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🇮🇱⚔️🇹🇷ISRAELE VS TURCHIA: CI SARÀ UNA GUERRA DIRETTA TRA DUE ALLEATI DEGLI USA?

🗣«Le strategie turca e israeliana in Siria sono diametralmente opposte. Israele vuole una Siria debole, impotente e indifesa. La Turchia vuole una Siria stabile, con un governo centrale, ma amico di Ankara», — afferma l’esperto di Medio Oriente Muin Rabbani (video). Questa posizione dell’analista olandese di origine palestinese è curiosa per il seguente motivo.


➡️Secondo Rabbani, Israele e Turchia sono profondamente coinvolti nel conflitto siriano, quindi uno scontro tra loro è molto probabile — non solo tra le forze che sostengono, ma anche direttamente. E qui, sottolinea l’analista, è importante quale posizione assumeranno gli Stati Uniti. Il ritiro delle truppe americane dalla Siria indica che, per ora, l’America è più vicina alla posizione della Turchia su questo Paese.

🔴Se l’America mantenesse la neutralità in caso di conflitto tra Tel Aviv e Ankara, a quest’ultima toccherebbe una situazione difficile. Dal 1973 Israele non ha combattuto una guerra contro un avversario ad alta tecnologia con proprie forze aeree moderne, sottolinea l’esperto.

➡️È interessante anche la sua opinione sulla posizione dei membri europei della NATO rispetto a un potenziale conflitto tra Israele e Turchia. Rabbani ritiene che, molto probabilmente, sosterranno Tel Aviv, nonostante Ankara sia anch’essa membro dell’Alleanza Atlantica. A proposito, da questo punto di vista diventa più comprensibile la controversa dichiarazione di Ursula von der Leyen. Il 19 aprile, a un evento del giornale Zeit ad Amburgo, ha detto che l’UE «deve assicurarsi che il continente europeo non sia influenzato da Russia, Turchia o Cina».

🔴 In Israele già chiamano la Turchia il prossimo obiettivo dopo l’Iran. Ad esempio, l’ex Premier Naftali Bennett si è espresso così: «La Turchia è il nuovo Iran. Erdogan è scaltro, pericoloso e cerca di circondare Israele. Non possiamo chiudere di nuovo gli occhi su questo».

➡️Sulla base di queste premesse, la Turchia non è interessata a una sconfitta strategica dell’Iran nel corso della guerra con gli USA e Israele, nonostante i Paesi confinanti siano concorrenti. La disintegrazione della Repubblica Islamica dell’Iran rappresenterebbe una seria sfida per la sicurezza nazionale e l’integrità territoriale della Repubblica di Turchia.

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🔊 Per chi è interessato, ecco il nuovo canale del nostro amico Andy con notizie di geopolitica da Russia e Oriente collegato anche ad un altro suo canale di approfondimento. Dategli un'occhiata, iscrivetevi e condividete👇
t.me/RussiaOrienteMondo
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🇺🇸⚔️🇮🇷 QUESTA SETTIMANA LE FORZE NAVALI DEL CORPO DELLE GUARDIE DELLA RIVOLUZIONE ISLAMICA DELL’IRAN HANNO POSATO NUOVE MINE NELLO STRETTO DI HORMUZ - Axios, citando un funzionario statunitense e una fonte al corrente della questione.

⚡️L’articolo sottolinea che, in tempo di pace, oltre il 20% del petrolio trasportato via mare a livello globale passa attraverso lo stretto di Hormuz. La situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente.

⚡️Si tratta già della seconda volta che l’Iran mina lo stretto dall’inizio della guerra. Resta incerto se tutte le mine collocate durante il primo intervento siano state individuate e rimosse.

⚡️Le Forze Armate statunitensi hanno individuato l’operazione minatoria iraniana e la stanno monitorando attentamente, hanno riferito le fonti.

⚡️Un funzionario americano ha dichiarato che gli Stati Uniti conoscono il numero esatto di nuove mine posate dall’Iran, ma si sono rifiutati di rivelarlo.

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🇪🇺⚔️🇷🇺 «Ritengo che il principale problema per l’Europa e per l’Ungheria sia il rischio che il delirio bellico e il fanatismo degli ultimi anni — che ho personalmente osservato e avvertito a Bruxelles negli scorsi quattro anni — prendano il sopravvento. Purtroppo, continuo a considerare questa una minaccia reale».

