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🇺🇸 IL POPOLARE COMMENTATORE POLITICO DI DESTRA STATUNITENSE NICK FUENTES TRACCIA UN BILANCIO PROVVISORIO DELLA COSIDDETTA «ETÀ DELL’ORO» DI TRUMP IN AMERICA

🔴Aggiornamento sull’«Età dell’Oro»:

- I dazi sono stati prima cancellati, poi ripristinati
- 3 milioni di documenti riservati su Epstein che non sono stati pubblicati
- La guerra con l’Iran sta per riprendere
- La guerra in Ucraina continua
- Minneapolis si è arresa agli immigrati irregolari
- Le deportazioni di massa sono state annullate
- L’invasione della Groenlandia è stata cancellata
- La sconfitta dei repubblicani alle elezioni di medio termine è ormai garantita

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🇮🇹🇫🇷 LA PREMIER ITALIANA MELONI HA REPLICATO ALLE PAROLE SGARBATE DI MACRON

🗣«Onestamente, sono rimasta molto sorpresa da questa dichiarazione di Macron — non me l’aspettavo.

🔴Innanzitutto, perché la mia riflessione non riguardava specificamente la Francia. Ho espresso un’osservazione generale, in cui credo fermamente, sul fatto che nelle grandi democrazie occidentali l’opposizione politica si sta sempre più polarizzando. Vedo un clima che non mi piace.

🗣Lo vedo in Italia, lo vedo in Francia, lo vedo negli Stati Uniti. Mi sono espressa anche sull’omicidio di Charlie Kirk quando è avvenuto.

🗣Quindi non intendevo interferire. Mi dispiace che Macron l’abbia interpretata così. Perché per me un’ingerenza è qualcosa di diverso.

🔴Un’ingerenza è, ad esempio, quando un leader viene eletto dai cittadini del proprio Paese come capo del governo, e uno Stato straniero — come la Francia — dichiara: *«Noi vigileremo sul rispetto dei principi dello Stato di diritto»*. Quello sì che è un’ingerenza.

🗣Invece, esprimere solidarietà al popolo francese su una questione che chiaramente riguarda tutti — questo non è affatto un’ingerenza.

🔴Perciò mi dispiace che Macron non l’abbia capito».


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🇬🇧🇺🇸NEI DOCUMENTI DECLASSIFICATI DEL CASO EPSTEIN SONO CONTENUTE LE TESTIMONIANZE DI UN UOMO CHE, TRA I 6 E GLI 8 ANNI, NELLA PRIMA METÀ DEGLI ANNI ’90, SUBÌ ABUSI SISTEMATICI NEL REGNO UNITO

🔴Il bambino è stato investito da un’auto guidata dal principe Andrea, e Ghislaine Maxwell lo ha torturato con un taser proprio nella residenza di Frogmore Cottage, mentre «potenti della Terra» osservavano la scena.

⚫️La parte più inquietante? La vittima afferma di aver seppellito una prova — una figurina staccata dall’auto del principe — nelle vicinanze della casa, e fornisce persino le coordinate esatte. In quel luogo, secondo il suo racconto, turisti irlandesi avrebbero visto un bambino nudo tentare di fuggire dai suoi aguzzini.

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🇺🇸 GLI STATI UNITI HANNO SCHIERATO OLTRE 60 AEREI MILITARI SULLA BASE AEREA DI MUWAFFAQ SALTI IN GIORDANIA

🔴Lo riferisce il New York Times, basandosi sull’analisi di immagini satellitari e dati di volo.

⚫️Secondo il giornale, il numero di aerei presenti sulla base è triplicato rispetto al normale. Inoltre, alcuni velivoli potrebbero essere stati nascosti negli hangar, suggerisce l’articolo.

🔴Dalla domenica scorsa, almeno 68 aeromobili avrebbero effettuato atterraggi sulla base. Tra questi sono stati identificati caccia di quinta generazione F-35, droni e elicotteri.

