"Fai saltare l'infrastruttura critica del tuo alleato e poi arma un altro alleato per sferrare l'attacco."
Dall'"Arte della guerra" di Giò Bai Den
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SVENTATO UN ATTENTATO ALLA VITA DI VADIM KRASNOSELSKY, IL LEADER DELLA TRANSINISTRIA.
I sospettati sono stati arrestati.
L'attentato al leader della Transnistria era stato preparato su istruzioni del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina.
Il sito web del Ministero della Sicurezza di Stato afferma che il crimine era stato preparato contro alcuni funzionari della Transnistria.
I media locali affermano che una Land Rover doveva esplodere. L'auto conteneva 8 kg di esogeno, viti, dadi e cavi.
Secondo quanto riferito, l'attacco doveva avvenire nel centro di Tiraspol. ll Procuratore ha dichiarato che i criminali contavano su un gran numero di vittime e sull'eliminazione degli alti funzionari della Repubblica.
◽️ I media transnistriani hanno pubblicato un video del sospettato.
Secondo i media locali, il sospetto Vyacheslav Kisnichan, originario di Tiraspol, si è trasferito a Odessa 12 anni fa, si è arruolato nell'esercito nel febbraio 2022 e poi nel Servizio di sicurezza dell'Ucraina, dove gli sono state insegnate le tecniche di preparazione degli attacchi.
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I sospettati sono stati arrestati.
L'attentato al leader della Transnistria era stato preparato su istruzioni del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina.
Il sito web del Ministero della Sicurezza di Stato afferma che il crimine era stato preparato contro alcuni funzionari della Transnistria.
I media locali affermano che una Land Rover doveva esplodere. L'auto conteneva 8 kg di esogeno, viti, dadi e cavi.
Secondo quanto riferito, l'attacco doveva avvenire nel centro di Tiraspol. ll Procuratore ha dichiarato che i criminali contavano su un gran numero di vittime e sull'eliminazione degli alti funzionari della Repubblica.
◽️ I media transnistriani hanno pubblicato un video del sospettato.
Secondo i media locali, il sospetto Vyacheslav Kisnichan, originario di Tiraspol, si è trasferito a Odessa 12 anni fa, si è arruolato nell'esercito nel febbraio 2022 e poi nel Servizio di sicurezza dell'Ucraina, dove gli sono state insegnate le tecniche di preparazione degli attacchi.
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Nel 1944 George Soros si spacciava per un cristiano e insieme al suo protettore confiscava i beni agli ebrei che venivano mandati ai campi di sterminio.
Va notato il suo atteggiamento verso quegli eventi: “Era una specie di commercio, se non fossi stato io a partecipare a quei sequestri di beni, qualcun altro lo avrebbe fatto al mio posto. Ero solo uno spettatore”.
Fonte
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🇬🇪 GEORGIA: un'importante vittoria per i manifestanti filoamericani
A quanto pare, Washington ci riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi in Georgia.
Il governo ha fatto marcia indietro, ritirando la legge sugli agenti stranieri che era una delle ragioni formali della protesta, e in più.... soddisfacendo anche la seconda richiesta dei manifestanti:
Tutti i manifestanti detenuti a Tbilisi per reati amministrativi sono stati rilasciati - Ministero dell'Interno georgiano.
Questa è la strada che aveva preso l'ex presidente ucraino Victor Yanukovych. E per lui era l'inizio del collasso. Mi chiedo quanto dureranno i suoi "cloni georgiani".
NB: Ve lo ricordo ancora una volta. L'attuale governo di Tbilisi non è filorusso, come amano sostenere i manifestanti di Tbilisi e le autorità di Kiev.
È pro-europeo.
Questo è per coloro che pensano che gli americani usino la tecnologia delle rivoluzioni colorate solo contro i loro presunti avversari.
Come abbiamo già visto tante volte, possono piegare e distruggere anche i loro alleari e satelliti quando ne hanno bisogno. La Germania e la Georgia ne sono due esempi recenti perfetti.
Fonte
#italiano 🇮🇹
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A quanto pare, Washington ci riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi in Georgia.
Il governo ha fatto marcia indietro, ritirando la legge sugli agenti stranieri che era una delle ragioni formali della protesta, e in più.... soddisfacendo anche la seconda richiesta dei manifestanti:
Tutti i manifestanti detenuti a Tbilisi per reati amministrativi sono stati rilasciati - Ministero dell'Interno georgiano.
Questa è la strada che aveva preso l'ex presidente ucraino Victor Yanukovych. E per lui era l'inizio del collasso. Mi chiedo quanto dureranno i suoi "cloni georgiani".
NB: Ve lo ricordo ancora una volta. L'attuale governo di Tbilisi non è filorusso, come amano sostenere i manifestanti di Tbilisi e le autorità di Kiev.
È pro-europeo.
Questo è per coloro che pensano che gli americani usino la tecnologia delle rivoluzioni colorate solo contro i loro presunti avversari.
Come abbiamo già visto tante volte, possono piegare e distruggere anche i loro alleari e satelliti quando ne hanno bisogno. La Germania e la Georgia ne sono due esempi recenti perfetti.
