LA RANA BOLLITA… NEL GASOLIO
Vorrei invitarvi ad una riflessione semplice semplice: due mesi fa bestemmiavamo in ogni lingua conosciuta perchè il gasolio era arrivato a due euro. Oggi la gente si accapiglia ai distributori per riuscire ad essere fra i “privilegiati” che fanno il pieno a 2.19.
Sono solo io che sento odore di rana bollita? E’ possibile che gli italiani accettino sempre tutto così passivamente, senza mai ribellarsi?
Di questo passo, riusciranno a farci ritenere fortunati entro fine anno, perchè il gasolio non ha ancora raggiunto i 3 euro?
Vorrei invitarvi ad una riflessione semplice semplice: due mesi fa bestemmiavamo in ogni lingua conosciuta perchè il gasolio era arrivato a due euro. Oggi la gente si accapiglia ai distributori per riuscire ad essere fra i “privilegiati” che fanno il pieno a 2.19.
Sono solo io che sento odore di rana bollita? E’ possibile che gli italiani accettino sempre tutto così passivamente, senza mai ribellarsi?
Di questo passo, riusciranno a farci ritenere fortunati entro fine anno, perchè il gasolio non ha ancora raggiunto i 3 euro?
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IL VIZIETTO DI NETANYAHU
E’ dal lontano 1996 che Benjamin Netanyahu ha scoperto quale grande aiuto gli possa dare il terrorismo jihadista. Anzi, sembra proprio che Netanyahu abbia il “potere” di generare attentati islamici ad hoc, ogni volta che ne ha bisogno politicamente.
Accadde nel ‘96, quando Netanyahu si candidò per la prima volta a governare il paese. Pur essendo molto indietro nei sondaggi rispetto al laburista Shimon Peres, Netanyahu approfittò di una serie provvidenziale di attentati jihadisti – a pochi giorni dalle elezioni - che fecero sterzare bruscamente il paese a destra, e lo fecero risalire velocemente nei sondaggi, fino a regalargli una vittoria inaspettata.
Accadde nuovamente nel ‘98, quando cercava disperatamente una scusa per non onorare gli accordi di Oslo, firmati qualche anno prima da Rabin. Nuovamente, una provvidenziale bomba al mercato di Gerusalemme gli offrì l’opportunità per accusare Arafat di non saper controllare i palestinesi, congelando così in modo permanente il processo di pace.
E poi accadde, naturalmente, il 7 ottobre del 2023. Attaccato da destra e da sinistra, Netanyahu stava per lasciare definitivamente la scena politica, per andare ad affrontare in tribunale diverse accuse di corruzione. Ma l’attacco di Hamas ai kibbutz israeliani gli fornì una splendida scusa per restare saldamente al potere, e rimandare all’infinito il suo incontro con la giustizia.
E ora che deve nuovamente affrontare le elezioni, con il rischio di perderle e di andare in galera, arriva provvidenziale questo nuovo “attentato di matrice islamica” (così lo ha definito il ministro Katz) al volo Dubai-Tel Aviv, nel quale hanno rischiato di perdere la vita dozzine di cittadini israeliani.
Sarà solo un caso, ma Netanyahu è stato prontissimo a recarsi all’aeroporto per accogliere di persona gli eroici passeggeri che hanno evitato la tragedia. Come se sentisse il bisogno, appunto, di ricordare al mondo quanto cattivo sia il terrorismo islamico, e quanto lui sia sempre pronto e presente a difendere i suoi compatrioti da questo male incurabile.
Male che lui stesso ha contribuito a creare – non dimentichiamolo - dal momento che il primo sostenitore di Hamas e della Jihad Islamica è stato proprio lui, fin dagli anni 90.
Massimo Mazzucco
E’ dal lontano 1996 che Benjamin Netanyahu ha scoperto quale grande aiuto gli possa dare il terrorismo jihadista. Anzi, sembra proprio che Netanyahu abbia il “potere” di generare attentati islamici ad hoc, ogni volta che ne ha bisogno politicamente.
Accadde nel ‘96, quando Netanyahu si candidò per la prima volta a governare il paese. Pur essendo molto indietro nei sondaggi rispetto al laburista Shimon Peres, Netanyahu approfittò di una serie provvidenziale di attentati jihadisti – a pochi giorni dalle elezioni - che fecero sterzare bruscamente il paese a destra, e lo fecero risalire velocemente nei sondaggi, fino a regalargli una vittoria inaspettata.
Accadde nuovamente nel ‘98, quando cercava disperatamente una scusa per non onorare gli accordi di Oslo, firmati qualche anno prima da Rabin. Nuovamente, una provvidenziale bomba al mercato di Gerusalemme gli offrì l’opportunità per accusare Arafat di non saper controllare i palestinesi, congelando così in modo permanente il processo di pace.