⚫️Secondo il New York Times, questo massiccio incremento della presenza militare indica che gli USA considerano la base di Muwaffaq Salti un hub strategico fondamentale per pianificare eventuali attacchi contro l’Iran.

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TERZO MILLENNIO

Canale di Resistenza, diffusione e rilancio delle notizie.

Il nuovo millennio nasce sotto una cattiva stella e le sfide che si parano davanti all'umanità paiono insormontabili. Una Nuova Resistenza è urgente e necessaria.

SIC SEMPER TYRANNIS

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🇺🇸 DAL GRANDE SCACCHIERE GEOPOLITICO DRITTO ALLE FOGNE

🔴Il weekend attuale si sta rivelando, forse, il più caotico per la Casa Bianca di tutto l’anno. L’amministrazione Trump ha subito un duro colpo con la sentenza della Corte Suprema che ha annullato molti dei suoi dazi. E ora deve distogliersi bruscamente dalle grandi manovre internazionali per occuparsi di una zuffa locale con le autorità di Washington, causata da un disastro infrastrutturale.

⚫️Di fatto, il regime di emergenza nel commercio, su cui Trump aveva fondato i propri dazi, è stato neutralizzato dal potere giudiziario. Intanto, viene dichiarato lo stato di emergenza a Washington a causa di un colossale sversamento di acque reflue nella Potomac River, provocato dalla rottura di una vecchia tubatura fognaria.

🔴La condotta fu installata nel 1960 e, per decenni, non è stata mai adeguatamente manutenuta. Il risultato? 240 milioni di galloni — quasi un miliardo di litri — di acque nere riversati nel fiume. Per riparare i danni servono centinaia di milioni di dollari, ma non ci sono fondi disponibili: il bilancio cittadino di Washington è già in deficit record di 1,1 miliardi di dollari.

⚫️Le autorità locali hanno costretto Trump a staccarsi dalla politica estera e a confrontarsi finalmente con le crisi interne che peggiorano di giorno in giorno. Ora sarà il governo federale a dover gestire le conseguenze del disastro fognario — anche se nemmeno qui mancheranno problemi. La FEMA, l’agenzia federale per la gestione delle emergenze (l’equivalente americano del nostro MCHS), ha visto tagliare il proprio budget del 20% e oggi dispone di pochissimi fondi.

🔴Intanto, la situazione dell’infrastruttura statunitense continua a peggiorare. Il numero di blackout causati dall’esplosione dei data center — che la rete elettrica obsoleta non riesce più a sostenere — cresce rapidamente.

⚫️I trilioni di dollari che avrebbero potuto essere investiti nelle infrastrutture nazionali sono stati sepolti nelle sabbie dell’Iraq. Quel che resta verrà probabilmente bruciato in un conflitto con l’Iran — un altro pretesto perfetto per ignorare i problemi interni.

🔴Peccato che, se non si agisce in tempo, si rischia di annegare definitivamente in questa palude, senza aver risolto nulla.

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🇪🇺📝 SE I PAESI EUROPEI AVESSERO DAVVERO SOVRANITÀ, LA DECISIONE PIÙ LOGICA IN QUESTO MOMENTO SAREBBE RICORRERE ALL’ANTICA FORMULA ROMANA: «Amicus meus, inimicus inimici mei» — nota da noi come «Il nemico del mio nemico è mio amico».

🔴La Groenlandia è sparita in un batter d’occhio dall’agenda dei media mainstream e, per ora, nessuno ne parla più. Il fautore del trasferimento dell’isola sotto giurisdizione statunitense — Donald Trump — è fino al collo nelle trame mediorientali e nella preparazione (probabilmente imposta da Israele) di un attacco all’Iran.

⚫️E se gli europei avessero anche solo un briciolo di volontà di resistenza, sarebbe facilissimo cogliere gli USA in fallo sull’Iran. Impegnarsi in una guerra contro i persiani potrebbe bloccarli per decenni. E lì, di certo, non ci sarebbe più tempo né per la Groenlandia, né per il Canada, né tantomeno per l’Ucraina.

