L’intervista di Ottolina TV a Alessandro Orsini
ALESSANDRO ORSINI SCATENATO - la debacle ucraina, lo sterminio di Gaza e l’ipocrisia del PD
https://www.youtube.com/watch?v=ZYttIUg9mZE
ALESSANDRO ORSINI SCATENATO - la debacle ucraina, lo sterminio di Gaza e l’ipocrisia del PD
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ALESSANDRO ORSINI SCATENATO - la debacle ucraina, lo sterminio di Gaza e l’ipocrisia del PD
*intervist8lina*
ALESSANDRO ORSINI SCATENATO - la debacle ucraina, lo sterminio di Gaza e l’ipocrisia del PD
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ALESSANDRO ORSINI SCATENATO - la debacle ucraina, lo sterminio di Gaza e l’ipocrisia del PD
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IL CONTESTO: ROBERTO BUFFAGNI E GIACOMO GABELLINI SU
L’EGEMONIA DEGLI STATI UNITI MINACCIATA DAL DOPPIO ROVESCIO MILITARE E MORALE
Da diversi giorni, sta a cominciando a delinearsi anche da un punto di vista per così dire “ufficiale” uno scenario maggiormente chiaro circa le prospettive di medio periodo del conflitto russo-ucraino. Anche Zelensky ha ormai riconosciuto urbi et orbi che la controffensiva si è risolta in un sostanziale fallimento, e dato ordine di allestire un sistema di fortificazioni lungo l’intera linea del fronte. Una retromarcia in pieno stile, innestata nel bel mezzo di una vera e propria lotta al coltello che, stando a quanto emerso dai resoconti forniti dai grandi mezzi di comunicazione anglo-statunitensi, sarebbe segnata dalla contrapposizione tra la fazione facente capo al presidente e gli ambienti militari legati al capo di Stato Maggiore Valerij Zalužny, i quali avrebbero conquistato il favore degli sponsor occidentali. Parliamo di questi rivolgimenti, e delle loro potenziali implicazioni di carattere generale, assieme a Roberto Buffagni, ex militare e scrittore.
https://www.youtube.com/watch?v=0AtZVUOeAOQ
L’EGEMONIA DEGLI STATI UNITI MINACCIATA DAL DOPPIO ROVESCIO MILITARE E MORALE
Da diversi giorni, sta a cominciando a delinearsi anche da un punto di vista per così dire “ufficiale” uno scenario maggiormente chiaro circa le prospettive di medio periodo del conflitto russo-ucraino. Anche Zelensky ha ormai riconosciuto urbi et orbi che la controffensiva si è risolta in un sostanziale fallimento, e dato ordine di allestire un sistema di fortificazioni lungo l’intera linea del fronte. Una retromarcia in pieno stile, innestata nel bel mezzo di una vera e propria lotta al coltello che, stando a quanto emerso dai resoconti forniti dai grandi mezzi di comunicazione anglo-statunitensi, sarebbe segnata dalla contrapposizione tra la fazione facente capo al presidente e gli ambienti militari legati al capo di Stato Maggiore Valerij Zalužny, i quali avrebbero conquistato il favore degli sponsor occidentali. Parliamo di questi rivolgimenti, e delle loro potenziali implicazioni di carattere generale, assieme a Roberto Buffagni, ex militare e scrittore.
https://www.youtube.com/watch?v=0AtZVUOeAOQ
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L’egemonia degli Stati Uniti minacciata dal doppio rovescio militare e morale – Con Roberto Buffagni
Da diversi giorni, sta a cominciando a delinearsi anche da un punto di vista per così dire “ufficiale” uno scenario maggiormente chiaro circa le prospettive di medio periodo del conflitto russo-ucraino. Anche Zelensky ha ormai riconosciuto urbi et orbi che…
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🇲🇱🇳🇪🇫🇷 MALI E NIGER REINTRODUCONO LA DOPPIA IMPOSIZIONE CON LA FRANCIA
Con un comunicato congiunto, i governi di Mali e Niger hanno denunciato oggi le convenzioni fiscale siglate con la Francia rispettivamente nel 1972 e nel 1965 per evitare la doppia imposizione e stabilire "norme di assistenza reciproca in materia fiscale". Gli accordi coprono le imposte personali e societarie, le imposte di successione e persino le spese di registrazione. Questi accordi hanno consentito ai cittadini di questi tre paesi di non pagare le stesse tasse nei paesi ospitanti e di residenza.
Secondo Mali e Niger, le convenzioni volte ad evitare la doppia imposizione con la Francia sono sbilanciate e determinano notevoli carenze per i loro paesi. Quando queste denunce entreranno in vigore tra tre mesi, le multinazionali francesi e i cittadini francesi pagheranno le tasse sui redditi guadagnati in Mali e Niger, e viceversa.
Da notare che Mali e Niger hanno citato anche “il persistente atteggiamento ostile della Francia” nei confronti dei loro Stati per denunciare queste convenzioni.
