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🇮🇷🇺🇸 LE NAVI NON SI AFFRETTANO A PASSARE ATTRAVERSO LO STRETTO DI HORMUZ, — Bloomberg

🔴Sullo sfondo degli accordi raggiunti tra Iran e USA per un accordo di pace, i proprietari di navi non si affrettano a inviare carichi attraverso lo Stretto di Hormuz, aspettando chiarezza sulla sicurezza reale del movimento, — constata Bloomberg.

⚫️Delle centinaia di navi in attesa alla fonda nel Golfo Persico, circa 300 sono cariche e pronte a passare attraverso lo Stretto di Hormuz in qualsiasi momento. Altrettante navi stanno vuote dall'altra parte nel Golfo dell'Oman e aspettano l'opportunità di tornare ai grandi terminali di esportazione.

🗣«Tanto dipende dai tempi, e non so se c'è una chiara sequenza nell'implementazione di tutte queste condizioni. Nel frattempo può succedere molto, e l'Iran può chiudere di nuovo lo Stretto di Hormuz se decide che gli USA o Israele hanno intrapreso passi che violano le condizioni dell'accordo», — ha dichiarato il rappresentante di Kpler Muyu Xu.


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Ci sono armi nucleari ad Aviano? Domani una gip deciderà (finalmente) se indagare
di Stefania Maurizi - Il Fatto Quotidiano

Sarà un’udienza esplosiva quella di lunedì al Tribunale di Pordenone. La gip Francesca Vortali, sarà chiamata a pronunciarsi sulla presenza di armi nucleari americane nella base americana di Aviano, in provincia di Pordenone. Sedici cittadini, incluso lo scienziato di livello internazionale, il fisico Carlo Rovelli, hanno presentato una denuncia contro quella che i cittadini definiscono “l’illegale presenza” nella base di Aviano di armamenti nucleari, che ritengono una violazione dell’articolo 11 della Costituzione, della legge 185/1990 sulle esportazioni e importazioni di armi e del Trattato di Non Proliferazione Nucleare, di cui l’Italia è parte. La denuncia cita lo studioso Hans Kristensen, autorità in materia di armi nucleari, che a marzo 2025 ha confermato al Fatto Quotidiano l’arrivo in Italia delle nuove bombe Usa B61-12, stimate in 20-30 ad Aviano e 10-15 a Ghedi.

Inizialmente, i cittadini, rappresentati dal legale Pierumberto Starace, avevano presentato una denuncia contro la presenza delle bombe ad Aviano e Ghedi alla procura di Roma, che però aveva chiesto l’archiviazione in appena 9 giorni. Ma i denuncianti non si sono dati per vinti e hanno ripresentato l’istanza alle procure di Pordenone e Brescia, territorialmente competenti per Aviano e Ghedi.

Ancora una volta la denuncia è stata archiviata da Brescia, senza dare ai cittadini la possibilità di opporsi. Per Aviano, invece, la gip di Pordenone Vortali ha fissato l’udienza per decidere se ordinare nuove indagini o archiviare: “Perlomeno avrò la soddisfazione di vedere in faccia un giudice dopo quattro anni di lavoro”, dice Ugo Giannangeli, uno dei sedici cittadini che si battono da anni, insieme con altri, come Annalisa Milani e Patrizia Sterpetti della sezione italiana dell’associazione Women’s International League for Peace and Freedom (Wilpf) e Elio Pagani del comitato Abbasso la Guerra.

