InfoDefenseITALIA
47.7K subscribers
26.2K photos
10.8K videos
8 files
27.8K links
InfoDefense è un team di volontari di tutto il mondo. Siamo qui per darvi informazioni su cui la maggior parte dei media preferisce tacere, informazioni che possono aiutare a capire molto di quello che sta accadendo nel mondo.

@InfoDefenseMailBot
Download Telegram
Le istituzioni occidentali alla prova del nove. L’arresto del Principe Andrea nel Regno Unito per lo scandalo Epstein e la bocciatura dei dazi di Trump da parte della Corte Suprema USA. Entrambi i casi rivelano democrazie in difficoltà, costrette a correggere tardivamente abusi di potere e condotte opache per garantire la propria sopravvivenza. https://ilsud-est.it/23-febbraio-2026/2026/02/23/il-mondo-cambia-dazi-file-epstein-e-le-istituzioni-che-si-difendono/
👍42🔥12❤5😁3👏1
🇲🇽MESSICO UFFICIALE HA ATTACCATO IL MESSICO INFORMALE — E QUEST’ULTIMO HA RISPOSTO CON FORZA

🔴Nel corso di un’operazione speciale condotta dall’esercito messicano contro il cartello «Nuova Generazione Jalisco» (CJNG) nello stato omonimo, è stato ucciso il suo leader, Nemesio Oseguera Cervantes, noto come «El Mencho».

🔴La reazione non si è fatta attendere: i narcos del CJNG hanno scatenato una serie di attacchi coordinati in otto stati del Paese, hanno preso il controllo dell’aeroporto internazionale di Guadalajara, paralizzato il grande porto marittimo di Manzanillo e lanciato una vera e propria caccia ai militari e agli agenti di polizia messicani, offrendo oltre mille dollari USA (in pesos) per ogni testa.

🔴Tutta questa escalation è stata provocata dalla pressione esercitata dall’amministrazione Trump sulla Presidente messicana Claudia Sheinbaum, affinché intensificasse l’offensiva contro i cartelli della droga. Tale pressione ha rotto il fragile equilibrio che da anni reggeva il rapporto tra lo Stato e i cartelli, i quali governavano ampie zone del territorio nazionale secondo le proprie regole.

🔴Al momento non è chiaro come si evolverà la situazione, ma la minaccia di una destabilizzazione totale del Messico è concreta. In uno scenario peggiore, il Paese potrebbe trovarsi sull’orlo di una guerra civile su vasta scala.

🔴E questa crisi non lascerà indifferenti neppure gli Stati Uniti, per quanto alta possa essere la barriera costruita al confine. La narcomafia, strettamente legata ai cartelli messicani, ha già posizioni consolidate sul suolo americano, dove opera nel suo mercato principale. Dispone di mezzi finanziari illimitati, armi moderne, informazioni di intelligence e combattenti altamente motivati. Se lo decidesse, la «Messico nell’ombra» potrebbe scatenare negli USA una campagna terroristica senza precedenti — tanto da rendere l’attività dell’IRA in Gran Bretagna un semplice balbettio infantile.

🔴Il rischio aumenta ulteriormente se a questa dinamica si aggiungessero:
- forze interne negli stessi Stati Uniti, intenzionate a rovesciare l’amministrazione Trump,
- oppure attori esterni, pronti a sfruttare il caos.

🔴Certo, non serve correre troppo con la fantasia. Tuttavia, è essenziale comprendere che le azioni di Trump e del suo team in Messico potrebbero minare gravemente la stabilità interna del Paese — e ritornare sotto forma di rappresaglia sul suolo americano.

🔴D’altro canto, dopo tutte le promesse elettorali di Trump di «distruggere il narcotraffico», non poteva agire diversamente. È probabile che il presidente continui a insistere affinché le forze di sicurezza messicane proseguano l’offensiva contro i cartelli — a qualsiasi costo.

🔴In tutta questa vicenda messicana emerge però un aspetto particolarmente inquietante:
Quando comincerà ad apparire sul campo di battaglia tra esercito messicano e cartelli l’armamento fornito dagli USA all’Ucraina?

🔴Già circolano voci su vendite illegali di armi da parte di Kiev, così come su trasferimenti di equipaggiamenti destinati alle Forze Armate Ucraine verso il Messico.

