Giubbe Rosse
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Resistere è un buon investimento.
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CORRIERE: PERCHÉ QUEST’ANNO CI SI AMMALA TUTTI, DI CONTINUO? SIAMO PIÙ DEBOLI O I VIRUS PIÙ AGGRESSIVI? PREGLIASCO: IL FREDDO, IL COVID E LO SCARSO USO DI VACCINI E MASCHERINE.
883mila italiani a letto, più 25% rispetto alla scorsa settimana. Si ha la sensazione che quest’anno ci sia maggiore diffusione dei virus respiratori.
Ha risposto Fabrizio Pregliasco, virologo:
«Il freddo molto intenso che abbiamo subito ha un’azione di riduzione della capacità delle difese immunitarie».

«In un certo senso stiamo “recuperando” gli anni persi, specialmente i bambini, che prendevano in modo “diluito” alcune patologie respiratorie».

«Le infezioni respiratorie precedenti in qualche modo peggiorano la risposta ad altri virus che quindi sono facilitati in una successiva infezione».

Le regole di protezione:
«l’uso delle mascherine e la ventilazione degli ambienti. Infine, le vaccinazioni consigliate»


Fonte: Corriere

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‌DER SPIEGEL COSTRETTO A RITIRARE UN ARTICOLO SULLA GUERRA A GAZA
Il settimanale tedesco Der Spiegel ha rimosso un articolo originariamente pubblicato il 22 dicembre scorso in cui si affermava che gli attacchi di Tel Aviv all’enclave di Gaza hanno causato molti più danni degli attacchi alleati contro le città tedesche durante la seconda guerra mondiale. Criticato in rete, l’articolo “Israele sta conducendo una delle campagne militari più distruttive della storia, dicono gli esperti”, è ora scomparso dal sito di Der Spiegel. All’indirizzo della pagina si legge ora una nota della redazione in cui si spiega che le informazioni verranno verificate e l’articolo potrà essere ripubblicato, ma in forma modificata.

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Giubbe Rosse
🇷🇺 Il Ministro della difesa Russa Sergey Shoigy: "I soldati della leggendaria 150a divisione Idricskaya-Berlin hanno dato un contributo significativo alla liberazione di Maryinka"
Shoigu e Putin hanno dichiarato la presa di Marinka (il termine usato da Mosca è liberazione), la città distrutta vicino al capoluogo Donetsk.
La dichiarazione avviene mentre le forze russe sono già entrate nel territorio del villaggio di Georgivka. (Fonte: Angelo Gambella).

Tra l'altro Shoigu e Putin hanno sottolinato il contributo nella liberazione della città dato della leggendaria 150esima Divisione di Fanteria Meccanizzata Idrovskaya-Berlin, passata alla Storia per aver issato la sua bandiera sul Reichstag di Berlino, Bandiera diventata da allora "Bandiera della Vittoria".

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🇮🇹 QUANDO TRAMONTA IL SOLE
Notizia del 30 novembre scorso:
«Non riusciamo a vedere la Rai, ma tanto il canone lo abbiamo già pagato». Questo è soltanto uno dei numerosi sfoghi da parte degli abitanti della Val d'Aveto, nell’entroterra ligure, che dall'anno scorso lamentano problemi con il segnale Rai, problemi che si sono moltiplicati da un mese a questa parte. I Comuni di Santo Stefano e Rezzoaglio sono per lo più composti da persone anziane che accendono la televisione per compagnia, svago e ovviamente per informarsi. Peccato che con il cambio di stagione sia diventato sempre più difficile guardare i canali Rai a causa delle notti sempre più lunghe e delle giornate inevitabilmente più nuvolose. Sì perché l'impianto di trasmissione funziona grazie ai pannelli solari e, quindi, in caso di pioggia o semplicemente di nuvole, guardare la Tv è diventata un'impresa per gli abitanti di molte frazioni che devono sperare in giornate soleggiate e adattarsi a spegnere la televisione (o comunque rinunciare alla Rai) prima che calino le tenebre. «Dopo le 20 non si vede più, idem nella giornate di brutto tempo».