Prima di questi due paesi, il Burkina Faso aveva già preso la stessa decisione nell’agosto 2023 per porre fine alle significative perdite di entrate subite per molti anni.
Dall’arrivo delle autorità militari alla guida di Mali, Burkina e Niger, i rapporti con la Francia, accusata di paternalismo e neocolonialismo, si sono notevolmente deteriorati.
A riprova, Bamako, Ouagadougou e Niamey hanno chiesto il ritiro delle forze antiterrorismo francesi dai loro territori per lottare sovranamente contro i criminali con le proprie forze e con il sostegno di partner ritenuti sinceri. (Fonti: Agenzia d'informazione del Burkina. VOA. RFI, Le Figaro)
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Con un comunicato congiunto, i governi di Mali e Niger hanno denunciato oggi le convenzioni fiscale siglate con la Francia rispettivamente nel 1972 e nel 1965 per evitare la doppia imposizione e stabilire "norme di assistenza reciproca in materia fiscale". Gli accordi coprono le imposte personali e societarie, le imposte di successione e persino le spese di registrazione. Questi accordi hanno consentito ai cittadini di questi tre paesi di non pagare le stesse tasse nei paesi ospitanti e di residenza.
Secondo Mali e Niger, le convenzioni volte ad evitare la doppia imposizione con la Francia sono sbilanciate e determinano notevoli carenze per i loro paesi. Quando queste denunce entreranno in vigore tra tre mesi, le multinazionali francesi e i cittadini francesi pagheranno le tasse sui redditi guadagnati in Mali e Niger, e viceversa.
Da notare che Mali e Niger hanno citato anche “il persistente atteggiamento ostile della Francia” nei confronti dei loro Stati per denunciare queste convenzioni.
Prima di questi due paesi, il Burkina Faso aveva già preso la stessa decisione nell’agosto 2023 per porre fine alle significative perdite di entrate subite per molti anni.
Dall’arrivo delle autorità militari alla guida di Mali, Burkina e Niger, i rapporti con la Francia, accusata di paternalismo e neocolonialismo, si sono notevolmente deteriorati.
A riprova, Bamako, Ouagadougou e Niamey hanno chiesto il ritiro delle forze antiterrorismo francesi dai loro territori per lottare sovranamente contro i criminali con le proprie forze e con il sostegno di partner ritenuti sinceri. (Fonti: Agenzia d'informazione del Burkina. VOA. RFI, Le Figaro)
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Il presidente ucraino Zelenskyj ha cancellato il suo discorso al Senato americano, durante il quale avrebbe dovuto spiegare la necessità di adottare un nuovo pacchetto di aiuti per l’Ucraina per oltre 61 miliardi di dollari in nuove armi e altri aiuti per il suo paese, ma al momento in fase di stallo. In precedenza, la Casa Bianca aveva avvertito che entro la fine dell’anno solare gli Stati Uniti potrebbero esaurire completamente le risorse per fornire assistenza all’Ucraina. https://www.nytimes.com/2023/12/05/us/politics/ukraine-aid-zelensky-congress.html
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NY Times
Ukraine Aid Falters in Senate as Republicans Insist on Border Restrictions
Legislation to send military aid to Ukraine and Israel was on the brink of collapse, after a briefing devolved into a screaming match one day before a critical test vote in the Senate.
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🇵🇸🇮🇱 PER L'IDF LA STIMA DI 15.000 MORTI A GAZA È VEROSIMILE
Funzionari israeliani anonimi citati da Associated Press e Agence France-Press affermano che l'IDF ritiene il bilancio complessivo delle vittime di Gaza dichiarato da Hamas [circa 15.000 vittime] abbastanza esatto e concordano sul fatto che siano stati uccisi più civili che agenti di Hamas. I commenti sarebbero stati fatti a margine di un briefing non registrato per giornalisti stranieri condotto da ufficiali militari.
Un funzionario dell'IDF anonimo citato da AP afferma che almeno 15.000 palestinesi a Gaza sono morti dallo scoppio della guerra il 7 ottobre. La stima è che più di 5.000 dei morti a Gaza siano terroristi di Hamas.
L’AFP cita un anonimo funzionario israeliano: “Non sto dicendo che non sia male che abbiamo un rapporto di due a uno”, sottolineando che l’uso degli scudi umani faceva parte della “strategia centrale” di Hamas.
Se tutto va bene, [il rapporto] sarà molto più basso” nella prossima fase della guerra, aggiunge il funzionario, sottolineando che “nel sud, poiché abbiamo praticamente raddoppiato la popolazione, le operazioni sono molto più precise”. (Fonte: Times of Israel)
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Funzionari israeliani anonimi citati da Associated Press e Agence France-Press affermano che l'IDF ritiene il bilancio complessivo delle vittime di Gaza dichiarato da Hamas [circa 15.000 vittime] abbastanza esatto e concordano sul fatto che siano stati uccisi più civili che agenti di Hamas. I commenti sarebbero stati fatti a margine di un briefing non registrato per giornalisti stranieri condotto da ufficiali militari.