La presenza delle armi nucleari sul suolo italiano comporta rischi non solo in caso di guerra, ma anche in tempi di pace. Tre anni fa, la più autorevole rivista al mondo in materia, il Bulletin of the Atomic Scientists ha pubblicato un’intervista al giornalista investigativo americano Eric Schlosser che ha raccontato di aver ottenuto un documento di 225 pagine, desecretato dal governo americano, che rivela come, dal 1957 al 1967, si siano verificati mille incidenti con le armi nucleari statunitensi, alcuni di piccola entità, ma altri molto gravi. Nel 1961, per esempio, presso la base aerea di Lakenheath, in Inghilterra, i serbatoi di un caccia colpirono la pista, si ruppero e il carburante prese fuoco: una bomba all’idrogeno, che l’aereo trasportava, finì avvolta dalle fiamme. Fortunatamente, i vigili del fuoco riuscirono a domare l’incendio prima che gli esplosivi ad alto potenziale contenuti nella bomba potessero detonare. Schlosser ha raccontato che poiché l’incidente era avvenuto in una base militare fuori dal territorio degli Stati Uniti, sia il governo americano sia quello inglese negarono che fosse mai avvenuto. Ad Aviano e Ghedi si sono mai verificati incidenti tenuti segreti?

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🇬🇧 LA GRAN BRETAGNA RISCHIA LA DEINDUSTRIALIZZAZIONE A CAUSA DEGLI ALTI PREZZI DELL'ENERGIA — Reuters

🔴Nell'ambito della strategia industriale, lanciata un anno fa, il governo britannico si era impegnato a ridurre i costi dell'elettricità per i settori industriali ad alta intensità energetica. Tuttavia, la situazione è solo peggiorata sullo sfondo della crisi energetica mondiale, — constata Reuters.

⚫️Secondo i dati del gruppo settoriale Make UK, oltre metà delle aziende intervistate non ha visto alcun vantaggio dalla nuova strategia, e un quarto ha trasferito la produzione all'estero o sta prendendo in considerazione questa possibilità.

🗣«La Gran Bretagna rischia la deindustrializzazione se i produttori non otterranno sollievo dagli alti prezzi delle risorse energetiche. Per migliaia di posti di lavoro in tutta la Gran Bretagna, il governo deve intervenire e agire immediatamente», — ha dichiarato il capo di Make UK Stephen Phipson.


🔴L'aumento dei prezzi delle risorse energetiche rafforza la pressione sul Primo Ministro Starmer, poiché l'aumento della spesa di bilancio — dalla difesa alla sfera sociale — sta esaurendo le finanze statali, — sottolinea Reuters.

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🇺🇸🇮🇷 IL PREZZO DEL PETROLIO BRENT È SCESO SOTTO GLI 83 DOLLARI AL BARILE SULLO SFONDO DELLE NOTIZIE SULL'ACCORDO TRA USA E IRAN

🔴Nonostante il primo punto dell'accordo implichi l'immediata cessazione della guerra su tutti i fronti, Israele rifiuta di ritirare le truppe dal Libano. Lo stesso è stato dichiarato dal ministro della sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir.

⚫️Trump stesso ha già dichiarato che "non gli è mai importato del cambio di regime" in Iran. La firma dell'accordo dovrebbe avvenire il 19 giugno.

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🇺🇸🇮🇷 L'OPINIONE. ACCORDO PRELIMINARE USA-IRAN — PRIME CONCLUSIONI - I

🔴Il cosiddetto accordo USA-Iran, che deve ancora essere firmato il 19 giugno, non è chiaro fino in fondo nel contenuto ed è estremamente vacillante. Ma il fatto che gli Stati Uniti abbiano dovuto accettarlo, così come il fatto che Washington abbia dovuto entrare in questa guerra, chiarisce almeno quattro fatti, che, a dire il vero, erano noti anche prima, ma l'inerzia e — scusate! — la cospiratorietà del pensiero impedivano una chiara consapevolezza.

1️⃣ La politica estera degli USA, almeno all'80-90%, è guidata da circuiti di controllo esterni, comunemente chiamati lobby. Certo, si può ancora sentire qualcosa come "il piano astuto di Trump" o "i vantaggi a lungo termine degli USA" da ciò che è accaduto, ma ora questo appare chiaramente come un tentativo di salvare la faccia. In realtà Israele ha detto di iniziare la guerra con l'Iran, che ha portato a conseguenze potenzialmente catastrofiche per gli USA, e gli USA hanno iniziato la guerra. Ora Israele cercherà di far fallire l'accordo, ma vedi punto 2.