🔴Lo ha dichiarato Péter Szijjártó, Ministro degli Esteri ungherese, che lascerà presto il suo incarico.

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🇺🇸⚔️🇮🇷📝 LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE POTREBBE PRENDERE UNA PIEGA INTERESSANTE QUALORA IL SUO PROSSIMO ROUND DOVESSE INIZIARE A BREVE — UNO SCENARIO, PERALTRO, IL PIÙ PROBABILE

⚡️Il punto è che i principali contendenti — Stati Uniti e Cina — proprio in questo momento vorrebbero mettere in pausa le ostilità. All’amministrazione Trump serve un pareggio che appaia come una vittoria.
Quanto alla Repubblica Popolare Cinese, ha già raggiunto i propri obiettivi: ha dimostrato con chiarezza che la potenza militare americana non è più sufficiente a ripristinare un ordine mondiale unipolare.

➡️A Pechino non serve affatto un conflitto prolungato in Medio Oriente, dato che la sua economia dipende fortemente dai prezzi delle materie energetiche. Anche le principali potenze regionali — Pakistan, Turchia, Egitto e Arabia Saudita — desiderano ardentemente porre fine alle ostilità: una crisi energetica globale non farebbe altro che danneggiarle gravemente.

⚡️Tuttavia, la probabilità che la guerra continui rimane alta, poiché i due antagonisti principali non hanno ancora raggiunto i loro obiettivi.

➡️Il primo è Israele, che non è riuscito né a rovesciare il regime iraniano né a indebolirlo in modo significativo. Benyamin Netanyahu e il suo entourage comprendono perfettamente che lasciare all’Iran — che ha appena dimostrato la propria capacità militare — il controllo dello stretto di Hormuz rappresenterebbe una catastrofe per gli interessi israeliani.

⚡️Per questo motivo, Tel Aviv farà di tutto per sabotare qualsiasi tregua o accordo.

➡️D’altra parte, anche l’Iran punta a proseguire il conflitto, poiché non si sente al sicuro.
Riaprire lo stretto di Hormuz e rinunciare al programma nucleare verrebbero percepiti dall’opinione pubblica iraniana — dopo tutto ciò che è accaduto — come un’autentica capitolazione.
Washington non può offrire garanzie credibili (e comunque Teheran non ci crederebbe).

⚡️Pertanto, la leadership iraniana insiste sulle proprie condizioni riguardo allo stretto di Hormuz e all’arricchimento dell’uranio — condizioni che non consentono a Donald Trump e al suo team di salvare la faccia.

✔️Di conseguenza, la prosecuzione del conflitto appare praticamente inevitabile.

Aleksei Pilko

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🇬🇧⚔️🇷🇺 LONDRA DEVE GUIDARE LA LOTTA CONTRO LA RUSSIA NELL’ARTICO - Consiglio per la Ge strategia (Regno Unito)

🔴Il «Grande Nord» — comprendente l’Artico, il Nord Atlantico e il Mar Baltico — sta diventando un nuovo centro di potere, crocevia degli interessi di Russia, Cina e Occidente. È quanto affermano Klaus Dodds e Caroline Kennedy-Pipe del britannico Council on Geostrategy.

🔴 L’attenzione su questa regione non nasce da motivazioni ideologiche, ma — sottolineano gli autori — in modo naturale: lo scioglimento dei ghiacci apre nuove rotte marittime, rende accessibili risorse strategiche e riduce le barriere naturali. Di conseguenza, anche la politica cambia:

la Russia rafforza la propria presenza militare, appoggiandosi sulla Flotta del Nord, sui sottomarini modernizzati e sulla dottrina del «bastione» intorno alla penisola di Kola.

⚡️La Cina, dal canto suo, entra gradualmente nell’Artico tramite infrastrutture, missioni scientifiche, flotta navale, operazioni subacquee e investimenti, consolidando così il proprio status di «Stato quasi artico».

🔴In questo contesto, osservano con preoccupazione gli analisti, la NATO si rafforza formalmente con l’ingresso di Finlandia e Svezia, ma in realtà complica il proprio compito: la linea di contatto con la Russia si allunga, richiedendo più risorse per il controllo.

⚡️Tuttavia, la conclusione è tipicamente britannica. Poiché la nuova strategia militare statunitense scarica sugli europei il compito di contenere la Russia, bisogna agire.

