In totale, più di 80 Paesi hanno partecipato alla competizione più prestigiosa al mondo per gli studenti delle scuole secondarie in fisica.
Il capo della squadra nazionale è Artem Voronov, vice-rettore per gli Affari accademici del MIPT.
Anche quest'anno gli studenti delle scuole secondarie russe hanno ottenuto risultati elevati in altri settori:
Chimica - 1 medaglia d'oro, 2 d'argento e 3 di bronzo.
Matematica - 5 medaglie d'oro e 1 d'argento.
Biologia - 3 medaglie d'oro, e 1 medaglia d'argento.
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🇷🇺🇺🇦 Ieri a Energodar, le Forze dell'ordine russe hanno arrestato un ucraino che aveva trasmesso le coordinate delle posizioni dei militari del Ministero della Difesa russo che difendono la Centrale Atomica di Zaporozhya.
Si è venuti a conoscenza che l'uomo ha agito per conto di un suo parente, che presta servizio nell'unità di artiglieria dell'Esercito ucraino sul fronte di Zaporozhya.
Precedentemente,il 25 giugno i sabotatori che hanno cercato di colpire la Centrale Nucleare di Zaporozhye sono stati arrestati.
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Si è venuti a conoscenza che l'uomo ha agito per conto di un suo parente, che presta servizio nell'unità di artiglieria dell'Esercito ucraino sul fronte di Zaporozhya.
Precedentemente,il 25 giugno i sabotatori che hanno cercato di colpire la Centrale Nucleare di Zaporozhye sono stati arrestati.
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Forwarded from Tatiana Santi (Tatiana)
🎥Il punto sulla geopolitica con Borgonovo
Ecco la mia intervista a Francesco Borgonovo, vice direttore de La Verità, autore del programma 1984 su Byoblu.
👉Con Borgonovo abbiamo approfondito svariati temi: dall'accordo sul grano alle sanzioni antirusse, dal sito della morte ucraino Mirotvorez agli interessi nazionali dimenticati dai Paesi europei, compresa l'Italia.
🎈Focus: relazioni italo-russe.
Un'analisi a 360 gradi, Borgonovo ha anche risposto ad alcune vostre domande!
COMMENTATE E CONDIVIDETE IL VIDEO!
Unisciti al canale: @Tatiana_Italia_Russia
https://youtube.com/watch?v=A2E2G1SYCpc&feature=share9
Ecco la mia intervista a Francesco Borgonovo, vice direttore de La Verità, autore del programma 1984 su Byoblu.
👉Con Borgonovo abbiamo approfondito svariati temi: dall'accordo sul grano alle sanzioni antirusse, dal sito della morte ucraino Mirotvorez agli interessi nazionali dimenticati dai Paesi europei, compresa l'Italia.
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Il punto sulla geopolitica con Borgonovo
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Facciamo il punto sulla geopolitica con Francesco Borgonovo, vice direttore de La Verità, autore del programma 1984 su Byoblu.
Dall'accordo sul grano bloccato dalla Russia alle sanzioni contro Mosca, dai Brics al conflitto…
Facciamo il punto sulla geopolitica con Francesco Borgonovo, vice direttore de La Verità, autore del programma 1984 su Byoblu.
Dall'accordo sul grano bloccato dalla Russia alle sanzioni contro Mosca, dai Brics al conflitto…
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🇿🇦 "Arrestare Putin equivarrebbe a una dichiarazione di guerra alla Russia" - comunica Cyril Ramphosa, Presidente della Repubblica sudafricana in una dichiarazione riservata.
Sullo sfondo dell'imminente vertice dei BRICS, i media e le testate occidentali stanno facendo pressione sul Sudafrica affinché arresti Vladimir Putin.
📝 "La Russia ha chiarito che arrestare il suo Presidente in carica sarebbe una dichiarazione di guerra. Il rischio di entrare in guerra con la Russia sarebbe incompatibile con la nostra costituzione", ha dichiarato Ramphosa.
Tra l'altro, l'opposizione politica filo-occidentale del Sudafrica chiede l'arresto del Presidente russo, senza tener conto della sicurezza nazionale.
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Sullo sfondo dell'imminente vertice dei BRICS, i media e le testate occidentali stanno facendo pressione sul Sudafrica affinché arresti Vladimir Putin.
