PALANTIR: LA NOSTRA PRIGIONE DEL FUTURO
L’alleanza di Trump con la società di raccolta dati Palantir segna una svolta epocale nel percorso verso una dittatuira digitale. Possiamo ancora difenderci? https://luogocomune.net/news-internazionali/palantir-la-nostra-prigione-del-futuro
L’alleanza di Trump con la società di raccolta dati Palantir segna una svolta epocale nel percorso verso una dittatuira digitale. Possiamo ancora difenderci? https://luogocomune.net/news-internazionali/palantir-la-nostra-prigione-del-futuro
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LO SCHEMA PIRAMIDALE DELL’APPROVAZIONE DEI VACCINI
In questo articolo viene spiegato il trucco con il quale i nuovi vaccini vengono autorizzati senza passare un rigoroso test in doppio cieco, con gruppo placebo. E’ proprio il sistema che Robert Kennedy Jr. sta cercando di scardinare.
https://luogocomune.net/medicina-salute/lo-schema-piramidale-dell%E2%80%99approvazione-dei-vaccini
In questo articolo viene spiegato il trucco con il quale i nuovi vaccini vengono autorizzati senza passare un rigoroso test in doppio cieco, con gruppo placebo. E’ proprio il sistema che Robert Kennedy Jr. sta cercando di scardinare.
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Fabio Testi: appello al mondo dello spettacolo
Fino ad oggi, Fabio Testi è l'unico uomo di spettacolo che si sia esposto in prima persona contro la carneficina di Gaza. Se conoscete attrici o attori italiani, fategli arrivare questo video (sulle loro pagine social). Grazie.
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“C’È UN AGGREDITO E UN AGGRESSORE…”
Com’era quella storiella che raccontava Mentana ogni sera riguardo all’Ucraina? “Possiamo andare indietro ad analizzare le cause finchè volete – diceva il Nostro – ma il fatto inequivocabile è che c’è un aggredito e un aggressore”. Lo avrà ripetuto centinaia di volte, a partire dal febbraio del ‘22.
E adesso, Mentana, come la mettiamo con l’attacco di Israele all’Iran? Non c’è anche qui un aggredito e un aggressore? O vorrai forse sostenere che Israele ha diritto di attaccare, "perchè deve proteggersi da un futuro attacco nucleare dell’Iran?”
Perchè se quella fosse (com’è presumibile) la tua risposta, io ti chiedo: “Ma anche la Russia ha aggredito l’Ucraina perchè vuole evitare di ritrovarsi le atomiche della Nato lungo il confine. Quindi, dove sta questa grande differenza?” Se il principio di “guerra preventiva” vale per uno, deve valere per tutti, no? Quindi, dove sta la differenza?
Spiegacelo Mentana, tu che sai tutto, tu che sei saggio, tu che sei un giornalista super partes, spiegaci perchè quella russa è una aggressione da condannare, e quella di Israele no.
C’è tutta la rete che attende il tuo chiarimento.
Massimo Mazzucco
Com’era quella storiella che raccontava Mentana ogni sera riguardo all’Ucraina? “Possiamo andare indietro ad analizzare le cause finchè volete – diceva il Nostro – ma il fatto inequivocabile è che c’è un aggredito e un aggressore”. Lo avrà ripetuto centinaia di volte, a partire dal febbraio del ‘22.
E adesso, Mentana, come la mettiamo con l’attacco di Israele all’Iran? Non c’è anche qui un aggredito e un aggressore? O vorrai forse sostenere che Israele ha diritto di attaccare, "perchè deve proteggersi da un futuro attacco nucleare dell’Iran?”
Perchè se quella fosse (com’è presumibile) la tua risposta, io ti chiedo: “Ma anche la Russia ha aggredito l’Ucraina perchè vuole evitare di ritrovarsi le atomiche della Nato lungo il confine. Quindi, dove sta questa grande differenza?” Se il principio di “guerra preventiva” vale per uno, deve valere per tutti, no? Quindi, dove sta la differenza?
Spiegacelo Mentana, tu che sai tutto, tu che sei saggio, tu che sei un giornalista super partes, spiegaci perchè quella russa è una aggressione da condannare, e quella di Israele no.