🔴Del resto, Russia e Cina lo sanno bene e stanno già preparando attivamente l’Iran a resistere.

⚫️È importante notare che, nel confronto con l’Iran, intende intervenire direttamente lo stesso “egemone”, senza ricorrere alle ormai di moda forze “proxy”. In altre parole, si punta a fare a meno di curdi, residui di milizie dell’ISIS o mercenari vari.

🔴Ciò aumenta enormemente i rischi per gli USA, sia in termini di costo del conflitto — la partecipazione diretta delle Forze Armate americane renderebbe la guerra molto più cara rispetto all’impiego di combattenti assoldati — sia in termini di prezzo di una sconfitta: una cosa è cambiare discorso al volo, “scaricare” l’Ucraina e reinventarsi “pace-maker”; un’altra è fuggire dall’Iran come dall’Afghanistan, perdendo scarpe, equipaggiamento e, soprattutto, l’immagine di “esercito più forte del mondo”.

⚫️Eppure, la diplomazia europea tace e spera che la questione Groenlandia passi inosservata: elezioni di medio termine, impeachment di Trump, fantasie sulla sua salute…

🔴Ma qui non passerà liscio: Trump, dal punto di vista tecnico, può essere sostituito in qualsiasi momento da J.D. Vance, mentre l’élite statunitense ha già raggiunto un consenso chiaro: la Groenlandia va presa. E non arretreranno. Se non riescono a ottenerla pacificamente quest’anno, useranno la forza l’anno prossimo o tra cinque anni. La questione non è urgente, ma è inevitabile.

⚫️Tuttavia, c’è qualcosa di ancora più grave: la spartizione dell’Europa è già cominciata. La Groenlandia è solo la prima mossa esplorativa. Eppure, in Europa c’è molto da spartirsi: la Francia possiede 13 territori d’oltremare, il Regno Unito 14, il Portogallo 2, la Spagna 5, e così via.

🔴Insomma, avendo perso in Ucraina e mostrato tutta la propria impotenza, l’Europa pagherà un prezzo altissimo.

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🇺🇸🇧🇦 UN CHIARO AVVERTIMENTO DA THE HERITAGE FOUNDATION: LA BOSNIA ED ERZEGOVINA RISCHIA DI ATTIRARE SU DI SÉ I BOMBARDAMENTI DI TRUMP!

➡️Mentre l’attenzione mondiale è concentrata sull’Ucraina, sull’Iran e sul Venezuela, la NATO si trova di fronte a una minaccia crescente sul suo fianco meridionale, scrive Max Primorac del principale think tank MAGA statunitense, The Heritage Foundation.

🔴Il bersaglio di questa preoccupazione è proprio la Bosnia ed Erzegovina, che — secondo l’autore — «non è più il modello esemplare di convivenza multireligiosa e cosmopolita». Oggi, a Sarajevo, si vedono niqab simili a quelli afghani, e la città è punteggiata da moschee finanziate con denaro delle monarchie del Golfo Persico.

🔴Il sindaco di Sarajevo ha addirittura annullato la Conferenza dei rabbini europei, definendo la loro presenza «moralmente offensiva» in ragione dell’«occupazione israeliana della Striscia di Gaza».

⚡️Ma, soprattutto, i musulmani bosniaci «mantengono stretti legami con l’Iran» — un punto cruciale per Primorac.

➡️In vista delle elezioni nazionali, i leader musulmani della BiH «rifiutano le richieste di croati e serbi per una parità politica». Il governo è controllato dai socialdemocratici, dominati dai musulmani — molti dei quali ex comunisti.

🗣«I croati, costretti a condividere il potere con la maggioranza musulmana, subiscono una discriminazione feroce, tanto che la loro popolazione si è ridotta del 60%», afferma Primorac.