E poi accadde, naturalmente, il 7 ottobre del 2023. Attaccato da destra e da sinistra, Netanyahu stava per lasciare definitivamente la scena politica, per andare ad affrontare in tribunale diverse accuse di corruzione. Ma l’attacco di Hamas ai kibbutz israeliani gli fornì una splendida scusa per restare saldamente al potere, e rimandare all’infinito il suo incontro con la giustizia.
E ora che deve nuovamente affrontare le elezioni, con il rischio di perderle e di andare in galera, arriva provvidenziale questo nuovo “attentato di matrice islamica” (così lo ha definito il ministro Katz) al volo Dubai-Tel Aviv, nel quale hanno rischiato di perdere la vita dozzine di cittadini israeliani.
Sarà solo un caso, ma Netanyahu è stato prontissimo a recarsi all’aeroporto per accogliere di persona gli eroici passeggeri che hanno evitato la tragedia. Come se sentisse il bisogno, appunto, di ricordare al mondo quanto cattivo sia il terrorismo islamico, e quanto lui sia sempre pronto e presente a difendere i suoi compatrioti da questo male incurabile.
Male che lui stesso ha contribuito a creare – non dimentichiamolo - dal momento che il primo sostenitore di Hamas e della Jihad Islamica è stato proprio lui, fin dagli anni 90.
Massimo Mazzucco
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IL MEDIOEVO A STELLE E STRISCE
Una delle immagini più agghiaccianti della Rivoluzione Francese è quella delle “tricoteuses”, le donne parigine che sedevano tranquillamente in piazza a sferruzzare, a pochi metri dal patibolo, mentre assistevano alle decapitazioni dei condannati a morte.
Il 3 di dicembre in Texas ci sarà l’esecuzione di Nidal Hasan, un ex-militare colpevole di aver ucciso 13 suoi colleghi nel 2009. L’esecuzione avverrà per fucilazione. Il plotone sarà fornito direttamente dal Pentagono. L’esecuzione sarà pubblica, chiunque vorrà potrà assistere.
Il Ministro della Guerra, Pete Hegseth, ha dichiarato: “Faremo in modo che l’esecuzione sia pubblica, che la gente possa assistere. La gente deve capire che ci sono serie conseguenze per azioni del genere”.
Secondo un portavoce del Pentagono, Trump ha approvato la richiesta di Hegseth di rendere pubblica la fucilazione. L’esecuzione stessa potrà avvenire solo se controfirmata da Donald Trump.
Quella di Hasan sarà la prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti da quasi cento anni.
L’unica differenza è che non ci saranno donne in piazza a fare la maglia. Saranno sostituite da centinaia di telefonini che trasmetteranno in streaming in tutto il mondo la morte di quest’uomo.
E poi dicono che i cattivi erano i nazisti.
Massimo Mazzucco
Una delle immagini più agghiaccianti della Rivoluzione Francese è quella delle “tricoteuses”, le donne parigine che sedevano tranquillamente in piazza a sferruzzare, a pochi metri dal patibolo, mentre assistevano alle decapitazioni dei condannati a morte.
Il 3 di dicembre in Texas ci sarà l’esecuzione di Nidal Hasan, un ex-militare colpevole di aver ucciso 13 suoi colleghi nel 2009. L’esecuzione avverrà per fucilazione. Il plotone sarà fornito direttamente dal Pentagono. L’esecuzione sarà pubblica, chiunque vorrà potrà assistere.
Il Ministro della Guerra, Pete Hegseth, ha dichiarato: “Faremo in modo che l’esecuzione sia pubblica, che la gente possa assistere. La gente deve capire che ci sono serie conseguenze per azioni del genere”.
Secondo un portavoce del Pentagono, Trump ha approvato la richiesta di Hegseth di rendere pubblica la fucilazione. L’esecuzione stessa potrà avvenire solo se controfirmata da Donald Trump.
Quella di Hasan sarà la prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti da quasi cento anni.
L’unica differenza è che non ci saranno donne in piazza a fare la maglia. Saranno sostituite da centinaia di telefonini che trasmetteranno in streaming in tutto il mondo la morte di quest’uomo.
E poi dicono che i cattivi erano i nazisti.
Massimo Mazzucco
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USA: GUERRA AI DATACENTER
Negli Stati Uniti cominciano le minacce di morte a chi lavora, collabora o autorizza la costruzione di nuovi datacenter.
https://luogocomune.net/news-media/usa-guerra-ai-datacenter
Negli Stati Uniti cominciano le minacce di morte a chi lavora, collabora o autorizza la costruzione di nuovi datacenter.
https://luogocomune.net/news-media/usa-guerra-ai-datacenter
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LA NASA CHIEDE AIUTO PER TORNARE SULLA LUNA
Ragazzi diamoci da fare. Abbiamo tre mesi di tempo per risolvere un grosso problema tecnico, altrimenti la NASA non potrà tornare sulla Luna.