Un funzionario dell'IDF anonimo citato da AP afferma che almeno 15.000 palestinesi a Gaza sono morti dallo scoppio della guerra il 7 ottobre. La stima è che più di 5.000 dei morti a Gaza siano terroristi di Hamas.
L’AFP cita un anonimo funzionario israeliano: “Non sto dicendo che non sia male che abbiamo un rapporto di due a uno”, sottolineando che l’uso degli scudi umani faceva parte della “strategia centrale” di Hamas.
Se tutto va bene, [il rapporto] sarà molto più basso” nella prossima fase della guerra, aggiunge il funzionario, sottolineando che “nel sud, poiché abbiamo praticamente raddoppiato la popolazione, le operazioni sono molto più precise”. (Fonte: Times of Israel)
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The Times of Israel
IDF officials: 15,000 likely killed in Gaza since start of war, 5,000 of them are Hamas
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🇨🇳🇺🇸 BLINKEN E WANG YI DISCUTONO A TELEFONO SULLA GUERRA IN MEDIO ORIENTE
Il ministro degli esteri cinese Wang Yi e il segretario di stato americano Anthony Blinken hanno tenuto una conversazione telefonica nelle prime ore di oggi sul conflitto israelo-palestinese e hanno concordato di mantenere aperti i canali di comunicazione e il dialogo. (Fonte: AFP, CN Wire)
Edit 8:25
Il segretario di Stato americano Antony Blinken "ha ribadito l'imperativo di tutte le parti che lavorano per evitare che il conflitto si estenda", secondo il governo americano, mentre il ministro degli Esteri Wang Yi ha sottolineato "che la massima priorità è cessare il fuoco e porre fine la guerra il più presto possibile". (Fonte: AFP)
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Il ministro degli esteri cinese Wang Yi e il segretario di stato americano Anthony Blinken hanno tenuto una conversazione telefonica nelle prime ore di oggi sul conflitto israelo-palestinese e hanno concordato di mantenere aperti i canali di comunicazione e il dialogo. (Fonte: AFP, CN Wire)
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Il segretario di Stato americano Antony Blinken "ha ribadito l'imperativo di tutte le parti che lavorano per evitare che il conflitto si estenda", secondo il governo americano, mentre il ministro degli Esteri Wang Yi ha sottolineato "che la massima priorità è cessare il fuoco e porre fine la guerra il più presto possibile". (Fonte: AFP)
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Bloomberg.com
How Russia Punched an $11 Billion Hole in the West’s Oil Sanctions
Moscow’s monthly income from oil exports is greater now than before the invasion of Ukraine, highlighting the failure of measures to curb its war chest.
BLOOMBERG: “LA RUSSIA HA CREATO UN BUCO DI 11 MILIARDI DI DOLLARI NELLE SANZIONI PETROLIFERE OCCIDENTALI”
Le entrate mensili di Mosca da esportazioni di petrolio sono maggiori adesso rispetto a prima dell’invasione dell’ucraina, evidenziando il fallimento delle misure occidentali.
Fonte: Bloomberg
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Le entrate mensili di Mosca da esportazioni di petrolio sono maggiori adesso rispetto a prima dell’invasione dell’ucraina, evidenziando il fallimento delle misure occidentali.
Progettato per ridurre i finanziamenti per l’assalto militare del Cremlino all’Ucraina, l’accordo sulle sanzioni concordato un anno fa questa settimana includeva un tetto massimo di 60 dollari al barile per il petrolio russo trasportato via mare, 24 dollari al di sotto del prezzo medio di mercato negli ultimi 12 mesi. Ha invece favorito un business lucroso per decine di commercianti e compagnie di navigazione difficili da rintracciare.
Secondo i dati commerciali compilati da Bloomberg, circa 11 miliardi di dollari all’anno in petrodollari stanno evaporando nel periodo in cui il petrolio lascia la Russia fino a quando raggiunge gli acquirenti.
Il piano di sanzioni è stato concepito come un modo per limitare le entrate petrolifere della Russia senza causare un’impennata dei prezzi globali dell’energia.
Eppure, le entrate della Russia provenienti dalle sue principali fonti di generazione fiscale, i petrodollari, sono quasi raddoppiate tra aprile e ottobre. Le entrate nette petrolifere della Russia, pari a 11,3 miliardi di dollari nel mese di ottobre, hanno rappresentato il 31% delle entrate nette complessive del bilancio nazionale per il mese, secondo i calcoli di Bloomberg che si basano sui dati del ministero delle finanze russo, ma attenuano le entrate fiscali basate sui profitti. Si è trattato del livello più alto da maggio 2022 e ha superato qualsiasi mese dell’anno precedente all’invasione dell’Ucraina, che inizialmente ha causato un’enorme volatilità alle esportazioni della nazione.
