🇺🇦🇷🇺 KIEV SOFFRE IL PIÙ PESANTE ATTACCO DI DRONI DALL’INIZIO DELLA GUERRA
La capitale dell'Ucraina ha subito quello che l'aeronautica del paese ha descritto come il più grande attacco di droni della Russia dall'inizio della guerra.
Il sindaco Vitali Klitschko, scrivendo sull'app Telegram, ha affermato che l'attacco ha ferito cinque persone, tra cui una ragazzina di 11 anni, e danneggiato edifici in quartieri di tutta Kiev. I frammenti di un drone abbattuto hanno provocato un incendio in un asilo nido, ha detto.
L’attacco, che ha utilizzato droni Shahed kamikaze di progettazione iraniana, ha iniziato a colpire diversi quartieri di Kiev nelle prime ore di sabato, con altre ondate in arrivo al sorgere del sole.
Il ministero dell'Energia ucraino ha affermato che quasi 200 edifici nella capitale, tra cui 77 residenziali, sono rimasti senza elettricità a causa dell'attacco. (TRT World)
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La capitale dell'Ucraina ha subito quello che l'aeronautica del paese ha descritto come il più grande attacco di droni della Russia dall'inizio della guerra.
Il sindaco Vitali Klitschko, scrivendo sull'app Telegram, ha affermato che l'attacco ha ferito cinque persone, tra cui una ragazzina di 11 anni, e danneggiato edifici in quartieri di tutta Kiev. I frammenti di un drone abbattuto hanno provocato un incendio in un asilo nido, ha detto.
L’attacco, che ha utilizzato droni Shahed kamikaze di progettazione iraniana, ha iniziato a colpire diversi quartieri di Kiev nelle prime ore di sabato, con altre ondate in arrivo al sorgere del sole.
Il ministero dell'Energia ucraino ha affermato che quasi 200 edifici nella capitale, tra cui 77 residenziali, sono rimasti senza elettricità a causa dell'attacco. (TRT World)
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🇺🇦🇷🇺 ARAKHAMIA: "LA RUSSIA VOLEVA LA NEUTRALITÀ DELL'UCRAINA. L'ACCORDO SALTÒ PER L’INTERVENTO DI BORIS JOHNSON"
Importante intervista rilasciata da Davyd Arakhamia, leader parlamentare del partito "Servitore del popolo" di Zelensky, che guidò la delegazione ucraina ai colloqui di pace con i russi in Bielorussia e Turchia nel 2022. Secondo Arakhamia, l'obiettivo principale della Russia non era invadere l'intera Ucraina, ma costringere l'Ucraina a diventare un paese neutrale fuori dalla NATO:
Intervistatrice: "E perché l'Ucraina non era d'accordo?"
via Lord Bebo e Arnaud Betrand
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Importante intervista rilasciata da Davyd Arakhamia, leader parlamentare del partito "Servitore del popolo" di Zelensky, che guidò la delegazione ucraina ai colloqui di pace con i russi in Bielorussia e Turchia nel 2022. Secondo Arakhamia, l'obiettivo principale della Russia non era invadere l'intera Ucraina, ma costringere l'Ucraina a diventare un paese neutrale fuori dalla NATO:
"[La Russia] sperava davvero, quasi fino all'ultimo momento, che ci avrebbero costretti a firmare un accordo del genere in modo da assumere la neutralità. Era la cosa più importante per loro. Erano pronti a porre fine alla guerra se avessimo accettato, come fece una volta la Finlandia, la neutralità e ci fossimo impegnati a non aderire alla NATO. In effetti, questo era il punto chiave. Tutto il resto era semplicemente retorica e 'condimento' politico sulla denazificazione, sulla popolazione di lingua russa e bla-bla-bla."
Intervistatrice: "E perché l'Ucraina non era d'accordo?"
“In primo luogo, per essere d'accordo su questo punto, è necessario cambiare la Costituzione. Il nostro percorso verso la NATO è scritto nella Costituzione. In secondo luogo, non c’era fiducia che i russi avrebbero rispettato l'accordo. Questo sarebbe stato possibile solo se ci fossero state garanzie di sicurezza. Non potevamo firmare qualcosa, allontanarci, tutti si sarebbero rilassati lì, e poi [i russi avrebbero invaso] ancora più preparati – perché, in effetti, erano entrati impreparati a una simile resistenza. Pertanto, potremmo esplorare questa strada solo quando ci sarà l’assoluta certezza che ciò non accadrà più. Non esiste tale certezza. Inoltre, quando siamo tornati da Istanbul, Boris Johnson è venuto a Kiev e ha detto che non avremmo dovuto firmare nulla con loro e avremmo dovuto solo combattere”.
via Lord Bebo e Arnaud Betrand
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AP News
An Israeli-owned ship was targeted in suspected Iranian attack in Indian Ocean, US official tells AP
A container ship owned by an Israeli billionaire has come under attack by a suspected Iranian drone in the Indian Ocean as Israel wages war on Hamas in the Gaza Strip.
🇮🇱🇮🇷 PORTACONTAINER DI PROPRIETÀ ISRAELIANA ATTACCATA DA SOSPETTO DRONE IRANIANO NELL'OCEANO INDIANO
Una nave portacontainer di proprietà di un miliardario israeliano è stata attaccata da un presunto drone iraniano nell’Oceano Indiano.
