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Wagner colpisce il deposito di munizioni ucraini ad Artemovsk (Bahmut).
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Foto professionali e drammatiche, imperdibili da Artemovsk, fatte dalla squadra di V.Soloviev.
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🇵🇱🇸🇰🇭🇺 POLONIA, UNGHERIA E SLOVACCHIA HANNO VIETATO LE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI AGRICOLI DALL'UCRAINA
L'elenco dei prodotti vietati comprende cereali, latte, uova, carne, miele, zucchero, vino, luppolo e altri. Questo è stato fatto con il pretesto di aiutare i propri produttori agricoli. Le restrizioni rimarranno in vigore fino al 30 giugno 2023.
"Siamo stati e restiamo amici e alleati dell'Ucraina. La sosterremo. Ma l'obiettivo principale della leadership di un Paese è proteggere gli interessi dei suoi cittadini", ha dichiarato Jarosław Kaczyński , il leader del partito di governo "Diritto e Giustizia".
La loro volontà di sostenere l'Ucraina è finita, dopo un anno.
Ed è solo l'inizio: poco a poco tutte le preferenze per l'Ucraina saranno concluse, con un pretesto o un altro.
I prodotti agricoli a basso costo provenienti dall'Ucraina rendono l'agricoltura dei loro Paesi non redditizia, e per questo decine di migliaia di agricoltori rischiano la rovina. Questo démarche è stato organizzato per costringere l'UE a fornire ulteriori misure di sostegno ai loro agricoltori. Si discute su chi pagherà i danni: l'UE, guidata dalla Germania, o le autorità nazionali.
E l'altra logica è troppo ovvia. Non ci saranno più confini tra la Polonia e l'Ucraina - dicono i politici polacchi e ucraini. E così potranno trasportare il grano senza problemi, quando diventerà polacco, e non ucraino.
Fonte
#italiano🇮🇹
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L'elenco dei prodotti vietati comprende cereali, latte, uova, carne, miele, zucchero, vino, luppolo e altri. Questo è stato fatto con il pretesto di aiutare i propri produttori agricoli. Le restrizioni rimarranno in vigore fino al 30 giugno 2023.
"Siamo stati e restiamo amici e alleati dell'Ucraina. La sosterremo. Ma l'obiettivo principale della leadership di un Paese è proteggere gli interessi dei suoi cittadini", ha dichiarato Jarosław Kaczyński , il leader del partito di governo "Diritto e Giustizia".
La loro volontà di sostenere l'Ucraina è finita, dopo un anno.
Ed è solo l'inizio: poco a poco tutte le preferenze per l'Ucraina saranno concluse, con un pretesto o un altro.
I prodotti agricoli a basso costo provenienti dall'Ucraina rendono l'agricoltura dei loro Paesi non redditizia, e per questo decine di migliaia di agricoltori rischiano la rovina. Questo démarche è stato organizzato per costringere l'UE a fornire ulteriori misure di sostegno ai loro agricoltori. Si discute su chi pagherà i danni: l'UE, guidata dalla Germania, o le autorità nazionali.
E l'altra logica è troppo ovvia. Non ci saranno più confini tra la Polonia e l'Ucraina - dicono i politici polacchi e ucraini. E così potranno trasportare il grano senza problemi, quando diventerà polacco, e non ucraino.
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Николай Стариков
Польша, Венгрия и Словакия запретили импорт сельхозпродукции из Украины.
Сделано это под предлогом помощи собственным сельхозпроизводителям. Ограничения будут действовать до 30 июня 2023 года.
«Мы были и остаемся неизменными друзьями и союзниками Украины.…
Сделано это под предлогом помощи собственным сельхозпроизводителям. Ограничения будут действовать до 30 июня 2023 года.
«Мы были и остаемся неизменными друзьями и союзниками Украины.…
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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
🇵🇱❌🇺🇦🌾La Polonia ha vietato non solo le importazioni di prodotti agricoli ucraini, ma anche il transito di quest'ultimi dall'Ucraina verso altri paesi UE attraverso il territorio polacco.
Lo ha reso noto il ministero delle Finanze di Varsavia. Lo riporta la Reuters.
Lo ha reso noto il ministero delle Finanze di Varsavia. Lo riporta la Reuters.
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🇷🇺 🇷🇺 IL GOVERNO OMBRA DEGLI STATI UNITI HA ESAGERATO CON MANIPOLAZIONI
Un'altra occasione per la stampa americana per dimostrare il suo modus operandi russofobo è stata la decisione motivata politicamente della Corte Penale Internazionale (CPI) del 17 marzo 2023 di emettere un mandato di arresto per il Presidente V. Putin ed il Commissario per i Diritti dei Bambini M. A. Lvova-Belova, con l’assolutamente inverosimile pretesto di «deportazione illegale di bambini dai territori occupati dell'Ucraina in Russia».