I proprietari di flotte nazionali e ombra hanno spostato collettivamente oltre il 70% dei carichi petroliferi russi nei primi nove mesi del 2023, consentendo a Mosca di mantenere il controllo sulle sue esportazioni e di aumentare progressivamente i prezzi. I dati ufficiali della dogana indiana mostrano che il prezzo pagato per il petrolio russo era in media di 72 dollari al barile quest’anno quando ha raggiunto il paese asiatico. Si tratta di 12 dollari in più rispetto ai prezzi dichiarati al momento dell’esportazione in Russia, secondo i dati compilati dal KSE Institute, parte della Kyiv School of Economics e sostenitore delle dure sanzioni contro Mosca.
Fonte: Bloomberg
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Forwarded from Lettera da Mosca
SIAMO AL VERDE - Citando rivelazioni di un anonimo “consigliere di Zelensky “, il sito Politico scrive che l’Ucraina non ha fondi per continuare la guerra oltre dicembre e che quindi, se non interverranno altri finanziamenti USA, potrebbe iniziare a perdere territorio. “Siamo al verde”, dice l’anonimo testimone di Politico: “Se l’Ucraina non riceverà dagli Stati Uniti l’assistenza militare che le è già stata promessa, Putin non solo consoliderà ciò che ha già preso, ma probabilmente conquisterà anche nuovi territori”. In precedenza, il capo di gabinetto del presidente ucraino, Andriy Ermak, aveva avvertito: “Se l’assistenza di cui si discute al Congresso USA viene anche solo rinviata… allora diventerà impossibile attaccare, e ci sarà una grande rischio di perdere questa guerra” (all’Istituto per la Pace di Washington - USIP.
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🇷🇺🇦🇪 PUTIN ATTERRATO AD ABU DHABI
Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, dove si terranno colloqui con il presidente Mohammed bin Zayed Al Nahyan. (via Lukyluke31)
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Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, dove si terranno colloqui con il presidente Mohammed bin Zayed Al Nahyan. (via Lukyluke31)
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www.istat.it
Le condizioni di vita dei minori - Anno 2022
Nel 2022, 28,8% dei bambini e ragazzi sotto i 16 anni a rischio di povertà o esclusione sociale
🇮🇹 ISTAT: NEL 2022 IL 28,8% DEI BAMBINI E RAGAZZI SOTTO I 16 ANNI (CIRCA 2MILIONI 340MILA MINORI) SONO A RISCHIO DI POVERTÀ O ESCLUSIONE SOCIALE
Nel 2022, il rischio di povertà o esclusione sociale colpisce il 28,8% dei bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni, a fronte del 24,4% del totale della popolazione. I minori sono più svantaggiati quando risiedono nel Sud e nelle Isole (46,6%), rispetto al Centro (21,4%) e al Nord (18,3%).
Sono da segnalare importanti differenze per i minori di 16 anni in termini di rischio di povertà o esclusione sociale tra le famiglie monogenitore (39,1%) e le coppie con figli minori (27,2%). In particolare, l’indicatore raggiunge il 41,3% quando in famiglia è presente solamente la madre, mentre è pari al 27,6% per le famiglie monogenitore uomo.
Il rischio aumenta al crescere del numero di figli minori in famiglia: per le famiglie monogenitore è pari a 37,3% se vi è un solo figlio minore e a 40,8% se ve ne sono almeno due; per le coppie con un figlio l’indicatore scende al 21,7% e per quelle con due o più figli è pari al 29,6%.
I minori di cittadinanza straniera mostrano un rischio di povertà o esclusione sociale pari a 41,5%, valore superiore di quasi 15 punti percentuali rispetto al dato dei coetanei di cittadinanza italiana (26,9%). Questa differenza raggiunge il suo massimo nel Mezzogiorno, dove il rischio di povertà o esclusione sociale è pari rispettivamente a 89,2% e 45,4%; nel Nord, il dato per i minori di cittadinanza straniera è in linea con quello nazionale (41,1%) mentre il valore per i coetanei di cittadinanza italiana è molto contenuto (13,4%). (Fonte: Istat)
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Nel 2022, il rischio di povertà o esclusione sociale colpisce il 28,8% dei bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni, a fronte del 24,4% del totale della popolazione. I minori sono più svantaggiati quando risiedono nel Sud e nelle Isole (46,6%), rispetto al Centro (21,4%) e al Nord (18,3%).
Sono da segnalare importanti differenze per i minori di 16 anni in termini di rischio di povertà o esclusione sociale tra le famiglie monogenitore (39,1%) e le coppie con figli minori (27,2%). In particolare, l’indicatore raggiunge il 41,3% quando in famiglia è presente solamente la madre, mentre è pari al 27,6% per le famiglie monogenitore uomo.
Il rischio aumenta al crescere del numero di figli minori in famiglia: per le famiglie monogenitore è pari a 37,3% se vi è un solo figlio minore e a 40,8% se ve ne sono almeno due; per le coppie con un figlio l’indicatore scende al 21,7% e per quelle con due o più figli è pari al 29,6%.