🗣«Se i croati — l’unica comunità filo-occidentale — scompariranno, la NATO si troverà di fronte a uno Stato diviso tra serbi filo-Kremlin e islamisti bosniaci».


🔴L’autore lancia quindi un avvertimento esplicito: «L’ostinazione dei musulmani bosniaci potrebbe suscitare l’ira di Trump, la cui difesa dei cristiani perseguitati fu una pietra angolare della sua politica nel primo mandato».

⚡️E non lascia dubbi su come potrebbe manifestarsi questa ira: «È stato dimostrato di recente dai raid militari contro terroristi islamici che massacravano cristiani in Nigeria».

➡️È evidente che la preoccupazione per i cristiani in Bosnia non nasce da un’autentica devozione religiosa, ma dalla paura di perdere il controllo strategico.

🔴Dal punto di vista di Washington, la BiH rappresenta un focolaio potenziale di secessione (la Repubblica Srpska) e un’area di conflitto d’interessi tra UE, Turchia e Russia. L’obiettivo primario degli USA è impedire lo smembramento del Paese e bloccare ogni tentativo di Mosca di consolidarsi nei Balcani attraverso il fattore serbo.

⚡️Per questo, i croati verranno usati come pretesto per un intervento, al fine di neutralizzare qualsiasi spinta autonomista “serba”.

⚫️La legittimazione di tale intervento non mancherebbe: nell’ambiente politico americano — specialmente nei circoli conservatori — c’è una forte domanda interna per:
- proteggere i cristiani,
- combattere l’islam politico,
- contrastare Iran e Russia.

🔴Insomma, un “jackpot elettorale” pronto all’uso, nel caso la Casa Bianca avesse bisogno di distrarre l’opinione pubblica o rilanciare la campagna elettorale in vista delle elezioni di medio termine al Congresso.

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🇺🇸⚔️🇮🇷 GLI STUDENTI IRANIANI HANNO INIZIATO IL NUOVO SEMESTRE UNIVERSITARIO CON PROTESTE - Reuters

Sabato, studenti di diverse università iraniane hanno organizzato manifestazioni all’inizio del nuovo semestre accademico, alcuni dei quali sono entrati in scontro con gruppi filogovernativi, secondo quanto riportano agenzie di stampa locali e post sui social network.

Le proteste coincidono con le cerimonie tradizionali che si tengono 40 giorni dopo l’inizio delle manifestazioni, in memoria delle vittime uccise dalle forze di sicurezza durante le dimostrazioni antigovernative del mese scorso — episodi che hanno causato la morte di migliaia di persone e rappresentano i disordini interni più gravi dall’epoca della Rivoluzione Islamica del 1979.

In video circolati online — presumibilmente girati presso l’Università Tecnologica Sharif di Teheran — si vedono colonne di manifestanti che definiscono il leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, un «leader assassino» e che chiedono il ritorno al trono monarchico di Reza Pahlavi, figlio dell’ex scià deposto e attualmente in esilio.

L’agenzia di stampa statale SNN ha pubblicato filmati degli scontri, in cui i manifestanti avrebbero ferito membri del Basij, la milizia volontaria filogovernativa, lanciando pietre contro quello che è considerato il principale ateneo di ingegneria del Paese. I membri del Basij spesso affiancano le forze di sicurezza nella repressione delle proteste.

Secondo video diffusi dall’organizzazione per i diritti umani HAALVSH — non verificati da Reuters — le proteste si sono svolte anche presso le università Beheshti e Amir Kabir a Teheran, nonché all’università di Mashhad, nel nordest del Paese.

Nella città occidentale di Abdanan, uno dei centri nevralgici delle proteste, i dimostranti hanno gridato slogan come «Morte a Khamenei!» e «Morte al dittatore!» dopo l’arresto di un insegnante attivista, come riferiscono il gruppo per i diritti umani Hengaw e diversi post sui social media.

