Forwarded from RangeloniNews
❗️Bambini uccisi dalla Wagner, prigionieri giustiziati: “sono stato costretto a dire il falso, mi hanno ricattato”
Le dichiarazioni di Azamat Uldarov, ex combattente della Wagner, ma ancor prima carcerato, finito al fronte con la possibilità di riscattare la propria libertà, hanno fatto il giro del mondo in poche ore, riportate anche su praticamente tutti i media italiani.
Ma ora l’ex combattente fa chiarezza: “mi hanno ricattato, se non avessi detto quelle cose da ubriaco avrebbero pubblicato dei video in cui ho subito violenze”.
Le dichiarazioni di Azamat Uldarov, ex combattente della Wagner, ma ancor prima carcerato, finito al fronte con la possibilità di riscattare la propria libertà, hanno fatto il giro del mondo in poche ore, riportate anche su praticamente tutti i media italiani.
Ma ora l’ex combattente fa chiarezza: “mi hanno ricattato, se non avessi detto quelle cose da ubriaco avrebbero pubblicato dei video in cui ho subito violenze”.
👍133❤15🔥8😢2👏1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
🎥 Un assaggio della terza e ultima parte dell'intervista al giornalista indipendente ucraino Oleg Yasinsky, fatta dalla nostra cara amica, giornalista indipendente Clara Statello. L'intervista verrà trasmessa in anteprima oggi pomeriggio, mercoledì 19 aprile.
🕢 Alle 19:30 collegatevi su nostro canale per seguire l'ultima parte dell'intervista sottotitolata in italiano.
1️⃣
2️⃣
#italiano 🇮🇹
Seguite
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍81👏25❤10
Forwarded from SilvioDallaTorre (Silvio Dalla Torre)
A più di un anno dall’inizio del conflitto, la guerra in Ucraina sembra in una situazione di stallo.
I russi, dopo il fallito tentativo di risolvere la questione in pochi giorni attraverso l’attacco a Kiev, hanno ottenuto degli iniziali successi. Successivamente vi è stata una efficace reazione ucraina. Negli ultimi due mesi la Russia ha ripreso l’iniziativa e sta lentamente conquistando la città di Bachmut. Nelle prossime settimane si attende una nuova controffensiva ucraina. In ogni modo, a meno di sorprese, non sembra probabile che il conflitto si risolva in tempi brevi attraverso una decisiva vittoria militare di una delle parti.
Anche sugli esiti della guerra è difficile fare previsioni. In estrema sintesi si potrebbe dire che la Russia non può vincere, ma non può nemmeno essere sconfitta.
Non può vincere perché ha di fronte la potenza economica e militare degli Stati Uniti e dei vassalli europei, i quali riforniscono l’esercito di Zelenski con ogni genere d’arma. Inoltre, il popolo ucraino, o almeno una parte di esso, sembra disponibile a farsi massacrare in nome del sogno chimerico di essere accolto nell’inesistente bengodi occidentale.
Non può essere sconfitta, perché, diversamente da quanto avvenuto durante la guerra fredda, ha il sostegno della Cina (nel frattempo diventata la prima economia mondiale) che è ben consapevole di essere essa stessa nel mirino degli Stati Uniti.
Purtroppo, il prolungarsi della guerra rende sempre più difficile una soluzione di compromesso che accontenti tutti. La lotta in corso sta ormai assumendo dei caratteri esistenziali per entrambe le parti.
In caso di una vittoria della Russia l’impero americano subirebbe un colpo durissimo. A farne le spese sarebbero, probabilmente, il ruolo del dollaro come moneta di riserva per gli scambi internazionali e l’Alleanza atlantica. Anche l'Unione europea e l'euro sarebbero messi in forse.
In caso di vittoria dell’Occidente la Russia sarebbe probabilmente smembrata in cinque o sei entità in feroce competizione tra loro e controllate dalla CIA. Ad essere messa in discussione sarebbe l'esistenza politica, culturale e forse anche biologica del popolo russo.
