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TERREMOTO IN TURCHIA: I FATTI
I terremoti in Turchia potrebbero essere stati innescati da test di armi geofisiche segrete che gli Stati Uniti stanno sviluppando nell'ambito del progetto di ricerca HAARP sotto l’egida del Pentagono (https://crimea.ria.ru/20230212/sekretnoe-oruzhie-ssha…
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GUERRE DA REMOTO.
di Marco Travaglio.
Ogni giorno si impara qualcosa. Ieri, nella festa della Repubblica Ucraina celebrata a Roma dalle massime autorità italiane, addirittura due cose. La prima ce la insegna il presidente Mattarella: “La Costituzione indica il ripudio della guerra quale strumento di risoluzione delle controversie… un principio attualissimo e profondamente sentito, di cui l’inaccettabile aggressione della Federazione Russa all’Ucraina rappresenta la più brutale ed evidente negazione”. Noi pensavamo che Putin giurasse sulla Costituzione russa e il capo dello Stato e i governanti italiani su quella italiana. Invece scopriamo che la Costituzione italiana deve rispettarla Putin, non le nostre autorità. Che infatti osservano la Costituzione russa, per nulla ostile alla guerra, anzi. Solo così si spiega la guerra scatenata nel 1999 dai governi Nato, incluso quello italiano vicepresieduto da Mattarella, contro la Serbia; e ora la cobelligeranza decisa da due governi nominati da Mattarella in spregio alla Costituzione italiana e in ossequio a quella russa. Mattarella deplora “le crescenti tensioni nei Balcani”, figlie della sua guerra di 24 anni fa, e annuncia che l’Italia “continuerà ad assicurare il proprio sostegno al popolo ucraino” per la “ricerca della pace” senza negoziati (mai nominati, anche perché Zelensky li ha vietati il 4 ottobre per decreto), “nel quadro della sua convinta appartenenza alla Ue e all’Alleanza Atlantica” (delle quali però l’Ucraina purtroppo non fa parte).
La seconda lezione ce la impartisce Adriano Sofri, dall’alto della sua condanna definitiva a 22 anni come mandante dell’omicidio Calabresi, sul Foglio di cui è editorialista fisso (come Fioravanti lo è della nuova Unità). Il gentiluomo ce l’ha con il “comiziaccio di Marco Travaglio”, “piazzista d’infamie, da remoto, beninteso”, che a Ottoemezzo ha osato definire l’Ucraina “Stato terrorista”. In effetti l’intelligence Usa ha accertato che dietro l’autobomba che a Mosca ha ucciso Darya Dugina, figlia 29enne del filosofo Aleksandr, c’era il governo Zelensky. Poi il capo dei Servizi militari ucraini, Kyrylo Budanov, s’è vantato di “uccidere” giornalisti e propagandisti russi inermi “ovunque sulla faccia della terra fino alla completa vittoria”. E dall’ Ucraina partono continui attacchi con droni e razzi contro obiettivi civili a Mosca e in altre città russe. Tutti attentati omicidiari che non c’entrano nulla con la sacrosanta resistenza ucraina contro le truppe russe. Per noi e per ogni manuale di diritto internazionale, questo è terrorismo. Con l’aggravante di essere finanziato e armato da noi. Per Sofri è pura normalità autobiografica da quando mandò due poveracci imbevuti dei suoi deliri rivoluzionari ad assassinare un commissario di polizia disarmato. Da remoto, beninteso.
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di Marco Travaglio.
