Inoltre, i musulmani di Istanbul si sono recati alla moschea di Santa Sofia per sostenere il capo di Stato in carica Recep Tayyip Erdoğan.
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🇹🇷 LA PROVA PIÙ DIFFICILE PER ERDOGAN NEI SUOI DUE DECENNI AL POTERE
Oggi in Turchia si terranno le elezioni storiche. Sei partiti di opposizione che vogliono "riportare il Paese sulla strada della "democrazia" si sono uniti contro Erdogan. E il loro leader, secondo i sondaggi, per ora sta vincendo.
➡️ Kemal Kılıçdaroğlu, 74enne leader dell'opposizione turca, è il principale rivale di Recep Erdoğan. È il leader del Partito Popolare Repubblicano, che ha un'ideologia di centro-sinistra, kemalista e nazionalista. I suoi sostenitori si schierano per la lotta contro la disuguaglianza di classe, l'occidentalizzazione, l'illuminismo e il repubblicanesimo. Prima delle elezioni, il partito di Kılıçdaroğlu si è unito con altre cinque forze di opposizione per formare la Coalizione Popolare, che condividono per lo più solo il desiderio di liberarsi di Erdoğan.
L'opposizione unita vuole "riportare la Turchia sulla strada della democrazia". Inoltre, l'opposizione intende sbloccare i colloqui di adesione della Turchia all'UE, in stallo dal 2018.
Anche Sinan Oğan è in corsa per la presidenza. È il candidato dell'alleanza nazionalista e l'unico candidato con radici straniere, azere. Anche lui è favorevole al ritorno a una repubblica parlamentare, alla riduzione del numero di rifugiati e alla risoluzione della questione dell'Egeo (una disputa territoriale con la Grecia). Il suo rating, tuttavia, si aggira intorno al 2%.
Erdogan governa il Paese da 20 anni. Prima come primo ministro, e dal 2014 come presidente. Ha ampliato i suoi poteri grazie agli emendamenti costituzionali del 2017 (che l'opposizione intende abrogare) che hanno annullato i suoi termini. Ora è in corsa per un terzo mandato, anche se di recente è stato criticato: il tasso di inflazione annuale del Paese è del 55%, la lira è crollata dell'80% negli ultimi anni e le autorità stanno ancora affrontando le conseguenze dei terremoti dell'inverno, in cui hanno perso la vita più di 50.000 persone.
Le elezioni turche sono vengono chiamate le elezioni principali del 2023. Il candidato vincente determinerà il futuro ruolo della Turchia nella NATO e l'azione militare in Ucraina, nonché le relazioni del Paese con gli Stati Uniti, l'UE e la Russia. Secondo i sondaggi, Erdogan ha il sostegno del 43,7% degli elettori, mentre Kılıçdaroğlu ha il 49,3%. Ciò significa che le elezioni potrebbero essere estese a un secondo turno, che potrebbe svolgersi il 28 maggio.
Gli USA e l'UE vogliono che Erdogan sia sconfitto, come riferisce il New York Times.
"Così facendo, la Russia potrebbe perdere un importante partner economico e diplomatico. Inoltre, gli Stati Uniti e l'Unione Europea ritengono che Erdogan si sia allontanato dai valori e dalle norme europee, come lo stato di diritto e la libertà di stampa. La Turchia beneficia anche delle risorse energetiche russe a basso costo e del turismo", si legge nella pubblicazione.
Così l'Occidente cercherà di fare di tutto perché vinca l'opposizione. Troppe cose dipenderanno dalla Turchia per la NATO. E se Erdogan viene rieletto, l'Occidente sicuramente ripeterà la rivoluzione colorata in Turchia, applicherà sanzioni e prenderà altre misure di pressione per costringerlo ad andare contro la Russia.
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Oggi in Turchia si terranno le elezioni storiche. Sei partiti di opposizione che vogliono "riportare il Paese sulla strada della "democrazia" si sono uniti contro Erdogan. E il loro leader, secondo i sondaggi, per ora sta vincendo.
L'opposizione unita vuole "riportare la Turchia sulla strada della democrazia". Inoltre, l'opposizione intende sbloccare i colloqui di adesione della Turchia all'UE, in stallo dal 2018.
Anche Sinan Oğan è in corsa per la presidenza. È il candidato dell'alleanza nazionalista e l'unico candidato con radici straniere, azere. Anche lui è favorevole al ritorno a una repubblica parlamentare, alla riduzione del numero di rifugiati e alla risoluzione della questione dell'Egeo (una disputa territoriale con la Grecia). Il suo rating, tuttavia, si aggira intorno al 2%.