Tra l'altro, l'opposizione politica filo-occidentale del Sudafrica chiede l'arresto del Presidente russo, senza tener conto della sicurezza nazionale.
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Forwarded from Claudio FM Giordanengo
E DIRLA GIUSTA?
di Claudio FM Giordanengo
18.07.2023
Come sarebbe bello se almeno una volta - chiediamo troppo? - le cose fossero raccontate in modo corretto. Non c'è partita, anche la faccenda della Black Sea Grain Initiative, l'accordo sull'esportazione dei cereali dai porti ucraini sul Mar Nero viene distorta, manipolata, strumentalizzata. La Russia ha ufficialmente dichiarato di non rinnovare tale accordo. È nei suoi diritti, e non succederà niente di catastrofico, ma subito viene accusata di affamare i poveri del mondo. Immediatamente si sono levati i cori accusatori delle anime pure stracciavesti che accusano Mosca di disumanità. Anche la piccola Meloni, dal basso dell'insignificanza nazionale che rappresenta, ha iniziato a scodinzolare alla voce del padrone. In realtà la Grain Initiative si è dimostrata un fallimento. Solo il 10% del mais e il 40% del grano che ha lasciato l'Ucraina per percorrere il corridoio sicuro garantito dai russi, ha raggiunto i paesi poveri. Tutto il resto è finito sul mercato dei ricchi, quelli - per intenderci - che adesso fanno le mammole ma che non si fanno scrupoli nel tentare di affamare la popolazione russa con le sanzioni. Nessuno morirà di fame a causa del mancato rinnovo dell'accordo, mentre tantissimi muoiono grazie all'invio massiccio di armi da parte occidentale, che mantiene viva una guerra che si sarebbe conclusa in pochi giorni. Ma la narrazione occidentale è tutta al contrario, e gli scopi sono evidenti. Screditare moralmente la Russia, e dato che non succederà nulla, questo nulla sarà venduto come il fallimento del malvaglio Putin che "usa il cibo come arma" e il trionfo degli angeli della Casa Bianca che hanno sostenuto Kiev. Washington infatti ha già pronti 250 milioni per i poveri contadini ucraini. E così i megafoni sono bollenti, dal portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale USA John Kirby che ha definito un grave errore la decisione di Mosca, al noioso Antony Blinken, segretario di Stato, passando per il fedele valletto Jens Stoltenberg, segretario generale NATO, che ha espresso totale condanna. Tutta questa serrata propaganda anche per dar via libera - cosa che non guasta mai - agli speculatori, che lucreranno sul prezzo del grano - e Pantalone paga - quando gli analisti finanziari (occidentali) sono concordi nel prevedere nessuna significativa ripercussione sul costo dei cereali come conseguenza della decisione di Mosca. Eh certo, perché di cereali nel mondo ce ne sono tanti e da tante altre parti, l'Ucraina è un grande granaio, ma non è l'unico. Ormai siamo abituati, l'ipocrisia che attanaglia questo Occidente decadente e agonizzante va oltre ogni immaginazione. Mettiamo anche questa nel conto.