I minori di cittadinanza straniera mostrano un rischio di povertà o esclusione sociale pari a 41,5%, valore superiore di quasi 15 punti percentuali rispetto al dato dei coetanei di cittadinanza italiana (26,9%). Questa differenza raggiunge il suo massimo nel Mezzogiorno, dove il rischio di povertà o esclusione sociale è pari rispettivamente a 89,2% e 45,4%; nel Nord, il dato per i minori di cittadinanza straniera è in linea con quello nazionale (41,1%) mentre il valore per i coetanei di cittadinanza italiana è molto contenuto (13,4%). (Fonte: Istat)
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🔴 AGGIORNAMENTI SUL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO
🔹 Nella direzione Kherson, continuano i feroci combattimenti per Krynki. Con sorprendente tenacia, le AFU stanno cercando di avanzare dal villaggio verso sud, verso le piantagioni forestali. L'esercito russo sta rispondendo, impedendo anche solo un metro di espansione dal punto d'appoggio nel centro del villaggio. Le posizioni ucraine restano costantemente sotto il fuoco dell'artiglieria. Tuttavia, non è stato ancora possibile escludere completamente il gruppo AFU dalle forniture, sebbene l'artiglieria e i droni colpiscano regolarmente le barche sul fiume e cerchino in ogni modo di complicare la logistica.
🔹 In direzione Zaporozhye, le forze russe stanno contrattaccando attivamente sulla linea Rabotino-Kopani-Novoprokopovka-Verbovoye. A nord di Verbovoye i paracadutisti stanno allontanando ulteriormente le AFU dalle proprie posizioni. Nei pressi Rabotino i paracadutisti stanno letteralmente cacciando il nemico dai punti di appoggio. Nessuno dei tentativi di contrattacco dell'AFU ha avuto successo. Il comando ucraino ha riconosciuto nel bollettino di questa mattina che l'iniziativa sul fronte Zaporozhye è dell'esercito russo.
🔹 In direzione SouthDonetsk, vicino Urozhaynoye, gli ATGM russi hanno colpito un posto di osservazione dell'AFU. I russi stanno attaccando da sud-ovest di Staromayorskoye, ma finora le AFU sono riuscite a mantenere le loro posizioni. Risorse ucraine hanno riferito di improvvisi assalti da parte dell'esercito russo nella sezione Ugledar. Se le forze russe avanzano a Maryinka, i militari hanno la possibilità di raggiungere la parte posteriore del Raggruppamento Ugledar dell'AFU. A proposito, le AFU stanno cercando di portare rinforzi alla periferia di Maryinka. Lì i combattimenti continuano.
🔹 In direzione Donetsk, l'offensiva dell'esercito russo si sta sviluppando sul fianco settentrionale di Avdeyevka. Stepovoye è per lo più sotto il controllo dei combattenti russi. Il territorio della Coke Plant è letteralmente inondato dal fuoco dell'artiglieria e dell'aviazione. Sul terreno sono in corso battaglie per l'accesso a questa roccaforte difensiva delle AFU. Sul fianco meridionale, le forze armate russe stanno espandendo la zona di controllo vicino a Severnoye. Vicino Tonenkoye si combattono battaglie di posizione.
🔹 In direzione Bakhmut, l'esercito russo mantiene saldamente l'iniziativa. A Kleshcheyevka, i russi si sono avvicinati ad una roccaforte delle AFU su un'altura, che viene presa d'assalto. Ad Andreyevka e Kurdyumovka non ci sono progressi tangibili. Sul fianco settentrionale vicino Khromovo (Artyomovskoye) e nella zona delle dacie, i militari russi stanno espandendo la loro testa di ponte. Dal campo è stato riferito che sono riusciti a stabilire il controllo del fuoco sull'autostrada Chasov Yar-Kramatorsk. Ciò complicherà notevolmente la logistica delle AFU.
🔹 In direzione Svatovo, nel settore Kupyansk, circa la metà del villaggio Sinkovka è sotto il controllo dell'esercito russo. Le battaglie di artiglieria si svolgono a distanze minime. Sono anche riusciti a distruggere un altro valico delle AFU a Kupyansk. Pertanto, anche in quest’area la logistica del nemico è diventata più complicata.
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🔹 Nella direzione Kherson, continuano i feroci combattimenti per Krynki. Con sorprendente tenacia, le AFU stanno cercando di avanzare dal villaggio verso sud, verso le piantagioni forestali. L'esercito russo sta rispondendo, impedendo anche solo un metro di espansione dal punto d'appoggio nel centro del villaggio. Le posizioni ucraine restano costantemente sotto il fuoco dell'artiglieria. Tuttavia, non è stato ancora possibile escludere completamente il gruppo AFU dalle forniture, sebbene l'artiglieria e i droni colpiscano regolarmente le barche sul fiume e cerchino in ogni modo di complicare la logistica.