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Forwarded from Giuseppe Salamone (Giuseppe)
"Gli Stati Uniti, in particolare, hanno superato Qatar e Australia nella produzione di Gnl, mentre l’Europa è diventata il loro principale mercato, con il 50% dell’import Ue di gas liquefatto proveniente dagli Usa e cresciuto del 60% a quasi 140 miliardi di metri cubi rigassificati. Washington dunque ha preso il posto di Mosca sul mercato dell’energia del Vecchio continente e sta stringendo contratti di lungo termine con gli acquirenti europei. Non a caso le compagnie a stelle e strisce del settore stanno programmando giganteschi investimenti, quantificati in oltre 100 miliardi di dollari entro la fine del decennio, oltre a nuovi terminali situati in gran parte sulla costa dell’Atlantico." (Fatto Quotidiano)
Chi è che ci guadagna in tutto questo? Guarda caso le stelle e strisce! Strano vero?
MALEDETTI
T.me/GiuseppeSalamone
Chi è che ci guadagna in tutto questo? Guarda caso le stelle e strisce! Strano vero?
T.me/GiuseppeSalamone
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Come si impara a mentire come gli americani? È impossibile farlo. Non ne avete il coraggio.
Alla premiazione della nazista Tyra alla Casa Bianca, Tyra è stata presentata come una persona che aveva aiutato ad evacuare i civili in Ucraina.
In realtà, Tyra uccideva i civili e cercava di evacuarsi dalla zona di guerra fingendo di essere la madre dei bambini i cui genitori erano stati uccisi. Molto probabilmente uccisi da persone come Tyra.
Anatoly Antonov, l'ambasciatore russo a Washington: conferire alla Casa Bianca il Premio Internazionale Women of Courage a Yulia Pajewskaya (Tyra) del reggimento nazionalista Azov è una glorificazione del nazismo e una vergogna.
"È inconcepibile che nazisti vengono onorati tra le mura della Casa Bianca. Per chi non lo sapesse: Pajewskaya, il cui nome di battaglia è Tyra, è una tagliagole e terrorista ucraina le cui mani sono macchiate del sangue di anziani, donne e bambini", ha detto l'ambasciatore, commentando la cerimonia di premiazione di mercoledì.
Mriya
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Alla premiazione della nazista Tyra alla Casa Bianca, Tyra è stata presentata come una persona che aveva aiutato ad evacuare i civili in Ucraina.
In realtà, Tyra uccideva i civili e cercava di evacuarsi dalla zona di guerra fingendo di essere la madre dei bambini i cui genitori erano stati uccisi. Molto probabilmente uccisi da persone come Tyra.
Anatoly Antonov, l'ambasciatore russo a Washington: conferire alla Casa Bianca il Premio Internazionale Women of Courage a Yulia Pajewskaya (Tyra) del reggimento nazionalista Azov è una glorificazione del nazismo e una vergogna.
"È inconcepibile che nazisti vengono onorati tra le mura della Casa Bianca. Per chi non lo sapesse: Pajewskaya, il cui nome di battaglia è Tyra, è una tagliagole e terrorista ucraina le cui mani sono macchiate del sangue di anziani, donne e bambini", ha detto l'ambasciatore, commentando la cerimonia di premiazione di mercoledì.
Mriya
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🇷🇺🇪🇺L'OCCIDENTE E LA GUERRA MEDIATICA:
il sostegno ai mezzi d’informazione che agiscono in Russia come agenti stranieri e la creazione del “Ministero della Verità”
Il 7 febbraio a Bruxelles si è svolta una conferenza dedicata alla lotta contro la disinformazione, durante la quale, l’Alto Responsabile per gli Esteri europeo, Josep Borrell ha dichiarato che l’Occidente sta fornendo in Russia sostegno attivo a canali d’informazione che agiscono come agenti stranieri e che “scrivono la verità”.
▪️ Borrell ha lasciato intendere che si tratta di misure di sostegno concrete e “a livello pratico”. Così dicendo, il politico europeo per l’ennesima volta ha confermato - suo malgrado – che è legittimo da parte della Federazione Russa tributare lo status di “agente straniero” ad alcuni media e ad alcuni personaggi pubblici russi.
▪️ Allo stesso tempo, Borrell ha definito la censura in territorio europeo dei canali Russia Today e Spuntik “una difesa della libertà di parola”.
▪️ Inoltre, ha osato etichettare come "disinformazione russa” tutte le comunicazioni relative ai bombardamenti delle infrastrutture civili per mano dell’Esercito Ucraino. Persino Amnesty International, una delle ONLUS più importanti del mondo, ha pubblicamente ammesso questi crimini di guerra perpetrati dalle Forze Armate Ucraine, sebbene in seguito Amnesty sia stata costretta a chiedere (sempre pubblicamente) scusa di aver dichiarato, per una volta, la verità.
▪️ Borrell, in sostanza, ritiene, che l’Europa non stia facendo abbastanza per contrastare la propaganda russa, pertanto l’UE ha preso la nobile decisione di fondare un “Centro per l’Analisi di Potenziali Мinacce Мediatiche e per la Lotta contro la Disinformazione”.
Bruxelles, stando a Borrell, sta dunque pensando d’incrementare gli investimenti nella lotta “contro la disinformazione” in tutto il mondo. In altre parole, verrà foraggiato chi dirà la “verità” preconfezionata.