Questa bugia è doppiamente cinica, perché è proprio in Ucraina per anni viene usata la pratica della «rieducazione» e riformattazione della coscienza dei giovani di lingua russa.
• Riportiamo nuovamente all’attenzione le parole del Rappresentante Permanente della Russia presso le Nazioni Unite V. A. Nebenzja, che ha sottolineato che l'evacuazione dei bambini dalle zone di guerra viene effettuata nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia.
• Come osservato dal rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo M. V. Zakharova, i civili evacuati dal Donbass, inclusi gli orfani ed i bambini rimasti privi dei genitori, sono venuti volontariamente nel nostro Paese, per salvarsi dai bombardamenti mirati da parte delle Forze Armate dell'Ucraina.
• Il Commissario per i Diritti dell'Infanzia Presidenziale M. A. Lvova-Belova ha invitato i giornalisti stranieri ad assicurarsi direttamente dei fatti dichiarati ed assicurarsi in prima persona che i bambini evacuati, che si trovano sotto la tutela delle famiglie russe, si trovino bene.
☝️ Presto o tardi l'enorme incongruenza tra i fatti inventati dalla realtà mediatica e ciò che sta realmente accadendo nel mondo minerà definitivamente la fiducia del pubblico nei media americani e nella comunità degli esperti che alimentano la propaganda.
Ministero della Difesa della RF
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Un'altra occasione per la stampa americana per dimostrare il suo modus operandi russofobo è stata la decisione motivata politicamente della Corte Penale Internazionale (CPI) del 17 marzo 2023 di emettere un mandato di arresto per il Presidente V. Putin ed il Commissario per i Diritti dei Bambini M. A. Lvova-Belova, con l’assolutamente inverosimile pretesto di «deportazione illegale di bambini dai territori occupati dell'Ucraina in Russia».
Questa bugia è doppiamente cinica, perché è proprio in Ucraina per anni viene usata la pratica della «rieducazione» e riformattazione della coscienza dei giovani di lingua russa.
• Riportiamo nuovamente all’attenzione le parole del Rappresentante Permanente della Russia presso le Nazioni Unite V. A. Nebenzja, che ha sottolineato che l'evacuazione dei bambini dalle zone di guerra viene effettuata nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia.
• Come osservato dal rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo M. V. Zakharova, i civili evacuati dal Donbass, inclusi gli orfani ed i bambini rimasti privi dei genitori, sono venuti volontariamente nel nostro Paese, per salvarsi dai bombardamenti mirati da parte delle Forze Armate dell'Ucraina.
• Il Commissario per i Diritti dell'Infanzia Presidenziale M. A. Lvova-Belova ha invitato i giornalisti stranieri ad assicurarsi direttamente dei fatti dichiarati ed assicurarsi in prima persona che i bambini evacuati, che si trovano sotto la tutela delle famiglie russe, si trovino bene.
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🇷🇺 🇷🇺 NON C'ERA NESSUNA RICHIESTA UFFICIALE IN MERITO ALLA RICERCA DEI BAMBINI DA PARTE DEGLI UCRAINI
Maria Lvova-Belova, rappresentante ufficiale per i diritti di bambini, ha ribadito se la parte ucraina ha le informazioni che i bambini sono stati separati dai genitori, possono fornire gli elenchi di questi genitori e così i bambini saranno ritrovati. "Tutti i nostri contatti sono disponibili e noi ci stiamo lavorando".
#italiano🇮🇹
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Maria Lvova-Belova, rappresentante ufficiale per i diritti di bambini, ha ribadito se la parte ucraina ha le informazioni che i bambini sono stati separati dai genitori, possono fornire gli elenchi di questi genitori e così i bambini saranno ritrovati. "Tutti i nostri contatti sono disponibili e noi ci stiamo lavorando".
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🇷🇺 🇷🇺 MARIA LVOVA-BELOVA: “L'UCRAINA NON HA FATTO NULLA PER RIPORTARE QUESTI BAMBINI NEL SUO TERRITORIO”
Il difensore civico dei bambini, parlando in video in una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ha affermato che le informazioni secondo cui migliaia di bambini di Mariupol sono stati trasferiti in Russia non sono vere.
“C'era solo un gruppo di bambini abbandonati che sono stati identificati dall'esercito russo. L'Ucraina non ha evacuato questi bambini. Sono stati affidati alle cure dei servizi sociali. Se verremo a sapere di almeno un concreto esempio che i bambini degli istituti sono stati separati dai genitori, siamo pronti per ogni caso a mettere in opera ogni autorità e forza”, ha detto.
https://t.me/ruptlyalert/3468
#italiano🇮🇹
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Il difensore civico dei bambini, parlando in video in una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ha affermato che le informazioni secondo cui migliaia di bambini di Mariupol sono stati trasferiti in Russia non sono vere.