🔹 In direzione Zaporozhye, le forze russe stanno contrattaccando attivamente sulla linea Rabotino-Kopani-Novoprokopovka-Verbovoye. A nord di Verbovoye i paracadutisti stanno allontanando ulteriormente le AFU dalle proprie posizioni. Nei pressi Rabotino i paracadutisti stanno letteralmente cacciando il nemico dai punti di appoggio. Nessuno dei tentativi di contrattacco dell'AFU ha avuto successo. Il comando ucraino ha riconosciuto nel bollettino di questa mattina che l'iniziativa sul fronte Zaporozhye è dell'esercito russo.
🔹 In direzione SouthDonetsk, vicino Urozhaynoye, gli ATGM russi hanno colpito un posto di osservazione dell'AFU. I russi stanno attaccando da sud-ovest di Staromayorskoye, ma finora le AFU sono riuscite a mantenere le loro posizioni. Risorse ucraine hanno riferito di improvvisi assalti da parte dell'esercito russo nella sezione Ugledar. Se le forze russe avanzano a Maryinka, i militari hanno la possibilità di raggiungere la parte posteriore del Raggruppamento Ugledar dell'AFU. A proposito, le AFU stanno cercando di portare rinforzi alla periferia di Maryinka. Lì i combattimenti continuano.
🔹 In direzione Donetsk, l'offensiva dell'esercito russo si sta sviluppando sul fianco settentrionale di Avdeyevka. Stepovoye è per lo più sotto il controllo dei combattenti russi. Il territorio della Coke Plant è letteralmente inondato dal fuoco dell'artiglieria e dell'aviazione. Sul terreno sono in corso battaglie per l'accesso a questa roccaforte difensiva delle AFU. Sul fianco meridionale, le forze armate russe stanno espandendo la zona di controllo vicino a Severnoye. Vicino Tonenkoye si combattono battaglie di posizione.
🔹 In direzione Bakhmut, l'esercito russo mantiene saldamente l'iniziativa. A Kleshcheyevka, i russi si sono avvicinati ad una roccaforte delle AFU su un'altura, che viene presa d'assalto. Ad Andreyevka e Kurdyumovka non ci sono progressi tangibili. Sul fianco settentrionale vicino Khromovo (Artyomovskoye) e nella zona delle dacie, i militari russi stanno espandendo la loro testa di ponte. Dal campo è stato riferito che sono riusciti a stabilire il controllo del fuoco sull'autostrada Chasov Yar-Kramatorsk. Ciò complicherà notevolmente la logistica delle AFU.
🔹 In direzione Svatovo, nel settore Kupyansk, circa la metà del villaggio Sinkovka è sotto il controllo dell'esercito russo. Le battaglie di artiglieria si svolgono a distanze minime. Sono anche riusciti a distruggere un altro valico delle AFU a Kupyansk. Pertanto, anche in quest’area la logistica del nemico è diventata più complicata.
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🇮🇱🇵🇸 NETANYAHU: "Le nostre forze circondano la casa di Sinwar, è solo questione di tempo prima lo prendiamo".
Fonte: GLZ Radio, Israele
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🇺🇸 YELLEN CHIEDE SOLDI AL CONGRESSO PER L’UCRAINA
Il segretario al Tesoro Janet Yellen ha affermato che i legislatori statunitensi hanno il destino dell’Ucraina nelle loro mani mentre bloccano 61 miliardi di dollari di nuovi finanziamenti richiesti dall’amministrazione Biden per il paese dell’Europa orientale in difficoltà.
ha detto Yellen ai giornalisti mentre si recava a Città del Messico martedì.
Il capo del Tesoro ha detto che Kiev, mentre tiene a bada le forze russe, sta incanalando tutte le sue entrate fiscali nella sua difesa militare. Ma mantenere aperte le scuole e gli ospedali e mantenere operativi gli altri servizi dipende in modo cruciale dai finanziamenti statunitensi, ha affermato. La Casa Bianca ha affermato che gli attuali finanziamenti statunitensi si esauriranno entro la fine dell’anno.
ha affermato la Yellen.
Fonte: Bloomberg
Finirà a tarallucci e vino, come da copione. I repubblicani chiedono un aumento della spesa per difendere i confini meridionali dall'immigrazione. L'amministrazione Biden cederà su questo punto e, in cambio, otterrà dai repubblicani un'apertura dei cordoni della borsa per l'Ucraina, anche se difficilmente saranno i 61 miliardi richiesti.
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Il segretario al Tesoro Janet Yellen ha affermato che i legislatori statunitensi hanno il destino dell’Ucraina nelle loro mani mentre bloccano 61 miliardi di dollari di nuovi finanziamenti richiesti dall’amministrazione Biden per il paese dell’Europa orientale in difficoltà.
"Questa è una situazione terribile e possiamo ritenerci responsabili della sconfitta dell'Ucraina se non riusciamo a ottenere questi finanziamenti all'Ucraina",
ha detto Yellen ai giornalisti mentre si recava a Città del Messico martedì.
Il capo del Tesoro ha detto che Kiev, mentre tiene a bada le forze russe, sta incanalando tutte le sue entrate fiscali nella sua difesa militare. Ma mantenere aperte le scuole e gli ospedali e mantenere operativi gli altri servizi dipende in modo cruciale dai finanziamenti statunitensi, ha affermato. La Casa Bianca ha affermato che gli attuali finanziamenti statunitensi si esauriranno entro la fine dell’anno.