Il funzionario della difesa USA, che ha parlato con l'Associated Press in condizione di anonimato per discutere questioni di intelligence, ha detto che si sospetta che la nave battente bandiera di Malta sia stata presa di mira da un drone Shahed-136 a forma di triangolo che trasportava bombe mentre si trovava in acque internazionali. Il drone è esploso, causando danni alla nave, ma senza ferire nessuno dell'equipaggio.
Al-Mayadeen, un canale satellitare panarabo politicamente alleato con il gruppo militante libanese Hezbollah sostenuto dall'Iran, ha riferito che una nave israeliana è stata presa di mira nell'Oceano Indiano. Il canale ha citato fonti anonime, successivamente citate dai media iraniani.
CMA CGM, un importante spedizioniere con sede a Marsiglia, in Francia, non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. Tuttavia, l’equipaggio della nave si era comportato come se credesse che la nave stesse affrontando una minaccia.
La nave aveva il localizzatore del sistema di identificazione automatica spento da martedì quando ha lasciato il porto Jebel Ali di Dubai, secondo i dati di MarineTraffic.com analizzati dall'AP. Si suppone che le navi mantengano attivo il loro AIS per motivi di sicurezza, ma gli equipaggi li spengono qualora abbiano motivo di ritenere di poter essere prese di mira. Aveva fatto lo stesso in precedenza, viaggiando attraverso il Mar Rosso oltre lo Yemen, sede dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran.
“È probabile che l’attacco sia stato mirato, a causa dell’affiliazione israeliana della nave attraverso la Eastern Pacific Shipping”, ha detto all’AP la società di intelligence privata Ambrey. "Le trasmissioni AIS della nave erano interrotte giorni prima dell'evento, indicando che questo da solo non impedisce un attacco."
La Symi è di proprietà della Eastern Pacific Shipping con sede a Singapore, una società controllata in ultima analisi dal miliardario israeliano Idan Ofer. Sabato un numero di telefono della Eastern Pacific Shipping di Singapore ha squillato senza risposta, mentre nessuno ha risposto a una richiesta di commento inviata via e-mail. Anche l’esercito israeliano non ha risposto a una richiesta di commento. (Fonte: Associated Press)
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Una nave portacontainer di proprietà di un miliardario israeliano è stata attaccata da un presunto drone iraniano nell’Oceano Indiano.
Il funzionario della difesa USA, che ha parlato con l'Associated Press in condizione di anonimato per discutere questioni di intelligence, ha detto che si sospetta che la nave battente bandiera di Malta sia stata presa di mira da un drone Shahed-136 a forma di triangolo che trasportava bombe mentre si trovava in acque internazionali. Il drone è esploso, causando danni alla nave, ma senza ferire nessuno dell'equipaggio.
Al-Mayadeen, un canale satellitare panarabo politicamente alleato con il gruppo militante libanese Hezbollah sostenuto dall'Iran, ha riferito che una nave israeliana è stata presa di mira nell'Oceano Indiano. Il canale ha citato fonti anonime, successivamente citate dai media iraniani.
CMA CGM, un importante spedizioniere con sede a Marsiglia, in Francia, non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. Tuttavia, l’equipaggio della nave si era comportato come se credesse che la nave stesse affrontando una minaccia.
La nave aveva il localizzatore del sistema di identificazione automatica spento da martedì quando ha lasciato il porto Jebel Ali di Dubai, secondo i dati di MarineTraffic.com analizzati dall'AP. Si suppone che le navi mantengano attivo il loro AIS per motivi di sicurezza, ma gli equipaggi li spengono qualora abbiano motivo di ritenere di poter essere prese di mira. Aveva fatto lo stesso in precedenza, viaggiando attraverso il Mar Rosso oltre lo Yemen, sede dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran.
“È probabile che l’attacco sia stato mirato, a causa dell’affiliazione israeliana della nave attraverso la Eastern Pacific Shipping”, ha detto all’AP la società di intelligence privata Ambrey. "Le trasmissioni AIS della nave erano interrotte giorni prima dell'evento, indicando che questo da solo non impedisce un attacco."
La Symi è di proprietà della Eastern Pacific Shipping con sede a Singapore, una società controllata in ultima analisi dal miliardario israeliano Idan Ofer. Sabato un numero di telefono della Eastern Pacific Shipping di Singapore ha squillato senza risposta, mentre nessuno ha risposto a una richiesta di commento inviata via e-mail. Anche l’esercito israeliano non ha risposto a una richiesta di commento. (Fonte: Associated Press)
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Veramente trovo inaccettabile che a scuola possa essere introdotta un'ora al mese di "predicazioni antimaschili" mettendo in uno stato di soggezione-criminalizzazione i giovani ragazzi che si accingono ad affrontare la vita rendendoli ansiosi e insicuri perchè "intrinsecamente sbagliati" come si vorrebbe far credere. Per paradosso poi una simile dose di ansia e di soggezione/criminalizzazione morale li renderà esattamente come il coglione che ha ammazzato la sua ex a Venezia o come quell'altro folle che ammazzò a coltellate la compagna in attesa del figlio a Milano. Guardateli bene, entrambi figli-modello, cocchi di mammà, entrambi metrosessuali depilati, preparatori di biscottini e amanti dei "teneri peluche" come gli ha insegnato mammà: se riduci i giovani maschi a simili ectoplasmi davvero rischi che i femminicidi aumentino, altroché diminuzioni. Il Femminicida è figlio di mammà e del matriarcato.