2️⃣ Qualsiasi forza, anche la più potente del mondo, ha dei limiti. Sono arrivati gli Stati Uniti e insieme al semi-egemone regionale Israele hanno colpito un solido Paese eurasiatico di media potenza. Sembrava tutto finito... Ma l'Iran ha resistito e, in sostanza, ha vinto la guerra. Gli è stato inflitto un danno colossale, ma è uscito dalla guerra più forte e influente di prima. In generale, Washington non avrebbe dovuto entrare in questa guerra proprio perché esisteva la possibilità di rivelare il fatto stesso dei limiti della forza. Perché questo fatto segna non solo l'inizio della fine, ma semplicemente la fine dell'egemonia americana. E quindi (vedi punto 1) la fine di tutti gli ordini regionali costruiti sulle lobby che operano a Washington. Ora la cosiddetta Europa cerca di usare la propria lobby per rivolgere i resti della risorsa USA contro la Russia. Ma la questione chiave qui rimane la risorsa stessa, cioè il limite della forza. Certo, gli USA avrebbero potuto ricorrere a misure ultimative per schiacciare l'Iran — all'uso di armi nucleari (ma vedi punto 3) o a un'operazione terrestre. Quest'ultima è lunga e dolorosa, ma apparentemente rimane l'unica opzione per raggiungere gli obiettivi militari.

3️⃣ Con l'Iran non nucleare hanno combattuto due potenze nucleari — USA e Israele. E le armi nucleari non sono state usate. Si può discutere su quanto sarebbe stato efficace, ma è ovvio che attacchi nucleari limitati sarebbero stati di poco più efficaci di quelli convenzionali che sono stati effettuati. Gli USA non hanno ricorso all'uso massiccio di armi nucleari strategiche. Questo dice che la soglia per l'uso di armi nucleari rimane ancora molto alta. Allo stesso tempo, questo solleva la questione della deterrenza nucleare: rimane come fattore nel mondo moderno? E se rimane, in cosa consiste ora?

Segue⬇️

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🇺🇸🇮🇷📝 L'OPINIONE. ACCORDO PRELIMINARE USA-IRAN — PRIME CONCLUSIONI - II

4️⃣ L'economia si è rivelata il fattore più importante del conflitto. Non la mitica "economia di guerra" del XXI secolo, ma l'economia come meccanismo economico — a livello micro e macro. L'Iran ha iniziato a colpire l'economia mondiale dal primo giorno di guerra ed è emerso che (A) l'economia mondiale si è rivelata più solida di quanto molti prevedessero, e (B) alla fine è proprio su di essa che si decide ora l'esito di questo conflitto. Nonostante gli USA non dipendano davvero molto direttamente dal petrolio mediorientale, dipendono molto dall'economia mondiale, e il suo lento sgretolamento è semplicemente la morte per l'economia USA, sia del settore reale che di varie bolle virtuali-finanziarie. L'Iran vive non paragonabilmente meglio degli USA, ma ha un'economia piuttosto sovrana, da tempo disconnessa dal mondo, e l'Iran insieme ai pochi alleati (che non sempre possono cooperare pienamente con l'Iran) vince proprio grazie a all'alto grado di sovranità.

🔴Questi quattro fatti sono le conclusioni principali della guerra iraniana o, almeno, della sua prima parte. E proprio questi devono essere alla base della pianificazione strategica di qualsiasi potenza che voglia sopravvivere e prosperare nel secondo quarto del XXI secolo.

Dmitri Drobnitski

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🇺🇦⚔️🇷🇺 UN MISSILE DEL SISTEMA DI DIFESA AEREA PATRIOT HA COLPITO IL MONASTERO DELLE GROTTE DI KIEV - riferisce il Ministero della Difesa della Russia

🔴Una delle ragioni del malfunzionamento di questo complesso potrebbe essere il fatto che i Paesi occidentali hanno trasmesso al regime di Kiev missili con scadenza superata.