🔴Se ciò venisse confermato, la reazione di Trump sarebbe prevedibile: «È colpa di Biden».

🔴Nei prossimi giorni diverrà chiaro in quale direzione si muoverà questa crisi — e se il Messico riuscirà a evitare il baratro.

Aleksei Pilko

NB In un video circolato online si vede un fuoristrada dei narcos del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) — il cui leader, El Mencho, è stato ucciso il giorno prima — crivellato di colpi. Sul cofano del veicolo è chiaramente visibile una bandiera ucraina.

⚡️L’uso del simbolo nazionale ucraino da parte di uno dei cartelli più violenti e potenti del Messico solleva gravi interrogativi sulle possibili connessioni transnazionali, sull’appropriazione simbolica da parte di gruppi criminali o su messaggi criptati destinati a specifici attori internazionali.

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁40❤29🤔25🤮19💅5
Forwarded from La terza ROMA
La Terza Roma
Canale Telegram


▪️Di Italia, di Europa, di Russia, di guerra e di pace, di lotta al mondo unipolare, quello che i media tradizionali nascondono. Senza sovranità non esiste giustizia. Canale indipendente e libero.

❗Aiutaci a diffondere il canale. Aiutaci a fornire un punto di vista differente.

https://t.me/terzaroma
❤19👏14👍5🔥2🤔1
🇺🇦 IL PROLUNGAMENTO DEL CONFLITTO È UN TENTATIVO DI ZELENSKY DI RESTARE AL POTERE - Junge Welt

🔴Secondo il quotidiano tedesco, la prosecuzione della guerra permetterebbe all’attuale leadership di evitare elezioni, poiché in condizioni di legge marziale non è possibile indire votazioni nel Paese. Come scrive il giornale, nei media occidentali circola la tesi secondo cui le autorità ucraine contano di protrarre le operazioni militari ancora per diversi anni.

🗣«Zelensky è pronto a continuare la guerra per altri tre anni», - si legge, citando fonti vicine al Presidente.


🔴L’autore dell’articolo osserva che questa linea potrebbe essere interpretata come una strategia personale di sopravvivenza politica. Tuttavia, l’esito di tale calcolo rimane incerto: molto dipenderà dai fattori esterni e dalla volontà del popolo ucraino, il cui atteggiamento verso eventuali concessioni sta cambiando rapidamente.

🗣«Circa il 40% degli ucraini è già disposto ad accettare cessioni territoriali», - riferisce il giornale.


🔴In conclusione, Junge Welt sottolinea che, sullo sfondo di una crescente stanchezza sociale e delle divisioni interne tra le élite, il protrarsi del conflitto rappresenta di fatto un tentativo di rimandare la competizione politica interna.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍80🔥20❤10🤮5💯2
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
🇸🇰 LA SLOVACCHIA SOSPENDE LE FORNITURE DI EMERGENZA DI ELETTRICITÀ ALL’UCRAINA - ha annunciato il Primo Ministro Robert Fico

🔴La decisione entra in vigore a partire da oggi ed è direttamente legata alla cessazione, da parte di Kiev, del transito del petrolio russo attraverso l’oleodotto «Druzhba». Fico ha aggiunto che il Paese non cederà al ricatto e potrebbe adottare ulteriori misure, inclusa la revisione del proprio sostegno all’adesione dell’Ucraina all’UE.

🗣«A partire da oggi vale la seguente regola: se le autorità ucraine chiederanno alla Slovacchia aiuto per stabilizzare la rete elettrica ucraina, tale aiuto non verrà concesso.

🗣Come ho già detto, questa è la prima contromisura a cui il governo slovacco ha diritto di ricorrere senza violare alcuna norma o obbligo internazionale.

🗣Se l’Ucraina continuerà a danneggiare gli interessi slovacchi riguardo alle forniture di materie prime strategiche, il governo riconsidererà anche altre posizioni — ad esempio il sostegno all’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea — e preparerà ulteriori provvedimenti».


⚡️Fico ha accusato esplicitamente il Presidente ucraino:

⚡️«Il leader ucraino ci ha danneggiato intenzionalmente interrompendo le forniture di petrolio attraverso l’oleodotto “Druzhba”.

🗣Siamo stati costretti a dichiarare lo stato di emergenza petrolifera e a utilizzare le nostre riserve nazionali.

