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ANALISI DEL RITIRO DEGLI STATI UNITI DALLA SIRIA E DALL'IRAQ, 11 FEBBRAIO 2024
di Mikael Valtersson, analista militare, ex ufficiale delle forze armate svedesi
Un eventuale ritiro degli Stati Uniti dalla Siria orientale e dall’Iraq sarebbe un altro esempio di fallimento di un’operazione americana all’estero.
Gli Stati Uniti sono impegnati in Iraq da due decenni e in Siria da un decennio. Gli obiettivi principali erano quelli di fermare l’influenza iraniana indebolendo il governo di Assad in Siria, sostenendo le forze anti-iraniane nella regione e combattendo l’ISIS. La vittoria sull’ISIS è stata ottenuta grazie alla combinazione di tutti gli attori della regione, compresi Iran e Russia, quindi non è un qualcosa di cui gli Stati Uniti possono prendersi il merito. Gli altri obiettivi non erano realizzabili, ma gli Stati Uniti sono rimasti nella regione, non come vincitori, ma come qualcuno che agisce come un fattore di disturbo sia in Siria che in Iraq.
Senza una vittoria in vista, le basi statunitensi sono per lo più uno spreco di risorse difficili da difendere e creano ostilità tra gran parte della popolazione locale. Invece di adottare una strategia più produttiva, gli Stati Uniti hanno mantenuto queste basi troppo a lungo. Ora lo ammettono, ma quella decisione dimostra anche quanto sia stata fallimentare la politica americana. Dopo un impegno durato fino a 20 anni e una spesa di miliardi e miliardi per l’operazione, essa si conclude per molti versi come l’operazione ventennale in Afghanistan. Enormi costi in termini di denaro e vittime, sia per gli Stati Uniti ma anche per Iraq e Siria. Il risultato è una sconfitta strategica per gli Stati Uniti a causa del mancato contenimento dell’Iran e dei regimi ostili agli Stati Uniti in Siria e Iraq. Sarebbe stato meglio per gli Stati Uniti astenersi dall’impegno nella regione e probabilmente avrebbero avuto una posizione migliore nel mondo se si fossero astenuti.
Che cosa possono imparare gli Stati Uniti dal loro fallimento in Iran, Afghanistan, Iraq e Siria? Evitare di essere coinvolti in conflitti militari lontani che non rappresentano una minaccia diretta per gli Stati Uniti. Sono avventure costose e probabilmente finiscono con un fallimento, in quanto le parti locali la vedono come una questione di sopravvivenza e continuano a combattere finché gli Stati Uniti non si stancano. Ma, cosa più importante, è evitare di coinvolgere altre grandi potenze nel proprio territorio. Le cose possono degenerare e quelle nazioni si sentono molto più incentivate ad andare “all-in” contro il coinvolgimento degli Stati Uniti e dei suoi proxy.
Sfortunatamente, gli Stati Uniti non se ne sono resi conto e il loro impegno in Ucraina finirà allo stesso modo, ma su scala più ampia. I neocon sostengono che la situazione sarebbe finita diversamente se gli Stati Uniti fossero andati all-in in tutte le guerre, ma la maggioranza della popolazione americana non è interessata a un’economia americana eternamente sul piede di guerra e coinvolta in un’eterna guerra contro i nemici percepiti. L’unica cosa sorprendente è che l’amministrazione Biden lo consideri prima delle elezioni americane. La ritirata sarà usata dai repubblicani come segno di debolezza dell'amministrazione Biden, soprattutto alla luce delle attese celebrazioni per la vittoria dei gruppi antiamericani in Medio Oriente. L’amministrazione americana probabilmente cercherà di fare una simile ritirata in silenzio, ma sarà difficile nasconderla. L’unica spiegazione plausibile per un ritiro rapido è che l’amministrazione Biden non vuole avere basi esposte in Medio Oriente nel caso in cui scoppi un conflitto più ampio.
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di Mikael Valtersson, analista militare, ex ufficiale delle forze armate svedesi
Un eventuale ritiro degli Stati Uniti dalla Siria orientale e dall’Iraq sarebbe un altro esempio di fallimento di un’operazione americana all’estero.