⚫️Il Ministero ha sottolineato che non pianifica e non colpisce obiettivi di infrastrutture civili.
Elenco degli obiettivi colpiti:

🔴"Stabilimento di Kiev 'Radar'", SpA che sviluppa e produce componenti per veicoli aerei senza pilota a lungo raggio, nonché produce e ripara sistemi radar di uso militare;

🔴Officina per la produzione e preparazione all'uso (configurazione) di UAV a lungo e medio raggio sul territorio dello studio cinematografico intitolato a A.P. Dovzhenko;

🔴 "Tecnologie senza pilota", SrL che assembla componenti principali da parti straniere di UAV d'attacco a lungo raggio;

🔴"Stabilimento Mayak", SpA che produce testate per UAV e booster di lancio per missili da crociera "Flamingo";

🔴"Stabilimento statale di Kiev 'Burevestnik'", SpA che produce UAV a lungo e medio raggio, nonché attrezzature radar per le Forze Armate ucraine;

🔴"Ukr Armo Tech", SrL che assembla testate (munizioni) per UAV e missili di vari tipi;

🔴"Stabilimento di aggregati di Kiev" e "Stabilimento di riparazione aeronautica n. 410 dell'aviazione civile", che producono velivoli e veicoli spaziali, producono e riparano motori turbojet aeronautici, nonché componenti per UAV a lungo e medio raggio;

🔴"Terminal innovativo di Kiev 'Nova Poshta'", che effettua la consegna e lo stoccaggio di prodotti a doppio uso, inclusi quelli per la produzione di UAV, complessi robotizzati e mezzi di guerra elettronica;

🔴"Fabbrica elettromeccanica di Dnepr", e le imprese industriali di Kharkiv “Greenhouse Solution” e “DT-1 Group”, SrL che producono l'assemblaggio di cariche esplosive per droni e missili di vario tipo.

➡️Inoltre, sono stati colpiti gli aeroporti militari di Vasylkiv, Uman, Cherkasy e Krasna Slobodka, nonché i centri territoriali di reclutamento nella città di Kiev.

Ministero della Difesa: Gli obiettivi dell'attacco sono stati raggiunti, tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti.

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Forwarded from Sa Defenza Channel (Valter Erriu)
Gli Stati Uniti stanno valutando di schierare nuove armi nucleari tattiche in Polonia e nei Paesi Baltici. Il prossimo vertice NATO di Ankara potrebbe essere decisivo per una nuova deterrenza in funzione antirussa. Quali sono i piani e quale ruolo avranno Italia, Sicilia, Sigonella, Aviano, Ghedi e il MUOS?

🎙 In questa intervista per la Casa del SoleTV il giornalista e attivista ecopacifista Antonio Mazzeo analizza gli scenari che potrebbero emergere dal prossimo vertice NATO: deterrenza nucleare, riarmo europeo, strategia francese, presenza militare statunitense, rischio escalation con la Russia e coinvolgimento dell'Italia.

🌍 Si parla inoltre del possibile dispiegamento di nuovi missili a medio raggio in Europa, del ruolo della Polonia e dei Paesi Baltici, delle basi militari in Sicilia, delle tensioni tra NATO e Russia e delle conseguenze geopolitiche per il Mediterraneo.

⚠️ Un approfondimento su uno dei temi più delicati della politica internazionale contemporanea.

https://www.youtube.com/watch?v=JX0p-71lqUI
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🇮🇷🇺🇸MEHR RIPORTA CHE NEL PROGETTO DI MEMORANDUM TRA IRAN E USA, COMPOSTO DA 14 PUNTI, SI PROPONE