C’è tutta la rete che attende il tuo chiarimento.
Massimo Mazzucco
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La bomba di Bibi
E' da 30 anni che gli iraniani sono ad un passo dal costruire la bomba atomica.
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ULTIMISSIMATUM
Dopo il suo ultimissimatum di lunedì scorso (“L’Iran ha tre giorni di tempo per accettare la resa incondizionata”), Donald Trump ha fatto una vistosa marcia indietro, concendendo ora agli Ayatollah “due settimane di tempo” per prendere una posizione più ragionevole sul suo progetto nucleare. Anche di ammazzare Kamenei, per ora non se ne parla più.
Questo dietro-front palese dimostra alcune cose: 1) che Trump non sa distinguere una partita di poker con amici da una crisi geopolitica mondiale. Per lui la tecnica del bluff è identica, con la differenza che una volta scoperto il bluff sulle minacce all’Iran si rivela in pieno la sua debolezza come leader mondiale.
2) Che certamente qualcuno è intervenuto per riportarlo a più miti consigli, dopo che Russia e Cina hanno fatto sapere congiuntamente che “sarebbe molto meglio” non dare fuoco alla polveriera mediorientale, perchè si sa dove si inizia ma non si sa dove si può andare a finire. E, vista la raffinatezza del linguaggio diplomatico di Russia e Cina, se loro dicono “molto meglio” in pubblico, è probabile che in privato gli abbiano detto “non ti ci provare neanche”.
Tutto questo segna un punto a sfavore di Netanyahu, che si illudeva già di veder arrivare B-52 americani a sganciare delle MoaB come caramelle sull’impianto di Fordow.
Anche perchè, fra le altre cose, nessuno garantisce che i bunker-busters americani possano davvero danneggiare in modo definitivo gli impianti sotterranei dell'Iran.
A Netanyahu resta quindi solo l’opzione estrema: mettere in piedi un attacco false-falg a danno di una nave americana, attribuendolo ovviamente agli iraniani. (Tipo USS Liberty, tanto per capirci).
In quel caso, Trump sarà così stupido da cascarci? E il mondo intero? I nostri giornalisti faranno finta di crederci, se davvero dovesse succedere una cosa del genere?
Massimo Mazzucco
Dopo il suo ultimissimatum di lunedì scorso (“L’Iran ha tre giorni di tempo per accettare la resa incondizionata”), Donald Trump ha fatto una vistosa marcia indietro, concendendo ora agli Ayatollah “due settimane di tempo” per prendere una posizione più ragionevole sul suo progetto nucleare. Anche di ammazzare Kamenei, per ora non se ne parla più.
Questo dietro-front palese dimostra alcune cose: 1) che Trump non sa distinguere una partita di poker con amici da una crisi geopolitica mondiale. Per lui la tecnica del bluff è identica, con la differenza che una volta scoperto il bluff sulle minacce all’Iran si rivela in pieno la sua debolezza come leader mondiale.
2) Che certamente qualcuno è intervenuto per riportarlo a più miti consigli, dopo che Russia e Cina hanno fatto sapere congiuntamente che “sarebbe molto meglio” non dare fuoco alla polveriera mediorientale, perchè si sa dove si inizia ma non si sa dove si può andare a finire. E, vista la raffinatezza del linguaggio diplomatico di Russia e Cina, se loro dicono “molto meglio” in pubblico, è probabile che in privato gli abbiano detto “non ti ci provare neanche”.
Tutto questo segna un punto a sfavore di Netanyahu, che si illudeva già di veder arrivare B-52 americani a sganciare delle MoaB come caramelle sull’impianto di Fordow.
Anche perchè, fra le altre cose, nessuno garantisce che i bunker-busters americani possano davvero danneggiare in modo definitivo gli impianti sotterranei dell'Iran.
A Netanyahu resta quindi solo l’opzione estrema: mettere in piedi un attacco false-falg a danno di una nave americana, attribuendolo ovviamente agli iraniani. (Tipo USS Liberty, tanto per capirci).
In quel caso, Trump sarà così stupido da cascarci? E il mondo intero? I nostri giornalisti faranno finta di crederci, se davvero dovesse succedere una cosa del genere?