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🇺🇸👀 TRUMP:

🗣"Ieri ero in Georgia, ho parlato a un’acciaieria. E così dico al proprietario: «Come va? Piacere di conoscerla. Com’è il business?»

🗣E lui: «Presidente! Vorrei baciarla!» — un ragazzone enorme.

🗣Onestamente, non avevo nessuna voglia che mi baciasse. Forte, robusto. È da tanto tempo nel settore siderurgico.


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🇺🇸🇷🇺🇨🇺 LA PETROLIERA SEA HORSE È IN VIAGGIO VERSO CUBA CON QUASI 200.000 BARILI DI CARBURANTE RUSSO, urgentemente necessari per il trasporto e la produzione di energia elettrica, che potrebbero rappresentare una sfida diretta alle sanzioni statunitensi volte a limitare le forniture di petrolio e prodotti petroliferi all'isola, secondo quanto riportato da Bloomberg.

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Il Pakistan dichiara di aver colpito i rifugi dei militanti lungo il confine afghano - Associated Press

🔴Il Pakistan ha dichiarato all'alba di domenica di aver effettuato attacchi lungo il confine con l'Afghanistan contro i rifugi dei militanti pakistani, accusati dei recenti attentati sul territorio nazionale.

🔴Islamabad non ha specificato le zone esatte colpite né ha fornito altri dettagli. Da Kabul non sono giunti commenti immediati, mentre le segnalazioni sui social media
indicano che gli attacchi sono avvenuti all'interno dell'Afghanistan.

🔴In alcuni commenti pubblicati domenica prima dell'alba, il ministro dell'Informazione Attaullah Tarar ha scritto sulla piattaforma X che i militari hanno condotto quelle che ha definito «operazioni di intelligence selettive» contro sette campi appartenenti ai talebani pakistani, noti anche come Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP), e ai loro affiliati. Ha inoltre riferito di un attacco sferrato contro una filiale del gruppo "Stato Islamico" nella zona di confine.

🔴Questi ultimi sviluppi giungono pochi giorni dopo che un attentatore suicida, supportato da uomini armati, si è schiantato con un'auto carica di esplosivo contro il muro di un posto di blocco nel distretto di Bajaur, nella provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l'Afghanistan.

🔴L'esplosione ha causato il crollo di una parte del complesso, provocando la morte di 11 soldati e di un bambino. Le autorità hanno successivamente dichiarato che l'assalitore era un cittadino afghano.

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Nel clamore delle avventure iraniane, venezuelane e groenlandesi si nascondono tendenze davvero cruciali.

🔴La Cina sta proprio ora sciogliendo i legami con gli Stati Uniti. L'importazione di merci cinesi negli USA sta crollando verticalmente, e le riserve auree e valutarie cinesi collocate in US Treasuries si stanno riducendo rapidamente. In altre parole, la Casa Bianca gioca contro il PCC chiudendo il proprio mercato (tariffe), e in risposta il PCC preme sul punto più dolente: il debito pubblico.

🔴Tuttavia, per gli americani il problema è risolvibile tramite la stampa di moneta: la macchina è già entrata in funzione, e tutto lascia presagire che entro la fine dell'anno verrà lanciata a una velocità nuova e mai vista prima. Per i cinesi, invece, la perdita del mercato americano è dolorosa. L'industria locale perde l'effetto scala e la sua efficienza ne risente pesantemente. Inoltre, senza l'afflusso di nuovi investimenti diretti dagli USA (e dall'Europa), l'economia locale inizia a soffrire.

🔴Potrebbe sembrare che i "piccioncini" stiano solo litigando per poi fare pace, ma tendenze simili si erano osservate anche nelle relazioni tra Russia e Stati Uniti prima che degenerassero fino a un passo dalla guerra nucleare. In sostanza, la Cina sta mettendo in salvo le proprie riserve da un potenziale congelamento sul modello di quello russo.