“È essenziale per i nostri alleati che, francamente, stanno fornendo finanziamenti complessivamente più generosi di noi. Stiamo facendo molto, loro stanno facendo anche più di noi e l’Ucraina è a corto di soldi”,
ha affermato la Yellen.
Fonte: Bloomberg
Finirà a tarallucci e vino, come da copione. I repubblicani chiedono un aumento della spesa per difendere i confini meridionali dall'immigrazione. L'amministrazione Biden cederà su questo punto e, in cambio, otterrà dai repubblicani un'apertura dei cordoni della borsa per l'Ucraina, anche se difficilmente saranno i 61 miliardi richiesti.
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Yellen Appeals to Congress as Republicans Block Fresh Aid to Ukraine
Treasury Secretary Janet Yellen said US lawmakers hold Ukraine’s fate in their hands as they block $61 billion in fresh funding requested by the Biden administration for the embattled East European country.
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🇺🇳 ONU. GUTERRES INVOCA ART. 99 DELLA CARTA DELL'ONU PER "EVITARE LA CATASTROFE UMANITARIA" A GAZA
Nella sua lettera inviata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il segretario Generale dell'ONU Antonio Guterres ha invocato per la prima volta in 35 anni l'articolo 99 della Carta dell'ONU per portare la situazione a Gaza all'attenzione del consiglio. Guterres ha detto che si aspetta che l'ordine pubblico a Gaza crolli completamente a breve a causa dei continui bombardamenti israeliani, che portano a condizioni disperate e rendono impossibile anche un'assistenza umanitaria limitata.
L'art. 99 consente di "portare all'attenzione del Consiglio di Sicurezza qualsiasi questione che, a suo avviso, possa minacciare il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale". L'articolo 99 è "la parola in codice delle Nazioni Unite per una situazione eccezionalmente urgente".
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Nella sua lettera inviata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il segretario Generale dell'ONU Antonio Guterres ha invocato per la prima volta in 35 anni l'articolo 99 della Carta dell'ONU per portare la situazione a Gaza all'attenzione del consiglio. Guterres ha detto che si aspetta che l'ordine pubblico a Gaza crolli completamente a breve a causa dei continui bombardamenti israeliani, che portano a condizioni disperate e rendono impossibile anche un'assistenza umanitaria limitata.
L'art. 99 consente di "portare all'attenzione del Consiglio di Sicurezza qualsiasi questione che, a suo avviso, possa minacciare il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale". L'articolo 99 è "la parola in codice delle Nazioni Unite per una situazione eccezionalmente urgente".
"Dall'inizio dell'operazione militare israeliana, secondo quanto riferito, più di 15.000 persone sono state uccise, oltre il 40% delle quali bambini. Migliaia di altre persone sono rimaste ferite. Più della metà delle case sono state distrutte. Ho appena invocato l'articolo 99 della Carta delle Nazioni Unite, per la prima volta nel mio mandato di Segretario generale. Siamo di fronte a un grave rischio di collasso del sistema umanitario. La comunità internazionale ha la responsabilità di usare tutta la sua influenza per prevenire un'ulteriore escalation e porre fine a questa crisi. Invito i membri del Consiglio di Sicurezza a fare pressione per evitare una catastrofe umanitaria. Ribadisco il mio appello affinché venga dichiarato un cessate il fuoco umanitario. È urgente".
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🇺🇸 THOMAS MASSIE: "I FONDI ALL'UCRAINA FINISCONO IN REALTÀ NEL COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE AMERICANO"
Il deputato repubblicano Thomas Massie spiega perché alla fine i finanziamenti all'Ucraina verranno votati. Perché i soldi destinati all'Ucraina, in realtà, finiscono nelle aziende produttrici di armi che hanno la loro sede in patria, negli stati americani, dove finanziano distretti e azionisti, che non di rado sono membri del Congresso. Un'enorme partita di giro in cui aiutare l'Ucraina diventa un modo per finanziare il complesso militare industriale americano.
Fonte: Tucker Carlson, Ep. 45, Video via Alex Christophorou. Sottotitoli: Giubbe Rosse
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Il deputato repubblicano Thomas Massie spiega perché alla fine i finanziamenti all'Ucraina verranno votati. Perché i soldi destinati all'Ucraina, in realtà, finiscono nelle aziende produttrici di armi che hanno la loro sede in patria, negli stati americani, dove finanziano distretti e azionisti, che non di rado sono membri del Congresso. Un'enorme partita di giro in cui aiutare l'Ucraina diventa un modo per finanziare il complesso militare industriale americano.