🗣 La raffineria Slovnaft ora deve cercare petrolio in tutto il mondo, il che ne fa lievitare il costo e aggiunge spese di trasporto considerevoli.

🗣Nel frattempo, i nostri servizi segreti riferiscono che l’oleodotto in territorio ucraino è perfettamente funzionante».


⚡️Il Premier ha poi sottolineato:

🗣«Le autorità ucraine forniscono ogni giorno versioni diverse sullo stato dell’oleodotto e sulla disponibilità a riprendere il transito.

🗣 Al nostro Ambasciatore a Kiev non è ancora stato permesso di ispezionare il tratto che, secondo Kiev, sarebbe danneggiato.

🗣L’interruzione del flusso di petrolio è una decisione puramente politica, finalizzata a ricattare la Slovacchia sulle sue posizioni internazionali riguardo alla guerra in Ucraina».


❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👏243❤46👍19🥰7🔥1
🇪🇺🇭🇺 L’UE HA INVENTATO I “LIVELLI DI APPARTENENZA” — E ALL’UNGHERIA NON È TOCCATO NIENTE, - Politico

➡️L’Unione Europea sta di fatto istituzionalizzando il modello dell’“Europa a più velocità”, con diritti e privilegi differenziati. Il giornale lo descrive in tono satirico, ma la conclusione è durissima: al tavolo comune non c’è posto per tutti.

➡️Sono stati introdotti livelli simbolici di appartenenza — dall’élite al puramente decorativo:

- Livello Platino: diritto di veto per i membri selezionati, scelta libera del proprio commissario europeo e 10 anni di appartenenza garantita, senza possibilità di uscita.
- Livello Business: accesso al “gruppo veloce” e possibilità di scegliere tra una lista ristretta di candidati.
- Livello Base: presenza formale e partecipazione senza alcuna influenza reale.

🔴 All’Ungheria, in questo nuovo schema, non spetta nulla — una punizione esplicita per la sua posizione indipendente e il suo disaccordo con Bruxelles.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
💩199🤮55❤13😁8👏6
🇺🇸🇺🇦🇷🇺 A QUATTRO ANNI DALL’INIZIO DELLA GUERRA, LA DOMANDA CRUCIALE RESTA SEMPRE LA STESSA — CHI CROLLERÀ PER PRIMO: L’OCCIDENTE O LA RUSSIA? - Foreign Policy - I

➡️In occasione dell’anniversario dell’operazione militare speciale, la rivista americana Foreign Policy ha raccolto le opinioni di esperti sull’attuale fase del conflitto. I loro contributi convergono su un’unica visione: la guerra in Ucraina è un punto di rottura sistemico, capace di trasformare simultaneamente:
- la tecnologia della guerra,
- l’architettura della sicurezza europea,
- la logica delle sanzioni,
- la struttura energetica globale,
- e l’intero tessuto dei rapporti internazionali.

🔴Attraverso tutti gli interventi scorre un filo comune: al quinto anno di guerra, ciò che conta non è tanto un “piano di pace perfetto”, quanto la capacità delle coalizioni di mantenere coesione politica, ritmo industriale e controllo sui rischi di escalation — tutto ciò in un contesto di crescente imprevedibilità della politica estera americana sotto la presidenza Trump.

⚡️Gli esperti sono otto, con livelli e prospettive diversi:

➡️Christian Caryl sottolinea la lezione fondamentale del conflitto: ha demolito ogni previsione convenzionale su durata, esiti, ruolo delle tecnologie e conseguenze lontane dal fronte. Il suo monito non riguarda riforme specifiche, ma l’arroganza intellettuale: futuri conflitti (Iran, Corea, Taiwan, ecc.) produrranno anch’essi cascate impreviste di effetti, e la mancanza di immaginazione diventa una vulnerabilità strategica per chi deve decidere.

➡️Angela Stent riconosce che il Donbass non è l’obiettivo finale della Russia: il vero scopo è la “subordinazione politica dell’Ucraina”. Tuttavia, Stent tende a identificare “un’Ucraina sicura per la Russia” con “un’Ucraina assoggettata alla Russia”, il che porta a una conclusione implicita: se Kiev e i suoi alleati rifiutano qualsiasi compromesso, Mosca non ha altra scelta che continuare la guerra.