Gli Stati Uniti sono impegnati in Iraq da due decenni e in Siria da un decennio. Gli obiettivi principali erano quelli di fermare l’influenza iraniana indebolendo il governo di Assad in Siria, sostenendo le forze anti-iraniane nella regione e combattendo l’ISIS. La vittoria sull’ISIS è stata ottenuta grazie alla combinazione di tutti gli attori della regione, compresi Iran e Russia, quindi non è un qualcosa di cui gli Stati Uniti possono prendersi il merito. Gli altri obiettivi non erano realizzabili, ma gli Stati Uniti sono rimasti nella regione, non come vincitori, ma come qualcuno che agisce come un fattore di disturbo sia in Siria che in Iraq.
Senza una vittoria in vista, le basi statunitensi sono per lo più uno spreco di risorse difficili da difendere e creano ostilità tra gran parte della popolazione locale. Invece di adottare una strategia più produttiva, gli Stati Uniti hanno mantenuto queste basi troppo a lungo. Ora lo ammettono, ma quella decisione dimostra anche quanto sia stata fallimentare la politica americana. Dopo un impegno durato fino a 20 anni e una spesa di miliardi e miliardi per l’operazione, essa si conclude per molti versi come l’operazione ventennale in Afghanistan. Enormi costi in termini di denaro e vittime, sia per gli Stati Uniti ma anche per Iraq e Siria. Il risultato è una sconfitta strategica per gli Stati Uniti a causa del mancato contenimento dell’Iran e dei regimi ostili agli Stati Uniti in Siria e Iraq. Sarebbe stato meglio per gli Stati Uniti astenersi dall’impegno nella regione e probabilmente avrebbero avuto una posizione migliore nel mondo se si fossero astenuti.
Che cosa possono imparare gli Stati Uniti dal loro fallimento in Iran, Afghanistan, Iraq e Siria? Evitare di essere coinvolti in conflitti militari lontani che non rappresentano una minaccia diretta per gli Stati Uniti. Sono avventure costose e probabilmente finiscono con un fallimento, in quanto le parti locali la vedono come una questione di sopravvivenza e continuano a combattere finché gli Stati Uniti non si stancano. Ma, cosa più importante, è evitare di coinvolgere altre grandi potenze nel proprio territorio. Le cose possono degenerare e quelle nazioni si sentono molto più incentivate ad andare “all-in” contro il coinvolgimento degli Stati Uniti e dei suoi proxy.
Sfortunatamente, gli Stati Uniti non se ne sono resi conto e il loro impegno in Ucraina finirà allo stesso modo, ma su scala più ampia. I neocon sostengono che la situazione sarebbe finita diversamente se gli Stati Uniti fossero andati all-in in tutte le guerre, ma la maggioranza della popolazione americana non è interessata a un’economia americana eternamente sul piede di guerra e coinvolta in un’eterna guerra contro i nemici percepiti. L’unica cosa sorprendente è che l’amministrazione Biden lo consideri prima delle elezioni americane. La ritirata sarà usata dai repubblicani come segno di debolezza dell'amministrazione Biden, soprattutto alla luce delle attese celebrazioni per la vittoria dei gruppi antiamericani in Medio Oriente. L’amministrazione americana probabilmente cercherà di fare una simile ritirata in silenzio, ma sarà difficile nasconderla. L’unica spiegazione plausibile per un ritiro rapido è che l’amministrazione Biden non vuole avere basi esposte in Medio Oriente nel caso in cui scoppi un conflitto più ampio.