▪️ Per rimanere in argomento, nell’ultimo anno, l’Unione Europea aveva già attivamente provveduto, al medesimo scopo, a creare un’analoga infrastruttura mediatica.
Infatti, Bruxelles finanzia un progetto denominato “Re:Ukraine project”, mirato a incrementare la “resistenza mediatica” della società ucraina nei confronti dell’“aggressione russa”. Alla fine del gennaio scorso, nell’ambito del suddetto progetto, è stata proposta una sovvenzione ai media ucraini che si impegnino a identificare ogni traccia di disinformazione e propaganda proveniente dalla Federazione Russa.
🔻L’Unione Europea finanzia una serie di altri progetti: “Transparency International Ukraine”, l’“Istituto di Analisi e Difesa” e “Vox Ucraina”.
In particolare, la (supposta) ONLUS anti-corruzione “Transparency International” si dedica a combattere “l’influenza della Russia in Georgia”. È stata proprio questa organizzazione a pubblicare qualche mese fa una relazione che ha provocato grande scalpore, in cui si definisce “pericolosa” la crescita economica della Georgia, sintomo che il Paese è sempre più legato alla Russia. In Ucraina avviene lo stesso processo.
▪️ Sul sito di “Vox Ucraina” è scritto che il progetto non è finanziato da partiti politici o oligarchi. Allo stesso tempo è noto che i soldi arrivano da sponsor stranieri, ossia dall’onnipresente fondazione di George Soros “Open Society Foundation” e dalla “International Renaissance Foundation”, che pure appartiene a Soros ed è ampiamente coinvolta nei finanziamenti alla propaganda antirussa in Ucraina.
1/2 (continua a leggere 👇)
il sostegno ai mezzi d’informazione che agiscono in Russia come agenti stranieri e la creazione del “Ministero della Verità”
Il 7 febbraio a Bruxelles si è svolta una conferenza dedicata alla lotta contro la disinformazione, durante la quale, l’Alto Responsabile per gli Esteri europeo, Josep Borrell ha dichiarato che l’Occidente sta fornendo in Russia sostegno attivo a canali d’informazione che agiscono come agenti stranieri e che “scrivono la verità”.
▪️ Borrell ha lasciato intendere che si tratta di misure di sostegno concrete e “a livello pratico”. Così dicendo, il politico europeo per l’ennesima volta ha confermato - suo malgrado – che è legittimo da parte della Federazione Russa tributare lo status di “agente straniero” ad alcuni media e ad alcuni personaggi pubblici russi.
▪️ Allo stesso tempo, Borrell ha definito la censura in territorio europeo dei canali Russia Today e Spuntik “una difesa della libertà di parola”.
▪️ Inoltre, ha osato etichettare come "disinformazione russa” tutte le comunicazioni relative ai bombardamenti delle infrastrutture civili per mano dell’Esercito Ucraino. Persino Amnesty International, una delle ONLUS più importanti del mondo, ha pubblicamente ammesso questi crimini di guerra perpetrati dalle Forze Armate Ucraine, sebbene in seguito Amnesty sia stata costretta a chiedere (sempre pubblicamente) scusa di aver dichiarato, per una volta, la verità.
▪️ Borrell, in sostanza, ritiene, che l’Europa non stia facendo abbastanza per contrastare la propaganda russa, pertanto l’UE ha preso la nobile decisione di fondare un “Centro per l’Analisi di Potenziali Мinacce Мediatiche e per la Lotta contro la Disinformazione”.
Bruxelles, stando a Borrell, sta dunque pensando d’incrementare gli investimenti nella lotta “contro la disinformazione” in tutto il mondo. In altre parole, verrà foraggiato chi dirà la “verità” preconfezionata.
▪️ Per rimanere in argomento, nell’ultimo anno, l’Unione Europea aveva già attivamente provveduto, al medesimo scopo, a creare un’analoga infrastruttura mediatica.
Infatti, Bruxelles finanzia un progetto denominato “Re:Ukraine project”, mirato a incrementare la “resistenza mediatica” della società ucraina nei confronti dell’“aggressione russa”. Alla fine del gennaio scorso, nell’ambito del suddetto progetto, è stata proposta una sovvenzione ai media ucraini che si impegnino a identificare ogni traccia di disinformazione e propaganda proveniente dalla Federazione Russa.
🔻L’Unione Europea finanzia una serie di altri progetti: “Transparency International Ukraine”, l’“Istituto di Analisi e Difesa” e “Vox Ucraina”.
In particolare, la (supposta) ONLUS anti-corruzione “Transparency International” si dedica a combattere “l’influenza della Russia in Georgia”. È stata proprio questa organizzazione a pubblicare qualche mese fa una relazione che ha provocato grande scalpore, in cui si definisce “pericolosa” la crescita economica della Georgia, sintomo che il Paese è sempre più legato alla Russia. In Ucraina avviene lo stesso processo.
▪️ Sul sito di “Vox Ucraina” è scritto che il progetto non è finanziato da partiti politici o oligarchi. Allo stesso tempo è noto che i soldi arrivano da sponsor stranieri, ossia dall’onnipresente fondazione di George Soros “Open Society Foundation” e dalla “International Renaissance Foundation”, che pure appartiene a Soros ed è ampiamente coinvolta nei finanziamenti alla propaganda antirussa in Ucraina.