Massimo Mazzucco
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LA COSTITUZIONE DELL’IRAN
Li abbiamo sentiti tutti, in questi giorni, i vari commentatori nei salotti televisivi che ci ripetevano fino alla nausea che “L’Iran lo ha scritto in costituzione che vuole cancellare Israele dalla faccia della terra”. E’ una balla colossale.
https://luogocomune.net/geopolitica/la-costituzione-dell-iran
Li abbiamo sentiti tutti, in questi giorni, i vari commentatori nei salotti televisivi che ci ripetevano fino alla nausea che “L’Iran lo ha scritto in costituzione che vuole cancellare Israele dalla faccia della terra”. E’ una balla colossale.
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USA: È INIZIATA LA GUERRA DEI VACCINI
A Washington la guerra dei vaccini è in pieno svolgimento. Da una parte Robert Kennedy cerca di mettere sotto controllo i criteri con cui i vaccini vengono messi sul mercato, dall’altra Big Pharma cerca addirittura di organizzarsi da sola, per vendere i vaccini direttamene al pubblico, bypassando interamente il sistema governativo. https://luogocomune.net/medicina-salute/usa-%C3%A8-iniziata-la-guerra-dei-vaccini
A Washington la guerra dei vaccini è in pieno svolgimento. Da una parte Robert Kennedy cerca di mettere sotto controllo i criteri con cui i vaccini vengono messi sul mercato, dall’altra Big Pharma cerca addirittura di organizzarsi da sola, per vendere i vaccini direttamene al pubblico, bypassando interamente il sistema governativo. https://luogocomune.net/medicina-salute/usa-%C3%A8-iniziata-la-guerra-dei-vaccini
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QUANDO UN CRIMINALE PREMIA IL SUO PADRINO
Si fa molta fatica a mantenere il senso di ciò che è giusto, quando leggi la notizia che Netanyahu “ha candidato Donald Trump al Nobel per la pace”.
Sarebbe come se Totò Riina proponesse di fare santo Al Capone.
Anzi, non solo lo proponesse, ma lo nominasse lui direttamente. Perchè è proprio quello che è successo: alla cena di gala di ieri sera, alla Casa Bianca, Netanyahu ha consegnato a Trump una lettera nella quale lui (Netanyahu) “nomina” Trump per il premio Nobel. Come se fosse una cosa fra di loro.
Questo meccanismo ricorda molto da vicino la dinamica con cui tutte le istituzioni più importanti istituiscono dei premi, apparentemente assegnati in modo indipendente, in modo da poter celebrare e validare se stesse. L’esempio pià eclatante è forse quello degli Oscar del cinema, dove una industria della spettacolo nomina e premia se stessa, per dare maggiore credibilità al proprio operato.
Ma finchè sono attori e registi che premiano sè stessi, niente di male. Quando invece un criminale come Netanyahu si arroga il diritto di nominare al Nobel il presidente degli Stati Uniti, le cose cambiano leggermente.
Naturalmente tutto questo avviene con la connivenza supina dei media mondiali, che passano una notizia del genere come se fosse la cosa più normale del mondo.
Se Riina (quand’era vivo) avesse proposto di santificare Al Capone, i media mondiali si sarebbero ribellati ed avrebbero rovesciato sulla notizIa un effluvio di sdegno e “vigorosa dissociazione”. Il fatto invece che un criminale come Netanyahu proponga per il Nobel il suo stesso protettore e padrino a livello mondiale non solleva lo sdegno di nessuno, e viene passata dai giornali come una notizia “normale”.
Se si potesse fare pulizia nel mondo marcio di oggi, io saprei certamente da dove cominciare.
Massimo Mazzucco
Si fa molta fatica a mantenere il senso di ciò che è giusto, quando leggi la notizia che Netanyahu “ha candidato Donald Trump al Nobel per la pace”.
Sarebbe come se Totò Riina proponesse di fare santo Al Capone.
Anzi, non solo lo proponesse, ma lo nominasse lui direttamente. Perchè è proprio quello che è successo: alla cena di gala di ieri sera, alla Casa Bianca, Netanyahu ha consegnato a Trump una lettera nella quale lui (Netanyahu) “nomina” Trump per il premio Nobel. Come se fosse una cosa fra di loro.