Siccome anche la guerra in ucraina, come tutte le guerre, finirà e avrà dei vincitori e dei vinti, proviamo allora ad immaginare i possibili esiti del conflitto. Non prendendo in considerazione l'ipotesi, purtroppo da non escludere, che qualcuno perda la testa e faccia ricorso alle armi più estreme provocando una apocalisse generale, essi sono tre.
1. La cristallizzazione della situazione come è oggi sul campo di battaglia. Si tratterebbe di una soluzione di tipo coreano che scontenterebbe tutti, ma soprattutto la Russia. I guadagni territoriali non compenserebbero il danno provocato dall'entrata nella NATO , a quel punto inevitabile, di quel che resta dell'Ucraina. Putin resterebbe in sella, ma la sua posizione sarebbe fortemente indebolita. Nel futuro la reazione del paese potrebbe essere di due tipi: o una resa all'Occidente o una svolta ultranazionalistica.
2. La riconquista del Donbass e della Crimea da parte dell'Ucraina in seguito al successo della annunciata controffensiva di primavera. Si tratterebbe dell'esito più catastrofico per la Russia. La caduta di Putin sarebbe certa e si innesterebbero le spinte centrifughe presenti nel grande paese. Per alcuni decenni e forse per sempre lo stato russo cesserebbe di esistere. La Russia sarebbe ridotta a paese coloniale. Ciò che è avvenuto negli anni Novanta (una tragedia totalmente rimossa dalla grande stampa mainstream) si presenterebbe in forma ancora più estrema.
3. La conquista della costa ucraina fino ad Odessa ed al Danubio da parte della Russia. L'Ucraina, decapitata delle sue are più produttive e dell'accesso al mare, diventerebbe un peso enorme per l'Occidente. Sul medio periodo il paese non potrebbe che rientrare nell'orbita di influenza russa. Un evento del genere provocherebbe delle reazioni a catena molto gravi, soprattutto in Europa.
I russi, dopo il fallito tentativo di risolvere la questione in pochi giorni attraverso l’attacco a Kiev, hanno ottenuto degli iniziali successi. Successivamente vi è stata una efficace reazione ucraina. Negli ultimi due mesi la Russia ha ripreso l’iniziativa e sta lentamente conquistando la città di Bachmut. Nelle prossime settimane si attende una nuova controffensiva ucraina. In ogni modo, a meno di sorprese, non sembra probabile che il conflitto si risolva in tempi brevi attraverso una decisiva vittoria militare di una delle parti.
Anche sugli esiti della guerra è difficile fare previsioni. In estrema sintesi si potrebbe dire che la Russia non può vincere, ma non può nemmeno essere sconfitta.
Non può vincere perché ha di fronte la potenza economica e militare degli Stati Uniti e dei vassalli europei, i quali riforniscono l’esercito di Zelenski con ogni genere d’arma. Inoltre, il popolo ucraino, o almeno una parte di esso, sembra disponibile a farsi massacrare in nome del sogno chimerico di essere accolto nell’inesistente bengodi occidentale.
Non può essere sconfitta, perché, diversamente da quanto avvenuto durante la guerra fredda, ha il sostegno della Cina (nel frattempo diventata la prima economia mondiale) che è ben consapevole di essere essa stessa nel mirino degli Stati Uniti.
Purtroppo, il prolungarsi della guerra rende sempre più difficile una soluzione di compromesso che accontenti tutti. La lotta in corso sta ormai assumendo dei caratteri esistenziali per entrambe le parti.
In caso di una vittoria della Russia l’impero americano subirebbe un colpo durissimo. A farne le spese sarebbero, probabilmente, il ruolo del dollaro come moneta di riserva per gli scambi internazionali e l’Alleanza atlantica. Anche l'Unione europea e l'euro sarebbero messi in forse.