Fonte: Repubblica. Segnalato da Marco Campomenosi e La durezza del vivere

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GIACOMO GABELLINI: «COME ANDRANNO A FINIRE LE GUERRE IN MEDIO ORIENTE E UCRAINA»
L’analista geopolitico Giacomo Gabellini fa il punto al DiariodelWeb.it sui conflitti tra Israele e Palestina e tra Russia e Ucraina e sulle loro prospettive future. (Fonte: Diario del Web)

Da leggere interamente.

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🇸🇾🇮🇷🇮🇱 ‌SIRIA. ALTO COMANDANTE DELL’IRGC MUORE IN ATTACCO ISRAELIANO. TEHERAN PROMETTE VENDETTA
Seyyed Razi Mousavi, alto comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), è morto oggi in un attacco aereo israeliano alla periferia di Damasco. Il ministro degli esteri iraniano Amirabdollahian ha detto che Tel Aviv deve prepararsi al “conto alla rovescia”. Intanto, a Teheran la folla scende in piazza e chiede vendetta.

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🇮🇱 ISRAELE. LARGHE PARTI DEL PAESE SENZA ELETTRICITÀ
Da circa due ore sono segnalate interruzioni dell'elettricità in varie città di Israle, tra cui, Haifa, Ramat Yeti, Bassa Galilea, Safed, Tel Aviv, Bnei Brak, Petah Tikva, Raanana
Beersheba, Ras Al Ain, Rishon Lezion, Dimona.
Le prime indiscrezioni parlavano di un attacco informatico di matrice iraniana, tuttavia il CEO della società elettrica israeliana ha detto che il problema sarebbe imputabile a un guasto a due unità di produzione delle stazioni Robin ed Eshkol, la cui causa è ancora sconosciuta.

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🇮🇶🇺🇸 TRUPPE USA ATTACCATE NEL NORD DELL'IRAQ
Funzionari statunitensi e iracheni hanno confermato che l'attacco di droni lanciato oggi contro la base aerea di Al-Harir nel nord dell'Iraq, vicino alla città di Erbil, da parte delle forze appoggiate dall'Iran, ha causato ferite al personale della base. (Fonte: France 24)

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🇵🇸 GAZA. COLPITO L'EDIFICIO DELLA MEZZALUNA ROSSA PALESTINESE
Urgente: i bombardamenti dell'artiglieria hanno colpito i piani superiori del quartier generale della PRCS a Khan Younis, causando diversi feriti tra gli sfollati, poiché migliaia di sfollati interni si stanno rifugiando nell'edificio.

Fonte: Palestine RCS

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VI RICORDIAMO LE REGOLE DI PARTECIPAZIONE ALLA SEZIONE COMMENTI DEI POST:

1) - non sono ammessi scambi di insulti tra utenti e turpiloquio
2) - post meramente provocatori (flame),
3) - post filonazisti, post razzisti
4) - atrocity porn (pubblicare video e immagini cruente della guerra),
5) - post che violano leggi dello stato (Es: art.278 c.p. e art.18 L.25/99),
6) - quant'altro possa ledere la rispettabilità del canale o esporlo a rischi.

La violazione dei summenzionati criteri comporta l’immediato ban dal canale

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🥒 SPID, RAGGIUNTI 36 MILIONI DI ITALIANI. MA STA PER ARRIVARE IL WALLET
L’identità digitale a disposizione di gran parte della popolazione è uno degli obiettivi fondamentali del Pnrr. Il target è fissato a 42,5 milioni di cittadini entro il 2025. C'è però all'orizzonte un nuovo sistema: è il progetto - che nascerà dalla già esistente App Io - su cui punta il governo Meloni e che prevede un portafoglio digitale che possa sostituire quello fisico (Fonte: Sky)

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NIENTE MERCEDES A NOLEGGIO DA 310KM/H PER VERSTAPPEN, CAMPIONE DEL MONDO F1: "TROPPO GIOVANE" PER USARLA IN PISTA, A CAUSA DELLA POLIZZA ASSICURATIVA. (Fonte: Messaggero)