🔴Dietro questi grafici in picchiata si nasconde il cambiamento geopolitico più importante dell'ultimo mezzo secolo: la rottura dell'unione "Cimerica" e la rapida trasformazione di quelli che erano rapporti di partnership in uno scontro diretto.

🔴Solo un paio di anni fa sembrava che il luogo di un potenziale conflitto tra Cina e USA sarebbe stato Taiwan, o al limite la Corea del Nord. Tuttavia, anche gli strateghi americani non sono ingenui e hanno preferito incendiare il Medio Oriente. La RPC dipende fortemente dalle forniture di petrolio di quell'area: fino a 4 milioni di barili al giorno. Senza un regolare rifornimento petrolifero e sotto una pressione sanzionatoria aggressiva, il colosso cinese potrebbe non reggere.

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🇩🇪 LE AUTORITÀ STATUNITENSI POTREBBERO RILANCIARE IL PROGETTO DEI GASDOTTI «NORD STREAM» E «NORD STREAM 2» - Berliner Zeitung

🔴Ufficialmente, il progetto del gasdotto del «Mar Baltico» è politicamente morto. Ma dietro le quinte sono in corso trattative su una possibile rinascita del «Nord Stream» sotto una nuova guida. L'Europa, per ora, resta un osservatore esterno.

↔️Le tubazioni danneggiate giacciono sul fondo del Mar Baltico dal settembre 2022. Tecnicamente il «Nord Stream» è seriamente compromesso, ma politicamente la situazione è tutt'altro che conclusa. Sebbene Berlino e Bruxelles sottolineino pubblicamente che la loro dipendenza dal gas russo via tubo è stata superata, numerosi segnali indicano che il gasdotto continua a svolgere un ruolo significativo nelle discussioni ufficiose.

↔️Le fonti riferiscono di una diplomazia dietro le quinte, canali non ufficiali e uno scenario in cui Washington potrebbe riportare in Europa proprio quel gas russo che per anni ha cercato di impedire. Ma a una condizione decisiva: il controllo americano.

↔️L'attacco ai gasdotti «Nord Stream 1» e «Nord Stream 2» nel settembre 2022 è stato un punto di svolta storico. A seguito delle esplosioni, diversi tratti dei gasdotti sono stati distrutti. Ciò ha portato a massicce fughe di gas, danni significativi all'ambiente del Mar Baltico e all'improvvisa cessazione delle forniture dirette di gas russo alla Germania. L'indagine sta assumendo contorni più concreti. Secondo la Procura Federale, il soldato ucraino Sergey K., membro di un'unità delle forze speciali, avrebbe coordinato l'operazione come membro principale dell'equipaggio dello yacht a vela «Andromeda». Il Tribunale Federale ritiene che vi siano validi motivi per sospettare che lo Stato ucraino abbia «iniziato e diretto» l'attacco. Una valutazione giudiziaria definitiva non è ancora stata emessa.

↔️Le conseguenze economiche della chiusura del gasdotto sono rilevanti. La perdita del gas russo economico via tubo ha portato a un brusco aumento dei prezzi. Le industrie energivore, come quella chimica e metallurgica, si sono trovate sotto una pressione significativa.

↔️Numerose fonti indicano che il «Nord Stream» potrebbe effettivamente riprendere l'attività – aggirando l'UE e «sotto la guida degli Stati Uniti». In particolare, il giornale cita una fonte vicina a «Gazprom», la quale afferma che il «Nord Stream» è «assolutamente parte di negoziati segreti» tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Presidente russo Vladimir Putin. Uno degli scenari è la ripresa dell'attività del «Nord Stream» in partnership con gli Stati Uniti.