In caso di vittoria dell’Occidente la Russia sarebbe probabilmente smembrata in cinque o sei entità in feroce competizione tra loro e controllate dalla CIA. Ad essere messa in discussione sarebbe l'esistenza politica, culturale e forse anche biologica del popolo russo.
Siccome anche la guerra in ucraina, come tutte le guerre, finirà e avrà dei vincitori e dei vinti, proviamo allora ad immaginare i possibili esiti del conflitto. Non prendendo in considerazione l'ipotesi, purtroppo da non escludere, che qualcuno perda la testa e faccia ricorso alle armi più estreme provocando una apocalisse generale, essi sono tre.
1. La cristallizzazione della situazione come è oggi sul campo di battaglia. Si tratterebbe di una soluzione di tipo coreano che scontenterebbe tutti, ma soprattutto la Russia. I guadagni territoriali non compenserebbero il danno provocato dall'entrata nella NATO , a quel punto inevitabile, di quel che resta dell'Ucraina. Putin resterebbe in sella, ma la sua posizione sarebbe fortemente indebolita. Nel futuro la reazione del paese potrebbe essere di due tipi: o una resa all'Occidente o una svolta ultranazionalistica.
2. La riconquista del Donbass e della Crimea da parte dell'Ucraina in seguito al successo della annunciata controffensiva di primavera. Si tratterebbe dell'esito più catastrofico per la Russia. La caduta di Putin sarebbe certa e si innesterebbero le spinte centrifughe presenti nel grande paese. Per alcuni decenni e forse per sempre lo stato russo cesserebbe di esistere. La Russia sarebbe ridotta a paese coloniale. Ciò che è avvenuto negli anni Novanta (una tragedia totalmente rimossa dalla grande stampa mainstream) si presenterebbe in forma ancora più estrema.
3. La conquista della costa ucraina fino ad Odessa ed al Danubio da parte della Russia. L'Ucraina, decapitata delle sue are più produttive e dell'accesso al mare, diventerebbe un peso enorme per l'Occidente. Sul medio periodo il paese non potrebbe che rientrare nell'orbita di influenza russa. Un evento del genere provocherebbe delle reazioni a catena molto gravi, soprattutto in Europa.
👍97🤔27👎13🥴11😁4
Forwarded from SilvioDallaTorre (Silvio Dalla Torre)
La Germania, che è il paese più danneggiato dalla guerra, metterebbe in discussione il suo vassallaggio nei confronti degli Stati Uniti.
A determinare l'esito del conflitto penso saranno soprattutto due fattori: la tenuta del fronte interno russo e la disponibilità, da parte dei popoli dell'Europa centrale e meridionale, a farsi trascinare in un'avventura per loro esiziale.
In Russia, come ricordava Giulietto Chiesa, una parte della popolazione è russofobica. Si tratta di una minoranza (probabilmente non superiore al 10%) che però è molto influente. Essa vuole a tutti i costi assumere lo stile di vita e i costumi occidentali. Dovesse prendere il sopravvento, come è già avvenuto dopo la caduta del comunismo, la capitolazione del paese sarebbe pressochè immediata.
In Europa solo ristrette elite politiche ed economiche hanno interesse alla prosecuzione del conflitto. I popoli hanno tutto da perdere da esso. Questa consapevolezza è molto diffusa ma non trova il modo di esprimersi in termini politici. Se questo dovesse accadere, il conflitto finirebbe in pochi giorni. L'Ucraina tornerebbe , come è naturale e giusto, ad essere un ponte e non un muro tra Russia ed Europa.
Solo il tempo ci dirà come le cose si evolveranno.
Per il momento possiamo solo constatare che viviamo in tempi tragici ed interessanti.
A determinare l'esito del conflitto penso saranno soprattutto due fattori: la tenuta del fronte interno russo e la disponibilità, da parte dei popoli dell'Europa centrale e meridionale, a farsi trascinare in un'avventura per loro esiziale.