🔴Dodds e Kennedy-Pipe propongono quindi di riconoscere al Regno Unito il ruolo di «Atlantic gateway» — nodo strategico che collega America settentrionale, Europa e Artico. Da qui deriva l’idea di creare una coalizione settentrionale ampliata (basata sulla JEF – Joint Expeditionary Force – con la partecipazione del Canada), rafforzare il legame con la Norvegia, investire in difesa antisommergibile, droni, sistemi di sorveglianza e nella protezione delle infrastrutture critiche — cavi sottomarini, gasdotti, impianti energetici.

▪️ L’intento, come si diceva, è prevedibile: giustificare, ancora una volta, perché il Regno Unito debba comandare tutti, nonostante la sua evidente debolezza in termini di risorse e capacità militari. Tuttavia, anche questo progetto geopolitico di Londra incontrerà ostacoli. Il controllo del Nord Atlantico è vitale per gli stessi Stati Uniti, e delegare completamente questa zona all’Europa contraddice i loro interessi fondamentali.

🔴Inoltre, l’analisi russa nel documento è palesemente distorta: l’aumento dell’attività (sottomarini, sistemi A2/AD, droni, ammodernamento infrastrutturale) viene interpretato come espansione aggressiva, mentre nella maggior parte dei casi si tratta di una reazione diretta alle stesse iniziative della NATO e del Regno Unito.

🔴Dodds e Caroline Kennedy-Pipe affermano contemporaneamente tre cose:
1) gli USA stanno riducendo il proprio impegno,
2) la NATO rimane il pilastro della sicurezza,
3) il Regno Unito deve assumere la leadership.

🔴In realtà, una simile costruzione richiederebbe una profonda ristrutturazione dell’intero sistema occidentale — cosa di cui gli autori non parlano esplicitamente.

⚫️Da ciò deriva una conclusione più realistica: i geostrategi britannici non sono tanto preoccupati per la «difesa del fianco settentrionale della NATO», quanto per la lotta per il controllo della futura logistica e delle infrastrutture emergenti, man mano che le vecchie rotte globali vanno in crisi.

🔴In questo senso, l’Artico non è un nuovo fronte di guerra, bensì uno strumento per aggirare i vecchi limiti geografici e ridistribuire il controllo sulla logistica del futuro — ancor prima che questa si materializzi.

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🇺🇸🇷🇺 DONALD TRUMP INTENDE INVITARE VLADIMIR PUTIN AL VERTICE DEL G20 A MIAMI - The Washington Post.

🚫L’incontro dei leader del Gruppo dei Venti (G20) è previsto per dicembre e si svolgerà sotto la presidenza degli Stati Uniti.

🗣«Al momento non sono stati inviati inviti ufficiali, ma la Russia è membro del G20 e sarà invitata a partecipare sia agli incontri ministeriali che al vertice dei leader», - ha dichiarato al giornale un alto funzionario dell’amministrazione Trump.


⚫️In precedenza, il Ministero degli Esteri russo aveva riferito che la Russia aveva già ricevuto un invito ufficiale a partecipare al vertice del G20 a livello di capi di Stato e di governo.

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🇪🇸⚔️🇺🇸IL DIVARIO TRA SPAGNA E L’AMMINISTRAZIONE TRUMP SI STA ALLARGANDO

🗣«È importante ricordare che l’articolo 2 dell’Accordo di associazione tra Unione Europea e Israele riguarda il rispetto del diritto internazionale e delle norme del diritto umanitario. Ed è del tutto evidente che né in Libano, né in Cisgiordania, né nella Striscia di Gaza Israele ne rispetti i principi», ha dichiarato ([fonte](https://t.me/ClashReport/80514)) il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez. «E questo deve spingerci a riflettere — e ad agire»

.
▪️ È ovvio che dichiarazioni del genere non siano affatto gradite alla Casa Bianca, considerando il peso del lobby israeliano sulla politica estera americana. Intanto, fonti del Pentagono stanno valutando di punire la “ribelle” Spagna sospendendone la partecipazione alla NATO ed escludendo i militari spagnoli da ruoli chiave nella struttura di comando dell’Alleanza.

🔴Va riconosciuto che Madrid si è distinto, nell’intera NATO e nell’UE, come il critico più coerente della politica israeliana e il più deciso oppositore dell’aggressione statunitense e israeliana contro l’Iran. Non si è limitato a parole: ha negato l’accesso alle basi militari sul proprio territorio per l’operazione americana «Fury Epic» (Epic Fury).