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Tra i finanziatori occidentali di “Vox Ucraina” vi sono anche La Commissione Europea, il governo degli Stati Uniti (rappresentato da USAID e il Ministero degli Esteri danese.
▪️ Comunque, nel suo discorso, Borrell ha solo svelato il segreto di Pulcinella: sono anni che i governi europei finanziano apertamente non solo i progetti che si combattono in Ucraina contro l’informazione russa, ma anche gli “agenti stranieri” russi che agiscono in patria.
Ad esempio, il Ministero degli Esteri della Repubblica Ceca sta supportando alla luce del sole “Radio Svoboda/Liberty” che svolge attività di formazione per i cosiddetti “giornalisti indipendenti” preparati a dare informazioni relative alla Russia e allo spazio post-sovietico. Radio Liberty è particolarmente zelante nel promuovere le idee separatiste nella Federazione Russa.
Nel giugno 2022, il Ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha citato un nuovo programma ministeriale di supporto ai giornalisti stranieri “perseguitati” che hanno dovuto lasciare Russia, Ucraina e Bielorussia.
🔻La lotta dell’Unione Europea contro la cosiddetta “disinformazione russa” e la creazione di un orwelliano “Ministero della Verità” serve anche i fini politici interni, portando a etichettare come “propaganda” qualsiasi dichiarazione critica all’indirizzo dei governi europei.
Al tempo stesso, i media-“agenti stranieri” russi si sono visibilmente attivati sui temi più caldeggiati dai loro sponsor occidentali: vedasi il modo parziale e tendenzioso di raccontare le proteste svoltesi in tutta Europa contro le sanzioni nei confronti della Russia e contro l’invio delle armi in Ucraina.
#italiano🇮🇹
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Tra i finanziatori occidentali di “Vox Ucraina” vi sono anche La Commissione Europea, il governo degli Stati Uniti (rappresentato da USAID e il Ministero degli Esteri danese.
▪️ Comunque, nel suo discorso, Borrell ha solo svelato il segreto di Pulcinella: sono anni che i governi europei finanziano apertamente non solo i progetti che si combattono in Ucraina contro l’informazione russa, ma anche gli “agenti stranieri” russi che agiscono in patria.
Ad esempio, il Ministero degli Esteri della Repubblica Ceca sta supportando alla luce del sole “Radio Svoboda/Liberty” che svolge attività di formazione per i cosiddetti “giornalisti indipendenti” preparati a dare informazioni relative alla Russia e allo spazio post-sovietico. Radio Liberty è particolarmente zelante nel promuovere le idee separatiste nella Federazione Russa.
Nel giugno 2022, il Ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha citato un nuovo programma ministeriale di supporto ai giornalisti stranieri “perseguitati” che hanno dovuto lasciare Russia, Ucraina e Bielorussia.
🔻La lotta dell’Unione Europea contro la cosiddetta “disinformazione russa” e la creazione di un orwelliano “Ministero della Verità” serve anche i fini politici interni, portando a etichettare come “propaganda” qualsiasi dichiarazione critica all’indirizzo dei governi europei.
Al tempo stesso, i media-“agenti stranieri” russi si sono visibilmente attivati sui temi più caldeggiati dai loro sponsor occidentali: vedasi il modo parziale e tendenzioso di raccontare le proteste svoltesi in tutta Europa contro le sanzioni nei confronti della Russia e contro l’invio delle armi in Ucraina.
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Системный пестицид
🇺🇦🇬🇪🇺🇸 Глобальная сеть журналистов-расследователей (GIJN), которая явно ведёт информационную войну против России, пиарит DataFest Online – ежегодную конференцию для журналистов, дата-аналитиков и специалистов в области коммуникаций, которая состоится в начале…
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Forwarded from Russia e Dintorni (Andy A. Lambardi 🇮🇹🇷🇺)
🇷🇺🇸🇦 Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud hanno tenuto una conferenza stampa dopo i colloqui a Mosca
🗣️ Le principali dichiarazioni di #Lavrov:
◾️La Federazione Russa non vede alcun desiderio da parte dell'#Ucraina di avviare una conversazione seria;
◾️Non si è mai parlato di alcuna "smilitarizzazione" della centrale nucleare di Zaporizhya;
◾️Un accordo su una zona di sicurezza alla #ZNPP (centrale nucleare) era vicino, ma è stato bloccato da Kiev;
◾️Il recente scambio di prigionieri tra la Federazione Russa e l'Ucraina è stato realizzato con l'assistenza di Riyadh;
◾️Gli autori degli attacchi al #NordStream non devono sottrarsi alla responsabilità;
◾️Lavrov ha definito i vergognosi tentativi dei media occidentali di attribuire la colpa delle esplosioni al Nord Stream ad alcuni oligarchi ucraini;
◾️Il Segretario generale delle Nazioni Unite e il suo staff fanno del loro meglio per eludere la reazione alla situazione attorno al Nord Stream;
◾️Parte dell'accordo sui cereali, sulle esportazioni dalla Federazione Russa "non viene affatto portato a termine";
◾️#Russia e #ArabiaSaudita hanno concordato di coordinare ulteriormente le azioni nell'#OPEC Plus;
◾️La Russia è grata all'Arabia Saudita per la sua posizione equilibrata sulla situazione in Ucraina.