di Claudio FM Giordanengo
18.07.2023
Come sarebbe bello se almeno una volta - chiediamo troppo? - le cose fossero raccontate in modo corretto. Non c'è partita, anche la faccenda della Black Sea Grain Initiative, l'accordo sull'esportazione dei cereali dai porti ucraini sul Mar Nero viene distorta, manipolata, strumentalizzata. La Russia ha ufficialmente dichiarato di non rinnovare tale accordo. È nei suoi diritti, e non succederà niente di catastrofico, ma subito viene accusata di affamare i poveri del mondo. Immediatamente si sono levati i cori accusatori delle anime pure stracciavesti che accusano Mosca di disumanità. Anche la piccola Meloni, dal basso dell'insignificanza nazionale che rappresenta, ha iniziato a scodinzolare alla voce del padrone. In realtà la Grain Initiative si è dimostrata un fallimento. Solo il 10% del mais e il 40% del grano che ha lasciato l'Ucraina per percorrere il corridoio sicuro garantito dai russi, ha raggiunto i paesi poveri. Tutto il resto è finito sul mercato dei ricchi, quelli - per intenderci - che adesso fanno le mammole ma che non si fanno scrupoli nel tentare di affamare la popolazione russa con le sanzioni. Nessuno morirà di fame a causa del mancato rinnovo dell'accordo, mentre tantissimi muoiono grazie all'invio massiccio di armi da parte occidentale, che mantiene viva una guerra che si sarebbe conclusa in pochi giorni. Ma la narrazione occidentale è tutta al contrario, e gli scopi sono evidenti. Screditare moralmente la Russia, e dato che non succederà nulla, questo nulla sarà venduto come il fallimento del malvaglio Putin che "usa il cibo come arma" e il trionfo degli angeli della Casa Bianca che hanno sostenuto Kiev. Washington infatti ha già pronti 250 milioni per i poveri contadini ucraini. E così i megafoni sono bollenti, dal portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale USA John Kirby che ha definito un grave errore la decisione di Mosca, al noioso Antony Blinken, segretario di Stato, passando per il fedele valletto Jens Stoltenberg, segretario generale NATO, che ha espresso totale condanna. Tutta questa serrata propaganda anche per dar via libera - cosa che non guasta mai - agli speculatori, che lucreranno sul prezzo del grano - e Pantalone paga - quando gli analisti finanziari (occidentali) sono concordi nel prevedere nessuna significativa ripercussione sul costo dei cereali come conseguenza della decisione di Mosca. Eh certo, perché di cereali nel mondo ce ne sono tanti e da tante altre parti, l'Ucraina è un grande granaio, ma non è l'unico. Ormai siamo abituati, l'ipocrisia che attanaglia questo Occidente decadente e agonizzante va oltre ogni immaginazione. Mettiamo anche questa nel conto.
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🇷🇺 LE ORIGINI DELLE TERRE RUSSE
Parte V. Nel X secolo la Russia si affaccia sulle rive del mar Nero (Russo) e di Azov (Surozh)
Questi filmati si basano sullo studio approfondito del celebre capolavoro dello scrittore, poeta e storico Nikolaj Karamzin, la "Storia dello Stato russo" (1816-17).
Il progetto è stato realizzato mediante la tecnica della grafica computerizzata e utilizza l'animazione.
La narrazione comprende gli eventi della storia russa a partire dall'originaria e variegata società slavo-orientale e va fino all’inizio del cosiddetto "Periodo dei torbidi". Grazie all'interpretazione dei moderni animatori, questa monumentale opera storica prende vita e acquisisce nuove sfumature. Il contenuto del film propone interamente artefatti, immagini e oggetti autentici: mappe antiche, scene di campagne militari e battaglie, vedute di antiche città russe e paesaggi storici, dettagli di abiti, armi e utensili.
<<< 4° Parte >>> 6° Parte
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Parte V. Nel X secolo la Russia si affaccia sulle rive del mar Nero (Russo) e di Azov (Surozh)
Questi filmati si basano sullo studio approfondito del celebre capolavoro dello scrittore, poeta e storico Nikolaj Karamzin, la "Storia dello Stato russo" (1816-17).
Il progetto è stato realizzato mediante la tecnica della grafica computerizzata e utilizza l'animazione.
La narrazione comprende gli eventi della storia russa a partire dall'originaria e variegata società slavo-orientale e va fino all’inizio del cosiddetto "Periodo dei torbidi". Grazie all'interpretazione dei moderni animatori, questa monumentale opera storica prende vita e acquisisce nuove sfumature. Il contenuto del film propone interamente artefatti, immagini e oggetti autentici: mappe antiche, scene di campagne militari e battaglie, vedute di antiche città russe e paesaggi storici, dettagli di abiti, armi e utensili.
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‼️💥 POTENTI ESPLOSIONI RISUONANO NELLE REGIONI DI ZAPOROZHYE, SUMY E DNIEPROPETROVSK.
I "gerani" russi stanno attaccando le strutture belliche ucrainе. Si sentono esplosioni molto forti a Zaporozhye e a Pavlograd, e droni kamikaze volano verso Kharkov.
Nell'Ucraina orientale e centrale suonano le sirene
t.me/RVvoenkor
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I "gerani" russi stanno attaccando le strutture belliche ucrainе. Si sentono esplosioni molto forti a Zaporozhye e a Pavlograd, e droni kamikaze volano verso Kharkov.