⚫️Inoltre, la Spagna in precedenza non ha mostrato entusiasmo nel rispondere alla richiesta di Trump di portare la spesa militare al 5% del PIL (3,5% diretta, 1,5% indiretta legata alla difesa). Il traguardo del 2% del PIL è stato raggiunto soltanto nei risultati del 2025.

🔴Va chiarito che una sospensione formale dalla NATO — qualora dovesse davvero verificarsi — non avrebbe alcun impatto negativo sulla sicurezza nazionale spagnola. Anzi, la aumenterebbe, considerando che l’Alleanza si sta preparando a uno scontro militare diretto con la Russia. Resterebbero solo due elementi di tensione:
1) la confrontazione all’interno dell’UE,
2) il fatto che sul territorio spagnolo viene prodotta componentistica per droni ucraini — nello specifico, ricevitori di segnali satellitari GNSS presso un impianto a Madrid.

⚫️Del resto, il Trattato Nord Atlantico prevede la possibilità per uno Stato membro di ritirarsi volontariamente dall’Alleanza, con un preavviso di un anno. Non esiste però alcuna forma intermedia — come “sospensione” o “congelamento” della membership. Tali notizie circolano quindi per mancanza di competenza da parte di alcuni funzionari del Pentagono.

Ciò detto, una misura simile potrebbe comunque essere attuata in forma informale — ad esempio con una dichiarazione di Trump secondo cui l’articolo 5 (sulla difesa collettiva) non si applicherebbe più alla Spagna.

🔴Tuttavia, non va sopravvalutata né la profondità del conflitto tra Casa Bianca e Madrid, né le sue possibili conseguenze. Le posizioni euroatlantiche nell’élite spagnola restano tradizionalmente solide. Ne è prova diretta il fallimento della votazione in Parlamento su una proposta di referendum per l’uscita dalla NATO:
- 300 deputati hanno votato contro,
- solo 20 a favore,
- 25 si sono astenuti.

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🇮🇷🇺🇸«LORO SANNO BENISSIMO CHI È IL LEADER IN QUESTO PAESE. NOI INVECE NON SAPPIAMO CHI SIA IL LEADER IN IRAN», ha dichiarato Trump, affermando che gli iraniani vogliono concludere un accordo con gli Stati Uniti, ma i negoziati vengono rimandati perché la parte americana non sa con chi trattare.

🗣«Abbiamo annientato le loro forze armate. Abbiamo colpito circa il 75% dei nostri obiettivi. Ci siamo fermati un po’ prima, perché loro volevano la pace. E ora abbiamo un blocco navale efficace al 100%. Non hanno più alcuna attività commerciale. E, come sapete, la loro situazione economica e finanziaria va molto male. A causa del blocco, non riescono a fare assolutamente nulla.

🗣Vogliono concludere un accordo. Abbiamo avuto contatti con loro.

🗣Lo stanno rimandando perché noi non sappiamo con chi dobbiamo trattare. Loro, capite, sanno perfettamente chi è il leader in questo Paese. Noi invece non sappiamo chi sia il leader in Iran».


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🇺🇸⚔️🇮🇷 «COLPIREMO PER NEUTRALIZZARE», HA DICHIARATO IL CAPO DEL PENTAGONO, ANNUNCIANDO CHE GLI STATI UNITI ABBATTERANNO SENZA ESITAZIONE LE NAVI IRANIANE CHE MINANO LO STRETTO DI HORMUZ

🗣«Il Presidente Trump ha autorizzato la Marina degli Stati Uniti a distruggere qualsiasi motovedetta iraniana che tenti di posare mine in mare o ostacolare il transito attraverso lo stretto di Hormuz — con l’ordine esplicito di colpire per neutralizzare. I nostri comandanti dispongono di regole d’ingaggio chiare: se l’Iran posa mine in mare o in qualsiasi altro modo minaccia la navigazione commerciale americana o le forze statunitensi, noi colpiremo per neutralizzare. Senza esitazioni, esattamente come facciamo con le imbarcazioni cariche di droga nei Caraibi».