Ogni giorno si impara qualcosa. Ieri, nella festa della Repubblica Ucraina celebrata a Roma dalle massime autorità italiane, addirittura due cose. La prima ce la insegna il presidente Mattarella: “La Costituzione indica il ripudio della guerra quale strumento di risoluzione delle controversie… un principio attualissimo e profondamente sentito, di cui l’inaccettabile aggressione della Federazione Russa all’Ucraina rappresenta la più brutale ed evidente negazione”. Noi pensavamo che Putin giurasse sulla Costituzione russa e il capo dello Stato e i governanti italiani su quella italiana. Invece scopriamo che la Costituzione italiana deve rispettarla Putin, non le nostre autorità. Che infatti osservano la Costituzione russa, per nulla ostile alla guerra, anzi. Solo così si spiega la guerra scatenata nel 1999 dai governi Nato, incluso quello italiano vicepresieduto da Mattarella, contro la Serbia; e ora la cobelligeranza decisa da due governi nominati da Mattarella in spregio alla Costituzione italiana e in ossequio a quella russa. Mattarella deplora “le crescenti tensioni nei Balcani”, figlie della sua guerra di 24 anni fa, e annuncia che l’Italia “continuerà ad assicurare il proprio sostegno al popolo ucraino” per la “ricerca della pace” senza negoziati (mai nominati, anche perché Zelensky li ha vietati il 4 ottobre per decreto), “nel quadro della sua convinta appartenenza alla Ue e all’Alleanza Atlantica” (delle quali però l’Ucraina purtroppo non fa parte).
La seconda lezione ce la impartisce Adriano Sofri, dall’alto della sua condanna definitiva a 22 anni come mandante dell’omicidio Calabresi, sul Foglio di cui è editorialista fisso (come Fioravanti lo è della nuova Unità). Il gentiluomo ce l’ha con il “comiziaccio di Marco Travaglio”, “piazzista d’infamie, da remoto, beninteso”, che a Ottoemezzo ha osato definire l’Ucraina “Stato terrorista”. In effetti l’intelligence Usa ha accertato che dietro l’autobomba che a Mosca ha ucciso Darya Dugina, figlia 29enne del filosofo Aleksandr, c’era il governo Zelensky. Poi il capo dei Servizi militari ucraini, Kyrylo Budanov, s’è vantato di “uccidere” giornalisti e propagandisti russi inermi “ovunque sulla faccia della terra fino alla completa vittoria”. E dall’ Ucraina partono continui attacchi con droni e razzi contro obiettivi civili a Mosca e in altre città russe. Tutti attentati omicidiari che non c’entrano nulla con la sacrosanta resistenza ucraina contro le truppe russe. Per noi e per ogni manuale di diritto internazionale, questo è terrorismo. Con l’aggravante di essere finanziato e armato da noi. Per Sofri è pura normalità autobiografica da quando mandò due poveracci imbevuti dei suoi deliri rivoluzionari ad assassinare un commissario di polizia disarmato. Da remoto, beninteso.
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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🇷🇺 La tenuta "Abramtsevo" è uno dei luoghi più pittoreschi delle campagne di Mosca
È famosa non solo per la bellezza della natura, ma anche per il suo passato storico.
Durante il XIX secolo, questa tenuta divenne uno dei centri della vita letteraria e artistica della Russia. Dal 1843 al 1870, qui visse e lavorò Sergei Aksakov, scrittore, critico letterario e teatrale. Nella tenuta si fermava in visita Ivan Turgenev. Nikolai Gogol si sentiva ad Abramtsevo come a casa propria e spesso cantava canzoni ucraine con Nadya Aksakova.
Dal 1870 al 1918, la tenuta appartenne alla famiglia di Savva Mamontov. Essendo l’imprenditore più ricco del suo tempo, è entrato per sempre nella storia della Russia come uno dei mecenati più generosi del Paese. È grazie alla sua protezione e al suo sostegno finanziario sappiamo adesso il cantante Fjodor Shaljapin o i pittori Viktor Vasnetsov, Mikhail Vrubel e Valentin Serov, Konstantin Korovin e molti altri che appartenevano al "Circolo di Abramtsevo", organizzato da Savva Mamontov. Savva Mamontov fondò l’Opera privata russa di Mosca, finanziò diversi progetti editoriali. E fece tutto questo con grande entusiasmo e senza doppi fini.