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🇺🇳🇺🇦 ACCORDO SUL GRANO
Analizziamo alcuni dati per capire a fondo la questione.
Sul sito dell'ONU troviamo un'infografica dell'accordo sul grano.
Non è stata l'Africa a ricevere la maggior quantità di grano, bensì la Cina, ma c'è un dettaglio, che viene descritto di seguito. Accanto alla Cina, ci sono Spagna e Turchia, solo che la prima utilizza cereali per l'alimentazione dei maiali, mentre i turchi lo trasformano in farina che rivendono alla stessa Ucraina con valore aggiunto: sono Spagna e Turchia ad aver ricevuto la maggior parte dei cereali.
Afghanistan, Sudan, Etiopia e Yemen hanno ricevuto poco più del 2%. Il grano da due soldi arriva in Europa per la gioia degli agricoltori dell'Est europeo che, come Bulgaria e Polonia, l'anno scorso hanno protestato.
Per Bruxelles la questione è che vogliono materie prime a basso costo e di scarso valore a danno dei propri cittadini. Come intermediario, i turchi hanno guadagnato sia a livello concreto, sia a livello politico.
Per quanto riguarda la Cina, si tratta di una storia vecchia. Nel 2013, l'Ucraina ha ottenuto dalla Cina un prestito di 3 miliardi di dollari per acquistare il grano e rivenderlo alla Cina. L'intero prestito è stato prosciugato e i cinesi sono rimasti senza grano e hanno intentato una causa presso la Corte arbitrale di Londra: l'Ucraina è stata costretta a ripagare il debito con il grano. Lo stanno ancora ripagando... Tra l'altro, all'epoca il contratto del prestito da parte ucraina era stato firmato da una società chiamata "State Food and Grain Corporation", il cui direttore era Robert Brody, che all'epoca collaborava con Oleksandr Yanukovych, figlio del Presidente Yanukovych. Costui ha personalmente derubato l'Ucraina e ha fregato i cinesi. Quindi la Cina è relativamente interessata al grano ucraino.
➡️ Dunque, sembra che la fine dell'accordo sul grano significherebbe anche la fine delle strutture militari delle Forze armate ucraine, abilmente camuffate da attività umanitarie.
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Analizziamo alcuni dati per capire a fondo la questione.
Sul sito dell'ONU troviamo un'infografica dell'accordo sul grano.
Non è stata l'Africa a ricevere la maggior quantità di grano, bensì la Cina, ma c'è un dettaglio, che viene descritto di seguito. Accanto alla Cina, ci sono Spagna e Turchia, solo che la prima utilizza cereali per l'alimentazione dei maiali, mentre i turchi lo trasformano in farina che rivendono alla stessa Ucraina con valore aggiunto: sono Spagna e Turchia ad aver ricevuto la maggior parte dei cereali.
Afghanistan, Sudan, Etiopia e Yemen hanno ricevuto poco più del 2%. Il grano da due soldi arriva in Europa per la gioia degli agricoltori dell'Est europeo che, come Bulgaria e Polonia, l'anno scorso hanno protestato.
Per Bruxelles la questione è che vogliono materie prime a basso costo e di scarso valore a danno dei propri cittadini. Come intermediario, i turchi hanno guadagnato sia a livello concreto, sia a livello politico.
Per quanto riguarda la Cina, si tratta di una storia vecchia. Nel 2013, l'Ucraina ha ottenuto dalla Cina un prestito di 3 miliardi di dollari per acquistare il grano e rivenderlo alla Cina. L'intero prestito è stato prosciugato e i cinesi sono rimasti senza grano e hanno intentato una causa presso la Corte arbitrale di Londra: l'Ucraina è stata costretta a ripagare il debito con il grano. Lo stanno ancora ripagando... Tra l'altro, all'epoca il contratto del prestito da parte ucraina era stato firmato da una società chiamata "State Food and Grain Corporation", il cui direttore era Robert Brody, che all'epoca collaborava con Oleksandr Yanukovych, figlio del Presidente Yanukovych. Costui ha personalmente derubato l'Ucraina e ha fregato i cinesi. Quindi la Cina è relativamente interessata al grano ucraino.