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🇺🇸 ‌MEGLIO UN COLPO DI STATO CHE UNA PRESIDENZA TRUMP

Salon, una delle testate più influenti del progressismo liberal americano, ha dato spazio due giorni fa a un articolo di Gregory D. Foster, veterano del Vietnam, professore alla National Defense University, esperto di difesa, firma ricorrente di varie riviste militari ed esponente di spicco del complesso militare-industriale americano. Secondo Foster, il pericolo di un ritorno alla presidenza di Donald Trump deve indurre a un "ripensamento fondamentale delle relazioni civili-militari", quel contratto non scritto, ma vincolante di ogni democrazia, secondo cui l'esercito è sottoposto alla supervisione del Congresso, dell'esecutivo e dell'opinione pubblica e che permise, ad esempio, a Truman di licenziare il generale Douglas McArthur nel 1951, allorché questi cercava di scavalcarlo durante la guerra di Corea. "Ma se e quando una delle parti non riesce a svolgere correttamente il proprio ruolo, il contratto si rompe e la democrazia viene messa a rischio, almeno in una certa misura". Quando l'esecutivo viene meno al proprio ruolo, ad esempio perché il presidente eletto è portatore di un'idea di governo autocratico nella quale la lealtà al comandante in capo delle forze armate è più importante della Costituzione e l'esercito viene utilizzato come guardia pretoriana, il contratto si rompe e il presupposto del "controllo civile dell'esercito" viene meno. In tale eventualità, toccherebbe dunque all'esercito stesso diventare "il guardiano dell'ordine costituzionale democratico": "Quando il comandante in capo e i suoi ufficiali nominati dimostrano evidente miopia, codardia, incompetenza e ipocrisia, l'esercito è probabilmente giustificato a non essere né silenzioso né accondiscendente".Foster non è nuovo a quest'idea, che a più riprese ha trattato in vari articoli dal 2019 in poi. Quello che sorprende, se mai, è che le sue idee inizino a trovare spazio su un organo della cosiddetta sinistra americana come Salon. Con la scusa che Trump metterebbe a rischio l'equilibrio dei poteri su cui si fonda la democrazia, a poco a poco si fa largo l'idea che la democrazia debba essere garantita non dalle elezioni o dai normali meccanismi di controllo democratico, ma dall'esercito stesso. Un po' come dire che, per difenderci dal rischio dell'autoritarismo, serve un autoritarismo preventivo. Come da tradizione, Foster chiama "società civile" quella che più propriamente andrebbe definita élite dominante e sembra dare per scontato che gli interessi di quest'ultima coincidano con i principi fondamentali della democrazia, ignorando arbitrariamente che un'eventuale rielezione di Trump avverrebbe sulla base del consenso popolare. Il sistema dominante è sempre più terrorizzato dalla perdita di consenso. La libertà individuale e la libertà collettiva, un tempo fiore all'occhiello delle democrazie occidentali e presupposto su cui si fondava la convinzione della superiorità civile ed etica delle proprie istituzioni rispetto ad altre forme di governo, oggi sono sempre più viste come un ostacolo e un limite. In tale contesto, l'opzione del controllo coercitivo della società non è più un tabù. A poco a poco, la finestra di Overton si allarga.