In Russia, come ricordava Giulietto Chiesa, una parte della popolazione è russofobica. Si tratta di una minoranza (probabilmente non superiore al 10%) che però è molto influente. Essa vuole a tutti i costi assumere lo stile di vita e i costumi occidentali. Dovesse prendere il sopravvento, come è già avvenuto dopo la caduta del comunismo, la capitolazione del paese sarebbe pressochè immediata.
In Europa solo ristrette elite politiche ed economiche hanno interesse alla prosecuzione del conflitto. I popoli hanno tutto da perdere da esso. Questa consapevolezza è molto diffusa ma non trova il modo di esprimersi in termini politici. Se questo dovesse accadere, il conflitto finirebbe in pochi giorni. L'Ucraina tornerebbe , come è naturale e giusto, ad essere un ponte e non un muro tra Russia ed Europa.
Solo il tempo ci dirà come le cose si evolveranno.
Per il momento possiamo solo constatare che viviamo in tempi tragici ed interessanti.
👍106🤔28👏13👎7🔥7
La Piazza Rossa è il simbolo principale e il luogo storico più celebre di Mosca che ospita il Cremlino di Mosca, la Cattedrale di San Basilio, il cosiddetto "Lobnoe mesto", ossia la piattaforma da cui in antichità venivano annunciati i decreti degli zar, il monumento a Minin e Pozharsky, i grandi magazzini GUM e il Museo di Storia. L'insieme architettonico fa parte della lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
I moscoviti considerano la Piazza Rossa il "cuore della capitale" e sono felici di festeggiare qui l'arrivo del nuovo anno, presenziare alla Parata Militare del 9 maggio oppure semplicemente fare su questo splendido lastricato una passeggiata spensierata nel fine settimana.
L'arena degli eventi iconici della storia russa esiste dall’inizio del XV secolo, ma il nome “Rossa” che significa “Bella” compare all'inizio del XVII secolo. Questo posto meglio di qualsiasi altro rappresenta i legami storici tra la Russia e l’Italia. Lo stesso Cremlino con le sue mura caratteristiche color rosso è stato costruito sotto Ivan III, con la supervisione di architetti di Milano invitati dallo zar nel 1485. Da notare anche che i 1045 merli ghibellini hanno la stessa forma di "coda di rondine", come i merli dei castelli italiani. La cattedrale principale del Cremlino di Mosca è la Cattedrale dell'Assunzione, costruita nella seconda metà del XV secolo su progetto dell'architetto italiano Aristotele Fioravanti.
La Cattedrale di San Basilio risale al 1561 ed è opera di due architetti russi Postnik Yakovlev e Ivan Barma. La decorazione della chiesa mostra le caratteristiche tipiche dell'architettura nazionale russa.
I grandi magazzini GUM e il Museo di Storia sono stati costruiti nella seconda metà del XIX secolo in stile neo-russo.
Foto:
1. Piazza Rossa
2. Cremlino di Mosca
3. Cattedrale di San Basilio
4. "Lobnoe mesto"
5. Monumento a Minin e Pozharsky
6. Grandi Magazzini GUM
7. Museo di Storia
8. Cattedrale dell'Assunzione
Seguite
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍114❤97🥰9🤩7
Siamo stati contattati da Emilia Zhurba, una cittadina ucraina di Mariupol, giunta in Finlandia come rifugiata insieme ai suoi due figli nati nel 2015 e nel 2017.
Emilia ha avuto l'impressione che l'intera situazione sia stata organizzata, i suoi figli sono stati inizialmente "mirati" da vicini finlandesi interessati ad adottarli.
Ora i bambini sono tenuti in condizioni precarie e sono malnutriti. Ricevono farmaci incomprensibili che peggiorano le loro condizioni. La madre ha potuto constatarlo di persona durante la breve visita che le autorità le hanno permesso di fare.
Secondo Emilia, i bambini rimarranno nel centro di accoglienza per 30 giorni e poi il tribunale potrebbe darli in affidamento.