“C'era solo un gruppo di bambini abbandonati che sono stati identificati dall'esercito russo. L'Ucraina non ha evacuato questi bambini. Sono stati affidati alle cure dei servizi sociali. Se verremo a sapere di almeno un concreto esempio che i bambini degli istituti sono stati separati dai genitori, siamo pronti per ogni caso a mettere in opera ogni autorità e forza”, ha detto.
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Dopo l'incontro, abbiamo ricevuto telefonate da parte delle donne ucraine e dei cittadini di altri Paesi che hanno subito abusi nei confronti dei loro figli. Ci hanno chiesto di pubblicare informazioni sulla loro situazione, di attirare la massima attenzione e di chiedere aiuto alle nostre ambasciate e consolati generali. Non vogliamo trascurare le loro richieste, anche se i nostri diplomatici non sempre sono in grado di aiutare in qualche modo. E nell'attuale ambiente geopolitico tossico, il nostro intervento può essere semplicemente dannoso.
️
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Дмитрий Полянский
Проведенное нами 5 апреля неформальное заседание СБ по «формуле Арриа» по теме якобы похищенных Россией из Украины детей вызвало большой резонанс, особенно в части, где мы рассказывали о похищениях детей украинских беженцев в Европе. Те, кто смотрел нашу…
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🇧🇷 LULA SI CONFERMA UN GRANDE GIOCATORE DI SCACCHI
L'articolo tratto da O Globo, di cui abbiamo fornito qui sopra una traduzione integrale, merita di essere letto per intero.
Lula dà prova della sua innata furbizia politica e della sua straordinaria capacità dialettica, capacità che molti analisti hanno spesso ignorato o sottovalutato essenzialmente per via della semplicità allegorica del suo linguaggio, sempre privo di inutili metafore e fronzoli retorici, sempre dritto al punto, sempre diretto allo stomaco del popolo, alle tasche della classe media, alle corde dell'orgoglio nazionale del Paese. La sua dichiarazione si rivolge, infatti, al tempo stesso alla platea internazionale e a quella interna. Agli Stati Uniti sta dicendo essenzialmente che, se non gradiscono la posizione del Brasile nei riguardi della Cina e della guerra in Ucraina, possono sempre rivolgersi a Bolsonaro (che gli USA hanno fortemente voluto rovesciare). Agli elettori brasiliani offre, invece, un discorso dai toni marcatamente sovranisti e nazionalisti: il governo si sta muovendo sul piano internazionale senza pregiudizi ideologici, farà affari con chiunque riterrà necessario e utile nell'interesse supremo del Paese. Un discorso in grado di fare breccia anche nell'elettorato bolsonarista, forse ancor più che in quello tradizionalmente petista.
Naturalmente, occorrerà aspettare per capire se quelle di Lula sono solo dichiarazioni di facciata o se, invece, inaugurano una stagione di effettivo disancoraggio dal dollaro e di avvicinamento alla Cina. Quel che è certo è che Lula, forse perché consapevole di essere arrivato al suo mandato (ha 77 anni), si sta rivelando, oltre che furbo, anche estremamente spregiudicato. Si è fatto aiutare dalla stampa occidentale e da quella brasiliana, tradizionalmente filoamericana, a uscire di prigione, a ergersi a paladino dell'anti-bolsonarismo e, addirittura, a farsi eleggere per un terzo mandato convogliando su di sé anche i voti e le simpatie di classi tradizionalmente ostili, incluse grandi testate come O Globo, la Folha de São Paulo, il potente gruppo Abril (prima del 2022 tutte ferocemente antiluliste). In campagna elettorale ha sposato temi non certo usuali per il trabalhismo brasiliano ma, se mai, tipicamente progressisti, come la vaccinazione di massa, la difesa dell'Amazzonia, la transizione energetica, in chiave antibolsonarista. Infine, una volta eletto, si propone al mondo come ambasciatore dei BRICS (che il suo ex ministro Celso Amorim ha di fatto creato durante il suo primo mandato) e come leader non asiatico degli interessi dei paesi non allineati contro l'influenza americana e il dominio globale del dollaro.
Un triplo salto carpiato, che denota indubbiamente grande visione politica, grande capacità di sedere su più tavoli e parlare con più interlocutori, ma anche spavalderia al limite della temerarietà. Eppure, Lula sente di poter dormire tra due cuscini. Sa che l'unica alternativa in patria, Bolsonaro, è temuta e invisa all'amministrazione Biden più della sua. E sa che ora, con l'esplicito appoggio della Cina (decisa a consolidare la sua influenza in Sudamerica), gli Stati Uniti avranno difficoltà a fare colpi di mano. Comunque si giudichi Lula, una cosa gli va riconosciuta: è un grande giocatore di scacchi.