Questo meccanismo ricorda molto da vicino la dinamica con cui tutte le istituzioni più importanti istituiscono dei premi, apparentemente assegnati in modo indipendente, in modo da poter celebrare e validare se stesse. L’esempio pià eclatante è forse quello degli Oscar del cinema, dove una industria della spettacolo nomina e premia se stessa, per dare maggiore credibilità al proprio operato.
Ma finchè sono attori e registi che premiano sè stessi, niente di male. Quando invece un criminale come Netanyahu si arroga il diritto di nominare al Nobel il presidente degli Stati Uniti, le cose cambiano leggermente.
Naturalmente tutto questo avviene con la connivenza supina dei media mondiali, che passano una notizia del genere come se fosse la cosa più normale del mondo.
Se Riina (quand’era vivo) avesse proposto di santificare Al Capone, i media mondiali si sarebbero ribellati ed avrebbero rovesciato sulla notizIa un effluvio di sdegno e “vigorosa dissociazione”. Il fatto invece che un criminale come Netanyahu proponga per il Nobel il suo stesso protettore e padrino a livello mondiale non solleva lo sdegno di nessuno, e viene passata dai giornali come una notizia “normale”.
Se si potesse fare pulizia nel mondo marcio di oggi, io saprei certamente da dove cominciare.
Massimo Mazzucco
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AGGIORNAMENTO ENRICO GIANINI
di Greta Regant (moglie di Enrico)
Siamo reduci da 2 visite ad Enrico Gianini a fine Giugno. Enrico è sempre sedato, ciondolante, cammina con l'andatura di un tossicodipendente o un alcolista, sembra perennemente sotto effetto di stupefacenti, neppure si accorge più di questo.
https://luogocomune.net/varie/aggiornamento-enrico-gianini
di Greta Regant (moglie di Enrico)
Siamo reduci da 2 visite ad Enrico Gianini a fine Giugno. Enrico è sempre sedato, ciondolante, cammina con l'andatura di un tossicodipendente o un alcolista, sembra perennemente sotto effetto di stupefacenti, neppure si accorge più di questo.
https://luogocomune.net/varie/aggiornamento-enrico-gianini
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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA IMPARATO A MENTIRE
Esattamente come gli umani, anche l’intelligenza artificiale ha imparato a mentire. Si inventa cose che non esistono.
Il problema è sorto di recente, da quando il sistema sanitario nazionale americano (HHS) ha introdotto un modello di intelligenza artificiale chiamato ELSA (Efficient Language System for Analysis). Lo scopo di ELSA doveva essere quello di sveltire le pratiche di approvazione dei nuovi medicinali, conducendo ricerche su larga scala su tutta la documentazione scientifica già esistente.
Ma, finchè si tratta di fare il riassunto di migliaia di ricerche scientifiche già pubblicate, la Intelligenza Artificiale è sicuramente uno strumento molto efficace. Il problema nasce quando le si chiede di dare una sua valutazione sulla eventuale efficacia e sicurezza di un nuovo farmaco, perchè a quel punto si è scoperto che ELSA, molto disinvoltamente, si inventa anche ricerche scientifiche che non sono mai esistite.
In gergo, si chiamano “allucinazioni”. Ma sono vere e proprie bugie.
Dall’articolo della CNN leggiamo:
“Sei attuali ed ex funzionari della FDA hanno dichiarato alla CNN che Elsa può essere utile per generare appunti e riepiloghi di riunioni, o modelli di email e comunicati. Ma ha anche inventato studi inesistenti, noti come "allucinazioni" o ricerche travisate dall'IA. Questo la rende inaffidabile per il loro lavoro più critico, hanno affermato i dipendenti.”
"Tutto ciò che non si ha il tempo di ricontrollare è inaffidabile. Si inventa cose con grande tranquillità" ha detto un dipendente, “ben lontano da quanto promesso pubblicamente”.