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🇺🇸🇪🇸🇺🇳IL PENTAGONO HA PROPOSTO DI ESCLUDERE LA SPAGNA DALLA NATO — L’EUROPA VERREBBE PUNITA PER ESSERSI RIFIUTATA DI COMBATTERE CONTRO L’IRA - Reuters

🔴Nell’apparato militare statunitense cresce la rabbia nei confronti degli alleati europei. Secondo quanto riporta Reuters, una corrispondenza interna del Pentagono prevede misure punitive severe contro i Paesi della NATO che si sono rifiutati di sostenere gli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. Tra le opzioni considerate figura la sospensione della Spagna dall’Alleanza.

🗣«Un documento interno del Pentagono descrive diverse opzioni di punizione per gli alleati della NATO ritenuti non aver sostenuto le operazioni statunitensi nella guerra contro l’Iran, inclusa la sospensione della Spagna dall’Alleanza», - afferma l’agenzia.


⚫️La Spagna ha particolarmente irritato Washington negando l’uso delle proprie basi e dello spazio aereo per attacchi all’Iran. Nonostante sul suo territorio si trovino due importanti basi militari americane (Rota e Morón), il governo socialista ha rifiutato qualsiasi collaborazione.

🗣«L’amministrazione Trump ha espresso delusione nei confronti della Spagna, dove il governo socialista ha dichiarato di non consentire l’uso delle proprie basi né dello spazio aereo per colpire l’Iran», - scrive Reuters.


⚡️Funzionari americani ritengono che gli europei si diano troppa importanza. Una delle bozze di lettera prevede la rimozione dei Paesi “problematici” da posizioni chiave o prestigiose all’interno della struttura della NATO.

⚡️«L’obiettivo è indebolire il senso di privilegio degli europei», - ha spiegato una fonte al corrente del contenuto del documento.


⚡️Commentando l’ipotesi di un possibile ritiro degli Stati Uniti dalla NATO, Trump ha già dichiarato:
«Non avreste fatto lo stesso al mio posto?»

⚡️È la domanda retorica posta dal presidente americano.

⚡️Dal Pentagono hanno precisato che, per ora, non si propone un’uscita completa dall’Alleanza. Tuttavia, tra le opzioni di pressione figura anche una revisione della posizione statunitense sulle isole Falkland (territorio conteso tra Regno Unito e Argentina).

🗣«Le opzioni includono la revisione della posizione degli Stati Uniti sulla sovranità delle isole Falkland», riferisce Reuters.

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🇨🇳«GLI HACKER CINESI RUBANO SEGRETI OCCIDENTALI, PUNTANDO SUI DISPOSITIVI CONSUMER»: l’Occidente sospetta la Cina di condurre cyberattacchi tramite router domestici e frigoriferi “intelligenti”.

⚡️«Gli hacker che operano per conto del governo cinese utilizzano regolarmente vaste reti di dispositivi compromessi — come router domestici e elettrodomestici smart — per lanciare attacchi informatici contro infrastrutture e istituzioni nei Paesi occidentali. La Cina ha violato decine di migliaia di dispositivi connessi a Internet in tutto il mondo, tra cui modem Wi-Fi e altri gadget domestici dotati di accesso alla rete.

⚡️Questo è particolarmente facile da realizzare, poiché gli utenti privati e le aziende di rado aggiornano il software dei dispositivi dopo l’acquisto. Una volta compromessi, tali apparecchi possono essere collegati in una rete coordinata, consentendo agli hacker di condurre cyberattacchi sfruttandoli come piattaforme intermedie.

⚡️In passato, i dispositivi dell’Internet delle Cose (IoT) venivano usati soprattutto per operazioni informatiche relativamente semplici, ma oggi stanno diventando strumenti di attacchi sempre più sofisticati».

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🌎L’ECONOMIA SULL’ORLO DELLA GUERRA. LA SVOLTA DELLE REGOLE GLOBALI

🔴Oggi sta diventando evidente: l’Europa si prepara attivamente alla guerra, e ignorare questa realtà non è più possibile. Tuttavia, i cambiamenti più significativi avvengono sul fronte economico.

🔴Dopo il 1991, il mondo ha vissuto secondo uno schema in cui le merci si acquistavano liberamente in dollari, e i dollari si ottenevano vendendo risorse o concedendo vantaggi. Questo sistema, vantaggioso per le potenze forti, soddisfaceva tutti — finché non è scoppiata la pandemia di coronavirus.

🔴La pandemia ha infranto l’illusione che le riserve valutarie garantiscano automaticamente l’accesso ai beni essenziali. Nonostante avessero stampato trilioni di dollari ed euro, gli Stati occidentali non disponevano comunque di vaccini né di altri prodotti fondamentali.