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🇮🇱🇺🇸 UOMO DI FIDUCIA DI NETANYAHU ATTESO A WASHINGTON - AXIOS
Il ministro israeliano degli Affari Strategici Ron Dermer, il più stretto confidente del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, è atteso a Washington martedì per incontri alla Casa Bianca e al Dipartimento di Stato sui piani di Israele per ridimensionare la guerra e passare a un'operazione a bassa intensità a Gaza, hanno detto ad Axios due funzionari israeliani e statunitensi.
Un alto funzionario degli Stati Uniti ha affermato che il principale argomento di discussione tra l'amministrazione Biden e il governo Netanyahu è "come concludere le cose e in quale lasso di tempo". Dermer incontrerà il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan, il segretario di Stato Tony Blinken e i membri del Congresso, ha detto un alto funzionario israeliano. Dermer dovrebbe discutere i piani di Israele per la fase a bassa intensità della guerra, che i funzionari israeliani si aspettano di iniziare entro la fine di gennaio, e come gli affari civili a Gaza saranno gestiti nella lunga fase di transizione che ci aspetta, ha detto il funzionario israeliano. Il funzionario ha aggiunto che Dermer discuterà anche il pensiero di Netanyahu su ciò che accadrà a Gaza quando la guerra finirà, incluso chi governerà l'enclave nel lungo periodo.
L'amministrazione Biden ha dichiarato pubblicamente di volere che l'Autorità palestinese abbia un ruolo nel governo di Gaza in una realtà post-Hamas. Netanyahu ha precedentemente respinto questa idea, ma nelle ultime settimane Dermer e altri funzionari israeliani hanno iniziato a parlare con le loro controparti statunitensi di ciò che hanno chiamato "RPA" (Reformed Palestinian Authpority, Autorità Palestinese riformata), ha detto un funzionario statunitense. La scorsa settimana, una delegazione israeliana guidata dal capo della politica del Ministero della Difesa Dror Shalom ha visitato Washington per colloqui sul giorno dopo la guerra e ha usato l'acronimo "R.P.A.", ha detto il funzionario. Dermer dovrebbe anche discutere la preoccupazione per le scorte di munizioni di Israele e la richiesta che gli Stati Uniti accelerino le spedizioni di armi, ha detto un funzionario israeliano. (Fonte: Axios)

Sintesi. Gli USA continueranno a rifornire Israele di armi e appoggiano l'idea di un'autorità palestinese fantoccio (tale deve considerarsi la cosiddetta RPA). La linea di divisione è sui tempi: Israele non ha ancora raggiunto nessun vero obiettivo strategico dalla sua campagna di terra (oltretutto a prezzo di una pesante perdita di immagine) e ha bisogno di mesi. Gli USA, invece, hanno fretta di allentare la tensione, temono un allargamento del conflitto, specialmente in vista delle elezioni di novembre.

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‌L’ETIOPIA DIVENTA IL TERZO STATO AFRICANO A DICHIARARE DEFAULT SUL DEBITO SOVRANO
L’Etiopia è diventata oggi ufficialmente il terzo paese dell’Africa a dichiarare default, dopo Zambia e Ghana, in altrettanti anni dopo che non è riuscita a onorare un pagamento di 33 milioni di dollari di “cedola” sul suo unico titolo di stato internazionale. Con le sue riserve di valuta estera esaurite e l’inflazione alle stelle, il secondo paese più popoloso dell’Africa ha annunciato all’inizio di questo mese che intendeva andare formalmente in default, dopo essere stato sottoposto a gravi tensioni finanziarie sulla scia della pandemia di Covid-19 e di una guerra civile di due anni che si è conclusa nel novembre 2022.

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Forwarded from Lettera da Mosca
UCRAINA- Il generale Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate ucraine, agita di nuovo le acque. Zaluzhny ha dichiarato che il comando militare non ha mai chiesto di mobilitare 400-500mila ucraini, smentendo così le dichiarazioni del presidente Zelenskyj. “Il comando militare non ha fatto alcuna richiesta per numeri o simili. Il comando militare continua a svolgere funzioni di protezione dello Stato e formula le sue richieste di conseguenza. Richieste di munizioni e risorse umane". Allo stesso tempo, Zaluzhny ha ammesso che l'esercito dispone dei dati per i necessari rinforzi per le forze armate ucraine. “Questa cifra tiene conto dell'attuale carenza che si è verificata, della formazione di nuove unità militari e anche della previsione delle perdite che potremmo subire nel prossimo anno. Non posso esprimere questa cifra e quale cifra si riferisce a questa o quella sezione di questi indicatori, questo è un segreto militare", ha detto Zaluzhny.
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🇹🇷🇸🇪 TURCHIA. COMMISSIONE PER LE RELAZIONE ESTERE APPROVA RICHIESTA DI ADESIONE DELLA SVEZIA ALLA NATO
La Commissione per le Relazioni Estere del Parlamento turco ha approvato oggi l'adesione della Svezia alla NATO, un prerequisito affinché la questione venga esaminata da un voto parlamentare completo.
Il protocollo di adesione sarà votato dall'intero parlamento una volta che il presidente del Parlamento Numan Kurtulmus avrà programmato un dibattito sulla questione, anche se al momento della stesura di questo articolo, non è stata fissata alcuna tempistica.
Questo sviluppo arriva dopo che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che in precedenza aveva negato qualsiasi legame tra le due questioni, ha dichiarato la scorsa settimana che il suo paese stava cercando progressi simultanei sull'espansione della NATO e sulla richiesta della Turchia di acquistare 40 aerei da combattimento F-16 e circa 50 kit di modernizzazione dagli Stati Uniti.
Dopo aver ritardato il voto sulla candidatura della Svezia alla NATO il mese scorso, la Commissione per le relazioni estere del Parlamento turco ha deciso la scorsa settimana di tenere il voto a seguito di una rara telefonata tra Erdogan e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Nel mezzo della guerra della Russia in Ucraina, che si avvicina al traguardo dei due anni, l'amministrazione Biden è arrivata a considerare l'espansione della NATO una priorità chiave di politica estera. La Turchia e l'Ungheria rimangono le due resistenze che finora si sono rifiutate di dare il via libera a Stoccolma. (Fonte: Al Monitor)