🗣️ Le principali dichiarazioni del ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita:
◾️L'operazione di scambio di prigionieri tra la Federazione Russa e l'Ucraina nel 2022 fu condotta sotto la supervisione personale del principe ereditario dell'Arabia Saudita;
◾️L'Arabia Saudita ribadisce l'impegno a rafforzare la cooperazione con la Russia;
◾️L'Arabia Saudita è pronta a compiere ogni sforzo per risolvere la situazione in Ucraina;
◾️Il ministro degli Esteri del regno ha confermato di aver discusso con #Blinken (il segretario di Stato USA) della situazione in Ucraina.
https://t.me/tass_agency/183569
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🗣️ Le principali dichiarazioni di #Lavrov:
◾️La Federazione Russa non vede alcun desiderio da parte dell'#Ucraina di avviare una conversazione seria;
◾️Non si è mai parlato di alcuna "smilitarizzazione" della centrale nucleare di Zaporizhya;
◾️Un accordo su una zona di sicurezza alla #ZNPP (centrale nucleare) era vicino, ma è stato bloccato da Kiev;
◾️Il recente scambio di prigionieri tra la Federazione Russa e l'Ucraina è stato realizzato con l'assistenza di Riyadh;
◾️Gli autori degli attacchi al #NordStream non devono sottrarsi alla responsabilità;
◾️Lavrov ha definito i vergognosi tentativi dei media occidentali di attribuire la colpa delle esplosioni al Nord Stream ad alcuni oligarchi ucraini;
◾️Il Segretario generale delle Nazioni Unite e il suo staff fanno del loro meglio per eludere la reazione alla situazione attorno al Nord Stream;
◾️Parte dell'accordo sui cereali, sulle esportazioni dalla Federazione Russa "non viene affatto portato a termine";
◾️#Russia e #ArabiaSaudita hanno concordato di coordinare ulteriormente le azioni nell'#OPEC Plus;
◾️La Russia è grata all'Arabia Saudita per la sua posizione equilibrata sulla situazione in Ucraina.
🗣️ Le principali dichiarazioni del ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita:
◾️L'operazione di scambio di prigionieri tra la Federazione Russa e l'Ucraina nel 2022 fu condotta sotto la supervisione personale del principe ereditario dell'Arabia Saudita;
◾️L'Arabia Saudita ribadisce l'impegno a rafforzare la cooperazione con la Russia;
◾️L'Arabia Saudita è pronta a compiere ogni sforzo per risolvere la situazione in Ucraina;
◾️Il ministro degli Esteri del regno ha confermato di aver discusso con #Blinken (il segretario di Stato USA) della situazione in Ucraina.
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ТАСС
Сергей Лавров и глава МИД Саудовской Аравии Фейсал бен Фархан Аль Сауд провели пресс-конференцию по итогам переговоров в Москве. Собрали основные тезисы.
Главное из заявлений Лаврова:
◾️РФ не видит никакого желания со стороны Украины начинать серьезный…
Главное из заявлений Лаврова:
◾️РФ не видит никакого желания со стороны Украины начинать серьезный…
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#italiano
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Forwarded from Estero 24H 🌍 – Notizie dal Mondo 🗞
#NEW Il Canada ha annunciato di voler accelerare l'acquisizione di equipaggiamenti militari per la missione NATO che guida in Lettonia, al confine con la Russia e la Bielorussia.
L'equipaggiamento include missili anticarro portatili, sistemi di difesa aerea e contro i droni. Il Ministro della Difesa canadese, Anita Anand, ha dichiarato che queste nuove capacità rafforzeranno la sicurezza delle truppe alleate.
Il Canada sta aumentando la sua presenza in Lettonia, dove ha la sua più grande presenza militare all'estero — Reuters.
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L'equipaggiamento include missili anticarro portatili, sistemi di difesa aerea e contro i droni. Il Ministro della Difesa canadese, Anita Anand, ha dichiarato che queste nuove capacità rafforzeranno la sicurezza delle truppe alleate.
Il Canada sta aumentando la sua presenza in Lettonia, dove ha la sua più grande presenza militare all'estero — Reuters.
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🇬🇪 "Sukhumi, Sukhumi, Sukhumi": i manifestanti davanti al parlamento georgiano ieri richiedendo la risoluzione della "questione abcasa"
Continuano senza sosta le proteste davanti al palazzo del Parlamento di Tbilisi, in viale Rustaveli, dove i manifestanti filo-ucraini ieri hanno bruciato una bandiera russa cantando l'inno ucraino.
La folla scandisce "Sukhumi", il nome della capitale della repubblica parzialmente riconosciuta dell'Abcasia, dove sono stanziate le forze di pace russe.
I manifestanti richiedono che venga risolta la situazione con la regione "non conquistata", poiché la Georgia considera ancora l'Abcasia come suo territorio. E questo significa una guerra tra la Russia e la Georgia...