Non si può forgiare una società sulle pulsioni di donnette irrisolte e frustrate che hanno trovato sfogo alle loro frustrazioni nella nuova religione capitalista Woke, femminista (più o meno intersezionale) e LGBTQ (e tutto il resto dell'alfabeto). Che poi se ci pensate bene, queste povere mentecatte violentissime non sono nient'altro che le vecchie beghine di paese, custodi della pubblica morale che cantava De André: «Così una vecchia mai stata moglie/ senza mai figli, senza più voglie/ si prega la briga e di certo il gusto/ di dare a tutte il consiglio giusto…». Le beghine di paese hanno solo cambiato altare: ma la loro violenza frustrata è rimasta la stessa di un tempo.
Ecco, datemi del maschilista (osservate la vastità del cazzo che me ne frega delle vostre contumelie), dite quello che volete, ma io a questo scempio Castrante del Maschile non partecipo.
E attenzione, direi la stessissima cosa se a scuola facessero un ora al mese di predicazioni antifemminili criminalizzando le alunne e giustificando questo con il fatto che il 100% degli infanticidi li fanno le donne.
Facciamocene una ragione, il Male esiste e purtroppo è inestirpabile. E chi si erge a cavaliere del bene (autoproclamato) è un pazzo fanatico, e di fondo, esso stesso il Male (come Hitler, come Savonarola e come Torquemada). Leggete Dostoevskij.
Non si può forgiare una società sulle pulsioni di donnette irrisolte e frustrate che hanno trovato sfogo alle loro frustrazioni nella nuova religione capitalista Woke, femminista (più o meno intersezionale) e LGBTQ (e tutto il resto dell'alfabeto). Che poi se ci pensate bene, queste povere mentecatte violentissime non sono nient'altro che le vecchie beghine di paese, custodi della pubblica morale che cantava De André: «Così una vecchia mai stata moglie/ senza mai figli, senza più voglie/ si prega la briga e di certo il gusto/ di dare a tutte il consiglio giusto…». Le beghine di paese hanno solo cambiato altare: ma la loro violenza frustrata è rimasta la stessa di un tempo.
Ecco, datemi del maschilista (osservate la vastità del cazzo che me ne frega delle vostre contumelie), dite quello che volete, ma io a questo scempio Castrante del Maschile non partecipo.
E attenzione, direi la stessissima cosa se a scuola facessero un ora al mese di predicazioni antifemminili criminalizzando le alunne e giustificando questo con il fatto che il 100% degli infanticidi li fanno le donne.
Facciamocene una ragione, il Male esiste e purtroppo è inestirpabile. E chi si erge a cavaliere del bene (autoproclamato) è un pazzo fanatico, e di fondo, esso stesso il Male (come Hitler, come Savonarola e come Torquemada). Leggete Dostoevskij.
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🇩🇪 GERMANIA. IL CAOS DEL BILANCIO DOPO LA SENTENZA DI KARLSRUHE
Holger Zschaepitz
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Il caos di bilancio mette a rischio la crescita economica. Il PIL tedesco è diminuito dello 0,1% su base trimestrale nel terzo trimestre, sebbene la spesa pubblica sia aumentata dello 0,2%. Il congelamento della spesa pubblica imposto ora dopo la sentenza della Corte sul bilancio potrebbe spingere l’economia in recessione nel quarto trimestre.
Holger Zschaepitz
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🇬🇧🇾🇪 POSSIBILE DIROTTAMENTO DI UNA NAVE BRITANNICA AD OPERA DELLE FORZE YEMENITE
Possibile dirottamento di una nave affiliata al Regno Unito da parte dello Yemen nel Golfo di Aden.
Lo rende noto l'Ufficio del Commercio marittimo del Regno Unito (UKMTO)
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Possibile dirottamento di una nave affiliata al Regno Unito da parte dello Yemen nel Golfo di Aden.
Un'entità che si dichiara "autorità yemenite" ha ordinato a una nave di cambiare la rotta.
Lo rende noto l'Ufficio del Commercio marittimo del Regno Unito (UKMTO)
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🇩🇪 SPIEGEL IMPLACABILE CON SCHOLZ: "LA CADUTA DEL SAPUTELLO"
Per due anni Olaf Scholz aveva dato l'impressione di avere pronto un piano per ogni evenienza e che ogni evenienza fosse sotto controllo. Lo scorso settembre, il Bundesrechnungshof (la Corte dei conti tedesca) aveva accusato il governo Scholz di nascondere le reali condizioni finanziarie del Paese trasferendo impegni finanziari pluriennali in veicoli finanziari speciali (Sondervermögen), ossia all'interno di società create con il preciso scopo di redistribuire una massa di crediti tra un'ampia gamma di investitori. Una mossa in totale contrasto con le regole europee, aveva sostenuto il Bundesrechnungshof,
che affermava come questi fondi dovevano essere invece contabilizzati nelle finanze pubbliche e che, al momento, starebbero accumulando la massiccia cifra di 869 miliardi di Euro.