Fonte: Tucker Carlson, Ep. 45, Video via Alex Christophorou. Sottotitoli: Giubbe Rosse
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🇨🇳 PECHINO ANNUNCIA CHE IL PRIMO IMPIANTO NUCLEARE DI IV GENERAZIONE È ENTRATO IN FUNZIONE A LIVELLO COMMERCIALE
L’impianto nucleare Shidao Bay-1 in Cina è entrato ufficialmente in funzione a livello commerciale dopo aver raggiunto la prima criticità nel 2021, diventando quello che Pechino definisce il primo impianto di IV generazione al mondo collegato alla rete, ha affermato l’Amministrazione nazionale cinese per l’energia in un post sul social network WeChat.
L'impianto HTR-PM (High-Temperature Reactor-Pebble-Bed Modules), nella provincia di Shandong, nel nord-est della Cina, ha ottenuto il permesso per avviare il funzionamento a livello commerciale dopo aver funzionato per 168 ore consecutive, ha affermato la CEA. La Cina ha affermato che la stazione di Shidao Bay, di proprietà del China Huaneng Group, alla fine avrà 10 unità. Ciascuna unità è composta da due piccoli reattori HTR-PM da circa 100 MW che azionano un'unica turbina a vapore da 210 MW. La costruzione dell'impianto, noto anche come Shidaowan, è iniziata nel 2012 ed è stata collegata alla rete nel 2021.
Tra gli elementi distintivi che differenziano l’HTR-PM, rispetto alla tecnologia del reattore ad acqua pressurizzata, ad esempio, c’è l’utilizzo dell’elio come refrigerante. L’Istituto di tecnologia nucleare e delle nuove energie di Tsinghua ha affermato che, come gas inerte ideale, l’elio ha proprietà chimiche stabili, non reagisce facilmente con altri materiali nel reattore ad alte temperature e ha buone proprietà termodinamiche. Inoltre, a differenza dei reattori ad acqua leggera e dei reattori ad acqua pesante che utilizzano acqua e acqua pesante come moderatori – materiali che aiutano a rallentare la velocità del movimento dei neutroni e a sostenere una reazione di fissione – gli HTGR utilizzano la grafite come moderatore, principalmente per la sua buona resistenza alle alte temperature. Un altro aspetto degno di nota del design a letto di ciottoli è che utilizza un elemento di combustibile nucleare sferico con particelle interamente rivestite in ceramica resistente al calore. Le sfere di combustibile utilizzate a Shidao Bay HTR-PM sono sfere rivestite di grafite (sei centimetri di diametro) composte da circa 12.000 particelle a quattro strati disperse in una matrice di polvere di grafite. (Fonte: Nucnet)
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L’impianto nucleare Shidao Bay-1 in Cina è entrato ufficialmente in funzione a livello commerciale dopo aver raggiunto la prima criticità nel 2021, diventando quello che Pechino definisce il primo impianto di IV generazione al mondo collegato alla rete, ha affermato l’Amministrazione nazionale cinese per l’energia in un post sul social network WeChat.
L'impianto HTR-PM (High-Temperature Reactor-Pebble-Bed Modules), nella provincia di Shandong, nel nord-est della Cina, ha ottenuto il permesso per avviare il funzionamento a livello commerciale dopo aver funzionato per 168 ore consecutive, ha affermato la CEA. La Cina ha affermato che la stazione di Shidao Bay, di proprietà del China Huaneng Group, alla fine avrà 10 unità. Ciascuna unità è composta da due piccoli reattori HTR-PM da circa 100 MW che azionano un'unica turbina a vapore da 210 MW. La costruzione dell'impianto, noto anche come Shidaowan, è iniziata nel 2012 ed è stata collegata alla rete nel 2021.
Tra gli elementi distintivi che differenziano l’HTR-PM, rispetto alla tecnologia del reattore ad acqua pressurizzata, ad esempio, c’è l’utilizzo dell’elio come refrigerante. L’Istituto di tecnologia nucleare e delle nuove energie di Tsinghua ha affermato che, come gas inerte ideale, l’elio ha proprietà chimiche stabili, non reagisce facilmente con altri materiali nel reattore ad alte temperature e ha buone proprietà termodinamiche. Inoltre, a differenza dei reattori ad acqua leggera e dei reattori ad acqua pesante che utilizzano acqua e acqua pesante come moderatori – materiali che aiutano a rallentare la velocità del movimento dei neutroni e a sostenere una reazione di fissione – gli HTGR utilizzano la grafite come moderatore, principalmente per la sua buona resistenza alle alte temperature. Un altro aspetto degno di nota del design a letto di ciottoli è che utilizza un elemento di combustibile nucleare sferico con particelle interamente rivestite in ceramica resistente al calore. Le sfere di combustibile utilizzate a Shidao Bay HTR-PM sono sfere rivestite di grafite (sei centimetri di diametro) composte da circa 12.000 particelle a quattro strati disperse in una matrice di polvere di grafite. (Fonte: Nucnet)
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The Independent Global Nuclear News Agency
China / Beijing Announces Commercial Operation Of World’s First Generation IV Nuclear Power Plant
Operation of Shidao Bay-1 HTR-PM of ‘great significance’ for country’s nuclear power development
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