Erdogan governa il Paese da 20 anni. Prima come primo ministro, e dal 2014 come presidente. Ha ampliato i suoi poteri grazie agli emendamenti costituzionali del 2017 (che l'opposizione intende abrogare) che hanno annullato i suoi termini. Ora è in corsa per un terzo mandato, anche se di recente è stato criticato: il tasso di inflazione annuale del Paese è del 55%, la lira è crollata dell'80% negli ultimi anni e le autorità stanno ancora affrontando le conseguenze dei terremoti dell'inverno, in cui hanno perso la vita più di 50.000 persone.
Le elezioni turche sono vengono chiamate le elezioni principali del 2023. Il candidato vincente determinerà il futuro ruolo della Turchia nella NATO e l'azione militare in Ucraina, nonché le relazioni del Paese con gli Stati Uniti, l'UE e la Russia. Secondo i sondaggi, Erdogan ha il sostegno del 43,7% degli elettori, mentre Kılıçdaroğlu ha il 49,3%. Ciò significa che le elezioni potrebbero essere estese a un secondo turno, che potrebbe svolgersi il 28 maggio.
Gli USA e l'UE vogliono che Erdogan sia sconfitto, come riferisce il New York Times.
"Così facendo, la Russia potrebbe perdere un importante partner economico e diplomatico. Inoltre, gli Stati Uniti e l'Unione Europea ritengono che Erdogan si sia allontanato dai valori e dalle norme europee, come lo stato di diritto e la libertà di stampa. La Turchia beneficia anche delle risorse energetiche russe a basso costo e del turismo", si legge nella pubblicazione.
Così l'Occidente cercherà di fare di tutto perché vinca l'opposizione. Troppe cose dipenderanno dalla Turchia per la NATO. E se Erdogan viene rieletto, l'Occidente sicuramente ripeterà la rivoluzione colorata in Turchia, applicherà sanzioni e prenderà altre misure di pressione per costringerlo ad andare contro la Russia.
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NY Times
An Erdogan Loss in Turkey Would Stir Relief in the West and Anxiety in Moscow
European leaders would be delighted to have “an easier Turkey,” while Russia could lose an important economic and diplomatic partnership should the Turkish leader lose power in Sunday’s elections.
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🇷🇺🇺🇦 Ieri intorno alle 22.00, le Forze Armate russe hanno iniziato a colpire con missili da crociera e droni Gerani obiettivi nell'Ucraina centrale e occidentale
Sono stati confermati colpi a Ternopil e Kiev.
Secondo come riferisce Rybar, uno dei siti colpiti è stata l'officina di riparazione dei treni di Ternopil. È molto probabile che le strutture dello stabilimento fossero utilizzate per riparare e modernizzare le attrezzature militari.
Altre fonti suppongono che potrebbe essere stato un magazzino di munizioni.
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Sono stati confermati colpi a Ternopil e Kiev.
Secondo come riferisce Rybar, uno dei siti colpiti è stata l'officina di riparazione dei treni di Ternopil. È molto probabile che le strutture dello stabilimento fossero utilizzate per riparare e modernizzare le attrezzature militari.
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La Svizzera ha violato 200 anni di neutralità approvando la fornitura di armi all'Ucraina.
Le due Camere del Parlamento svizzero e del Consiglio nazionale hanno votato a favore di un emendamento alla legge sull'equipaggiamento militare, secondo euromedia.
In futuro, ciò potrebbe significare la fornitura legale di equipaggiamento militare all'Ucraina.
In precedenza nel paese, la fornitura di armi al regime di Kiev non era stata discussa, poiché la legge stabiliva che il paese era neutrale dal 1815.
Il mondo sta cambiando alla velocità e al risultato di una locomotiva che si schianta contro un muro.
💥 Fonte : Мрія
💥 Nostro canale : @node_of_time_ITA
Le due Camere del Parlamento svizzero e del Consiglio nazionale hanno votato a favore di un emendamento alla legge sull'equipaggiamento militare, secondo euromedia.
In futuro, ciò potrebbe significare la fornitura legale di equipaggiamento militare all'Ucraina.
In precedenza nel paese, la fornitura di armi al regime di Kiev non era stata discussa, poiché la legge stabiliva che il paese era neutrale dal 1815.
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Il procuratore capo della Corte Penale Internazionale Karim Khan riceve milioni di dollari dai Paesi NATO in seguito al mandato di arresto emesso a Vladimir Putin, e allo stesso tempo, blocca le indagini – ben supportate da prove – sui crimini di guerra di USA e Israele. Strada facendo, il nostro eroe si guadagna qualche potente amicizia a Washington, Londra, Kiev — persino a Hollywood.