Nel corso del tempo, infatti, il governo a guida Scholz ha sempre più attinto a fondi esterni al bilancio federale, tra cui un fondo speciale per potenziare la Bundeswehr (Forze armate) di 100 miliardi, 60 miliardi per raggiungere gli obiettivi climatici, 200 miliardi per la riconversione energetica (“isteria-griiin-energy”). Per quanto riguarda la Bundeswehr, lo scorso anno BundesOlaf aveva istituito un fondo con una dotazione finanziaria di 100 miliardi di Euro “per fronteggiare l'emergenza in Ucraina”, destinato all’acquisto di armamenti e materiali e per raggiungere l'obiettivo NATO di spendere almeno il 2% della produzione economica per la Difesa a partire dal 2024.
Il Bundesrechnungshof aveva contestato il progetto del governo di estendere la destinazione d'uso dei molteplici fondi “speciali”definendo la manovra “una violazione del diritto” e, pertanto, “inammissibile”. Con la sentenza della Corte costituzionale di Karlsruhe di una settimana fa, i giudici hanno definito incostituzionale il fondo da 60 miliardi del “Klima- und Transformationsfonds” (KTF) sul quale il governo aveva scommesso la modernizzazione del Paese: aiuti all’energia verde, al digitale, sussidi per le grandi compagnie da attrarre in Germania (10 miliardi per una giga-factory di Intell). Ma quei soldi - si tratta di fondi “emergenziali” non spesi per il Covid [destinazione d’uso originale] - non solo sono fuori dal bilancio regolare. Sono soprattutto soldi ottenuti a debito, oltre il rigoroso vincolo dello 0,35% di deficit che la Germania si è autoimposta ormai 14 anni fa: e non possono essere utilizzati, dice la costituzione, se non in situazioni di emergenza. Ma non era che l’inizio.
Lo spirito della sentenza di Karlsruhe, in teoria, definisce incostituzionali altri fondi. Come il Wirtschaftsstabilisierungsfonds, pilastro della stabilizzazione dell’economia e dell’energia (WSF), che è di ben 200 miliardi.
Per intenderci, 60 miliardi è il PIL della Slovenia, 200 quello del Belgio. Ed ecco che preventivamente, il segretario di Stato tedesco Werner Gatzer, ha ordinato di sospendere tutti i pagamenti dal fondo WSF. Così è stato. Congelati miliardi di spesa pubblica, salvati dai tagli solo l’ufficio del presidente federale, i due rami del Parlamento e la Corte costituzionale. I pilastri della democrazia.
La Germania, ed in particolare la sua finanza pubblica, sembrano essere sempre più nel caos, con il governo che alcuni giorni fa si è detto impossibilitato a votare la manovra di bilancio per il 2024.
Infatti, il parlamento tedesco mercoledì ha interrotto “a tempo indeterminato” le votazioni sul bilancio, con una mossa che secondo il quotidiano Bild non ha avuto precedenti nella storia della repubblica federale.
In Germania, dopo lo scandalo del bilancio truccato, le aziende tedesche temono per il loro futuro e l'industria vacilla nella totale incertezza. Berlino intanto ha notificato a Bruxelles che NON è più in grado di contribuire al fondo da 100 miliardi, metà dei quali destinati all’Ucraina. “La sentenza di Karlsruhe [bilancio tedesco truccato] ha smascherato Olaf Scholz: è un imbroglione”. (Fonte: Der Spiegel, via Lukyluke31)
Per due anni Olaf Scholz aveva dato l'impressione di avere pronto un piano per ogni evenienza e che ogni evenienza fosse sotto controllo. Lo scorso settembre, il Bundesrechnungshof (la Corte dei conti tedesca) aveva accusato il governo Scholz di nascondere le reali condizioni finanziarie del Paese trasferendo impegni finanziari pluriennali in veicoli finanziari speciali (Sondervermögen), ossia all'interno di società create con il preciso scopo di redistribuire una massa di crediti tra un'ampia gamma di investitori. Una mossa in totale contrasto con le regole europee, aveva sostenuto il Bundesrechnungshof,
che affermava come questi fondi dovevano essere invece contabilizzati nelle finanze pubbliche e che, al momento, starebbero accumulando la massiccia cifra di 869 miliardi di Euro.
Nel corso del tempo, infatti, il governo a guida Scholz ha sempre più attinto a fondi esterni al bilancio federale, tra cui un fondo speciale per potenziare la Bundeswehr (Forze armate) di 100 miliardi, 60 miliardi per raggiungere gli obiettivi climatici, 200 miliardi per la riconversione energetica (“isteria-griiin-energy”). Per quanto riguarda la Bundeswehr, lo scorso anno BundesOlaf aveva istituito un fondo con una dotazione finanziaria di 100 miliardi di Euro “per fronteggiare l'emergenza in Ucraina”, destinato all’acquisto di armamenti e materiali e per raggiungere l'obiettivo NATO di spendere almeno il 2% della produzione economica per la Difesa a partire dal 2024.
