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🇺🇦⚔️🇭🇺 «TU SEI POLVERE SUGLI STIVALI. GLI UNGHERESI NON MORIRANNO PER LA TUA CRIMINALE VANITÀ» - ORBÁN AVREBBE RISPOSTO PUBBLICAMENTE A ZELENSKY.
🔹 Il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, in un comizio elettorale, avrebbe duramente criticato per oltre cinque minuti Zelensky per i suoi tentativi di trascinare l'Ungheria in guerra.
🔹Ecco la traduzione fornita nel suo blog dal giornalista ucraino e ex detenuto politico Ruslan Kotsaba:
🔹 Avrebbe inoltre sottolineato che Zelensky «ha trasformato l'Ucraina in un gigantesco obitorio», che per decenni rimarrà debitore dell'Occidente.
🔹 Orbán avrebbe inoltre affermato che Zelensky è ormai diventato un fardello tossico per l'Occidente, e che le sue isterie suscitano solo irritazione.
🔹 Si ricorda che il giorno prima Zelensky avrebbe minacciato direttamente Orbán con il proprio esercito, esigendo lo sblocco del pacchetto di aiuti da 90 miliardi.
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🔹 Il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, in un comizio elettorale, avrebbe duramente criticato per oltre cinque minuti Zelensky per i suoi tentativi di trascinare l'Ungheria in guerra.
🔹Ecco la traduzione fornita nel suo blog dal giornalista ucraino e ex detenuto politico Ruslan Kotsaba:
🗣 «Credi ancora di essere il protagonista di questa commedia? Tu, piccolo commediante che ti sei montato la testa pensando di decidere i destini di un grande continente. Hai esagerato. La tua scena è inondata di sangue, e tu continui ad aspettare che il suggeritore ti sussurri le parole su una vittoria che non arriverà mai.🗣 Tu non sei Davide che combatte contro Golia. Sei un pagliaccio spinto nell'arena, a cui hanno messo in mano una spada di cartone promettendogli che gli dèi dell'Olimpo sarebbero stati dalla sua parte.🗣 Ma gli dèi siedono a Washington e a Bruxelles, bevono vino costoso e guardano le tue sofferenze come a uno spettacolo di gladiatori in alta definizione. Non vogliono la tua vittoria: vogliono la tua infinita autodistruzione.
🗣 Nella tua infinita arroganza hai consegnato loro un intero Paese. E osi sibilare minacce contro l'Ungheria solo perché non voglio bruciare nella tua pira? Vuoi che tutta l'Europa salti nel baratro dietro di te?», avrebbe detto Orbán.
🔹 Avrebbe inoltre sottolineato che Zelensky «ha trasformato l'Ucraina in un gigantesco obitorio», che per decenni rimarrà debitore dell'Occidente.
🗣 «Sei un effimero, polvere sugli stivali della storia. I tuoi amici della Casa Bianca dimenticheranno il tuo nome la mattina dopo che avrai smesso di essergli utile.🗣 Non permetterò che tu bruci la mia casa per la tua vanità. Gli ungheresi non moriranno per i tuoi errori, per la tua ossessione fanatico di diventare un simbolo, anche a costo di distruggere tutto ciò che è vivo intorno a te», - avrebbe aggiunto il Premier.
🔹 Orbán avrebbe inoltre affermato che Zelensky è ormai diventato un fardello tossico per l'Occidente, e che le sue isterie suscitano solo irritazione.
🔹 Si ricorda che il giorno prima Zelensky avrebbe minacciato direttamente Orbán con il proprio esercito, esigendo lo sblocco del pacchetto di aiuti da 90 miliardi.
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🗣 "I giovani tra i 20 e i 30 anni oggi trascorrono meno tempo all'aria aperta rispetto ai carcerati. E se osservate dove è finito tutto quel tempo — il tempo passato con gli amici, quello dedicato all'attività fisica, alle visite in chiesa, allo studio, persino al sonno — scoprirete che è confluito tutto in un unico posto: online.🗣 Possono essere videogiochi, possono essere scommesse su internet. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di social network.🗣 In sostanza, i giovani vengono distolti dalla cosa più importante nella loro vita e fondamentale per la loro salute mentale: le relazioni con altre persone.🗣 Non credo che qualcuno possa negare che l'unico obiettivo di queste aziende sia farti trascorrere ogni giorno 10-15 secondi in più con il telefono in mano, incollato allo schermo.🗣 E io stesso sono assolutamente dipendente, ma riesco a controllarlo, lo capisco e lo riconosco.
