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News della settimana (11 feb 2022)
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News della settimana (18 feb 2022)
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News della settimana (25 feb 2022) - Russia: è finita l’era dell’unipolarismo - Dati militari effetti avversi: “tutto sbagliato” dicono i factchecker - Bill Gates è “triste” perchè l’immunità naturale funziona meglio del vaccino
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PEPE ESCOBAR - SCENARI PROSSIMI VENTURI - L’ondata di russofobia nell’occidente - La fine della diplomazia – Cosa rischia l’Italia – Zelensky burattino degli americani – Il fenomeno di ipnosi collettiva – Cosa vogliono i russi, cosa vogliono gli americani – La posizione ambigua della Turchia – La nuova alleanza Russia-Cina – Rischio reale di guerra globale
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NEWS DELLA SETTIMANA (4 mar 2022) - La russofobia sta travolgendo tutto, storici e giornalisti compresi (caso Marc Innaro) - Formigli insulta la memoria di Giulietto Chiesa - Il ministro degli esteri definisce Putin “un animale”: ora DEVE scusarsi con lui - Bassetti deluso: non c’è più il covid in TV
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NEWS DELLA SETTIMANA (11 mar 2022):Gli USA ammettono l’esistenza dei biolaboratori in Ucraina – Blinken autorizza paesi NATO a mandare aerei in Ucraina - Victoria Nuland decreta la morte del Nord Stream 2 – Lo stato di guerra è la prosecuzione ideale del “grande reset” - Italia: hanno rinnovato il greenpass per tre anni?
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NEWS DELLA SETTIMANA (18 mar 2022): Mentana e i nazisti perbene - Chi è veramente Yulia Timoschenko - L’Italia è in guerra ma non lo sa – I nuovi equilibri economici del mondo - Draghi ci avvisa: dobbiamo prepararci ai razionamenti.
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RISPOSTE AL DISCORSO DI DRAGHI
Mi piacerebbe tantissimo poter rispondere personalmente al presidente Draghi rispetto al suo discorso di stamattina in parlamento. Se ne avessi la possibilità, questo è quello che gli direi.
[Draghi] “A nome del Governo e mio personale, voglio ringraziare il Presidente Zelensky per la sua straordinaria testimonianza. Dall’inizio della guerra, l’Italia ha ammirato il coraggio, la determinazione, il patriottismo del Presidente Zelensky e dei cittadini ucraini.“
Io non ho ammirato nulla di tutto ciò. Ho invece rilevato una profonda ingenuità nel presidente Zelensky, che si fatto usare dagli americani per fare da esca all’invasione russa, mettendo inutilmente a repentaglio la sicurezza e le vite dei suoi concittadini. Invasione chiaramente voluta e provocata da Washington, che prima ha incoraggiato Zelensky a rifiutare ogni compromesso con Mosca, e ora lo ha sostanzialmente abbandonato al proprio destino. Come fanno sempre gli americani, d’altronde: basterebbe conoscere un pò di storia per sapere come si sarebbero comportati anche in questo caso.
[Draghi] “L’arroganza del Governo russo si è scontrata con la dignità del popolo ucraino, che è riuscito a frenare le mire espansionistiche di Mosca e a imporre costi altissimi all’esercito invasore.”
Non ci sono mai state “mire espansionistiche” da parte di Mosca, se non nella nauseabonda propaganda dell’Occidente. Putin ha sempre detto chiaramente che interveniva solo a) per difendere i russofoni del Donbass, massacrati dai nazisti di Kiev e b) per impedire un futuro ingresso dell’Ucraina nella Nato.
[Draghi] “La resistenza di Mariupol, Kharkiv, Odessa – e di tutti i luoghi su cui si abbatte la ferocia del Presidente Putin – è eroica. Oggi l’Ucraina non difende soltanto se stessa. Difende la nostra pace, la nostra libertà, la nostra sicurezza.”
Nuovamente, stucchevole retorica basata sul nulla. Putin non ha mai minacciato “la nostra pace, la nostra libertà, la nostra sicurezza”, ha solo chiesto garanzie per il SUO paese. Questa retorica della “minaccia alla nostra libertà” serve solo da foglia di fico per coprire delle scelte altrimenti indifendibili.
[Draghi] “Difende quell’ordine multilaterale basato sulle regole e sui diritti che abbiamo faticosamente costruito dal dopoguerra in poi.”
Quell’ordine multilaterale prevedeva, dal 1991, la non-espansione a est della NATO, al di là dell’incorporazione della Germania Est nel blocco occidentale. Siamo stati noi occidentali a tradire per primi quei patti, cedendo progressivamente alla politica di accerchiamento americana verso la Russia, messa in atto proprio tramite la NATO. Invocare oggi un ordine multilaterale, quando si è i primi ad averlo demolito, non è indice di grande saggezza.
[Draghi] “L’Italia vi è profondamente grata.”
Parli per sè Presidente. Io con i nazisti ucraini ho ben poco da spartire. So bene quello che hanno fatto ai loro concittadini russofoni dal 2014 in poi.
[Draghi] “Perché davanti all’inciviltà l’Italia non intende girarsi dall’altra parte.”