Il Bundesrechnungshof aveva contestato il progetto del governo di estendere la destinazione d'uso dei molteplici fondi “speciali”definendo la manovra “una violazione del diritto” e, pertanto, “inammissibile”. Con la sentenza della Corte costituzionale di Karlsruhe di una settimana fa, i giudici hanno definito incostituzionale il fondo da 60 miliardi del “Klima- und Transformationsfonds” (KTF) sul quale il governo aveva scommesso la modernizzazione del Paese: aiuti all’energia verde, al digitale, sussidi per le grandi compagnie da attrarre in Germania (10 miliardi per una giga-factory di Intell). Ma quei soldi - si tratta di fondi “emergenziali” non spesi per il Covid [destinazione d’uso originale] - non solo sono fuori dal bilancio regolare. Sono soprattutto soldi ottenuti a debito, oltre il rigoroso vincolo dello 0,35% di deficit che la Germania si è autoimposta ormai 14 anni fa: e non possono essere utilizzati, dice la costituzione, se non in situazioni di emergenza. Ma non era che l’inizio.
Lo spirito della sentenza di Karlsruhe, in teoria, definisce incostituzionali altri fondi. Come il Wirtschaftsstabilisierungsfonds, pilastro della stabilizzazione dell’economia e dell’energia (WSF), che è di ben 200 miliardi.
Per intenderci, 60 miliardi è il PIL della Slovenia, 200 quello del Belgio. Ed ecco che preventivamente, il segretario di Stato tedesco Werner Gatzer, ha ordinato di sospendere tutti i pagamenti dal fondo WSF. Così è stato. Congelati miliardi di spesa pubblica, salvati dai tagli solo l’ufficio del presidente federale, i due rami del Parlamento e la Corte costituzionale. I pilastri della democrazia.
La Germania, ed in particolare la sua finanza pubblica, sembrano essere sempre più nel caos, con il governo che alcuni giorni fa si è detto impossibilitato a votare la manovra di bilancio per il 2024.
Infatti, il parlamento tedesco mercoledì ha interrotto “a tempo indeterminato” le votazioni sul bilancio, con una mossa che secondo il quotidiano Bild non ha avuto precedenti nella storia della repubblica federale.
In Germania, dopo lo scandalo del bilancio truccato, le aziende tedesche temono per il loro futuro e l'industria vacilla nella totale incertezza. Berlino intanto ha notificato a Bruxelles che NON è più in grado di contribuire al fondo da 100 miliardi, metà dei quali destinati all’Ucraina. “La sentenza di Karlsruhe [bilancio tedesco truccato] ha smascherato Olaf Scholz: è un imbroglione”. (Fonte: Der Spiegel, via Lukyluke31)
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RGR PILLOLE DI ALTRO CINEMA
#02 CLUB ZERO: UN VIAGGIO TRAGICO ALLA RICERCA DELL'IMMATERIALITÀ
Cosa succede se in un liceo esclusivo arriva una nuova insegnante che tiene un corso di alimentazione consapevole? Club Zero è un film della regista austriaca Jessica Hausner che ci parla di manipolazione, di suggestione, di fanatismo ideologico, di ricerca dell’immateriale, all’interno di un mondo ultra-capitalista. Una distopia, o il nostro mondo?
Pillole di altro cinema | Costruire un nuovo immaginario è un format ideato e condotto da Massimo Selis: regista, produttore, autore.
Uno spazio per raccontare un cinema diverso e la possibilità concreta di costruire un nuovo immaginario.
[Club Zero è un film prodotto da coop99 filmproduktion e Coproduction Office. Tutto il materiale video e fotografico inserito nella puntata è di loro proprietà]
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#02 CLUB ZERO: UN VIAGGIO TRAGICO ALLA RICERCA DELL'IMMATERIALITÀ
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CLUB ZERO | PILLOLE DI ALTRO CINEMA #02
Club Zero: un viaggio tragico alla ricerca dell’immaterialità
Cosa succede se in un liceo esclusivo arriva una nuova insegnante che tiene un corso di alimentazione consapevole? Club Zero è un film della regista austriaca Jessica Hausner che ci parla di manipolazione…
Cosa succede se in un liceo esclusivo arriva una nuova insegnante che tiene un corso di alimentazione consapevole? Club Zero è un film della regista austriaca Jessica Hausner che ci parla di manipolazione…
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Massimo Cacciari a La7 ieri: la famiglia patriarcale entra in crisi 500 anni fa e muore 200 anni fa.
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🇶🇦🇵🇸🇮🇱 PREVISTO NUOVO SCAMBIO DI PRIGIONIERI IN SERATA
Così il Ministero degli Esteri del Qatar:
"Dopo un ritardo nel rilascio dei prigionieri da entrambe le parti, gli ostacoli sono stati rimossi grazie ai contatti qatarioti-egiziani. Stasera saranno rilasciati 39 prigionieri palestinesi per 13 detenuti israeliani a Gaza, oltre a sette stranieri che saranno rilasciati fuori dall'accordo".
GLZ Radio, Israele
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Così il Ministero degli Esteri del Qatar:
"Dopo un ritardo nel rilascio dei prigionieri da entrambe le parti, gli ostacoli sono stati rimossi grazie ai contatti qatarioti-egiziani. Stasera saranno rilasciati 39 prigionieri palestinesi per 13 detenuti israeliani a Gaza, oltre a sette stranieri che saranno rilasciati fuori dall'accordo".
GLZ Radio, Israele
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🤖FAKE NEWS SCIENTIFICHE GRAZIE ALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Creare falsi dati scientifici con ChatGPT è fin troppo facile
Un team italiano ha dimostrato che con il chatbot è possibile ottenere in pochi minuti prove fasulle per corroborare ipotesi mediche errate
Taloni, Scorcia e Giannaccare hanno simulato una ricerca che mostrava i risultati di due interventi chirurgici usati per trattare un problema agli occhi. Hanno poi chiesto a ChatGPT e Ada di generare un database per supportare la procedura meno efficace e presentarla
come l'opzione migliore.