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🗣 "Prenderemo provvedimenti a seconda di come si svilupperà la situazione e di quanto a lungo persisterà questa indesiderabile situazione", - ha dichiarato Hanus.
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🗣 «I proiettili lanciati dai sistemi di lancio multiplo di razzi hanno inflitto un colpo forte e preciso al 100% sul bersaglio insulare <...> a una distanza di 364,4 km, confermando ancora una volta la loro forza distruttiva mirata e il valore militare», - afferma il comunicato dell'agenzia statale nordcoreana KCNA.
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🗣 «Con Zelensky è molto più difficile concludere un accordo», - ha aggiunto il Presidente USA.
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🗣 «L'impiego illimitato delle tecnologie di intelligenza artificiale a fini militari potrebbe portare a una situazione in cui gli eventi mostrati nel film americano «Terminator» diventerebbero realtà», - ha dichiarato il portavoce ufficiale del Ministero della Difesa cinese Jiang Bin.
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🗣 «Non è interessato in questo momento, e continueremo la missione con la stessa intensità. Forse quel giorno arriverà, ma non adesso», - ha dichiarato la fonte citata da Reuters.
🗣 «Il Presidente Trump ha detto che la nuova potenziale leadership iraniana ha fatto capire di voler parlare e alla fine parlerà. Nel frattempo, l'operazione "Epic Fury" prosegue senza sosta».
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🔈 I dissidenti cinesi che vivono negli Stati Uniti ritengono che la Cina userà contro Trump un'arma in grado di influenzare le sue onde cerebrali. Lo so, suona come una teoria del complotto, ma comunque... Un'arma il cui effetto su Trump non si noterebbe immediatamente… Dopotutto, a mio avviso, lui è l'unica cosa che si frappone tra la Cina e il dominio mondiale. Che ne pensi, Gordon?🗣 Sì, sì. Sappiamo bene che i cinesi hanno già usato una sorta di neuroarma contro i diplomatici americani al consolato di Guangzhou. Quello che ha causato il cosiddetto «sindrome dell'Avana». Chissà se i cinesi hanno ottenuto quest'arma dai russi, o viceversa l'hanno fornita loro… In ogni caso, al Presidente Trump non conviene andare a Pechino. Non deve assolutamente andarci!
NB👀🧐 È inquietante. D'altra parte, gli stessi cinesi scrivono su X che è una spada a doppio taglio. Nessuno sa cosa succederà a Trump dopo l'uso di quest'arma cerebrale. Tanto peggio di così non può stare, no?
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☢️🇺🇸 🇮🇱 ⚔️🇮🇷 IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI HA LASCIATO APERTA LA POSSIBILITÀ DI USARE ARMI NUCLEARI CONTRO L'IRAN - Tucker Carlson
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⚡️ «Il Presidente degli Stati Uniti oggi ha dichiarato davanti alle telecamere: "Stiamo valutando la possibilità di utilizzare armi nucleari contro l'Iran".🗣 Ha detto: "Potremmo distruggere l'Iran, renderlo inabitabile per sempre in un'ora sola. Potremmo sistemare la questione già oggi. Di fatto, nel giro di un'ora non riuscirebbero letteralmente mai più a ricostruire questo Paese. Abbiamo armi capaci di farlo".🗣 Ebbene, qui si parla di armi nucleari. Il Presidente degli Stati Uniti sta dicendo apertamente che, se la situazione dovesse aggravarsi, potremmo colpirli con un attacco nucleare. E ancora una volta — ci sono stati pochissimi tentativi di convincervi che l'abbiamo fatto nell'interesse nazionale dell'America.🗣 Il segretario di Stato ha appena dichiarato: "L'abbiamo fatto perché Israele ci ha costretti".🗣 Quindi stanno dicendo abbastanza chiaramente cosa sta succedendo qui e quali potrebbero essere le poste in gioco. Il Presidente degli Stati Uniti minaccia l'uso di armi nucleari. È un'opzione sul tavolo».