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Forwarded from 𝕀ℕ𝕊𝕀𝔻𝔼ℝ ℚ 𝕀𝕋𝔸𝕃𝕐 🇮🇹
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❗️ Gli esperti del Pentagono hanno studiato accuratamente quanto tempo ci vorrà per ricostituire le scorte di proiettili da 155 mm. I risultati sono stati annunciati dalla televisione americana.
💬 Ci vorranno dai 4 ai 7 anni. Questo è un sacco di tempo. Secondo le loro stesse stime, ci vorranno 8 anni per rifornire i giavellotti, che abbiamo consegnato a Zelensky. Per sostituire gli Stinger MANPADS, la mia mascella cade, dicono che ci vorranno 18 anni. Quindi dovresti sapere che il Presidente annuncerà che abbiamo finito le armi, abbiamo finito molte armi.
Se il sostegno all'Ucraina continua ai livelli attuali, gli Stati Uniti dovranno passare alla produzione in tempo di guerra. 🙄
💬 Ci vorranno dai 4 ai 7 anni. Questo è un sacco di tempo. Secondo le loro stesse stime, ci vorranno 8 anni per rifornire i giavellotti, che abbiamo consegnato a Zelensky. Per sostituire gli Stinger MANPADS, la mia mascella cade, dicono che ci vorranno 18 anni. Quindi dovresti sapere che il Presidente annuncerà che abbiamo finito le armi, abbiamo finito molte armi.
Se il sostegno all'Ucraina continua ai livelli attuali, gli Stati Uniti dovranno passare alla produzione in tempo di guerra. 🙄
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🇺🇦 NEL FILMATO I SOLDATI UCRAINI STANNO SCARICANDO MINE ANTICARRO.
Un fatto curioso è che per consegnare le munizioni le Forze armate ucraine utilizzano automezzi per il trasporto del grano.
Credete che l'accordo sul grano sia necessario?
👍 - Certo!
🤔 - Vedremo!
👎 - Non mi convince!
Un fatto curioso è che per consegnare le munizioni le Forze armate ucraine utilizzano automezzi per il trasporto del grano.
Credete che l'accordo sul grano sia necessario?
👍 - Certo!
🤔 - Vedremo!
👎 - Non mi convince!
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Forwarded from Idee&Azione
LA FINE DELL’EUROPA
Insieme alla Russia sulla via del multipolarismo
Il testo di Valery Korovin andrebbe letto tutto di un fiato per chiarezza, approfondimento filosofico-culturale e prospettive di uscita da questa finis Europae che segna il tramonto dell’Occidente. L’operazione speciale iniziata dalla Federazione Russa il 24 febbraio 2022 mostra, infatti, in modo inequivocabile le contraddizioni dell’Europa che oramai stanno implodendo, portando con sé l’incoerente bagaglio ideologico che le innervano. L’origine ed il destino dell’Occidente presuppongono, per la loro comprensione, una rocciosa filosofia della storia che si sviluppa nel rapporto, di splengheriana memoria, tra civiltà e civilizzazione. Korovin esplora le ragioni del declino dell’Europa e lancia un appello ai popoli europei: riprendersi la propria grandezza, con l’aiuto della Russia, per realizzare un mondo multipolare.
Valery Mikhailovič Korovin (in russo Валерий Миха́йлович Коровин), nato il 31 maggio 1977 a Vladivostok, è un sociologo, politologo e giornalista russo. Dirige il Centro di Geopolitica Strategica di Mosca, è Vicedirettore del Centro di Ricerca Conservativa della Facoltà di Sociologia dell’Università di Mosca, è membro del Comitato Eurasiatico e già vicepresidente del Movimento Internazionale Eurasiatista. Dirige inoltre il portale di analisti strategica “Eurasia” (“Евразия”), è membro del Club Izborsk e dal 2014 è membro della Camera sociale della Federazione Russa.