(Fonte: Wired)
Perché, qualcuno controlla davvero i dati degli studi? Scrivono quello che vogliono.
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Creare falsi dati scientifici con ChatGPT è fin troppo facile
Un team italiano ha dimostrato che con il chatbot è possibile ottenere in pochi minuti prove fasulle per corroborare ipotesi mediche errate
Taloni, Scorcia e Giannaccare hanno simulato una ricerca che mostrava i risultati di due interventi chirurgici usati per trattare un problema agli occhi. Hanno poi chiesto a ChatGPT e Ada di generare un database per supportare la procedura meno efficace e presentarla
come l'opzione migliore.
L'intelligenza artificiale ha generato dati relativi a 160 soggetti di sesso maschile e 140 di sesso femminile. Secondo gli autori dell'esperimento, il rischio è che le statistiche prodotte da ChatGPT possano passare per vere se non si presta sufficiente attenzione.
(Fonte: Wired)
Perché, qualcuno controlla davvero i dati degli studi? Scrivono quello che vogliono.
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DA UN MOMENTO ALL'ALTRO, BUIO - RGR INTERVISTA ILARIA JOVINE, ROBERTO MARIOTTI, MASSIMO SELIS
I giovani e gli argomenti di cui non si può parlare. Gli eventi degli ultimi anni (a partire dal 2020, anno della pandemia) sono diventati un tabù: come è stato stravolto il presente degli adolescenti, com’è cambiata la loro immagine del futuro, e come vedono il mondo degli adulti?
Se lo chiedono Massimo Selis, Ilaria Jovine e Roberto Mariotti, i tre registi che hanno ideato il progetto di documentario "Da un momento all'altro, buio (Out of the blue, dark)". Un progetto collettivo di Phausania Film e Ilja’Film, che vuole far parlare i giovani e indurci ad ascoltarli. Oggi parleremo con loro dell'idea di questo film, delle esigenze a cui vuole rispondere e di come contribuire alla sua realizzazione.
Ricordiamo fin d'ora che chi vuole condividere le proprie riflessioni come testimonial del film o sostenere il progetto e contribuire alla sua realizzazione, può scrivere a outoftheblue.dark.ilfilm@gmail.com
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I giovani e gli argomenti di cui non si può parlare. Gli eventi degli ultimi anni (a partire dal 2020, anno della pandemia) sono diventati un tabù: come è stato stravolto il presente degli adolescenti, com’è cambiata la loro immagine del futuro, e come vedono il mondo degli adulti?
Se lo chiedono Massimo Selis, Ilaria Jovine e Roberto Mariotti, i tre registi che hanno ideato il progetto di documentario "Da un momento all'altro, buio (Out of the blue, dark)". Un progetto collettivo di Phausania Film e Ilja’Film, che vuole far parlare i giovani e indurci ad ascoltarli. Oggi parleremo con loro dell'idea di questo film, delle esigenze a cui vuole rispondere e di come contribuire alla sua realizzazione.
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DA UN MOMENTO ALL'ALTRO, BUIO - I. JOVINE, R. MARIOTTI, M. SELIS
I giovani e gli argomenti di cui non si può parlare. Gli eventi degli ultimi anni (a partire dal 2020, anno della pandemia) sono diventati un tabù: come è stato stravolto il presente degli adolescenti, com’è cambiata la loro immagine del futuro, e come vedono…
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PROVITA:
(Fonte: X)
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STANNO ASSALTANDO LA NOSTRA SEDE
La manifestazione contro ogni violenza sfocia in una violenza inaudita verbale e fisica contro la nostra sede.
Ecco a voi la massima espressione di ipocrisia dell’ideologia mascherata da buonismo.
(Fonte: X)
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STASERA A GERUSALEMME una grande folla si è radunata davanti alla residenza di Nethanyau per chiedere la fine della guerra e le sue dimissioni Fonte: X
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HAMAS PUBBLICA VIDEO DEL RILASCIO DEI PRIGIONIERI AVVENUTO STANOTTE, tutte donne e bambini
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⭕ SITUAZIONE DEL FRONTE IN UKRAINA LA MATTINA DEL 26 NOVEMBRE
🔹Nella direzione Kherson-Crimea, le forze armate RF sono riuscite a respingere i marines ucraini dalla cintura forestale di Krynki dopo il bombardamento.
L'AFU è sotto attacco a Belozyorka, Kherson, Antonovka, Pridneprovskoye, Poniatovka, Tyaginka, Lvovo, Kazatskoye, Berislav, Novoberislav e Dudchany.
🔹Sul fronte di Donetsk, le forze russe supportate da armi a lungo raggio hanno attaccato vicino a Novomikhaylovka, a Maryinka e vicino a Pervomayskoye. Senza successo.
▪️ Azioni simili dal fork Yasinovatskaya ad Avdeyevka hanno portato ad un anticipo. Insignificante in profondità, ma importante tatticamente. L'AFU ha problemi qui nella zona industriale.
▪️ Alla cokeria Avdeyevka, le truppe ucraine hanno respinto gli attacchi. Così come a Steponoye (da non confondere con gli insediamenti con lo stesso nome nelle direzioni Zaporozhye e Ugledar). Allo stesso tempo, l'artiglieria e l'aviazione russe hanno lavorato duramente su di loro.