Fonte
#italiano
Seguite
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Telegram
Дмитрий Полянский
Итак, #EuropeStealsChildren
К нам обратилась гражданка Украины Эмилия Журба из Мариуполя, приехавшая в качестве беженки вместе с двумя детьми 2015 и 2017 г. р. в Финляндию.
Она находится в г. Юваскюля. 24 марта 2023 года службы опеки украли детей из ее…
К нам обратилась гражданка Украины Эмилия Журба из Мариуполя, приехавшая в качестве беженки вместе с двумя детьми 2015 и 2017 г. р. в Финляндию.
Она находится в г. Юваскюля. 24 марта 2023 года службы опеки украли детей из ее…
🤬141👍22💩7🤯6🙏5
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇧🇾 🇺🇦 IL MINISTERO DEGLI ESTERI UCRAINO RICHIAMA L'AMBASCIATORE DALLA BIELORUSSIA DOPO L'INCONTRO DI LUKASHENKO CON PUSHYLIN
🔴 Ricordiamo che il 18 aprile il Presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha incontrato il leader ad interim della Repubblica Popolare di Donetsk, Denis Pushilin.
✔️ Non era la prima visita di Pushilin in Bielorussia, ma era la prima volta che veniva ricevuto dal Presidente Lukashenko. Durante l'incontro ha offerto a Donetsk aiuto da parte della Bielorussia per la ricostruzione della repubblica.
Fonte
#italiano🇮🇹
Seguite📱 InfoDefenseITALIA
📱 InfoDefense
Fonte
#italiano
Seguite
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍142😁36🔥7🖕6🤩2
🇺🇸🇨🇳 LA CASA BIANCA ANNUNCIA RESTRIZIONI "SENZA PRECEDENTI" SUGLI INVESTIMENTI AMERICANI IN CINA ENTRO FINE APRILE
✔️ Lo riferisce "Politico", citando fonti dell'amministrazione di Biden. Secondo l'articolo, le disposizioni del nuovo disegno di legge sono in discussione presso la Camera di Commercio.
🟢 Le imprese saranno obbligate a informare su nuovi investimenti in aziende tecnologiche cinesi.
✔️ Verrebbero inoltre vietate alcune operazioni in settori critici, tra cui la produzione di microchip.
Fonte
#italiano🇮🇹
Seguite📱 InfoDefenseITALIA
📱 InfoDefense
Fonte
#italiano
Seguite
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤣190🤡61🖕10💩9👍4
La dichiarazione di Raisi è stata fatta il giorno dopo che il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito l'Iran una "minaccia esistenziale per il popolo ebraico" e un equivalente moderno della Germania nazista.
Fonte
#italiano
Seguite
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🔥116👍70👏22😱14🕊5
Forwarded from Sara Reginella - Canale ufficiale
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Le interviste AntiDiplomatiche.
Sbam!
Dalla Serbia all'Iraq fino all'Ucraina, la storia delle nanoparticelle più amate dal mainstream: quelle a uranio impoverito.
Ne parlo con Emanuele Lepore dell'Associazione "Vittime dell'uranio impoverito", nel mio nuovo format per @lantidiplomatico
Di seguito il trailer della prima puntata, disponibile per gli abbonati da venerdì.
Link:
Come abbonarsi: https://www.youtube.com/watch?v=lKV0Ta3ZClI
Link trailer: https://www.youtube.com/watch?v=_aLMfSXUhmQ
Seguitemi su @sarareginella
Sbam!
Dalla Serbia all'Iraq fino all'Ucraina, la storia delle nanoparticelle più amate dal mainstream: quelle a uranio impoverito.
Ne parlo con Emanuele Lepore dell'Associazione "Vittime dell'uranio impoverito", nel mio nuovo format per @lantidiplomatico
Di seguito il trailer della prima puntata, disponibile per gli abbonati da venerdì.