A quanto pare si è girata dall’altra parte negli ultimi 8 anni, quando appunto i russofoni ucraini venivano massacrati dall’esercito di Kiev, nel silenzio totale dei media asserviti a Washington. I due pesi e due misure, Presidente, davvero non li vede?
[Draghi] “Il Governo e il Parlamento sono in prima fila nel sostegno all’Ucraina.”
Fanno molto male a farlo. Una posizione più equidistante sarebbe stata certo più saggia per noi. Saranno infatti QUESTO GOVERNO e QUESTO PARLAMENTO ad essere ritenuti responsabili, in futuro, per qualunque conseguenza negativa che debba abbattersi sull’Italia da parte della Russia. Stupisce inoltre che un presidente del consiglio non abbia ripreso il suo ministro degli esteri, quando si è permesso di dare pubblicamente dell’”animale” ad un leader straniero come Putin. Il ministro degli esteri se lo è scelto lei, signor Presidente, quindi lei è corresponsabile di quello che dice e quello che fa.
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[Draghi] “Sin da subito, abbiamo offerto aiuti finanziari e umanitari e abbiamo risposto, insieme ai partner europei, alle richieste del Governo ucraino di assistenza per difendersi dall’invasione russa.”
L’assistenza per difendersi è un giro di parole ipocrita per non dire “invio di armamenti”. Inoltre, se è vero che è giusto mandare armi ad un popolo invaso che si difende, perchè non mandiamo armi anche ai palestinesi, che da 60 anni cercano di difendere il loro paese invaso da Israele?
[Draghi] “Siamo pronti a fare ancora di più.”
Errare humanum est …
[Draghi] “Davanti alla Russia che ci voleva divisi, ci siamo mostrati uniti – come Unione Europea e come Alleanza Atlantica.”
Veramente quelli che ci vogliono divisi sono gli Stati Uniti, che da sempre temono una forte unione fra Europa (Germania soprattutto) e Russia, e da sempre hanno fatto di tutto per tenerci separati. Riuscendoci, finalmente, in questa recente occasione.
[Draghi] “Finora, queste sanzioni hanno colpito duramente l’economia e i mercati finanziari della Russia, e i patrimoni personali delle persone più vicine al Presidente Putin. In Italia abbiamo congelato beni per oltre ottocento milioni di euro agli oligarchi colpiti dai provvedimenti dell’Unione Europea.”
L’idea di colpire i beni di privati cittadini, che fino a prova contraria non hanno violato alcuna legge, è un arbitrio inaccettabile per uno stato che vuole definirsi di diritto. Vantarsene poi pubblicamente significa rivelare che intimamente si è convinti che questo sia una cosa legittima e giusta. Io personalmente mi vergogno di avere un presidente del consiglio che non rispetta lo stato di diritto e ritiene una tale azione accettabile.
[Draghi] “Siamo anche impegnati per diversificare le nostre fonti di approvigionamento energetico, così da superare in tempi molto rapidi la nostra dipendenza dalla Russia.”
Tanti auguri per i tempi “molto rapidi”. Nel frattempo immagino che gli aumenti dei costi energetici ce li pagherà lei, signor Presidente?
[Draghi] “Allo stesso tempo, vogliamo disegnare un percorso di maggiore vicinanza dell’Ucraina all’Europa. Nelle scorse settimane è stato sottolineato come il processo di ingresso nell’Unione Europea sia lungo, fatto di riforme necessarie a garantire un’integrazione funzionante. Voglio dire al Presidente Zelensky che l’Italia è al fianco dell’Ucraina in questo processo. L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione Europea.”
Ciò che l’Italia vuole è irrilevante. Lei sa benissimo che queste scelte vengono fatte in altre sedi, e che comportano strategie geopolitiche che vanno bel oltre i desideri di una nazione come la nostra. L’Italia non conta assoutamente nulla in questo caso, e venire a vendere ai propri concittadini una presunta rilevanza nella facceda è pura demagogia.
[Draghi] “Quando l’orrore e la violenza sembrano avere il sopravvento, proprio allora dobbiamo difendere i diritti umani e civili, i valori democratici.”
Again, dov’era il nostro Presidente negli ultimi 8 anni di massacri nazisti in Donbass?
[Draghi] “L’Ucraina ha il diritto di essere sicura, libera, democratica.”
Nessuno le ha mai negato questo diritto. Se l’Ucraina si fosse impegnata a non entrare nella NATO, come richiesto fino a un mese fa dalla Russia (ma osteggiato apertamente dagli americani), oggi sarebbe un paese libero e indipendente, e questa guerra probabilmente non ci sarebbe mai stata.
Veda lei di chi sono veramente le responsabilità di questa guerra.
Massimo Mazzucco
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NEWS DELLA SETTIMANA (25 mar 2022) : Qualcuno fra noi vuole la guerra? - Biden preannuncia false flag con armi chimiche - Continua la pioggia di video fake - Nuove regole di condominio: la delazione amichevole
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NEWS DELLA SETTIMANA (1 apr 2022): Enrico Letta denuncia i nazisti ucraini - La vera guerra è fra dollaro e rublo - Hunter Biden ha finanziato i biolaboratori ucraini – Proibita la “Z” in Germania - Continua in Italia la “bonifica” del nazismo
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UNA SIMMETRIA TERRIFICANTE