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È famosa non solo per la bellezza della natura, ma anche per il suo passato storico.
Durante il XIX secolo, questa tenuta divenne uno dei centri della vita letteraria e artistica della Russia. Dal 1843 al 1870, qui visse e lavorò Sergei Aksakov, scrittore, critico letterario e teatrale. Nella tenuta si fermava in visita Ivan Turgenev. Nikolai Gogol si sentiva ad Abramtsevo come a casa propria e spesso cantava canzoni ucraine con Nadya Aksakova.
Dal 1870 al 1918, la tenuta appartenne alla famiglia di Savva Mamontov. Essendo l’imprenditore più ricco del suo tempo, è entrato per sempre nella storia della Russia come uno dei mecenati più generosi del Paese. È grazie alla sua protezione e al suo sostegno finanziario sappiamo adesso il cantante Fjodor Shaljapin o i pittori Viktor Vasnetsov, Mikhail Vrubel e Valentin Serov, Konstantin Korovin e molti altri che appartenevano al "Circolo di Abramtsevo", organizzato da Savva Mamontov. Savva Mamontov fondò l’Opera privata russa di Mosca, finanziò diversi progetti editoriali. E fece tutto questo con grande entusiasmo e senza doppi fini.
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I CIVILI SOPRAVVISSUTI DI ARTEMOVSK
Ogni giorno [i soldati russi] evacuano da Artemovsk civili che, per diversi mesi, hanno vissuto in rifugi sotterranei con la speranza di non essere uccisi dagli ucraini. Tuttora queste persone sono sotto shock e non vogliono o non hanno la forza di ricordare quello che hanno patito.
Una famiglia con il proprio neonato racconta che il rifugio sotterraneo dove aveva vissuto, era stato minati dai soldati ucraini prima della ritirata. Gli ucraini erano consapevoli del fatto che lì si trovavano dei civili, tra cui bambini.
https://t.me/c/1604616434/8664
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Ogni giorno [i soldati russi] evacuano da Artemovsk civili che, per diversi mesi, hanno vissuto in rifugi sotterranei con la speranza di non essere uccisi dagli ucraini. Tuttora queste persone sono sotto shock e non vogliono o non hanno la forza di ricordare quello che hanno patito.
Una famiglia con il proprio neonato racconta che il rifugio sotterraneo dove aveva vissuto, era stato minati dai soldati ucraini prima della ritirata. Gli ucraini erano consapevoli del fatto che lì si trovavano dei civili, tra cui bambini.
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🇺🇸🇷🇺 "Sembra che l'obiettivo di ogni decisione che prendiamo sull'Ucraina sia prolungare la guerra e aumentare il più possibile lo spargimento di sangue"
Alcune dichiarazioni del candidato alla presidenza degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr. sulla guerra in Ucraina:
"Abbiamo distrutto questo piccolo Paese in un conflitto che avrebbe potuto essere risolto presto".
"In effetti, Biden ha recentemente chiarito che siamo in Ucraina per rovesciare Putin. Il Segretario alla Difesa Austin, nell'aprile del 2022, ha detto che siamo in Ucraina per esaurire le forze armate russe e ridurre la sua capacità di combattere altrove".
"Nel 1991-1992 abbiamo promesso ai russi, ripetutamente e per iscritto (anche se non sotto forma di trattato firmato), che se avessero rimosso 400.000 dei loro soldati dalla Germania, la NATO non si sarebbe espansa a est di un solo centimetro. Da allora abbiamo avanzato a est di mille miglia".
"Dobbiamo metterci nei panni dei russi. Mio zio diceva sempre: 'Mettiti nei panni del tuo avversario'.
E se il Messico o il Canada si unissero al blocco militare con la Russia e la Cina, gli Stati Uniti rispetterebbero questa decisione del Messico o del Canada?