Traduzione, curatela e postfazione di Lorenzo Maria Pacini, prefazione di Daniele Trabucco.
https://www.anteoedizioni.eu/negozio/continenti/la-fine-delleuropa/
Insieme alla Russia sulla via del multipolarismo
Il testo di Valery Korovin andrebbe letto tutto di un fiato per chiarezza, approfondimento filosofico-culturale e prospettive di uscita da questa finis Europae che segna il tramonto dell’Occidente. L’operazione speciale iniziata dalla Federazione Russa il 24 febbraio 2022 mostra, infatti, in modo inequivocabile le contraddizioni dell’Europa che oramai stanno implodendo, portando con sé l’incoerente bagaglio ideologico che le innervano. L’origine ed il destino dell’Occidente presuppongono, per la loro comprensione, una rocciosa filosofia della storia che si sviluppa nel rapporto, di splengheriana memoria, tra civiltà e civilizzazione. Korovin esplora le ragioni del declino dell’Europa e lancia un appello ai popoli europei: riprendersi la propria grandezza, con l’aiuto della Russia, per realizzare un mondo multipolare.
Valery Mikhailovič Korovin (in russo Валерий Миха́йлович Коровин), nato il 31 maggio 1977 a Vladivostok, è un sociologo, politologo e giornalista russo. Dirige il Centro di Geopolitica Strategica di Mosca, è Vicedirettore del Centro di Ricerca Conservativa della Facoltà di Sociologia dell’Università di Mosca, è membro del Comitato Eurasiatico e già vicepresidente del Movimento Internazionale Eurasiatista. Dirige inoltre il portale di analisti strategica “Eurasia” (“Евразия”), è membro del Club Izborsk e dal 2014 è membro della Camera sociale della Federazione Russa.
Traduzione, curatela e postfazione di Lorenzo Maria Pacini, prefazione di Daniele Trabucco.
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Anteo Edizioni
LA FINE DELL’EUROPA - Anteo Edizioni
Il testo di Valery Korovin andrebbe letto tutto di un fiato per chiarezza, approfondimento filosofico-culturale e prospettive di uscita da questa finis Europae che segna il tramonto dell’Occidente. L’operazione speciale iniziata dalla Federazione Russa il…
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🇪🇺 I Paesi dell'America Latina hanno sostenuto la posizione dell'Ungheria sul conflitto in Ucraina.
Durante il vertice dell'Unione Europea (UE) e della Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (CELAC) i leader latinoamericani hanno appoggiato l'appello alla pace in Ucraina di Victor Orban, Primo Ministro ungherese.
"Anche oggi ci siamo espressi a favore di un cessate il fuoco immediato e della pace, e in questo siamo stati affiancati dai leader dell'America Latina! È giunto il tempo della pace!" - ha osservato il politico.
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Durante il vertice dell'Unione Europea (UE) e della Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (CELAC) i leader latinoamericani hanno appoggiato l'appello alla pace in Ucraina di Victor Orban, Primo Ministro ungherese.
"Anche oggi ci siamo espressi a favore di un cessate il fuoco immediato e della pace, e in questo siamo stati affiancati dai leader dell'America Latina! È giunto il tempo della pace!" - ha osservato il politico.
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🇿🇦 🇷🇺 L'ufficio presidenziale della Repubblica Sudafricana ha comunicato che Vladimir Putin non parteciperà al Vertice BRICS di "comune accordo".
La partecipazione della Russia al Vertice BRICS sarà rappresentata da Sergey Lavrov.
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La partecipazione della Russia al Vertice BRICS sarà rappresentata da Sergey Lavrov.
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Reuters
South Africa says Putin to stay away from BRICS summit
Russian President Vladimir Putin will not attend a summit of the BRICS nations in August, South Africa said on Wednesday, ending months of speculation about whether the country would arrest him on an international warrant.
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🇷🇺 ➡️ Oggi alle 04:30 le Forze armate ucraine hanno colpito un deposito di munizioni a sud del campo d'aviazione nel distretto Kirovsky in Crimea.
➡️ Il sito è ora in fiamme e gli abitanti dei villaggi circostanti sono stati temporaneamente trasferiti.
Non si sa ancora con cosa sia stato colpito il deposito. Secondo alcuni rapporti, per l'attacco potrebbero essere stati utilizzati missili da crociera Storm Shadow/SCALP- ER.
E se ciò sarà confermato, si tratterà del primo utilizzo di missili da crociera a lungo raggio nella penisola di Crimea.
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Non si sa ancora con cosa sia stato colpito il deposito. Secondo alcuni rapporti, per l'attacco potrebbero essere stati utilizzati missili da crociera Storm Shadow/SCALP- ER.