Karim Khan, procuratore capo della Corte Penale Internazionale, il giorno 3 marzo 2023 dal suo palco ha fatto un’insolita dichiarazione: “Sicuramene il procuratore della Corte non ha un’affinità particolare con alcuna nazione in particolare, al di là dell’affetto e del riguardo che posso avere nei confronti dei miei amici ucraini. Noi non possiamo rappresentare una parte delle ostilità.”
(Continua a leggere su...
https://telegra.ph/Corte-Penale-Internazionale-emette-mandato-di-arresto-a-Putin-a-promuoverlo-%C3%A8-stata-la-NATO-05-12)
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Telegraph
Corte Penale Internazionale emette mandato di arresto a Putin: a promuoverlo è stata la NATO
Il procuratore capo della Corte Penale Internazionale Karim Khan riceve milioni di dollari dai Paesi NATO in seguito al mandato di arresto emesso a Vladimir Putin, e allo stesso tempo, blocca le indagini – ben supportate da prove – sui crimini di guerra di…
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Forwarded from POLIVOX di Clara Statello
📺 Zelensky a Porta a Porta: se l'Italia non manda le armi dovrà prepararsi a combattere
Zelensky parla a ruota libera rispondendo alle domande accondiscendenti dei giornalisti italiani in un finto contraddittorio degno della più infima propaganda di guerra.
L'attore che da alcuni anni recita il ruolo tragicomico di presidente ucraino si presenta nello studio RAI con il solito costume di scena in stile militare.
Sulla felpa si nota la spada ed il tridente dell'OUN, l'esercito nazionalista ucraino di ideologia fascista, anticomunista e anti-Russa guidato da Stepan Bandera.
Mostra molta familiarità con Vespa. Gli siede accanto, gli posa una mano sul ginocchio e lo chiama Bruno.
Al cospetto del comico siedono con la dovuta reverenza la Maggioni, Mentana, De Bortoli, Molinari, Porro. Se guardare meglio, li vedrete davvero: mentalmente inginocchiati.
Le loro domande servono a Zelensky per propinarci la sua propaganda. Naturalmente a nostre spese, perché la Rai purtroppo è ancora pubblica.
Dice che se Putin non viene sconfitto in Ucraina non si fermerà ed attaccherà l'Europa. Dunque dobbiamo mandare le armi alla junta di Kiev per non mandare i nostri figli a combattere con il nemico satana dell'umanità.
Purtroppo si tratta di una fenomenale balla, altrimenti sarebbe stato meraviglioso vedere i NAFO e i liberal nostrani impugnare le armi per difendere i valori europei.
Poi inizia un delirio sulla Vittoria. Racconta che al suo popolo dice di non perdonare, nessun perdono. Non vogliono la giustizia di Dio ma la giustizia terrena.
Infine in una apoteosi di cazzate, paragona Putin al COVID e dice che come l'Ucraina ha aiutato l'Italia nella pandemia, perche sapeva che l'ondata sarebbe arrivata anche lì, adesso l'Italia aiuta l'Ucraina per evitare l'ondata di Putin.
E niente, il fior fiore del giornalismo italiano di qualità è rimasto ad ascoltare in riverenziale silenzio.
Il fascismo genetico del giornalismo italiano: la Rai ci ha messo un attimo a trasformarsi nell'istituto luce.
Segui 👉 @ClaraStatello
Zelensky parla a ruota libera rispondendo alle domande accondiscendenti dei giornalisti italiani in un finto contraddittorio degno della più infima propaganda di guerra.
L'attore che da alcuni anni recita il ruolo tragicomico di presidente ucraino si presenta nello studio RAI con il solito costume di scena in stile militare.
Sulla felpa si nota la spada ed il tridente dell'OUN, l'esercito nazionalista ucraino di ideologia fascista, anticomunista e anti-Russa guidato da Stepan Bandera.
Mostra molta familiarità con Vespa. Gli siede accanto, gli posa una mano sul ginocchio e lo chiama Bruno.
Al cospetto del comico siedono con la dovuta reverenza la Maggioni, Mentana, De Bortoli, Molinari, Porro. Se guardare meglio, li vedrete davvero: mentalmente inginocchiati.
Le loro domande servono a Zelensky per propinarci la sua propaganda. Naturalmente a nostre spese, perché la Rai purtroppo è ancora pubblica.