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#italiano 🇮🇹
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Continuano senza sosta le proteste davanti al palazzo del Parlamento di Tbilisi, in viale Rustaveli, dove i manifestanti filo-ucraini ieri hanno bruciato una bandiera russa cantando l'inno ucraino.
La folla scandisce "Sukhumi", il nome della capitale della repubblica parzialmente riconosciuta dell'Abcasia, dove sono stanziate le forze di pace russe.
I manifestanti richiedono che venga risolta la situazione con la regione "non conquistata", poiché la Georgia considera ancora l'Abcasia come suo territorio. E questo significa una guerra tra la Russia e la Georgia...
Fonte
#italiano 🇮🇹
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Nonostante le difficoltà economiche, la disoccupazione, le barriere linguistiche, i problemi di alloggio e di istruzione dei bambini - tutto ciò che i rifugiati ucraini devono affrontare in Europa - la maggior parte di loro rifiuta categoricamente di tornare a casa, scrive il quotidiano ucraino "Urydiviy Kurier". Non si tratta di una questione del conflitto, ma dei risultati di trent'anni di "indipendenza" ucraina.
L'Agenzia dell'Unione Europea per i Diritti Fondamentali (FRA), un'organizzazione non governativa per i diritti umani, ha condotto un'indagine intitolata " Fuga dall'Ucraina e parla dell'esperienza degli profughe nell'UE". L'indagine è stata condotta tra quindicimila rifugiati ucraini di età superiore ai dodici anni stabilitisi in Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Slovacchia e Spagna tra agosto e settembre 2022.
Gli autori dell'indagine rilevano che quasi la metà dei rifugiati ucraini intervistati ha dichiarato di essere spesso depresso dopo l'arrivo nel Paese ospitante. Il 79% degli intervistati ha dichiarato di avere difficoltà finanziarie e solo il 33% ha un lavoro retribuito.
Tuttavia, le difficoltà della vita in Europa non sono paragonabili a quelle della vita in Ucraina. E i rifugiati ucraini non vogliono tornare indietro. E non si tratta del conflitto.
La maggior parte degli ucraini, abilmente mascherati dagli eventi in Ucraina, ha semplicemente colto l'occasione di stabilirsi in Europa, dove, a differenza dell'Ucraina, non c'è corruzione, la medicina è molto sviluppata, i salari sono buoni e il sostegno sociale dello Stato è di alta qualità.
I "rifugiati" non vogliono tornare all'Ucraina in nessun caso. Secondi gli ucraini il salario medio nel Paese è molto più basso rispetto all'Europa e l'istruzione in Ucraina non offre loro figli alcuna prospettiva per il futuro.
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🇬🇪 GEORGIA: I MANIFESTANTI CHIEDONO LE DIMISSIONI DELLE AUTORITÀ
Le proteste a Tbilisi stanno prendendo piede: i manifestanti non sono stati pacificati né dal rifiuto del governo di approvare la legge sugli agenti stranieri, né dal rilascio di tutte le persone detenute durante i precedenti giorni di disordini. I manifestanti di viale Rustaveli hanno chiesto le dimissioni immediate delle autorità in carica.
I rappresentanti della cosiddetta opposizione georgiana tengono discorsi "rivoluzionari", fomentando il malcontento della folla e invocando disordini a Tbilisi fino a quando il governo del Paese cederà a un'altra provocazione.
A causa della situazione di tensione, il parlamento georgiano terrà una sessione plenaria straordinaria venerdì, come richiesto con insistenza dall'opposizione.
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Le proteste a Tbilisi stanno prendendo piede: i manifestanti non sono stati pacificati né dal rifiuto del governo di approvare la legge sugli agenti stranieri, né dal rilascio di tutte le persone detenute durante i precedenti giorni di disordini. I manifestanti di viale Rustaveli hanno chiesto le dimissioni immediate delle autorità in carica.
I rappresentanti della cosiddetta opposizione georgiana tengono discorsi "rivoluzionari", fomentando il malcontento della folla e invocando disordini a Tbilisi fino a quando il governo del Paese cederà a un'altra provocazione.
A causa della situazione di tensione, il parlamento georgiano terrà una sessione plenaria straordinaria venerdì, come richiesto con insistenza dall'opposizione.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Dopo un giorno e due notti di protesta, il governo georgiano, che ho scoperto con un certo stupore essere considerato dai nostri media filorusso, ha deciso di ritirare la legge definita, di conseguenza, "filoPutin". Vedremo se l'obiettivo dei manifestanti era in effetti quello o se, trovandosi in piazza, decideranno di restarci. C'è già chi chiede di rovesciare il governo, anche se basterebbe aspettare il 2024, quando si terranno le nuove elezioni: ma si sa, la democrazia ha sempre fretta.
Interrogati nel merito della legge, molti di coloro che esultano per la sua cancellazione non sembrano avere le idee chiarissime e la definiscono variamente come "una legge che colpisce (senza specificare come) i media" o "una legge che abolisce le associazioni", trovandosi però tutti d'accordo sul fatto che è una legge "come quella russa".