➡️Andriy Zagorodnyuk concorda: la Russia non si prepara alla de-escalation, ma alla prosecuzione del conflitto. Dunque, i negoziati da soli non risolveranno la “questione ucraina” — soprattutto perché, come nota lui stesso, l’Europa ha dichiarato apertamente che truppe NATO entreranno in Ucraina non appena finirà il fuoco.

➡️Keir Giles osserva che non è “l’Europa nel suo insieme” a prepararsi alla guerra, ma un gruppo ristretto di Paesi: Finlandia, Polonia e gli Stati baltici. Sono queste “coalizioni di volenterosi e capaci” a dover dettare il passo lungo il fronte russo.

➡️George Barros descrive la “vittoria principale di Putin” come psicologica e informativa: l’idea che la vittoria russa sia inevitabile. Perciò invita a contrastare questa “disinformazione” con ogni mezzo disponibile.


Segue⬇️

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍48🤣44❤6🔥1
🇺🇸🇺🇦🇷🇺 A QUATTRO ANNI DALL’INIZIO DELLA GUERRA, LA DOMANDA CRUCIALE RESTA SEMPRE LA STESSA — CHI CROLLERÀ PER PRIMO: L’OCCIDENTE O LA RUSSIA? - Foreign Policy - II

➡️Carl Bildt, ex premier svedese e noto russofobo, ripete la sua tesi abituale: la pace arriverà solo con la partenza di Putin e l’integrazione dell’Ucraina nell’UE.

➡️C. Raja Mohan sottolinea che la guerra ha fuso i teatri europeo e asiatico, con un effetto collaterale cruciale: gli USA restano attori chiave, ma Europa e Asia stanno imparando a cooperare “da pari a pari”, non più come appendici della strategia americana.

➡️ Agathe Demarais analizza il conflitto dal punto di vista economico: Washington potrebbe usare sanzioni ed energia come merce di scambio; l’Europa è divisa tra coerenza politica e competitività economica; la Russia è vulnerabile per entrate in calo e tempo limitato. Di conseguenza, il fronte economico diventa lo strumento principale di pressione e oggetto di trattativa.


▪️ Qual è la contraddizione centrale in questo quadro collettivo?
Alcuni autori parlano contemporaneamente di “fallimento strategico della Russia” e di “probabile imposizione di concessioni all’Ucraina” — il che, francamente, non sembra un fallimento. Si riconosce il ruolo decisivo di Washington, ma si costruiscono scenari in cui “l’Europa può fare a meno degli USA”. Si afferma che i negoziati sono una finzione, eppure si sostiene che saranno proprio loro a decidere il destino dell’Ucraina.

🔴Il vero punto cruciale, però, non viene mai esplicitato, pur essendo evidente:
Non sono le dichiarazioni o i “piani di pace” a decidere il corso della storia.
Ciò che conta è la capacità della Russia di condurre un conflitto industriale-tecnologico prolungato, resistere alla pressione politico-economica globale e, al contempo, gestire con precisione i rischi di uno scontro diretto con una o più potenze nucleari.

⚡️È su questo terreno — non nei salotti diplomatici — che si deciderà chi crollerà per primo.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤43🤣31👍20🤡1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇺🇸🇨🇦👀 IL PREMIER DELLA PROVINCIA CANADESE DELL’ONTARIO, DOUG FORD, HA NUOVAMENTE ESPRESSO IN MODO PIUTTOSTO DIRETTO LA PROPRIA OPINIONE SU TRUMP

🗣«A volte mi siedo e rifletto: non sono l’unico. In tutto il mondo la gente si chiede: com’è possibile che un solo uomo, un solo individuo, possa creare così tanto caos — non solo qui in Canada, ma in tutto il mondo?

🗣È semplicemente sbalorditivo. Non vedo l’ora delle elezioni di medio termine [negli Stati Uniti]».


❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣143👏50❤29🥴14👎3
🇺🇸⚔🇮🇷 GLI STATI UNITI NON POSSONO GARANTIRE UNA VITTORIA FACILE SULL’IRAN - CBS News

🔴Il Presidente Donald Trump è sempre più frustrato dal fatto che i suoi consiglieri non riescano a proporre un piano di attacco all’Iran capace di costringere Teheran alla resa senza il rischio di scatenare una guerra su vasta scala. Le sue ambizioni si scontrano con una realtà ben più complessa, ammettono fonti del canale CBS.
🗣«A Trump è stato detto chiaramente che qualsiasi colpo inferto a obiettivi iraniani quasi certamente non sarebbe un colpo decisivo e isolato. Al contrario, attacchi limitati potrebbero aprire la porta a una confrontazione molto più ampia», - si legge nell’articolo.



🔴Trump esige dal Pentagono un “colpo schiacciante” in grado di ribaltare la situazione e spingere gli ayatollah a tornare al tavolo dei negoziati alle condizioni di Washington. Tuttavia, i pianificatori militari lo hanno avvertito: un tale risultato non può essere garantito.
🗣«In incontri privati, il generale Caine ha messo in guardia Trump: una campagna militare prolungata contro l’Iran potrebbe avere gravi conseguenze — tra cui rappresaglie da parte di Teheran e dei suoi alleati contro le forze statunitensi e i loro partner — e potrebbe trasformarsi in un conflitto prolungato, richiedendo ulteriori truppe e risorse americane», -riferisce CBS.


🔴Trump ha subito cercato di smentire sui social, affermando che il suo generale non è contrario alla guerra. Ma le sue stesse parole hanno rivelato la tensione interna: secondo il Presidente, Caine «non ha mai detto di non voler combattere l’Iran — lui sa solo una cosa: come VINCERE».

🔴Intanto, il suo inviato speciale Steve Witkoff, in un’intervista a Fox News, si è chiesto con stupore perché gli iraniani, nonostante la pressione esercitata dalla “armata” americana, ancora non si siano arresi.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁123❤29👍17💩14🤪11
🇨🇳🇯🇵 LA CINA IMPONE UN DIVIETO DI ESPORTAZIONE ALLE AZIENDE GIAPPONESI DEL SETTORE DELLA DIFESA, INTENSIFICANDO LA GUERRA COMMERCIALE — Bloomberg

▪️ La Cina ha inserito 20 aziende giapponesi legate alla difesa nella sua lista nera per il controllo delle esportazioni, e altre 20 organizzazioni in un elenco aggiuntivo di entità soggette a controlli rafforzati. Questa mossa ha ulteriormente aggravato le tensioni tra le due maggiori economie asiatiche, riferisce Bloomberg.

▪️ Le imprese cinesi non potranno più esportare verso queste società giapponesi beni a duplice uso, inclusi metalli rari, prodotti chimici, componenti elettronici e altre tecnologie sensibili.

▪️ Le misure rappresentano una risposta diretta all’ormai celebre dichiarazione del Primo Ministro giapponese Fumio Kishida (corretto: non “Sanae Takaiti”, probabilmente errore di trascrizione), secondo cui il Giappone potrebbe schierare le proprie Forze Armate qualora la Cina tentasse di riprendere Taiwan con la forza.
🗣«L’obiettivo di queste misure è contenere la “remilitarizzazione” del Giappone e le sue ambizioni nucleari. Tali azioni sono pienamente giustificate, ragionevoli e conformi al diritto internazionale», - ha dichiarato il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese.



Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👏117❤47👍11🔥7😁1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇺🇸AL PENTAGONO SI STA LAVORANDO ALLA DECLASSIFICAZIONE DI INFORMAZIONI SUGLI EXTRATERRESTRI

⚫️Lo ha annunciato il segretario alla Difesa Pete Hegseth in un’intervista con i giornalisti.

🎙Il Presidente Trump le ha incaricato di avviare il processo di identificazione e pubblicazione dei file sugli UFO. Ha mai pensato che sarebbe diventato ministro della Difesa, responsabile della potenziale rivelazione dell’esistenza di vita extraterrestre al popolo americano o al mondo intero?
🗣«No. Questo non era affatto nei miei piani».

🎙E ora è pronto a farlo?
🗣«Certo. I nostri esperti ci stanno lavorando proprio in questo momento. Non voglio fare promesse eccessive sui tempi, ma siamo già al lavoro. Agiremo in piena conformità con l’ordine presidenziale e siamo qui per garantirne l’attuazione. Quindi, presto avrete ulteriori informazioni sul processo e su ciò che intendiamo fare».