Dice che se Putin non viene sconfitto in Ucraina non si fermerà ed attaccherà l'Europa. Dunque dobbiamo mandare le armi alla junta di Kiev per non mandare i nostri figli a combattere con il nemico satana dell'umanità.
Purtroppo si tratta di una fenomenale balla, altrimenti sarebbe stato meraviglioso vedere i NAFO e i liberal nostrani impugnare le armi per difendere i valori europei.
Poi inizia un delirio sulla Vittoria. Racconta che al suo popolo dice di non perdonare, nessun perdono. Non vogliono la giustizia di Dio ma la giustizia terrena.
Infine in una apoteosi di cazzate, paragona Putin al COVID e dice che come l'Ucraina ha aiutato l'Italia nella pandemia, perche sapeva che l'ondata sarebbe arrivata anche lì, adesso l'Italia aiuta l'Ucraina per evitare l'ondata di Putin.
E niente, il fior fiore del giornalismo italiano di qualità è rimasto ad ascoltare in riverenziale silenzio.
Il fascismo genetico del giornalismo italiano: la Rai ci ha messo un attimo a trasformarsi nell'istituto luce.
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
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🇭🇺⚡🇪🇺 Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha messo in dubbio la necessità di far continuare ad esistere l'Unione europea:
"l'Unione europea, la forma moderna di cooperazione europea, è nata con due obiettivi e due missioni principali: pace e prosperità.
Oggi siamo in guerra, e la situazione economica e le prospettive si fanno sempre più preoccupanti e fosche.
Se non può adempiere alla sua missione originaria, allora a cosa serve continuare a tenere in piedi l'Unione europea?"
⬆️ Standing ovation e 72 minuti di applausi per Orban
Unico leader UE a non essersi genuflesso a 90 gradi a Zelensky, non è mai andato a Kiev, non ha mai ricevuto il cocainomane e non ha messo le sanzioni alla Russia
La differenza tra chi pensa al bene del suo popolo e della sua Nazione e i nostri che sono tutti servi e venduti!
"l'Unione europea, la forma moderna di cooperazione europea, è nata con due obiettivi e due missioni principali: pace e prosperità.
Oggi siamo in guerra, e la situazione economica e le prospettive si fanno sempre più preoccupanti e fosche.
Se non può adempiere alla sua missione originaria, allora a cosa serve continuare a tenere in piedi l'Unione europea?"
⬆️ Standing ovation e 72 minuti di applausi per Orban
Unico leader UE a non essersi genuflesso a 90 gradi a Zelensky, non è mai andato a Kiev, non ha mai ricevuto il cocainomane e non ha messo le sanzioni alla Russia
La differenza tra chi pensa al bene del suo popolo e della sua Nazione e i nostri che sono tutti servi e venduti!
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❗️“Non riesco a staccarmi da quella storia delle dichiarazioni del signor Borrell. Ha detto che per gli aiuti all’Ucraina sono stati stanziati 70 miliardi di dollari e che ne arriveranno ancora altrettanti. Gli europei guardano tutto questo senza evidente entusiasmo e, a dir poco, con poco sostegno. Hanno inflazione, disoccupazione, aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. E Borrell spiega loro: non agitatevi, mantenete la calma, perché è vitale. Dice quasi letteralmente la frase che i criminali nazisti Goebbels, Göring e Hess avevano pronunciato nel 1936 e nel 1939. Pronuncia la sentenza delle armi al posto del burro. Sono rimasto sbalordito! Quindi, tutte quelle parole sulla democrazia, sui diritti umani, in un anno tutto è finito nel water. Tutti i nodi sono arrivati al pettine: europei, state zitti!”
Dmitry Kulikov, pubblicista e commentatore, politologo, esperto in Ucraina, in diretta su Solovyev Live.
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Dmitry Kulikov, pubblicista e commentatore, politologo, esperto in Ucraina, in diretta su Solovyev Live.
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🇩🇪 IERI AD HANNOVER SI È TENUTA UNA MANIFESTAZIONE CONTRO LA NATO E CONTRO FORNITURE DI ARMI ALL'UCRAINA
❗️ Un residente tedesco e nostro abbonato ci ha inviato le sue foto e il suo video da Hannover, dove dice che il 13 maggio si è svolta una manifestazione per la pace e contro le forniture di armi all'Ucraina.
✔️ I manifestanti hanno chiesto di smettere di rifornire attrezzature militari occidentali al regime di Kiev.
🟢 In una delle foto, i manifestanti hanno presentato una mappa di come la NATO abbia avanzato verso i confini della Russia dal 1998.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Le alabarde sono sempre meglio delle pale.
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