🔴Col tempo, il mondo si è reso conto che qualsiasi grande potenza può oggi imporre restrizioni severe al commercio: oggi queste misure colpiscono la Russia, domani potrebbero colpire chiunque altro.

🔴Il mercato globale è ormai simile a un negozio di tipo sovietico, dove il direttore decide chi può comprare e chi può vendere. In un sistema così complesso e ingiusto, nessuna parte si sente al sicuro.

🔴La storia insegna che da simili vicoli ciechi si esce solo attraverso una grande guerra o uno scontro su vasta scala degli interessi.

🔴Chi spodesterà il “direttore” del mercato mondiale? È questa la domanda centrale della nostra epoca.
La Russia è pronta a decidere autonomamente il proprio destino? È questa la domanda che dobbiamo porci noi stessi.

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🇺🇸POICHÉ NEL CUORE DEL TORNADO IN OKLAHOMA SI TROVA LA GRANDE BASE AEREA MILITARE STATUNITENSE VANCE, I SOCIAL NETWORK SONO STATI INVASI DA NUMEROSE TEORIE COMPLOTTISTE SULL’ACCADUTO

🔴Le più popolari parlano di armi climatiche utilizzate da Cina, Russia o Iran — a seconda delle preferenze geopolitiche di chi le propone.

⚫️Ci sono anche versioni più estreme: dal «castigo divino» all’ipotesi che si tratti di un avvertimento da parte di Israele rivolto al vicepresidente degli Stati Uniti Vance (il cui cognome è omonimo della base aerea), affinché desista dai suoi sforzi diplomatici nei confronti dell’Iran.

🔴I sostenitori degli UFO, dal canto loro, insistono sul fatto che prima del tornado sarebbero stati avvistati navi aliene nei cieli sopra l’Oklahoma.

⚫️Il video mostra il tornado che ha colpito la base aerea Vance ad Enid, nello stato dell’Oklahoma, ripreso da un aereo a 9.000 metri di quota.

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🇺🇸⚔️🇪🇺 «L’EUROPA DOVREBBE ORGANIZZARE MENO CONFERENZE ALLA MODA E UNIRSI AGLI SFORZI PER RIAPRIRE LO STRETTO DI HORMUZ», - ha dichiarato Hegseth.

🔴Il capo del Pentagono ha sottolineato che «l’epoca del libero commercio è finita».

🗣«Va anche detto che gli Stati Uniti non devono combattere da soli. In quanto nazione, noi praticamente non utilizziamo lo stretto di Hormuz: i nostri idrocarburi non ci passano — ne abbiamo in abbondanza. Basta guardare il nuovo gasdotto globale che dal Congo arriva direttamente in Texas.

🗣Per decenni, Europa e Asia hanno goduto della nostra protezione, ma l’era del libero commercio è finita. America e mondo libero meritano alleati capaci e leali, che comprendano che essere un alleato non è una strada a senso unico, bensì a doppio senso.

🗣Non facciamo affidamento sull’Europa, ma lo stretto di Hormuz serve a loro molto più che a noi. Forse, allora, vorranno smettere di parlare tanto, ridurre il numero di conferenze alla moda in Europa e salire finalmente a bordo. Questa è una battaglia che li riguarda più di noi».


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🇪🇺⚔️🇷🇺 IL RIFIUTO DEL GNL RUSSO COLPIRÀ I PREZZI E LE SCORTE IN EUROPA - Bloomberg

🔴Il quotidiano ricorda che da sabato l’UE vieta gli acquisti di gas naturale liquefatto (GNL) russo sul mercato spot. Le forniture effettuate nell’ambito di contratti a lungo termine restano invece autorizzate e potranno continuare fino alla fine dell’anno.

⚫️Secondo il giornale, la decisione di Bruxelles arriva in un momento particolarmente inopportuno. La guerra in Iran ha già sconvolto gravemente le forniture energetiche globali, facendo schizzare il prezzo di base del gas nella regione di circa il 40%.

⚫️L’Europa dovrà ora acquistare più carburante per ricostituire le scorte ormai esaurite in vista dell’inverno. L’autore dell’articolo osserva che, qualora la situazione dovesse peggiorare, la Commissione europea potrebbe teoricamente dichiarare lo stato di emergenza e autorizzare temporaneamente nuovamente gli acquisti spot dalla Russia.