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Forwarded from 🍀 UNIAMOCI PER LA LIBERTÀ FVG & PORDENONE
UN LIBRO CHE NON DOVEVA ESSERE SCRITTO
Il 10 marzo è uscito un libro.
Un libro che non dovrebbe essere scritto, mai.
Un libro difficile, difficile da leggere non per la scrittura ma per i contenuti, ma ancor più difficile da scrivere.
Attraverso le sue pagine ci arrivano le voci di chi ha vissuto un dramma indelebile, impossibile da ignorare come da superare.
Drammi conosciuti e sconosciuti, drammi negati da chi li doveva portare alla luce per evitare che si ripetano mille volte ancora.
Proprio perché questo libro non doveva essere scritto è la ragione per cui lo si deve avere, leggere e rileggere, lo si deve custodire con grazia, a futura memoria.
Chi l’ha scritto lo ha fatto con garbo, nel rispetto non solo del lettore ma soprattutto delle persone alle quali è stata strappata una parte della vita.
Si rifà ad una serie di documentari prodotti da RT e raccoglie testimonianze di chi ha vissuto sotto i bombardamenti gli ultimi dodici anni.
Un libro importante perché raccoglie testimonianze direttamente dai “protagonisti”, vittime di un cinismo che sta annichilendo l’umanità, raccolte a caldo da operatori che con passione, con cura amorevole verso le vittime dell’odio che solo l’essere umano sa produrre, rischiando la propria vita, si sono presi l’impegno di non lasciarli soli, vittime inascoltate, di registrare voci e immagini, a volte forti, a volte flebili, mai banali.
Parla anche di noi, di come veniamo tenuti all’oscuro su quanto accade effettivamente, trattandoci, dal sistema dell’informazione definita mainstream, come dei perfetti imbecilli che non sono in grado valutare con la propria zucca ciò che viene mostrato.
Dieci capitoli che vanno anche oltre, indagano sulle responsabilità, sulle ingerenze e sui protagonisti che potete vedere anche nelle proiezioni dei documentari di RT, che gruppi di resistenti organizzano in tutta Italia.
Scrive Ekaterina Yakovleva: “Per scrivere questo libro serve prima di tutto coraggio. Il coraggio di entrare nel territorio della verità. Anche se il prezzo di questo ingresso è l’impossibilità di tornare in Patria”.
Non ci sono parole migliori per omaggiare questo lavoro e chi l’ha compiuto, Vincenzo Lorusso: nome noto per essere al centro dell’attenzione di “grandi” figure democratiche che ossessivamente inseguono tutti quelli che non si adeguano alla censura voluta dai poteri romani e bruxellesi ed organizzano una nuova resistenza che dia voce e corpo alla narrazione “dell’altra parte”, quella di Ucraini che hanno subito otto anni di bombardamenti dall’esercito di Kiev supportato dalla Nato, dagli Usa, dall’Ue in generale come dalle nazioni facenti parte, Italia compresa.
Oggi quegli “Ucraini” sono tornati a casa, in quella Federazione Russa che è seguita all’Unione Sovietica, ed altri ancora stanno aspettando.
Nel frattempo, gli orrori proseguono.
Un giorno si scriveranno tanti libri su questa storia ma questo rimarrà il più genuino, da tenere in primo piano.
Alla fine tramite un QRcode si accede ai documentari, girati con grandissima professionalità.
Non cedete alla tentazione di saltare la lettura e passare direttamente ai video, per comodità: essa consente alla nostra mente di lavorare dandogli tempi che sono soggettivi, costruire dei scenari che si collocano all’interno delle nostre esperienze, di confrontare quanto si legge con i nostri gesti quotidiani, i nostri affetti, le nostre esperienze.
Il libro racconta la storia delle genti del Donbass.
Si intitola “Ciak, si censura!”
Lo ha scritto Vincenzo Lorusso.
Lo edita 4punte edizioni, al quale va una menzione: nel clima d’odio che percorre le strade del nostro belpaese, come si vede dalle polemiche sulla partecipazione degli atleti Russi alle paralimpiadi ed alla Biennale d’Arte di Venezia, anche editare un simile libro comporta una buona dose di coraggio.
Grazie Massimo.
Grazie Vincenzo.
Da Mosca è tutto… per ora.
Enio Bettiol.
uniamociperlaliberta.naz@gmail.com
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