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ANALYSIS US WITHDRAWAL FROM SYRIA AND IRAQ, FEB 11 2024
An eventual US withdrawal from Eastern Syria and Iraq would be an example of another failed US operation abroad. The US has been engaged in Iraq for two decades and in Syria for one decade. The main…
An eventual US withdrawal from Eastern Syria and Iraq would be an example of another failed US operation abroad. The US has been engaged in Iraq for two decades and in Syria for one decade. The main…
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BOLLETTE DEL GAS, CONFRONTO IMPIETOSO
L'indagine di Assoutenti e Centro di formazione e ricerca sui consumi: il mercato tutelato resta il più conveniente. I contratti a tariffa variabile risultano più competitivi di quelli a prezzo fisso, ma in genere - spiega Gabriele Melluso - la fine della maggior tutela
Fonte: Today
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L'indagine di Assoutenti e Centro di formazione e ricerca sui consumi: il mercato tutelato resta il più conveniente. I contratti a tariffa variabile risultano più competitivi di quelli a prezzo fisso, ma in genere - spiega Gabriele Melluso - la fine della maggior tutela
"non ha innescato alcuna concorrenza virtuosa"
Fonte: Today
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amp.today.it
Bollette del gas, confronto impietoso tra le offerte: chi paga 190 euro in più
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ORO STABILE IN ATTESA DEI DATI SULL’INFLAZIONE; RAME CROLLA DOPO LA SCOPERTA IN ZAMBIA
I prezzi dell’oro si sono mossi poco negli scambi asiatici di questo lunedì, con il metallo giallo che si è mantenuto nel range della scorsa settimana, mentre gli operatori attendono ulteriori spunti dai prossimi dati sull’inflazione degli Stati Uniti.
Tra i metalli industriali, i prezzi del rame hanno toccato un minimo di quasi tre mesi dopo che KoBold Metals, una startup sostenuta dal fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha trovato un grande deposito di rame in Zambia che potrebbe costituire un’importante miniera di rame.
Il calo delle aspettative di un taglio anticipato dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve ha visto l’oro rientrare in un range di scambi compreso tra i 2.000 e i 2.050 dollari a febbraio, mentre i mercati hanno iniziato a valutare costantemente le possibilità di un taglio dei tassi a marzo e maggio.
Fonte Investing.com
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I prezzi dell’oro si sono mossi poco negli scambi asiatici di questo lunedì, con il metallo giallo che si è mantenuto nel range della scorsa settimana, mentre gli operatori attendono ulteriori spunti dai prossimi dati sull’inflazione degli Stati Uniti.
Tra i metalli industriali, i prezzi del rame hanno toccato un minimo di quasi tre mesi dopo che KoBold Metals, una startup sostenuta dal fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha trovato un grande deposito di rame in Zambia che potrebbe costituire un’importante miniera di rame.
Il calo delle aspettative di un taglio anticipato dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve ha visto l’oro rientrare in un range di scambi compreso tra i 2.000 e i 2.050 dollari a febbraio, mentre i mercati hanno iniziato a valutare costantemente le possibilità di un taglio dei tassi a marzo e maggio.
Fonte Investing.com
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Investing.com Italia
Oro stabile in attesa dei dati sull’inflazione; rame crolla dopo la scoperta in Zambia Da Investing.com
Oro stabile in attesa dei dati sull’inflazione; rame crolla dopo la scoperta in Zambia
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QUARTO FRONTE?
Mentre Israele sposta continuamente in avanti la fine delle operazioni militari a Gaza, sostenendo che “per conseguire la vittoria” è necessario sempre raggiungere qualche nuovo obiettivo, la Siria dichiara di essere sempre pronta a riprendere la guerra con lo stato ebraico, e che intende comunque riprendersi le alture del Golan, illegalmente occupate da Tel Aviv. Quale può essere il significato di questa dichiarazione, e come si colloca nel contesto attuale del conflitto.
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Mentre Israele sposta continuamente in avanti la fine delle operazioni militari a Gaza, sostenendo che “per conseguire la vittoria” è necessario sempre raggiungere qualche nuovo obiettivo, la Siria dichiara di essere sempre pronta a riprendere la guerra con lo stato ebraico, e che intende comunque riprendersi le alture del Golan, illegalmente occupate da Tel Aviv. Quale può essere il significato di questa dichiarazione, e come si colloca nel contesto attuale del conflitto.