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Venti tra le più grandi banche del mondo, in un contesto di forte calo delle commissioni, hanno licenziato più di 60mila dipendenti nel 2023. La cifra è stata una delle più alte dalla crisi finanziaria del 2007-2008.

Il leader dell'anti-rating è stato UBS-Credit Suisse, che ha annunciato che licenzierà 13mila dipendenti del gruppo combinato. L'anno prossimo, gli analisti prevedono migliaia di licenziamenti in più come parte dell'integrazione delle due banche.

Wells Frago era al secondo posto per numero di licenziamenti. Lì hanno perso il lavoro 12mila persone. Il CEO Charlie Scharf ha affermato che la banca ha accantonato 1 miliardo di dollari per le indennità di fine rapporto, il che potrebbe significare decine di migliaia di possibili licenziamenti in futuro.

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A Seul, i manifestanti hanno marciato dall’ambasciata israeliana all’ambasciata americana, denunciando il genocidio americano-israeliano a Gaza.

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Vladimir Putin ha incontrato il capo di Gazprom, Alexei Miller:
- L'anno prossimo Gazprom stanzierà la cifra record di 270,3 miliardi di rubli per la gassificazione e l'ulteriore gassificazione della Russia. Si tratta di 33,5 miliardi in più rispetto al 2023.
- L’obiettivo della completa gassificazione della Russia entro il 2030 sarà “assolutamente” raggiunto.
- Gazprom ha aumentato le forniture di gas alla Cina di 1,5 volte quest’anno. Il 23 dicembre è stato stabilito un record storico per le consegne giornaliere nel Medio Regno.
- La società ha aumentato al massimo il volume delle forniture di gas all'Uzbekistan. Questo è circa capacità tecniche del gasdotto Asia centrale-Centro.

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LE FORNITURE DI PETROLIO RUSSO ALL’EUROPA NON SUPERERANNO IL 4%-5% DELLE ESPORTAZIONI TOTALI NEL 2023

Secondo Alexander Novak, nelle circostanze attuali, Cina e India sono invece diventate i principali partner della Russia, con una quota della Cina pari al 45-50%.

La Russia prevede che l'esportazione di petrolio e prodotti petroliferi verso l'Europa non rappresenterà più del 4-5% delle forniture totali nel 2023, ha detto il vice primo ministro russo Alexander Novak in un'intervista alla televisione Rossiya-24.

"In precedenza, abbiamo fornito all'Europa dal 40% al 45% del petrolio e dei prodotti petroliferi, e quest'anno prevediamo che la cifra non supererà il 4% o il 5% delle esportazioni totali", ha affermato.

Secondo Novak, nelle circostanze attuali, Cina e India sono invece diventate i principali partner della Russia, con una quota della Cina pari al 45-50%. "Prima non c'erano praticamente esportazioni verso l'India. Negli ultimi due anni, la quota totale delle esportazioni verso l'India è aumentata fino a circa il 40%", ha aggiunto.

Nella stessa intervista, Novak ha aggiunto che in Russia si registra un aumento dei consumi energetici dl 4% a causa della dinamica positiva dell’economia in generale.

Fonte: TASS

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