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L'articolo tratto da O Globo, di cui abbiamo fornito qui sopra una traduzione integrale, merita di essere letto per intero.
Lula dà prova della sua innata furbizia politica e della sua straordinaria capacità dialettica, capacità che molti analisti hanno spesso ignorato o sottovalutato essenzialmente per via della semplicità allegorica del suo linguaggio, sempre privo di inutili metafore e fronzoli retorici, sempre dritto al punto, sempre diretto allo stomaco del popolo, alle tasche della classe media, alle corde dell'orgoglio nazionale del Paese. La sua dichiarazione si rivolge, infatti, al tempo stesso alla platea internazionale e a quella interna. Agli Stati Uniti sta dicendo essenzialmente che, se non gradiscono la posizione del Brasile nei riguardi della Cina e della guerra in Ucraina, possono sempre rivolgersi a Bolsonaro (che gli USA hanno fortemente voluto rovesciare). Agli elettori brasiliani offre, invece, un discorso dai toni marcatamente sovranisti e nazionalisti: il governo si sta muovendo sul piano internazionale senza pregiudizi ideologici, farà affari con chiunque riterrà necessario e utile nell'interesse supremo del Paese. Un discorso in grado di fare breccia anche nell'elettorato bolsonarista, forse ancor più che in quello tradizionalmente petista.
Naturalmente, occorrerà aspettare per capire se quelle di Lula sono solo dichiarazioni di facciata o se, invece, inaugurano una stagione di effettivo disancoraggio dal dollaro e di avvicinamento alla Cina. Quel che è certo è che Lula, forse perché consapevole di essere arrivato al suo mandato (ha 77 anni), si sta rivelando, oltre che furbo, anche estremamente spregiudicato. Si è fatto aiutare dalla stampa occidentale e da quella brasiliana, tradizionalmente filoamericana, a uscire di prigione, a ergersi a paladino dell'anti-bolsonarismo e, addirittura, a farsi eleggere per un terzo mandato convogliando su di sé anche i voti e le simpatie di classi tradizionalmente ostili, incluse grandi testate come O Globo, la Folha de São Paulo, il potente gruppo Abril (prima del 2022 tutte ferocemente antiluliste). In campagna elettorale ha sposato temi non certo usuali per il trabalhismo brasiliano ma, se mai, tipicamente progressisti, come la vaccinazione di massa, la difesa dell'Amazzonia, la transizione energetica, in chiave antibolsonarista. Infine, una volta eletto, si propone al mondo come ambasciatore dei BRICS (che il suo ex ministro Celso Amorim ha di fatto creato durante il suo primo mandato) e come leader non asiatico degli interessi dei paesi non allineati contro l'influenza americana e il dominio globale del dollaro.
Un triplo salto carpiato, che denota indubbiamente grande visione politica, grande capacità di sedere su più tavoli e parlare con più interlocutori, ma anche spavalderia al limite della temerarietà. Eppure, Lula sente di poter dormire tra due cuscini. Sa che l'unica alternativa in patria, Bolsonaro, è temuta e invisa all'amministrazione Biden più della sua. E sa che ora, con l'esplicito appoggio della Cina (decisa a consolidare la sua influenza in Sudamerica), gli Stati Uniti avranno difficoltà a fare colpi di mano. Comunque si giudichi Lula, una cosa gli va riconosciuta: è un grande giocatore di scacchi.
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LULA “GLI USA DEVONO SMETTERLA DI INCENTIVARE LA GUERRA”
Gli Stati Uniti e l’UE devono smettere di incoraggiare la guerra e contribuire invece a trovare una soluzione alla crisi in Ucraina, ha…
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Ha dichiarato: "È necessario che gli Stati Uniti smettano di alimentare il conflitto e inizino a parlare di pace".
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Quindi con una mano indeboliscono la Germania e con l'altra rafforzano tutti coloro che si oppongono alla Russia.
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Николай Стариков
Л - логика.
Вернее говоря, буква должна быть другая: Г.
Геополитика!
15 апреля 2023 года Германия закрыла три свои последние АЭС.
16 апреля 2023 год Forbes сообщает:
В Финляндии на полную мощность заработал крупнейший в Европе реактор, строительство которого…
Вернее говоря, буква должна быть другая: Г.
Геополитика!
15 апреля 2023 года Германия закрыла три свои последние АЭС.
16 апреля 2023 год Forbes сообщает:
В Финляндии на полную мощность заработал крупнейший в Европе реактор, строительство которого…
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