Gli scienziati di Houston infatti si sono accorti che nei prossimi viaggi lunari al polo sud, la lunga permanenza degli astronauti all’esterno del modulo lunare potrebbe causare un accumulo di carica elettrostatica sulle tute, che potrebbe causare un pericoloso arco voltaico al momento di entrare in contatto con il modulo, al momento del rientro.
In altre parole, gli astronauti rischiano di “prendere la scossa” quando rientrano nel modulo, dopo una lunga escursione sul suolo lunare.
Per risolvere il problema, la NASA ha lanciato il Lunar Grounding Challenge, un concorso aperto a tutti che offre 150.000 dollari di premio a chi saprà trovare una soluzione.
La scadenza per la consegna dei progetti è il 15 gennaio del ’27, quindi fra tre mesi. Non c’è tempo da perdere.
Le soluzioni proposte devono gestire un potenziale dell'astronauta di -100 kilovolt o superiore, e un potenziale del lander di circa +100 volt. La corrente di scarica non deve superare 1,0 milliampere, con un obiettivo di 0,2 milliampere o meno.
Io una soluzione da proporre ce l’avrei: utilizzare il vecchio LEM degli anni 60, con le vecchie tute delle missioni Apollo.
Purtroppo però a) i progetti del LEM sono stati mandati al macero “perchè occupavano troppo spazio”, e quindi non lo si può più ricostruire, mentre b) le tute non si possono rifare perchè nel frattempo è morta la sarta della NASA che le faceva, portandosi nella tomba tutti suoi segreti.
Non ci resta che contare sull’ingegno di qualche giovanotto speranzoso, che ci permetta di tornare serenamente sulla luna mentre lui si porta a casa 150.000 dollari sonanti.
Non è Lercio, ve lo giuro: la notizia è vera.
Massimo Mazzucco
https://www.sciencetimes.com/.../nasa-offers-150000-prize...
www.massimomazzucco.net
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Ragazzi diamoci da fare. Abbiamo tre mesi di tempo per risolvere un grosso problema tecnico, altrimenti la NASA non potrà tornare sulla Luna.
Gli scienziati di Houston infatti si sono accorti che nei prossimi viaggi lunari al polo sud, la lunga permanenza degli astronauti all’esterno del modulo lunare potrebbe causare un accumulo di carica elettrostatica sulle tute, che potrebbe causare un pericoloso arco voltaico al momento di entrare in contatto con il modulo, al momento del rientro.
In altre parole, gli astronauti rischiano di “prendere la scossa” quando rientrano nel modulo, dopo una lunga escursione sul suolo lunare.
Per risolvere il problema, la NASA ha lanciato il Lunar Grounding Challenge, un concorso aperto a tutti che offre 150.000 dollari di premio a chi saprà trovare una soluzione.
La scadenza per la consegna dei progetti è il 15 gennaio del ’27, quindi fra tre mesi. Non c’è tempo da perdere.
Le soluzioni proposte devono gestire un potenziale dell'astronauta di -100 kilovolt o superiore, e un potenziale del lander di circa +100 volt. La corrente di scarica non deve superare 1,0 milliampere, con un obiettivo di 0,2 milliampere o meno.
Io una soluzione da proporre ce l’avrei: utilizzare il vecchio LEM degli anni 60, con le vecchie tute delle missioni Apollo.
Purtroppo però a) i progetti del LEM sono stati mandati al macero “perchè occupavano troppo spazio”, e quindi non lo si può più ricostruire, mentre b) le tute non si possono rifare perchè nel frattempo è morta la sarta della NASA che le faceva, portandosi nella tomba tutti suoi segreti.
Non ci resta che contare sull’ingegno di qualche giovanotto speranzoso, che ci permetta di tornare serenamente sulla luna mentre lui si porta a casa 150.000 dollari sonanti.
Non è Lercio, ve lo giuro: la notizia è vera.
Massimo Mazzucco
https://www.sciencetimes.com/.../nasa-offers-150000-prize...
www.massimomazzucco.net
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The Science Times
NASA Offers $150,000 Prize for Ideas to Solve Static Electricity Problems on the Lunar Surface
NASA’s Lunar Grounding Challenge offers $150,000 for solutions to static electricity risks that could threaten spacesuits, lunar landers, and future Artemis missions.
🤣838🤡156❤76👍49😁31🤮9🤔6🥱3🖕3🔥2🎅1