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Giubbe Rosse News
QUARTO FRONTE? - Giubbe Rosse News
Mentre Israele sposta continuamente in avanti la fine delle operazioni militari a Gaza, sostenendo che "per conseguire la vittoria" è necessario sempre raggiungere qualche nuovo obiettivo, la Siria dichiara di essere sempre pronta a riprendere la guerra con…
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SARAS, FINISCE L'ERA MORATTI. MAGGIORANZA CEDUTA A VITOL
La famiglia Moratti esce da Saras e cede al colosso svizzero-olandese Vitol il suo 35 per cento. Il prezzo unitario pattuito è di 1,75 euro per una valutazione della società di 1,68 miliardi di euro che porterebbe nelle casseforti della storica famiglia milanese circa 588 milioni di euro. Il corrispettivo è inferiore del 2,78% alla chiusura di Borsa di venerdì (1,8 euro), ma incorpora un premio del 10% su martedì scorso, giorno precedente la diffusione di indiscrezioni circa l'interesse del colosso olandese da parte dell'agenzia Bloomberg. (Fonte: Il Giornale/Bloomberg. Grazie a Irene Nonis per la segnalazione)
La brutta notizia è che un altro pezzo di industria italiana se ne va. La buona notizia è che, grazie a questa cessione, Massimo Moratti è riuscito finalmente a pagare l'ultima rata di Ronaldo fenomeno.
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La famiglia Moratti esce da Saras e cede al colosso svizzero-olandese Vitol il suo 35 per cento. Il prezzo unitario pattuito è di 1,75 euro per una valutazione della società di 1,68 miliardi di euro che porterebbe nelle casseforti della storica famiglia milanese circa 588 milioni di euro. Il corrispettivo è inferiore del 2,78% alla chiusura di Borsa di venerdì (1,8 euro), ma incorpora un premio del 10% su martedì scorso, giorno precedente la diffusione di indiscrezioni circa l'interesse del colosso olandese da parte dell'agenzia Bloomberg. (Fonte: Il Giornale/Bloomberg. Grazie a Irene Nonis per la segnalazione)
La brutta notizia è che un altro pezzo di industria italiana se ne va. La buona notizia è che, grazie a questa cessione, Massimo Moratti è riuscito finalmente a pagare l'ultima rata di Ronaldo fenomeno.
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🇳🇱🇮🇱 TRIBUNALE OLANDESE VIETA EXPORTAZIONE DI COMPONENTI PER F-35 A ISRAELE
Un tribunale olandese ha stabilito che tutte le esportazioni di componenti dell'F-35 dai Paesi Bassi a Israele devono cessare entro 7 giorni. La corte decreta che il ministro dovrebbe riconsiderare la licenza di esportazione alla luce del rischio di violazioni del diritto umanitario che si verificano a Gaza. (Fonte: RTE)
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Un tribunale olandese ha stabilito che tutte le esportazioni di componenti dell'F-35 dai Paesi Bassi a Israele devono cessare entro 7 giorni. La corte decreta che il ministro dovrebbe riconsiderare la licenza di esportazione alla luce del rischio di violazioni del diritto umanitario che si verificano a Gaza. (Fonte: RTE)
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🇮🇱 🇵🇸 DUE OSTAGGI ISRAELIANI LIBERATI SOTTO COPERTURA DI ATTACCHI AEREI: 67 PALESTINESI UCCISI
Tramite un'operazione coordinata dallo Shin Bet (servizio di sicurezza israeliano), Israele ha liberato oggi due ostaggi israelo-argentini a Rafah sotto la copertura di attacchi aerei che, secondo i funzionari sanitari locali, hanno ucciso 67 palestinesi e ne hanno feriti decine nella città a sud di Gaza, ultimo rifugio di circa un milione di civili sfollati. (Fonte: Reuters)
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Tramite un'operazione coordinata dallo Shin Bet (servizio di sicurezza israeliano), Israele ha liberato oggi due ostaggi israelo-argentini a Rafah sotto la copertura di attacchi aerei che, secondo i funzionari sanitari locali, hanno ucciso 67 palestinesi e ne hanno feriti decine nella città a sud di Gaza, ultimo rifugio di circa un milione di civili sfollati. (Fonte: Reuters)
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🇮🇹 DI COSA PARLANO GLI ITALIANI SUI SOCIAL?