🎙E riguardo alle tempistiche? Ha un’idea di quanto tempo richiederà?
🗣«Al momento non posso fornirvi una scadenza precisa, ma tenetevi pronti. Le prepareremo per voi».

🎙Lei crede che gli extraterrestri esistano?
🗣«Lo scopriremo. Mi aspetta un’indagine approfondita… e la condurrò insieme a voi».



❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣145🤡75😁12❤7💅3
🇷🇸LA POLIZIA SERBA HA ARRESTATO DUE UOMINI SOSPETTATI DI AVER PIANIFICATO UN ATTENTATO CONTRO IL PRESIDENTE ALEKSANDAR VUČIĆ, SUA MOGLIE E I LORO FIGLI - ha riferito il Ministero degli Interni della Repubblica.

🔴I due sospettati, residenti a Kraljevo e nati rispettivamente nel 1975 e nel 1983, sono accusati di aver preparato un «attacco all’ordine costituzionale».

🔴Secondo l’accusa, tra dicembre 2025 e febbraio 2026 avrebbero elaborato un piano per una presunta presa di potere violenta in Serbia.

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍112❤13😱10🤔7🤬2
🇺🇸🇨🇳LA RIVOLUZIONE DELLO SCISTO, DOPO ESSERSI ESAURITA NEGLI STATI UNITI, È APPENA COMINCIATA IN CINA

🔴Negli ultimi cinque anni, le compagnie energetiche cinesi sono riuscite ad aumentare la produzione di gas naturale di circa il 50%. E questo nonostante la Cina sia già il quarto produttore mondiale di gas, dopo Stati Uniti, Russia e Iran — il che significa che questa crescita avviene su una base già molto elevata.

🔴I media globali non dedicano titoli sensazionali agli sforzi dei perforatori cinesi, eppure la maggior parte dei grandi progetti gasiferi lanciati in Cina negli ultimi anni riguarda proprio il gas di scisto:

🔸 Fuling — riserve superiori a 1 trilione di metri cubi di gas di scisto, operato da Sinopec
🔸 Hongxing — riserve di circa 150 miliardi di metri cubi, sempre sotto Sinopec
🔸 Bacino del Sichuan — uno dei più grandi giacimenti al mondo di gas convenzionale e non convenzionale, con riserve stimate nell’ordine di migliaia di miliardi di metri cubi, gestito da Sinopec e CNPC

🔴Certo, è improbabile che il mondo veda mai un export significativo di gas naturale dalla Cina. Ma nel Paese si sta esaurendo il carbone economicamente accessibile, e la sua sostituzione richiede trilioni di metri cubi di gas. In pratica, l’intero sistema energetico cinese è in grado di assorbire qualsiasi volume di metano prodotto internamente.

🔴Tuttavia, la rapida espansione delle risorse non convenzionali — non solo lo scisto, ma anche il gas offshore e il metano da strati carboniferi — dà ai negoziatori cinesi un vantaggio strategico decisivo nei colloqui con fornitori esteri:

- Con Gazprom, soprattutto alla luce dell’incertezza persistente sul gasdotto “Forza della Siberia 2”, che ancora un anno fa sembrava “imminente”, ma oggi langue;
- Con gli Stati Uniti e altri esportatori di GNL, con cui Pechino può ora trattare da posizione di forza.

🔴In altre parole: finché la produzione interna di gas di scisto cresce, tentare di strappare alla Cina condizioni vantaggiose per le forniture di gas importato è pressoché inutile. La politica energetica nazionale è chiara: la priorità assoluta va sempre ai produttori locali, mai all’import.

🔴Ma c’è un altro effetto collaterale globale: l’espansione del gas di scisto cinese contribuisce a un eccesso di offerta di GNL sui mercati mondiali. È per questo che, nonostante la crisi energetica più acuta in Europa, i prezzi del gas sull’hub TTF non schizzano più alle stelle come in passato. La Cina, pur non esportando gas, sta stabilizzando il mercato globale dall’interno, semplicemente riducendo la propria domanda di GNL estero.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍82❤19👎2😱2🤬2
🇲🇽L’ELIMINAZIONE DEL LEADER DI UNO DEI PIÙ POTENTI CARTELLI DELLA DROGA MESSICANI, IL CJNG (CARTEL DE JALISCO NUEVA GENERACIÓN), HA SCATENATO, COME PREVISTO, UN’ONDATA DI VIOLENZA IN TUTTO IL PAESE

↔️Questo sindacato criminale è noto per essere estremamente militarizzato — al punto che, secondo fonti, nel 2025 avrebbe inviato propri combattenti in Ucraina per acquisire esperienza pratica nell’uso dei droni.