Ieri sera ho provato a guardare la trasmissione di Giletti “Non è l’arena”. Dico “provato” perchè ne ho guardato 5 minuti, poi non ce l’ho fatta e ho dovuto spegnere il televisore.

Ma in quei 5 minuti iniziali ho fatto in tempo a capire l’impostazione del programma, e questo mi è bastato. Giletti infatti, parlando dei fatti di Bucha, si domandava, con tono serioso e preoccupato (Giletti è un grande attore mancato), “come mai possano esistere delle persone che mettono in dubbio quello che è successo”.

“I reporter sono stati là e hanno visto i morti con i loro occhi – diceva Giletti recitando la parte dello stupito - come è possibile che ci sia gente che non gli crede?”

A quel punto ho urlato “Non è che non credano ai morti, idiota che non sei altro. Non credono che ad uccidere quella gente siano stati i russi, che è una cosa molto diversa!!!”

Dopodichè ho chiuso il televisore, perchè ho capito il perfido gioco, e l’ipocrisia di Gilletti mi dava troppo fastidio. Mi urtava nel profondo.

Poi, riflettendoci, ho capito: sta succedendo con la guerra esattamente quello che è successo con il covid. Ovvero, di fronte ad una verità troppo scomoda da accettare, si cambia la premessa del ragionamento, per riuscire comunque a farlo quadrare nella nostra piccola testa di benpensanti.

Mi spiego meglio: con il covid c’era molta gente che non si voleva vaccinare, per sani motivi di precauzione. Ora, siccome sarebbe stato troppo scomodo ammettere che questa gente aveva dei dubbi più che legittimi, si andava a prendere quello che dicevano le frange più estreme dei cosiddetti “no-vax”, e si criticava quello. Nello specifico, si andava a prendere quei quattro sciamannati che dicevano “il covid non esiste”, lo si generalizzava, e lo si usava per criticare l’intera categoria “no-vax”, giocando a fare gli scandalizzati: “Come si può negare che il covid esista! – dicevano scandalizzati i mille giletti della situazione – basta andare a farsi un giro nelle terapie intensive per capirlo!”

In altre parole, pur di evitare il vero argomento scomodo, si generalizzava quello che dicono alcuni “estremisti”, e ci si concentrava nel contestare quello. E' molto più facile (lì vinci di sicuro), e nel contempo ti tieni alla larga dai veri problemi che andrebbero affrontati.

Ora con la guerra sta succedendo la stessa cosa: sarebbe decisamente scomodo doversi mettere a discutere seriamente a chi facciano più comodo le stragi come quella di Bucha, o quella della stazione ferroviaria, perchè la logica porterebbe immediatamente ad accusare gli stessi ucraini falangisti. E accusare loro equivarrebbe ad ammettere che stiamo aiutando dei criminali, che non esitano a massacrare i propri concittadini pur di portare avanti la loro agenda nazi-fascista. E allora si prende quello che hanno detto alcuni stupidotti del web (quelli che dicevano, nel caso di Bucha: “guarda, il braccio si muove, quei cadaveri sono tutti finti!”) e si usa quello per criticare l’intera categoria dei dubbiosi sulle origini degli eccidi. “Come si fa a dire che i morti siano finti – si recita scandalizzati – quando i nostri reporter li hanno visti da vicino”.

Eccolo qui, lo stesso trucco del covid applicato ai fatti di Bucha: è molto più facile criticare lo stupido che ha detto “il braccio si muove”, piuttosto che affrontare seriamente la questione del cui prodest.

L’ipocrisia dei benpensanti è qualcosa di orribile, perchè impedisce di arrivare alla verità usando dei piccoli trucchetti semantici, come quelli che ho illustrato.

E siccome qusta ipocrisia viene praticata ormai costantemente, in televisione, dai “padroni del discorso”, a noi non resta che tenercene lontani, smettere di guardare la televisione, e tenerci ben stretta la cosa più preziosa che ancora abbiamo: un cervello sano e pienamente funzionale.

Potranno mentire all’infinito, ma quello non ce lo potrà mai togliere nessuno.

Massimo Mazzucco
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