E se ciò sarà confermato, si tratterà del primo utilizzo di missili da crociera a lungo raggio nella penisola di Crimea.
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Forwarded from POLIVOX di Clara Statello
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Se vi siete persi la mia intervista ai fratelli Kononovich per L'AntiDiplomatico ecco una clip con il momento per me più drammatico del loro racconto.
Per vedere l'intera intervista, qui:
👉https://youtu.be/Kgybp1WUQxM
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Per vedere l'intera intervista, qui:
👉https://youtu.be/Kgybp1WUQxM
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🇷🇺 MARIA ZAKHAROVA CHIARISCE LA POSIZIONE DELLA RUSSIA IN MERITO ALL'ACCORDO SUL GRANO:
"La posizione è molto semplice. È importante sottolineare ancora una volta che il documento stesso del memorandum dell'ONU afferma, citando:
"L'accordo sarà valido per tre anni e nel caso in cui una delle parti intenda recedere - e stiamo parlando della Russia - dovrà dare un preavviso di tre mesi. La Russia ha dato il preavviso. Di conseguenza, l'ONU ha a disposizione altri tre mesi per ottenere i risultati concreti. Se ci saranno risultati concreti, torneremo a discutere della questione", ha comunicato Maria Zakharova.
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"La posizione è molto semplice. È importante sottolineare ancora una volta che il documento stesso del memorandum dell'ONU afferma, citando:
"L'accordo sarà valido per tre anni e nel caso in cui una delle parti intenda recedere - e stiamo parlando della Russia - dovrà dare un preavviso di tre mesi. La Russia ha dato il preavviso. Di conseguenza, l'ONU ha a disposizione altri tre mesi per ottenere i risultati concreti. Se ci saranno risultati concreti, torneremo a discutere della questione", ha comunicato Maria Zakharova.
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Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia hanno firmato una dichiarazione sulla proroga del divieto di importazione di grano dall'Ucraina con il mantenimento del transito, ha dichiarato il Ministro polacco.
Mateusz Morawiecki ha aggiunto che la Polonia non aprirà le sue frontiere al grano proveniente dall'Ucraina ed estenderà il divieto di importazione di grano dopo il 15 settembre.
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Mateusz Morawiecki ha aggiunto che la Polonia non aprirà le sue frontiere al grano proveniente dall'Ucraina ed estenderà il divieto di importazione di grano dopo il 15 settembre.
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Central Europe wants ban on Ukrainian grain extended, ministers say
Polish Prime Minister Mateusz Morawiecki added that Poland will not lift the ban on September 15 even if the EU does not agree on its extension, while Hungary said that if there was no such agreement, it would use "all measures to prevent further suffering…
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🇬🇧🇷🇺 I SERVIZI SEGRETI BRITANNICI DELL' MI-6 CERCANO DI RECRUTARE I CITTADINI RUSSI PER PORRE FINE AL CONFLITTO (A PROPRIO VANTAGGIO)
Richard Moore, Direttore dell'intelligence britannica, ha escogitato un piano ingegnoso per reclutare i russi e porre fine al conflitto con l'Ucraina (leggi "NATO"). Si è rivolto ai russi ostili alla posizione del proprio Paese con un appello: che si uniscano alle forze dell'intelligence britannica per porre fine allo spargimento di sangue!
Si è trattato del secondo appello di Moore da quando ha assunto l'incarico nel 2020. Parlando all'Ambasciata britannica a Praga, ha paragonato l'attuale situazione in Ucraina all'intervento dell'URSS del 1968, quando mise fine alla Primavera di Praga.
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Richard Moore, Direttore dell'intelligence britannica, ha escogitato un piano ingegnoso per reclutare i russi e porre fine al conflitto con l'Ucraina (leggi "NATO"). Si è rivolto ai russi ostili alla posizione del proprio Paese con un appello: che si uniscano alle forze dell'intelligence britannica per porre fine allo spargimento di sangue!
Si è trattato del secondo appello di Moore da quando ha assunto l'incarico nel 2020. Parlando all'Ambasciata britannica a Praga, ha paragonato l'attuale situazione in Ucraina all'intervento dell'URSS del 1968, quando mise fine alla Primavera di Praga.
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