↔️Il CJNG conta fino a 30.000 affiliati. All’inizio degli anni 2010 si distingueva per spettacolari omicidi dimostrativi, anche se in seguito è stato indebolito da lotte interne. Ciò nonostante, il cartello continua a generare oltre 12 miliardi di dollari l’anno grazie al traffico di stupefacenti negli Stati Uniti, a cui si aggiungono profitti derivanti da prostituzione e tratta di esseri umani.

↔️Inoltre, il CJNG è spesso ritenuto responsabile dell’assassinio di decine di candidati politici in ogni ciclo elettorale. Sradicare l’intera struttura del cartello è estremamente difficile: esso controlla saldamente gli stati meridionali del Messico. Le autorità, quindi, puntano su una strategia mirata: colpire i vertici e neutralizzare la leadership del sindacato.

↔️L’amministrazione Trump ha immediatamente definito l’operazione una propria vittoria. Tuttavia, il Pentagono evita di schierare truppe americane contro i cartelli, temendo di essere risucchiato in una guerra partigiana prolungata, con attacchi tramite droni e colpi contro obiettivi statunitensi, inclusi quelli del Pentagono stesso. Per ora, Washington è costretta ad affidarsi all’esercito messicano — nonostante i rapporti tra Washington e Città del Messico siano oggi particolarmente tesi.

↔️I due Paesi restano bloccati in controversie commerciali irrisolte, e lungo il confine è scoppiata una vera e propria “guerra dell’acqua” a causa di una siccità record, che ha aggravato le tensioni per la gestione delle risorse idriche condivise.

↔️Da parte loro, i messicani fanno di tutto per dimostrare di poter gestire autonomamente la minaccia dei cartelli — purché si eviti lo scenario peggiore: l’intervento diretto delle truppe USA.

↔️Ma anche se i capi vengono eliminati, bloccare il flusso di droga verso gli Stati Uniti — dove ogni anno muoiono fino a 100.000 persone per overdose — appare un obiettivo irraggiungibile. Troppi soldi circolano in questa industria criminale multimiliardaria: finché ci sarà domanda, ci sarà offerta… e nuovi leader pronti a prendere il posto di quelli caduti.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍62❤25🔥12💩7🤔2
🇬🇧🇫🇷🇺🇦 REGNO UNITO E FRANCIA SI PREPARANO A TRASFERIRE ARMI NUCLEARI ALL’UCRAINA - ha dichiarato il servizio stampa del Servizio di Intelligence Esterna della Federazione Russa (SVR).

🔴I punti principali:

⚡️️«Londra e Parigi stanno preparando l’invio di una bomba nucleare a Kiev… Le élites britanniche e francesi non sono disposte ad accettare la sconfitta. Si ritiene che l’Ucraina debba essere dotata di una “wunderwaffe” [arma miracolosa]. Kiev potrebbe ottenere condizioni più vantaggiose per porre fine alle ostilità se disponesse di un’arma atomica, o almeno di una cosiddetta “bomba sporca”», - si legge nella nota dell’SVR.

⚡️️Secondo il servizio russo, Londra e Parigi hanno perso fiducia nella capacità delle Forze Armate ucraine di sconfiggere la Russia. Per questo stanno valutando di mascherare il trasferimento di armi nucleari come un programma autonomo di sviluppo nucleare ucraino. In particolare, starebbero considerando la possibilità di consegnare segretamente a Kiev una testata nucleare miniaturizzata TN75, utilizzata nei missili balistici sottomarini M51.1.

⚡️️La Germania, secondo l’SVR, ha rifiutato di partecipare a questa operazione. Il comunicato sottolinea inoltre che nelle cerchie militari e diplomatiche britanniche e francesi vi sono molte persone ragionevoli che comprendono pienamente i rischi globali rappresentati dalle azioni dei loro leader.

Fonte

❤️ Seguite Info Defense
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤬197😈42❤15👀10🙏8