"L'IA dovrebbe farci risparmiare tempo, ma vi garantisco che spreco un sacco di tempo extra solo a causa della maggiore vigilanza che devo avere per verificare la presenza di studi falsi o travisati”, ha affermato un secondo dipendente della FDA.
Bisogna dire che in questo la IA mostra anche un aspetto umano, nel senso che sta imparando a mentire, esattamente come lo facciamo noi. In fondo, non c’è molta differenza fra le “invenzioni” di ELSA e un Burioni qualunque, che parlando in televisione si inventa serenamente “migliaia di studi scientifici che confermano la sicurezza” di un certo farmaco, quando noi sappiamo benissimo che quelle migliaia di studi esistono solo nel suo cervello.
Alla fine, gira e rigira, a furia di voler imitare il cervello umano, i creatori della intelligenza artificiale sono riusciti a replicare solo quello di Burioni: ovvero, la deficienza naturale.
Massimo Mazzucco
Fonte CNN https://edition.cnn.com/2025/07/23/politics/fda-ai-elsa-drug-regulation-makary
Esattamente come gli umani, anche l’intelligenza artificiale ha imparato a mentire. Si inventa cose che non esistono.
Il problema è sorto di recente, da quando il sistema sanitario nazionale americano (HHS) ha introdotto un modello di intelligenza artificiale chiamato ELSA (Efficient Language System for Analysis). Lo scopo di ELSA doveva essere quello di sveltire le pratiche di approvazione dei nuovi medicinali, conducendo ricerche su larga scala su tutta la documentazione scientifica già esistente.
Ma, finchè si tratta di fare il riassunto di migliaia di ricerche scientifiche già pubblicate, la Intelligenza Artificiale è sicuramente uno strumento molto efficace. Il problema nasce quando le si chiede di dare una sua valutazione sulla eventuale efficacia e sicurezza di un nuovo farmaco, perchè a quel punto si è scoperto che ELSA, molto disinvoltamente, si inventa anche ricerche scientifiche che non sono mai esistite.
In gergo, si chiamano “allucinazioni”. Ma sono vere e proprie bugie.
Dall’articolo della CNN leggiamo:
“Sei attuali ed ex funzionari della FDA hanno dichiarato alla CNN che Elsa può essere utile per generare appunti e riepiloghi di riunioni, o modelli di email e comunicati. Ma ha anche inventato studi inesistenti, noti come "allucinazioni" o ricerche travisate dall'IA. Questo la rende inaffidabile per il loro lavoro più critico, hanno affermato i dipendenti.”
"Tutto ciò che non si ha il tempo di ricontrollare è inaffidabile. Si inventa cose con grande tranquillità" ha detto un dipendente, “ben lontano da quanto promesso pubblicamente”.
"L'IA dovrebbe farci risparmiare tempo, ma vi garantisco che spreco un sacco di tempo extra solo a causa della maggiore vigilanza che devo avere per verificare la presenza di studi falsi o travisati”, ha affermato un secondo dipendente della FDA.
Bisogna dire che in questo la IA mostra anche un aspetto umano, nel senso che sta imparando a mentire, esattamente come lo facciamo noi. In fondo, non c’è molta differenza fra le “invenzioni” di ELSA e un Burioni qualunque, che parlando in televisione si inventa serenamente “migliaia di studi scientifici che confermano la sicurezza” di un certo farmaco, quando noi sappiamo benissimo che quelle migliaia di studi esistono solo nel suo cervello.
Alla fine, gira e rigira, a furia di voler imitare il cervello umano, i creatori della intelligenza artificiale sono riusciti a replicare solo quello di Burioni: ovvero, la deficienza naturale.
Massimo Mazzucco
Fonte CNN https://edition.cnn.com/2025/07/23/politics/fda-ai-elsa-drug-regulation-makary
CNN
FDA’s artificial intelligence is supposed to revolutionize drug approvals. It’s making up nonexistent studies. | CNN Politics
Insiders tell CNN the FDA’s AI is “hallucinating” studies and can’t access key documents. Agency leaders insist the AI is getting better, and use is not mandatory.