Fonte
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Alcune dichiarazioni del candidato alla presidenza degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr. sulla guerra in Ucraina:
"Abbiamo distrutto questo piccolo Paese in un conflitto che avrebbe potuto essere risolto presto".
"In effetti, Biden ha recentemente chiarito che siamo in Ucraina per rovesciare Putin. Il Segretario alla Difesa Austin, nell'aprile del 2022, ha detto che siamo in Ucraina per esaurire le forze armate russe e ridurre la sua capacità di combattere altrove".
"Nel 1991-1992 abbiamo promesso ai russi, ripetutamente e per iscritto (anche se non sotto forma di trattato firmato), che se avessero rimosso 400.000 dei loro soldati dalla Germania, la NATO non si sarebbe espansa a est di un solo centimetro. Da allora abbiamo avanzato a est di mille miglia".
"Dobbiamo metterci nei panni dei russi. Mio zio diceva sempre: 'Mettiti nei panni del tuo avversario'.
E se il Messico o il Canada si unissero al blocco militare con la Russia e la Cina, gli Stati Uniti rispetterebbero questa decisione del Messico o del Canada?
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Forwarded from NICOLAI LILIN
⚡️La polizia finlandese educa i cittadini alla democrazia e ai diritti umani.
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🇮🇩🇷🇺 MERCENARI POLACCHI PARTECIPANO AGLI ATTACCHI TERRORISTICI CONTRO LA RUSSIA NELLA REGIONE DI BELGOROD 🙄
I militanti del cosiddetto "Corpo Volontario Polacco", creato dalla Direzione Principale dell'Intelligence ucraino, hanno pubblicato i filmati dell'incursione del 22 maggio al posto di blocco di Grajvoron e in un ufficio postale di un villaggio della regione di Belgorod, in Russia.
Nel video si vedono i polacchi che avanzano con il supporto di carri armati ucraini T-72B, veicoli corazzati americani HMMWV ed elicotteri Mi-8 delle forze armate ucraine.
Il governatore Gladkov ha dichiarato in precedenza che gli americani e i polacchi erano coinvolti nell'attacco.
Questo è stato anche confermato da un abitante di Kozynka che ha sentito i terroristi parlare polacco e inglese.
La moglie del comandante locale di autodifesa Yury Gaevoy, ucciso dai terroristi durante il loro raid, ha riferito di essere stata presa in ostaggio da militanti polacchi e americani.
Il Corpo Volontario Polacco è un'unità di sabotaggio e ricognizione formata dai militari delle Forze Armate polacche. È stata creata e viene utilizzata per effettuare atti di terrorismo dalla Direzione Principale dell'Intelligence ucraino.
Le autorità polacche affermano di non avere nulla a che fare con questi terroristi polacchi.
Fonte
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I militanti del cosiddetto "Corpo Volontario Polacco", creato dalla Direzione Principale dell'Intelligence ucraino, hanno pubblicato i filmati dell'incursione del 22 maggio al posto di blocco di Grajvoron e in un ufficio postale di un villaggio della regione di Belgorod, in Russia.
Nel video si vedono i polacchi che avanzano con il supporto di carri armati ucraini T-72B, veicoli corazzati americani HMMWV ed elicotteri Mi-8 delle forze armate ucraine.
Il governatore Gladkov ha dichiarato in precedenza che gli americani e i polacchi erano coinvolti nell'attacco.
Questo è stato anche confermato da un abitante di Kozynka che ha sentito i terroristi parlare polacco e inglese.
La moglie del comandante locale di autodifesa Yury Gaevoy, ucciso dai terroristi durante il loro raid, ha riferito di essere stata presa in ostaggio da militanti polacchi e americani.
Il Corpo Volontario Polacco è un'unità di sabotaggio e ricognizione formata dai militari delle Forze Armate polacche. È stata creata e viene utilizzata per effettuare atti di terrorismo dalla Direzione Principale dell'Intelligence ucraino.