Link:
Come abbonarsi: https://www.youtube.com/watch?v=lKV0Ta3ZClI
Link trailer: https://www.youtube.com/watch?v=_aLMfSXUhmQ
Seguitemi su @sarareginella
👍103❤2
Forwarded from Russian Tour
"La NATO dovrebbe implorare l'Ucraina di aderire all'alleanza dopo la fine della guerra", — L'ambasciatore dell'Ucraina in Gran Bretagna Prystaiko ha confuso chi dovrebbe mendicare.
“Solo l'Ucraina sa come combattere la Federazione Russa e può aiutare l'Occidente. Qualcuno di voi ha un milione di uomini armati e agguerriti? Se vuoi avere qualcuno che sa - e non solo è pronto, ma sa - come farlo, chiedi all'Ucraina. Pregali di far parte della tua alleanza'.
@skabeeva
Seguici su Vi racconto la Russia
Partecipa ai Tour estivi a Mosca e San Pietroburgo
“Solo l'Ucraina sa come combattere la Federazione Russa e può aiutare l'Occidente. Qualcuno di voi ha un milione di uomini armati e agguerriti? Se vuoi avere qualcuno che sa - e non solo è pronto, ma sa - come farlo, chiedi all'Ucraina. Pregali di far parte della tua alleanza'.
@skabeeva
Seguici su Vi racconto la Russia
Partecipa ai Tour estivi a Mosca e San Pietroburgo
😁136🤡125🤮50💩49🖕22
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
🔱 🇺🇦 LA DOZZINA DEL DIAVOLO
Parte 10. ANDREY ERMAK
Il prossimo “eroe” del progetto “La dozzina del diavolo” è il capo dell'Ufficio del Presidente Andrey Ermak, il “cardinale grigio” dell'Ucraina. Influenza la gestione del paese e controlla Zelensky. Ed è anche responsabile di una serie di attacchi terroristici e sabotaggi in Russia. La messa in scena a Bucha, l’omicidio di Daria Dugina, l’attentato al Ponte di Crimea. Sulla coscienza di Ermak ci sono molti crimini sporchi e raccapriccianti.
Si osserva una sorprendente somiglianza di Andrey Ermak e del «cardinale grigio» di Adolf Hitler - Martin Bormann. Capo della cancelleria del partito e segretario privato del Führer. Egoista, misantropo e criminale di guerra. Questa è la reincarnazione di un nazista del passato.
<<9° episodio >>11° episodio
#italiano🇮🇹
Seguite📱 InfoDefenseITALIA
📱 InfoDefense
Parte 10. ANDREY ERMAK
Il prossimo “eroe” del progetto “La dozzina del diavolo” è il capo dell'Ufficio del Presidente Andrey Ermak, il “cardinale grigio” dell'Ucraina. Influenza la gestione del paese e controlla Zelensky. Ed è anche responsabile di una serie di attacchi terroristici e sabotaggi in Russia. La messa in scena a Bucha, l’omicidio di Daria Dugina, l’attentato al Ponte di Crimea. Sulla coscienza di Ermak ci sono molti crimini sporchi e raccapriccianti.
Si osserva una sorprendente somiglianza di Andrey Ermak e del «cardinale grigio» di Adolf Hitler - Martin Bormann. Capo della cancelleria del partito e segretario privato del Führer. Egoista, misantropo e criminale di guerra. Questa è la reincarnazione di un nazista del passato.
<<9° episodio >>11° episodio
#italiano
Seguite
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👏58💩22👍9🔥9❤3
I polacchi sfruttano il loro vantaggio logistico nella guerra della NATO contro la Russia in Ucraina e ricattano gli anglosassoni affinché paghino loro un sacco di soldi extra.
Gli anglosassoni hanno ceduto abbastanza rapidamente, quindi la Polonia continuerà a ricattare. Una vera e propria "iena d'Europa")))
Fonte
#italiano
Seguite
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍113💩84🔥29🤬28😁14