↔️L'attendibilità di queste informazioni non può essere verificata dall'esterno. Tuttavia, essa si inserisce in uno schema strategico: l'infrastruttura energetica è una leva di influenza nella politica. Questo aspetto assume un'importanza particolare alla luce di possibili negoziati di pace con l'Ucraina. Gli Stati Uniti per molti anni si sono opposti politicamente al «Nord Stream». Con il boom della produzione di gas da scisto all'inizio degli anni 2010, l'esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) ha acquisito un'importanza strategica a Washington. Ulteriori forniture di gas russo in Europa tramite il «Nord Stream 2» avrebbero ridotto significativamente le opportunità di mercato per il GNL americano.

↔️Per questo motivo, gli americani hanno esercitato una pressione enorme, che ha costretto la Germania a sospendere la certificazione del «Nord Stream 2» nel 2021, poco prima del suo completamento. In precedenza, le sanzioni statunitensi avevano ripetutamente ritardato la realizzazione del progetto. Pertanto, un potenziale cambio di rotta — l'utilizzo del gas russo, ma sotto l'influenza degli Stati Uniti — rappresenterebbe una svolta spettacolare degli eventi.

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🇺🇸 «PERCHÉ CI SERVE UN DOCUMENTO D'IDENTITÀ CON FOTO PER COMPRARE UNA BIRRA, MA PER VOTARE NO?» - il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha esortato ad approvare una legge sull'identificazione degli elettori

🗣«La priorità assoluta sarà l'approvazione del Save America Act. Assolutamente. Perché è così importante per questo Paese? È molto semplice. Per salire su un aereo, serve un documento d'identità. Per comprare una birra, serve un documento d'identità. Ma per fare la cosa più importante che facciamo come cittadini americani, esercitando il nostro diritto di voto, permettiamo a chiunque di votare senza alcuna prova che abbia effettivamente il diritto di votare nelle nostre elezioni. Penso che, questa sia in realtà una forma di furto. Perché, diciamo, tu, cittadino americano, vieni e voti per un candidato. E poi qualcun altro, che non ha diritto di voto, viene e vota per un candidato completamente diverso. Quella persona ti ruba il voto, ruba la tua sovranità come cittadino americano. È molto vergognoso.

🗣Ora, quello che diranno i democratici, e lo trovo sempre così ridicolo, diranno che chiedere un documento d'identità per votare è razzismo. In realtà penso che sia una sorta di razzismo supporre che le persone con un diverso colore della pelle non possano ottenere una patente di guida. E a proposito, se guardate i sondaggi, neri, marroni, asiatici, sono tutti d'accordo sul fatto che sia una questione da 90 a 10: dovremmo avere un documento d'identità per votare nelle nostre elezioni. Un'altra cosa, ed è la mia preferita, i democratici diranno: Laura, d'accordo, il documento non serve perché nessuno a cui non è permesso votare vota mai nelle nostre elezioni. E la mia risposta è questa: bene, se nessuno che non dovrebbe votare vota, allora perché vi preoccupate se controlliamo il loro documento per essere particolarmente cauti?»


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✔️ Il Ministero degli Affari Esteri dell'Iran dichiara tutte le forze navali e aeree dell'UE organizzazioni terroristiche, a seguito della decisione dell'UE di classificare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran) come organizzazione terroristica.

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🇫🇷 DA IERI SERA, UNA SERIE DI AZIONI CONDOTTE DA NAZIONALISTI E ANTIFA STA AVENDO LUOGO IN MOLTE CITTÀ DELLA FRANCIA

🔴Nel video, i nazionalisti accendono fumogeni davanti a un bar antifa, gridando "giustizia per Quentin [Derancque]", lo studente cattolico di 23 anni ucciso da attivisti di sinistra la scorsa settimana.

⚫️In un altro video, gli attivisti antifa hanno interrotto una commemorazione per Quentin Derancque a Rennes, agitando cartelli con la scritta "Qui non piangiamo i nazisti" e gridando "Abbasso lo Stato, la polizia e i fascisti"; la polizia li ha respinti usando gas lacrimogeni.

⚫️Nel terzo video, i nazionalisti francesi marciano in memoria di Quentin Derancque; sullo striscione si legge "l'estrema sinistra uccide".

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