Anche le posizioni dell'AFU a Severnoye (un villaggio a ovest di Avdeyevka), Tonenkoye, Orlovka, Keramik, Nyu-York (Novgorodskoye) e Yuzhnoye sono state attaccate.
🔹Nella direzione Bakhmut, le forze armate RF, supportate dall'artiglieria e da un gruppo corazzato, hanno attaccato nell'area di Kleshcheyevka. Hanno occupato nuove posizioni. Le alture vicino al villaggio sono ancora occupate dalle forze ucraine.
Le armi russe a lungo raggio hanno colpito le AFU a Andreyevka, Ivanovskoye (Krasnoye), Bogdanovka, Fyodorovna, Pereyezdnoye, Vesyoloye (un villaggio a nord-ovest di Soledar), Vyemka e Spornoye.
🔹Nella direzione Kherson-Crimea, le forze armate RF sono riuscite a respingere i marines ucraini dalla cintura forestale di Krynki dopo il bombardamento.
L'AFU è sotto attacco a Belozyorka, Kherson, Antonovka, Pridneprovskoye, Poniatovka, Tyaginka, Lvovo, Kazatskoye, Berislav, Novoberislav e Dudchany.
🔹Sul fronte di Donetsk, le forze russe supportate da armi a lungo raggio hanno attaccato vicino a Novomikhaylovka, a Maryinka e vicino a Pervomayskoye. Senza successo.
▪️ Azioni simili dal fork Yasinovatskaya ad Avdeyevka hanno portato ad un anticipo. Insignificante in profondità, ma importante tatticamente. L'AFU ha problemi qui nella zona industriale.
▪️ Alla cokeria Avdeyevka, le truppe ucraine hanno respinto gli attacchi. Così come a Steponoye (da non confondere con gli insediamenti con lo stesso nome nelle direzioni Zaporozhye e Ugledar). Allo stesso tempo, l'artiglieria e l'aviazione russe hanno lavorato duramente su di loro.
Anche le posizioni dell'AFU a Severnoye (un villaggio a ovest di Avdeyevka), Tonenkoye, Orlovka, Keramik, Nyu-York (Novgorodskoye) e Yuzhnoye sono state attaccate.
🔹Nella direzione Bakhmut, le forze armate RF, supportate dall'artiglieria e da un gruppo corazzato, hanno attaccato nell'area di Kleshcheyevka. Hanno occupato nuove posizioni. Le alture vicino al villaggio sono ancora occupate dalle forze ucraine.
Le armi russe a lungo raggio hanno colpito le AFU a Andreyevka, Ivanovskoye (Krasnoye), Bogdanovka, Fyodorovna, Pereyezdnoye, Vesyoloye (un villaggio a nord-ovest di Soledar), Vyemka e Spornoye.
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Forwarded from La Mia Russia (Marco Bordoni)
Secondo Bloomberg una parte dei governi UE si oppone al meccanismo per combattere l'elusione delle sanzioni, ovvero una somma che gli esportatori dovrebbero versare quale cauzione oggetto di sequestro a favore del governo ucraino in caso di violazione.
https://www.pravda.com.ua/rus/news/2023/11/25/7430354/index.amp
https://www.pravda.com.ua/rus/news/2023/11/25/7430354/index.amp
Украинская правда
Bloomberg: Ряд стран ЕС против усиления борьбы с обходом санкций против РФ
Группа стран ЕС выступает за ослабление предложенных Евросоюзом мер по борьбе с обходом санкций против России через третьи страны.
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🇨🇳 IN CINA SENZA VISTO
La Cina ha deciso di sperimentare una nuova politica di ingresso esente dal visto della durata di 15 giorni per i cittadini titolari di passaporto ordinario provenienti dai principali Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Olanda e Spagna, nonché dalla Malesia, per quanto riguarda l'Asia.
La misura sarà operativa a partire dal primo dicembre prossimo fino a 30 novembre 2024, in base a quanto è stato annunciato dalla portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, durante il briefing quotidiano.
Fonte ANSA
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La Cina ha deciso di sperimentare una nuova politica di ingresso esente dal visto della durata di 15 giorni per i cittadini titolari di passaporto ordinario provenienti dai principali Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Olanda e Spagna, nonché dalla Malesia, per quanto riguarda l'Asia.
La misura sarà operativa a partire dal primo dicembre prossimo fino a 30 novembre 2024, in base a quanto è stato annunciato dalla portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, durante il briefing quotidiano.
Fonte ANSA
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ANSA.it
La Cina elimina i visti da diversi Paesi Ue, anche l'Italia
La Cina ha deciso di sperimentare una nuova politica di ingresso esente dal visto della durata di 15 giorni per i cittadini titolari di passaporto ordinario provenienti dai principali Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Olanda e Spagna, nonch...…
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🔴 VOLGE AL TERMINE LA BATTAGLIA DI AVDEEVKA
L'offensiva russa contro la città fortificata di Avdeevka non conosce soste. Diversamente dalla famigerata controffensiva ucraina di primavera-estate, e nonostante le difficoltà di un inverno alle porte, le forze armate russe sono all'attacco praticamente lungo tutta la linea di combattimento, ed in particolare sul fronte di questa piazzaforte nell'oblast di Donetsk. La manovra russa si sta svolgendo sia in modo avvolgente, cercando di circondare la città e di tagliarne le linee di rifornimento, sia investendola direttamente, così da tenere costantemente impegnate le forze ucraine. È lo schema già adottato a Bakhmut, e che - anche grazie all'ostinazione con cui Zelensky impone all'esercito ucraino di resistere anche laddove non c'è speranza - si trasforma ineluttabilmente nell'ennesimo tritacarne per le forze di Kiev, già stremate da 21 mesi di guerra.
