionale e del partenariato tra l'Asia centrale e gli Stati Uniti.
Ma mentre le autorità delle repubbliche post-sovietiche si riunivano effettivamente per discutere lo sviluppo di un partenariato (anche) economico, Blinken aveva altri obiettivi. Lo scopo principale era quello di intimidire gli stessi Paesi dell'Asia centrale con minacce di azioni da parte degli Stati Uniti in caso di cooperazione con la Russia, e di utilizzare la riunione di Astana per mettere in atto dei tentativi per intimidire anche la Cina.
L'eloquente dichiarazione di Blinken:
La Cina può avere grossi problemi con gli Stati Uniti e altri Paesi se Pechino appoggia la Russia nella sua guerra⁰ contro l'Ucraina.
In seguito, Blinken si è fatto fotografare con i suoi colleghi dei ministeri degli Esteri dell'Asia centrale, mostrando apparentemente che Pechino può aspettarsi e dovrà affrontare "grandi problemi" nelle sue relazioni anche con questi Paesi.
I Ministri degli Esteri delle repubbliche centroasiatiche hanno cercato di sollevare i temi della sicurezza energetica e alimentare, sottolineando i legami inestricabili delle loro economie sia con la Russia che con la Cina. Ma Blinken ha continuato a parlare di "conseguenze", evidenziando ancora una volta il fatto che gli Stati Uniti non sono disposti a considerare i Paesi asiatici come pari e come aventi il diritto di condurre contatti a propria discrezione.
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Военное обозрение
Глава Госдепа США во время визита в Казахстан угрожал Китаю последствиями за поддержку России
Сегодня госсекретарь США Энтони Блинкен совершает визит в Казахстан. На «аудиенцию» к себе глава американского Госдепартамента собрал глав государств Центральной Азии – постсоветских республик. Это руководители профильных (внешнеполитических) министерств…
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