Il calcio domina, come era prevedibile, con oltre 2,8 miliardi di interazioni, seguito dai dibattiti politici, che hanno generato 1,6 miliardi di interazioni. Tra i temi caldi anche la scuola. I dati sono stati rivelati dal Rapporto annuale SocialData, un’innovativa indagine che svela le vere preoccupazioni della società italiana estrapolando i temi di discussione on-line per poi farli analizzare dall’IA. Paolo Mieli, riferendosi al metodo di raccolta, commenta: “Siamo di fronte ad un evento epocale: questo è il primo sondaggio fatto in Italia su quello di cui veramente parlano le persone. In cui le informazioni che raccogliamo sono disponibili in modo diretto e non filtrato, senza che i soggetti sappiano di essere ‘intercettati’“. (Fonte: Orizzonte Scuola)
Notare la soddisfazione.
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Il calcio domina, come era prevedibile, con oltre 2,8 miliardi di interazioni, seguito dai dibattiti politici, che hanno generato 1,6 miliardi di interazioni. Tra i temi caldi anche la scuola. I dati sono stati rivelati dal Rapporto annuale SocialData, un’innovativa indagine che svela le vere preoccupazioni della società italiana estrapolando i temi di discussione on-line per poi farli analizzare dall’IA. Paolo Mieli, riferendosi al metodo di raccolta, commenta: “Siamo di fronte ad un evento epocale: questo è il primo sondaggio fatto in Italia su quello di cui veramente parlano le persone. In cui le informazioni che raccogliamo sono disponibili in modo diretto e non filtrato, senza che i soggetti sappiano di essere ‘intercettati’“. (Fonte: Orizzonte Scuola)
Notare la soddisfazione.
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Orizzontescuola.it
Di cosa parlano gli Italiani sui social? La scuola è un argomento caldo. “Spiati” sui social grazie alla IA
Il calcio domina, era prevedibili con oltre 2,8 miliardi di interazioni, seguito da dibattiti politici, che hanno generato 1,6 miliardi di interazioni. Tra i temi caldi anche la scuola. I dati sono stati rivelati dal Rapporto annuale SocialData, un'innovativa…
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L'OMS VERSO IL POTERE ASSOLUTO
di Francesco Servadio
Fonte: bgs
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di Francesco Servadio
Nell’ultima pubblicazione il coordinatore della Commissione, il dott. Alberto Donzelli (già presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute) scrive che la ‘‘preparazione pandemica’ è un’operazione di marketing e un cavallo di Troia progettato per trasferire miliardi di dollari dei contribuenti ad industrie e Nazioni ‘amiche’, oltre che all’OMS’. È noto da tempo, infatti, che gran parte dei finanziamenti all’OMS, posizionati in modo strategico rispetto a molti finanziamenti degli Stati membri, è opera di privati. Secondo la CMSi, l’approvazione del Trattato contribuirebbe a ‘giustificare la censura e la propaganda in nome della salute’ e a ‘trasferire sovranità e potere decisionale in materia di salute al Direttore generale -e ai direttori delle sei Regioni- dell’OMS’. Altro grave rischio, accortamente mascherato, è quello di ‘usare il concetto di ‘One Health’ per impacchettare uomini, animali, piante ed ecosistemi, compresi i cambiamenti climatici, nel paniere ‘One Health’ sotto l’autorità dell’OMS’. In pratica gli Stati membri delegherebbero all’OMS la gestione di qualsiasi aspetto sanitario e di molto altro. L’OMS potrebbe ‘dichiarare continue pandemie, anche potenziali o presunte, per giustificare l’introduzione di ulteriori vaccini, passaporti vaccinali e valute digitali e un maggior controllo sulla popolazione’.