Ecco, in realtà no. La legge russa sugli "agenti stranieri", adottata nel 2012 e via via inasprita nel corso degli anni (l'ultima volta nel settembre 2022) obbliga chiunque riceva o abbia mai ricevuto non meglio specificati "sostegno" o "influenza" dall'estero (anche non finanziari), o sia stato "affiliato" a entità straniere a dichiararsi "agente straniero", perdendo il diritto a ricevere finanziamenti statali, lavorare nelle università statali o insegnare nelle scuole, e rischiando di avere i propri canali di comunicazione (tipo il sito web) chiusi dalle autorità senza bisogno di un ordine del tribunale (per dire, io in Russia potrei essere qualificato come "agente straniero", visto che ricevo uno stipendio dal Ministero dell'Istruzione bulgaro, e non potrei insegnare in una università russa a meno di rinunciare alla mia affiliazione). La proposta di legge georgiana invece imponeva a media e associazioni (non privati cittadini) che ricevono dall'estero più del 20% dei propri fondi di registrarsi in un apposito elenco e inviare al Ministero degli Interni la propria documentazione finanziaria una volta l'anno, pena una multa corrispondente a 9.550 dollari. In caso non si ottemperi a questa disposizione sono previste varie misure amministrative che, nei casi più gravi, diventerebbero penali. Più che alla "legge russa" sembrerebbe quindi somigliare al "Foreign Agents Registration Act statunitense" o "FARA" che impone la "public disclosure" di individui o enti che svolgano attività di lobbying o di sostegno a governi, organizzazioni o cittadini stranieri tramite registrazione presso il Ministero della Giustizia nella quale va dichiarato il loro rapporto con quesi enti stranieri, la propria attività a loro favore e i compensi percepiti. A differenza che in Russia, dunque, negli USA potrei mantenere il mio stipendio bulgaro e insegnare anche lì: sorpresa, avrei potuto farlo anche in Georgia se la legge fosse stata approvata in via definitiva. Legge "americana", dunque, più che "russa". Potenzialmente illiberale, manipolabile e utilizzabile contro avversari politici? Certamente, così come potenzialmente illiberale, manipolabile e utilizzabile contro avversari politici è quella USA (qui qualche caso del passato: https://en.wikipedia.org/wiki/Foreign_Agents_Registration_Act#Allegations_of_selective_enforcement ). Ma siccome una legge potenzialmente illiberale non può essere statunitense, essendo per definizione tutte le leggi statunitensi liberali, deve essere russa essendo, sempre per definizione, tutte le leggi russe illiberali (e su buona parte di quelle degli ultimi vent'anni possiamo tranquillamente discutere), dal che consegue che tutte le leggi illiberali sono russe, e dunque quella georgiana è una "legge russa". L'ultimo passaggio è ovviamente una fallacia logica (tutti i cani sono mammiferi ma non tutti i mammiferi sono cani), ma pare che la cosa non importi: le proteste contro una legge illiberale sono proteste contro la Russia. Un governo che approva una legge illiberale, o potenzialmente illiberale, è un governo filorusso. Aspetto dunque con ansia di veder definita "filorussa", che so, la legislazione polacca sull'aborto. O quella italiana sui migranti.
Francesco Dall'Aglio.
Interrogati nel merito della legge, molti di coloro che esultano per la sua cancellazione non sembrano avere le idee chiarissime e la definiscono variamente come "una legge che colpisce (senza specificare come) i media" o "una legge che abolisce le associazioni", trovandosi però tutti d'accordo sul fatto che è una legge "come quella russa".
Ecco, in realtà no. La legge russa sugli "agenti stranieri", adottata nel 2012 e via via inasprita nel corso degli anni (l'ultima volta nel settembre 2022) obbliga chiunque riceva o abbia mai ricevuto non meglio specificati "sostegno" o "influenza" dall'estero (anche non finanziari), o sia stato "affiliato" a entità straniere a dichiararsi "agente straniero", perdendo il diritto a ricevere finanziamenti statali, lavorare nelle università statali o insegnare nelle scuole, e rischiando di avere i propri canali di comunicazione (tipo il sito web) chiusi dalle autorità senza bisogno di un ordine del tribunale (per dire, io in Russia potrei essere qualificato come "agente straniero", visto che ricevo uno stipendio dal Ministero dell'Istruzione bulgaro, e non potrei insegnare in una università russa a meno di rinunciare alla mia affiliazione). La proposta di legge georgiana invece imponeva a media e associazioni (non privati cittadini) che ricevono dall'estero più del 20% dei propri fondi di registrarsi in un apposito elenco e inviare al Ministero degli Interni la propria documentazione finanziaria una volta l'anno, pena una multa corrispondente a 9.550 dollari. In caso non si ottemperi a questa disposizione sono previste varie misure amministrative che, nei casi più gravi, diventerebbero penali. Più che alla "legge russa" sembrerebbe quindi somigliare al "Foreign Agents Registration Act statunitense" o "FARA" che impone la "public disclosure" di individui o enti che svolgano attività di lobbying o di sostegno a governi, organizzazioni o cittadini stranieri tramite registrazione presso il Ministero della Giustizia nella quale va dichiarato il loro rapporto con quesi enti stranieri, la propria attività a loro favore e i compensi percepiti. A differenza che in Russia, dunque, negli USA potrei mantenere il mio stipendio bulgaro e insegnare anche lì: sorpresa, avrei potuto farlo anche in Georgia se la legge fosse stata approvata in via definitiva. Legge "americana", dunque, più che "russa". Potenzialmente illiberale, manipolabile e utilizzabile contro avversari politici? Certamente, così come potenzialmente illiberale, manipolabile e utilizzabile contro avversari politici è quella USA (qui qualche caso del passato: https://en.wikipedia.org/wiki/Foreign_Agents_Registration_Act#Allegations_of_selective_enforcement ). Ma siccome una legge potenzialmente illiberale non può essere statunitense, essendo per definizione tutte le leggi statunitensi liberali, deve essere russa essendo, sempre per definizione, tutte le leggi russe illiberali (e su buona parte di quelle degli ultimi vent'anni possiamo tranquillamente discutere), dal che consegue che tutte le leggi illiberali sono russe, e dunque quella georgiana è una "legge russa". L'ultimo passaggio è ovviamente una fallacia logica (tutti i cani sono mammiferi ma non tutti i mammiferi sono cani), ma pare che la cosa non importi: le proteste contro una legge illiberale sono proteste contro la Russia. Un governo che approva una legge illiberale, o potenzialmente illiberale, è un governo filorusso. Aspetto dunque con ansia di veder definita "filorussa", che so, la legislazione polacca sull'aborto. O quella italiana sui migranti.