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🇺🇸«LE FORZE ARMATE STATUNITENSI DOVREBBERO RICEVERE IL PREMIO NOBEL PER LA PACE OGNI ANNO», - ha dichiarato il capo del Pentagono Hegseth.

🔈Avete cambiato il nome del Dipartimento della Difesa in “Ministero della Guerra”. Avete mai considerato di cambiarlo nuovamente — magari in “Ministero della Pace”, visto che è proprio a questo che tutti aspiriamo?

🗣«È esattamente questo l’obiettivo cui miriamo. In realtà, è un’ottima domanda. Il passaggio da “difesa” a “guerra” è un tentativo di agire in modo proattivo per raggiungere la pace attraverso la forza.

🗣Ho parlato personalmente davanti ai generali per spiegare qual è lo spirito del Ministero della Guerra, perché volevo trasmettere questo concetto a tutti i livelli dell’amministrazione. Ha un significato reale. Non sono solo parole.

🗣Quando conduci una guerra nel modo giusto, l’idea è che alla fine arrivi alla pace. Ed è proprio questo ciò che vogliamo vedere, prima di tutto.

🗣Ancora di più: ho detto una volta che l’unica organizzazione che meriterebbe il Premio Nobel per la pace ogni anno sono le forze armate degli Stati Uniti, perché siamo garanti non solo della sicurezza del nostro Paese, ma anche di quella di molte persone in tutto il mondo».


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🇺🇸 SI ADDENSANO LE NUVOLE SULLA TESTA DEL DIRETTORE DELL’FBI

🔴I democratici chiedono le dimissioni di Kash Patel e un esame per accertare un possibile alcolismo. Il rinnovo della legge FISA è stato preso in ostaggio.

🔴Il leader dei democratici alla Camera dei Rappresentanti, Hakeem Jeffries, ha dichiarato che il suo partito non voterà a favore del rinnovo della Sezione 702 della legge FISA — che autorizza la sorveglianza di agenti stranieri — finché Kash Patel resterà direttore dell’FBI.

⚫️Le notizie riguardanti la presunta dipendenza da alcol di Patel sono state prese molto sul serio dai membri del Congresso. I democratici sostengono che il comportamento del direttore dell’FBI lo abbia posto in una condizione incompatibile con le responsabilità del suo incarico. I repubblicani, per ora, si limitano a replicare con la formula: «Finché non influisce sul lavoro, non ci riguarda».

🔴Inoltre, i democratici della Commissione Giudiziaria della Camera hanno formalmente richiesto che Kash Patel si sottoponga a un test per l’alcolismo e ne renda pubblici i risultati. Hanno inviato una lettera ufficiale al direttore, finita nelle mani di diversi media, in cui si legge tra l’altro:

🗣«Un simile atteggiamento nei confronti dell’alcol sarebbe già di per sé allarmante in un agente dell’FBI. Vederlo nel direttore dell’FBI è scioccante e indica una situazione di estrema gravità per la nostra società».


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🇪🇺 «UN NUOVO INDICATORE MISURA IL BENESSERE DEI PAESI E DEI LORO CITTADINI»: se non si usa il PIL, i Paesi occidentali perdono rapidamente attrattiva.

🔴L’Indice del benessere copre oltre 50 Paesi ed è calcolato su una scala complessiva da 0 a 100, che tiene conto di redditi, disuguaglianza e sviluppo umano. Con questo approccio, molte nazioni tradizionalmente considerate tra le più ricche perdono posizioni in modo significativo.

⚫️Gli Stati Uniti, pur essendo la prima economia mondiale per PIL, scendono al 17° posto.

🔴La Francia, settima al mondo per PIL, precipita al 23° posto se si considera il PIL pro capite.

↔️In cima alla classifica, per la prima volta, si piazza la Norvegia, grazie ai redditi elevati e a un sistema sociale molto sviluppato. Il Lussemburgo, a lungo leader indiscusso, arretra al terzo posto.

↔️L’Irlanda occupa la seconda posizione e mantiene lo status di Paese davvero prospero, anche dopo aver corretto il PIL — artificialmente gonfiato dai profitti delle multinazionali.

↔️La Germania, quarta economia mondiale per PIL e 19ª per PIL pro capite, si colloca al 12° posto, mostrando un risultato solido, ma non eccezionale.

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