Fonte: bgs
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www.buongiornosuedtirol.it
La deriva totalitaria dell'OMS verso il potere assoluto: l'allarme della Commissione medico-scientifica indipendente
La notizia -sebbene nota da tempo- continua a circolare sottotraccia: a fine maggio l'Assemblea mondiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) invite
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GINO CECCHETTIN VERSO LA CANDIDATURA ALLE EUROPEE COL PD. NON SOLO SCRITTORE
Il padre di Giulia è in lizza per la circoscrizione Nord-Est (Fonte: Affariitaliani)
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Il padre di Giulia è in lizza per la circoscrizione Nord-Est (Fonte: Affariitaliani)
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affaritaliani.it
Gino Cecchettin verso la candidatura alle Europee? Ma il padre di Giulia nega
"Il signor Gino Cecchettin, nostro tramite, rappresenta che le notizie secondo le quali lo stesso sarebbe in procinto di candidarsi o di essere candidato alle elezioni europee con il Partito Democratico sono prive di fondamento e quindi false". Lo fanno sapere…
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OGGI È IL 69° COMPLEANNO DEL COSMODROMO DI BAIKONUR
🚀 69 anni fa il governo dell'URSS decise di costruire un cosmodromo sul territorio della SSR kazaka.
Oggi Baikonur è il più grande cosmodromo operativo del mondo. Il 12 aprile 1961 dal cosmodromo venne lanciato il razzo Vostok-1, una navicella spaziale che fu la prima al mondo a mettere un uomo (Yuri Gagarin) in orbita terrestre bassa.
Dopo il crollo dell'URSS nel 1994, le autorità kazake hanno affittato il complesso di Baikonur al governo della Federazione Russa per un periodo di 20 anni. Nel gennaio 2004 Putin e Nazarbayev concordarono di estendere il contratto di locazione fino al 2050.
https://www.youtube.com/watch?v=gnqXfK-ESoY
🚀 69 anni fa il governo dell'URSS decise di costruire un cosmodromo sul territorio della SSR kazaka.
Oggi Baikonur è il più grande cosmodromo operativo del mondo. Il 12 aprile 1961 dal cosmodromo venne lanciato il razzo Vostok-1, una navicella spaziale che fu la prima al mondo a mettere un uomo (Yuri Gagarin) in orbita terrestre bassa.
Dopo il crollo dell'URSS nel 1994, le autorità kazake hanno affittato il complesso di Baikonur al governo della Federazione Russa per un periodo di 20 anni. Nel gennaio 2004 Putin e Nazarbayev concordarono di estendere il contratto di locazione fino al 2050.
https://www.youtube.com/watch?v=gnqXfK-ESoY
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🇦🇷 MILEI, 'LO STATO È IL NEMICO, È UN'ASSOCIAZIONE CRIMINALE'
'Sono un anarcocapitalista e quindi sento un profondo disprezzo' (Fonte: Quotidiano.net)
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'Sono un anarcocapitalista e quindi sento un profondo disprezzo' (Fonte: Quotidiano.net)
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Quotidiano Nazionale
Milei, 'lo Stato è il nemico, è un'associazione criminale'
'Sono un anarcocapitalista e quindi sento un profondo disprezzo'
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Giubbe Rosse
GINO CECCHETTIN VERSO LA CANDIDATURA ALLE EUROPEE COL PD. NON SOLO SCRITTORE Il padre di Giulia è in lizza per la circoscrizione Nord-Est (Fonte: Affariitaliani) 🟥 Segui Giubbe Rosse Telegram | Web | Ultim'ora | Twitter | Facebook | Instagram | Truth | Odysee
CECCHETTIN SMENTISCE
https://www.lidentita.it/cecchettin-avvocati-padre-di-giulia-non-si-candidera-notizia-infondata-e-falsa/
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L'Identità
Cecchettin, avvocati: "Padre di Giulia non si candiderà, notizia infondata e falsa" - L'Identità
(Adnkronos) – "Sono prive di fondamento e quindi false" le notizie secondo le quali il padre di Giulia Cecchettin "sarebbe in procinto di candidarsi" alle europee. Lo fanno sapere gli avvocati Nicodemo Gentile e Stefano Tigani. "Il signor Gino Cecchettin…
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