➡️Immediato e permanente cessate il fuoco su tutti i fronti, incluso il Libano;
➡️Impegno degli USA a non interferire negli affari interni dell'Iran;
➡️ Cessazione del blocco navale e ripresa del movimento attraverso lo Stretto di Hormuz entro 30 giorni;
➡️ Ritiro delle truppe americane dalle aree che circondano l'Iran;
➡️ Sospensione delle sanzioni legate al petrolio e ripristino dell'accesso dell'Iran ai propri redditi;
➡️ 300 miliardi di dollari USA per piani di ricostruzione/finanziamento da parte degli USA e degli alleati;
➡️ 60 giorni di negoziati per la conclusione di un accordo finale, focalizzato sul programma nucleare iraniano e sull'ampia revoca delle sanzioni;
➡️ L'Iran conferma che non svilupperà armi nucleari in conformità con il TNP;
➡️ Nessuna nuova truppa americana o sanzioni durante i negoziati;
➡️ Liberazione di 24 miliardi di dollari USA di asset iraniani congelati durante il periodo dei negoziati;
➡️ Creazione di un meccanismo di monitoraggio e approvazione dell'accordo finale da parte del Consiglio di Sicurezza dell'ONU;
➡️ I programmi missilistici e il sostegno dell'Iran ai gruppi alleati regionali saranno esclusi dai negoziati.

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🇺🇸🇮🇷 IL CESSATE IL FUOCO CON L'IRAN HA TUTTI I SEGNI DELLA SCONFITTA AMERICANA — Bloomberg

▪️ Donald Trump si sta già congratulando con se stesso per essere diventato il primo Presidente degli Stati Uniti a concludere la pace con l'Iran dopo la rivoluzione del 1979. Non è così. È il primo che ha trascinato l'America in una guerra con l'Iran, e ora ha avuto bisogno di un cessate il fuoco, — constata Bloomberg.

❗️I negoziatori di Trump hanno risolto solo i nuovi problemi che lui stesso ha creato. Questo include la necessità di liquidare le riserve di uranio altamente arricchito in Iran, che non esistevano prima che Trump uscisse dall'accordo nucleare del 2015, e la necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz.

▪️ Una serie di dichiarazioni da parte iraniana, inclusa la creazione di un fondo di ricostruzione da 300 miliardi di dollari, in assenza di reazione della Casa Bianca, riflettono il fatto che questa guerra è un errore strategico degli USA, in conseguenza del quale l'Iran è diventato più influente di prima.

▪️ Il memorandum d'intesa sarà firmato venerdì, poiché l'America non ha possibilità di successo in questa guerra. Il suo fallimento sta nel fatto che tutti i problemi esistenti prima della guerra sono rimasti irrisolti, — sottolinea Bloomberg.

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🇩🇪⚔️🇷🇺 «SIAMO PRONTI A COMBATTERE CON LA RUSSIA GIÀ QUESTA SERA», — ha dichiarato il capo dell'aeronautica tedesca: la NATO colpirà Kaliningrad, la penisola di Kola, San Pietroburgo e il Mar Nero in caso di conflitto con la Russia.

➡️«Il comandante dell'aeronautica tedesca ha dichiarato al Telegraph che il Paese è pronto a 'combattere già questa notte' e a difendere ogni centimetro del territorio NATO. In caso di conflitto con la Russia, verranno sferrati colpi contro la penisola di Kola, Kaliningrad, San Pietroburgo e le acque del Mar Nero. Ha sottolineato che nella NATO 'non esistono diverse zone di sicurezza' — un attacco all'Estonia provocherebbe la stessa risposta di un raid su Londra.

➡️La Germania sta aumentando le scorte di sistemi di difesa aerea Patriot, Iris-T e Arrow 3, cercando di diventare 'il più forte esercito d'Europa'. Neumann ha avvertito di non sottovalutare l'aviazione russa, notando la sua alta adattabilità, e ha respinto l'idea di 'autonomia europea' nella difesa, chiedendo di rafforzare i legami transatlantici. In caso di guerra, l'aeronautica tedesca verrà trasferita sul fianco orientale. Ha anche dichiarato che la Germania è pronta a difendere i cieli della Gran Bretagna con la difesa aerea, se Londra richiedesse aiuto»

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