Nonostante gli sforzi considerevoli, le forze ucraine sono state via via cacciate da tutti i più importanti punti strategici del settore, e l'avanzata russa sembra ormai essere lenta ma inesorabile; la zona industriale della città e la stazione ferroviaria Yasinovataya 2 sono ormai completamente liberate. Ormai persino i preziosi carri armati Abrams vengono trasferiti al fronte (a Kupiansk, per stabilizzare la situazione). In ogni settore del fronte, la resistenza ucraina (ormai ufficialmente passata dalla condizione offensiva a quella difensiva) fatica considerevolmente a resistere alla pressione.
Ma gli sviluppi della situazione ad Avdeevka sono molto importanti, sia dal punto di vista simbolico e psicologico, che da quello più strettamente militare.
Innanzitutto perché questo bastione difensivo ucraino è anche il punto da cui, per nove lunghi anni, gli ucraini hanno martellato con razzi ed artiglieria la vicina città di Donetsk, e la sua caduta quindi (seppure non priva Kiev di questa possibilità, grazie alle armi a lungo raggio ricevute dalla NATO) rappresenta un punto di svolta simbolico. Sarebbe inoltre la seconda volta, dopo Bakhmut, che una città strenuamente difesa dagli ucraini finisce per cedere all'offensiva russa, e questo non potrebbe non avere riflessi sulla tenuta psicologica delle forze armate ucraine, soprattutto considerando che Avdeevka è una città interamente fortificata, e quindi rappresenta la massima capacità difensiva della AFU.
La caduta di questa importante piazzaforte, potrebbe non da ultimo aprire la strada alla completa liberazione dell'oblast di Donetsk, di cui una parte è ancora sotto il controllo ucraino.
BREAKING: Stanno arrivando notizie non confermate secondo cui 150 soldati ucraini si sarebbero arresi nel sud di Avdeevka. Se confermato, questo sarebbe uno dei più grandi contingenti di ucraini ad arrendersi dai primi giorni dell’SMO. Ciò avviene sulla scia dei video pubblicati dalla 53a e 110a Brigata ucraina, sulla decisione di lasciare Avdeevka se non verrà inviato ulteriore supporto.
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L'offensiva russa contro la città fortificata di Avdeevka non conosce soste. Diversamente dalla famigerata controffensiva ucraina di primavera-estate, e nonostante le difficoltà di un inverno alle porte, le forze armate russe sono all'attacco praticamente lungo tutta la linea di combattimento, ed in particolare sul fronte di questa piazzaforte nell'oblast di Donetsk. La manovra russa si sta svolgendo sia in modo avvolgente, cercando di circondare la città e di tagliarne le linee di rifornimento, sia investendola direttamente, così da tenere costantemente impegnate le forze ucraine. È lo schema già adottato a Bakhmut, e che - anche grazie all'ostinazione con cui Zelensky impone all'esercito ucraino di resistere anche laddove non c'è speranza - si trasforma ineluttabilmente nell'ennesimo tritacarne per le forze di Kiev, già stremate da 21 mesi di guerra.
Nonostante gli sforzi considerevoli, le forze ucraine sono state via via cacciate da tutti i più importanti punti strategici del settore, e l'avanzata russa sembra ormai essere lenta ma inesorabile; la zona industriale della città e la stazione ferroviaria Yasinovataya 2 sono ormai completamente liberate. Ormai persino i preziosi carri armati Abrams vengono trasferiti al fronte (a Kupiansk, per stabilizzare la situazione). In ogni settore del fronte, la resistenza ucraina (ormai ufficialmente passata dalla condizione offensiva a quella difensiva) fatica considerevolmente a resistere alla pressione.
Ma gli sviluppi della situazione ad Avdeevka sono molto importanti, sia dal punto di vista simbolico e psicologico, che da quello più strettamente militare.
Innanzitutto perché questo bastione difensivo ucraino è anche il punto da cui, per nove lunghi anni, gli ucraini hanno martellato con razzi ed artiglieria la vicina città di Donetsk, e la sua caduta quindi (seppure non priva Kiev di questa possibilità, grazie alle armi a lungo raggio ricevute dalla NATO) rappresenta un punto di svolta simbolico. Sarebbe inoltre la seconda volta, dopo Bakhmut, che una città strenuamente difesa dagli ucraini finisce per cedere all'offensiva russa, e questo non potrebbe non avere riflessi sulla tenuta psicologica delle forze armate ucraine, soprattutto considerando che Avdeevka è una città interamente fortificata, e quindi rappresenta la massima capacità difensiva della AFU.
La caduta di questa importante piazzaforte, potrebbe non da ultimo aprire la strada alla completa liberazione dell'oblast di Donetsk, di cui una parte è ancora sotto il controllo ucraino.
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Resistere è un buon investimento.
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