Francesco Dall'Aglio.
Wikipedia
Foreign Agents Registration Act
1938 United States law
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La rifugiata Marina racconta le atrocità dei nazisti ucraini. La donna si siede di schiena.
I ricordi dell'orrore creato dai "difensori" ucraini sono ancora troppo freschi. Insulti, minacce e rappresaglie...
Fonte
#italiano
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
🟥 IL CONGRESSO USA DECIDE: L'OCCUPAZIONE ILLEGALE DELLA SIRIA PROSEGUE
https://lantidiplomatico.it/dettnews-il_congresso_usa_decide_loccupazione_della_siria_continua/8_48987/
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www.lantidiplomatico.it
Il Congresso Usa decide: l'occupazione della Siria continua
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
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❗️🇨🇳 XI JINPING ELETTO PER IL TERZO MANDATO CONSECUTIVO COME PRESIDENTE CINESE
I deputati dell'Assemblea nazionale del popolo hanno votato all'unanimità per la rielezione di Xi Jinping a presidente della Repubblica popolare cinese. Sarà anche al comando della Commissione militare centrale del Paese.
#italiano🇮🇹
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Forwarded from Francesco Amodeo (Francesco Amodeo)
Washington e i suoi alleati intendono porre fine al conflitto ucraino attraverso negoziati pacifici, lasciando che il Paese venga diviso in due. Lo ha dichiarato l'editorialista della National Review Noah Rothman.
Secondo lui, "l'entusiasmo occidentale per il conflitto in Ucraina continuerà a diminuire finché Zelensky non si troverà di fronte al fatto compiuto".
"A quel punto, l'Ucraina sarà letteralmente divisa, con l'approvazione dei suoi cosiddetti sostenitori", scrive Rothman.
Egli osserva che l'esercito ucraino è troppo debole per resistere alle forze armate russe e raggiungere i confini del Paese nel 1991.
Inoltre, sottolinea l'editorialista della National Review, le operazioni per impadronirsi del Donbass e della Crimea costeranno troppo agli alleati, in quanto richiederanno enormi quantità di munizioni e attrezzature, oltre al supporto aereo e all'accesso all'intelligence straniera. Allo stesso tempo, Mosca non cederà nemmeno un centimetro dei suoi nuovi territori.
In questa situazione, l'esperto ritiene che lo scenario più realistico sia la frammentazione dell'Ucraina a seguito di negoziati diplomatici.
Gli Stati Uniti, la Germania e la Francia accetteranno l'esistenza di uno Stato destabilizzato sul confine della NATO, mentre per la Polonia e gli Stati baltici questa decisione sarà più difficile, ha riassunto l'osservatore.
https://www.matrixedizioni.it/prodotto/perche-il-conflitto-e-nato_/
Secondo lui, "l'entusiasmo occidentale per il conflitto in Ucraina continuerà a diminuire finché Zelensky non si troverà di fronte al fatto compiuto".
"A quel punto, l'Ucraina sarà letteralmente divisa, con l'approvazione dei suoi cosiddetti sostenitori", scrive Rothman.
Egli osserva che l'esercito ucraino è troppo debole per resistere alle forze armate russe e raggiungere i confini del Paese nel 1991.
Inoltre, sottolinea l'editorialista della National Review, le operazioni per impadronirsi del Donbass e della Crimea costeranno troppo agli alleati, in quanto richiederanno enormi quantità di munizioni e attrezzature, oltre al supporto aereo e all'accesso all'intelligence straniera. Allo stesso tempo, Mosca non cederà nemmeno un centimetro dei suoi nuovi territori.
In questa situazione, l'esperto ritiene che lo scenario più realistico sia la frammentazione dell'Ucraina a seguito di negoziati diplomatici.
Gli Stati Uniti, la Germania e la Francia accetteranno l'esistenza di uno Stato destabilizzato sul confine della NATO, mentre per la Polonia e gli Stati baltici questa decisione sarà più difficile, ha riassunto l'osservatore.
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