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DONALD SIA LODATO, SEMPRE SIA LODATO
Mi ero ripromesso di non scrivere nulla sulla questione dazi (sembra già tutto così scontato), ma non ce la faccio. Quando leggo Meloni che dice: “In fondo è andata bene, abbiamo evitato una guerra commerciale” mi viene il voltastomaco.
Il mio problema non è di tipo “economico”: non so bene come funzionino le bilance commerciali, nè quali possano essere le effettive ricadute dai due lati dell’Atlantico; questo me lo spiegheranno gli economisti. A me interessa invece l’aspetto etico-morale della faccenda: come è possibile che siamo stati strapazzati come uova in padella da un bullo volgare e arrogante, senza avere la minima capacità di reagire?
Il succo del famoso “accordo” è che i nostri prodotti pagheranno dazi pesantissimi verso gli USA, mentre “in compenso” saremo pure obbligati ad acquistare armi e gas dagli stessi Stati Uniti – oltre a fare investimenti miliardari a casa loro. Nel frattempo - sempre “in compenso” – abbiamo pure tolto la web tax ai giganti di Big Tech. Dove sarebbe l’accordo? Dov’è il nostro lato vantaggioso, in tutta questa faccenda? E’ possibile che dobbiamo davvero consolarci con la frase “poteva andare molto peggio”? Siamo davvero in questa totale situazione di disparità e di vassallaggio con gli Stati Uniti, per cui non abbiamo potuto (o voluto) far valere minimamente le nostre ragioni?
Perchè qui, a furia di raccontarci che “poteva andare peggio”, va a finire che ci tocca pure ringraziare Trump per non averci tirato addosso un paio di bombe atomiche, fra una partita di golf e l'altra.
Massimo Mazzucco
Mi ero ripromesso di non scrivere nulla sulla questione dazi (sembra già tutto così scontato), ma non ce la faccio. Quando leggo Meloni che dice: “In fondo è andata bene, abbiamo evitato una guerra commerciale” mi viene il voltastomaco.
Il mio problema non è di tipo “economico”: non so bene come funzionino le bilance commerciali, nè quali possano essere le effettive ricadute dai due lati dell’Atlantico; questo me lo spiegheranno gli economisti. A me interessa invece l’aspetto etico-morale della faccenda: come è possibile che siamo stati strapazzati come uova in padella da un bullo volgare e arrogante, senza avere la minima capacità di reagire?
Il succo del famoso “accordo” è che i nostri prodotti pagheranno dazi pesantissimi verso gli USA, mentre “in compenso” saremo pure obbligati ad acquistare armi e gas dagli stessi Stati Uniti – oltre a fare investimenti miliardari a casa loro. Nel frattempo - sempre “in compenso” – abbiamo pure tolto la web tax ai giganti di Big Tech. Dove sarebbe l’accordo? Dov’è il nostro lato vantaggioso, in tutta questa faccenda? E’ possibile che dobbiamo davvero consolarci con la frase “poteva andare molto peggio”? Siamo davvero in questa totale situazione di disparità e di vassallaggio con gli Stati Uniti, per cui non abbiamo potuto (o voluto) far valere minimamente le nostre ragioni?
Perchè qui, a furia di raccontarci che “poteva andare peggio”, va a finire che ci tocca pure ringraziare Trump per non averci tirato addosso un paio di bombe atomiche, fra una partita di golf e l'altra.
Massimo Mazzucco
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ELEZIONI 2016: NON HA STATO PUTIN
Che le famose “interferenze” russe a favore di Trump, nelle elezioni del 2016, fossero tutte una montatura da parte della cricca Clinton-Obama, lo avevamo capito tutti. Ora escono le prove. https://luogocomune.net/news-internazionali/elezioni-2016-non-ha-stato-putin
Che le famose “interferenze” russe a favore di Trump, nelle elezioni del 2016, fossero tutte una montatura da parte della cricca Clinton-Obama, lo avevamo capito tutti. Ora escono le prove. https://luogocomune.net/news-internazionali/elezioni-2016-non-ha-stato-putin
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BREAKING NEWS: È MORTA UNA CORNACCHIA!