Le autorità polacche affermano di non avere nulla a che fare con questi terroristi polacchi.
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Forwarded from Tatiana Santi (Tatiana)
🏅 Vincere facile
Il tecnico russo Borodavko ha affermato che l'appeal della disciplina (sci di fondo) sta diminuendo nel corso del tempo, mancando oltretutto di imprevedibilità. Eppure, a suo dire, ci sarebbe anche chi trarrebbe giovamento da questa situazione.
"Per qualcuno, mi riferisco a svedesi, italiani e tedeschi, l'esclusione degli atleti russi dalle gare FIS rappresenta un'occasione per vincere premi - ha asserito Borodavko -. Per molti di loro è una gioia il fatto che ce ne siamo andati: adesso hanno l'opportunità di acciuffare quei riconoscimenti che, in nostra presenza, avrebbero solo potuto sognare".
Link: https://www.fondoitalia.it/2023/06/02/mobile/leggi-notizia/argomenti/sci-di-fondo/articolo/sci-di-fondo-borodavko-bordata-allitalia-e-non-solo-senza-la-russia-puo-sperare-di-vincere.html
Unisciti al canale: @Tatiana_Italia_Russia
Il tecnico russo Borodavko ha affermato che l'appeal della disciplina (sci di fondo) sta diminuendo nel corso del tempo, mancando oltretutto di imprevedibilità. Eppure, a suo dire, ci sarebbe anche chi trarrebbe giovamento da questa situazione.
"Per qualcuno, mi riferisco a svedesi, italiani e tedeschi, l'esclusione degli atleti russi dalle gare FIS rappresenta un'occasione per vincere premi - ha asserito Borodavko -. Per molti di loro è una gioia il fatto che ce ne siamo andati: adesso hanno l'opportunità di acciuffare quei riconoscimenti che, in nostra presenza, avrebbero solo potuto sognare".
Link: https://www.fondoitalia.it/2023/06/02/mobile/leggi-notizia/argomenti/sci-di-fondo/articolo/sci-di-fondo-borodavko-bordata-allitalia-e-non-solo-senza-la-russia-puo-sperare-di-vincere.html
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🇺🇦🇷🇺 KIEV HA INIZIATO UN'OFFENSIVA LOCALE
"La mattina del 4 giugno, Kiev ha iniziato un'offensiva su vasta scala in cinque settori del fronte nella regione meridionale di Donetsk, mandando le brigate meccanizzate N. 23 e 31 delle riserve strategiche delle Forze Armate ucraine, supportate da altre unità militari.
In totale, sono stati coinvolti sei battaglioni meccanizzati e due battaglioni di carri armati.
L'obiettivo di Kiev era quello di sfondare la difesa russa in quella che considerava la zona più vulnerabile del fronte.
Grazie alle azioni abili e competenti del Gruppo di forze orientali della Federazione Russa, le perdite delle Forze Armate ucraine sono state di oltre 250 persone, 16 carri armati, tre veicoli da combattimento di fanteria e 21 veicoli da combattimento corazzati."
Ministero della Difesa russo
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"La mattina del 4 giugno, Kiev ha iniziato un'offensiva su vasta scala in cinque settori del fronte nella regione meridionale di Donetsk, mandando le brigate meccanizzate N. 23 e 31 delle riserve strategiche delle Forze Armate ucraine, supportate da altre unità militari.
In totale, sono stati coinvolti sei battaglioni meccanizzati e due battaglioni di carri armati.
L'obiettivo di Kiev era quello di sfondare la difesa russa in quella che considerava la zona più vulnerabile del fronte.
Grazie alle azioni abili e competenti del Gruppo di forze orientali della Federazione Russa, le perdite delle Forze Armate ucraine sono state di oltre 250 persone, 16 carri armati, tre veicoli da combattimento di fanteria e 21 veicoli da combattimento corazzati."
Ministero della Difesa russo
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