Difficile da credere, ma la notizia sta in bella vista su Fanpage: "Cornacchia muore e cade nel cortile dell’Istituto Zooprofilattico di Portici: aveva il virus West Nile." https://www.fanpage.it/napoli/cornacchia-muore-e-cade-nel-cortile-dellistituto-zooprofilattico-di-portici-aveva-il-virus-west-nile/
Questo il testo dell’articolo: “Una cornacchia muore in volo e cade nel cortile dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) a Portici, in provincia di Napoli. Precipita proprio davanti all'ingresso del laboratorio di virologia dell’istituto. I tecnici di laboratorio l'hanno trovata questa mattina stecchita davanti alla porta d'ingresso. La Direzione Sanitaria, guidata dalla dottoressa Esterina De Carlo, avvisata dell'accaduto, ha dato mandato di eseguire una ispezione. Il risultato: la cornacchia era contagiata dal virus West Nile, la febbre del Nilo, che viene trasmessa all'uomo con la puntura delle zanzare, ma che ha negli uccelli selvatici il suo serbatoio principale.”
Ora, io sfido chiunque a spiegarmi il senso di questa notizia. E’ come se un gatto fosse morto davanti all’ingresso di un laboratorio dove si studia il batterio della salmonella: a quel punto avvisano il direttore del laboratorio che hanno trovato il gatto morto davanti all’ingresso, e questi ordina che vengano fatte analisi al gatto per vedere se aveva la salmonella.
Lo capite che non ha senso? Mica il gatto lavorava nel laboratorio. E tantomeno, la cornacchia non è scappata dall’Istituto Zooprofilattico. Passava semplicemente di lì, ed è caduta morta nel loro cortile. Come fa a venirti in mente di farle l'esame proprio per il virus che stai studiando?
Non stiamo mica parlando del pangolino che veniva venduto nel mercato rionale proprio vicino al laboratorio dove si studiava lo stesso virus trovato nel pangolino che al mercato mio padre comprò.
Massimo Mazzucco
Difficile da credere, ma la notizia sta in bella vista su Fanpage: "Cornacchia muore e cade nel cortile dell’Istituto Zooprofilattico di Portici: aveva il virus West Nile." https://www.fanpage.it/napoli/cornacchia-muore-e-cade-nel-cortile-dellistituto-zooprofilattico-di-portici-aveva-il-virus-west-nile/
Questo il testo dell’articolo: “Una cornacchia muore in volo e cade nel cortile dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) a Portici, in provincia di Napoli. Precipita proprio davanti all'ingresso del laboratorio di virologia dell’istituto. I tecnici di laboratorio l'hanno trovata questa mattina stecchita davanti alla porta d'ingresso. La Direzione Sanitaria, guidata dalla dottoressa Esterina De Carlo, avvisata dell'accaduto, ha dato mandato di eseguire una ispezione. Il risultato: la cornacchia era contagiata dal virus West Nile, la febbre del Nilo, che viene trasmessa all'uomo con la puntura delle zanzare, ma che ha negli uccelli selvatici il suo serbatoio principale.”
Ora, io sfido chiunque a spiegarmi il senso di questa notizia. E’ come se un gatto fosse morto davanti all’ingresso di un laboratorio dove si studia il batterio della salmonella: a quel punto avvisano il direttore del laboratorio che hanno trovato il gatto morto davanti all’ingresso, e questi ordina che vengano fatte analisi al gatto per vedere se aveva la salmonella.
Lo capite che non ha senso? Mica il gatto lavorava nel laboratorio. E tantomeno, la cornacchia non è scappata dall’Istituto Zooprofilattico. Passava semplicemente di lì, ed è caduta morta nel loro cortile. Come fa a venirti in mente di farle l'esame proprio per il virus che stai studiando?
Non stiamo mica parlando del pangolino che veniva venduto nel mercato rionale proprio vicino al laboratorio dove si studiava lo stesso virus trovato nel pangolino che al mercato mio padre comprò.
Massimo Mazzucco
Napoli Fanpage
Cornacchia muore e cade nel cortile dell’Istituto Zooprofilattico di Portici: aveva il virus West Nile
Una cornacchia è caduta nel cortile dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno incaricato delle analisi sul virus West Nile. I tecnici l'hanno esaminata e l'uccello era contagiato dal virus della febbre del Nilo.
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